
Lunedì, 18 Aprile 2011 - ore 21:00
Teatro Verdi - Montecatini Terme (PT)
Prezzi
I Settore: € 61,00*
II Settore: € 53,00*
III Settore: € 44,00*
IV Settore: € 35,00*
Tribuna Laterale: € 26,00*
* + diritti di prevendita
Info
http://www.fepgroup.it
| Domani alle 21.00 - venerdì alle 0.00 | |
| Ridotto del Teatro Politeama Pratese via Garibaldi 33 Prato (Prato, Italy) | |
| Ultimo appuntamento, giovedì 12 maggio alle 21, con POLITEAMA IN PRIMO PIANO, la prima rassegna del Ridotto del teatro Politeama Pratese, organizzata dal Politeama Pratese MusicLab capitanato da Mirko Guerrini. Protagonista David Riondino, assieme a Mauro Chechi e Marco Betti, con Santi&Briganti, un divertente spettacolo all’insegna dell’improvvisazione in ottava rima, che porterà a scoprire il mondo delle ballate, degli stornel...li e delle serenate, proposti con una tecnica moderna e incalzante. Gli interpreti improvviseranno su temi richiesti dal pubblico e sull’attualità, ma narrando anche di vecchi poderi, di briganti, santi ed eroine più o meno fortunate, come la Bella Marsilia o Pia de’ Tolomei. Le ballate nasceranno estemporaneamente, adattando, con incredibile senso metrico, i versi in rima ad una melodia e, grazie alla forte interazione con il pubblico, si ricreerà il rapporto tipico della veglia, omaggio all’antica tradizione toscana della narrazione orale. Ingresso 12 euro. Lo spettacolo nasce dalla decennale passione per la tradizione e la cultura popolare di Davide Riondino e dalla consolidata pratica come improvvisatore di Mauro Chechi, compositore, scrittore, attore (ha recitato anche presso il Berliner Ensemble nel Wunder von Mailand) e fondatore della Lega Italiana Poesia Estemporanea. In un susseguirsi di improvvisazioni, contrasti, ballate e racconti estemporanei in cui viene messa alla prova la vena inventiva dei protagonisti, la serata si snoderà con un taglio brillante, leggero e spedito. Per informazioni: Teatro Politeama Pratese Via G. Garibaldi 33 – PRATO Tel. 0574/603758 Fax 0574/445580 e-mail: teatro@politeamapratese.co www.politeamapratese.com | |

11:31 Scritto da minobezzi1 in teatro | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: po, da | OKNOtizie |
Facebook
il teschio tempestato di diamanti opera dell'artista inglese Damien Hirst diventato leggendario da quando venne esposto per la prima volta nel 2007, è esposto a Palazzo Vecchio, a cura di Francesco Bonami. /For the Love of God/è un calco di platino di un teschio umano in scala reale tempestato di 8.601 diamanti al massimo grado di purezza o con pochissime imperfezioni, per un totale di 1.106,18 carati. Sulla fronte è incastonato un grande diamante rosa a forma di goccia anche noto come "la stella del teschio". I denti sono stati ricavati da un cranio vero del Settecento acquistato da Hirst a Londra.
Il teschio di diamanti non ha precedenti nella storia dell'arte.
Palazzo Vecchio
Piazza della Signoria. Firenze, Italia
Orario: tutti i giorni dalle 9 alle 24
Giovedì dalle 9 alle 14
http://www.museicivicifiorentini.it/en/palazzovecchio/
huma3
12:04 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, da | OKNOtizie |
Facebook
17:05 Scritto da minobezzi1 in musica e balletto | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cg, da | OKNOtizie |
Facebook
Cambio della guardia per il portavoce di Rete Imprese Lucca, il coordinamento unitario delle quattro associazioni della piccola e media impresa CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti della Provincia di Lucca.
Dopo il primo periodo coordinato dal presidente di Ascom Ademaro Cordoni, il ruolo di portavoce passa al presidente di CNA Ugo da Prato, che guiderà il raggruppamento fino a fine novembre.
«Un bilancio importante per le imprese del territorio – commenta il portavoce uscente Ademaro Cordoni - in quasi due anni di lavoro e a quasi un anno dalla costituzione formale del coordinamento, registriamo numerosi interventi unitari, una più incisiva forza delle quattro associazioni sui temi non settoriali e, soprattutto, il progressivo riconoscimento da parte delle Istituzioni locali dell’esistenza di un grande comparto dell’economia locale, che vogliamo rappresentare, e che è quello della piccola e media impresa commerciale, artigianale, turistica e dei servizi.»
«Nelle prossime settimane daremo il via a un nuovo calendario di iniziative – ha aggiunto il nuovo portavoce Ugo da Prato, presidente di CNA – per dare forza alle istanze delle nostre imprese. Abbiamo predisposto un documento unitario con le richieste delle imprese ai candidati alla guida dell’Amministrazione Provinciale di Lucca. La Provincia è una istituzione che può fare molto per lo sviluppo economico del territorio e le nostre imprese hanno le idee chiare sulle esigenze principali dei nostri comparti che presenteremo a tutti i candidati nelle prossime settimane.»
«Il prossimo appuntamento elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione Provinciale è infatti un’ occasione importante per rilanciare il confronto sui temi dello sviluppo della piccola impresa e sulle prospettive di crescita sociale e economica del nostro territorio. Le associazioni hanno presentato un documento articolato che si fonda su alcune parole chiave e molte proposte concrete. Chiediamo concertazione e un rapporto frequente e stabile con il mondo delle categorie, una progettualità forte e risposte concrete su molti temi che sono in agenda da tempo, ma su cui si stenta a fare passi in avanti, come ad esempio lo strategico tema delle infrastrutture. Puntiamo sul turismo, come nuovo distretto economico del territorio, e chiediamo alla Provincia di farsi carico di rappresentare al meglio il territorio nel nuovo assetto promozionale, che rischia di penalizzare i singoli territori. Chiediamo una attenzione nuova al commercio, all’artigianato artistico e tradizionale, settori che spesso sono poco valorizzati nelle politiche di sviluppo del territorio. Chiediamo un modo nuovo di intendere l’innovazione. Per noi innovazione significa infrastrutture viarie e ferroviarie che ci consentano di superare l’attuale isolamento della Lucchesia, significa fare sistema nelle politiche di formazione e lavoro, significa ruolo e futuro dell’alta formazione, strumenti innovativi per agevolare le imprese nel rapporto con il credito, semplificazione burocratica e amministrativa, una politica compiuta dei rifiuti, meno balzelli per le imprese e un federalismo municipale che voglia dire meno tasse per lo sviluppo e non nuova fiscalità. Su ognuno di questi temi abbiamo progetti e proposte concrete e le presenteremo ai candidati.»
loschermo
09:57 Scritto da minobezzi1 in gente di potere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lu, da | OKNOtizie |
Facebook
La Rievocazione Storica dell’arrivo di Dante in Lunigiana, in programma domenica dalle 10 a tardo pomeriggio, rappresenta un tributo doveroso verso una figura che qui fu di casa e che si annovera tra le più eccelse di ogni tempo.
Il borgo medievale di Mulazzo, infatti, è indicato dal Centro Lunigianese di Studi Danteschi (CLSD) come la Residenza Ufficiale di Dante in Lunigiana, poiché capitale di quei feudi Malaspina di parte imperiale (ramo dello Spino Secco) di cui il Sommo Poeta fu ospite con certezza per le mansioni ricevute di loro rappresentante plenipotenziario in occasione della Pace di Castelnuovo (6 ottobre 1306). Si tratta di quegli stessi Malaspina che, non a caso, sono destinatari dell’Elogio, esclusivo ed assoluto, posto a conclusione del Canto VIII del Purgatorio.
Nella giornata del 10 aprile si assisterà quindi a una rievocazione in costume, letture dantesche, conferenze, Messa della Pax Dantis. A fare da contorno molte bancarelle di prodotti tipici e del libro di antiquariato, senza dimenticare la sagra lunigianese.
Info: lunigianadantesca@libero.it, info@comune.mulazzo.ms.it
16:20 Scritto da minobezzi1 in tradizioni popolari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mu, da | OKNOtizie |
Facebook
Erosa dagli agenti atmosferici e annerita dall’inquinamento, tra due mesi la statua di Dante Alighieri in Santa Croce sarà completamente ripulita e restaurata: i lavori, che costano circa 34 mila euro, sono iniziati da pochi giorni e rientrano nel progetto “Il Risorgimento a Firenze - I luoghi della memoria”, finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito delle celebrazioni per il 150/o anniversario dell’Unità d'Italia. La statua del Sommo Poeta, opera di Enrico Pazzi, si trova sulla scalinata della Basilica, nell’angolo sinistro del sagrato. La collocazione risale al 1971, mentre originariamente il monumento, inaugurato nel 1865 in occasione del sesto centenario della nascita, era stato posto nel centro della piazza. Il nuovo sito fu deciso dopo l’alluvione del 1966 in modo da restituire alla piazza il suo spazio e anche per consentire il gioco del calcio storico.
La scultura è in marmo bianco di Carrara e fu già oggetto di restauro alla fine degli anni ’60. Dante è in piedi, incoronato d’alloro, mentre sorregge con la mano destra la Divina Commedia e ha vicino un’aquila con le ali semichiuse. Anche il basamento è in marmo bianco. Le operazioni di restauro prevedono tra l’altro una pulitura dei depositi inquinanti aderenti al marmo, la verifica delle stuccature esistenti, il consolidamento del materiale pericolante e l’applicazione di cera microcristallina come protezione finale della superficie.
15:52 Scritto da minobezzi1 in arte antica e moderna | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ca, da | OKNOtizie |
Facebook
15:11 Scritto da minobezzi1 in A volte ritornano | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, da | OKNOtizie |
Facebook
Alessandro Turrini per costaovest
16:42 Scritto da minobezzi1 in marittimo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pio, da | OKNOtizie |
Facebook
Ai nastri di partenza il nuovo orario estivo di Darwin Airline, che partirà il 27 marzo inaugurando ufficialmente le rotte da Ginevra per Nizza, Roma, Firenze, Venezia e da Nizza a Venezia, in precedenza operate da Fly Baboo.
"Manterremo per il momento divise e aeromobili con il logo Baboo, che sulla piazza di Ginevra aveva conquistato una buona riconoscibilità da parte dei pax", ha detto Massimo Boni, responsabile comunicazione e marketing di Darwin Airline. "La nuova rete di collegamenti permetterà ai pax in partenza da Lugano di volare su Nizza, via Ginevra, con ritorno in giornata", ha commentato Fabio Parini, ceo della compagnia.
L'acquisizione degli asset di Fly Baboo da parte di Darwin Airline porterà all'inaugurazione di una nuova base operativa a Ginevra, in affiancamento alla base principale di Lugano dove rimarranno la direzione generale e la maggior parte dell'organico aziendale.
ttg
19:38 Scritto da minobezzi1 in aerei, treni e altri viaggi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, da | OKNOtizie |
Facebook
Nazareno Giusti per loschermo
"Buthan, l'ultimo regno himalayano”. Si chiama così la spedizione che la sezione del Cai Garfagnana “Roberto Nobili” compirà questo autunno e che è stata presentata il 5 febbraio nella Sala Suffredini dall'organizzatore: Danilo Musetti, 43 anni, gestisce "La Locanda del Moro" in Garfagnana, dove vive, ai margini del piccolo borgo medioevale di Sillico, "nemmeno 100 abitanti inclusa mia figlia, Viola Pilar di 3 anni".
“Fin da giovane - racconta a LoSchermo.it - ho viaggiato e documentato le mie esperienze legate alla montagna e all'esplorazione in Himalaya e Sud America. Ho sempre ricercato luoghi e popoli lontani attraverso il viaggio lento, soprattutto a piedi o in bicicletta”.
Questa passione nel tempo gli ha permesso di realizzare reportage fotografici in oltre 50 paesi nei 4 continenti, dal Nepal alla Patagonia, dal Buthan alla Mongolia, dalla Birmania allo Yemen, ai paesi dell’ex Unione Sovietiva alla Dancalia, fino a mete più naturalistiche nei parchi nazionali di Australia, Nuova Zelanda e Africa.
“Con l’avvento del digitale ho abbandonato la macchina fotografica per dedicarsi esclusivamente alle videoriprese collaborando con amici del calibro di Pierluca Rossi per la realizzazione di numerose produzioni e serie televisive trasmesse anche da Rai e canali Sky. Nel 2001 il primo piccolo documentario sulla spedizione alpinistica CAI sulla Cordillera Real in Bolivia, presentato al Festival Internazionale della Montagna di Trento”.
Nel 2009 ha vinto il premio Chatwin per il cortometraggio “L’Hogon è morto” sulle tradizioni e la cultura del popolo Dogon, in Mali.
Da alcuni anni ha dato il via la progetto “Tibet fuori dal Tibet” per documentare la cultura tibetana che sopravvive al di fuori dei confini tibetani, da prima in Sikkim e poi nel 2009 la traversata della regione dell'Alto Dolpo che ha portato al film “Dolpo, sulle tracce dell’anima” presentato all’edizione 2011 del Trento Film Festival.
Perché ha scelto il Bhutan?
"Il Bhutan, avvolto nel mito e protetto da secoli d'isolamento, è ancora oggi uno dei luoghi al mondo meno influenzati dalla cultura occidentale. Le tradizioni del passato sono tenute in gran conto dagli abitanti, così come l’attaccamento alla natura che è oggetto di grande rispetto.
Lo Snowman Trekking, l’itinerario scelto, è considerato da molti uno dei trekking più impegnativi e belli al mondo. La combinazione lunghezza del percorso, quote raggiunte, presenza di neve sui passi e condizioni meteorologiche imprevedibili, rendono questo trekking una vera sfida, una avventura eccitante ed indimenticabile.
Si tratta di un itinerario di 26 giorni attraverso la remota regione del Lunana per raggiungere il Gangkhar Puensum, la montagna più alta del Bhutan ancora inviolata. Ha un'altezza di 7.570 metri e una prominenza di circa 2.990 metri.
Nel 1994 in Bhutan è entrato in vigore il divieto di scalare montagne oltre i 6.000 metri, per rispetto delle credenze locali sugli spiriti, e dal 2003 l’alpinismo è stato proibito.
Per queste ragioni, è probabile che il Gankhar Puensum manterrà il proprio primato di monte inviolato più alto al mondo.
Sono previsti due gruppi che viaggeranno insieme per i primi 12 giorni, poi chi non avrà tempo e forze per continuare scenderà a valle con un percorso ad anello di 18 giorni mentre gli altri porteranno a termine la traversata in 31 giorni".
Tra l'altro un luogo in cui è già stato....
"Ho percorso questo itinerario in solitaria nel 1993 ed ancora oggi ricordo con grande emozione i paesaggi, la gente e gli straordinari monasteri che ho incontrato durante quella bellissima esperienza. Il Bhutan ha saputo mantenere intatte le sue tradizioni sia religiose che culturali in un contesto paesaggistico tipico dell’Himalaya, un mix straordinario. L’ultimo regno himalayano saprà stupire anche il viaggiatore più esperto avvolgendolo in una inebriante atmosfera ormai scomparsa altrove".
Quali sono le difficoltà che affronterete?
"Saranno diverse per i due gruppi, l’itinerario breve, quello che prevede 15 giorni a piedi, che si chiama Jomolhari-Laya Trek è affrontabile da tutti coloro vogliano fare una straordinaria esperienza di trekking, un’occasione da non perdere visto che dal prossimo anno sarà molto più caro poter soggiornare in Bhutan a causa dell’aumento delle già esose tasse che riducono i visitatori a poche migliaia l’anno.
La lunga traversata di 26 giorni a piedi, chiamata Snowman Trek prevede invece difficoltà maggiori dettate soprattutto dalla durata del percorso, oltre 400 km e dal dover superare circa 10 passi alcuni ad oltre 5000 metri di quota, il più alto a circa 5300 metri. Oltre il villaggio di Laya, dove i due gruppi si separeranno, resteremo sempre a quote piuttosto elevate, mediamente intorno ai 4000 metri. Ciò significa che occorrerà un fisico ben allenato ed una psiche motivata e con esperienze di questo tipo alle spalle. Ogni anno sono pochissime le persone che hanno la fortuna e la capacità di portare a termine questo percorso himalayano".
Come vi state preparando?
"Una volta definito chi parteciperà ai due itinerari, verranno realizzate alcune escursioni sulle nostre montagne per testare la preparazione atletica ed amalgamare il gruppo.
Non occorre essere super uomini basterà fare un programma di allenamento che porti ad avere muscolatura tonica e buona condizione aerobica, camminare in quota infatti comporta una fatica maggiore alla quale bisogna essere preparati. Per quanto riguarda invece la preparazione alle quote elevate non potremo che adeguare gradualmente il nostro organismo una volta in Bhutan, l’itinerario è studiato in modo da salire gradualmente in quota prevedendo anche giornate specifiche di acclimatamento ed esplorazione un volta arrivati intorno ai 4000 metri".
Ha altri progetti per il futuro?
"Nell’ambito dei progetti legati alla montagna, l’esperienza della spedizione in Alto Dolpo del 2009 ha segnato positivamente molti di coloro che hanno partecipato a quella splendida “avventura”. Stiamo pensando di organizzare per il prossimo anno una traversata molto ambiziosa che permetta di visitare i villaggi più a nord dell’Alto Dolpo fino a raggiungere il regno del Mustang, altra tappa inevitabile, insieme alla regione Ladakh in India, del progetto di documentazione del Tibet fuori dal Tibet" .
10:01 Scritto da minobezzi1 in cittadini che si fanno onore | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: cg, da | OKNOtizie |
Facebook
Alessandro Volpi per costaovest
Anche i livornesi hanno avuto l’opportunità di assistere allo storico concerto che Lucio Dalla e Francesco De Gregori hanno tenuto giovedì 24 al teatro Goldoni. “Noi canteremo delle canzoni, se volete ci potete battere le mani”. Questa praticamente l’unica frase che ha pronunciato De Gregori, che il 4 aprile compirà 60 anni, notoriamente misurato nelle sue esibizioni.
A trent’anni da Banana Republic, l’alleanza con Lucio Dalla riprende nel gennaio 2010 con un nuovo album Work in progress e con una serie di fortunati concerti, come quello appunto di Livorno. Dalla, che sfiora i cinquant’anni di carriera, sfoggia la sua bravura di sassofonista e tastierista, nonché di clarinettista ed aggiungerei anche di cabarettista, con le sue buffe smorfie. Mentre De Gregori canta Titanic lui fa finta di pescare con il suo clarinetto. Poi in Nuvolari si leva la giacca bianca e rimane in canottiera e calottina da pilota. Belle e nuove sonorità che un gruppo di sei elementi più due coristi bravissimi, accompagnano le canzoni che conosciamo tutti. Iniziano con Tutta la vita di De Gregori, poi Anna e Marco, L’ultima Luna e fino a Futura che chiude la prima parte del concerto.
Si riprende con Non basta saper cantare, il nuovo pezzo dell’ultimo Cd scritto da tutti e due, poi la simpatica Disperato erotico stomp con piacevoli vocalizzi dei quali Dalla è un campione. Cantano insieme, una strofa per uno, tutte le canzoni. De Gregori ogni tanto va al pianoforte, spesso imbraccia la chitarra e suona l’armonica. Generale viene accolta da un’ovazione da un pubblico attento ed appassionato.Gli assolo,pianoforte e voce è per De Gregori, La donna cannone, accolta con applausi scroscianti dal pubblico, mentre Dalla, che ironizza sul suo amico, facendo un unico applauso al microfono della sua tastiera, canterà Caruso molto intensamente.
Buona notte fiorellino chiuderà il concerto, ma il pubblico richiama indietro i due prodigi musicali e si canteranno insieme a loro le immancabili 4 marzo 1943, Rimmel e Balla balla ballerino. Una bella serata di quasi tre ore di autorevole musica. Una curiosità trovata sul web, nel 1984 ai due cantautori è stato “dedicato” un asteroide 6114 Dalla-De Gregori.
15:22 Scritto da minobezzi1 in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: li, da | OKNOtizie |
Facebook
“Dante Mon Amour” è un innovativo percorso di formazione ed educazione alla poesia dantesca, svolto tramite lezioni e laboratori nelle scuole del territorio della provincia di Firenze, tenuti da professori e personalità di rilievo.
Il progetto - inserito all’interno del “Genio del Territorio - Lettura Insieme” della Provincia di Firenze ed ideato da Culter - vuole offrire ai ragazzi che frequentano le scuole superiori del territorio un’occasione per conoscere ed amare la Divina Commedia, con l'obiettivo di innescare un processo di conoscenza attraverso la più alta tradizione letteraria italiana, e incoraggiare i più giovani a sperimentare in prima persona la ricchezza e l’inesauribile potenza della poesia grazie ad approcci più trasversali e innovativi della materia in un ciclo di lezioni.
Le scuole che sono state coinvolte sono state l’ITC Alessandro Volta di Bagno a Ripoli, il Liceo Statale Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo, l’istituto Giorgio Vasari di Figline Val D'Arno, l’A. M. Enriques Agnoletti di Campi Bisenzio e l’ITC Piero Calamandrei di Sesto Fiorentino, per un totale di 10 classi. Ultimo appuntamento al Palagio di Parte Guelfa di Firenze, con la lettura di Davide Rondoni.
Questo il programma dell’ultimo appuntamento (26 febbraio 2011 10.00 - 13.00)- Lectio Magistralis di Davide Rondoni con letture di Marion D'Amburgo
ore 10.00 Introduzione - saluto Assessore alla Pubblica Istruzione Di Fede
ore 10.30 Davide Rondoni "L'amore muove: lettura contemporanea della Commedia di Dante"
ore 11.30 Marion D'Amburgo "Sguardo e volti delle donne nella Divina Commedia" (con recitazione di alcune terzine)
ore 12.30 Dibattito e conclusioni
Davide Rondoni è poeta, scrittore, opinionista e critico per il Sole 24 ore, Avvenire e realizza programmi di poesia per la Tv2000 italiano. Laureato in letteratura italiana, ha fondato e dirige il Centro di Poesia Contemporanea in seno all'Università di Bologna. Ha scritto diverse raccolte di poesia, pubblicate in Italia, nei principali Paesi europei, ed anche negli Stati Uniti. Ha tenuto e tiene corsi di poesia e di letteratura negli atenei di Bologna, alla Cattolica di Milano, Genova, nonché all'estero all'Università di Yale e alla Columbia University americane. Ha fondato e dirige la rivista clanDestino, ed è direttore artistico del festival Dante09 a Ravenna.
15:11 Scritto da minobezzi1 in A volte ritornano | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, da | OKNOtizie |
Facebook
16:24 Scritto da minobezzi1 in teatro | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, da | OKNOtizie |
Facebook

16:12 Scritto da minobezzi1 in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mc, da | OKNOtizie |
Facebook
Alberto Marchi per loschermo
Daniela Marcheschi, italianista di fama internazionale, poetessa, traduttrice, è uno dei maggiori critici letterari italiani. Curatrice dei Meridiani mondadori dedicati a Carlo Collodi e a Giuseppe Pontiggia, ha scritto "Chiara Matraini. Poetessa lucchese e la letteratura delle donne nei nuovi fermenti letterari del '500" (Maria Pacini Fazzi), "Sandro Penna. Corpo, tempo e narratività" (Avagliano) e molte altre opere. E' fra i non moltissimi scrittori e studiosi di letteratura del nostro paese che costantemente ha svolto, e rivolto, la propria attività anche all'estero, ottenendo prestigiosi riconoscimenti internazionali come il Rockfeller Award 1996 per la letteratura e il Tolkingspris, conferitole dall'Accademia di Svezia nel 2006.
Ma come tutte le vere grandi personalità della cultura, non solo letteraria, questa vocazione che potremmo definire come connotata alla internazionalità, si coniuga alla perfezione con un forte radicamento nella tradizione culturale della propria città, Lucca, in cui vive. I suoi sconfinati interessi culturali non le precludono inoltre, a differenza di molti suoi colleghi letterati, di considerare il giornalismo come una parte importante della cultura di un paese.
Con lei quindi parliamo, nell'ambito del nostro ciclo di interviste sui grandi giornalisti lucchesi, soprattutto di Arrigo Benedetti e Mario Pannunzio, che a loro volta furono anche grandi intellettuali a tutto tondo, e senza trascurare gli altri grandi giornalisti, artisti e scrittori lucchesi che rendono il Novecento lucchese un periodo così fecondo per l'intera storia culturale italiana.
Cosa ci hanno lasciato in eredità personalità come Arrigo Benedetti o Mario Pannunzio?
"Sicuramente la libertà, un principio di libertà e di etica, la responsabilità dell'etica e delle scelte. Queste persone erano intanto persone libere, che facevano una battaglia attraverso il giornalismo, nel giornalismo, con il giornalismo; una battaglia in cui credevano, senza diciamo asservirsi a compromessi radicali. E' chiaro che i compromessi si fanno, ma non i compromessi che mettano in gioco la libertà, la dignità, l'indipendenza del giornalismo. In poche parole queste erano persone che credevano nel giornalismo come strumento di vita civile e di libertà. Erano veramente figli del grande pensiero ottocentesco e diciamo dei padri del giornalismo italiano, che propugnavano come esempio di modernizzazione del paese e di esercizio della libertà. Quindi c'era questo afflato, questa onda lunga che veniva dal Risorgimento, ma anche da tempi più vicini. Erano persone che avevano dei grandi ideali e tutto sommato questi grandi ideali non potevano che venire da un'educazione vissuta e avuta in una città dove la riforma protestante ha lasciato delle tracce anche oggi forti, anche nei modi di dire: "in coscienza", "a coscienza" sono espressioni tipiche del protestantesimo, non pensabili in un'altra dimensione.
Sono stati quindi dei grandi giornalisti ed è facile capire perché si celebrino a volte in maniera anche retorica, ma poi, in qualche modo, se ne tenga lontano l'esempio vivo; perchè l'esempio vivo è scomodo in una società dove il culto della libertà, dell'indipendenza, della machiavelliana virtù non c'è. L'intelligenza, il rigore sono troppo scomodi; sono esponenti di una borghesia italiana che nei grandi numeri non c'è più, perché questa borghesia nuova è una borghesia che tende appunto ai grandi compromessi, ha feticizzato il denaro, non cura la propria indipendenza e la propria libertà e quindi è pronta anche ad asservirsi a tutte le sirene".
Quindi sono stati dei grandi giornalisti cresciuti e formatisi in un contesto di riferimenti ed esperienza culturali ben preciso.
"Questi personaggi non venivano da ambienti come quelli che ho poc'anzi descritto: avevano un culto dell'onestà, della rettitudinie e della probità molto forte. E questo è un culto che c'è fortissimo nel gruppo del caffé di Simo: Romeo Giovannini, Beppe Ardinghi, il culto della bellezza, il culto dell'arte come culto che si difende dalla chiacchera, dal gossip, dagli inquinamenti della vanità, dell'apparire. Questa convinzione che il lavoro letterario è qualcosa di radicale, assoluto e da coltivare come si coltiva una disciplina morale.Era proprio, una disciplina morale, la letteratura come disciplina dello spirito, che richiede una disciplina come quella del monaco, che la pratica, basta pensare a quello che ha fatto Giuseppe Ardinghi, ma anche Romeo Giovannini, le cose belle che ha tradotto, che ha scritto e che sono lì, ancora segrete".
Qual è la matrice storica e culturale di questo gruppo lucchese? Come nasce, grazie ad Ardinghi?
"Ardinghi, Giovannini, Benedetti e gli altri si sono probabilmente incontrati per una serie di consonanze spirituali, in maniera spontanea. Amavano la cultura, la pittura. Amavano leggere, e soprattutto la letteratura e la pittura militanti. Erano giovani e come diceva giustamente Beppe Ardinghi, moderni, cercavano il moderno. Amavano e discutevano di letteratura in libertà, ma condividevano anche esperienze semplici, come le passeggiate in bicicletta, oltre che le letture e le discussioni artistiche".
Erano tutti molto precoci. Chi faceva parte di questo gruppo storico?
"Giuseppe Ardinghi, che era del 1907, va all'Accademia molto presto ed è il primo che porta anche la ventata di novità della pittura. Il gruppo storico era costituito da Gaetano Scapecchi, Beppe Ardinghi, Domenico Lazzareschi, Guglielmo Petroni, Leone Lorenzetti, Cesare Olivieri, Valentino Landi, Sandro Volta, Giulio (Arrigo)Benedetti. Si va dal 1925-26, quando avevano dai 15 ai 18 anni, fino al 1935-36. Ma il gruppo più ristretto di amici che hanno vissuto insieme era formato da Giulio (Arrigo) Benedetti, Guglielmo Petroni, Gaetano Scapecchi, Giuseppe Ardinghi. Facevano insieme gite in bicicletta, mangiavano pane e salame, prosciutto, bevevano vino all'osteria, e poi libri e arte, secondo quanto raccontava Giuseppe Ardinghi.
Mario Pannunzio invece veniva in vacanza perché si era trasferito con la famiglia a Roma.
Ma erano entusiasti dell'arte del Novecento, anche se pensavano al futurismo come qualcosa di già vecchio. E nel gruppo c'era naturalmente anche Mari Di Vecchio. Il loro riferimento culturale era Mino Maccari. Poi quando Beppe Ardinghi andò a Firenze all'Accademia portò la novità di Solaria, delle iniziative fiorentine e tutte le sue amicizie, le conoscenze. Beppe a Firenze era un allievo di Felice Carena, e ricordo che aveva una bellissima foto della sua classe con Felice Carena. C'era un reciproco insegnamento, era costante un'educazione del gusto, fatta sugli oggetti comuni. Gli antichi - raccontava Ardinghi - erano rivisti attraverso i moderni. In quelle tranquille riunioni al caffè non avveniva ciò che si chiama di solito discussione, ma piuttosto un aiutarsi a capire di più qualcosa su cui già si era d'accordo.
Chi veniva da Roma o da Firenze portava le le parole degli artisti maggiori e poi libri, testi, riproduzioni di opere. Si cominciava a conoscere la pittura moderna francese. Quasi senza pensarci si cercava una chiave che da sola potesse aprire le porte di ogni aspetto dell'arte. Fosse musica o lettere o arti figurative. Un ruolo importante l'aveva il Selvaggio, che rappresentava la parte del Novecento più realistica. Diceva Ardinghi: "Di misura toscana, Strapaese contro Stracittà, meglio accettabile per giovani di una onesta provincia". Sono pagine queste di Ardinghi veramente bellissime".
E poi negli anni trenta il gruppo si separa per quali motivi?
"Perché Beppe Ardinghi otterrà il lavoro, otterrà l'insegnamento. Guglielmo Petroni aveva vinto un premio e va a Roma, Romeo era entrato in seminario e fa gli studi classici, ma poi va dietro a Benedetti che a sua volta più avanti va a Roma dietro a Longanesi. Benedetti pure fa il liceo, studia a Pisa e si sposa nel 1938. Da giovanissimo invece abitava a Fagnano e veniva chiamato il Proust di Fagnano, perché evidentemente il suo amore per Proust veniva disprezzato da certo establishment di intellettuali lucchesi che non lo amavano e che erano invece molto crociani, legati ad un certo crocianesimo.
Poi collabora con Mino Maccari, che aveva certo le sue simpatie politiche, però quella che ad un certo punto anche Maccari voleva difendere era proprio l'autonomia dell'arte. Maccari dopo il primo periodo tremendo, squadristico del fascismo dice: ora basta, bisogna veramente dedicarsi all'arte, è il momento di costruire. Così sul Selvaggio si ritrova prima con Giovannini, con Tobino e cominciano le pubblicazioni dei lucchesi.
Arriva poi la collaborazione a Caratteri nel 1935, rivista fondata da Punnunzio e Delfini e si ritrova anche con Pannunzio passeggiando al Forte dei Marmi. Si riconoscono e si salutano: "Sei te che scrivi su quella rivista, sì" e da quel momento non si ri separarono più. Benedetti arriva a Roma nel 1937, per lavorare a Omnibus, diretto da Longanesi, poi nel 1939 arriva l'esperienza di Oggi. Con questi giornali hanno cambiato proprio il modo di fare giornalismo. Loro erano intellettuali che capivano che dovevano fare il loro dovere, perché l' intellettuale deve pensare, non è che sostituisce il paese, ma deve pensare con e per il paese, con le altre classi sociali. Anche l'idea di giornalismo che hanno loro, al di là della spinta straordinaria del magistero di Longanesi, è quella di un giornalismo che raggiunga la gente, con la cronaca, con le illustrazioni. Loro hanno cercato sempre un giornalismo di discussione, di immagini. Oggi invece non si riesce a capire ciò che succede, perché non c'è più la possibilità di avere un'informazione che sia attendibile, hanno distrutto anche la possibilità di una informazione. Non ti puoi fare un'idea, devi parlare per slogan. E per avere poi un'idea fondata sul bianco o sul nero. E poi ci sono queste opposizioni rigide, ideologiche, precostituite. Non è così la politica.
C'è un giornalismo schierato, troppo di parte. Gli spazi del giornalismo libero e indipendente sono sempre più ristretti, si creano sempre più fanatismi proprio perché il giornale o è di A o è di B".
Anche se ne abbiamo già in parte parlato, quale fu il loro atteggiamento nei confronti del fascismo negli anni 30?
"Ci possiamo riferire a quello che diceva Beppe Ardinghi, che era un po' il leader del gruppo. Lui diceva che non avevano una grande preparazione politica, però su una cosa convenivano tutti: "Non ci piaceva - diceva Ardinghi - la volgarità dei fascisti, quelli che entravano con gli stivaloni, parlavano di donne, di amori senza rispetto". E invece questi erano giovani evidentemente sensibili, educati in un certo modo, sembra proprio un altro mondo, anche un mondo ottocentesco per certi versi. Dipende anche dall'educazione che ti dà la gente, anche le mamme. Erano persone che avevano una sensibilità molto forte. Non gli piacevano le parolacce, la volgarità, queste esibizioni militaresche, per la violenza. Non bisogna dimenticare che Lucca era la città di Scorza, non era la città di un fascismo soft, ma di un fascismo deciso e anche feroce; la mia nonna mi diceva sempre che al caffè Savoia lei non ci metteva piede perché ricordava sempre Carlo Scorza seduto ai tavolini fuori con Amerigo Dumini, l'assassino di Matteotti. Mia nonna non ci metteva piede, passava con i figli e diceva, no! Perché Scorza si faceva vedere con Dumini davanti al caffé".
Questi ragazzi durante gli anni 30, a Lucca, riuscirono a stare ai margini, come in disparte. Anche se a Roma o negli altri luoghi dove operarono assunsero anche incarichi importanti, pur non essendo antifascisti militanti, non possono essere considerati simpatizzanti per il fascismo.
"Non ebbero compromissioni con il fascimo anche se è vero che qualcuno ha poi trovato da ridire dei rapporti con Longanesi. Forse quello più consapevole dal punto di vista ideologico era per ovvie ragioni Pannunzio. Il padre si occupava attivamente di politica, ma lui sicuramente non avrà amato il fascismo. Erano giovani e appunto mediavano un po', però sicuramente fascisti no. Non bisogna dimenticare inoltre che c'è stato un periodo all'inizio degli anni '30, quando Mussolini lanciò la cosiddetta Terza ondata del Fascismo, nel 1933–1934, quando si rivolge ai giovani, in cui poteva sembrare che ci fosse la possibilità di un mutamento anche nella vita politica. E non bisogna dimenticare che la politica di Bottai era quella di un fascismo per cui se sei un intellettuale ti sostiene anche economicamente; Gugliemo Petroni l'ha raccontato, ha raccontato che Bottai l'ha mandato a chiamare, gli ha offerto del denaro, se aveva necessità di denaro".
Passiamo al loro impegno nel dopoguerra, quando, loro che erano intellettuali formatisi sia in campo letterario che artistico, si erano tuttavia entusiasmati per la politica.
"Sì perché c'era l'idea che dovevi ricostruire l'Italia. Quello che è bellissimo è che tutti questi giovani, come intellettuali, credevano talmente nella cultura che pensavano che la cultura potesse dare un contributo alla creazione della nuova Italia post-fascista e democratica, appunto impegnandosi. Quindi erano scrittori, giornalisti che credevano fortemente a questa possibilità di cambiamento perché il loro giornalismo era, è vero, diretto a tutti, ma soprattutto alle classi dirigenti. Volevano formare delle nuove èlite, non seguivano le verità ufficiali, erano giornalisti che la verità la andavano a cercare sul posto, pensiamo all'inchiesta sulla morte del bandito Salvatore Giuliano in Sicilia. Ma poi si vede meno bene anche l'idea del giornalismo dal famoso ordine di servizio che fece quando arrivò a Paese Sera".
E gli altri esponenti di quello che era stato il gruppo del Caffè Di Simo, tipo Beppe Ardinghi, come vissero questa passione politica dei loro amici diciamo più famosi?
"Anche chi era rimasto a Lucca aveva continuato a collaborare ai giornali di Benedetti, e comunque lo stesso Beppe Ardinghi o Romeo Giovannini vi collaborò, mentre Petroni in misura minore perché Benedetti diceva che era meno giornalista. Ma gli altri si mandavano e scambiavano i pezzi, le illustrazioni.
Questi erano intellettuali a tutto tondo: Pannunzio era giornalista, pittore, saggista, critico cinematografico; Giuseppe Ardinghi era pittore, scultore, scrittore; Guglielmo Petroni era pittore, poeta, prosatore. Romeo Giovannini era giornalista, poeta, traduttore, il più grande del novecento; Benedetti giornalista, scrittore, critico. In questo mondo di specialismo, per cui la mediocrità detta legge all'intelligenza e al talento, uno che è scrittore e giornalista è troppo per la mentalità piccolo borghese e soprattutto per una mentalità che ha rigettato l'umanesimo".
Parliamo un po' anche di Daniela Marcheschi, su quali fronti si sta muovendo?
"La mia attività attuale è fatta dalla presidenza dell'Edizione Nazionale delle opere di Carlo Lorenzini, promossa dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi che è un grandissimo impegno, in 14 volumi. Ora siamo al secondo volume. Stiamo preparando il terzo, dedicato a Pinocchio con la prefazione di Mario Vargas. Sono inoltre presidente di un progetto europeo che riguarda la promozione dell'intercultura, e che punta sulla maturazione di una preparazione interculturale dei giovani: questo progetto ha già preparato i docenti e ora sta preparando in tal senso i giovani di mezza europa, ed è promossa dalla fondaizone Collodi, dalle Università di Madeira e Salonicco, è un progetto europeo con molti partner.
Lavoro anche per il CLEPUL, Centro Studi delle letterature europee di espressione portoghese dell'Università di Lisbona".
Una vocazione decisamente internazionale.
"Sono convinta che non ci si può richiudere nel locale, oggi i finanziamenti importanti si chiedono a Bruxelles, la cultura italiana deve recuperare le sue grandi visioni del passato. Altrimenti il rischio è che l'Italia rimanga indietro come paese".
10:20 Scritto da minobezzi1 in cittadini che si fanno onore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lu, da | OKNOtizie |
Facebook
16:22 Scritto da minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: vg, da | OKNOtizie |
Facebook
“Dante Mon Amour” è un innovativo percorso di formazione ed educazione alla poesia dantesca, svolto tramite lezioni e laboratori nelle scuole del territorio della provincia di Firenze, tenuti da professori e personalità di rilievo.
Il progetto - inserito all’interno del “Genio del Territorio - Lettura Insieme” della Provincia di Firenze ed ideato da Culter - vuole offrire ai ragazzi che frequentano le scuole superiori del territorio un’occasione per conoscere ed amare la Divina Commedia, con l'obiettivo di innescare un processo di conoscenza attraverso la più alta tradizione letteraria italiana, e incoraggiare i più giovani a sperimentare in prima persona la ricchezza e l’inesauribile potenza della poesia grazie ad approcci più trasversali e innovativi della materia in un ciclo di lezioni.
Le scuole coinvolte sono l’ITC Alessandro Volta di Bagno a Ripoli, il Liceo Statale Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo, l’istituto Giorgio Vasari di Figline Val D'Arno, l’A. M. Enriques Agnoletti di Campi Bisenzio e l’ITC Piero Calamandrei di Sesto Fiorentino, per un totale di 10 classi.
Questi gli appuntamenti in programma, con i nomi e le informazioni dei relatori di ciascun ciclo di lezioni:
15, 21 e 22 gennaio: ‘Beatrice da La Vita Nova a La Divina Commedia’
Letture a cura di Giovanna Puletti, laureata in Letteratura Italiana e ricercatrice. E’ responsabile della Biblioteca internazionale dantesca presso la Società Dantesca Italiana con sede a Firenze.
15 gennaio al Giorgio Vasari di Figline Val D’Arno; 21 gennaio all’ITC Volta di Bagno a Ripoli; 22 gennaio all’ITC Piero Calamandrei di Sesto Fiorentino
29 gennaio e 26 febbraio: ‘L’amore muove’ - Lettura contemporanea della Commedia di Dante. A cura di Davide Rondoni
Davide Rondoni è poeta, scrittore, opinionista e critico per il Sole 24 ore, Avvenire e realizza programmi di poesia per la Tv2000 italiano. Laureato in letteratura italiana, ha fondato e dirige il Centro di Poesia Contemporanea in seno all'Università di Bologna. Ha scritto diverse raccolte di poesia, pubblicate in Italia, nei principali Paesi europei, ed anche negli Stati Uniti. Ha tenuto e tiene corsi di poesia e di letteratura negli atenei di Bologna, alla Cattolica di Milano, Genova, nonché all'estero all'Università di Yale e alla Columbia University americane. Ha fondato e dirige la rivista clanDestino, ed è direttore artistico del festival Dante09 a Ravenna.
29 gennaio Liceo Ulivi di Borgo San Lorenzo; 26 febbraio al Giorgio Vasari di Figline Val D’Arno
5 e 14 febbraio: ‘Dante, Ulisse e l’altro viaggio’. Laboratorio con Lino Pertile
Lino Pertile, nato nel 1940 nei pressi di Padova, è Professore di Lingue e Letterature Romanze all’Università di Harvard. Si è laureato in Lettere all’Università di Padova e ha insegnato nelle Università di Reading, Sussex e Edimburgo prima di giungere a Harvard. È l’attuale Rettore della Eliot House, il più prestigioso tra i colleges di Harvard. I suoi principali interessi di ricerca sono attualmente Dante, la cultura veneta del Cinquecento e il Novecento. È specializzato nello studio di Dante e della Commedia, un campo nel quale ha pubblicato ampiamente.
5 febbraio all’ITC Piero Calamandrei di Sesto Fiorentino; 14 febbraio all’ITC Volta di Bagno a Ripoli
22 e 26 febbraio : ‘L'amicizia nella Divina Commedia’, a cura di Edoardo Rialti - Il rapporto padre-figlio nella Divina Commedia, a cura di Franco Palmieri
Edoardo Rialti è dottore di ricerca in Letteratura Italiana all'Università di Firenze, insegna Letteratura presso l'Istituto teologico di Assisi ed è stato docente presso la Facoltà teologica dell'Italia Centrale con un corso su Tolkien e C.S. Lewis. E' studioso e traduttore delle opere di Tolkien, Lewis, T. Howard e M. D. O' Brien.
Franco Palmieri è regista teatrale e attore italiano. Nasce come attore del Teatro dell'Arca, partecipando ad oltre trenta allestimenti teatrali. Incontra, poi, il drammaturgo milanese Giovanni Testori, con cui collabora alla realizzazione dello spettacolo Interrogatorio a Maria. Collabora nel 1997 con l'ISTA, scuola internazionale di arte dell'attore diretta da Eugenio Barba. Nel corso degli anni ‘80 e ‘90 segue da vicino gli sviluppi del teatro dell'Est Europa, in particolare con il Teatro Stary di Cracovia. Dal 2000 diviene direttore artistico di Elsinor, società per la produzione, programmazione e distribuzione di teatro di prosa e teatro per ragazzi. L'anno seguente viene nominato direttore artistico dell'Istituto del Dramma Popolare di San Miniato; dal 2003 ha firmato regie a Madrid, Malaga, Parigi e New York.
22 febbraio al Giorgio Vasari di Figline Val D’Arno; 26 febbraio Liceo Ulivi di Borgo San Lorenzo
17:39 Scritto da minobezzi1 in alta cultura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fvda, da | OKNOtizie |
Facebook
17:31 Scritto da minobezzi1 in musica e balletto | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ro, da | OKNOtizie |
Facebook
VISITE. Dal 26 novembre scorso, quando si è aperta la mostra di “For the love of God” i visitatori di Palazzo Vecchio sono cresciuti di oltre il 15%, passando da 18.862 a 22.065, con un incremento di 3.203 persone. Considerando anche l’apertura serale, si arriva quest’anno, nello stesso periodo, a 24.809 visitatori globali. Segno che “il teschio ha avuto la funzione che ci si aspettava, ovvero un catalizzatore - ha sottolineato l’assessore alla cultura Giuliano da Empoli - e un motivo in più, non in meno, per visitare il Palazzo”.
IMMACOLATA. Giorni ‘clou’ della mostra quelli del ponte dell’Immacolata: dal 5 all’12 dicembre sono stati oltre 13mila le persone che hanno visitato la mostra.
DALL'ESTERO. “La notizia della mostra – conclude da Empoli - ha avuto risalto sui media nazionali ma è piaciuta anche a quelli internazionali, tra cui Cnn, Financial Times, New York Times. Non è obbligatorio né visitarla né deve piacere per forza a tutti, ma è indubitabile che sia un motivo di appeal per Palazzo Vecchio e per Firenze”.
17:43 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, da | OKNOtizie |
Facebook
Dopo la campagna abbonamenti e la prelazione Amici del Teatro e Abbonati altre stagioni, da martedì 21 dicembre partirà la vendita dei biglietti per tutti gli spettacoli della prossima Rassegna di Danza 2011, da mercoledì 22 anche telefonicamente e nel circuito greenticket.
Dalla vendita sono esclusi i posti di 2^ galleria (tranne che per le prime due proposte), in vendita il 15 di ogni mese per gli spettacoli del mese successivo, dopo la prelazione riservata alle Scuole e agli studenti universitari.
Un cartellone assai ampio e articolato, ricco di titoli che propongono le esperienze più interessanti e significative della produzione coreutica del nostro paese e non solo, una programmazione caratterizzata dalla capacità di coniugare tradizione e contemporaneità, in grado di rispondere alle molteplici aspettative di un pubblico variegato, sulle più note musiche della grande tradizione operistica e sinfonica.
Otto appuntamenti da gennaio ad aprile, tutti ospitati nella splendida cornice del Teatro Verdi: sabato 8 gennaio inaugura la grande danza internazionale con il Teatro dell’Opera della Macedonia che, per la sua prima volta sul palcoscenico pisano dopo il debutto al Teatro degli Arcimboldi di Milano, presenterà la fiaba per antonomasia del balletto classico, LO SCHIACCIANOCI, coreografato da Vasilij Ivanovic Vainonen sulle splendide musiche di Tchaikovskji.
Si prosegue mercoledì 19 gennaio con Kledi Kadiu, interprete intenso e dal grande carisma, Emanuela Bianchini e la Compagnia Mvula Sungani per raccontare un intreccio di storie dal forte sapore etnico sulle note delle splendide melodie di Maurice Ravel e di Carl Orff, NON SOLO BOLERO Carmen – Carmina Burana – Amores, intervallate da musiche originali e canzoni che compongono la suggestiva colonna sonora sotto l’attenta regia e le coreografie di Mvula Sungani, in un caleidoscopio di colori ed emozioni.
Lo spettacolo più visto in Italia nel 2009/2010, CARMEN, protagonista Rossella Brescia, sarà di scena martedì 22 febbraio, con musiche di Bizet e Marco Schiavoni e l’originale rielaborazione da parte di Luciano Cannito, che ambienta la storia di questa passione estrema in una qualsiasi provincia italiana del Sud.
Nel mese di marzo ben tre gli appuntamenti: martedì 8 Kataklò Athletic Dance Theatre incanterà con il suo mondo irreale in LOVE MACHINES, omaggio suggestivo ed inedito al genio ed alla ricerca di Leonardo da Vinci, ideato dalla fondatrice dell’ensemble Giulia Staccioli e creato in collaborazione con il suo eccezionale e atletico gruppo di performer; sabato 19 torna, dopo il debutto nell’Abbazia di San Zeno alcuni anni fa, la RBR Dance Company con una creazione magica e innovativa dal titolo 4, un viaggio alla scoperta dei quattro elementi- aria, acqua, sole e terra, per le coreografie di Cristiano Fagioli e Cristina Ledri, dove un team di energici ballerini e cantanti, grazie a interessanti giochi di luci, effetti scenici, fondali tecnologici, incanteranno il pubblico, piacevolmente proiettato in un’atmosfera rarefatta dalle magiche illusioni ottiche; giovedì 31 uno dei maggiori coreografi italiani, Fabrizio Monteverde, torna a esplorare Shakespeare con una nuova produzione per il Balletto di Roma, OTELLO, in cui i personaggi si muovono, sulla musica appassionata, languida e sensuale di Dvorak, in un porto di mare continuo brulicare di persone provenienti da mondi diversi, che per un attimo intrecciano le loro storie e le loro passioni, senza remore e regole.
Giovedì 7 aprile il Balletto dell’Esperia ci trasporta invece in un bellissimo TRITTICO ‘900, rivisitando alcuni capolavori del balletto del '900, tre titoli ‘mito’, La morte del cigno- L’après-midi d’un faune- I quattro temperamenti, riletti da tre coreografi contemporanei- Thierry Malandain, Eugenio Scigliano, Paolo Mohovich- sulle musiche di Saint-Saëns, Debussy e Hindemith.
Infine il compito di impreziosire il cartellone con una prima nazionale venerdì 29 aprile è affidato al carisma e allo stile suggestivo tra danza contemporanea e tango della nuova creazione di Luciano Padovani per la sua Compagnia Naturalis Labor, QUE RESTE – T – IL DE NOS AMOUR… una sorta di musical sull’amore, sopra e sotto i tetti di Parigi…danza, tango, musica, circo, teatro, uno spettacolo in una Parigi d'altri tempi, che racconta di gente e d'amore, e dove il tango si fonde con altre forme di spettacolo, musica dal vivo, danza verticale, teatro, atletismi e giocolerie.
A questo prestigioso evento si affiancherà anche una iniziativa particolarmente affascinante e aperta a tutto il pubblico di appassionati: ‘incursioni’ in case private prima del debutto, CHEZ VOUS la danza e la poesia a casa vostra.
Gli spettacoli iniziano tutti alle ore 21.
Due quest’anno le tipologie di prezzi, che vanno da un massimo di 28 euro a un minimo di 7 euro, con le consuete e promozione per circoli e associazioni, per i soci Coop, per i giovani e per le scuole di danza.
Per maggiori informazioni: Teatro di Pisa tel 050 941111 e www.teatrodipisa.pi.it
15:43 Scritto da minobezzi1 in musica e balletto | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, da | OKNOtizie |
Facebook
Nell'ambito dei festeggiamenti per il decennale dell'Associazione Artistico Culturale “Laboratorio Brunier”, domenica 19 dicembre alle 21,15 nella Chiesa di San Romano a Lucca si terrà un concerto del coro Daltrocanto: “World Choir”, musiche per coro provenienti da tutto il mondo.
Il coro Daltrocanto di Massa e Cozzile (PT) vanta un'attività molto intensa sin dal 1996, anno in cui è nato grazie alla volontà del Comune di Massa e Cozzile ed è sempre stato diretto dal maestro Guido Masini, compositore e docente di Musica d'Insieme al Liceo Musicale di Lucca.
Intento programmatico del coro Daltrocanto è l’interesse per le culture musicali del mondo e per le fasi evolutive della storia della musica occidentale, non solo colta: melodie slave, ritmiche vocali degli indiani del nord America, spirituals e gospels di tradizione afro-americana, canti ebraici o di remota origine celtica, successi della musica popolare latino-americana o di matrice jazzistica compongono un mosaico cui sarà sempre possibile aggiungere altri interessanti tasselli.
Daltrocanto ha partecipato a numerose rassegne e ha eseguito concerti in tutta la Toscana che lo hanno visto anche a fianco dell'Orchestra Regionale Toscana; tra le altre merita menzione la partecipazione alla premiazione dell'Accademia Medicea a Firenze nel Salone dei '500.
Nel corso della sua attività “Daltrocanto” ha sperimentato abbinamenti con una piccola rock band, con insiemi d’archi e con vari gruppi strumentali; oggi l’accompagna stabilmente il maestro Stefano Bocci al pianoforte; da ricordare la collaborazione tecnica del cantante Massimo Guidi.
loschermo
10:53 Scritto da minobezzi1 in grande musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lu, da | OKNOtizie |
Facebook
La campagna abbonamenti della Rassegna di Danza 2011, chiusa con successo la prelazione di circoli, associazioni e scuole di danza, proseguirà sabato 4 per i vecchi abbonati, e da martedì 7 a sabato 11 dicembre per tutti, presso il Botteghino del Teatro, secondo il consueto orario di apertura.
Particolarmente ricca l'offerta degli spettacoli, per un lungo periodo, da gennaio ad aprile, caratterizzato da una gamma di proposte di qualità, in equilibrio fra contemporaneità e tradizione, unite dal filo rosso delle passioni e da una scelta di pagine musicali notissime.
Nel presentare la Rassegna in conferenza stampa, alla presenza dei due Assessori alla Cultura, del Comune Silvia Panichi, e della Provincia Silva Pagnin, che hanno ribadito l’impegno e lo sforzo degli enti per non effettuare tagli ingenti al settore cultura e rispettare la specificità del Teatro Verdi, il Presidente della Fondazione Sergio Cortopassi ha espresso l’augurio e la speranza che anche questa iniziativa, rivolta non soltanto ai giovani e alle scuole di danza, ma ad un pubblico più vasto ed eterogeneo, possa incontrare lo stesso favore che stanno riscuotendo sia la stagione d’opera che quella della prosa.
Otto gli appuntamenti in cartellone, illustrati dal direttore artistico della rassegna, Silvano Patacca, che ha sottolineato come le varie agevolazioni e i costi contenuti dei biglietti hanno prodotto risultati positivi già nella scorsa stagione, con un aumento sia di presenze che di incassi.
L’inaugurazione è affidata l’8 gennaio allo spettacolo classico per antonomasia, il più rappresentato al mondo durante le festività natalizie, LO SCHIACCIANOCI, su musica di Tchaikovskji per la coreografia di Vasilij Ivanovic Vainonen, presentato dal Teatro dell’Opera della Macedonia per la prima volta ospitato nella nostra città dopo il successo ottenuto la scorsa stagione agli Arcimboldi di Milano; seguito il 19 gennaio da un trittico di opere straconosciute, NON SOLO BOLERO Carmen-Carmina Burana-Amores, interpretato da Kledi Kadiu, Emanuela Bianchini e la Compagnia Mvula Sungani su musiche di Orff, Ravel e tradizionali nelle creazione del coreografo italo africano Mvula Sungani.
Il 22 febbraio un’altra presenza conosciuta dal vasto pubblico televisivo, Rossella Brescia, interprete carismatica e tecnicamente perfetta per una CARMEN di forte valenza civile nella rilettura di Luciano Cannito, qui si immagina infatti una donna forte, immigrata in un campo profughi a Lampedusa sulle musiche George Bizet affiancate da quelle originali di Marco Schiavoni.
Nel mese di marzo si prosegue con il ritorno dei Kataklò e il loro LOVE MACHINES, l’8 per la festa della donna, originale mix di arti teatrali, musica originale di Italo Dorigatti alias Sabba D.J., danza e sport, uno show che rappresenta un omaggio inedito al genio ed alla ricerca di Leonardo da Vinci per le coreografie di Giulia Staccioli e Jessica Gandini. Il 19 con i molteplici giochi di luci, effetti scenici e fondali tecnologici della RBR Dance Company, un team di energici ballerini e cantanti, in 4, viaggio alla scoperta dei quattro elementi, aria-acqua-terra-fuoco coreografato da Cristiano Fagioli e Cristina Ledri. Ed infine, il 31, un lavoro su un grande testo shakesperiano e sulle suggestive pagine sinfoniche di Dvorak, OTELLO del Balletto di Roma, che uno dei maggiori coreografi italiani, Fabrizio Monteverde, declina in un forte erotismo e una poderosa passionalità attraverso un linguaggio di danza estremamente spettacolare, quasi acrobatico e molto esigente dal punto di vista interpretativo.
Ed ancora due delle migliori espressioni della danza contemporanea italiana in aprile: il 7 con tre titoli ‘mito’ che rivisitano alcuni capolavori del balletto del '900 da parte di tre coreografi contemporanei, Thierry Malandain, Eugenio Scigliano e Paolo Mohovich, con i bravissimi danzatori del Balletto dell’Esperia, TRITTICO ‘900- La morte del cigno-L’après-midi d’un faune-I quattro temperamenti, sulla musica struggente di Saint-Saëns, Debussy e Hindemith.
Infine il 29 la prima nazionale affidata al carisma e al sapiente intreccio tra la tradizione del tango e la ricerca dello stile contemporaneo che contraddistingue la Naturalis Labor, QUE RESTE – T – IL DE NOS AMOUR…, danza, tango, musica, circo, teatro, in una sorta di musical sull’amore, sopra e sotto i tetti di Parigi.
A questo prestigioso evento si affiancherà anche una iniziativa particolarmente affascinante e aperta a tutto il pubblico di appassionati: ‘incursioni’ in case private prima del debutto, CHEZ VOUS la danza e la poesia a casa vostra. Gruppi di persone potranno assistere a un evento di danza/poesia scegliendo anche il tema, fra quelli proposti, e chi fosse interessato ad ospitare questa iniziativa, si può prenotare telefonando allo 050-941141.
Fortemente scontati i prezzi dell’abbonamento per tutto il cartellone di otto spettacoli: si va da un massimo di 173 euro a un minimo di 88 euro per tutti gli ordini di posto, tranne la 2^ galleria.
Sabato 18 dicembre partirà poi la vendita dei biglietti con la prelazione Amici del Teatro e Abbonati altre stagioni, da martedì 21 dicembre per tutti, da mer 22 anche telefonicamente.
Per maggiori informazioni: Teatro di Pisa tel 050 941111 e www.teatrodipisa.pi.it
18:36 Scritto da minobezzi1 in musica e balletto | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, da | OKNOtizie |
Facebook
Il Centro Artistico l’Etoile di Pisa, di Simona Tellini con l’organizzazione di Michele Politi, dopo anni di attività didattica nel contesto cittadino come organismo di formazione professionale per giovani talenti, ha ideato per domenica 21 novembre ore 21 al Teatro Verdi un prestigioso Gala di Danza dal titolo DUE VITE UNA DANZA, grazie anche alla collaborazione con le grandi scuole e compagnie di danza nazionali ed internazionali, e con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Pisa.
Protagonista per una sera sarà la danza e sul palco del Verdi si alterneranno Silvia Azzoni, Alexandre Riabko, Otto Bubenicek, primi ballerini dell’Opera di Amburgo, Jiri Bubenicek, primo ballerino del Balletto di Stato dell’Opera di Dresda, oltre a I’mperfect Dancers diretta da Walter Matteini, la compagnia in residenza coreografica presso la Fondazione Teatro di Pisa che proprio in questa occasione si presenterà al pubblico della nostra città.
Tre coppie meravigliose sulle scene e nella vita e da qui il titolo della serata.
Silvia Azzoni e Alexandre Riabko, oltre a condividere questa grande passione, esprimono una tecnica eccellente e un’espressione artistica da conquistare il mondo intero, oltre a regalare momenti di grande poeticità e a trasmettere al pubblico, grazie alla leggerezza e libertà del movimento, il sogno che ognuno possa diventare danzatore.
Una coppia “autentica”, Jiri e Otto Bubenicek, che vive dal primo istante della sua genesi una crescita unica. Due gemelli, un’anima e un respiro, una complicità artistica che ha portato i loro nomi nel mondo della danza mondiale. Una carriera a quattro gambe, entrambi primi ballerini, espressione di una perfezione tecnica eccelsa in ogni tipo di repertorio.
Walter Matteini e Ina Broeckx, dopo una memorabile carriera artistica, si accompagnano anche nella vita e con grande coraggio, malgrado il così difficile momento per il mondo culturale teatrale, iniziano un nuova avventura artistica, crescendo una compagnia di giovani danzatori dinamici, forti e dalla spiccata energia, pronti a sfidare tutto e tutti per conquistare con rispetto uno spazio nel mondo della danza internazionale.
In programma una varietà di coreografie, che spaziano da quelle di repertorio a quelle di danza classica e moderna, dal Passo a Due Cigno Bianco del “Lago dei Cigni” e La Sylphide alla Sacre de Printemps di Stravinskij nella versione di Walter Matteini, autore anche di Thinking outside the box su musiche di Vivaldi, fino alla creazione di Claude Brumachon su musica di Wim Mertens Les Indomptes, e Canon concepito dallo stesso Jiri Bubenicek sul celebre brano barocco di Pachelbel.
Per questo evento, primo frutto della convenzione di residenza coreografica della compagnia I’mperfect Dancers che avrà la sua “casa prove” presso il Centro Artistico l’Etoile, oltre che avvio per una stimolante collaborazione con il teatro e la città di Pisa, i biglietti- posto unico 25,00 Euro, ridotto under 10 anni 23,00 Euro- sono in vendita presso il Teatro Verdi giovedì ore 14,30-19; venerdì 10-13,30 e 14,30-18,30; sabato 10-13,30 e 14,30-19; domenica 10,30-13,30 e 16,30-20,30.
Per informazioni Teatro di Pisa, tel 050-941111, www.teatrodipisa.pi.it
15:15 Scritto da minobezzi1 in musica e balletto | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, da | OKNOtizie |
Facebook
Si aggiungono nuove date di concerti allo SpazzaTour 2010-2011 dei dARI che saranno in concerto live a Dicembre 2010 e a Gennaio 2011. Per i tantissimi fans dei dARI, queste sono le prossime due nuove date dei concerti live dei dARI già annunciate.
ALASSIO (SAVONA) 7 Dicembre 2010 – i dARI in concerto al Palalassio
Orario inizio concerto dARI ad Alassio: ore 21.00
MONTECATINI TERME (PISTOIA) 22 Gennaio 2011 – i dARI in concerto al Teatro Verdi di Montecatini Terme (in Viale Verdi 45)
Orario inizio concerto dARI a Montecatini Terme: ore 21.00
Costo Biglietti concerto dARI a Montecatini Terme:
- Poltronissima prezzo biglietto Intero €28,00
- Poltrona prezzo biglietto Intero €23,00
Prevendite biglietti Tour 2010-2011 dARI sui crcuiti Ticket One e Box Office e direttamente nei Teatri e nei locali dei concerti.
(Fonte: sito ufficiale dARI www.dariforce.it)
montecatiniweb
10:34 Scritto da minobezzi1 in rockettari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mc, da | OKNOtizie |
Facebook

15:38 Scritto da minobezzi1 in stravaganze | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ca, da | OKNOtizie |
Facebook
| Quarrata (PT) - sab 30 ottobre 2010 |
|
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
10:14 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: qu, da | OKNOtizie |
Facebook

18:14 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ca, da | OKNOtizie |
Facebook
16:47 Scritto da minobezzi1 in letteratura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fu, da | OKNOtizie |
Facebook

15:23 Scritto da minobezzi1 in letteratura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, da | OKNOtizie |
Facebook
In occasione del Festival del Silicio di Colle Val d'Elsa - Siena (dal 23 settembre a dicembre presso il Museo del Cristallo), Daniela Forti espone le sue nuove creazioni, le Meduse.
Nella stessa esposizione presso il Museo troviamo le opere che Forti ha creato con il designer Duccio Trassinelli. La serie forma e luce nasce da questo incontro e dal desiderio di creare sculture luminose, un insieme di arte e tecnologia.
undo
10:08 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cve, da | OKNOtizie |
Facebook