08/05/2011

Firenze: Gruppo Donatello

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03/05/2011

Lucca: Donne e.... convivialità

“Donne e... convivialità” sarà l'argomento della penultima puntata della rubrica di Maria Curto che si terrà mercoledì 4 maggio 2011 alle ore 18 nella hall del Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art. In altre parole si parlerà della disponibilità a condividere con gli altri il piacere della tavola e di quali sono gli ingredienti per la buona riuscita di un convivio.

 

In questo caso l'obbiettivo sarà puntato sull'abilità della donna nei rapporti interpersonali, in particolare su quel particolare tocco femminile che può fare la differenza nelle relazioni sociali. Ospiti dell'incontro saranno Elio Antichi, direttore del gruppo vocale lucchese “Il Baluardo”, e Daniela Bartolini, già conosciuta dal pubblico lucchese per le interviste durante i suoi “Caffè di Daniela”. L'ingresso alla serata è libero.

 

 

 

 

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Lucca: Donne e.... convivialità

“Donne e... convivialità” sarà l'argomento della penultima puntata della rubrica di Maria Curto che si terrà mercoledì 4 maggio 2011 alle ore 18 nella hall del Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art. In altre parole si parlerà della disponibilità a condividere con gli altri il piacere della tavola e di quali sono gli ingredienti per la buona riuscita di un convivio.

 

In questo caso l'obbiettivo sarà puntato sull'abilità della donna nei rapporti interpersonali, in particolare su quel particolare tocco femminile che può fare la differenza nelle relazioni sociali. Ospiti dell'incontro saranno Elio Antichi, direttore del gruppo vocale lucchese “Il Baluardo”, e Daniela Bartolini, già conosciuta dal pubblico lucchese per le interviste durante i suoi “Caffè di Daniela”. L'ingresso alla serata è libero.

 

 

 

 

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Lucca: Donne e.... convivialità

“Donne e... convivialità” sarà l'argomento della penultima puntata della rubrica di Maria Curto che si terrà mercoledì 4 maggio 2011 alle ore 18 nella hall del Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art. In altre parole si parlerà della disponibilità a condividere con gli altri il piacere della tavola e di quali sono gli ingredienti per la buona riuscita di un convivio.

 

In questo caso l'obbiettivo sarà puntato sull'abilità della donna nei rapporti interpersonali, in particolare su quel particolare tocco femminile che può fare la differenza nelle relazioni sociali. Ospiti dell'incontro saranno Elio Antichi, direttore del gruppo vocale lucchese “Il Baluardo”, e Daniela Bartolini, già conosciuta dal pubblico lucchese per le interviste durante i suoi “Caffè di Daniela”. L'ingresso alla serata è libero.

 

 

 

 

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Lucca: Donne e.... convivialità

“Donne e... convivialità” sarà l'argomento della penultima puntata della rubrica di Maria Curto che si terrà mercoledì 4 maggio 2011 alle ore 18 nella hall del Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art. In altre parole si parlerà della disponibilità a condividere con gli altri il piacere della tavola e di quali sono gli ingredienti per la buona riuscita di un convivio.

 

In questo caso l'obbiettivo sarà puntato sull'abilità della donna nei rapporti interpersonali, in particolare su quel particolare tocco femminile che può fare la differenza nelle relazioni sociali. Ospiti dell'incontro saranno Elio Antichi, direttore del gruppo vocale lucchese “Il Baluardo”, e Daniela Bartolini, già conosciuta dal pubblico lucchese per le interviste durante i suoi “Caffè di Daniela”. L'ingresso alla serata è libero.

 

 

 

 

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Lucca: Donne e.... convivialità

“Donne e... convivialità” sarà l'argomento della penultima puntata della rubrica di Maria Curto che si terrà mercoledì 4 maggio 2011 alle ore 18 nella hall del Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art. In altre parole si parlerà della disponibilità a condividere con gli altri il piacere della tavola e di quali sono gli ingredienti per la buona riuscita di un convivio.

 

In questo caso l'obbiettivo sarà puntato sull'abilità della donna nei rapporti interpersonali, in particolare su quel particolare tocco femminile che può fare la differenza nelle relazioni sociali. Ospiti dell'incontro saranno Elio Antichi, direttore del gruppo vocale lucchese “Il Baluardo”, e Daniela Bartolini, già conosciuta dal pubblico lucchese per le interviste durante i suoi “Caffè di Daniela”. L'ingresso alla serata è libero.

 

 

 

 

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29/04/2011

Arezzo: Luigi Doni

Arezzo - dal 29 aprile al 20 maggio 2011
Luigi Doni - Riverbero di terra

Luigi Doni
GALLERIA RIELABORANDO
Via Guglielmo Oberdan 30 (52100)
+39 0575324059 , +39 3478717183
d.meli@alice.it

La retrospettiva del pittore Luigi Doni ospitata presso lo spazio espositivo RiElaborando di Arezzo vuole sintetizzare le tappe salienti di un percorso di ricerca oggi approdato ad esiti materici
orario: da martedì a venerdì ore 17,00 - 19,45;
sabato ore 16,30 - 19,45;
prima domenica del mese (1 maggio) ore 15,30 - 19,45

(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 29 aprile 2011. ore 18,00
curatori: Daniela Meli, Andrea Mello
autori: Luigi Doni
note: La mostra è curata da Andrea Mello e Daniela Meli

genere: arte contemporanea, personale

exibart

 

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23/04/2011

Pietrasanta (LU): Domenico Bianchi

Il progetto “Cabinet” è proposto dalla Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno con Galleria Cardi di Pietrasanta per valorizzare gli spazi prospicienti la Piazza del Duomo di pertinenza della Filiale ed arricchire la già consistente pluralità delle proposte artistiche presenti sul territorio.

La Cassa di Risparmio trova nella Galleria Cardi un valido partner nell’utilizzazione artistica di uno spazio prestigioso: una vetrina, corredata dall’intero vano retrostante, utilizzata per ospitare installazioni d’arte contemporanea. La scelta del termine “Cabinet” è strettamente correlata al progetto speciale che si vuole attivare.

Il “Cabinet” come vetrina, come vano protetto ma visibile, come showcase, come luogo per custodire ed esporre allo stesso tempo. Lo spirito delle opere che gli Artisti della Galleria Cardi andranno a realizzare per questo sito sarà assolutamente inerente allo spirito del progetto, contribuendo a definire il “Cabinet” come spazio di ricerca oltre che come luogo espositivo.
Il concetto generale è quello di riportare l’arte al suo scopo fondamentale: quello di poter essere usufruito da un pubblico sempre maggiore e liberamente. Per il primo evento CABINET 01 l'artista ospite è Domenico Bianchi, in contemporanea alla sua mostra personale presso la Galleria Cardi di Pietrasanta.

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La Galleria Cardi di Pietrasanta è lieta di annunciare la mostra personale dell’artista Domenico Bianchi (Surgola FR 1955 - vive e lavora a Roma). L’intervento si compone di una teoria di 21 lavori, realizzati appositamente per lo spazio espositivo, che costruiscono una geometria unica che avvolge le pareti della Galleria.

La varietà di materiali con i quali l’Artista si esprime è tenuta insieme dalle dimensioni del supporto. Opere rigorosamente proporzionali fra loro, atte a creare una gamma di combinazioni pressoché infinita, si snodano lungo i muri perimetrali lasciando il ‘centro’ libero di esistere come luogo degli accadimenti.

Inaugurazione: sabato 23 aprile 2011 ore 19
CASSA DI RISPARMIO DI LUCCA PISA LIVORNO
Piazza Duomo 8, Pietrasanta LU
e
GALLERIA CARDI
Via P. E. Barsanti 45, Pietrasanta LU
Orari della galleria: ven 16-20 / sab-dom 11-13 e 16-20
ingresso libero

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18/04/2011

Lucca: Donne.....e viaggi

I viaggi verso terre lontane, i voli della fantasia o ancora le migrazioni di popoli, e quindi di culture, che vanno ad arricchire il nostro bagaglio di conoscenze e di vita. Sarà questo tipo di viaggi “speciali” il tema che Maria Curto approfondirà nella rubrica “Donna e… viaggi” mercoledì 20 aprile 2011 alle ore 18 nella hall del Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art.

 

Un focus sul mondo del viaggio inteso dunque non solo come spostamento fisico da un luogo all'altro, ma anche come possibilità di incontro e di scambio culturale con realtà differenti o ancora come momento di riflessione interiore che può servire a dare libero sfogo alla nostra creatività. Ospiti dell'incontro saranno la lucchese Rossana Giorgi Consorti, scrittrice di libri gialli, e la scozzese Carolyn Slater, giornalista della rivista in lingua inglese “Grapevine”.  L'ingresso alla serata è libero.

 

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16/04/2011

Donoratico (LI): Il Cisto Alimo

Una ventina di piantine di Cisto Alimo, arbusto mediterraneo dai fiori gialli che cresce sui litorali prevalentemente sabbiosi, saranno messe a dimora nella zona retrodunale della spiaggia di Donoratico.

L’iniziativa è organizzata dalla Provincia e dal Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, nell’ambito dei progetti per la diffusione della cultura scientifica, finanziati del Ministero per l’Istruzione e dalla Regione Toscana, illustrati al convegno sulla biodiversità svoltosi al Museo nel dicembre scorso.

Il 14 aprile, dalle 15.30 alle 18.30, i tecnici del Museo insieme ai colleghi dell’Orto botanico di Lucca e agli studenti del Liceo Enriques di Livorno coinvolti nel progetto, si sono recati sulla spiaggia per trapiantare le plantule, nate dai semi di arbusti di Cisto conservati nella banca del Germoplasma del Museo di Villa Henderson, e coltivate con successo presso l’Orto botanico di Lucca.

Il Cisto Alimo è, infatti, scomparso dalle uniche aree del territorio provinciale, le zone di Donoratico e San Vincenzo, dove era presente. La piantumazione delle pianticelle  è un tentativo per reintrodurre questa specie negli ambienti di elezione della provincia, al fine di favorire il mantenimento della vegetazione autoctona del bacino del Mediterraneo, dove è attualmente concentrata la più grande biodiversità europea.

Attraverso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo e la Banca del Germoplasma Vegetale, la Provincia ha avviato un programma di ricerche e studi, rivolto ai licei scientifici, per coinvolgere gli studenti nelle attività di conservazione della biodiversità portate avanti dal personale scientifico del Museo.

Gli studenti del Liceo Enriques hanno partecipato alle attività di raccolta, lavorazione e stoccaggio dei semi campionati da popolazioni di piante critiche o a rischio di estinzione nel territorio provinciale. Un efficace contributo alla conservazione della biodiversità, che trova oggi la sua applicazione con la reintroduzione del Cisto a Donoratico.

(s.m. per granducatotv) 

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05/04/2011

Lucca: Donne e....... benessere

Sarà “Donne e… benessere” il tema che Maria Curto approfondirà, durante il suo salotto del mercoledì, il 6 aprile 2011 alle ore 18 nella hall del Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art. Un binomio certamente interessante che permetterà di avvicinarsi al mondo del wellness dando nuovi spunti per trovare le ricette dello “star bene”.

 

La parola benessere viene solitamente associata allo svago e alla cura del corpo dal punto di vista estetico. Ma forse ciò che è più importante è non sottovalutare il benessere che si può ottenere attraverso il raggiungimento di un equilibrio interiore e quello legato alla salute fisica ovvero il classico concetto di “mens sana in corpore sano”. Non a caso perciò gli ospiti dell'incontro condotto da Maria Curto saranno Patrizia Gavoni, counsellor e wellness coach, che si occupa di “curare” e motivare l'anima delle persone alla ricerca del proprio benessere personale, e l'osteopata Andrea Marini, che approfondirà invece gli aspetti della cura del corpo attraverso le pratiche della manipolazione senza l'uso di farmaci. Insomma, benessere inteso come stile di vita sano che mira all'armonia di corpo, mente e anima. L'ingresso alla serata è libero.

 

 

 

Il salotto di maria curto

Prossimi appuntamenti:

20 aprile 2011, ore 18

Donna e... viaggi

4 maggio 2011, ore 18

Donna e... l'arte della tavola

13 maggio 2011, ore 18

Donna e... convivialità

 

01/04/2011

Arezzo: Donazioni

Arezzo - dal primo aprile all'otto maggio 2011
Donazioni 2000-2010

GCAC - GALLERIA COMUNALE DI ARTE CONTEMPORANEA
Piazza San Francesco 4 (52100)
+39 0575299255 , +39 0575404518 (fax)
ufficiocultura@comune.arezzo.it

I grandi artisti della collezione civica riuniti alla Galleria Comunale di Arte Contemporanea
orario: Tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19. Sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 19.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 1 aprile 2011. ore 18
catalogo: in galleria.
genere: arte contemporanea, collettiva

email: ufficiostampa@comune.arezzo.it

exibart

 

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18/03/2011

Pisa: Donne d'Italia

a cura di Valentina Redditi

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, un’importante mostra ospitata a Palazzo Blu di Pisa dal 16 marzo al 26 giugno 2011 racconterà la storia del nostro Paese attraverso le voci e le vicende della sua parte femminile. L’esposizione, intitolata “Donne d’Italia. La metà dell’Unità”, rende così omaggio a tutte le donne determinate che, con la loro forza non ostentata, hanno costituito quel terreno, duro e fertile, su cui si è sviluppata la civiltà italiana.
L’iniziativa si fregia del simbolo ufficiale delle celebrazioni dell’evento nazionale, è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e con il patrocinio del Ministero per le Pari Opportunità, della Regione Toscana, della Provincia di Pisa, del Comune di Pisa; è organizzata da Giunti Arte mostre musei, ideata e curata da Claudia Beltramo Ceppi con l’ausilio di Luisa Bezzi, Tiziana Cipelletti e Stefano Rovai.

La storia d’Italia “al maschile”, che tutti conosciamo…

L'Unità d'Italia ha voci maschili, da Carlo Alberto a Mazzini, da Garibaldi a Cavour, da Turati a Mussolini a Matteotti, da De Gasperi a Togliatti, e così via.
I nomi di coloro che vollero l'Italia unita, di coloro che la fecero, di coloro che la guidarono attraverso due guerre mondiali e una dittatura terminata in guerra civile, dei padri costituenti della Repubblica, di coloro che la governarono, la formarono e ne furono formati, di coloro che la descrissero e la cantarono, sono noti.

… e quella “al femminile”, senza nome

 

In questa storia, i nomi delle donne non sono necessari.
Eppure, Cristina di Belgioioso, Rosa Motmasson, Anita Garibaldi, Elena Regina, Maria Montessori,Grazia Deledda, Matilde Serao, Anna Kuliscioff, Edda Ciano, Palma Bucarelli, Tina Anselmi, Nilde Jotti, Alda Merini, Rita Levi Montalcini, Oriana Fallaci, Ilaria Alpi rappresentano “La Metà dell’Unità”, che ha partecipato in maniera attiva, ma in forma a volte anonima, alla costruzione della Nazione, dalla sua Unità fino ai nostri giorni.
La mostra parlerà delle madri, delle mogli, delle figlie di qualcuno, di tutte quelle donne che hanno stentato a essere riconosciute nella loro identità da un paese che concederà loro il diritto di voto solo dopo la seconda guerra mondiale e quello al divorzio e all'aborto alcuni decenni dopo.

Il percorso espositivo: immagini, fotografie, filmati, installazioni, interviste

Il percorso espositivo si comporrà di una serie di sale in cui si succederanno immagini, fotografie, filmati, installazioni, interviste che vedranno le donne protagoniste nel lavoro, in guerra, nella politica, nelle conquiste, nel rapporto con se stesse e con il proprio corpo, nella costruzione del proprio futuro.
Ogni stanza sarà un'installazione a sé, dove si alterneranno dipinti, da Fattori a Guttuso, fotografie di grandi autori, spezzoni di film famosi, immagini della realtà, allusioni e metafore del fashion system, per terminare con le parole di trenta donne famose, ciascuna delle quali ha scelto di regalare il suo messaggio.

  • Scheda Tecnica

  • DONNE D’ITALIA. LA METÀ DELL’UNITÀ
    dal 16 marzo al 26 giugno 2011
  • Palazzo Blu
    Pisa, Lungarno Gambacorti 9
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-20; lun chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    GAmm Giunti
  • Info:
    BLU Palazzo d’Arte e Cultura
    Tel. (+39) 050 916950

    Informazioni e prenotazioni gruppi per visite guidate:
    Impegno e Futuro
    Tel. (+39) 050 28515 - Fax (+39) 050 503532
    info@impegnoefuturo.it

artelabonline

 

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16/03/2011

Pisa: Donne d'Italia

Fino al 26 giugno 2011 a Palazzo Blu di Pisa si terrà la mostra Donne d’Italia. La metà dell’Unità.
In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’esposizione racconterà la storia del nostro Paese vissuta attraverso le voci e le vicende della sua parte femminile.
L’iniziativa, che si fregia del simbolo ufficiale delle celebrazioni dell’evento nazionale, è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e con il patrocinio del Ministero per le Pari Opportunità, della Regione Toscana, della Provincia di Pisa, del Comune di Pisa, organizzata da Giunti Arte mostre musei, ideata e curata da Claudia Beltramo Ceppi, con l’ausilio di Luisa Bezzi, Tiziana Cipelletti e Stefano Rovai.

Il progetto si concentra su tutte le donne determinate che, con la loro forza non ostentata, hanno costituito quel terreno, duro e fertile, su cui si è sviluppata la civiltà italiana.
L'Unità d'Italia ha infatti voci maschili, da Carlo Alberto a Mazzini, da Garibaldi a Cavour, da Turati a Mussolini a Matteotti, da De Gasperi a Togliatti, e così via.
I nomi di coloro che vollero l'Italia unita, di coloro che la fecero, di coloro che la guidarono attraverso due guerre mondiali e una dittatura terminata in guerra civile, dei padri costituenti della Repubblica, di coloro che la governarono, la formarono e ne furono formati, di coloro che la descrissero e la cantarono, sono noti.
In questa storia, i nomi delle donne non sono necessari.
Eppure, Cristina di Belgioioso, Rosa Motmasson, Anita Garibaldi, Elena Regina, Maria Montessori,Grazia Deledda, Matilde Serao, Anna Kuliscioff, Edda Ciano, Palma Bucarelli, Tina Anselmi, Nilde Jotti, Alda Merini, Rita Levi Montalcini, Oriana Fallaci, Ilaria Alpi rappresentano La Metà dell’Unità, che ha partecipato in maniera attiva, ma in forma a volte anonima, alla costruzione della Nazione, dalla sua Unità fino ai nostri giorni.

La mostra parlerà delle madri, delle mogli, delle figlie di qualcuno, di tutte quelle donne che hanno stentato a essere riconosciute nella loro identità da un paese che concederà loro il diritto di voto solo dopo la seconda guerra mondiale e quello al divorzio e all'aborto alcuni decenni dopo.

Il percorso espositivo si comporrà di una serie di sale in cui si succederanno immagini, fotografie, filmati, installazioni, interviste che vedranno le donne protagoniste nel lavoro, in guerra, nella politica, nelle conquiste, nel rapporto con se stesse e con il proprio corpo, nella costruzione del proprio futuro.
Ogni stanza sarà un'installazione a sé, dove si alterneranno dipinti, da Fattori a Guttuso, fotografie di grandi autori, spezzoni di film famosi, immagini della realtà, allusioni e metafore del fashion system, per terminare con le parole di trenta donne famose, ciascuna delle quali ha scelto di regalare il suo messaggio.

Catalogo GAmm Giunti.

Immagine: Donna autista di taxi mentre gonfia un pneumatico, 1900-1920, Roger-Viollet/Alinari

Informazioni e prenotazioni gruppi per visite guidate:
Impegno e Futuro, tel. 050 28515, Fax 050 503532; info@impegnoefuturo.it

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche tel. 02.433403 – 02.36571438 - fax 02.481384 press@clponline.it

Immagine: Donna autista di taxi mentre gonfia un pneumatico, 1900-1920, Roger-Viollet/Alinari

Palazzo Blu
Lungarno Gambacorti 9 - Pisa
Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 20:00
lunedì chiuso
Ingresso libero

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09/03/2011

Livorno: Donizetti buffo al Goldoni

Angela Simini per costaovest 

Chi l’ha detto che lirica sia solo melodramma? Col finale sempre tragico, con in buoni che muoiono e la musica che ti sconvolge fin nel profondo? Questa volta si cambia registro e al Teatro Goldoni di Livorno va in scena una divertentissima opera lirica, “Le convenienze e le inconvenienze teatrali”, sabato 12 marzo alle 20.30 e domenica 13 marzo alle 16.30.

E’ questo un dramma giocoso in un atto scritto da Domenico Gilardoni e con la musica di Gaetano Donizetti (1797-1848), proprio quel Donizetti, guarda un po’, che ha composto “Lucia di Lammermoor”, uno dei drammi più avvincenti dell’Ottocento, per non parlare di Anna Bolena, Roberto Devereux, Maria Stuarda, e non solo. Ma che aveva strizzato l’occhio anche al genere brillante e comico, al quale dedicherà “L’elisir d’amore” nel 1832… A dire che lo stesso musicista è riuscito a volgersi in direzioni diverse. “Le convenienze” sono state composte in circa dieci anni di lavoro, negli anni Venti, quando culminarono nell’edizione del 1827 e 1831 ed ebbero sempre successo.

Ma vediamo come nasce questo allestimento del Teatro di Pisa, coproduzione Progetto Ltl, Opera Studio, l’istituzione che festeggia i dieci anni di attività in cui ha rappresentato un valido laboratorio di formazione per giovani talenti, frutto della sinergia di tre teatri: il Teatro Goldoni di Livorno, il Teatro del Giglio di Lucca e il Teatro di Pisa, fino ad includere anche il Tear Wielki Opera di Poznan. E per i festeggiamenti sono stati chiamati due grandi nomi: il direttore Federico Maria Sardelli, il livornese che si è distinto nella direzione della musica barocca, e il regista Saverio Marconi.

Opera Studio offre in pianta stabile un ricco bacino da cui attingere voci ed artisti, preparati con tecniche all’avanguardia: attore, cantante, mimo, ballerino, l’interprete in scena deve sapersi esprimere in maniera completa. Ed ogni anno ci si misura con una rappresentazione tra le meno conosciute del repertorio lirico. Così i teatri in causa possono offrire novità e cultura al pubblico a rappresentazioni diverse dalle consuete. “Le Convenienze e inconvenienze teatrali”, sono state presentate nella Sala Mascagni del Goldoni dal direttore Federico Maria Sardelli e da Alberto Paloscia, direttore artistico per la lirica.Due parole sulla trama, veramente molto esigua, ma piacevolissima e originale. Si tratta di un pamphlet-teatro nel teatro, che comincia nel Settecento e che avrà tanta fortuna nel Novecento.

La pièce si svolge in un teatrino a Lodi, durante le prove di un’opera seria del Metastasio, “Romolo ed Ersilia”, con una compagnia di attori scalcinati e presuntuosi che vogliono far rispettare le convenienze del teatro: ma ognuno a vantaggio suo. Di qui il bailamme che ne consegue. Il maestro Biscroma Strappaviscere inizia a provare quando Daria Garbinati, la prima donna, dà il via ad una serie di capricci, spalleggiata dal marito Procolo, un fallito buono a nulla, e gli altri attori non son da meno. A nulla valgono i tentativi del poeta-regista Cesare Salsapariglia e dell’Impresario di riportare l’ordine. Anzi sulla scena irrompe Agata, napoletana verace, a dar man forte alla figlia Luigia, la seconda donna, ostacolata in tutto e per tutto da Daria. Ed ecco un altro personaggio, il tenore tedesco Guglielmo e il musico Pippetto. Fra tira e molla, lo spartito viene stracciato e si devono chiamare i soldati. Nella seconda parte, si riprendono le prove, ma il disastro si ripete, non resta che congedare il pubblico con tanti saluti, mentre ognuno scappa alla chetichella nel buio della notte.

“Opera grottesca, ironica, geniale e aperta, è un pamphlet, teatro nel teatro, il cui genere comincia proprio nel 1700”, Alberto Paloscia ha così sottolineato il grande lavoro che sottende all’allestimento che, per non cadere nel grossolano, richiede preparazione e collaborazione tra direttore e regista. Ancora una volta, dopo la grande prova offerta in Cavalleria e Pagliacci, primo appuntamento della lirica, è ancora l’Orchestra regionale Toscana a reggere il confronto col pubblico in questa performance.

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03/03/2011

Carrara: X La Donna nell'Arte

 Ricordiamo che sabato 5 marzo, alle 16, verrà inaugurata la decima edizione de ‘La donna nell'arte', collettiva organizzata dal circolo culturale Endas ‘La Luce'. La manifestazione, che con l'occasione del decimo anniversario doveva essere un'edizione speciale, a causa dell'inagibilità della Sala Amendola di Avenza si terrà nei locali del circolo, in via Marina 2 (accesso sul lato mare della Sala Amendola).

 ‘La donna nell'arte' è una rassegna dedicata a tutte le donne che hanno dato vita a espressioni artistiche di ogni genere, dalla pittura alla scultura, dalla ceramica al découpage. Le opere resteranno esposte fino al 10 marzo.

quotidianoapuano

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02/03/2011

Scarperia (FI): Dedicato alle donne

Fine settimana in rosa a Scarperia ove a cavallo dell’8 marzo sono numerose le iniziative legate al mondo femminile. “Festa della donna 2011 - Il valore delle donne”: questo il titolo dell’Iniziativa organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Scarperia, con una prima importante parte Sabato 5. Nell’occasione, alle 10.30 la senatrice Vittoria Franco verrà a presentare il volume “Care ragazze”, nella sala al primo piano di Palazzo dei Vicari. Vittoria Franco, ricercatrice di Storia della filosofia alla Scuola normale superiore di Pisa, senatrice dal 2001, già responsabile delle Pari opportunità del Partito Democratico, ha realizzato un promemoria delle libertà femminili conquistate dalla sua generazione, e l’intento è tutto rivolto al presente e al futuro di chi a quelle lotte non ha partecipato: ricordare che la libertà e i diritti delle donne non sono acquisiti una volta per tutte, e che l’impossibilità di praticarli fino in fondo li rende lettera morta fino a farli scomparire. Subito dopo sarà inaugurata, nelle sale del Palazzo, “Sette bestie rare”, una collettiva di arte visiva di Carla Benci, Roberta Bertini, Cristina Falcini, Elena Fioravanti, Chiara Guarducci, Antonia Marilei e Sabrina Sagri, tutte ragazze di Scarperia, che rimarrà visitabile sino al 20 marzo. In occasione di tali eventi verrà offerto ai presenti un brindisi dallo SPI CGIL.

Il venerdì seguente, 11 marzo, alle 21.30, l’iniziativa si concluderà poi all’Auditorium delle Scuole con lo spettacolo comico, tutto in rosa, “Pinzimonio Femminile”, a cura di gatte da Pelare.

Prosegue intanto, sino al 13 marzo, nell’atrio del Palazzo dei Vicari, la Mostra che attraverso una numerosa serie di fotografie, presenta un quadro del risorgimento italiano, con particolare riferimento all’impegno umanitario e strumento di unione, della Croce Rossa Italiana. Che già nei primi giorni di visita ha riscontrato un notevole successo di visitatori.

“Siamo molto soddisfatti, spiega il presidente della Pro Loco, Luca Parrini, che anche in un periodo tradizionalmente meno vocato ad appuntamenti culturali e che possano legarsi al turismo, riusciamo ad offrire una serie di iniziative, in stretto accordo e collaborazione con l’Amministrazione Comunale, che tengono vivo una struttura unica come è Palazzo dei Vicari. In particolare, queste due ultime iniziative, legate all’Unità d’Italia ed alla Festa della Donna, uniscono in maniera importante la storia più antica, quella del castello, con quella più recente e contemporanea, in un connubio eccezionale.

 

 

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01/03/2011

Massa Marittima (GR): La Donna nell'arte

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15/02/2011

Pietrasanta (LU): IX DonnaScultura

In un Sant’Agostino davvero gremito, domenica mattina si è aperta l’attesa rassegna. Erano presenti il sindaco Domenico Lombardi, l’assessore Italo Viti, l’assessore provinciale alle pari opportunità Gabriella Pedreschi, le artiste Stefania Brandinelli, Almuth Tebbenhoff, Veronica Fonzo, Maja Thommen, protagoniste di questa IX edizione della collettiva tutta al femminile, le curatrici Chiara Celli e Valentina Fogher.

Una platea di artisti ed artigiani hanno salutato l’evento che proseguirà, sino al 13 marzo, non solo con l’esposizione nella chiesa di Sant’Agostino, ma anche con quattro incontri: sabato 19 febbraio alle 10, chiostro di Sant’Agostino, ingresso libero, appuntamento con DonnaGiustizia: il sostituto procuratore del Tribunale di Massa Rossella Soffio racconterà la sua esperienza.

Non è passato inosservato il divano che Stefania Brandinelli ha voluto tra le sue opere nel percorso-mostra. “Mi piace pensare che questo angolo della chiesa – ha detto – possa diventare uno spazio d’incontro, di riflessione in cui invito gli artisti e tutti coloro che si occupano d’arte o amano l’arte a fermarsi per uno scambio di visioni e di idee”. Un salotto creativo.

loschermo

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12/02/2011

Pistoia: Domenico Asmone

venerdì 18 febbraio · 17.00 - 19.00
Auditorium ViBanca, Via Prov.Lucchese 125/b Pontelungo Pistoia




VIAGGIO NELLA PITTURA CONTEMPORANEA PISTOIESE

A cura di Domenico Asmone

Con la collaborazione di Siliano Simoncini e Maurizio Tuci

Edizioni Brigata del Leoncino 2011


Auditorium ViBanca
Via Prov. Lucchese 125/b Pontelungo Pistoia

VENERDI' 18 FEBBRAIO 2011
ore 17.00

In esposizione le opere di Aladino Sforzi con presentazione critica di Annamaria Iacuzzi.

La serata sarà ripresa da TOSCANA TV per il programma "Incontri con l'arte" di Fabrizio Borghini.
Il volume sarà distribuito gratuitamente ai partecipanti.


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Pietrasanta (LU): V Donna Scultura

La quinta edizione di DonnaScultura si annuncia ricca di novità. Grazie ad una stretta sinergia tra assessorato alla Cultura ed assessorato alla Pari Opportunità, l’iniziativa si completa con DonnaEventi: cinque incontri che vedono assoluta protagonista la sensibilità femminile.

Il primo appuntamento è fissato per domenica 13 febbraio, alle 10.30, nella sala dell’annunziata del chiostro di Sant’Agostino: in occasione del vernissage della mostra Donna Scultura le quattro artiste che vi partecipano, e cioè Stefania Brandinelli, Veronica Fonzo, Almuth Tebbenhoff e Maya Thommen si raccontano tra esperienze d’arte e di vita. A seguire sarà inaugurato il loro percorso espositivo nella chiesa di Sant’Agostino. La mostra sarà visitabile sino al 13 marzo, dalle 16 alle 19 dal martedì alla domenica, ad ingresso libero.

La creatività di Stefania Brandinelli (Italia - Milano, 1963) è fresca, istintiva. Forza e semplicità ne guidano la mano in forme espressive sempre diverse ed innovative che privilegiano il figurativo, in una continua sperimentazione di materiali.

Le piccole creature di Veronica Fonzo (Argentina - Buenos Aires, 1972) sono di poetica presenza. Uno sguardo gettato sull’infanzia e a tutte le sue dimensioni. Gioco, sogno, spontaneità. Memorie nostalgiche ne popolano l’universo, laddove l’elemento mitologico, così ricorrente nelle sue sculture, rappresenta un medium tra l’umano ed il divino.

Almuth Tebbenhoff (Germania - Fürstenau, 1949) trova ispirazione nel mondo naturale, nello spazio astronomico. Un mondo vastissimo in cui si celano le astrazioni di sentimento dell’artista: amore, vita, morte, sesso, anima. In un bilanciamento di forze opposte, l’artista si sofferma sulla luce, lo spazio, l’origine della materia.

Maja Thommen (Svizzera - Zurigo, 1965) indaga l’uomo e le sue infinite trasformazioni. Una figurazione che conosce, talvolta, esiti di astrattismo. Nella serie la scultrice trova la compiuta rappresentazione dell’interiorità Un uomo dalle sembianze classiche, armoniose, equilibrate, eppure così contemporaneo.

Il calendario degli incontri prosegue sabato 19 febbraio, alle 10, sempre nel chiostro di Sant’Agostino, con DonnaGiustizia: protagonista sarà il sostituto procuratore del tribunale di Massa Rossella Soffio; sabato 26 febbraio sarà , invece, DonnaPoesia con Olga Rita Rovai che presenta la raccolta di poesie “La prima colazione”; lunedì 7 marzo, alle 21, DonnaSpiritualità con la pastora battista teologa Lidia Maggi; infine conclusione con DonnaMusica in compagnia di Elena Cucchiara ed Elena Ceragioli.

In questo caso l’appuntamento si terrà domenica 13 marzo, a conclusione del percorso espositivo di DonnaScultura, con un concerto per organo nella chiesa di Sant’Agostino.

Ogni opera diventa occasione per interpretare il passato e comprendere il presente – afferma l’assessore alle pari opportunità Italo Vitiè questo desiderio di percorrere insieme un preciso cammino nella nostra storia che ci spinge, quest'anno, a valorizzare l'iniziativa con altri incontri.

La giustizia, la poesia, la spiritualità e la musica, interpretate da donne, saranno gli spunti di dialogo e confronto per aprire prospettive con visioni sempre più ampie, generatrici di passione e futuro”.

Abbiamo voluto accrescere l’iniziativa – spiega il sindaco Domenico Lombardi - valorizzando la sensibilità femminile nell’ambito più ampio delle arti e del lavoro. Daremo voce a tante donne ed alla loro esperienza”.

Incontri e mostra sono ad ingresso libero.

loschermo

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27/01/2011

Coreglia Antelminelli (LU): La Dogana di Tereglio

Tereglio 

Sono terminati i lavori a Tereglio, nel comune di Coreglia Antelminelli, per realizzare la variante alla Strada provinciale 56 della Valfegana, all’altezza della Dogana. L’arteria collega il territorio di fondovalle della Media Valle del Serchio con il passo appenninico di Giovo, percorrendo tutta la valle del torrente Fegana, affluente sinistro del fiume Serchio. In prossimità dell’abitato di Tereglio, proprio lungo la Sp 56, si trova un edificio monumentale, detto ‘La Dogana’, un tempo destinato all’accoglienza dei viaggiatori diretti ai territorio emiliani, oltre il passo appenninico, e all’espletamento delle pratiche doganali. 

Un immobile storico da preservare, allontanando il transito delle auto. E’ stato, così, approntato un progetto da parte dei tecnici della Provincia di Lucca che prevedeva una serie di opere, tra cui: la creazione, attraverso l’adattamento della campagna, di un piano dove far passare la nuova strada; la formazione del corpo stradale; la messa in opera della pavimentazione stradale e la segnaletica orizzontale e verticale.  Adesso i lavori sono terminati e questa sorta di by-pass è stato completato. Con quest’opera, da una parte si rende più fluido e sicuro lo scorrere del transito veicolare e, dall’altra, si preserva un edificio storico di notevole pregio artistico ed architettonico.

La Dogana, infatti, fu fatta costruire dalla duchessa Maria Luisa di Borbone nel 1822 e il progetto è attribuito al famoso architetto lucchese Lorenzo Nottolini: sia l’edificio che il prato antistante, negli scorsi anni, sono stati dichiarati beni culturali di interesse particolarmente importante e, su richiesta della Soprintendenza di Lucca, sottoposti a vincolo da parte della Direzione regionale toscana per i Beni culturali e paesaggistici. La strada, passando proprio accanto alla facciata caratterizzata da un pregevole portico in pietra, poteva, infatti, contribuire al già forte degrado dell’edificio e, al tempo stesso, la circolazione negli ultimi mesi, si era verificata la caduta di alcune porzioni della stessa sulla strada.  

Nell’evidenziare l’importanza della collaborazione tra la Provincia di Lucca e il Comune di Coreglia che ha portato alla rapida realizzazione di questo tratto di strada, il presidente Stefano Baccelli e il sindaco Valerio Amadei auspicano che questa azione sia di stimolo per i proprietari della Dogana, affinché, in tempi brevi, provvedano al recupero e restauro di un edificio.

loschermo

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21/01/2011

Pietrasanta (LU): DonnaScultura

Federica Calvia per loschermo

Un appuntamento artistico interamente al femminile si prospetta a Pietrasanta. Si tratta di "DonnaScultura", ovvero quattro scultrici di diversa provenienza ma accomunate dalla presenza e dall'attività nei laboratori cittadini.

Le protagoniste di questa IX edizione sono l’italiana Stefania Brandinelli, l’argentina Veronica Fonzo, la tedesca Almuth Tebbenhoff, la svizzera Maja Thommen. Un’iniziativa, a cura di Valentina Fogher e Chiara Celli, promossa dall’Assessorato alla Cultura. Un appuntamento oramai irrinunciabile per Pietrasanta, dove la chiesa di Sant'Agostino è solita ospitare sempre nuove forme di espressione creativa.

La mostra, attraverso le opere esposte, oltre quaranta, consentirà di ripercorrere il cammino artistico delle quattro donne. In particolare sarà illustrata con fotografie, disegni e bozzetti, la genesi di una scultura che ciascuna considera particolarmente significativa nel proprio percorso creativo. L’appuntamento si aprirà il 12 febbraio con una tavola rotonda e resterà sino al 13 marzo.

“Il loro universo di pensiero e di emozioni – afferma il sindaco Domenico Lombardi - si rivelano al pubblico permettendo di leggere l’opera da un privilegiato punto di osservazione, di partecipare, fase dopo fase, al processo da cui nasce la loro scultura”.

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20/01/2011

Rocca Sigillina (MS): Dopo le piogge

Terre Di Lungiana

 

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11/01/2011

Viareggio (LU): Un dono dal cuore

 ViareggiOk

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23/12/2010

Barga (LU): I dolcetti della nonna

Maria Pelletti  per lacquabuona

E’ bello andare in cerca della vecchia cucina, preparata con cose semplici, pochi ingredienti, perché pochi erano i prodotti che la terra offriva, ma sani e genuini che ci facevano guadagnare in salute, come dicevano le nostre nonne: “quando i contadini mangiavano la polenta o, in montagna, la polenta di farina di castagne, non conoscevano le medicine e le ragazze erano sode e rosse come mele!”

La nonna Fausta che viveva a Barga, un antico borgo medioevale tra i più belli d’Italia, per Natale preparava dei dolcetti fatti con ciò che aveva in casa: farina di grano, strutto, uova e noci. Noci che erano state colte dall’albero, che era vicino ad ogni casa di montagna insieme all’arancio e che, ora che quelle case sono state abbandonate, stanno scomparendo perché, come mi disse un vecchio abitante di quei piccoli paesi, non avendo più vita intorno a loro “si intristiscono.”

Ma non ci intristiamo noi, e passiamo subito alla preparazione dei dolcetti. Per la pasta amalgamate la farina, che prima avrete mescolato col sale e il lievito, con le uova, il burro scaldato a bagno maria e lo zucchero. Non la lavorate troppo, è una pastafrolla. Lasciate poi riposare il panetto per qualche ora in frigorifero.

Nel frattempo preparate la glassa montando a neve il chiaro e incorporandovi lo zucchero e i gherigli di noce tritati. Dividete in due la glassa e in una metà aggiungete qualche cucchiaino di Alkermes così da colorarla. Formate dei piccoli dischetti di circa 7-8 cm di diametro con la pasta e copriteli con una piccola cucchiata di glassa utilizzando quella colorata o l’altra. Infornate i dolcetti su una teglia imburrata o ricoperta con carta-forno, e cuoceteli per qualche minuto a forno mediamente caldo (180 gradi).

Buone feste!

Per la pasta: 500 grammi di farina, 250 grammi di zucchero, 100 grammi di burro, due uova e un tuorlo, una cartina di lievito vanigliato, un pizzico di sale. Per la glassa: due chiari d’uovo, 200 grammi di noci, 200 grammi di zucchero, Alkermes.

P.S. avrete notato l’uso del burro al posto dello strutto. Se trovate quest’ultimo vi invitiamo a provarlo, magari sostituendo il burro solo in parte, e otterrete dolcetti molto più croccanti.

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17/12/2010

Montevarchi (AR): Dodi Bartolottti

Sara D’Oriano per toscanaoggi

Le sue mani, nonostante l’età, sono ancora forti e abili. Lo si capisce da come, raccontandomi di sé, gesticola e gioca con la rivista che afferra, uno dei cataloghi del museo che contiene le sue opere. Donatella Bortolotti, in arte Dodi, non è toscana di nascita ma il suo amore verso la nostra terra è talmente viscerale che ha deciso, più di quaranta anni fa, di venirci ad abitare con suo marito Gianni.

Seconda di quattro figlie, quasi tutte artiste anche se in ambiti diversi («L’ultima, non avendo delle grandi doti artistiche si è dedicata a fare sei figli»), Dodi è figlia d’arte dello scultore Timo Bortolotti: «Delle mie sorelle, ero l’unica a cui piaceva passare il tempo nel laboratorio di mio padre. Le mie sorelle erano attratte da altre forme d’arte: la grande è una pittrice, la seconda scrittrice. Ricordo addirittura di una volta che per dispetto una di loro danneggiò una delle sue opere in un momento in cui lui non era presente. Una volta anche io, da bambina, per imitarlo, afferrai lo scalpello e tutto ciò che riuscii a fare fu danneggiare la sua ultima scultura. Non la prese bene».

Fin da subito catturata dall’arte paterna, Dodi si prestava spesso come modella per le sculture del padre: «Avevo circa sei o sette anni. Un giorno d’estate, mentre dormivo, lui mi scostò il lenzuolo con il quale mi ero coperta e realizzò una figura di bambina dormiente che mi ritraeva». Da lì, seguendo le orme paterne («nonostante lui non mi facesse lavorare, potevo solo osservare cosa realizzava»), Dodi ha fatto della scultura la sua espressione e la sua vocazione.

Ad attirarla inizialmente, il disegno: «Contrariamente alle mio sorelle, mio padre insistette perché io prendessi la doppia maturità, per questo oltre a quella scientifica presi anche quella artistica. Sono sempre stata brava a disegnare, soprattutto i ritratti, che amo in maniera particolare». Ed effettivamente di quadri, mentre mi parla, intorno a lei ce ne sono molti. Fogli bianchi riempiti con abilità. Che fosse un ritratto, un paesaggio, delle persone intente al lavoro, che fosse un bozzetto o una rappresentazione meticolosa, ogni cosa dei suoi disegni aderisce al vero, con profondo realismo, una caratteristica che distinguerà sempre il suo modo di vivere l’arte.

«Mio padre frequentava molti artisti, spesso mi portava a vedere delle mostre e delle esposizioni. È stato così che sono entrata in contatto con la Galleria La Colonna di Milano, una delle gallerie di primissimo piano nel panorama culturale del capoluogo lombardo degli anni 50. Ci ho lavorato per due anni. Poco tempo a pensarci ora eppure così importanti per me e la mia formazione». Unica donna scultrice in un gruppo di pittori, tra cui Renato Guttuso («un gran vanitoso»), Dodi trae ispirazione per la sua arte da uno scultore che realizzava, all’interno della galleria, dei vasi di terracotta, che servivano come modelli per i pittori. Osservandolo al lavoro, Dodi pensò di poter applicare lo stesso principio per realizzare delle figure a forma di vaso. Inizia così la sua passione per la creta e la terracotta.

«Mio padre mi ha lasciato un grande insegnamento, e cioè di realizzare sempre opere vuote. Se si realizzano opere in creta piene il rischio che si formino delle bolle d’aria all’interno è maggiore. Il che significa che in fase di cottura il vaso si rompe».
La tecnica che rende le opere di Dodi così particolari è in realtà un’arte antica, primitiva, detta colombino «Si realizzano delle lunghe strisce di terracotta, proprio come quando si fanno gli gnocchi. Il loro spessore dipende da ciò che si vuole realizzare. Queste strisce vengono sovrapposte le une alle altre, creando i volumi che si modellano poi con le mani». È per questo che le sue creazioni, vuote e stondeggiate a piacere, hanno il dono di una leggerezza inconsueta e sorprendente. Quasi incredibile.

Tanto quanto suo padre era dotato di un profondo senso dell’espressività che caratterizza i suoi ritratti e le sue figure, così le opere di Dodi riflettono una grande ironia. Gatti, galli, volti, madri, autoritratti, bambini. Tutti i soggetti di Dodi sono ritratti con straordinario realismo e calore domestico, e lei ne parla come se fossero davvero opere vive, persone colte nell’atto di un sorriso fugace, in un momento di collera o sorpresa, in un momento di quiete e riposo. Variopinte, poetiche, popolari, le sue rappresentazioni del mondo sono genuine e fresche e raccontano storie sempre attuali e estremamente dolci. «Non c’è un’opera alla quale sono più legata rispetto alle altre. Ogni opera ha per me un profondo significato. Se devo scegliere, l’ultima che ho fatto in quel momento è quella a cui tengo di più!».

Lontano dai clamori della critica e dalle esposizioni, oggi Dodi è ancora attiva, nonostante gli acciacchi dell’età e gli impegni, e si concentra soprattutto sulle acqueforti, un altro aspetto poco conosciuto della sua arte. Insieme a Gianni, Dodi continua a vivere nella sua Toscana, terra che non ha praticamente mai abbandonato. E proprio per ringraziarla di questa sua dedizione e amore per la nostra terra, il comune di Montevarchi ha recentemente dedicato a lei e a suo padre alcune sale del nuovo museo del Cassero, esponendo una parte importante delle loro opere. Uno vicino all’altra, proprio come vicini sono questo padre e questa figlia, uniti da un profondo e comune amore per l’arte e la bellezza.

Montevarchi, nell’antico cassero oltre 500 sculture

Nato con una attiva funzione militare, divenendo anche sede della Caserma dei Carabinieri di Montevarchi, oggi l’antico Cassero della città del Valdarno Superiore, dal centro storico a forma di mandorla, dopo un puntiglioso restauro è divenuto un museo e un centro di documentazione permanente per monitorare l’attività artistica, in particolare scultorea, del periodo storico compreso tra ottocento e novecento.

Il progetto, che prende il nome di «Cassero per la scultura» è uno dei pochi in Italia e si propone non solo di «conservare il patrimonio culturale esistente ma di produrre innovazione anche nella gestione mettendo in rete le eccellenze del territorio e quindi costituendo una grande opportunità per il turismo e lo sviluppo economico», scrive il sindaco Giorgio Valentini. A popolare il nuovo museo del Cassero, una collezione permanente, restaurata ed esposta, di circa oltre mezzo migliaio di opere create tra ottocento e novecento tra bronzi, legni, gessi, terrecotte e ceramiche e marmi, di artisti toscani e italiani, giunte a Montevarchi grazie a donazioni di privati.

I visitatori potranno così muoversi all’interno di spazi garbatamente restaurati, utilizzando le più moderne tecniche espositive e visitare le opere di artisti come Michelangelo Monti, Timo Bortolotti, Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valore Gemignani, Firenze Poggi e Donatella (Dodi) Bortolotti. Insieme ad essi, le rappresentazioni di artisti montevarchini come Pietro Guerri, Elio Galassi e Ernesto Galeffi, tutte divenute patrimonio del comune valdarnese.

Inoltre, nei locali accessibili agli esperti, si potranno visionare documenti originali, fotografie d’epoca e rassegne stampa, oltre che cataloghi d’arte. Oltre a questo, gli spazi del museo accoglieranno esposizioni temporanee e molti eventi, come degustazioni, visite guidate e occasioni particolari che faciliteranno le famiglie nell’accostarsi al mondo della scultura.

Ed è proprio in questo luogo che è visibile, per la prima volta in veste permanente, l’opera di Dodi Bortolotti e di suo padre Timo, un omaggio importante che dimostra a tutti gli effetti il profondo legame che lega l’artista milanese alla terra toscana.

Biglietto intero: 3 euro. Informazioni e prenotazioni: 055-9108272; www.ilcasseroperlascultura.it

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16/12/2010

........e ri-Prato: Finale di DolcementePrato

Un ghiotto risultato per un'edizione che si è rivelata una sorpresa più che positiva per tutti. Una mattinata realmente emozionante con Paco Torreblanca, star spagnola famosa in tutto il mondo, il Ferran Adrià della pasticceria ma con molta carica emotiva in più, che ha ammaliato un pubblico non solo di addetti ai lavori lasciando a bocca aperta davanti a dolci come ostriche dolci salate e perle nere di "caviale", foreste di cioccolato, fogliame leggero come un soffio e astrazioni di zucchero. Composizioni perfette spesso ispirate alla natura. Provocazioni più che ricette ha tenuto a precisare il maestro spagnolo proponendo di iniziare un pasto dal dolce!

"Chi viene ad acquistare un dolce da me non va via con un dolce ma con un regalo, una gioia", tanto che la confezione ha il lusso e la sontuosità di una scatola da gioielleria. E' questo il senso più profondo della sua pasticceria complessa, ricca, tanto ricca di tradizione e di cultura quanto semplice e per questo in grado di parlare al cuore oltre che agli occhi e al palato. Un messaggio che ha stregato tutti, autorità, pasticceri, pubblico che una una volta conquistata la prima fila nell'aula del laboratorio cedeva malvolentieri la posizione ai numerosi fotografi o alle troupe televisive.

Una mattinata ricca di entusiasmo e di grande felicità per tutti a cominciare dalle Autorità. Emblematico il morso del nastro di cioccolato al posto del taglio del nastro da parte dell'Assessore Ambra Giorgi della Provincia di Prato che insieme alla Confartigianato Prato e al Consorzio Pasticceri ha voluto fortemente la scuola che farà parlare di Prato e della sua eccellenza pasticcera in tutta Italia.

Eccellenza che si è avuto modo di apprezzare appieno al Wall Art, spazio artisticamente "stravolto" dalle luci color magenta, colore distintivo di DolcementePrato e dall'allestimento, entrambi curati da Artex: bellissima la sfilata di piece sul tema dell'inverno che hanno visto all'opera tutti i pasticceri per settimane.

Il pubblico arrivato numeroso e non solo dalla Toscana, chiedeva informazioni, voleva conoscere tecniche e segreti per i piccoli/grandi capolavori dolciari. Spiegazioni dettagliate fornite dagli stessi pasticceri del consorzio che per le due giornate non sono mai mancati offrendo a tutti panettoni, pandori, dolci tipici rigorosamente artigianali. E anche su questo non sono mancate domande da parte del pubblico realmente interessato al tema della qualità alimentare e del rigore nella scelta delle materie prime.

"Questo rapporto con persone così tanto interessate ci ha reso veramente felici - ha dichiarato Massimo Peruzzi, Presidente del Consorzio Pasticceri Pratesi - tutti chiedevano informazioni sui corsi della scuola; anche da parte delle autorità (che sono state tutte presenti all'inaugurazione, dal Sindaco al presidente della Provincia, al Presidente della Camera di Commercio) abbiamo sentito veramente l'affetto e l'entusiasmo. Credono in noi e questo ci riempie di orgoglio. Per questo sentiamo ancora di più l'impegno di questa scuola che oggi ha inaugurato con un grande nome, Torreblanca, con il quale tutti noi abbiamo avuto un confronto importante e prezioso ma che ripeteremo con altri grandi nomi stranieri."

Anche per il direttore della Confartigianato Prato, Luca Galli, così come per il suo presidente, Luca Giusti, "tutto le energie ora sono rivolte alla scuola che avendo ianugurato con tale livello di qualità e prestigio dovrà  mantenere questo livello stabilmente e per questo stiamo già a buon punto. Rispetto invece alla manifestazione già da oggi si sta lavorando per far tornare DolcementePrato alla dimensione iniziale e presso spazi adeguati nel segno del connubio tra arte e pasticceria che ha contraddistinto tutte le edizioni e ha riscontrato un grande successo oltre che di pubblico,  di critica".

 

 

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15/12/2010

.......e ancora Firenze: Donne in politica e in calendario

 

Dal Presidente dell’Irlanda Mary McAleese, al Primo Ministro dell’Australia Julia Gillard, dal Ministro dell’Economia francese Christine Lagarde al Primo Ministro della Finlandia Mari Kiviniemi, passando per i volti più noti del Segretario di Stato degli Stati Uniti Hillary Clinton e dal Cancelliere Angela Merkel. Arriva il calendario di “Donne e politica 2011”, iniziativa della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Firenze pensato per sensibilizzare cittadini e istituzioni sul ruolo chiave delle donne nell’amministrazione del territorio. Un modo diverso di ‘stampare’ le donne sulle pagine di un calendario.

Il calendario 2011 rientra nella campagna di comunicazione della Commissione Pari Opportunità “Democrazia, diamole un’opportunità. Pari” ed è stato presentato in conferenza stampa in Palazzo Medici Riccardi.

“Ad oltre sessanta anni dall’entrata in vigore della Costituzione e dal riconoscimento del diritto al voto alle donne, ancora tanta strada rimane da percorrere per raggiungere una democrazia davvero compiuta – ha spiegato la Presidente della Commissione provinciale Pari Opportunità Loretta Lazzeri –. In Italia la presenza femminile nelle assemblee locali e nazionali è ancora assai lontana dal 50%. I dati che abbiamo pubblicato anche sul calendario, evidenziano la posizione critica del nostro paese, anche in rapporto con gli altri stati europei. Queste sono i motivi per cui la  Commissione Pari Opportunità della Provincia di Firenze prosegue nella sua campagna di sensibilizzazione per promuovere la presenza delle donne in tutte le istituzioni”.

Sfogliando i mesi del calendario 2011 si incontrano personaggi politici di un certo spessore: gennaio è rappresentato dal Segretario di Stato USA Hillary Clinton; febbraio dal Primo Ministro islandese Johanna Siguroardottis; marzo del Primo Ministro finlandese Mari Kiviniemi. Ad aprile troviamo il Ministro dell’Economia francese Christine Lagarde; in maggio l’attivista per i diritti umani cinese Mao Hengfeng. Giugno riporta il primo piano di Mary McAleese, Presidente dell’Irlanda; luglio il Primo Ministro dell’Australia Julia Gillard; in agosto arriva il Ministro della Cultura della Repubblica Popolare del Saharawi Khadija Hamdi (la foto è stata scattata in Palazzo Medici Riccardi); in settembre l’ex Ministro della Giustizia e candidata alle presidenziali 2010 della Repubblica della Costa d’Avorio Jacqueline Lohues-Oble. Ottobre ci fa volare in Brasile, con la Presidente Dilma Rousseff; a novembre arriva la Presidente del Costa Rica Laura Chincilla Miranda. Chiude l’anno una sorridente Angela Merkel, Cancelliere tedesco.

“Nonostante nelle nomine ci sia un’attenzione alle quote di genere e alla presenza femminile in politica – ha detto l’Assessore provinciale alle Pari Opportunità Sonia Spacchini – è evidente che le donne non hanno ancora ruoli chiave né a livello partitico-amministrativo, né in altri settori strategici per l’andamento del Paese, se escludiamo Emma Marcegaglia e Susanna Camusso, con le loro differenti derivazioni. Solo queste due figure mi sembrano in grado di ‘competere’ con le personalità che compaiono nel calendario di Donne e politica 2011”.

Il calendario “Donne e politica 2011” riporta inoltre in ogni pagina anche le ricorrenze più importanti per l’ampliamento dei diritti delle donne.

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Lucca: Una domus romana in cantina

Archeologhe al lavoro

Brunella Menchini per loschermo

“Mi piacerebbe chiamare questa domus romana la ‘domus del fanciullo sul delfino’ visto che è stata ritrovata una terracotta con questa rappresentazione, assai rara, che ornava il frontone della casa”. E’ soddisfatto Giulio Ciampoltrini, per la Soprintendenza, mentre mostra i resti della domus romana venuta alla luce durante gli scavi per la ristrutturazione dei vani interrati di un palazzo in via Battisti.

Nonostante risalga all’inverno scorso, la scoperta è stata presentata alla stampa solo stamani, alla presenza del sindaco Mauro Favilla, che ha dichiarato“E’ stata una bella sorpresa anche perché non ne avevo alcuna notizia: mi devo complimentareper la scelta di lasciare visibili i tratti principali delle mura, scelta che va nella direzione di valorizzare la storia e la cultura della nostra città e che non posso che condividere”.

Insieme al direttore dei lavori architetto Simona Velardi, e agli archeologhe Elisabetta Abela e Serena Cenni, Ciampoltrini ha illustrato tutti i dettagli dello scavo.In particolare sono stati indagati due ambienti delimitati da muri perimetrali ancora ben conservati, costruiti con bozze e liste di pietra calcarea bianca, circondati all’esterno da un portico aperto, su colonnato, pavimentato a ciottoli degradante verso la strada pubblica, oggi replicata da Via San Giorgio, che nell’antichità era uno dei decumani principali della città.

La domus risale alla fine del II secolo a.C., quindi alla prima urbanizzazione della città. Non è la prima volta che a Lucca vengono trovati resti databili a questo periodo: in particolare, a palazzo Fatinelli, c’è un intero quartiere di epoca tardo repubblicana, con mura di fondazione e un alzato considerevole.

“Abbiamo trovato una quantità considerevole di intonaci dipinti – spiega Abela – la casa era decorata da terracotte architettoniche di notevole bellezza, ornate da un fregio molto raro con un fanciullo che ‘cavalca’ un delfino. L’indagine archeologica ha consentito di rilevare le tracce di una ristrutturazione avvenuta in età augustea, con una diversa sistemazione degli ambienti e un rialzamento dei piani pavimentali, sotto i quali venne realizzato un complesso di canalizzazioni idriche in muratura, ancora ben conservate, che consentivano lo smaltimento delle acque piovane”.

“Abbiamo chiamato questo scavo ‘lo scrigno dei tesori’ - continua - per il continuo ritrovamento di testimonianze e reperti che emergevano dal terreno, tra cui una moneta di bronzo dell’imperatore rappresentante augusto. Inoltre nell’area dove ipotizziamo fosse un portico esterno all’abitazione sono stati scoperti alcuni oggetti sepolti intenzionalmente, durante un rito di culto propiziatorio: in particolare un vasetto di terracotta ancora integro e una bella spilla di bronzo del tipo a ‘Aucissa’, finemente decorata, che doveva chiudere un involucro in tessuto contenente l’offerta alla divinità. Gli oggetti erano stati accuratamente sistemati nel terreno e protetti da un grande contenitore, un anfora deposta in posizione orizzontale. Probabilmente il rito di culto propiziatorio dell’ambito domestico venne compiuto al termine della ristrutturazione dell’abitazione in età augustea, in concomitanza con l’arrivo di un nuovo gruppo familiare”.

“Terminate le opere di documentazione – conclude Abela - si sarebbe dovuto ricoprire il tutto e realizzare una pavimentazione nuova, poi l’interesse del ritrovamento ha entusiasmato il proprietario il quale ha deciso di fare un’opera di valorizzazione - anche in previsione della destinazione dell’edificio che sarà aperto al pubblico - preceduta da un consolidamento delle strutture murarie e studiando un percorso che verrà coperto con delle lastre di vetro e che consentirà sia di tenere in vista le strutture sia, se il ministero darà il permesso, di poter avere in mostra una selezione degli oggetti ritrovati”.

Attualmente tutti i reperti rinvenuti sono al museo di Villa Guinigi.

 

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