Si è concluso con una “pronuncia di compatibilità ambientale” il procedimento di riesame della Valutazione d’impatto ambientale del progetto di rinnovo dell’inceneritore di Scarlino, avviato dalla Provincia di Grosseto con la delibera di Consiglio n° 38 del 17.09.2009.
L’Amministrazione ha preso in esame aspetti considerati carenti perché non presentavano «compiuta composizione, analisi e trattazione all'interno del processo di Valutazione d'impatto ambientale», che erano stati rilevati sia dall'Inchiesta pubblica, sia dalla determina n° 75 del 13/01/2010 sono stati esaminati nel dettaglio utilizzando tutta la documentazione disponibile.
In queste settimane sono stati acquisiti chiarimenti e documentazione integrativa utili alla conclusione del procedimento in merito alle tutele impiantistiche necessarie. Considerato che dagli elementi resi disponibili non si evidenzia una prevalenza certa della “funzione principale” dell’impianto nella produzione di energia, si ritiene che quello in progetto di Scarlino Energia debba essere qualificato come impianto di incenerimento.
La qualificazione dell’impianto in progetto - oggetto della VIA come “inceneritore” - in presenza delle tutele impiantistiche previste dalla legge, fornisce oggi maggiori garanzie di tutela per l’ambiente e per la salute. Ciò è coerente con la documentazione progettuale presentata in sede di VIA, descrittiva di un impianto per il trattamento termico dei rifiuti (CDR-CDRQ), che è stata completata con le necessarie integrazioni documentali da parte della Società proponente e assunta agli atti.
Dall'analisi effettuata è emerso un quadro sicuramente più completo rispetto a quello evidenziato dalle determine n° 118/2009 e 2211/2009, e grazie alle prescrizioni aggiuntive ed integrazioni proposte soprattutto nel campo dei monitoraggi, le criticità possano ritenersi superate. In considerazione di ciò, è stato integrato il rapporto interdisciplinare istruttorio del 16 gennaio 2009, tenendo conto delle considerazioni analitiche riportate nel parere espresso dal professor Silvano Focardi, illustrato in un ampio documento allegato agli atti.
«Dal punto di vista procedurale – sottolinea il presidente Leonardo Marras - è stata ritirata la determina n° 2211/2009 ed è stata modificata la n° 118/2009, rendendola coerente con il processo di VIA esplicitatosi fino ad oggi e sfociato nella pronuncia di compatibilità ambientale.
La nuova pronuncia – aggiunge il presidente - contiene molte importanti prescrizioni aggiuntive che incidono significativamente sul progetto presentato e offrono maggiori tutele e garanzie sotto il profilo della tutela della salute, dell’impatto ambientale e delle dotazioni impiantistiche. Sono stati infatti redatti un “piano di monitoraggio della Valutazione d’impatto ambientale”, un “piano di controllo dell’impianto” di competenza diretta della Provincia, un “piano di monitoraggio sullo stato di salute della popolazione locale” e infine è stato previsto l’avvio di un “progetto di teleriscaldamento” per ridurre le emissioni in atmosfera degli impianti di riscaldamento di circa 4.500 abitanti».
Relativamente alla valutazione dell’impatto sulle attività economiche presenti nel territorio e sulle produzioni agricole, è stata prevista la realizzazione di un sistema di controllo delle emissioni al camino, integrato da sistemi di misura innovativi (campionatori automatici per diossine e furani). Sistema al quale sarà affiancato un “piano di controllo ambientale dell’aria” con stazioni di rilevamento fisse ed il “monitoraggio dei sistemi terrestri e acquatici”, unitamente allo “studio dello stato di salute della popolazione residente” (approccio ecotossicologico integrato con specifici bioindicatori, valutazione specifica della tossicità per l’uomo).
Infine, ad ulteriore tutela per le produzioni agricole e zootecniche presenti sul territorio, è stato prevista la realizzazione di un “piano di biomonitoraggio della popolazione locale di animali di interesse zootecnico e veterinario”, al fine di individuare e prevenire eventuali rischi per la salute pubblica derivanti dal consumo di prodotti di origine animale.
«Nel giudizio di compatibilità ambientale – conclude il presidente Marras - la Giunta ha tenuto conto dell'ampiezza dell'istruttoria seguita fino ad oggi, in particolare dei risultati emersi dall'Inchiesta pubblica, dei pareri resi dalle Amministrazioni competenti in materia ambientale, nonché delle osservazioni presentate dai soggetti interessati in merito all'inceneritore di Scarlino. Complessivamente riteniamo di aver predisposto importanti strumenti in grado di fornire adeguate rassicurazioni di tutela ambientale, sanitaria e d’impatto sulle attività economiche presenti sul territorio e sulle produzioni agricole».
Riassumendo, le prescrizioni aggiuntive alla base della nuova pronuncia di compatibilità ambientale riguardano i seguenti aspetti:
1. emissioni in atmosfera;
2. caratterizzazione dello stato attuale di qualità di acqua, aria, suolo, flora e fauna;
3. monitoraggio degli impatti su ecosistemi e aree protette;
4. bonifiche ambientali;
5. emissioni acustiche;
6. monitoraggio sulle produzioni zootecniche e le attività economiche
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