03/05/2011

Grosseto: Il Giretto d'Italia

 

Parte oggi da Grosseto e Pisa (ma anche da  Torino, Genova, Milano, Venezia, Firenze, Roma, Bolzano, Trento, Padova, Ferrara, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Pordenone, Udine, Monfalcone, Lodi, La Spezia e Senigallia)  il Giretto d'Italia, il primo Campionato nazionale della ciclabilità urbana, che vedrà sfidarsi tra loro 27 città.

Il 5 maggio è la volta di Verona, Bari, Vicenza, Modena e Carpi. Chiude Schio il 6 maggio.

Come si può vedere scorrendo i nomi delle città, soprattutto le medio-piccole, a questo primo campionato nazionale della ciclabilità urbana partecipa una sorta di serie "A" delle biciclette. In Italia, infatti, gli spostamenti in bici rappresentano solo il 3,8% del totale mentre in molti dei Comuni del Giretto d'Italia si supera con facilità il 10% o anche il 20%.

Il Giretto d'Italia è diviso in 3 gironi: città grandi, medie e piccole e come in una corsa a tappe vedrà i centri urbani gareggiare scaglionati in giorni diversi. «Come fossero Coppi e Bartali - spiegano gli organizzatori - gli abitanti di questi Comuni dovranno darsi da fare sui pedali. Tuttavia non serve andare veloci, ma è indispensabile essere in tanti, perché a vincere saranno i Comuni dove si contano più ciclisti in circolazione e dove la bici è un mezzo di trasporto a tutti gli effetti».

I giudici di gara sono Legambiente, Fiab e Cittainbici che, insieme alle amministrazioni locali e col patrocinio del ministero dell'ambiente, effettueranno fino al 6 maggio un monitoraggio straordinario dei mezzi utilizzati per muoversi nei centri urbani. Check point dislocati in punti diversi del territorio comunale permetteranno di capire, in ognuna delle 27 città, qual è la percentuale di spostamenti in bici e assegnare la maglia rosa alle migliori (la premiazione sabato 7 maggio).

Testimonial del Giretto sono i Têtes de Bois, vincitori di due Premi Tenco, gruppo che ama e insegue la bici sin dall'inizio della propria avventura musicale, e lo scrittore ferrarese Diego Marani, autore tra l'altro de "La bicicletta incantata".

greenreport

02/05/2011

Livorno: Aspettando il Giro

 

 Eventi e Manifestazioni Aspettando il Giro d’Italia a Livorno 

 INIZIATIVE, CONVEGNI, CONCERTI, FESTE E ASSAGGI….naturalmente Rosa

2 maggio (lunedì) Lancio del concorso, rivolto agli studenti della provincia di Livorno, Racconta il Giro”. Con filmati, foto, racconti, disegni ecc. ciascuno potrà raccontare il Giro e le iniziative di Aspettando il Giro nella provincia di Livorno che nel 2011, nel centocinquantesimo compleanno della nostra Italia, avrà le uniche tappe di tutta la Toscana, l’arrivo di Livorno e la partenza di Piombino. Fino al 23 maggio i lavori (massimo uno per partecipante) potranno essere inviati all’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno. Per maggiori dettagli consultare il sito: www.educazionefisicalivorno.it

3 maggio (martedì) ore 12.00 Sala Nomellini Provincia di Livorno: presentazione della pubblicazione "Storia del Giro a Livorno". Per sapere tutto sul Giro d’Italia a Livorno non potete perdervi questa piccola pubblicazione realizzata dalla Provincia di Livorno e curata da Fabrizio Michelucci che ha raccolto informazioni, aneddoti e curiosità sulle tappe che in 94 edizioni del Giro sono partite ed arrivate a Livorno.

4 maggio (mercoledì) ore 10.00 presso la Scuola  E. Razzauti (Via Basilicata 2 Livorno- Coteto): Gli alunni leggeranno Gigi Bici di Gianluca Giunchiglia. “Gigi è un signore che accomoda le biciclette di tutti i tipi, per le mamme, i babbi, e i bimbi come me…Gigi è troppo forte.” Sarà presente il Comitato Tappa. Ore 17.00 in Piazza XX Settembre:  Gimkana Rosa a cura del Coni con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Una Gimkana riservata alle giovani promesse del ciclismo e agli studenti delle scuole elementari e medie. Per tutti i partecipanti maglietta e cappellino…rosa!

5 maggio (giovedì) ore 10.00 Museo di Storia Naturale del Mediterraneo della Provincia di Livorno (Via Roma 234 Livorno): inaugurazione mostra Giochi del passato e biciclette a cura di Ciro Coppola e della Federazione Italiana Ciclismo di Livorno. 

6 maggio (venerdì) Scade  oggi (ore 12.00) il concorso Il Dolce più rosa che c’è rivolto agli esercizi commerciali del Comune di Livorno iscritti al Registro Imprese della Camera di Commercio di Livorno. Una giuria di esperti assegnerà un premio al dolce maggiormente evocativo del Giro d’Italia. Per informazioni: www.li.camcom.it

7 maggio (sabato) Gazebo Terrazza Mascagni Livorno ore 9.30 Defilamento inaugurale di cavalli e cavalieri per il Trofeo Ippico  Accademia Navale (9.30-10.30).

A seguire BICICLETTANDO….Una pedalata Rosa  nel giorno in cui Scatta da Torino Il 94° GIRO D’ITALIA.  Livorno, lungo le piste ciclabili del lungomare con il passaggio straordinario all’interno dei viali dell’Accademia, festeggia  la partenza con una pedalata amatoriale non competitiva, rigorosamente in ROSA. L’iniziativa è organizzata dal Coni, dal Csi Livorno, dall’Ufficio Scolastico Provinciale e dall’Accademia Navale.

Possono partecipare tutti coloro che possiedono una bicicletta. Ai primi 150 partecipanti in regalo una maglietta Rosa.

Ore 15.00 MonteneroGIRO GIRO TONDO: giochi e colori per bambini” un laboratorio di giochi per attendere il  giro  a cura della Misericordia e Gruppo Fratres di Montenero. Al termine per i più grandi Aperitivo Rosa offerto dal Bar Montallegro-Orlandi e cena  con menù degustazione “Giro giro tondo in rosa” (per informazioni  e prenotazioni 0586 579030).

ore 22.00  Teatro The Cage (ex Mascagni Villa Corridi) Via del Vecchio Lazzeretto  Serata in Rosa con il concerto dei Davil’s Brigade –Usa-(ingresso 10 euro)

8 Maggio (domenica)  un Giro in Accademia Navale. L’Accademia Navale apre le porte al ciclismo nei 130 anni di presenza nella città di Livorno. Una giornata di sport e di cultura. Una domenica per festeggiare l’Italia (che compie 150 anni) e l’Europa (il 9 maggio è la sua  festa).

  Tra le iniziative:

Ø       Ore 9.00 Gimkana riservata alle giovani promesse del ciclismo delle società sportive della Federazione ciclistica  italiana.

Ø      Ore 12.00 Santa Messa celebrata da Mons. Razzauti, Vicario Episcopale di Livorno e animata dalla  Corale “Giovanni Sedda” dell’Associazione Culturale  Sarda “4 Mori” di Livorno diretta dal Maestro Mauro Ermito, per commemorare “Aldo Moro e tutte le vittime del terrorismo” di cui si celebra  il ricordo il 9 maggio.

Ø      Ore 15.00-17.30 Apertura al pubblico dell’Accademia Navale: esposizione di modellini e filmato per gli ottant’anni della Nave Scuola “Amerigo Vespucci”.

 

Alle ore 9.30 dalla Rotonda di Ardenza: Bici in città e Bimbi in Bici organizzata da Fiab Livorno: biciclettata per bimbi e genitori nella seconda giornata nazionale della bicicletta lungo il percorso delle piste ciclabili cittadine (14 km.) con partenza e ritorno dalla Rotonda di Ardenza.

Alle ore 15.00  a Salviano “Trofeo Bernini” categoria allievi

9 Maggio (Lunedì) ore 12.00 presso la Camera di Commercio di Livorno. Il Rosa che vince. Premiazione del miglior rosato della provincia di Livorno selezionato da una giuria qualificata  di esperti e Aperitivo rosa con degustazione dei vini rosati prodotti nel territorio provinciale. L’iniziativa è promossa dalla Camera  di Commercio in collaborazione con la Provincia di Livorno e il Consorzio Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi. Partecipano l’Assessore Paolo Pacini, il Presidente della Camera di Commercio Roberto Nardi. Saranno presenti gli studenti della Scuola Alberghiera Isis Mattei di Rosignano Solvay.  L’ingresso è libero.

10 Maggio (Martedì) Arrivo del Giro a Livorno. Apertura del Villaggio presso la Terrazza Mascagni. Entrano in funzione le strutture operative per accogliere la Cittadella del Giro. Viene allestito il Quartiere Tappa. Sfilata di giovani ciclisti della provincia di Livorno.

Durante la giornata sarà presente la Fanfara dell’Accademia Navale.

Torta di Ceci e 5&5: forno in piazza a cura del sindacato pizza e torta della Confcommercio.

Alle 16.30 circa sul Viale Italia-Terrazza Mascagni arrivo della tappa Quarto dei Mille- Livorno.

SCARICA IL DEPLIANT DEL PROGRAMMA


11 maggio: IL GIRO NELLA PROVINCIA DI LIVORNO continua….con la  partenza  della quinta tappa PIOMBINO-ORVIETO

 

 

 


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21/04/2011

Lucca: Il Giro delle Sette Chiese

 

Ritorna il “Giro delle sette chiese” della Misericordia di Lucca. A grande richiesta da parte dei fedeli lucchesi, nostalgici di un rito che ormai è entrato a far parte della nostra tradizione religiosa, quest’anno l’Arciconfraternita di Misericordia di Lucca torna ad organizzare la sua storica “Processione Penitenziale del Venerdì Santo”, una funzione suggestiva e piena di emozione, testimonianza della profonda natura religiosa della Confraternita.

A piedi scalzi, con la veste nera e la buffa calata, alcuni Confratelli porteranno, come da tradizione, il Crocifisso e lo stemma della Misericordia per le strade cittadine, in un momento toccante e pieno di compostezza. La processione si svolgerà secondo il seguente programma: alle 16,15, nella chiesa della Misericordia (Piazza San Salvatore) si terrà la preghiera d’inizio e la lettura sulla Passione nella Chiesa. 

Alle 16,30 inizia la processione che, dopo una sosta al Crocefisso in via S. Andrea con la recita del Vexilla regis, proseguirà in via Fillungo, via Cenami, piazza S. Giusto, piazza XX Settembre, piazza Napoleone, via Vittorio Veneto e rientrerà in piazza della Misericordia. Alle 18 è prevista di nuovo la partenza dalla Chiesa della Misericordia per la cattedrale di S. Martino dove, alle 18,30, si terrà l’Azione liturgica presieduta dall’Arcivescovo di Lucca. L’Arciconfraternita di Misericordia di Lucca invita tutta la cittadinanza a partecipare.

loschermo

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15/04/2011

Foiaano della Chiana (AR): Gianni Baini

Riccardo Ciccarelli perr toscanaoggi

«Nato prematuro al settimo mese, nessuno aveva scommesso su di me. I medici avevano avvertito i miei genitori che non ce l’avrei fatta». Comincia così il messaggio che Gianni Baini, un ragazzo affetto da tetraparesi spastica residente a Foiano della Chiana in provincia di Arezzo, ha diffuso a tutti i conoscenti, nel periodo di Natale 2009 esprimendo il suo pensiero e la sua filosofia di vita. Oggi, la sua incredibile storia è diventata un libro.

«Ho trentasette anni e una voglia matta di vivere». Potremmo sintetizzare con queste poche parole la storia di Gianni, ma si tratta di un’avventura che merita di certo maggiore spazio. «Timido e introverso non teme però il confronto con la società, proiettandosi in continue sfide che lo mettono in gioco quotidianamente». Così gli amici descrivono l’elefantone. È con questo soprannome che le persone più vicine chiamano Gianni, nomignolo che non gli deriva dal suo aspetto fisico, quanto dalla sua forza corporea e dal suo passo apparentemente lento e pesante, in senso figurato.

«Chi lo conosce bene – spiega Luigi Falco, amico di Gianni – riconduce il suo l’atteggiamento “elefantesco” in un totale abbandono nelle braccia delle persone a lui più care, con la conseguenza di occupare un grande spazio». Luigi Falco nella vita è geologo, diplomato in Scienze Religiose e insegnante di sostegno, ma dopo aver conosciuto Gianni è diventato insieme a lui anche scrittore, decidendo di realizzare insieme al protagonista, un piccolo volume che testimoniasse la sfida che l’elefantone conduce da una vita. «Ho conosciuto Gianni una decina di anni fa – racconta Falco nel prologo del libro L’elefante in carrozzina – ma soltanto negli ultimi mesi del 2009 la nostra amicizia si è intensificata. Insieme abbiamo riflettuto sui temi più disparati: dalla fede all’amicizia, dalla famiglia alle passioni, dalle gioie alle sofferenze». Da qui il passo che ha portato all’idea di mettere per iscritto la storia di Gianni è stato breve.

«Il libro – spiega uno degli autori del testo – non è la semplice narrazione di una testimonianza di vita, bensì rappresenta una riflessione sulla dimensione troppo spesso ignorata ed emarginata della diversabilità». «Argomenti come la nascita, la fede, l’amicizia, l’integrazione scolastica – prosegue Falco – fanno da cornice a una condizione umana sospesa tra un passato faticoso da superare e un futuro difficile da visualizzare». Quando Gianni ha chiesto a Luigi di aiutarlo, è scattata la molla che ha portato alla realizzazione del libro. Molto forte è il messaggio che i due autori vogliono trasmettere attraverso le pagine del loro testo: «La nostra speranza è di seminare oltre a tanti dubbi almeno una certezza: l’uguaglianza è solo un’illusione, siamo tutti diversi ed è proprio questa diversità a renderci unici». Gianni di fronte alla sua diversità non si è mai arreso, lo dimostra il fatto che la sua vita è uno stimolo per superare barriere e oltrepassare convinzioni consolidate. «Se una persona non ha più sogni, non ha alcuna ragione di vivere, sognare è necessario anche se nel sogno va intravista la realtà». Questo è ciò che pensa Gianni, una persona che molti dei suoi sogni li ha realizzati e che sta lottando per concretizzarne altri.

Gianni nel 1995 all’età di 23 anni si è lanciato in tandem con il paracadute, ha affiancato durante le gare del Casentino, in qualità di navigatore un vero pilota di rally e sta conseguendo il brevetto da subacqueo. Tutte queste attività dimostrano come Gianni, pur essendo consapevole dei suoi limiti, non ci sta ad essere etichettato come un handicappato da commiserare. «Provo rabbia perché a 37 anni sono disoccupato, non riesco a trovare un lavoro che mi permetta, nonostante la mia condizione, di dimostrare le mie capacità» ha dichiarato Gianni, che è anche esperto di informatica. Ciò che forse più di ogni altra cosa colpisce della persona di Gianni e che, come lui stesso ama ripetere fino allo sfinimento, la sua vera croce, non sono le gambe o la mancanza di una vera autonomia, bensì il sentirsi accettato per quello che è e per come è.

Uno dei capitoli più importanti nella vita di Gianni, è costituito dall’amicizia. In particolare durante la sua adolescenza, un periodo caratterizzato da poche luci e molte ombre, l’incontro con i futuri «amici del cuore» gli permetterà di ridare slancio alla sua esistenza. Un altro tassello fondamentale nel puzzle che forma la vita di Gianni è senza dubbio la fede religiosa. «Ho chiesto asilo politico alla Madonna. – afferma all’interno del libro – Come uomo religioso ho sempre creduto che il buon Dio abbia un progetto personalizzato per ognuno di noi, con obiettivi, modalità operative e strategie di sopravvivenza. Sono altrettanto convinto che le prove quotidiane della nostra vita non sono casuali, ma congeniali alla nostra natura». Toccanti sono le parole che Gianni scrive nella lettera intitolata La vita è un dono di Dio! che si trova all’interno del libro: «Vedete, sono pazzo forse… non so… ma credo proprio di no! Ho chiesto a Dio questo miracolo: Dio mandami e metti al mio fianco degli angeli che mi custodiscano e che mi assistano nei momenti di sconforto…metti al mio fianco angeli da amare».

Nel pomeriggio di sabato 12 marzo al Valdichiana Outlet Village di Foiano della Chiana, Gianni e Luigi hanno presentato in anteprima nazionale L’elefante in carrozzina. Oltre i limiti della diversità. Il volume, che ha già riscosso successo, rappresenta l’ennesima testimonianza della voglia di vivere e di non arrendersi di una persona che quotidianamente affronta la sua sofferenza, ma che non si stanca mai di combatterla.

14:42 Scritto da: minobezzi1 in cittadini che si fanno onore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fo, gi | OKNOtizie |  Facebook

03/04/2011

Isola del Giglio (GR): Il Porticciolo

foto di Italy

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02/04/2011

Giannutri (GR): Giornata ecologica

Maremmagica Maremma.

 
Domenica 3 aprile: Giornata ecologica all'isola di Giannutri pulizia dei fondali,delle spiagge ed escursioni guidate a terra
Evento organizzato da: Associazione Diportisti Orbetello,VegaNavi,Escotur La partenza è prevista alle ore 9,30 da Porto Santo St...efano con la nave "Revenge", pranzo a bordo e rientro alle 17. L'iniziativa è realizzata con il patrocinio di: Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Parco Nazionale dell'Arcipelago toscano, Comuni di Capalbio, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Monte Argentario, Orbetello, Corpo forestale dello Stato, Guardia Costiera, Polizia di Stato.
All'iniziativa aderiscono: Fipsas Toscana,la Fias di Siena Legambiente, Maremmagica, wwf di Orbetello, Maremmare, Diving Center "Il Nostromo", Acquasport Grosseto; la Croce rossa di Orbetello, la Protezione Civile di Orbetello

01/04/2011

Poggibonsi (SI): IV Le parole, i giorni

 

Due giorni di incontri, giochi, laboratori, spettacoli pensati per tutti, e con tutti, perché molte sono le iniziative in cui da pubblico ci si può trasformare in protagonisti. Partecipando ai giochi o ascoltando le voci di chi le parole le ha studiate, le usa, le ama. Sulla scena ci saranno infatti loro, Le parole che hanno fatto (e disfatto) gli Italiani.


Questo il titolo scelto per la quarta edizione del Festival. Nell’anno delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, un viaggio divertente, critico, rigoroso, sorprendente attraverso le parole che hanno condizionato e testimoniato nel bene e nel male le nostre identità. Luoghi comuni di una lingua che è di per sé luogo comune, parole cantate e impresse nelle memorie popolari, parole che si intrecciano con canzoni per dire differenze e diffidenze, parole in dialogo per rappresentare lo stato presente dei costumi degli Italiani, parole che cambiano di significato e rendono straniero e nemico chi prima era straniero senza essere nemico, parole che si incatenano in fila per misurare la temperatura del razzismo nel nostro paese. 

Accanto, le parole che giocano e si rivelano nella forma della poesia dorsale e quelle che si rivolgono ai bambini in forma di laboratori severamente vietati agli adulti non accompagnati.
E ancora: le parole, si sa, cambiano, accompagnano le nostre vite e ad esse si adattano. Per questo continua il premio Parole d’autore, un riconoscimento a chi più di altri è stato capace di farsi interprete della vitalità che percorre l’universo delle parole.

 

19:08 Scritto da: minobezzi1 in incontri e scontri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pb, gi | OKNOtizie |  Facebook

Sesto Fiorentino (FI): Il Giro parte in onore ad Alfredo Martini

L’84° Giro della Toscana di ciclismo partirà da Sesto Fiorentino. Lo hanno annunciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa il sindaco Gianni Gianassi, la consigliera delegata allo sport dell’Istituzione Sestoidee Gabriella Bruschi e l’ex ct della nazionale ciclistica Alfredo Martini. Il 19 giugno alle 11.30 prenderà il via così, da un luogo ancora da studiare e concordare con la polizia municipale (probabilmente o piazza Vittorio Veneto o piazza del Mercato), una delle più importanti gare nazionali a livello professionistico. La partenza, decisa dal comitato sportivo Città d’Arezzo, sarà da Sesto Fiorentino anche per onorare i 90 anni di Alfredo Martini. “Quando ci hanno contattati per sapere che ne pensavamo dell’iniziativa e della partenza da Sesto - hanno spiegato il sindaco Gianassi, insieme alla consigliera delegata allo sport di Sestoidee Gabriella Bruschi-, abbiamo accolto l’idea subito con entusiasmo”.

“Per prima cosa –ha proseguito il sindaco Gianassi - poiché dedicare la partenza ad Alfredo ci è sembrata una bellissima idea, poi perché si tratta di una manifestazione sportiva a livello nazionale e ci rende orgogliosi che parta proprio dalla nostra città e, per poter predisporre al meglio l’evento, metteremo a disposizione, oltre alle strade e alle piazze, anche il supporto della polizia municipale”. Nell’organizzazione della partenza è stato coinvolto anche l’assessorato allo sviluppo economico per contattare le strutture ricettive di Sesto Fiorentino e comuni limitrofi, visto che si conta una partecipazione di più di 140 atleti e 16 squadre.

“Stiamo preparando un evento per presentare la partenza del Giro da Sesto Fiorentino- ha spiegato la consigliera delegata allo sport Gabriella Bruschi – il prossimo 21 aprile alle 19 presso i locali dell’Ipercoop di viale Petrosa, verrà promossa una serata in collaborazione con la sezione soci Coop Sesto Fiorentino-Calenzano dove l’ospite d’onore sarà proprio Martini e dove verrà illustrato il percorso, che vedrà il suo circuito finale ad Arezzo”.

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29/03/2011

Livorno: Arriva il Giro!

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24/03/2011

Livorno: Tutti pronti per il Giro

 Massimo Masiero per costaovest

La fase organizzativa della tappa di Livorno, quella di martedì 10 maggio, del Giro d’Italia 2011, novantaquattresima edizione, dedicata al 150° anniversario dell’Unità è iniziata ufficialmente stamani nel salone delle conferenze del museo di storia naturale di Villa Henderson. E sono già stati distribuiti i primi cappellini rosa ai ragazzi delle scuole medie che assistevano alla presentazione della tappa da parte del comitato di tappa.

Poiché ogni città, sede di tappa può fregiarsi di un logo, Livorno ha scelto Alberto Fremura, pittore umorista e artista del sorriso, per creare il manifesto, che illustra la kermesse livornese e pennella la città. Raffigura in alto gli stemmi di Provincia e Comune, le scritte "Il Giro d’Italia arriva a Livorno" e "150° Unità d’Italia", sotto il monumento del Tacca dei Quattro Mori, scatenati, che si agitano liberi dalle catene, con Ferdinando che sulla scala cerca di raggiungere il piedistallo. Ai lati l’Accademia Navale e il Gazebo della Terrazza Mascagni. Sotto in bicicletta festanti salutano Garibaldi col chepì, Mazzini con la bandierina tricolore e Cavour con il cappello a cilindro. Sullo sfondo cielo azzurro e riflessi rosa. "Due settimane per disegnare tutto- esclama Alberto Fremura - con qualche idea del giornalista Francesco Gazzetti e di altri amici del comitato organizzatore".

Già nella presentazione si respirava aria di festa e gli applausi degli studenti accrescevano l’entusiasmo allo scorrere delle immagini video della sigla del Giro, della presentazione al teatro Regio di Torino, della partenza del 2006, del patron Angelo Zomegnan, che paragonava le salite di Montenero e del Castellaccio a quella del Poggio della Milano-Sanremo. Spettacolo assicurato sul percorso di 208 chilometri da Quarto dei Mille, con quel finale di tappa con strappi d’oltre il venti per cento sulla salita di Montenero, fino alla piazza del Santuario per poi deviare su via Byron, inerpicarsi fino al Castellaccio e scendere a precipizio su Quercianella raggiungere il Romito, la costa, il viale di Antignano, lungo il mare fino alla Rotonda e viale Italia per l’arrivo, alla Terrazza Mascagni, passando davanti all’Accademia Navale: 23 chilometri cittadini, un percorso tutto da gustare con ingresso a nord da via Firenze, lungo i viali Ippolito Nievo, Alfieri, Petrarca, Boccaccio, Barriera Roma, via dell’Ardenza, piazza Sforzini, via Mondolfi, via di Montenero e piazza delle Carrozze per il tratto finale con la certezza di un paesaggio mozzafiato ripreso dalle telecamere di tre elicotteri e ritrasmesso da una sessantina di televisioni, in 160 paesi e una carovana di duemila persone che precederà e seguirà il giro. Il Livorno ha già vinto la prima volata.

Ha battuto novantasei città che avevano chiesto di essere sede di tappa. Aveva credenziali eccellenti, quelle del 2006, quando la città ospitò il giro e gli ospiti rimasero di stucco dalla solarità e dai colori del lungomare e dall’entusiasmo dei livornesi. La prima del Giro a Livorno fu nel 1921, vinse Luigi Annoni. E’ per questo che il dieci maggio, quarta tappa, i cittadini dovranno riproporre quella cordialità di allora perché il giro, che celebra l’Unità d’Italia, non è solo un fatto sportivo, ma anche di costume e di storia, ha detto Fausto Bonsignori, vicepresidente della Provincia, con una media di oltre quattro milioni di telespettatori al giorno e di quaranta milioni e mezzo in totale. E’un formidabile biglietto da visita per il ritorno d’immagine della città, ha aggiunto Fabio Canaccini, presidente del Comitato Organizzatore, che impegna istituzioni, associazionismo sportivo e cittadini per la buona riuscita della manifestazione, vero evento di primavera, al quale si aggiungerà "Aspettando in giro", spettacolo o altro in fase di allestimento. Per il Giro dei 150 anni è stata creata una quarta maglia tricolore "fair play" a squadre.

"Forte dell’esperienza consolidata e dalla completa sinergia tra tutte le istituzioni, ha detto Pierluiigi Rosati, comandante l’Accademia Navale, la squadra composta per accogliere il Giro ha ognuna la propria peculiarità. E questo non può fare altro che bene per Livorno, che ha la grande occasione da vivere e da ricordare."

Fare squadra è altrettanto importante, ha detto Claudio Ritorni, assessore allo sport del Comune, perché il dieci maggio dovrà essere una grande festa partecipata della città.

Un particolare ringraziamento è stato rivolto a Prefettura e Questura che avranno il compito di regolare il flusso degli oltre quarantamila spettatori previsti sul percorso.

Il Giro d’Italia ha per motto "fight for pink", combattere per il rosa. Mercoledì 11 maggio quinta tappa da Piombino a Orvieto. Si svolgerà in 23 giorni e 21 tappe, che attraverseranno 17 regioni, per 3.496 chilometri, di cui 3.429 in linea, 67 a cronometro 821,5 a squadre, 45,5 individuale, 23.7 su strada sterrata, 7 tappe per velocisti, 4 di media montagna, 6 d’alta montagna e 7 arrivi in salita. Il Giro è definito la corsa più dura del mondo nel paese più bello del mondo. 

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05/03/2011

Lucca: Un giretto sulle Mura

 

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25/02/2011

PIsa: Gisella Pasquali

Pisa - dal 26 febbraio al 9 marzo 2011
Gisella Pasquali - Universo Astratto

Gisella Pasquali
CENTROARTEMODERNA
Lungarno Mediceo 26 (56127)
+39 050542630 , +39 050542630 (fax)
info@centroartemoderna.com
www.centroartemoderna.com

Mostra personale della pittrice spezzina Gisella Pasquali inserita nel progetto Donne in Arte / Universo Artistico Contemporaneo femminile" a cura di Massimiliano Sbrana.
orario: ore 10-12,30 16,30-19,30 Domenica telefonare Lunedi mattina chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 26 febbraio 2011. ore 18,00
ufficio stampa: Massimiliano Sbrana
mobile +39 3393961536 , +39 3925439377
e-mail mostre@centroartemoderna.com
curatori: Massimiliano Sbrana
autori: Gisella Pasquali
patrocini: Provincia di Pisa
Comune di Pisa
A.t.s.a.a. Ass. Ne Tosca Sarda di Arte e Artigianato
Progetto Donne in Arte

genere: arte contemporanea, personale

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19/02/2011

Casano di Ortonovo (SP): Giro della Lunigiana all'incontrario

 

Ripartirà da dove era arrivato, il Giro della Lunigiana.
Per l’edizione 2011, infatti, si cambia: il via sarà alla Spezia, davanti al palazzo della provincia, che lo scorso anno aveva accolto i partecipanti alla fine dei quattro giorni di corsa, per incoronare il vincitore.
Si ripartirà proprio da qui e i giovani ciclisti faranno il percorso “al contrario”, con il traguardo fissato dove lo scorso anno era il via, a Casano di Ortonovo, ai confini col comune di Carrara.

teleriviera

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16/02/2011

Siena: X Girogustando

Centoquindici serate, duecentotrenta cuochi, circa ventimila persone a tavola. Nata quasi per gioco nel 2002, in nove anni è diventato uno degli eventi più consolidati del territorio senese: nel 2011 raggiungerà il decennale, scoprendo nuove frontiere. E’ Girogustando, la manifestazione ideata da Confesercenti Siena cresciuta nel tempo senza tradire l’originale formula dei “menu a quattro mani”, preparati ogni volta per l’occasi...one da un cuoco senese e da un collega proveniente dal resto d’Italia. Quest’anno saranno 18 i gemellaggi gastronomici, dislocati tra Siena e provincia nei mesi di febbraio, marzo, ottobre e novembre, secondo il programma presentato oggi con il patrocinio della Provincia e del Comune di Siena.

Partenza e arrivo nel Campo. Apertura e chiusura saranno.. con vista su piazza del Campo: la prima serata andrà in scena il 10 febbraio alla “Buca di San Pietro” (ospite il “Cacciucco” di Marina di Campo – Isola d’Elba), l’ultima il 9 novembre a “Il Canape”, cui farà visita il “Gente di Ponente” di Cogoleto (Genova). Nel mezzo altri sedici occasioni di degustazione, programmate come tradizione al mercoledì e giovedì sera. In scena apprezzati ‘cavalli di ritorno’ come la “Pinetina” di Marina di Bibbona, già ospite in edizioni passate, o nuovi esponenti della cucina internazionale: Austria, Polonia e Francia saranno presenti con altrettanti chef, mentre il ristorante “Aires del plata” di Bologna offrirà lo spunto per conoscere cucina e cultura argentina, con ballerini di tango che accompagneranno in sala le pietanze. Sommelier, enologi ed intrattenimenti per il pubblico correderanno ancora ogni serata, ma l’occasione del decennale offrirà anche nuovi stimoli condivisi tra gastronomia e cultura.

Arte, cultura e tradizioni culinarie. I ristoranti sede d’evento, per l’occasione, si ‘vestiranno’ da galleria d’arte, esponendo a turno le opere di uno degli artisti senesi dell’associazione Didee che firmerà in sala anche le creazioni-omaggio per i cuochi partecipanti. Tra una serata e l’altra, chiunque potrà divertirsi a lasciare ricette, citazioni o testi a tema culinario, attraverso Facebook o presso tre librerie senesi (Sic e Ticci di Siena, Mondadori di Poggibonsi): una giuria sceglierà le parole più in sintonia con la manifestazione, omaggiando gli autori con libri in tema o con posti a tavola per la sessione autunnale di Girogustando.

Le altre iniziative speciali. La ricorrenza del decennale offrirà l’occasione, quest’anno, di realizzare iniziative che varcheranno i confini della manifestazione. A fine marzo Girogustando promuoverà una giornata senese a Roma, con le eccellenze agroalimentari e artistiche del territorio senese che animeranno una prestigiosa location capitolina. In autunno sarà promossa una iniziativa di riflessione sull’evoluzione della ristorazione in Italia. Negli intenti della manifestazione ci sarà ancora quello di valorizzare le particolarità dei soggetti che lo sostengono: dalla Camera di Commercio di Siena a Banca Monte dei Paschi di Siena, Da Caffè Batani a Pasquini e Sma, fino a Vernice Progetti, Enoteca Italiana, Toscana Cereali, Ais e Pasticcerie Nannini, che quest’anno celebrerà il centenario. Per tutto l’anno, tutte le informazioni saranno on line su www.girogustando.tv.

eleoma per ricettedicasa

15:35 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: si, gi | OKNOtizie |  Facebook

05/02/2011

Arezzo: Arriva il gigantosauro

Apre i suoi battenti la mostra che nel mondo ha giàregistrato oltre 1 milione di visitatori Con “i dinosauri della Patagonia” un viaggio nella preistoria

Oltre 1 milione di visitatori, in un viaggio nel mondo che ha toccato già 7 Paesi.
13 scheletri completi, 4 teschi, numerose ricostruzioni di ambienti e situazioni tipiche delle varie ere preistoriche. Sono solo alcuni degli elementi che fanno dell’affascinante mostra “I Dinosauri della Patagonia” un evento da non perdere. E che finalmente approda in Italia, ospite dello spazio fieristico di Arezzo Fiere e Congressi, dove resterà fino al 30 giugno.

Realizzata dal GrupoCultural Argentina, con il patrocinio del Congresso dei Deputati dell’Argentina, la mostra in Italia gode del patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Arezzo e dell’Ambasciata Argentina. Curata dal museologo Fabio Frachtenberger e dal paleontologo Jorge Calvo, “I Dinosauri della Patagonia” ha un’impostazione scientifica e, al tempo stesso, con forti connotazioni didattiche che prevedono una partecipazione interattiva da parte dei visitatori.
Che potranno utilizzare un sistema di lenti che consente di guardare attraverso gli occhi di un sauropoda, ricostruire personalmente un modello di dinosauro, provare i movimenti del lunghissimo collo di uno di questi incredibili animali preistorici, seguirne le orme in un percorso che si snoda attraverso scenari perfettamente ricostruiti in 3D, entrare dentro l’uovo di un dinosauro e sperimentare la propria altezza rispetto al femore di uno di questi giganti, creare un calco di dinosauro da riportare a casa e mostrare agli amici.

Protagonista assoluta dell’esposizione aretina è proprio la Patagonia, luogo di selvaggia e incontaminata bellezza che, nel corso degli anni, è assurta al ruolo di “Terra dei Dinosauri”.
Proprio da qui, infatti, arrivano gli esemplari che caratterizzeranno la mostra: dall’Herrerasaurus Ischigualastensis, che con i suoi 200 milioni di anni risulta ad oggi il più antico dinosauro mai rinvenuto, al temibile Carnotaurus, letteralmente “toro carnivoro”. Passando per i piccoli Mussaurus, vissuti nel Triassico superiore, e arrivando all’imponente Gigantosaurus, il più grande carnivoro mai esistito, superiore per dimensioni persino al famigerato TRex. Senza dimenticare il Megaraptor, dall’enorme artiglio falciforme, e il Rebbachisaurus, erbivoro del Cretaceo inferiore i cui resti sono stati ritrovati anche nel continente africano, a dimostrazione della bontà della tesi secondo la quale Africa e Sudamerica erano un tempo un’unica massa continentale.
Da sabato 5 febbraio, quindi, presso il centro fieristico di Arezzo Fiere e Congressi, sarà possibile addentrarsi nel mistero di questi straordinari animali che dominarono il pianeta fino alla loro estinzione, avvenuta circa 65 milioni di anni fa, sulle cui cause la comunità scientifica internazionale continua a interrogarsi.

Un’esperienza di altissimo livello scientifico ma che, come abbiamo visto, lascia anche spazio al divertimento e al gioco. Perfetta quindi per i più piccoli ma studiata anche per soddisfare le esigenze degli adulti e con dei supporti studiati appositamente per i non vedenti.

Parte del ricavato sarà destinata alla Fondazione Pupi, creata dal noto calciatore Javier Zanetti allo scopo di aiutare i bimbi di una delle zone più povere dell’Argentina.

 

arezzoweb

11:05 Scritto da: minobezzi1 in archeologia e dintorni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ar, gi | OKNOtizie |  Facebook

15/01/2011

Tresana (MS): Girovagando

Sono particolari i borghi che formano il comune di Tresana. Il centro principale è Barbarasco, sede comunale, che si allunga di fronte al fiume Magra. Noi scegliamo la valle del Penolo, in quella zona che prende principalmente il nome di Riccò. Ammetto che non lo sapevo, Riccò non esiste! O meglio, c'è la chiesa e le poche volte che ci ero capitato, mi chiedevo dove si trovasse il paese: mistero svelato da un uomo di Cercò. Ma facciamo un passo indietro.
Il giorno è afoso, tipico di quando il sole non spunta del tutto e ci sono parecchie nuvole. La gita era programmata per avere un'idea più chiara dei paesi di Tresana. Breve tappa a Tassonarla (non so perchè pensavo fosse un paesone), una visita senza infamia e senza lode tra le poche vie e il santuario della Madonna del Cucito, costruzione recente e seminascosta assolutamente da evitare. Proseguendo verso Cercò, parcheggiamo con difficoltà all'inizio del paese. Due anziani ci guardano oziosi, salutiamo e ci chiedono chi siamo. Rispondiamo con un "ci piace girare un po' tra piccoli borghi e fare qualche foto". "Ma perchè non vendete qualche casa qua e portate un po' di gente?" La domanda ci lascia spiazzati. C'è un oratorio a Cercò, ci dicono, ma non si può visitare, neanche vedere esternamente. Non capiamo bene e richiediamo. L'oratorio si deve trovare dentro una casa privata o qualcosa di simile, ci mettiamo poco a girare il borgo, vediamo qualche maestà, portali in pietra. Torniamo e i due signori sono adesso sette o otto. Casualità? Altro scambio di battute, ci guardano un po' come marziani a dire il vero, e qua chiediamo dove si trova Riccò. Uno dei signori ci dice: "Riccò non esiste, è come Zeri, come Novegigola". Svelato l'arcano! Salutiamo, ci ridicono di vendere case e torniamo sui nostri passi verso Barbarasco, destino Corneda.
Qua non troviamo nessuno, parcheggiamo anche comodamente appena sotto, la strada nasconde un borgo che vuole rinascere. Corneda si sviluppa in una strada parallela, alcune case in ristrutturazione, un portale con un fregio curioso di animali, detti dialettali appesi qua e là e anche una ricetta di torta d'erbi. C'è una chiesa, chiusa e poi più in alto case diroccate. Sentiamo una voce di donna esercitarsi cantando musica lirica.
Saliamo poi verso il castello di Tresana, dove un suddito birbante coniava false monete in assenza del marchese Malaspina. Siamo però di passaggio, il castello è chiuso e cintato, direzione Popetto. Anche in Danimanrca è famoso Popetto, ha pure una pagina web: www.popetto.dk. Tutto fa brodo per far conoscere la Lunigiana. All'ingresso del borgo si staglia la statua di padre Giocondo Lorgna, che molti qua vorrebbero santo, fondatore delle Suore Domenicane della Beata Imelda. Belle sono le maestà in giro per il borgo, in particolare una nei pressi della casa natale del prete domenicano. Pietra di Lunigiana ovunque, nelle due vie che circondano il borgo.
Riassumendo, oltre a scoprire un altro pezzo di Lunigiana, adesso sappiamo che il paese di Riccò non esiste.

terredilunigiana

12:48 Scritto da: minobezzi1 in un certo turismo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: tr, gi | OKNOtizie |  Facebook

12/01/2011

Isola del Giglio (GR): Il giglio dell'isola

 

Angelino Carta e Lorenzo Peruzzi per greenreport

Il nome dell'Isola del Giglio non deriva dal fiore, come ci si aspetterebbe, ma dalla latinizzazione del vocabolo greco Aegilium, ovvero Capra: Isola delle Capre. Infatti l'attività di pastorizia era molto attiva fino al XIX secolo. Riferimenti alla vegetazione dell'isola si trovano già in epoca antica. Interessante è una citazione del prefetto romano Claudio Rutilio Numaziano il quale osservando il Giglio dal vicino Monte Argentario: «Eminus Igilii selvosa cacumina miror,... », suggerendo quindi una copertura vegetale degna di nota. Attualmente il paesaggio vegetale risulta molto diversificato e ospita una significativa frazione di biodiversità vegetale dell'Arcipelago Toscano.

Nonostante quanto abbiamo appena esposto circa l'origine del nome, l'unico vero "giglio" presente sull'isola è una piccola pianta a fiori gialli, che vegeta nei prati aridi e nelle cenge luminose tra le rocce. Si tratta di una bulbosa appartenente alla famiglia delle liliacee, il cipollaccio di Granatelli (Gagea granatelli). La prima segnalazione per l'isola risale al lontano 1897, quando Stephen Sommier, instancabile esploratore botanico dell'Arcipelago Toscano, rinvenne questa pianta presso Poggio Terneti e la cima della Pagana. Negli anni successivi al primo ritrovamento, Sommier trovò supporto alle sue ricerche nella Marchesa Laura Doria, che evidentemente soggiornava per alcuni periodi sull'isola. Alcune note autografe del Marchese Giacomo Doria sono allegate ai campioni d'erbario conservati nell'Erbario di Firenze. La prima, datata 12.3.1903, afferma: «Caro Sommier, finalmente dopo sei anni di ricerche infruttuose Laura ha trovato la famosa Gagea a Terneti e questa mattina me ne ha mandati una dozzina di esemplari...». La seconda, datata 17.3.1903: «...diffatti, molte delle Gagee che mi ha mandato Laura sono bulbillifere e quest'anno non fioriscono di certo. Sono tutte di Terneti. Della Pagana non ne rinvenne neppure una». Da queste note si evince che la pianta fiorisce raramente e anche per questo motivo non è stata più osservata per oltre un secolo, né al Giglio e neppure all'Elba, dove lo stesso Sommier la rinvenne per la prima volta nel 1896 alle pendici del M. Capanne.

Solo dal 2006 la piantina è stata di nuovo rinvenuta in diverse località dell'Isola d'Elba da Angelino Carta, all'epoca ancora laureando in Scienze Naturali all'Università di Pisa, insieme a Giuliano Frangini e Leonardo Forbicioni. Casualmente, in quello stesso anno prese servizio come Ricercatore, nella stessa Università, Lorenzo Peruzzi, da quasi un decennio studioso proprio delle specie mediterranee di Gagea. Vista l'eccezionale scoperta fatta all'Elba, fu pianificata nel 2008 un'escursione all'Isola del Giglio per verificare se la specie vi fosse ancora presente, nonostante tutte le precedenti ricerche (le più recenti risalenti al 1998) fossero andate a vuoto. Alla spedizione si aggiunsero altri due amici appassionati botanici: Brunello Pierini (Pisa) e Giovanni Gestri (Prato). L'escursione fu effettuata all'inizio del mese di marzo, quando sull'isola sono poche le attività umane, ma la pianta risulta invece nel suo massimo vigore. L'accoglienza della popolazione locale fu ottima e la visita premiata dal ritrovamento della pianta negli stessi luoghi dove lo stesso Sommier e la Marchesa Doria l'avevano raccolta oltre un secolo prima.

La conferma che questa pianta ancora sopravvive permette di prevedere buone possibilità per la conservazione della biodiversità e del paesaggio dell'isola, nonostante negli ultimi decenni si è assistito alla scomparsa di habitat molto fragili come quello dei litorali sabbiosi.

Il territorio del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano include tutte le stazioni note in Toscana per questa specie, che si qualifica di diritto come una tra le più rare ed interessanti della Flora regionale.

Fotografia di Giuliano Frangini

09:13 Scritto da: minobezzi1 in natura amica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ig, gi | OKNOtizie |  Facebook

11/01/2011

Siena: Girogustando 2011

Francesco Turri per oliovinopeperoncino 

I “menu a quattro mani” si guadagnano la stelletta: in arrivo anche tre ospiti europei “Girogustando 2011”: Cuochi d’Italia verso il dieci in pagella a Siena. Al via il 10 febbraio il decennale della manifestazione-incontro tra ristoranti italiani

E’ l’edizione del decennale, e la ricorrenza si farà notare. Dal febbraio prossimo, per il decimo anno consecutivo, i cuochi d’Italia – e non solo – torneranno ad incontrarsi a Siena. E’ Girogustando 2011, la nuova carrellata di gemellaggi gastronomici che Confesercenti Siena tornerà ad orchestrare coinvolgendo ristoranti delle terre di Siena e realtà diverse in arrivo dalle altre regioni. Cominciata quasi per gioco nel 2002 per iniziativa di sei chef del centro di Siena, la manifestazione è cresciuta passo dopo passo alternando in nove anni 115 serate, ognuna caratterizzata da un originale menù a quattro mani. Fedele alla sua formula, nel 2011 Girogustando proporrà altri 18 abbinamenti che si alterneranno al mercoledì e giovedì sera nei mesi di febbraio, marzo, ottobre e novembre.

Il primo ad andare in scena sarà un menù con vista su piazza del Campo: giovedì 10 febbraio il ristorante “Buca di San Pietro” di Siena ospiterà nei suoi centralissimi spazi il “Cacciucco”, in arrivo dall’Isola d’Elba. Fino all’inizio della primavera seguiranno altri undici serate, che dopo la pausa saranno completate tra ottobre e novembre con altri cinque appuntamenti. Ai protagonisti ospitanti, ovvero i ristoranti di Siena e provincia, si affiancheranno esponenti variegati dell’attuale ristorazione nazionale, e non solo. Gli ospiti proverranno da sei regioni italiane e, eccezionalmente, anche da tre stati europei: Francia, Polonia e Austria.   

Come in precedenza, per il decimo anno il pubblico di Girogustando troverà in carta ogni sera pietanze caratteristiche di entrambe le cucine protagoniste; in abbinamento vini serviti professionalmente da sommeliers AIS, e tra una portata e l’altra occasioni di approfondimento e intrattenimento in sala con enologi o esperti di gastronomia, ma anche con esibizioni d’arte e con i “Giro-quiz” che coinvolgeranno il pubblico. Per solennizzare il traguardo dei dieci anni, non mancheranno iniziative speciali sia durante che al di fuori delle serate;  ciò grazie al sostegno degli sponsor e dei partner che da sempre credono nella manifestazione,  patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Siena, e sostenuta dalla Camera di Commercio di Siena. Tutti i particolari sulle iniziative, al pari dei menu e dettagli delle serate, saranno disponibili nelle prossime settimane sul sito internet  www.girogustando.tv.

 

 

09:22 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: si, gi | OKNOtizie |  Facebook

18/12/2010

.......e ancora Prato: I'll Never Give up Smoking

 

Valentina Lapolla
Vanni Bassetti
Fermín Jiménez Landa
Kaoru Katayama
Yonel Hidalgo
Beatrice Mochi Zamperoli

...T’implorai di farmi indossare qualcos’altro, ma tu eri irremovibile. “Visitare la Statua della Libertà non è come giocare sul prato di casa”, dicesti. “È il simbolo del nostro paese, e dobbiamo mostrarle il dovuto rispetto”... Ci accingevamo a rendere omaggio al concetto della libertà e io ero in catene... così ti proposi di fare un patto. E va bene, dissi, oggi mi vestirò come vuoi tu, ma se gli altri bambini si presenteranno in tuta e scarpe da tennis, allora in futuro potrò mettermi quello che mi pare...
Fu la prima grande vittoria della mia vita. Mi sentivo come se avessi segnato un punto a favore della democrazia, come se mi fossi sollevato in nome di tutti gli oppressi del mondo...

– Adesso capisco perché ti piacciono tanto i jeans, disse Fanny. Scopristi il principio dell’autodeterminazione e decidesti all’istante di vestirti male per il resto della tua vita.
– Proprio così, disse Sachs, mi conquistai il diritto di essere uno straccione, e da allora ho sempre tenuto alta la bandiera...
Paul Auster, Leviatano

I’ll Never Give Up Smoking raccoglie una serie di lavori in cui ci si diverte e si gode di una sensazione di libertà allo stato puro, carica di ottimismo, quasi fosse una risposta alla mostra precedente, The Fear Factor.
Nonostante la differenza di età e di esperienza tra un artista e l’altro, tutti sono eredi di un periodo – quello degli anni Sessanta e della generazione Beat – al quale ancora oggi guardiamo con la sana invidia di chi avrebbe voluto trovarsi contemporaneamente in tutti i luoghi per prendersi il meglio, senza lasciarsi sfuggire nessuna occasione.
I’ll Never Give Up Smoking procede senza paura, come fosse un viaggio durante il quale ogni stimolo diventa un’opportunità, un’ulteriore porta che si apre davanti a noi. È un viaggio nello spazio fisico e attraverso il tempo, che si sofferma con entusiasmo in un presente aperto a continue reinterpretazioni.

Dal suo luogo di origine, Prato, Valentina Lapolla in Camouflage studia il suo spazio per raccontarci nei dettagli una delle situazioni che si stanno verificando in città, e lo fa utilizzando se stessa come catalizzatore di sensazioni.
Con lo stesso atteggiamento critico, Yonel Hidalgo individua alcune crepe all’interno del sistema del suo paese di origine, Cuba, vista con gli occhi di un cubano che ormai è quasi diventato italiano. Filosofía de la raza cósmica (Filosofia della razza cosmica) parte da una serie di «documenti di proprietà» raccolti a partire dal 1937 (quindi prima della Rivoluzione cubana), utilizzati per attestare l’identità del proprietario di elettrodomestici e altri oggetti... Yonel raggruppa questi documenti e li presenta ironizzando sul loro senso e sulla loro reale necessità all’interno di un regime comunista. Senza smettere di camminare e di godersi la vita, andando sempre alla ricerca delle situazioni più propizie, in Anónimos cordiales (Anonimi cordiali), di Fermín Jiménez Landa, si aprono continuamente davanti ai nostri occhi, come una matriosca, nuovi modi di intendere e di vivere.

Lettere anonime inviate ai suoi amici in cui con tono minaccioso propone o chiede un parere su cambiamenti insignificanti (Caro Alberto, se vuoi smetterò di fumare o se preferisci fumerò ancor di più). Allo stesso modo, l’autore propone una soluzione al problema di come Desempatar en altura las dos torres más altas de Barcelona (Differenziare in altezza le due torri più alte di Barcellona) collocando un albero di natale in cima ad una di esse. Un’azione tanto eversiva quanto assurda, un sovvertimento nelle priorità che trae origine da un viaggio fatto a Lucca e dall’aver appreso che lì, all’inizio del XIV secolo, la famiglia Guinigi collocò alcuni olmi in cima alla propria torre per far sì che sovrastasse tutti gli altri edifici della zona.

Te quiero mucho (Ti voglio tanto bene), di Kaoru Katayama, è un video registrato in un bar frequentato da uomini messicani e chicanos, per la maggior parte gay, che si trova al centro di Los Angeles. Dentro questo bar, messicani e chicanos abbandonano momentaneamente il ruolo maschile che hanno interiorizzato e si lasciano andare alla più sincera tenerezza, consentendo (almeno per un istante) ai propri desideri di vincere i loro stessi pregiudizi. Parallelamente questo lavoro rappresenta sia per Karou, che è di origini giapponesi ma vive ormai da vent’anni in Spagna, sia per noi un invito a condividere una tappa del viaggio in cui il superamento, inteso come apprendistato, funge da stimolo per continuare a fare nuove scoperte.
Da piccolo aveva visto un vagabondo chiedere a sua madre un pezzo di torta, e lei glielo aveva dato, e quando il vagabondo si era allontanato lungo la strada il bambino aveva detto:
– Mamma, chi è quello lì?
– Mah... è un vagabondo.
– Mamma, anch’io voglio fare il vagabondo, da grande.
Jack Kerouack, Sulla strada

In questo racconto, uno dei compagni di viaggio che Sal Paradise incontra On the Road ricorda come fu che smise di avere paura di dire ciò che pensava, facendo uso della sua apparente ingenuità per provocare. Allo stesso modo Beatrice Mochi Zamperoli, mentre si prepara facendo degli esercizi con i suoi capelli, sembra voler lanciare un avvertimento, un segnale per dire che si appresta a lottare, è cosciente di se stessa ed è pronta a superare tutti gli ostacoli, perché anche se non li conosce ancora, riesce ad intuirli. E poi Vanni Bassetti, Playground, che con i suoi passi incerti quasi non si azzarda a oltrepassare la linea, fino ad arrivare a Anche se rido, non c’è niente da ridere che con dolce sfacciataggine ci mostra altre realtà attraverso momenti come La danseuse e Duccio e Luigi.

E sebbene... Dicemmo qualcosa a proposito di una fermata a Monterey, Dean voleva arrivare al più presto a Città del Messico e poi pensava che la strada sarebbe diventata più interessante, specialmente più in là, sempre più in là... (Jack Kerouack, Sulla strada) I’ll Never Give Up Smoking nonostante possa sembrare la negazione di qualcosa, altro non è che un invito.

Inaugurazione sabato 18 dicembre 2010 ore 18

Officina Giovani - Cantieri Culturali Ex Macelli
piazza Macelli 4, Prato
Orario: da lunedì a sabato dalle ore 15 alle ore 19
ingresso libero

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10:12 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: po, gi | OKNOtizie |  Facebook

13/12/2010

Gilio Isola (GR): Il porticciolo

Foto di MAREMMA TOSCANA - ITALY 

18:03 Scritto da: minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gi, po | OKNOtizie |  Facebook

02/12/2010

Sesto Fiorentino (FI): Ove c'era la Ginori.....

Un incontro con Ascanio Celestini, l’esibizione dal vivo del cantautore livornese Bobo Rondelli e poi letture, spettacoli ed eventi in un luogo suggestivo restituito alla città.

Sono alcuni degli appuntamenti del ricco programma dell’inaugurazione della nuova sede della biblioteca “Ernesto Ragionieri” di Sesto Fiorentino nella villa di Doccia, il 4 e il 5 dicembre in piazza della Biblioteca, 4.

Nella prima giornata, il 4 dicembre alle 17, sono previsti gli interventi del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, del sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi e di Francesco Gurrieri, professore ordinario di Restauro di monumenti. Il programma prosegue con video-installazioni, eventi e performance teatrali e musicali nel cortile esterno e nei locali interni della villa. Un insieme di iniziative che si susseguiranno fino alle 19,30 quando i visitatori potranno ascoltare le note e le canzoni del cantautore Bobo Rondelli che si esibirà dal vivo all’interno della biblioteca.

Domenica 5 dicembre alle 11 sarà la volta di “Un caffè con Ascanio Celestini”, un incontro con l’autore, regista e attore romano che sarà a colloquio con il pubblico in una particolare colazione domenicale. Il suo film d’esordio alla regia, “La pecora nera”, sarà proiettato sabato 4 dicembre, al cinema Grotta di Sesto Fiorentino alle 21.30.

Sempre alle 11 di domenica 5 dicembre i locali della nuova biblioteca ospiteranno un evento dedicato ai bambini con la compagnia “I piccoli principi” e lo spettacolo “Con gli occhi di Pinocchio”.

Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito, per informazioni è possibile contattare l’Ufficio relazioni con il pubblico al numero 055.4496357.

17:38 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sf, gi | OKNOtizie |  Facebook

28/11/2010

.......e ri- Pisa: Il giro del Mondo in .....40 birre

admin per lapintamedicea

Ancora una tappa del giro del mondo in… 40 birre, il viaggio a tappe in 10 storici Paesi brassicoli, incontrando, ad ogni fermata, 4 birre “ambasciatrici” e organizzato dagli amici di Puro Malto

3 dicembre 2010 decima tappa del viaggio: Canada! Serata di degustazione e abbinamenti a Pisa. Riportiamo il comunicato della serata:

3 dicembre 2010 – 10a tappa: il Canada Blanche, Smoke, Strong: tra scuola belga e inglese le birre artigianali del Paese dalla foglia d’acero.

Barlume Cafè, via Volpe 120, Ospedaletto (Pisa), venerdì 3 dicembre

Serata di degustazione e abbinamento gastronomico, ore 21

Menu

Blanche de Chambly – Biere Blanche, 5%, Unibroue, Chambly, Quebec (Canada)

in abbinamento a Crostini con mousse di mortadella e pistacchi

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Raftman – Smoked beer, 5.5%, Unibroue, Chambly, Quebec (Canada)

in abbinamento con Penne crema di asparagi e speck;

farfalle salmone affumicato e Cognac

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Trois Pistoles – Dark Strong Ale, 9%, Unibroue, Chambly, Quebec (Canada)

in abbinamento a Cotechino con patate e carote al gratin

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Don de Dieu – Golden Strong Ale, 9%, Unibroue, Chambly, Quebec (Canada)

in abbinamento con Crema catalana

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Quota di partecipazione 28 euro. Prenotazioni al 328-2992558 o direttamente al locale. Per informazioni: info@barlume-cafe.it

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29/10/2010

Prato: Ora le gite scolastiche saranno FI-PO-PT

Dal cuore della Toscana nascono nuove opportunità per il turismo scolastico. L’iniziativa  nasce  dalle  Province di Firenze, Prato, Pistoia che hanno predisposto dieci itinerari tematici dedicati alle scolaresche di tutta Italia. Si tratta di una fortunata sinergia nata dalla volontà di far conoscere il territorio metropolitano fiorentino, di per sé ricco di risorse didattiche e di molteplici realtà museali e naturalistiche.

Grazie ad un sistema omogeneo e coordinato di informazione e di accoglienza, le APT di Firenze, Prato, Pistoia e Montecatini Terme intendono offrire alle scuole italiane altre possibilità rispetto ai percorsi tradizionali.  Se sono note le eccellenze fiorentine, non meno valide sono le proposte offerte dal territorio delle altre due province: a Prato gli itinerari portano alla conoscenza dell’arte tessile e spaziano dall’arte etrusca a quella contemporanea. Altrettanto avviene a Pistoia, che mette a disposizione degli studenti anche il suo vasto patrimonio naturalistico, ideale per ricreare momenti didattici ed aggregativi. E poi Montecatini Terme, che propone un itinerario sullo stile Liberty che la caratterizza, attraverso i padiglioni delle celebri terme.

Lo studente e il docente troveranno dunque non solo a Firenze, ma anche nel territorio metropolitano la rispondenza degli itinerari ai rispettivi programmi scolastici.

I viaggi d’istruzione che punteranno “Dritti al cuore della Toscana” – come recita lo slogan dell’iniziativa - verranno sostenuti con incentivi economici che potranno coprire le visite guidate, gli ingressi ai musei. Inoltre, secondo una politica delle APT sensibile ai temi dell’impatto sostenibile, verrà messo a disposizione un pullman per coloro che arriveranno in treno. L’offerta diretta alle scuole non sarà comunque vincolata agli itinerari proposti, ma sarà libera e anche adeguata a tutte le esigenze delle varie  classi che intenderanno visitare il territorio metropolitano. A questo scopo, è stato messo a disposizione un unico recapito telefonico 055 2332209 (dal lunedi al venerdi, in orario 9.00-13.00) per facilitare l’offerta condivisa da parte delle quattro APT, in modo che il docente e la sua classe vengano accompagnati con la migliore accoglienza e l’ attestata professionalità delle agenzie per il turismo.

L’iniziativa “Dritto al cuore della Toscana” è già stata presentata agli insegnanti di Milano, Torino e Padova, nel corso di incontri promossi dalle tre Province della Toscana centrale, a cui hanno partecipato oltre 150 insegnanti in rappresentanza di numerosi importanti plessi scolastici delle regioni interessate. Tutte le scuole hanno accolto con grande interesse le proposte di itinerari interprovinciali e le agevolazioni pensate per le scuole.

 “Questa iniziativa  – dicono l’Assessore al turismo delle Provincia di Firenze, Giacomo Billi e il Direttore dell’Apt di Firenze, Lara Fantoni – è la dimostrazione che le Amministrazioni provinciali e le agenzie per il turismo sanno lavorare insieme, e lavorare bene, per promuovere al meglio i loro territori, superando individualità e particolarismi, facendo della pluralità e molteplicità dell’offerta un vero vantaggio competitivo, e mettendo in comune risorse limitate. L’anno scolastico 2010-2011 è un anno difficile per le scuole, ma la cura con cui sono stati progettati gli itinerari, le agevolazioni pensate da ognuno dei territori e il servizio di segreteria dedicata per il turismo scolastico sapranno di certo indurre gli insegnanti e i ragazzi a scegliere il territorio metropolitano per viaggi d’istruzione istruttivi, divertenti e sostenibili”.

“Questa iniziativa – spiega la Presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni – prova quanto è possibile fare unendo le forze per la promozione del nostro territorio, una dimostrazione pratica della utilità degli enti in campo. L’integrazione tra i diversi itinerari e la loro presentazione, studiate approfonditamente, permetterà alle scuole di scoprire aspetti antichi ma nuovi di una parte fondamentale della Toscana, dalla natura, all’arte, fino alle persone e alla qualità della vita che esprimono. È un modo completamente nuovo di intendere la gita scolastica, che di solito rimane indelebile nei ricordi degli studenti, che rende i ragazzi più coinvolti e consapevoli. Questo organizzando anche delle importanti agevolazioni che, in questo problematico periodo, assumono ancora più significato. Infatti spesso, sia di persona che su facebook, molti ragazzi si lamentano con me di quanto costi ‘la conoscenza’. Me ne hanno parlato molto anche all’ultimo Campus annuale di Albachiara, il percorso per i giovani sulla legalità che organizziamo con il Gruppo Abele di Don Luigi Ciotti e con la Regione Toscana, recentemente concluso a Montecatini. Questa è una risposta chiara e diretta anche e soprattutto a questo grave limite, salvaguardando la qualità delle proposte”.

“Quella che abbiamo presentato oggi – dichiara Antonio Napolitano, assessore al Turismo della Provincia di Prato – segna un modo di lavorare in sinergia fra le provincie di Prato, Firenze e Pistoia. Un percorso, iniziato nei mesi scorsi con la sigla del protocollo a Montecatini e la convocazione degli Stati generali del Turismo a Prato in luglio, che ci consente di operare in stretta collaborazione per offrire soluzioni innovative”.

 

16:32 Scritto da: minobezzi1 in grandi manovre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: po, gi | OKNOtizie |  Facebook

15/10/2010

Barga (LU): Si gira!

Glen Close, nela cast del film

Tre giorni di riprese a Barga per 'AmeriQua', il film di Bobby Kennedy III che racconta la storia di un giovane americano, di base a Bologna e innamorato del Bel Paese. Da domani e fino a domenica 17 ottobre, la troupe girerà  nel centro storico della cittadina della Valle del Serchio e all'interno del resort turistico de 'Il Ciocco'.

La produzione era già stata in provincia di Lucca alla fine dello scorso agosto per alcune immagini di insieme. 'AmeriQua' è la storia di un pigro laureando Charlie, interpretato da Bobby Kennedy, i cui genitori abbienti hanno tagliato i fondi, con ultimo magro assegno e l'ultimatum a cominciare una vita responsabile.

Charlie invece compra un biglietto aereo per l'Italia, dove viene immediatamente derubato, finendo poi a Bologna e stringendo subito amicizia con Lele, l'autoproclamato 'Re di Bologna'. Prodotto da Marco Gualtieri, già creatore di Ticket One, con la regia di Marco Bellone e Giovanni Consonni, il lungometraggio mescola attori alle prime armi con veri e propri mostri sacri come Alec Baldwin, Glenn Close e Giancarlo Giannini ed è tratto da una storia autobiografica dello stesso giovane Kennedy.

La troupe ed il cast del film in questi giorni risiederanno all'interno del complesso de 'il Ciocco'.

loschermo

11:23 Scritto da: minobezzi1 in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bg, gi | OKNOtizie |  Facebook

11/10/2010

Firenze: Gianni Amelio

 

Sarà inaugurata lunedì 11 ottobre presso il Cinema Odeon alle ore 20.30, alla presenza di Gianni Amelio, Premio Fiesole ai Maestri del Cinema 2010, la retrospettiva cinematografica dedicata al regista e ai suoi ‘film preferiti’. Il vizio e il desiderio: il doppio schermo di Gianni Amelio, questo il titolo della rassegna che inizia con una doppia proiezione: Colpire al cuore (1982), un delicato e coraggioso sguardo etico all’interno di un microcosmo famigliare durante gli anni di piombo a Milano; a seguire un classico del cinema americano: La Valle dell’Eden di Elia Kazan, con James Dean. Sul palco, ad apertura di serata, insieme a Gianni Amelio ospite d’eccezione sarà l’attrice Laura Morante, protagonista di Colpire al cuore.

Dal 12 al 14 ottobre la rassegna prosegue presso l’Auditorium Stensen con tre proiezioni a partire dalle ore 18.00, 6 fra i migliori film di Gianni Amelio, da Il ladro di bambini, vincitore del premio della giuria a Cannes nel 1992 a Così ridevano, Leone di Venezia nel 1998. Le proiezioni saranno accompagnate da titoli della sua cineteca personale, fra cui classici come Gioventù bruciata di Nicholas Ray, Ascensore per il patibolo di Louis Malle e Un tram che si chiama desiderio di Elia Kazan. Tutte le proiezioni serali (ore 20.30) presso l'Auditorium Stensen saranno introdotte da un membro del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.

 

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA

IL VIZIO E IL DESIDERIO: IL DOPPIO SCHERMO DI GIANNI AMELIO

 

Cinema Odeon, Firenze

Lunedì 11 ottobre ore 20.30

Colpire al cuore di Gianni Amelio (1982)

alla presenza del regista e di Laura Morante

segue La valle dell'Eden di Elia Kazan (1955) – v.o. sott. it.

 

Auditorium Stensen, Firenze

Martedì 12 ottobre

ore 18.00 Porte aperte di Gianni Amelio (1990)

ore 20.30 Il ladro di bambini di Gianni Amelio (1992)

ore 22.30 Gioventù bruciata di Nicholas Ray (1955) – v.o. sott. it.

 

Mercoledì 13 ottobre

ore 18.00 Lamerica di Gianni Amelio (1994)

ore 20.30 Così ridevano di Gianni Amelio (1998)

ore 22.30 Ascensore per il patibolo di Louis Malle (1957) – v.o sott. it.

 

Giovedì 14 ottobre

ore 18.00 Le chiavi di casa di Gianni Amelio (2004)

ore 20.30 La stella che non c'è di Gianni Amelio (2006)

ore 22.30 Un tram che si chiama desiderio di Elia Kazan (1951) – v.o. sott. it.

 

BIGLIETTI

Cinema Odeon: euro 7 intero – euro 5 ridotto

Auditorium Stensen: euro 3 pomeriggio – euro 5 sera

abbonamento alla rassegna: euro 25

 

Info:

Cinema Odeon, Piazza Strozzi - tel. 055 214066

Auditorium Stensen, Viale don Minzoni 25 – tel. 055 576551

 

14:52 Scritto da: minobezzi1 in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, gi | OKNOtizie |  Facebook

08/10/2010

San Miniato(PI): A girl

San Miniato (PI) - dall'otto ottobre al 5 novembre 2010
A girl. A camera


CENTRO GIOVANI LA STAZIONE
Piazza Della Stazione 1 (56027)
lastazione@gmail.com
www.associazionelastazione.it

In mostra i lavori di quattro artiste che, nonostante la giovane età, possono già vantare numerose esperienze nei diversi campi della fotografia. Infatti alcune di esse (Sara Attansio eAlice De Montis) accompagnano l'attività artistica collaborando con giornali e riviste.
orario: dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 23, il martedì dalle 11 alle 13.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: L' ingresso è gratuito e riservato ai soci del centro, il costo della tessera annuale è di €4.
vernissage: 8 ottobre 2010. ore 21 La serata sarà accompagnata dal concerto di LE-LI e dal video “Camera Pop” realizzato sull' artista dal portale di Musica e Cinema www.indie-eye.it
autori: Sara Attanasio, Betty Bryce, Alice Demontis, Elena Venturi

genere: fotografia, collettiva

exibart

 

09:32 Scritto da: minobezzi1 in fotografia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sm, gi | OKNOtizie |  Facebook

09/09/2010

Giglio Isola (GR): Dalla terraferma

foto di acquabuona

15:05 Scritto da: minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gi, ma | OKNOtizie |  Facebook

25/08/2010

Rio Marina (LI): Giro dell'Elba (a piedi)

 

 

Continuano gli appuntamenti del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, nell'ambito dell'anno Internazionale della Biodiversità. Venerdì 27 agosto a Cavo, alle ore 21:30, presso la terrazza dell'Hotel Cristallo, la guida parco Antonello Marchese racconterà, attraverso un percorso per immagini, il suggestivo sentiero che da Cavo attraversa la parte orientale dell'Isola d'Elba. L'incontro, in collaborazione con il Comune di Rio Marina, concilia l'aspetto escursionistico con quello naturalistico nel rispetto e nella salvaguardia della biodiversità.

Il versante ad Est della Grande Traversata Elbana si snoda per circa 15 km, offrendo scorci di panorami unici e spettacolari dai crinali della dorsale dominata dal rilievo di Cima del Monte (516 metri slm) e seguita per un buon tratto dal percorso.

Da Cavo, in località Capo Castello, ai margini di una pineta inizia il sentiero che conduce a Solana Alta per continuare in direzione di Monte Grosso, prima parte del percorso che si concluderà in prossimità di Porto Azzurro. Lungo i sentieri che attraversano il primo tratto della spina dorsale dell'Elba è possibile ammirare scorci di panorama tra i più suggestivi dell'isola come la splendida panoramica su Cavo, sul Canale di Piombino con i due isolotti di Palmaiola e Cerboli, sul Golfo di Portoferraio e sul golfo dell'antica Porto Longone, a completare la splendida cornice naturalistica.

Lungo i tratti del versante orientale della grande traversata elbana, infatti, oltre alle mille essenze della macchia mediterranea, è possibile scorgere alcune specie endemiche, come la Linaria Capraria, caratteristica delle isole dell'Arcipelago Toscano, e il Fiordaliso dell'Elba che fiorisce alla fine della primavera nella zona centro-orientale dell'isola, tra sottili strati di diaspro, la friabile roccia sedimentaria dal colore rosso scuro, ricoperta da licheni variopinti.

Lungo i sentieri è possibile osservare anche tratti morfologici caratteristici del versante orientale, quali i calcari, i diaspri e le formazioni di pillow - lava. Tra gli endemismi faunistici la farfalla Coenonympha elbana, raro esemplare in pericolo di estinzione che vola all'Elba, Capraia, Giglio e in pochissime località del livornese e del Grossetano. Una delle tante meraviglie che è possibile ammirare lungo questo percorso.

greenreport

17:43 Scritto da: minobezzi1 in natura amica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pf, gi | OKNOtizie |  Facebook

07/08/2010

Giglio Isola (GR): Il porticciolo

 

12:21 Scritto da: minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gi, po | OKNOtizie |  Facebook

04/08/2010

Capoliveri (LI): Gita sociale

15:06 Scritto da: minobezzi1 in ambiente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cl, gi | OKNOtizie |  Facebook