03/10/2010

Barga (LU): Keane

Keane in una foto di Luca Galeotti

Nazareno Giusti per loschermo

Il suo cognome è Keane, dice, di non aver nome. “Infatti- spiega mostrando il codice fiscale- là dove dovrebbero starci le lettere del nome ci sono 3 XXX otherwise the code does not work - so my code is KNEXXX56B ecc. ecc. ecc.” Mi dice questo mentre sta preparando l'esposizione "Chair Art", 20 sedie dipinte da vari artisti garfagnini. Ci troviamo nella sede di Barganews, la sua creazione, nata nel 1996, il primo sito online di news locali in Toscana e uno dei primissimi in Italia, roba da Pionieri. Nata per indirizzare qui un certo tipo di turismo culturale. Di persona a cui piacciono le piccole cose, i muri di sassi le vecchie porte ecc. Infatti quando scrivo penso sempre a un vecchio giapponese.”

Oggi Barganews è un'importante realtà, seguita da migliaia di persone da tutto il mondo. “Ormai non sono più solo gli emigrati all'estero ma anche persone che nessuno mai immaginerebbe che per un motivo o per l'altro si sono imbattuti in questo sito e così hanno conosciuto Barga. E quando arrivano in Italia e si presentano qui è stupefacente come a volte conoscano date e eventi che si terranno o sono accaduti molto più di altri barghigiani”.

Proprio per loro Keane ha creato il “Qr Codes” piccole piastrelle con sopra raffigurato una sorta di labirinto che sono state poste vicino alle porte dei più importanti luoghi barghigiani, “ce n'è una anche sul Duomo”, tiene a precisare, orgoglioso. L'eventuale turista mettendo il suo I-Phone davanti alla piastrella riuscirà così a collegarsi direttamente con il suo sito per avere informazioni storiche o consigli sui posti da visitare. Sembra quasi una follia ma non lo è e vedremo come andrà a finire.

In fondo anche Barganews sembrava una cosa assurda, “é sempre stato così all'inizio bisogna fare molta fatica, ma poi le cose vanno da sole come Barganews, come questa libreria...” dice indicando i libri che ci circondano. Sono oltre 3mila, tutti in lingua inglese. “Basta iscriversi, questa è l'unica biblioteca aperta sette giorni su sette, 12 ore al giorno. È aperta anche quando non ci sono, le persone entrano prendono il libro e scrivono su un quaderno quale titolo hanno preso. Non è mai successo che qualcuno ne abbia rubato uno. Una bella lezione di responsabilità sociale. Questo progetto è iniziato tre anni fa con pochi volumi. Tutti possono prendere un libro ma a una sola condizione: che ne portino uno nuovo che io provvedo subito a catalogare sul sito.”

Ma come ci è arrivato in Italia Keane, sangue irlandese, cresciuto nelle accademie inglesi? “Sono passati un sacco di anni... era il 1985 mi trovavo a Aix en Provence per dipingere quando un mio amico mi chiese se volevo fare un viaggio insieme a lui sul suo sidecar sovietico in Italia. Viaggiammo per oltre un mese, poi, un bel giorno arrivammo in questa Valle, decisi di fermarmici per un po' era un estate bellissima che si protrasse sino a ottobre, dipinsi un sacco di quadri e li vendetti tutti e così feci per sette anni, poi arrivai qui a Barga. Dissi ci starò due anni e sono ancora qui”.

In Italia ci sono tantissimi borghi bellissimi come mai ha scelto proprio questo? “Perché qui esiste ancora una comunità. Non avrei ami fatto figli a Londra. Sembra una battuta ma non lo è quando risiedevo li rubavano i bambini qui non perché c'è una comunità.”

Già la comunità Keane non a fatto si ritiene “artista della comunità”. E come ogni vero artista è attento ai mutamenti della sua epoca. “L'arte è terapia può far cambiare il modo di pensare” sostiene. Pittore di grande tecnica, ha esposto prima in Inghilterra poi in Francia fino ad arrivare un anno dopo Tien An Men in Cina. “Ero lì per strada che dipingevo e tutti li a guardarmi. Poi mi si avvicina uno mi fa i complimenti e mi dice che mi vuole portare da una persona... una persona un po' particolare: un pezzo grosso della cultura locale che mi fece fare una mostra all'Università. In un paese immenso come la Cina tra le tante persone che potevo conoscere proprio quella mi era capitata. É una costante nella mia vita. C'è una frase che dico sempre citando Pasteur: Chance Favors the prepared observer: il Caso favorisce la mente preparata, un ragionamento molto zen".

Keane dice di non aver tempo per i sogni ma uno in realtà ce l'ha, un piccolo sogno nel cassetto una cosa che vuole realizzare da anni: andarsene in America Latina. Mentre aspetta di realizzarlo continua a raccontare la nostra epoca attraverso le sue opere, che spesso cono cicliche come le “Mutande di Barga”. Grandi quadri con raffigurati indumenti intimi appesi. “Già perché in Italia va così non si lasciano in casa ad asciugare queste cose ma si mettono fuori in un parte in cui il tuo sguardo non li vede, ma per paradosso alla vista di tutti i passanti che però non si meravigliano non dicono guarda le mutande di quello... perché è come una regola non detta pattuita tra tutti gli abitanti del borgo medievale. Barga è lo specchio del mondo.”

O come le “Nuns”, quelle vecchie suore che come animali in via d'estinzione stanno scomparendo. Keane le raffigura sempre di spalle, mai un volto. Sempre a passo svelto che tentano di sfuggire al nostro sguardo. “Fino a pochi anni fa erano una costante nella vita barghigiana. Erano molto presenti.Tutti i barghigiani se le ricordano, chi ha un ricordo bello chi brutto ma non mi frega questo, non è un fatto religioso ma un fatto socio-culturale. Ora ne sono rimaste solo due. Escono solo la mattina presto o verso sera fanno i loro piccoli tragitti, ma quasi nessuno si accorge di loro, poi scompaiono di nuovo, come fantasmi”.

loschermo

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01/04/2010

Cècina (LI): Keràmina 2010

Cecina (LI) - dal primo al 2 aprile 2010
Keràmina 2010

 

 

CORSO MATTEOTTI

Corso Giacomo Matteotti (57023)


Ceramisti internazionali nell’allestimento open-air, laboratori per bambini, tecniche di cottura e, da un orafo di Bari, l’oro che ritorna alla terra nel gioiello in oro e terracotta “Fisoro”

orario: dalle ore 10 alle 19.
(possono variare, verificare sempre via telefono)

vernissage: 1 aprile 2010. ore 10

ufficio stampa: Accademia libera natura e cultura
(Fondazione dell'Associazione Marco Polo)

Via del Borgo, 1
I-56040 Querceto-Montecatini VC (PI)
+39 333 6405250 +39 329 8826391
accademialibera@tiscali.it
www

telefono evento: +39 3382416990

note: un evento promosso dal Comune ed organizzato e ideato da Chiara Nuti per “Arte della Ceramica”, in collaborazione con l’associazione Marco Polo.

genere: arti decorative e industriali

email: chiaranuti@aliceposta.it

exibart

 

 

 

 

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16/02/2010

Pisa: Keith Haring

Il muro di Keith. A vent’anni dalla morte, Pisa ricorda il grande Haring



L'idea di realizzare un murale a Pisa nasce in modo casuale, a seguito dell'incontro per strada a New York tra Keith Haring e un giovane studente pisano. Il tema è quello dell'armonia e della pace nel mondo, visibile attraverso i collegamenti e gli incastri tra le trenta figure che, come in un puzzle, popolano i centottanta metri quadrati della parete del Convento di Sant'Antonio.
È il famoso murale Tuttomondo, la sua ultima grande opera pubblica che ora il 16 febbraio, in occasione dei vent'anni dalla morte dell'artista, diviene la quinta scenografica per l'happening dal titolo Haring Block Party, con dj all'opera su musica black - hip-hop, funk, afrobeat - e crew di breakers che ricreeranno l'atmosfera di quella settimana del mese di giugno 1989, quando Haring realizzò il dipinto coinvolgendo tutti coloro che si affacciavano incuriositi a vedere cosa stava succedendo.
In programma anche le proiezioni del documentario The Universe of Keith Haring di Christina Clausen, e dei cortometraggi Tuttomondo, L'arte in diretta e Affreschi elettronici.


www.pisaunicaterra.it

[exibart]

09:58 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, ke | OKNOtizie |  Facebook

11/02/2010

Arezzo: Due aretini sul Monte Kenia

Alle prime luci dell'alba del 31 luglio 2009, Nicoletta M. e Federico G. due membri del CAI di Arezzo, assieme alla guida John e il portatore Asus hanno raggiunto la vetta di Punta Lenana.
Con i suoi 4.985 metri la cima più bassa delle tre che costiuiscono il Monte Kenya. I nostri lettori hanno voluto condividere con noi la loro magica avventura. Il Monte Kenya sorge a 190 chilometri da Nairobi e a 16 chilometri a sud dell'Equatore.
E' una montagna vulcanica composta di tre vette: Punta Lenana, di 4985 metri, Punta Nelion di 5188 metri e la più alta Punta Batian di 5199 metri. La sua sagoma imponente ed isolata gli è valsa l'appellativo di Cervino d'Africa.

I nostri lettori Nicoletta e Federico, del Cai di Arezzo, lo scorso luglio hanno affrontato in 5 giorni di trekking la più famosa via sulla punta Lenana: la Sirimon - Chogoria, salita dal versante nord e discesa dal versante est. Sono arrivati in vetta all'alba del 31 del mese.
arezzoweb


11:19 Scritto da: minobezzi1 in cittadini che si fanno onore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ar, ke | OKNOtizie |  Facebook

04/02/2010

Pistoia: Kerry Kennedy

Vai all'articolo completo
Il prossimo 18 febbraio a Pistoia si parlerà di diritti umani grazie all'intervento di Kerry Kennedy, figlia del senatore Robert Kennedy, fratello di John, come noto assassinato nel 1963.
La Kennedy, dal 1988 presidente della fondazione intitolata al padre, anch'egli tragicamente morto nel 1968, impegnata nella difesa dei diritti umani, ha riassunto le sue esperienze con la gente, nelle terre d'origine delle vittime di ingiustizie e diritti negati in un libro.
Grazie all'iniziativa promossa dal professore Ivano Paci, per conto della Fondazione Cassa di Risparmio, i ragazzi potranno ascoltare alcune di queste storie direttamente dalla voce di Kerry Kennedy.
L'incontro si terrà all'Auditorium di via Panconi a partire dalle 10.
tvl

13:03 Scritto da: minobezzi1 in alta cultura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pt, ke | OKNOtizie |  Facebook

18/01/2010

Firenze: Macchiaioli e kebab

Nel ribadire la nostra contrarietà - dicono i leghisti fiorentini -  ad un a nuova istituzione del   consiglio degli stranieri in Provincia, vista la precedente esperienza fallimentare che è costata oltre 250.000 euro ai contribuenti, sul tema dell'immigrazione per quanto riguarda il rapporto col territorio fiorentino precisiamo quanto segue: "Una riedizione del consiglio degli stranieri in Provincia è un modo sbagliato di concepire l'integrazione fra stranieri e italiani.

Non serve a niente istituire un binario parallelo di rappresentanza politica tra italiani e stranieri. Per quanto ci riguarda, questo paese, l'elettorato attivo e passivo deve essere esercitato da chi è cittadino italiano. Una vera integrazione tra cittadini italiani e stranieri ci potrà soltanto essere quando da parte di tutti ci sarà concretamente attenzione per quanto riguarda la nostra identità e la nostra cultura. Ciò si può ottenere soltanto con un rigido rispetto delle leggi vigenti.

Non è raro vedere una scia di tappetini che dagli Uffizi arriva fino al Ponte Vecchio. Tutelare la nostra identità e la nostra cultura vuol dire rispettare i nostri centri storici. Pochi giorni fa, camminando in Via Cavour per andare in Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia, ho posato lo sguardo su una lapide di uno dei palazzi della strada che ricorda che lì vi fu la sede del Caffè Michelangelo, storico caffè fiorentino dove nacque il germe della corrente pittorica ottocentesca dei Macchiaioli. Scendendo con lo sguardo subito sotto la lapide sono stato attirato dall'insegna di un kebab.

Avevamo chiesto mesi addietro, all'atto del suo insediamento, al Sindaco Renzi che tanto a cuore ha il nostro territorio, di emettere come è stato fatto in altre città un'ordinanza anti kebab, per eliminare questi locali dal nostro centro storico ma niente è stato fatto. Come si fa a parlare di integrazione degli immigrati quando non si rispetta,, soprattutto da chi dovrebbe dare l'esempio, la nostra identità?".

gonews

11:06 Scritto da: minobezzi1 in che tristezza! | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, ke | OKNOtizie |  Facebook