04/05/2011

Montepulciano (SI): Pappardelle al sugo di nana (anatra)

Non c’è miglior modo di degustare il vino se non quello di abbinarlo a piatti che ne esaltino il gusto e i profumi. Ogni vino ha la sua storia, ogni vino ha il suo territorio e ogni territorio i suoi prodotti.

La ricetta di questo numero: PAPPARDELLE COL SUGO DI NANA
Presentata dalla Contrada del Poggiolo all’edizione 2003 del concorso A Tavola con il Nobile

Ingredienti per 6 persone
Sugo
·Una nana provvista di interiora
·Mezzo chilo di carne bovina macinata
·300 gr circa di odori (salvia, rosmarino, aglio,cipolla, sedano, prezzemolo,carota e basilico)
·1 chilo e mezzo di pomodori pelati
·mezzo bicchiere di Vino Nobile di Montepulciano
·olio d’oliva
·sale, pepe e peperoncino q.b.

Pappardelle
·3 uova
·700 gr di farina
·olio d’oliva
·un pizzico di sale
·un cucchiaio d’acqua

Preparazione
Fate soffriggere in una casseruola più larga che alta per alcuni minuti un battuto con tutti gli odori finemente tritati, cercando di abbondare con carota cipolla prezzemolo e sedano e parchi con aglio, salvia, rosmarino, e basilico, il tutto unito all’olio d’oliva del colle Poliziano. Quando le verdure saranno scamosciate aggiungete il macinato di carne bovina insieme alla carne della nana precedentemente privata della pelle, disossata e passata al tritacarne. Per rendere il sugo ancora più saporito e aggiungete se l’idea non fa disgusto anche i “dentri” (le interiora) della nana fegatini e duroni, dopo averli accuratamente puliti. Lasciate insaporire bene per alcuni minuti, aggiustando di sale, pepe e peperoncino; il segreto di un buon sugo sta nella pazienza della cuoca, che senza avere fretta lascia a tutti gli ingredienti il tempo di amalgamare i differenti sapori e di cuocere lentamente. Quando la carne presenterà all’occhio un bel colorito bruno e al naso un invitante profumino, bagnate con mezzo bicchiere di Vino Nobile di Montepulciano.
Fate rosolare ancora finchè il vino non sarà evaporato; quando ai bordi del tegame la carne comincerà a sfrigolare e si vedrà una schiumina biancastra incorporate la polpa di pomodoro passata. Questo è l’ultimo ingrediente, dopodiché non resta che far cuocere per almeno tre ore, avendo la premura di girare spesso affinché il nostro sugo non si attacchi al tegame. Nel frattempo ci si può dedicare alle pappardelle, la pasta che meglio si presta ad esaltare il sapore di questo corposo sugo che tuttavia si accosta benissimo anche ai pici. Sulla spianatoia disponete la farina a fontana: aggiungete uno alla volta le uova, l’olio d’oliva, un pizzico di sale e un cucchiaio d’acqua che ci renderà più facile stendere la sfoglia. Quando l’impasto si presenterà ben sodo tirate col “ranzagnolo” (matterello) una sfoglia sottile e lasciatela riposare per circa mezz’ora sulla spianatoia. Passato il tempo necessario, piegate la sfoglia e tagliate con un coltello a lama liscia delle strisce di pasta larghe circa 2 cm, senza preoccuparsi che siano tutte uguali. Se prima di cuocere le pappardelle si faranno asciugare ancora un po’ non sarà una cattiva cosa. Infine fate cuocere la pastasciutta in abbondante acqua salata per circa 4 o 5 minuti e condite con il sugo preparato in precedenza.


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Montepulciano (SI): Verso il contemporanei

Sono profondamente legate al mondo del vino e del turismo culturale di Montepulciano due iniziative che stanno per vedere la luce e che proietteranno Montepulciano nell’affascinante mondo delle arti contemporanee.
“Il fumetto è arte” – l’ormai famosa frase di Vincenzo Mollica che vuole sottolineare l’appartenenza del mondo dei comics alle forme più alte di creatività e di espressione estetica – è il sottotitolo della rassegna “IL GRIFO” che aprirà i battenti il 4 giugno, nell’antica Fortezza di Montepulciano.
Come si ricorderà, la questo storico edificioè stato inaugurato il 13 febbraio scorso, dopo un anno di intensi lavori di restauro, con l’edizione 2011 dell’Anteprima del Vino Nobile. Il complesso intervento, che ha interessato per ora un’ala dello storico edificio, è stato realizzato grazie all’impegno dei produttori associati del Vino Nobile che l’hanno finanziato per la maggior parte.
La mostra, a cura dello stesso Mollica (direttore del Grifo) ed organizzata dal giovane poliziano Lorenzo Paganelli, aprirà al pubblico le porte dell’archivio storico della rivista Il Grifo. Per l’occasione saranno esposte parte delle tavole originali inedite di una storia di Hugo Pratt. Ospite d’onore sarà Daniel Zezelj, artista fondamentale per la storia della pubblicazione, che aprirà la mostra con una performance di live painting accompagnato dalla sassofonista americana, sua moglie Jessica Lurie.
Lunghissimo l’elenco degli artisti di assoluto valore di cui saranno esposte le opere e che hanno creduto nella rivista a tal punto da realizzare storie diventate negli anni dei classici: citiamo, per tutti, Federico Fellini a cui è dedicata un’ampia sezione della mostra, forse la più importante. Il celebre regista tornó a occuparsi di fumetti proprio grazie a “Il Grifo”, dopo l’esperienza del “Marc’Aurelio”, in cui aveva esordito come disegnatore; paradossalmente, aprì e chiuse la sua carriera artistica facendo fumetti.
La mostra resterà aperta fino al 31 luglio 2011.
 
Si intitola invece “Ninfee” la mostra che inaugurerà il 14 maggio e rimarrà aperta fino al 14 dicembre, promossa da Icario Arte che porta la firma del duo artistico goldiechiari, acronimo dei cognomi di Sara Goldschmied e Eleonora Chiari. Impegnate da 16 anni, attraverso lavori ironici ed esteticamente attraenti, in un’opera di stigmatizzazione e sottolineatura delle debolezze e dei tabù del mondo occidentale, goldiechiari esprimono con “Ninfee” molte delle tematiche care alla loro poetica. Il titolo e le dimensioni monumentali delle opere rimandano alle celebri Ninfee di Monet. Ma il giardino è solo all’apparenza perfetto perché le foto sono state scattate lungo gli argini del Tevere, a Roma, ed i fiori sono realizzati con sacchetti per la spazzatura, manipolati con pazienza da origami. Insomma, bellezza e tragedia insieme.Iniziato nel 2008, per volere della famiglia Cecchetti, proprietaria dell’azienda, il progetto Icario Arte prevede che le opere siano ospitate negli spazi della cantina, in un rimando continuo tra espressività artistica e produzione vinicola di alta qualità, un connubio che da sempre caratterizza Montepulciano.


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26/04/2011

Montepulciano (SI): Opio5

La galleria d’arte contemporanea “OPIO5” apre la propria sede espositiva in Montepulciano, giovedì 28 aprile 2011 alle ore 18:00, con la mostra collettiva  “Tra le Mura”.

La mostra, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Montepulciano, è dedicata ad artiste ed artisti locali, talenti emergenti e già affermati in campo nazionale ed internazionale, che testimoniano la grande vitalità culturale ed artistica della nostra città.

Saranno esposte opere di pittura, scultura, arti applicate, fotografia di Daniela Rosignoli, Edoardo Pisano, Riccardo Grazzi, Roberto Longi, Paolo Barcucci, Mario Sarcinelli, Giuliana Parrini, Gino Filippeschi, Giulio Brandi, Liviana Marabissi, Mirella Biagianti, Margherita Mazzoni, Gabriella Pieggi Barchi.

L’evento sarà anche l’occasione per presentare alla cittadinanza e alle istituzioni locali la nuova iniziativa culturale della galleria OPIO5 che apre al pubblico una parte dei grandi locali sotterranei recentemente e mirabilmente ristrutturati di palazzo Carletti.

Le suggestive sale della galleria saranno infatti, a partire dall’inaugurazione del 28 aprile, contenitore di eventi ed attività continuative, per la diffusione e la promozione dell’arte, del design e delle nuove espressioni dell’artigianato di qualità, che potranno contribuire alla valorizzazione del centro storico della città e allo sviluppo del turismo del territorio.

Tra le proposte in programma:
- Mostre di autori emergenti del panorama nazionale ed internazionale, con una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi.
- Book corner della piccola editoria – una selezione di titoli dedicati ai temi della cucina, del turismo territoriale, della letteratura per l’infanzia.
- Ecologically correct – una programmazione periodica di proposte di design, oggetti, arredamenti, gioielli, scelte tra le realtà più dinamiche della scena creativa italiana che sostengono i concetti di design e produzione ecosostenibile.
- Temporary shop – Corner shop temporanei che ospitano selezionati prodotti di prestigiosi marchi nazionali ed internazionali.
- Laboratori d’arte ed artigianato.

La mostra sarà inaugurata il 28 aprile 2011 con un party d’inizio e rimarrà aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20 fino al 30 maggio 2011.


Galleria d’Arte OPIO5, via dell’Opio nel Corso nr. 5
Inaugurazione: 28 aprile 2011. Ore 18
Durata della mostra: dal 28 aprile al 30 maggio 2011
Orario: tutti i giorni dalle 11 alle 20
Informazioni: info@opio5.it

sienasfree

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18/04/2011

Montespertoli (FI): Divino ed altri amori

Sarà inaugurata giovedì 21 aprile, all'enoteca le Botti di Aspasia di Piazza Machiavelli, la mostra fotografica organizzata dal Circolo Fotografico Fermoimmagine di Montespertoli dal titolo “Divino ed altri amori”, che proseguirà fino a domenica 4 settembre.

Alla mostra, dedicata al mondo del vino e del divino, saranno legati alcuni eventi collaterali, di cui sono ancora da definire le date. Uno prevederà la lettura di alcune parti della Divina Commedia, un altro ancora darà la possibilità ai visitatori di ascoltare musica dal vivo, e in ultimo verrà organizzato un concorso, legato alle foto esposte, che decreterà il vincitore durante la serata conclusiva della Mostra del Chianti, domenica 5 giugno.

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16/04/2011

Montepulciano (SI): Nobile trainante

Da quest’anno le informazioni sul Vino Nobile e sui monumenti arrivano gratuitamente con il Codice QR ed una rete intranet gratuita che copre il centro storico di Montepulciano

Sono oltre 250 mila gli enoturisti che popolano ogni anno le vie e le campagne di Montepulciano, la patria del Vino Nobile. Secondo un’analisi dei dati raccolti dalla Provincia di Siena e rielaborati da Consorzio e Strada del Vino Nobile di Montepulciano, il turismo enogastronomico rappresenta infatti una fonte importante dell’intero fenomeno, garantendo oltre il 30% del movimento turistico. Negli ultimi anni l’interesse per il vino ha fatto registrare un incremento che trova puntuale riscontro nei bilanci di fine stagione, rappresentando una voce primaria non solo per le strutture ricettive ma anche per le aziende vitivinicole stesse che hanno incrementato l’offerta di degustazioni e visite guidate alla scoperta del Nobile.

Da lunedì 18 aprile riaprirà anche l’Enoteca del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, nella centralissima Piazza Grande, dove sono presenti le produzioni degli associati. Il suggestivo locale, situato nel cuore del medievale Palazzo del Capitano, rimarrà aperto fino al 5 novembre, dal lunedì al sabato, con orario 13.00 – 17.00. La nuova gestione dell’Enoteca mira a promuovere fino a tutto l’autunno degustazioni, eventi e momenti di incontro con i produttori per spiegare le qualità del pregiato vino toscano.

Un punto strategico, l’Enoteca, che nel 2010 ha visto arrivare oltre 5.000 enoturisti e di questi oltre 2.000 hanno degustato, mentre almeno in 1.300 hanno acquistato prodotti in enoteca. Interessante anche il dato di provenienza degli enoturisti: sempre secondo i dati dell’Enoteca Consortile sul totale delle degustazioni, ben il 40% sono state effettuate da turisti provenienti dagli Stati Uniti, seguiti da tedeschi, olandesi ed italiani. Riconfermata la presenza di turisti francesi, belgi e svizzeri. Inoltre si è registrata una buona affluenza da paesi “emergenti”, almeno per il turismo toscano, quali Portogallo, Polonia, Danimarca, Canada e Giappone.

Proprio gli enoturisti troveranno una grande sorpresa in questa nuova stagione grazie al progetto che si identifica con il Codice QR e che vede coinvolto anche il Consorzio del Vino Nobile insieme ad altre realtà istituzionali e non. Da Pasqua il centro storico cittadino sarà coperto da una rete intranet wi-fi che permetterà al visitatore di ottenere sul proprio palmare informazioni gratuite, immediate e on demand sui monumenti principali di Montepulciano e soprattutto sui produttori di Vino Nobile. Puntando il telefono portatile verso il codice a barre sarà possibile ricevere informazioni sulle aziende, sui loro vini e sulle modalità di visita e degustazioni. La scelta non è casuale visto che le nuove tecnologie si confermano il principale strumento di prenotazione degli enoturisti. Secondo i dati in possesso della Strada del Vino Nobile il primo approdo a Montepulciano e al Vino Nobile è il sito (www.stradavinonobile.it) che nel 2010 ha registrato oltre 100 mila accessi.

Secondo la Top 25 europea per la scelta enogastronomica di Trip Advisor, la web-community più cliccata al mondo per la scelta dei viaggi, Montepulciano è la quarta città d’Europa preferita da viaggiatori per la propria offerta di vino e cibo dopo Firenze, Siena e Bordeaux. Traveller’s Choice Award, questo il nome della classifica che il sito internet ogni anno diffonde con i risultati tratti proprio dai viaggiatori iscritti a questa community (oltre 45 milioni le recensioni di viaggio ogni anno). Un dato che conferma l’importanza dell’enogastronomia della cittadina rinascimentale.

di C. S. per teatronaturale

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11/04/2011

Vernio (PO): Cantus Vocis

La prima Rassegna Corale "Cantus Vocis" è organizzata dal Coro Corte Bardi di Vernio costituito nel giugno dello scorso anno.
A questa rassegna sono stati invitati il coro di Montepiano che eseguirà un repertorio popolare e il Coro Domenico Zipoli di Prato che eseguirà un repertorio contemporaneo, mentre il Coro Corte Bardi di Vernio eseguirà un repertorio dedicato alla musica corale polifonica del Cinque-Seicento, l'epoca della famosa "Camerata de'Bardi" che si riuniva intorno al conte Giovanni Maria Bardi e che è alla base della nascita in Italia del melodramma che tanta fortuna avrà nei secoli seguenti.

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08/04/2011

Montespertoli (FI): L'Orto Sinergico

Inizieranno sabato 9 aprile, al Centro della Cultura del Vino "I Lecci" di Montespertoli, le lezioni per la realizzazione dell'Orto Sinergico, ovvero l'arte di coltivare lasciando fare alla terra.
6 incontri organizzati dall'Associazione Pacciamama che si svolgeranno secondo il seguente calendario:
Sabato 9 aprile - Cos’è l’orto sinergico: Emilia Hazelip + si disegna l’orto
Sabato 16 aprile - Come è composta la terra: processo di etilene ed azoto
Sabato 23 aprile - La pacciamatura di paglia: risparmio di acqua
Sabato 30 aprile - Semi e Piante: spirale erbe aromatiche
Sabato 7 maggio - Prevenzioni malattie (prodotti naturali): si preparano i preparati
Sabato 14 maggio - Compost vegetale
Per informazioni e prenotazioni:
Centro della cultura del vino Via Lucardese - Montespertoli (FI)
Ass. Pacciamama: 329 1959253 - pacciamama@hotmail.it

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04/04/2011

Montepulciano (SI): Visite guidate

La Strada del Vino Nobile effettua un'intensa attività di visite guidate sul territorio di Montepulciano.
Più nel dettaglio risultano particolarmente interessanti i seguenti tour relativi ai vini e prodotti tipici locali:

Wine Tour
Tour delle cantine del centro storico
Tour del Vinsanto
Walking tour nei Vigneti
Corso di cucina
"Degustando s'impara": mini-corsi di degustazione in 2 lezioni
Reportage D.O.C.G.
Il Tour del Fiduciario Slow Food
La tradizione del "cacio" pecorino
Oil Tour
Escursione alla ricerca del Tartufo

Per informazioni e prenotazioni dei tour:
Strada del Vino Nobile di Montepulciano
Piazza Grande 7 - 53045 Montepulciano (Si)
Tel. 0578/717484 Fax 0578/752749
www.stradavinonobile.it
info@stradavinonobile.it

Orario uffici:
lunedì / venerdì: 10.00-13.00 - 15.00-18.00
sabato: 10.00-13.00

I tour possono essere prenotati entro le ore 12.00 del giorno di svolgimento.
La prenotazione risulta effettiva solo dopo l’avvenuto pagamento dell’acconto o dell’intera cifra relativa al tour.
A richiesta, con il minimo dei partecipanti, tutti i tour possono essere svolti in giorni diversi da quelli programmati, anche durante il fine settimana.

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29/03/2011

Montepulciano (SI): Si riparte da Duesseldorf

Fino al 29 marzo il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano sarà presente all'importante fiera di Duesseldorf, in Germania, dopo i successi delle anteprime negli Usa e in Toscana.

Il Consorzio, dunque, è pronto per una delle fiere di riferimento per il mercato Mitteleuropeo, con i tedeschi, in particolare, che chiedono tradizione e qualità. Un mercato sul quale si punta per una risalita, dopo la flessione registratasi negli anni passati.  

Nello spazio collettivo di Toscana Promozione (Halle 3 Stand H124 per chi volesse raggiungere alla Fiera di Dusseldorf lo stand del) verranno presentate al mercato tedesco le nuove annate in commercio, Nobile 2008 e le Riserve 2007, ma anche il Rosso di Montepulciano DOC che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio primato nei consumi internazionali.

Tra le iniziative, una degustazione il 27 marzo alle ore 14.30 presso il Congress Center della Fiera, guidata dal giornalista enogastronomo tedesco Steffen Maus, che presenterà le caratteristiche dei vini toscani, in particolare delle etichette di Vino Nobile che hanno superato la Selezione dei Vini di Toscana.

 «Possiamo tornare ad affermare - spiega il coordinatore del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Paolo Solini - che i mercati dell'Europa centrale rappresentano oggi un importante sfogo per il commercio estero dei nostri vini e rafforzare questa presenza con azioni mirate non può che migliorare la percezione del Vino Nobile».

Per il Vino Nobile di Montepulciano il 2011 è partito col segno più, che secondo i dati del Consorzio avrebbe già migliorato, in termini di distribuzioni fascette, il primo trimestre 2010. Nel 2010 a Montepulciano si è registrato un vero e proprio "sold out", con un incremento dell'immissione nel mercato di bottiglie rispetto al 2009 (circa 200 mila tra Nobile e Rosso), con oltre 8 milioni di bottiglie per il Nobile e 2,7 milioni per il Rosso.

Per quanto riguarda il mercato del Vino Nobile si conferma la tendenza all'esportazione con il 59% di prodotto mentre il restante 41% è stato destinato al mercato nazionale con in testa Toscana (circa il 60%) e Nord Italia (il 17%), ma significativo è anche il dato della vendita diretta in azienda (11%). L'export del Nobile si è rivolto come al solito soprattutto verso mercati storici come la Germania (37%) e la Svizzera (19%) seguiti dal Regno Unito (11%). Si sono riconfermati in forte crescita anche i mercati Usa (14%) e quello asiatico (oltre l'8%).

Singolare il sistema di vendita in Germania: se in Italia il Vino Nobile vede la ristorazione e le enoteche al primo posto (rispettivamente 80 e 15%) in Germania viene venduto in maniera equilibrata secondo vari canali. Prevalgono tuttavia le enoteche (o meglio ancora i negozi di "delicatessen") e i ristoranti (entrambi con una quota del 25%).

Cristiana Pumpo

c.pumpo@oliovinopeperoncino.it

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14/03/2011

Montepulciano (SI): Tutto pronto per Pro Wein

Halle 3 Stand H124 (spazio collettivo di Toscana Promozione). Sono queste le coordinate per raggiungere alla Fiera di Dusseldorf lo stand del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano che dal 27 al 29 marzo sarà impegnato nella città tedesca per il tradizionale appuntamento con la Pro Wein. Sarà l’occasione per presentare al mercato tedesco le nuove annate in commercio, Nobile 2008 e le Riserve 2007, ma anche il Rosso di Montepulciano DOC che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio primato nei consumi internazionali. Molte le etichette rappresentate in Germania dal Consorzio, con l’intento di incontrare i principali buyers del settore per sostenere la risalita del mercato tedesco dopo la flessione registratasi negli anni passati.

Tra le iniziative in programma una degustazione il 27 marzo alle ore 14.30 presso il Congress Center della Fiera e guidata dal giornalista enogastronomo tedesco Steffen Maus, che presenterà ad esperti, giornalisti e operatori le caratteristiche dei vini toscani, in particolare quattro Vino Nobile scelti per la degustazione, che hanno superato la selezione dei Vini di Toscana.
In Germania, dove il Vino Nobile è da sempre molto apprezzato, la commercializzazione avviene in maniera equilibrata secondo vari canali. Prevalgono tuttavia le enoteche (o meglio ancora i negozi di “delicatessen”) e i ristoranti (entrambi con una quota del 25%).

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24/02/2011

Montepulciano (SI): Una verticale del Vino Nobile

Jacopo Cossater per dissapore

Una verticale del Vino Nobile di Montepulciano di Boscarelli è un viaggio nella memoria, della denominazione ma anche del modo di intendere il vino in Toscana. Era il 1962 quando Egidio Corradi, padre di Paola, acquistò la tenuta il cui nome deriva dai Poderi Boscarelli, luogo di Cervognano dove ha sede la cantina con il primo nucleo di vigneti. Tempo due generazioni ed oggi la produzione è portata avanti dai due nipoti. Luca De Ferrari si occupa degli aspetti commerciali, Nicolò di vigne e cantina. La sfida è sempre la stessa, rendere grande il prugnolo gentile, altrimenti detto il sangiovese a Montepulciano.

Spaziare tra i millesimi 1983 e 2001 offre una prospettiva su più vendemmie che raccontano modi differenti di vinificare. Partiti con grandi vasche di cemento, dalla fine degli anni ottanta si è passati all’acciaio per convertirsi infine al legno a fine novanta. Quanto alla fermentazione, l’utilizzo di lieviti selezionati ha caratterizzato solamente il periodo più modernista della Toscana, attorno agli anni 1997/1998.

Veniamo alle uve. Anche bianche all’inizio di questa avventura, da sempre infatti il sangiovese – in particolare nel Chianti – veniva tagliato con malvasia e/o trebbiano. Poi si passò ad un uvaggio più classico, forse snaturato in certi periodi da piccole percentuali (fino all’otto per cento) di merlot. Infine, a partire dal 2001, ecco di nuovo un’interpretazione più tradizionale a base di prugnolo, colorino, mammolo e canaiolo. Eccoci arrivati alla verticale.

1983 | Frutto passito, quasi sotto spirito, affiancato da un terziario di grande eleganza. Ha grinta grazie ad una tannicità mai doma ed una spalla acida di spessore, forse a prevaricare leggermente sull’armonia generale dell’assaggio. ***+
1988 | Splendido. Finissimo nel raccontare sentori iodati, fragranti, anche di sottobosco. E poi è coerente, sottile, integrato in ogni sua componente. Di grande persistenza, di quelle indimenticabili. *****
1991 | Ha grande espressività, specialmente in bocca, dove tutte le componenti sono così perfettamente integrate. Freschezza, acidità, un tannino lieve. Paga qualcosa in chiusura, ma rimane il ricordo di un Nobile estremamente definito. ****
1995 | Si ammorbidisce un po’ (ecco il merlot) e sembra non avere quell’aristocrazia trovata in precedenza. ****
1997 | Profilo olfattivo bellissimo, mai troppo intenso, esprime una parte floreale di grande eleganza ed un frutto appena più croccante. Dinamico, mai domo nell’esprimersi e particolarmente pulito sul finale. ****+
1999 | Giocato su toni piuttosto soffici ma ugualmente austeri. Ha grande freschezza, tannicità non troppo invadente e bel finale. ****+
2001 | In grande forma, tradizionale e contemporaneo. Esprime grande piacevolezza in ogni suo aspetto. Il naso è fresco, profondo, espressivo. In bocca poi è articolato, vitale, ricco di elementi che piano piano sfumano verso un finale di grande eleganza. *****

“La prima produzione – ricorda Paola Corradi De Ferrari – era di 2.000 bottiglie. Abbiamo raddoppiato nell’anno successivo ma siamo arrivati a 30.000 solo nei primi anni settanta”. Oggi sono circa 80.000 ma l’obiettivo è rimasto invariato: produrre grandi vini a Montepulciano.


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17/02/2011

Montepulciano (SI): Anteprima del Vino Nobile

Andrea Gori per intravinio

 


 

Breaking news sul Vino Nobile di Montepulciano. Il degustificio ha lavorato a pieno regime e tiriamo le prime somme. Siamo tornati nella Fortezza Medicea, QR code ovunque, wifi gratis e diffuso, un bel passo nel futuro del turismo del vino. Segnali ottimistici dai mercati per un vino che per molti non ha una un’identità chiarissima. Due annate non brillantissime quelle in mostra, con una 2008 poco decifrabile a causa di oltre un 60% dei produttori presenti con campioni di botte, quasi fossero in attesa di riscontri sul dafarsi. Annata difficile con maturazioni non ottimali, vini spesso corti e che paiono in mezzo al guado tra stile internazionale (rinnegato da molti) e non ancora grande esperienza sul sangiovese in annate un po’ storte. Meglio  i 2007 (annata calda ma a Montepulciano il caldo spesso non è un problema) con riserve non prive di personalità. Qualche bella novità (Montemercurio già notevole con un Damo Nobile di Montepulciano 2007 da 96 punti purtroppo non in anteprima e costosissimo, Cavalierino biologico, Croce di Febo) qualche realtà storica in nuovo spolvero (Fanetti, Vecchia Cantina, Fassati). Tengono bene realtà consolidate come Boscarelli, Dei, Contucci, Poggio alla Sala, Tenimenti Angelini  e anche Icario che ha abbandonato certe facilonerie iniziali. 

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Montignoso (MS): Montepepe

 Fernando Pardini per l'acquabuona 

La famiglia Poggi, da Montignoso, va praticando architettura e sogni. Sembra si trovi a suo agio. Uno di quei sogni, in particolare, appartiene alla collina di Montepepe, provincia di Massa e Carrara, alta Toscana ai confini con la provincia di Lucca. E’ quello che interessa a noi. Prende spunto da una attenta riqualificazione ambientale, ciò che ha partorito nell’arco di qualche anno uno scenografico vigneto terrazzato con i suoi infaticabili muretti a secco ottocenteschi, dove hanno preso dimora vitigni bianchi e rossi fra tradizione e Rodano (vermentino e viognier per i bianchi, massaretta e syrah per i rossi), e un recupero edilizio di una bella villa gentilizia, i cui ambienti sono stati in parte riattati a preziosa cantina. Esposizioni propizie, suoli acidi e forti -tessitura franca con innesti sabbiosi-, consulenze agronomiche ed enologiche che non scherzano (Federico Curtaz), sono le basi programmatiche al servizio del sogno. O della scommessa, vedete un po’ voi come chiamarla. Che poi, alla luce dei primi frutti, appare tutto men che insensata, tanto da far drizzar orecchie e papille ai curiosi e ai viandanti enofili, genìe alle quali sento di appartenere.

Ma se le parole possono lasciare il tempo che trovano, la graziosa verticale di cui sono stato fatto partecipe pochi giorni orsono ha costituito l’occasione giusta (e la testimonianza tangibile) per ricrederci da eventuali pregiudizi, probabilmente mutuati da un panorama enologico quale quello massese, fatto di poche certezze (anche interessanti) e altrettanto poco “dinamismo”. E’ stato così che le prime 4 annate prodotte di Montepepe Bianco, vino bandiera della casa, vermentino in forte prevalenza (variabile, a seconda delle annate, dal 70 al 90%) con saldo di viognier, tirato suppergiù in 7000 bottiglie, hanno detto la loro.

Vini saldi e ben “carrozzati”, dal tratto aromatico “ terragno” e salmastroso, i Vermentino massesi (sponda Candia –Montignoso per intenderci) si distinguono marcatamente dai più celebrati, e assai prossimi geograficamente, Vermentino dei Colli di Luni, nei quali i tipici profumi di erbe aromatiche e macchia mediterranea riescono modulati secondo un registro olfattivo più “aereo” e svolazzante, e dove la struttura si fa più esile e snella. Nei Vermentino massesi invece basi solide, grinta, sapore, mineralità e una freschezza non banale, tanto da permettersi qualche azzardo in più dalle “parti” della longevità, rispetto ai “dirimpettai” lunensi.

In questo senso, i bianchi di Montepepe ben si inseriscono nell’alveo dei vini tipici, checchennedica la presenza del viognier ( in certe annate piuttosto esigua), e mi sembrano un mélange ispirato di tecnica (precisione e correttezza non mancano) e personalità. Soprattutto però sono lo specchio fedele delle annate di provenienza, quindi cangianti per loro natura (e questo mi conforta), con il trait d’union di profumi stilizzati, mai smaccati, “cerealicoli”, sottilmente vegetali (erbe di campo) e speziati, e un gusto elegante, di buona dinamica e fiera caratterizzazione, doti queste ultime non propriamente ascrivibili nel pedigree di certi vini meramente semplici e beverini che da queste parti abbondano. C’è qualcosa di più e di meglio qui. E la giovane età della vigna, con questi risultati alle spalle, non può che deporre a favor di futuro, richiamando da par suo le dovute attenzioni verso una esperienza agricola ad alto tasso di affidabilità, certamente ambiziosa, ma che ha il bell’ardire di scuotere finalmente dal torpore il fin troppo tranquillo mondo vitivinicolo massese.

Montepepe Bianco 2009

Erbe aromatiche, grano e gioco di lieviti (che ancora lavorano) in un naso riflessivo ma promettente, che saprà crescere. Nel frattempo -se le attendi- certe sfumature balsamiche (duro di menta) ne allentano lo spirito “terragno” rendendo il tutto più fresco e arioso. Bel dinamismo al palato, progressione sicura, fondamentali eleganti, nettezza dichiarata ma coinvolgente, senza che si sfiori la “chirurgia”. Il futuro dalla sua parte.

Montepepe Bianco 2008

Naso timido e remissivo. Umori di fieno ed erbe di campo senza insistenze. Di contro, bella esplosione di sapore se lo schiacci sul palato, ché se ne escono brividi floreali e ti ringalluzzisci. Buona sapidità, salmastra o quasi, che incide ed allunga il sorso. Vino di silhouette, più delicato degli altri, meno strutturato, ben bevibile nonostante il mutismo aromatico.

Montepepe Bianco 2007

Frutto più marcato qui, come il suo giallo. Caloroso, solare, esotico e speziato, dimostra bella intensità aromatica e un ascendente mediterraneo più dispiegato. Gusto avvolgente e succoso, ma anche più largo e meno profilato degli altri vini. Zuccheri residui “a giro”, ad addolcire e togliere profondità alla trama.  Uno Spatlese de noantri insomma, a cui il futuro potrebbe riservare qualche chance in più in termini di ritmo gustativo e fusione delle parti. Merita l’attesa.

Montepepe Bianco 2006

Prima annata prodotta ed autentica sorpresa della serata: naso sfumato, “librato” ed elegantissimo, floreale, agrumato, idrocarburico, “d’altura”. Ottima souplesse, ci stanno garbo e portamento, equilibrio, vitalità e profilatura. Ci siamo. La strada è tracciata.

14:59 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mg, mp | OKNOtizie |  Facebook

16/02/2011

Montepulciano (SI): Le Belle Vetrine 2011

Foto di Strada del Vino Nobile

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07/02/2011

Montepulciano (SI): Anteprima del Nobile con tre mostre d'arte

 Dal 13 al 17 febbraio la Fortezza di Montepulciano, sede dell’Anteprima, sarà una suggestiva cornice anche per tre mostre che faranno da sfondo all’evento dedicato al Vino Nobile.

Una prima mostra  dedicata al fumetto sarà promossa da Editori del Grifo e curata dal giornalista del Tg1 Vincenzo Mollica. “Il Grifo – il fumetto è arte”, questo il titolo della raccolta di tavole originali dei principali artisti di questo fortunato genere artistico. Un viaggio emozionante attraverso i protagonisti di una stagione artistica che hanno creduto nella rivista a tal punto da realizzare storie diventate negli anni dei classici. Fra i nomi della mostra Dino Battaglia, Franco Battiato, Roberto Benigni, Stefano Benni, Attilio Bertolucci, Enki Bilal, Charles Bukowski, Dino Buzzati, Italo Calvino e tante altre importanti firme internazionali. Un’ampia sezione della mostra sarà poi dedicata ai bozzetti di Federico Fellini.

Un’altra esposizione molto particolare sarà quella della pittrice toscana Elisabetta Rogai che per l’occasione dell’Anteprima ha dipinto su tela sperimentando una tecnica molto particolare che vede l’utilizzo del vino al posto del colore. La particolarità di queste opere risiede nel fatto che passando il tempo “invecchiano” evolvendosi sulla tela con passaggi dai colori tipicamente giovanili (violacei, melanzana, porpora) a quelli caratteristici dell’invecchiamento (mattone, ambrati, aranciati). Un processo che in cantina richiede diversi anni, sulla tela invece solo pochi mesi.

Una terza esposizione è invece fotografica e raccoglie gli scatti vincitori del primo concorso fotografico “Nettare DiVino” promosso dal Consorzio del Vino Nobile in collaborazione con il Photoclub Poliziano e con la Strada del Nobile. Tema principale è stato quello della vendemmia a Montepulciano, dalla vigna alla cantina. 

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31/01/2011

Montepulciano (SI): Anteprima del Vino Nobile

Se il Vino Nobile avesse un segno zodiacale chissà quale sarebbe l’oroscopo per il 2011. Tuttavia, anche senza la previsione astrale degli esperti, di sicuro a partire da febbraio sono tanti gli appuntamenti in Italia e all’estero che vedranno protagonista il Vino Nobile. Si potrebbe dire infatti che sta per cominciare un vero e proprio tour internazionale dell’Anteprima di quell’annata, il 2008, che tra poco sarà in commercio e che aveva fatto gridare agli esperti le 4 stelle (5 è il massimo punteggio nella scala di giudizio dell’Anteprima). Tutti curiosi quindi di degustare questo vino dopo i oltre due anni di affinamento tra legno e vetro ed ora davvero pronto a svelarsi.
Lo farà prima di tutto dal 2 all’8 febbraio negli Stati Uniti dove il Consorzio del Vino Nobile sarà presente insieme agli altri Maestri Italiani del Vino (Brunello, Chianti Classico e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore) in alcuni appuntamenti a partire dal 3 febbraio a Miami, in Florida, per proseguire il 7 e l’8 febbraio con due serate a New York. Appena di ritorno dagli States pochi giorni per dare il via all’appuntamento clou dell’anno a Montepulciano, l’Anteprima del Vino Nobile in programma a partire dal 13 febbraio.
Un tour interminabile quello che il Consorzio ha in programma per quest’anno, che proseguirà a Dusseldorf in Germania per la Pro Wein quindi ad aprile a Verona al Vinitaly. In maggio il Nobile percorrerà le principali città dei Paesi Bassi mentre a luglio un volo intercontinentale porterà i vini di Montepulciano in Brasile. A settembre sarà la volta della Cina e poi a novembre ancora Giappone.
Senza dimenticare gli ormai storici appuntamenti dell’estate a Montepulciano con i “Mercoledì del Nobile” tra giugno e luglio, Cantine in Piazza ad agosto e il concorso enogastronomico “A Tavola con il Nobile” che con il 2011 giunge a quota nove edizioni. Insomma è incominciato un anno in cui non mancheranno le occasioni per incontrare in diversi angoli del mondo un pezzo di Toscana, di Montepulciano.

15:49 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mp, no | OKNOtizie |  Facebook

14/01/2011

Montepulciano (SI): La Grotta

 mauro_zz per dissapore

Ho speso un po’ di tempo gugolando per trovare sinonimi letterari o creativi di “raffinata cucina di territorio”, cosi’, per normalizzare un po’ queste righe.

Poi ho rinunciato. E mentre sono li’ che batto e ribatto alla fine mi imbatto in questo “vecchio” Dissapost che mi era sfuggito. Fregato. Redo from start. Se vi infilate dietro 3 o 4 macchine (coda) per uscire da Montepulciano, e’ probabile che l’occhio destro veda un cartello poco sexy con la scritta La Grotta. E’ un cartello un po’ cosi’, di piccolo-medio cabotaggio, giallino e per nulla attraente. Starebbe bene a Rimini a indicare la Pensione Mariuccia. Ma del ristorante mi hanno parlato. E vado.

Arriviamo sotto il temporale e dopo breve viale cipressato, stile ingresso al cimitero. Parcheggio quasi full, bella chiesa illuminata di fronte, potente e con prato… bel posto insomma. Scarico la kastigamatti alla porta e gia’ intravedo una sensazione di interno rustico-elegante (uff…). La sfiga di questo tipo di posti e’ che c’e’ sempre un piccolo particolare che non noteresti mai, e che invece l’impostazione “raffinata di territorio” ti spinge a notare con fastidio. Qui e’ davvero una quisquilia, come la porta a vetri che sbatte a ogni apertura. Madonnnnna che noiosa !

Il compagno di serata e’ un discreto, nel senso che non disturba e non pretende troppa attenzione, Icario Nobile del 2007. E’ un rosso, ci prendo poco.

Il picco di creativita’ arriva al dessert, anche se si esprime piu’ nel gusto e nella presentazione a struttura iperstatica che non nel nome: terrina di cioccolato e gelato al pistacchio. Inatteso, chapeau!

La sorpresina garbata e’ una mousse di piselli di benvenuto, la sferzata profonda di territorio i porcini freschi al naturale con olio di oliva (personalizzato), la tradizione classica la pappa al pomodoro (bella questa rivisitazione, “a pezzettoni”).

La robustezza invece viene dalle quaglie miele e biete, da un bel controfiletto con le verdure e dai pici con ragu’ di faraona, che sanno anche tradurlo al volo in tedesco (!). E causa stomaco limitato ho dovuto glissare sui pici al ragù bianco di coniglio e zafferano.

La cena e’ piacevole, a tratti molto piacevole, ma l’ambiente tirato all’eleganza dal rustico di sottofondo non e’ di quelli che stimolano troppe sensazioni ‘. Lo definirei “confortevole”, buono ma un po’ levigato. Perfetto per uno straniero che voglia assaggiare l’italianissima Toscana. Infatti al tavolo di fronte due ‘mmerigani in evidente stato di decomposizione amorosa si sbafano una bistecca che quasi non ci sta sul tavolo.

Si diceva ? “Raffinata cucina di territorio”, che costera’ circa 65 Euri (anche poco, per le gozzoviglie di un provinciale milanese in vacanza).

10:30 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mp, gro | OKNOtizie |  Facebook

29/12/2010

Montepulciano (SI): La Chiusa

Ristorante Relais la Chiusa

L’ampio salone è tutto incentrato sui toni delicati del  bianco e di raffinate fantasie floreali, nel centro si trova un grande mobile con liquori e bicchieri, e in fondo alla sala un camino antico, tiene compagnia nelle fredde giornate invernali. Anche i bagni, sono poetici, una fila di vecchi lavandini  sollevati da terra, è ammorbidita da cesti di lavanda profumatissimi.

Crostini neri della tradizione e tortino di patate come inizio, seguiti da un delicato passato di ceci con tagliolini all’uovo fatti in casa. Le tagliatelle al sugo antico, riportano alle massaie di una volta e la tagliata di manzo è perfetta nella cottura e ben insaporita. Gran finale con un dessert da mille e una notte: gelato al caramello, accompagnato da composta di fichi, il tutto avvolto da un mantello di cialda profumato.

RISTORANTE RELAIS LA CHIUSA

Via della Madonnina, 88 – 53040 Montefollonico (Si)

Tel. 0577 669 668 – Fax 0577 669.593

Chiuso il martedì

stefani pianigiani

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23/12/2010

........e ancora Montepulciano (SI): Viticoltura biosostenibile

La vitivinicoltura italiana si scopre biologica e quella di Montepulciano non è da meno.
Con quasi 38mila ettari di vigneti bio il nostro Paese si colloca al vertice della produzione europea.
Un giro di affari mondiale che nel 2007 ha raggiunto i 40 miliardi di dollari, pari a circa 31 miliardi di euro. Con previsioni che parlano di un trend positivo che, tempo altri due anni, porterà il mercato dei prodotti biologici a sfiorare i 60 miliardi di dollari. Cifre da capogiro, rese pubbliche in occasione di BioFach 2008, il salone mondiale del biologico tenutosi a fine febbraio a Norimberga, in Germania. Una fiera che, unitamente a vari incontri dedicati al tema tenutisi allo scorso Vinitaly, ha offerto l'occasione per fare il punto anche su uno dei comparti più promettenti del settore del biologico bio, ovvero quello del vino.

In Europa solo il 4% dei viticoltori produce uva biologica. Una percentuale apparentemente esigua, ma che in realtà nasconde percentuali in forte sviluppo. E, per una volta, è proprio l'Italia a fare da traino alla coltivazione bio in vigneto nel Vecchio Continente, con oltre 10mila aziende che coltivano in tutto 37.693 ettari di vigneti biologici (di questi però circa 12 mila sono in conversione, dati Sinab). Di sicuro c'è che il vigneto biologico italiano si concentra soprattutto nel centro-sud, in Sicilia, Abruzzo e Toscana, in particolare. Difficile, però capire quante siano le cantine che vinificano uve bio. Stime parlano di circa 350 unità, delle quali pochissime di grandi dimensioni. 
Tra queste ancune hanno inaugurato cantine realizzate secondo i dettami della bioarchitettura. In ogni caso, un utile strumento per conoscere i vini bio è la Guida ai vini d'Italia bio di Pierpaolo Rastelli che ha degustato e raccontato oltre 500 vini provenienti da circa 150 cantine. 

A Montepulciano le aziende biologiche socie del Consorzio del Vino Nobile attualmente sono:
Az. Agr. Pinzi PInzuti
Belvedere Colonna
Croce di Febo
Il Conventino
Il Serraglio
Montenero
Podere Lamberto
Romeo

10:31 Scritto da minobezzi1 in natura amica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mp, vi | OKNOtizie |  Facebook

Montepulciano (SI): Montepulciano d'ogni vino è re

“Nunc est bibendum”, ora è il momento di brindare diceva il poeta Orazio in una delle sue più celebri Odi. Il Consorzio del Vino Nobile vuole farlo insieme a voi, con un calice di Nobile si intende. Un brindisi a tutti coloro che anche in questo 2010 hanno saputo apprezzare questo nostro prodotto che proprio nei giorni scorsi è stato celebrato pubblicamente per il trentennale della prima fascetta di Docg. Un brindisi a chi ha contribuito a far conoscere ancora di più Montepulciano e il suo vino in Italia e nel mondo, a partire proprio dai consumatori, i principali ambasciatori del Vino Nob ile.
Per il Consorzio è stato un 2010 intenso, importante da vari punti di vista a partire dalla promozione con il tour internazionale che ha toccato tre continenti (Asia, America ed Europa), con oltre 15 tappe in tutto il mondo. Senza dimenticare i grandi momenti di degustazione in Italia, a partire dall’Anteprima del Vino Nobile che si svolge in febbraio proprio a Montepulciano.
Promozione sì, ma anche tutela del marchio: anche in questo anno che sta per finire il Consorzio ha proseguito con la registrazione della menzione “Vino Nobile” e dell’origine “di Montepulciano” in molti paesi di tutto il mondo. Un accenno anche alla tracciabilità con un sistema sempre più consolidato che permette al consumatore, a partire dal sito del Consorzio, di ripercorrere tutta la strada che ha compiuto la bottiglia che sta per stappare.
I propositi per il 2011 sono anch’essi importanti e già sono in calendario numerosi viaggi promozionali, i primi negli Usa a febbraio
Ora è davvero il momento di brindare e vogliamo farlo augurando a tutti voi un Felice Natale e un Buon 2011 con queste parole da “Bacco in Toscana” (Francesco Redi,1685):

Bella Arianna con bianca mano
versa la manna di Montepulciano,
colmane il tonfano, e porgilo a me.
Questo liquore, che sdrucciola al core,
oh, come l'ugola e baciami e mordemi!
oh, come in lacrime agli occhi disciogliemi!
Me ne strasecolo, me ne strabilio
e fatto estatico vo in visibilio.
Onde ognun che di Lieo
riverente il nome adora,
ascolti questo altissimo decreto,
che Bassareo pronuncia e gli dia fé:
Montepulciano d'ogni vino è Re!

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Montepulciano (SI): Montepulciano d'ogni vino è re

“Nunc est bibendum”, ora è il momento di brindare diceva il poeta Orazio in una delle sue più celebri Odi. Il Consorzio del Vino Nobile vuole farlo insieme a voi, con un calice di Nobile si intende. Un brindisi a tutti coloro che anche in questo 2010 hanno saputo apprezzare questo nostro prodotto che proprio nei giorni scorsi è stato celebrato pubblicamente per il trentennale della prima fascetta di Docg. Un brindisi a chi ha contribuito a far conoscere ancora di più Montepulciano e il suo vino in Italia e nel mondo, a partire proprio dai consumatori, i principali ambasciatori del Vino Nob ile.
Per il Consorzio è stato un 2010 intenso, importante da vari punti di vista a partire dalla promozione con il tour internazionale che ha toccato tre continenti (Asia, America ed Europa), con oltre 15 tappe in tutto il mondo. Senza dimenticare i grandi momenti di degustazione in Italia, a partire dall’Anteprima del Vino Nobile che si svolge in febbraio proprio a Montepulciano.
Promozione sì, ma anche tutela del marchio: anche in questo anno che sta per finire il Consorzio ha proseguito con la registrazione della menzione “Vino Nobile” e dell’origine “di Montepulciano” in molti paesi di tutto il mondo. Un accenno anche alla tracciabilità con un sistema sempre più consolidato che permette al consumatore, a partire dal sito del Consorzio, di ripercorrere tutta la strada che ha compiuto la bottiglia che sta per stappare.
I propositi per il 2011 sono anch’essi importanti e già sono in calendario numerosi viaggi promozionali, i primi negli Usa a febbraio
Ora è davvero il momento di brindare e vogliamo farlo augurando a tutti voi un Felice Natale e un Buon 2011 con queste parole da “Bacco in Toscana” (Francesco Redi,1685):

Bella Arianna con bianca mano
versa la manna di Montepulciano,
colmane il tonfano, e porgilo a me.
Questo liquore, che sdrucciola al core,
oh, come l'ugola e baciami e mordemi!
oh, come in lacrime agli occhi disciogliemi!
Me ne strasecolo, me ne strabilio
e fatto estatico vo in visibilio.
Onde ognun che di Lieo
riverente il nome adora,
ascolti questo altissimo decreto,
che Bassareo pronuncia e gli dia fé:
Montepulciano d'ogni vino è Re!

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07/12/2010

Montepulciano (SI): 30 anni di DOCG

Correva l’anno 1980 quando l'allora Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste rilasciava la prima fascetta che identificava una denominazione vinicola come "garantita" (D.O.C.G.). Si apriva così una nuova era per il vino italiano.
Questa fascetta, serie AA n° 000001 è oggi conservata negli uffici del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ed è l’immagine simbolo dei festeggiamenti per il trentennale della storica data.

Così l’intera giornata di martedì 14 dicembre 2010 sarà dedicata alla ricorrenza, a cominciare dalle 9.00 quando, al Teatro “Poliziano”, si aprirà un convegno dal titolo "Generazione N. Evoluzioni del mercato del vino e novità sulla tutela".
Si tratta di un evento aperto ad un’articolata serie di interventi e attraverso il quale il Consorzio del Vino Nobile intende sottolineare l’importanza del suo ruolo di promozione della denominazione e di controllo sulla qualità di un prodotto, senza perdere di vista il processo evolutivo che il Nobile ha conosciuto in questi anni.

Prenderanno parte alla giornata protagonisti di ieri e di oggi per ricordare quello che è stato e per raccontare come è ora il mondo del vino. Saranno presentate indagini anche sul futuro del settore per i giovani imprenditori vitivinicoli (la generazione N, quella del Nobile di Montepulciano) e sarà analizzato il rapporto tra i giovani e il vino.
Insomma spazio ai ricordi, ma non alla nostalgia, con lo sguardo rivolto al futuro, che a Montepulciano vede nel Vino Nobile un importante elemento di sviluppo ed occupazione, ma anche di promozione del territorio.

09:04 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mp, doc | OKNOtizie |  Facebook

02/11/2010

Montespertoli (FI): Una fiaschetta del '700

Una preziosa fiaschetta del '700 data in prestito dal Museo della Vite
e del Vino di Montespertoli sarà uno dei pezzi pregiati di una
mostra, organizzata dall'Accademia dei Georgofili di Firenze, che
verrà inaugurata giovedì 4 novembre.

'Risorse e culture materiali tra storia e innovazione - Risorse naturali e attività economiche nella
Provincia di Firenze attraverso studi dei Georgofili e manufatti
artigianali' è il titolo della rassegna, ospitata all'interno
dell?Accademia, alle Logge degli Uffizi, fino al 16 dicembre. La
manifestazione punta ad incentivare, da una parte, il dibattito sul
tema della gestione delle risorse naturali e, dall'altra, approfondire
a livello storico il rapporto con l'artigianato della provincia di
Firenze a partire dalla metà del Settecento fino ai giorni nostri.

Una missione resa possibile appunto grazie ai tanti oggetti provenienti
dai principali musei della rete provinciale e ai contributi di
prestigiose istituzioni. La mostra verrà inaugurata il 4 novembre alle
15,30 e resterà aperta sino al 16 dicembre dal lunedì al venerdì dalle
15 alle 18. L'ingresso è libero.

09:41 Scritto da minobezzi1 in eleganza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mp, fia | OKNOtizie |  Facebook

02/10/2010

Montepulciano (SI): I Macchaioli

 

 

 

Settanta opere celebrano uno dei movimenti artistici che più seppe innovare il linguaggio figurativo tra Ottocento e Novecento. L'esposizione nasce sotto gli auspici della Provincia di Siena ed è frutto della proficua collaborazione tra Fondazione Musei Senesi, comune di Montepulciano e Vernice Progetti Culturali grazie al sostegno di Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

L'allestimento progettato dall'architetto Andrea Milani, porterà il visitatore a scoprire la Pinacoteca Crociani e le suggestive Logge della Mercanzia proponendo una collezione privata ricca di noti capolavori e di straordinarie opere inedite. Una raccolta che è stata composta dal suo artefice con particolare attenzione alla qualità estetica e all'importanza storica dei dipinti che la compongono: una peculiarità che permetterà al visitatore di approfondire la conoscenza di una stagione artistica quanto mai ricca di idee e di sperimentazioni, come quella che vide protagonisti Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Odoardo Borrani e infine i loro allievi, primo fra tutti Plinio Nomellini.

Sei le sezioni che scandiscono in ordine cronologico lo sviluppo della "rivoluzione" introdotta dalla pittura di macchia:

- Sperimentazione della macchia. La sezione illustra la situazione artistica fiorentina della seconda metà degli anni Cinquanta dell'Ottocento, fervida di tentativi di rinnovamento, dalle sperimentazioni all'aria aperta fino alla definizione di un nuovo linguaggio pittorico basato sui valori della forma: la “macchia”.

- Affermazione del linguaggio macchiaiolo. Col prosieguo del settimo decennio del secolo, lo stile dei macchiaioli attenua il suo iniziale rigore formale, acquisendo toni più pacati e inclini al sentimento in un ritrovato interesse per il soggetto e i suoi valori narrativi.

- Il “Gazzettino”, sprone a nuove vie espressive. Il “Gazzettino delle Arti del Disegno”, la rivista fondata nel 1867 da Diego Martelli cui Signorini contribuì fattivamente, rappresentò uno strumento decisivo per l'evoluzione del pensiero estetico a Firenze, inducendo gli artisti a confrontarsi con i movimenti dell'arte europea, in particolare francese.

- Il Naturalismo. Con gli anni Settanta dell'Ottocento, i macchiaioli e i loro giovani seguaci si volsero con sempre maggior interesse alle espressioni intessute di sentimento in linea con le tendenze del Naturalismo europeo, prendendo soprattutto a modello la pittura dei campi francese.

- La vita moderna: fuga e coinvolgimento. Accanto alle vedute urbane di Signorini, sono i temi campestri di Fattori, di Adolfo Tommasi, il paesaggio di Seravezza, intessuto di sentimenti affabili per la natura e per l'uomo, di Filadelfo Simi a suggerire lo stato d'animo degli artisti, dibattuti fra il fascinoso ritmo incalzante della società moderna e il desiderio di rifuggire la città per godere dei tempi blandi della campagna.

- Verso il Novecento. La mostra si conclude con una serie di opere esemplificative del rinnovamento artistico avvenuto in Toscana alle soglie del XX secolo, quando l'esempio dei maestri macchiaioli divenne modello ineludibile per l'elaborazione di nuovi linguaggi figurativi da parte dei giovani toscani.

La mostra è aperta dal martedì alla domenica con orario di visita ore 10-13 /15-18 Chiuso il lunedì. È possibile l'apertura su prenotazione per gruppi di almeno 10 persone.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi direttamente al Museo Civico Pinacoteca Crociani (Via Ricci, 10 - tel. 0578 717300), oppure telefonare allo 0578 757341 (Pro Loco Montepulciano).

Biglietto: intero € 7,00; ridotto € 5,00. www.museisenesi.org.

Il catalogo è edito da Silvana Editoriale. 


16:34 Scritto da minobezzi1 in arte antica e moderna | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mp, ma | OKNOtizie |  Facebook

30/09/2010

Montepulciano (SI): Castagne e vino

"Per San Martino, castagne e buon vino". Cosi' recita il proverbio che, proprio nei giorni di Novembre, vuole festeggiare l'11 di Novembre mangiando castagne e bevendo buon vino. Tipicamente autunnale, in passato le castagne erano considerate un dono preziosissimo della natura perche' potevano sfamare negli inverni piu' rigidi, si conservavano a lungo, si prestavano a moltissime ricette e addirittura venivano usate come moneta d...i scambio. I boschi venivano tenuti puliti proprio in attesa della loro caduta, e la raccolta era uno dei momenti piu' vivaci e allegri delle comunita' montane. Non solo: grande e antichissimo e' il consumo che l'uomo ha fatto delle castagne: Virgilio nel secondo libro delle Georgiche consiglia d'innestare il castagno sul faggio e nelle Egloghe ricorda le castagne cucinate con il latte e mangiate con il formaggio.

Nel 1700 si diffuse l'usanza di offrirle la notte di Capodanno come augurio di felicita' e di abbondanza. La Fattoria Pulcino organizza in questi giorni una vera festa della castagna che inizia la mattina e si conclude a sera quando il freddo e il fuoco spingono verso la strada del ritorno per ricordare una giornata indimenticabile e sincera. Il caldo e accogliente benvenuto al ristorante della Fattoria Pulcino viene dato con una originale colazione a base di salumi di sua produzione, focacce calde appena sfornate, vino e latte, te e dolci casarecci pronti per essere gustati nel salone della Fattoria.

Con tutta tranquillita' vi accompagneranno nelle Cantine, nel Museo Francescano con la visita alla maschera del Sileno, figura della mitologia greca figlio di Pan e compagno di Dioniso, divinita' benefica per gli uomini. Le portate tipiche della cucina Toscana conquisteranno il vostro palato per il pranzo servito, accompagnato del nostro buon vino Nobile di Montepulciano e dalle castagne, alle quali e' dedicato l'intera giornata. La castagna resta uno dei piu' richiesti frutti autunnali, estremamente versatile poiche' si adatta a preparazioni sia salate sia dolci.

In conclusione, ancora una volta madre natura ci offre un dono di grande valore facilmente disponibile, e soprattutto un'occasione per passare una piacevole giornata a contatto con le tradizioni e il buon mangiare.

Menu' del ristorante:
Crostini Toscani neri Salumi della Fattoria Pecorino e Carciofi sottolio
Pici al Ragu' toscano e Polenta alla boscaiola
Brasato al Vino Nobile con Fagioli all'uccelletto e Patate alla Badessa
Torta Montanara con Vin Santo
Castagne arrosto
Caffe' e Digestivo
Dolci caserecci fatti a mano
Vino di Fattoria Rosso e Bianco


Per informazioni contattare il numero 339 1403162
Fax 0578 716372 - email: fattoriapulcino@mailtrust.it
chiedere di Cecilia.

09:48 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mp, ca | OKNOtizie |  Facebook

27/09/2010

Montepulciano (SI): Nettare DiVino

Si chiama “Nettare DiVino” ed è il concorso fotografico che il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, insieme al Photoclub Poliziano e alla Strada del Vino Nobile, ha lanciato per premiare il migliore scatto a Montepulciano, nel periodo della vendemmia 2010. Possono partecipare al concorso tutti, dai fotoamatori ai professionisti. Il concorso è diviso in due sezioni: la prima, “Nettare DiVino”, consiste nel migliore scatto ad un momento della vendemmia o della lavorazione del vino in cantina. La seconda invece, “Il mio B&B”, premierà il migliore scatto realizzato dagli ospiti di agriturismi aderenti alla Strada del Vino (per conoscere l’elenco è possibile consultare il sito della Strada). 

Alla fine saranno premiati il vincitore assoluto e i vincitori delle due singole sezioni. Una giuria tecnica valuterà i lavori pervenuti entro la data di scadenza. I premi in palio consistono in selezioni d’annata di Vino Nobile e in soggiorni a Montepulciano. Inoltre le immagini saranno utilizzate per mostre ed esposizioni durante i tour internazionali del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. I termini di presentazione del materiale sono fissati al 15 dicembre, come da regolamento riportato nel bando, che qui si può scaricare, nel quale sono contenute tutte le indicazioni per partecipare al concorso.
Download Bando Nettare DiVino

26/09/2010

Montepulciano (SI): L'Osteria dell'Acqua Cheta

mauro_zz per dissapore

 


L’ Osteria dell’ Acquacheta di Montepulciano (Siena) e’ un posto che gia’ dal sito dice tutto, anzi e’ sufficiente la Sua foto; l’oste (che non e’ un uomo, e’ un oste) ti attende sulla porta, ti caccia se non hai prenotato, ti guarda male se fai il fighetto e impersona il personaggio. Normalmente lo manderei a quel paese, lui, la sua parade di tic locali in proiezione business e il sito furbo, ma qualcosa di sinistro sembra averlo, quindi soprassiedo. E poi e’ il fido Bob che ci ha portati qui, di solito lui non sbaglia. Ha anche una bottiglia di Salco 2004, non paglia secca (non fatelo anche voi di portarvi il vino da casa, che il truculento oste potrebbe farvi a pezzi).

Ma la kastigamatti teutonica apprezza l’atmosfera ventre a terra e gli americani king size con cui dividiamo (soccombendo) il tavolo sembrano a Disneyland tanto si divertono.

Suggerisco di non scegliere la porta di ingresso piu’ bassa di Montepulciano per raggiungerla, pena una scarpinata memorabile.

La pasta e’ fresca (che il giorno dopo ne fanno di nuova al piano di sopra) e mi rendo conto, da padano ignorante, di aver sempre intimamente coniugato anatra e porcini con la panna; qui invece il senso di pesantezza alla prima forchettata non esiste, il fungo sta li’ senza esagerare e l’assaggio diventa comune, svelto e ha l’effetto di un antipasto.

Ripassiamo la lezione durante la pausa pre-bisteccona, 2 chili in tre sembra essere la misura giusta. Arriva l’oste con la carne cruda, ce la sbatte sul tavolo e ci chiede (anche Foscolo faceva domande retoriche) se va bene.

L’intervallo e’ appannaggio della semplice fett’unta, non esiste termine toscano che io odi di piu’. Ma naturalmente e’ ottima e (ancora) leggera. Improvvisamente temo che lo sradicamento di un certo tipo di cucina dalle lande che la generano porti a storture di pesantezza, non lo so, stasera e’ cosi’, questa storia della pesantezza ce l’ho li’.

La bistecca, che e’ la bistecca e non la fiorentina, e’ succosa/superlativa/stupefacente (scegliere) … ma se vi aspettate quella carne li’ che la guardi e si scioglie consiglio la sempiterna Coop (oppure Brasi ma quella e’ un’altra storia). Che questa di carne ha sapore, e ha qualcosa da raccontare prima che la infilziate senza pieta’.

Passata sul fuoco la’ in fondo e salata dopo a grani grossi arriva fumante, ma se passa il fumo fatela scaldare di nuovo. L’oste approva di solito, no problema. Contornata da piattino di biete al peperoncino trova il suo klimax (indovina un po’) intorno all’osso.

Gli americani king size sono talmente ebbri e felici che offrono soldi per assaggiare un pezzo, non ci e’ chiaro cosa facciano qui se non hanno ordinato la carne ma, felici come bimbi per i nuovi amici, offriamo generosi insieme a pane (non eccelso), dolce (normale) e il nostro inimitabile humour (anormale). Vanno via gioiosi chiedendo dove mangeremo la sera dopo.

Eviterei la grappa finale se non per strette illusioni digestive.

Manca il vino, lo so. Che faccio ? Bicchieri piccoli mi privano anche della minima comprensione di cosa stia bevendo. Brutto da dire Bob, ma cosa ci posso fare ?

Per i fanatici del conto  andare al sito dell’Osteria.

[Fonti: Acquacheta, Salcheto, Wikipedia, immagini: Acquacheta]

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24/09/2010

Montepulciano (SI): Pergolato

Montepulciano by Drew Cuddy

Montepulciano by Drew Cuddy

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16/09/2010

........e ancora Montepulciano (SI): Crociani

Rosso d'ArnaldoQuando si parla della cantina Crociani, si pensa al Nobile di Montepulciano, al Vinsanto, al Rosso, ed è giusto, poiché sono vini splendidi che non deludono mai. Ma nella gamma che cura Susanna, ci sono altri vini che non vanno assolutamente dimenticati, come il Segreto di Giorgio, nato per ricordare il fratello scomparso prematuramente, un vino sicuramente diverso ma non meno affascinante, o il beverino Caggiolino Bianco e Rosso, il sempre piacevole Chianti Colli Senesi.
Ma da molto tempo viene prodotto anche un altro vino che, ingiustamente, rischia di passare in secondo piano: è il Rosso d'Arnaldo, che il "Cantastorie", ovvero il babbo di Giorgio e Susanna, ricavava dal Poggetto delle Caggiole, da uve assolutamente tipiche del territorio e con metodi tradizionali che affondano nella storia di questi luoghi. Susanna ha giustamente continuato a farlo, nasce da prugnolo gentile, canaiolo nero, mammolo, colorino e pulcinculo, subisce una bella macerazione di tre settimane, matura un anno in botti di rovere di Slavonia e per altri 6 mesi in barrique.
Il colore rubino del 2008 ci spinge a pensare alla ciliegia matura, ai lamponi, alle amarene, alle susine rosse, ai corbezzoli, che si mescolano alla viola mammola, alla rosa, al tamarindo, a delicate speziature in formazione, cannella, pepe rosa. In bocca senti la grande freschezza che contamina i sensi, la croccantezza del frutto, una dolcezza non sfrontata ma corroborata da accenti piccanti, addirittura agrumati, con rintocchi di cacao e liquirizia nel lungo finale.
Il tannino? E' lì a ricordarci la sua importanza, ma senza travolgerci, bensì con la fierezza contadina fatta di mani callose e sguardi diretti, sinceri. E' un bere gioioso, liberatorio, un invito alla libagione in assoluta compagnia, magari giù, nella cantina di Susanna, fra salumi e formaggi appena tagliati, tortelli al vino e gustose carni toscane.

Roberto Giuliani  per lavinium          

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Montepulciano (SI): Odi et amo, per il Nobile

Roberta Perna per l'acquabuona 

 

Storia non certo facile quella del Vino Nobile di Montepulciano: un territorio che vanta antiche testimonianze circa la produzione di vino, ma poi, a seguire, un periodo di stasi dall’inizio del ‘900 fino agli anni ‘60, in cui i riflettori illuminano le vigne del Chianti. L’altro fratello vicino di casa, il Brunello, temuto avversario, che si dimostra invincibile. Una difficoltà continua ad emergere in una regione dove sono altre due Docg, molto più grandi per ettari vitati e per bottiglie prodotte, a firmare la storia ed il futuro dell’enologia in Italia ed all’estero. Ma di voglia di emergere e di potenzialità ce ne sono ed è così che dai primi degli anni ‘60 qualche cosa comincia a muoversi.

Ancora oggi non sono ben chiari ai più il ruolo e la posizione del Vino Nobile di Montepulciano nel mondo vitivinicolo ed è per questo che, per chiarire un po’ le idee, abbiamo ascoltato le esperienze ed i pareri di chi questo vino lo segue o lo produce da anni: Ernesto Gentili, Guida Vini d’Italia dell’Espresso, Othmar Kiem autorevole firma della rivista tedesca Falstaff, Poliziano e Boscarelli ce ne parlano e ci descrivono un futuro niente male.

Per approfondire ancora meglio l’ampio discorso abbiamo anche voluto interrogare quei professionisti che il Nobile lo commercializzano e lo promuovono, come ristoratori, enotecari ed agenti, e le risposte – ahinoi! – ci hanno lasciato un po’ di stucco.

GLI AGENTI KILLER

Coloro che, secondo il nostro piccolo sondaggio, credono meno in questa Docg sono proprio i rappresentanti, che, come ricorda il nome stesso, dovrebbero essere i portavoce dei vini. Ciò che generalmente pensano è che sia un prodotto di serie B, complicato da vendere. Gli imputano, inoltre, una bassa qualità media, un’eccessiva complessità interpretativa ed il suo non sapersi comunicare. Ma con qualche domanda in più ci rendiamo anche conto di come la conoscenza degli agenti stessi sui competitors, sul territorio, sulla Docg ed il suo evolversi, sia davvero scarsa. Il “ragionamento-soluzione ipotetica” si materializza spontaneamente e ci chiediamo, con amara retorica, se non sia bene partire da questo punto ed insegnare, a chi vende Nobile, a conoscere più approfonditamente, apprezzare e vendere, non solo un vino, ma un’intera denominazione, la cui rilevanza storica, gli sforzi ed i risultati non possono non essere presi in esame.

ERNESTO GENTILI: I FRUTTI DI UNA DURA GAVETTA

Passiamo adesso ad ascoltare chi questo vino lo conosce profondamente e ci crede: “Sono venti anni che degusto Nobile e di strada ne ha fatta” – il primo a rispondere alle nostre domande è Ernesto Gentili, uno dei palati più ricettivi del Bel Paese ed una tra le firme vinicole più autorevoli. Un’ora di intervista, a dimostrazione che l’argomento Nobile non lascia indifferenti. “La storia del Nobile è stata caratterizzata da una grande disomogeneità espressiva: lo stile, infatti, è sempre andato avanti – fino almeno a qualche anno fa – senza una chiara idea. Negli anni ‘90 e fino alla metà degli anni 2000 sono state seguite le mode e si è persa quell’espressione territoriale che è l’appiglio assolutamente indispensabile – fors’anche la ragione stessa di “vita”-  per una Docg. In passato sono state le aziende di grandi dimensioni a firmare lo stile, dettato a sua volta dalle tendenze in corso: per molto tempo, infatti, sono stati presentati ai consumatori vini troppo alcolici, potenti e legnosi, palesando una Docg da cui emergeva male una identità. Solo piccoli produttori come Crociani, Contucci e Fanetti riuscivano a mantenere una certa tradizione e un certo rigore stilistico, ma senza essere in grado di fare da traino. Negli ultimi cinque anni però ho riscontrato segnali davvero incoraggianti. Nonostante diversi produttori vengano da fuori e non abbiamo nel loro dna questa terra insieme alla vita trascorsa, stanno dimostrando grande interesse verso espressioni territoriali più nette e verso la ricerca di uno stile che possa immediatamente ricondurre al Nobile di Montepulciano, soprattutto in termini di aderenza alle caratteristiche peculiari del sangiovese di quei luoghi ( esempi importanti in tal senso sono rappresentati da Il Conventino, Il Macchione, Innocenti, oltre che dallo stesso, “autoctono”, Contucci). Un punto vincente di questo vino, inoltre, risiede proprio nella strada tortuosa che ha percorso: non avendo mai riscosso il boom del cugino Brunello, infatti, ha dovuto rimboccarsi le maniche e fare gavetta. Adesso sta raccogliendo i frutti di un passato faticoso, che lo ha reso, però, forte. Ci sono infine aziende che, lavorando bene sia in vigna che in cantina, e indipendentemente dall’appartenenza alle “categorie” interpretative suggerite sopra, si sono guadagnate credibilità e reputazione grazie a uno stile loro. Poliziano con il suo Asinone – vino longevo e  ricco di frutto, le cui uve derivano da uno dei cru più importanti del territorio- è un esempio calzante di uno stile calibratamente moderno che ha aperto a nuovi mercati pur non allontanandosi troppo dalle caratteristiche salienti che ci si aspettano da un vino toscano. Anche Boscarelli rappresenta un buon modello, e con il Nocio, vino di grande personalità, evidenzia il desiderio di possedere uno “stile della casa”, atteggiamento lodevole in un momento di (assai) diffusa massificazione”.

OTHMAR KIEM: ANCORA POCA OMOGENEITA’ MA ALTISSIMI ESEMPI QUALITATIVI

Poliziano e Boscarelli sono le due aziende che il giornalista Othmar Kiem, della rivista Falstaff, definisce capaci di una notevole qualità continuativa: “Sono due eccellenti espressioni di Nobile e dimostrano come il territorio di Montepulciano possa dare grandi risultati. Il Nobile è molto cambiato negli anni. Ricordo perfettamente quella scarsa concentrazione e l’elevata spigolosità che facevano arricciare il naso. Da allora ha fatto grandi passi in avanti e credo che in questo momento potrebbe tranquillamente competere con il Brunello ed il Chianti. Ciò che manca, però, soprattutto fuori dai confini italiani, è un’immagine ben definita. Viene, ad esempio, troppo spesso confuso con il Montepulciano d’Abruzzo, che gli dà filo da torcere a livello qualitativo ed è più presente sugli scaffali. La Docg Nobile, inoltre, manca ancora di un’omogeneità qualitativa: aziende come Boscarelli e Poliziano si dimostrano, perciò, di gran lunga superiori, capaci di lavorare al massimo le uve e di scegliere legni migliori. Sono comunque dell’idea che come Docg abbia tutte le capacità e le qualità per poter crescere e che il miglioramento sia lampante”.

POLIZIANO: ROSA DI AZIENDE LEADER

“Come si fa ad ottenere uno dei Nobili più premiati dalla stampa e dai consumatori?”. A risponderci Federico Carletti, titolare dell’azienda Poliziano e presidente del Consorzio del Nobile. “Sono cinquant’anni che produciamo vino e l’esperienza è il nostro punto di forza. Di errori ne abbiamo fatti e visto che siamo umani forse continueremo a farli, ma senza perdere mai di vista l’obiettivo della qualità. Ciò che manca al Nobile non è un’identità – a mio parere già esistente – ma una rosa di aziende leader che possano fare da pilota: un ventaglio composto da produttori di livello quantitativo e qualitativo che riforniscano la grande distribuzione, oltre che da realtà più piccole, ma sempre top, che siano ben presenti al ristorante, come in tutte le enoteche, nazionali e non solo.”

BOSCARELLI: FINALMENTE VIGNE DI ETÀ E SPESSORE

Luca De Ferrari, uno dei titolari dell’azienda Boscarelli, ci parla della loro esperienza e del loro cammino: “Per noi è sempre stata molto importante la terra e ci riteniamo fortunati perchè le nostre vigne crescono in una delle zone vitivinicole più vocate di Montepulciano. Lavoriamo molto in purezza e mi pare che questo modus operandi ci abbia, con il tempo, premiato. Il Nobile non ha avuto vita facile e di mosse false in passato ne sono purtroppo state fatte: adesso, però, è un buon momento e stiamo remando nella giusta direzione. Da ora in avanti siamo in diversi produttori a poter contare su vigne di una certa età e spessore, e su di una maggiore conoscenza del territorio. I nostri limiti, come Docg sono indubbiamente anche i numeri, essendo poche le bottiglie prodotte, se paragonate soprattutto a quelle del Brunello e del Chianti. Dobbiamo riuscire, perciò, a dare valore alle nostre doti principali che sono la qualità, il prezzo ed una squadra di giovani produttori, con idee fresche, voglia di fare e, finalmente, anche di comunicare”.

L’immagine di Montepulciano è tratta dal sito amazingtuscany.com

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