12/05/2011

Lucca: La notte dei musei

 

Anche il Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art aderisce a “La Nuit éuropéenne des musées” e per sabato 14 maggio 2011 ha preparato un ricco calendario di appuntamenti in notturna a ingresso libero.

 

Alle ore 19 il museo lucchese propone un talk show con l'artista Massimo Bramandi, moderato dal direttore del Lu.C.C.A. Maurizio Vanni, che vuole essere un approfondimento sulle arti visive e, in particolare, sul ruolo dell'artista contemporaneo. A seguire, alle ore 21, live music con Massimo Malfatti, chitarra e voce, accompagnato al basso da Alessio Barberio, che proporrà le cover delle rock e pop band italiane e straniere degli anni '80, '90  e di oggi.

 

Inoltre, sempre a partire dalle ore 19, sarà possibile visitare gratuitamente le mostre “Jean Dubuffet e l'Italia”, “Massimo Bramandi. La maschera dell'eroe” e la rassegna di videoarte “Fragile: Handle with care”. Durante la serata il Lu.C.C.A. Café resterà aperto per aperitivi e degustazioni.

 

 

 

Notte dei musei al Lu.c.c.a.

dalle ore 19

Talk show con l'artista Massimo Bramandi

Ingresso gratuito alle mostre: “Jean Dubuffet e l'Italia”, “Massimo Bramandi. La maschera dell'eroe” e rassegna di videoarte “Fragile: Handle with Care”

Lu.C.C.A. Café aperto

dalle ore 21

Live music con Massimo Malfatti e Alessio Barberio

 

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11/05/2011

Pontremoli (MS): La notte dei Musei

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Nottola (SI): Cantine aperte

domenica 29 maggio · 10.30 - 13.30
Loc. Nottola - 53045 Montepulciano (Si)
Come ogni anno, ritorna l' atteso appuntamento con Cantine Aperte.
Evento promosso dal Movimento Turismo del Vino.
Vi aspettano a braccia aperte per mostrarvi la nostra Cantina e farvi assaggiare i vini,che sara' possibile acquistare nel Wine Shop.

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06/05/2011

Carmignano (PO): La Notte dei Musei

notiziediprato

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29/04/2011

Firenze: Notte bianca

NOTTE BIANCA 2011

ISTITUTO FRANCESE DI FIRENZE / DE NATURA LUCIS

PIAZZA OGNISSANTI

 L’Istituto francese di Firenze partecipa alla NOTTE BIANCA 2011, evento promosso dal Comune di Firenze,  con DE NATURA LUCIS: un’opera di luce e di ombra dell’artista Adalberto Mecarelli, appositamente ideata e realizzata per questa occasione, che sarà proiettata sulla facciata del Quattrocentesco Palazzo Lenzi, sede dell’Istituto francese, in piazza Ognissanti 2. L’opera sarà visibile a partire dal tramonto per tutta la notte, grazie alla collaborazione dell’Westing Excelsior di Piazza Ognissanti, a Firenze.

 

Adalberto Mecarelli, nato e formatosi in Italia negli anni Sessanta nell'area artistica romana, si è stabilito a Parigi sin dal 1968, dove vive e lavora: artista ponte tra due paesi e due culture, ha esposto in gallerie e spazi museali in tutto il mondo, ma è in particolare la Francia il paese in cui è maggiormente riconosciuto, tanto da essersi guadagnato una mostra personale al Musée de la Villette, Paris (1987). Sue opere si trovano al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Fond National d’Art Contemporaine, Fondation Stuyvesant, Fond Régional d’Art Contemporaine de Bretagne, Centre National d’Art plastique, Musée de la Villette, Fondation EDF, Musée de Saint Étienne, Ville de Rennes. Ha realizzato numerose opere ed interventi in spazi pubblici quali Université de Villetaneuse, Archives Nationales, Paris, Hopital Européen George Pompidou, Paris, Musée Electropolis, Mulhouse, Fiume Nera, Terni. Villa Guerrazzi, Cecina.

 Artista impegnato nell'indagine dei rapporti che intercorrono tra luce ed ambiente, Mecarelli pone al centro della sua ricerca lo spazio, inteso come campo reattivo ai diversi accadimenti che lo attraversano e ne determinano la fisionomia. Nelle sue opera la luce, indagata nelle sue proprietà fisiche e materiche, svela l'inedita possibilità di oscurare; l'ombra, al contrario, emerge dall'indistinto e si chiarisce alla luce del fenomeno. Mecarelli sottolinea come la luce possa, non soltanto manifestare il visibile, ma anche offuscarlo; dietro l'abbacinante scintillio del reale si celano, infatti, universi ancora inesplorati.

 Sempre in occasione della NOTTE BIANCA  si potrà curiosare tra i banchi ricchi di novità e gli scaffali di classici della LIBRERIA FRANCESE, che per l'occasione resterà aperta ininterrottamente dalle ore 10 alle ore 24.

 


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23/04/2011

Firenze: Noel Gazzano

Per Noel Gazzano, pittrice e antropologa, l’arte è una questione di affetti, emozioni e vita vissuta, con il coraggio di mettersi in gioco, dire di sé, nella speranza che lo spettatore possa sentire, emozionarsi, e così scuotere quell’apatia che oggi caratterizza tanta società Italiana.

La sua riflessione antropologica le fa sapere che il sentire e la creazione artistica sono caratteristiche universalmente umane che ci accomunano come specie: noi siamo gli animali creativi che vedono con la propria interiorità.

Ed è quella interiorità che Noel esprime attraverso il colore – grandi superfici sfumate, libere, fluide, di cui forti linee precisano la forma solidificandone l’identità.

In un’epoca in cui tutto sembra essere già stato fatto, e in cui tanta arte sembra mera sperimentazione tecnica la cui anaffettività paralizza nell’incomprensione lo spettatore insicuro di sé e annoia lo spettatore che ha un minimo di identità, la soluzione di Noel Gazzano è proporre un’arte che comunichi una verità affettiva, e che trovi nella sincerità emotiva il proprio motivo di originalità: ogni essere umano è unico, e l’unicità dell’esperienza da cui derivano le sue opere garantisce l’unicità e l’originalità delle opere stesse.

Lo stile, la linea, il colore, sono poi la diretta espressione fisica e visiva di quello che le accade dentro. La forma è il frutto di una lunga ricerca ma nello stesso tempo è anche un qualcosa che “accade”, così come il sentire, l’emozionarsi, il vivere “accadono”, ma sono anche il frutto di un grande lavoro interiore.

Questa è un’arte che dice perché fa sentire: nascendo dagli affetti, può comunicare a qualunque essere umano, avendo tutti noi una dimensione affettiva, benché a volte addormentata o, peggio, annullata. E la speranza è che, nell’ultimo triste caso, questa arte possa servire a risvegliare l’emotività sopita.

Questa la valenza politica dell’arte secondo Noel Gazzano: far sentire, e stimolando gli affetti stimolare il pensiero. Solo così si potrà causare quella trasformazione psichica, socioculturale e poi politica di cui il nostro Paese ha tanto bisogno.

Il risveglio dei cuori, e quindi delle menti.

Vernissage sabato 23 aprile ore 18

Galleria Civico69
via Ghibellina, 69 (rosso) - Firenze
Orario: mart-ven 10-13,30 e 16-19, sabato 16-20, chiuso lunedi e domenica
Ingresso libero

undo

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16/04/2011

Montepulciano (SI): Nobile trainante

Da quest’anno le informazioni sul Vino Nobile e sui monumenti arrivano gratuitamente con il Codice QR ed una rete intranet gratuita che copre il centro storico di Montepulciano

Sono oltre 250 mila gli enoturisti che popolano ogni anno le vie e le campagne di Montepulciano, la patria del Vino Nobile. Secondo un’analisi dei dati raccolti dalla Provincia di Siena e rielaborati da Consorzio e Strada del Vino Nobile di Montepulciano, il turismo enogastronomico rappresenta infatti una fonte importante dell’intero fenomeno, garantendo oltre il 30% del movimento turistico. Negli ultimi anni l’interesse per il vino ha fatto registrare un incremento che trova puntuale riscontro nei bilanci di fine stagione, rappresentando una voce primaria non solo per le strutture ricettive ma anche per le aziende vitivinicole stesse che hanno incrementato l’offerta di degustazioni e visite guidate alla scoperta del Nobile.

Da lunedì 18 aprile riaprirà anche l’Enoteca del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, nella centralissima Piazza Grande, dove sono presenti le produzioni degli associati. Il suggestivo locale, situato nel cuore del medievale Palazzo del Capitano, rimarrà aperto fino al 5 novembre, dal lunedì al sabato, con orario 13.00 – 17.00. La nuova gestione dell’Enoteca mira a promuovere fino a tutto l’autunno degustazioni, eventi e momenti di incontro con i produttori per spiegare le qualità del pregiato vino toscano.

Un punto strategico, l’Enoteca, che nel 2010 ha visto arrivare oltre 5.000 enoturisti e di questi oltre 2.000 hanno degustato, mentre almeno in 1.300 hanno acquistato prodotti in enoteca. Interessante anche il dato di provenienza degli enoturisti: sempre secondo i dati dell’Enoteca Consortile sul totale delle degustazioni, ben il 40% sono state effettuate da turisti provenienti dagli Stati Uniti, seguiti da tedeschi, olandesi ed italiani. Riconfermata la presenza di turisti francesi, belgi e svizzeri. Inoltre si è registrata una buona affluenza da paesi “emergenti”, almeno per il turismo toscano, quali Portogallo, Polonia, Danimarca, Canada e Giappone.

Proprio gli enoturisti troveranno una grande sorpresa in questa nuova stagione grazie al progetto che si identifica con il Codice QR e che vede coinvolto anche il Consorzio del Vino Nobile insieme ad altre realtà istituzionali e non. Da Pasqua il centro storico cittadino sarà coperto da una rete intranet wi-fi che permetterà al visitatore di ottenere sul proprio palmare informazioni gratuite, immediate e on demand sui monumenti principali di Montepulciano e soprattutto sui produttori di Vino Nobile. Puntando il telefono portatile verso il codice a barre sarà possibile ricevere informazioni sulle aziende, sui loro vini e sulle modalità di visita e degustazioni. La scelta non è casuale visto che le nuove tecnologie si confermano il principale strumento di prenotazione degli enoturisti. Secondo i dati in possesso della Strada del Vino Nobile il primo approdo a Montepulciano e al Vino Nobile è il sito (www.stradavinonobile.it) che nel 2010 ha registrato oltre 100 mila accessi.

Secondo la Top 25 europea per la scelta enogastronomica di Trip Advisor, la web-community più cliccata al mondo per la scelta dei viaggi, Montepulciano è la quarta città d’Europa preferita da viaggiatori per la propria offerta di vino e cibo dopo Firenze, Siena e Bordeaux. Traveller’s Choice Award, questo il nome della classifica che il sito internet ogni anno diffonde con i risultati tratti proprio dai viaggiatori iscritti a questa community (oltre 45 milioni le recensioni di viaggio ogni anno). Un dato che conferma l’importanza dell’enogastronomia della cittadina rinascimentale.

di C. S. per teatronaturale

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15/04/2011

Firenze: Notte Bianca



Da giorni non si parla d'altro a Firenze: della notte bianca di venerdì 30 aprile. Dalle 18 alle 6 del mattino Firenze aprirà le sue botteghe, i musei, i teatri e chi più ne ha più ne metta.
Nel programma tante iniziative, ne segnalo alcune:
  • Dalle 19 fino alle 6 Graffiti di Luce a Firenze. Partenza da Piazza delle Cure, giro itinerante per la città alla scoperta dei graffiti.
  • Il gusto del Teatro. Tour teatral-gastronomico fra antiche ricette della tradizione toscana e teatri.
  • Dalle 19 I Love disco Florence white night tour, tour itinerante con pullman a 2 piani con i DJ di I love disco.
  • Dalle 20 alle 5 Notte bianca all’Odeon blob di rai3: ingresso libero e un programma che spazia tra televisione, teatro e cinema.
  • Tango e Capoeira per la città e in piazza Tasso: Associazione Aurora. Esposizione fotografica, capoeira e danze afro, band Dixie Train, dj set e proiezioni video, traghettata sull’Arno all’alba, caffè, lezione di yoga alle 6.
  • Inoltre eventi a Palazzo Vecchio, al Museo Bardini, in San Niccolò (dalle 21 alle 23,30 Destinazione Luna Torre di San Niccolò, spettacolo di acrobazia aerea, mimo e danza) e negozi aperti in via Maggio.
  • Dalle 22 Notte bianca a Fumetti, incontro sui fumetti e mostra espositiva alla Biblioteca delle Oblate.
So che ci sono gruppi di amici che si sono organizzati per andare in tramvia in centro: dalle 20 alle 3 a bordo ci sarà anche "TRAMbusto", Dj set, live music sulla Tramvia, partenza dalla fermata di Viale Alamanni.
Se piove? ecco alcuni posti dove rifugiarsi:
Dalle 21 alle 6 Notte bianca alla Casa della Cultura.
Dalle 21 alle 6 Teatro la Pergola apertura straordinaria.
Dalle 2 alle 6 U.A.N. Urban Center Bar, uno spazio chill out nel cuore di Firenze presso il Centro Java – Via Pietrapiana angolo via Fiesolana.

E per finire in bellezza colazione nel Salone dei Cinquecento: alle 5, Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, il monologo "Volevo diventare pasticciere" di Leonardo Romanelli, e al termine, alle ore 6 caffè Mokarico, crema spalmabile Pistocchi, biscotti Mattei e cornetto per tutti.
Qui trovate tutto il programma>>

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15/03/2011

Firenze: Notte tricolore

 

Tra il 16 e il 17 marzo 2011, appuntamento a Firenze per festeggiare la Notte Tricolore in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Per l'occasione saranno illuminati i palazzi delle istituzioni, Ponte Vecchio, Duomo, Santa Croce, Loggia dei Lanzi e l'Arco di piazza della Repubblica. La città di Firenze festeggia così l'Unità d'Italia con una Notte Tricolore speciale e ricca di iniziative, a partire dall'apertura serale dei musei. Ed ancora concerti, coro degli alpini in Consiglio Regionale, lettura della Divina Commedia in piazza Santa Croce, balletto di MaggioDanza in piazza Signoria e a mezzanotte l'esposizione della bandiera italiana sul tetto del Nuovo Teatro del Maggio accompagnata da fuochi d'artificio tricolori.

Fra gli appuntamenti, l'apertura della Galleria Palatina di Palazzo Pitti (illuminato di bianco) con visite guidate anche in stanze solitamente chiuse. La mattina del 17 marzo, alla presenza delle istituzioni e di tutte le 58 delegazioni consolari a Firenze, al suono dell'Inno Nazionale, ci sarà l'alzabandiera solenne sull'Arengario di Palazzo Vecchio.

Fonte: www.savethedate.it

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Nozzano (LU): Le nuove Cateratte

il taglio del nastro

Le Cateratte di Nozzano all’avanguardia per portata e per tecnologia. Sono, infatti, terminati i lavori di ammodernamento ed ampliamento dell’impianto di Nozzano, progetto interamente finanziato dalla Provincia di Lucca, con 680mila euro. 

Si è svolta la cerimonia del taglio del nastro del nuovo casello, alla quale hanno preso parte il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, l'assessore Benedetto Stefani del Comune di Lucca, il Segretario generale dell’Autorità di Bacino del Serchio, Raffaello Nardi, l’assessore provinciale alla Difesa del Suolo, Silvano Simonetti e il dirigente del Servizio Difesa del Suolo di Palazzo Ducale, ingegner Gennarino Costabile e che ha rappresentato l’occasione per presentare i lavori effettuati e le novità che li hanno caratterizzati. ».  

L’impianto di Nozzano fu costruito ai primi del Novecento; venne, poi, potenziato negli Anni Cinquanta e, prima dei lavori era provvisto di due idrovore, una degli Anni Sessanta e una, più recente installata nel 2000, dall’Ufficio Regionale del Genio Civile.  Con l’opera realizzata dall’amministrazione provinciale si è effettuata la sostituzione dell’idrovora degli Anni Sessanta, che è stata rimpiazzata da una nuova pompa, che ha una portata massima di 2 metri cubi al secondo, a fronte dei circa 0,8 metri cubi della vecchia. E’ stato, inoltre, elettrificato l’impianto, in modo da poterlo avviare in modo più veloce e sicuro. Il nuovo impianto è stato dotato di un gruppo elettrogeno, in modo da poter funzionare in maniera autonoma, anche in caso di interruzione della corrente elettrica.  La nuova configurazione dell’impianto fa sì che la portata sollevata passi da 1.8-2 metri cubi al secondo a un massimo di 3.2-3.4 metri cubi al secondo. 

UN CLICK PER ATTIVARE LE CATERATTE
– Le emergenze, con questo intervento, si potranno gestire attraverso i computer. I lavori, infatti, hanno riguardato anche l’automatizzazione del casello: grazie al nuovo sistema, il personale reperibile dell’Ufficio Difesa del Suolo della Provincia sarà avvisato per mezzo di un sms sul cellulare dell’emergenza. A quel punto, grazie a un software di gestione, appositamente creato per questo tipo di strutture, si potrà gestire l’impianto, attivando anche dall’ufficio cateratte ed idrovore, fronteggiando in tempo reale le emergenze. L’automatizzazione permette all’Ufficio Difesa del Suolo della Provincia di monitorare 24 ore su 24 l’intero impianto, per mezzo di pc installati negli uffici, tenendo, in questo modo, costantemente sotto controllo quanto avviene alle Cateratte di Nozzano.

loschermp

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14/03/2011

Lucca: Notte tricolore


Anche il Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art aderisce alla “Notte Tricolore”, organizzata dalla Provincia di Lucca in collaborazione con la Prefettura e il Comune di Lucca, per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia. Mercoledì 16 marzo 2011, dalle ore 19 e fino alle 24, il museo lucchese terrà le porte aperte per chi vorrà visitare in notturna la mostra “Jean Dubuffet e l'Italia”, dedicata all'artista francese inventore dell'Art Brut. Biglietto di ingresso ridotto per tutti con la possibilità di una visita guidata gratuita (su prenotazione) alle ore 22 condotta dal direttore Maurizio Vanni che metterà in luce il rapporto tra Jean Dubuffet e alcuni grandi personaggi italiani fondamentali per la sua carriera e il suo successo nel mondo.
Ingresso libero invece per la mostra “Gioni David Parra. Ulisse e la luce dell'ombra”, ispirata al celebre romanzo di James Joyce e allestita nel Lu.C.C.A. Lounge e Underground, e per la rassegna di videoarte internazionale “Fragile: Handle with care”, curata da Carolina Lio, sul tema della fragilità esistenziale.
Giovedì 17 marzo 2011 il Lu.C.C.A. resterà invece aperto al pubblico con orario 10-19.





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12/03/2011

Livorno: Notte tricolore

Sarà una notte verde, bianca e rossa,  come la bandiera italiana, la notte tra il 16 e il 17 marzo che Livorno dedicherà alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Una Notte Tricolore, alla vigilia della ricorrenza del 17 marzo, per riflettere sui sentimenti di unità e solidarietà nazionale e sul valore della nostra storia.

A partire dalle ore 17 del 16 marzo in tutta la città sarà festa con tantissimi eventi nelle piazze e nelle strade del centro vestite con bandiere e drappi tricolori. Ci saranno spettacoli musicali e teatrali, riflettori puntati sui monumenti storici, sfilate di garibaldini a cavallo, bande musicali, mostre (a Villa Fabbricotti sarà inaugurata l’esposizione bibliografico-documentale I Mille libri di G. Garibaldi. Il fondo Garibaldi nella Biblioteca Labronica) , mercati e menù a tema. L’epopea risorgimentale aleggerà un po’ ovunque e non mancheranno occasioni per ricordare quello che accadde un secolo e mezzo fa.

Per l’occasione i negozi potranno rimanere aperti fino alle 24, così come i musei, le chiese ed i teatri. E a mezzanotte in piazza della Repubblica, fuochi d’artificio, accompagnati da note musicali, e rigorosamente tricolori!

Il 17 marzo, festa nazionale, le celebrazioni ufficiali. Alla Terrazza Mascagni sarà letto il messaggio del Presidente della Repubblica, si assisterà alla cerimonie solenne dell’Alzabandiera e allo scenografico spettacolo dell’aviolancio dei Paracadutisti  e delle Freccette Tricolori. Per tutta la giornata cancelli aperti all’Accademia Navale  nel 130° anniversario della sua fondazione. In serata, grande concerto risorgimentale e patriottico al Teatro Goldoni.

Il programma degli appuntamenti è stato presentato ufficialmente a palazzo comunale dal sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, dal presidente della Provincia Giorgio Kutufà, dal Comandante del Presidio Militare e dell’Accademia Navale Pierluigi Rosati, dal Viceprefetto vicario Girolamo Bonfissuto, dall’assessore alle culture del Comune di Livorno Mario Tredici e dalla dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale  Elisa Amato Nicosia.

“Mi preme sottolineare – ha dichiarato il sindaco Alessandro Cosimi -  lo sforzo congiunto delle Istituzioni livornesi, ma anche di tutta la città , nell’organizzare una festa che punti non tanto a “celebrare” ma a far partecipare tutti al significato profondo dell’evento. Quello cioè – ha spiegato – di far rivivere i valori fondativi dell’Unità di’Italia e dare un senso al futuro”.

xdavkidone67

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Pisa: Notte tricolore

Una vera e propria festa cittadina per condividere tutti insieme, giovani, adulti, anziani, il centocinquantesimo compleanno dell’Italia unita. 
E’ questo lo spirito primo della Notte bianca, rossa e Verdi che la Fondazione Teatro di Pisa, di concerto con la Prefettura e il Comune di Pisa, facendo propri gli inviti mossi in tal senso dal Presidente della Repubblica e dall’ANCI, sta ormai da tempo organizzando per mercoledì 16 marzo
Uno spirito colto in pieno dalla città: risorsa, motori e protagonisti primi di questa grande festa popolare, che la Fondazione Teatro ha realizzato senza finanziamenti ad hoc, saranno i gruppi teatrali, gli ensemble musicali, le compagnie di danza, i singoli artisti, le associazioni e i cittadini che in queste settimane hanno dato la propria adesione, sia con proposte di spettacolo o di letture che offrendo testimonianze d’epoca.
Il “La” verrà dato alle 21.30, quando il Ponte di Mezzo si trasformerà in un palcoscenico naturale per l’esecuzione di canti risorgimentali ad opera dei Cori della Società Filarmonica Pisana e del Liceo Scientifico Dini, diretti dal M° Giovanni Del Vecchio. Piazza Garibaldi sarà animata da azioni teatrali dei giovani attori del Laboratorio di Fare Teatro, mentre da Borgo Stretto farà il suo ingresso nella piazza il Complesso di Legni e Ottoni della Società Filarmonica Pisana, diretto dal M° Paolo Carosi, che appositamente per questa occasione ha accettato di tornare a suonare per strada, come le bande di un tempo, dopo anni di concerti nei teatri o sui palcoscenici allestiti sotto le Logge di Banchi.
Verso le 23.00 circa (una volta concluso il Concerto dell’Atos Trio organizzato e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa nell’ambito della 44^ Stagione dei Concerti della Normale), muovendo lungo il primo tratto del Lungarno Mediceo e Piazza della Berlina, cori, banda, attori e cittadini si sposteranno al Teatro Verdi per essere accolti dalle danze risorgimentali eseguite nel foyer dal Circolo Pisano della Società di Danza e fare poi ingresso in Sala grande dove il Sindaco di Pisa aprirà la festa leggendo il primo principio fondamentale della Costituzione, seguito dai dipendenti del Teatro Verdi che leggeranno coralmente i 12 principi fondamentali. Da quel momento in poi, tra la sala grande e il foyer si alterneranno frammenti teatrali, interventi coreografici, canti e canzoni, esecuzioni musicali, reading poetici che avranno per protagonisti singoli artisti, complessi vocali, musicisti, compagnie teatrali e compagnie di danza, nonché interventi ad opera di cittadini e associazioni che si sono proposti per letture di articoli della costituzione o di brani legati al Risorgimento. Videoproiezioni a tema faranno da sfondo alle varie performances
Nel corso della festa verrà proiettato in loop, in Sala Titta Ruffo, il corto “La lunga calza verde”, regia di Roberto Gavioli, soggetto di Cesare Zavattini.
A mezzanotte brindisi per augurare “buon compleanno” all’Italia, offerto da “La Cantina di Bacco” di San Giuliano Terme, e poi ancora insieme fino alle 3 del mattino.
Il Café-Foyer sarà aperto e predisporrà menù a tema a prezzi speciali.
L’ingresso è libero. 

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10/03/2011

Livorno: Notte tricolore

Angela Simini per costaovest 

 “Sarà una notte verde, bianca e rossa, come la bandiera italiana, la notte tra il 16 e il 17 marzo che Livorno dedicherà alle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia: una notte tricolore alla vigilia della ricorrenza del 17 marzo 2011. E ci saranno tre giorni di festeggiamenti, a partire dal 15 marzo, che si concluderanno con un concerto al Teatro Goldoni”. E sin parla anche di inviare al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il programma  di una manifestazione che si annuncia davvero sorprendente. Così in Comune è stato presentato dal sindaco Alessandro Cosimi, assessore Mario Tredici, presidente dell’amministrazione provinciale Giorgio Kutufà, Ammiraglio Accademia Navale e Comandante del Presidio Pier Luigi Rosati, provveditore Elisa Amato Nicosia, viceprefetto Girolamo Bonfissuto, un calendario kolossal dell’avvenimento, che ha mobilitato l’intera città, dalle istituzioni civili, militari ed artistiche ai privati (Miur-Ufficio scolasitico, Camera di Commercio, Asa, Acquario di Livorno, Fiva Confcommercio, Fondazione Goldoni, Istituto musicale Mascagni, Università di Pisa, Lem, Diocesi di Livorno, Comitato Valori Risorgimentali, Arciconfraternita Santissimo Sacramento e Santa Giulia, Fortezza Vecchia).

“E’ un programma esclusivo- ha dichiarato con orgoglio Mario Tredici, assessore alle culture- che nasce dalla partecipazione di più soggetti e che dimostra , sotto il profilo politico, militare e culturale, come la collettività creda nella nostra storia e nei nostri valori” ed ha aggiunto una frecciata come chiosa “La celebrazione acquisisce un valore politico in quanto sottolinea la mancanza di altri che si sottraggono!” Inoltre la celebrazioni del 150esimo anniversario cadono a ruota di quelle dell’anno garibaldino, quando la città di Livorno ha visto un massimo impegno con la pubblicazione di libri, ultimo quello sui fratelli Sgarallino, senza contare che Livorno possiede la raccolta di libri più importante su Garibaldi ed è in programma dal 16 marzo, giorno dell’inaugurazione, fino al 15 maggio alla Biblioteca Labronica la mostra “I “Mille”libri di Garibaldi”. I “tre giorni” nascono come una festa con l’illuminazione della città, ristoranti aperti, la piena adesione del Mercato Centrale, è il caso di sottolinearlo, dove si potranno distribuire bandiere tricolori, magari di carta.

E qui l’assessore ha invitato i livornesi ad esporre alla finestra la bandiera tricolore. “ Ma tutto si è fatto a prezzo di sacrifici, soprattutto in periodi di tagli finanziari e di crisi economica come questi. I festeggiamenti, come ossatura, sono costati euro 160.000: un grazie dunque ai soggetti che hanno collaborato con i proprio mezzi e che hanno colorato l’evento”. L’ammiraglio Rosati ha parlato di grande collaborazione tra le forze in gioco, ma soprattutto si augura che gli appuntamenti acquisiscano il colore della festa popolare. Il sindaco ha voluto parlare per ultimo ed ha messo il dito sui fatti del giorno, vedi il bacino del Mediterraneo, sempre più un mare di problemi, ma ha anche rivendicato l’importanza della storia come continuità “Se mettiamo tutti i valori in discussione, si perde il senso del futuro”.  Ma vediamo che cosa ci aspetta a grandi linee: si parte il 15 marzo con l’ Alzabandiera del Tricolore a Porta San Marco ore 10 e si prosegue il 16 a ritmo serrato, quando dalle ore 17 si dà il via alla festa vera e propria.

Ci saranno spettacoli musicali e teatrali, riflettori puntati sui monumenti storici, sfilate di garibaldini a cavallo, bande musicali, mostre, mercati e menù a tema e nelle scuole menù tricolore. I negozi potranno restare aperti fino alle ore 24, come i musei, le chiese ed i teatri. E a mezzanotte in Piazza della Repubblica, tutti col naso all’in su a vedere i fuochi da’artificio. Il 17 marzo, festa nazionale, si aprono le celebrazioni ufficiali. Alla Terrazza Mascagni sarà letto il messaggio del Presidente della Repubblica, seguito dall’Alzabandiera, e poi il via allo spettacolo dell’aviolancio dei Paracadutisti e delle frecce Tricolori. E cancelli aperti all’Accademia Navale che festeggia il 130esimo anniversario della fondazione. Da ricordare ancora il concerto di chiusura al Goldoni, ore 21, il 17 marzo, le proiezioni al cinema Kinodessé di film storici.

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02/03/2011

Livorno: Notte Blu

 David Di Luca per costaovest 

La Provincia di Livorno ha iniziato la raccolta delle iniziative per la Notte blu 2011, in programma per il 18 e 19 giugno prossimi. Le proposte saranno raccolte in un calendario unico suddiviso per località.

I Comuni raccoglieranno le proposte che si svolgeranno nei rispettivi territori, sia quelle che arrivano direttamente dagli operatori sia quelle recepite dalle associazioni di categoria e dalle Pro loco,  e le trasmetteranno alla Provincia. Promozione e pubblicizzazione dell’evento saranno curati dall’Apt Costa degli Etruschi.

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16/02/2011

Firenze: Valeria Notaro

Firenze - dal 16 febbraio al 16 marzo 2011
Valeria Notaro - Resta


GALLERIA TANNAZ
Via Dell'Oche 9-11r (50122)
+39 055219274
info@galleriatannaz.com
www.galleriatannaz.com

…Valeria ci mostra la sua scelta. Sebbene ancora segnata da una tendenzialità evocativa, si presta
ad invadere un campo bisognoso, un segno riconoscibile che lei stessa non vuole decifrare.
orario: mercoledì ore 18-20
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 16 febbraio 2011. ore 18
curatori: Massimo Innocenti
autori: Valeria Notaro

genere: arte contemporanea, personale

exibart

 

10:00 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, no | OKNOtizie |  Facebook

14/02/2011

Carrara: I Nostr'Oli a Fossone

 Una tavola rotonda sui benefici, pregi e peculiarità dell’olio extravergine di oliva.

Non ci saranno soltanto degustazioni, presentazione ed esposizione di oli autoctoni nell’ambito della terza edizione de “I nostr’oli” organizzata dall’Associazione Culturale Ricreativa Fossonese in programma domenica presso le scuole elementari di Via Monteverde a Fossone, frazione carrarese che confina con la Liguria amministrativa.

Un appuntamento per buongustai, intenditori e appassionati dell’olio extravergine d'oliva.

ttn

18:09 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ca, no | OKNOtizie |  Facebook

12/02/2011

Pisa: Galilei, no alla fusione con Peretola

Cisl e Uil di Pisa dicono no "all'ipotesi di fusione tra gli aeroporti Galilei e Vespucci caldeggiata dal governatore della Toscana, Enrico Rossi". "Non é lui a poter decidere quale sarà - afferma il segretario provinciale della Cisl, Gianluca Federici - il terzo polo aeroportuale italiano". I sindacati temono che le "interferenze della politica nelle attività di società quotate in borsa" possano produrre "effetti negativi sulla capacità di crescita futura" dello scalo pisano.

E semmai propongono di lavorare nella direzione di "una sinergia tra Pisa e Firenze, abbandonando l'idea di fusione che, oltre che complicata, penalizzerà lo scalo pisano a vantaggio di quello fiorentino". Renzo Rossi, segretario provinciale della Uil, sottolinea che lo "spauracchio evocato da Bologna, come va ripetendo da settimane il presidente della Toscana, è quantomeno eccessivo".

"Continuare a parlare di fusione - conclude Federici - significa, da parte della Regione, svendere l'aeroporto di Pisa ai fiorentini. Ma noi vigileremo, come sull'ultimo accordo fatto con Alitalia, che prevede una base Air One a Pisa: l'intesa dovrebbe diventare operativa in estate, ma gli spazi per quegli aerei adesso non ci sono. A Firenze invece i due collegamenti Alitalia scatteranno già a marzo".  Immediata la replica da parte della Sat, la società che gestisce l'aeroporto, alle dichiarazioni fatte nel corso di una conferenza stampa nella giornata di giovedì da parte dei segretari provinciali di Cisl e Uil.

"L'operazione Air One - si legge in una nota della Sat - è pienamente confermata. A partire dal primo luglio Air One aprirà sul 'Galilei' la sua seconda base in Italia dopo quella di Malpensa, posizionando sull'aeroporto di Pisa il primo Airbus 320 da 180 posti. I nuovi voli previsti dall'operazione sono già aperti alle vendite. Naturalmente, la verifica da parte di Air One della possibilità di operare sull'aeroporto Galilei é già stata effettuata dal vettore, con largo anticipo rispetto all'ufficializzazione dell'accordo e alla relativa vendita dei voli". La Sat infine fa sapere che a gennaio i passeggeri in transito da Pisa sono stati 232.187 con una crescita superiore al 15% rispetto allo stesso mese del'anno precedente, confermando i trend positivi degli ultimi tempi. Nel 2010 sono stati complessivamente più di 4 milioni i passeggeri che hanno fatto scalo al Galilei.

pisaanews

18:12 Scritto da minobezzi1 in aerei, treni e altri viaggi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, no | OKNOtizie |  Facebook

31/01/2011

Montepulciano (SI): Anteprima del Vino Nobile

Se il Vino Nobile avesse un segno zodiacale chissà quale sarebbe l’oroscopo per il 2011. Tuttavia, anche senza la previsione astrale degli esperti, di sicuro a partire da febbraio sono tanti gli appuntamenti in Italia e all’estero che vedranno protagonista il Vino Nobile. Si potrebbe dire infatti che sta per cominciare un vero e proprio tour internazionale dell’Anteprima di quell’annata, il 2008, che tra poco sarà in commercio e che aveva fatto gridare agli esperti le 4 stelle (5 è il massimo punteggio nella scala di giudizio dell’Anteprima). Tutti curiosi quindi di degustare questo vino dopo i oltre due anni di affinamento tra legno e vetro ed ora davvero pronto a svelarsi.
Lo farà prima di tutto dal 2 all’8 febbraio negli Stati Uniti dove il Consorzio del Vino Nobile sarà presente insieme agli altri Maestri Italiani del Vino (Brunello, Chianti Classico e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore) in alcuni appuntamenti a partire dal 3 febbraio a Miami, in Florida, per proseguire il 7 e l’8 febbraio con due serate a New York. Appena di ritorno dagli States pochi giorni per dare il via all’appuntamento clou dell’anno a Montepulciano, l’Anteprima del Vino Nobile in programma a partire dal 13 febbraio.
Un tour interminabile quello che il Consorzio ha in programma per quest’anno, che proseguirà a Dusseldorf in Germania per la Pro Wein quindi ad aprile a Verona al Vinitaly. In maggio il Nobile percorrerà le principali città dei Paesi Bassi mentre a luglio un volo intercontinentale porterà i vini di Montepulciano in Brasile. A settembre sarà la volta della Cina e poi a novembre ancora Giappone.
Senza dimenticare gli ormai storici appuntamenti dell’estate a Montepulciano con i “Mercoledì del Nobile” tra giugno e luglio, Cantine in Piazza ad agosto e il concorso enogastronomico “A Tavola con il Nobile” che con il 2011 giunge a quota nove edizioni. Insomma è incominciato un anno in cui non mancheranno le occasioni per incontrare in diversi angoli del mondo un pezzo di Toscana, di Montepulciano.

15:49 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mp, no | OKNOtizie |  Facebook

15/12/2010

Firenze: Novecento sedotto

Il fascino del Seicento tra le due guerre da Velazquez ad Annigoni. La mostra indaga il tema del sacro, la pittura di figura e 'generi' come la natura morta e il paesaggio. Il contesto artistico dell'epoca e' testimoniato da opere significative di Primo Conti, Felice Carena, Baccio Maria Bacci, Achille Funi, Cipriano Efisio Oppo, Carlo Socrate, Armando Spadini, Giorgio De Chirico, Gregorio Sciltian, Antonio Bueno e Pietro Annigoni. Il percorso espositivo rispecchia un andamento sia cronologico che tematico.

a cura di Lucia Mannini, Valentina Gensini, Anna Mazzanti
con il coordinamento scientifico del Prof. Carlo Sisi

Nella splendida cornice di Villa Bardini, la mostra affronta un tema inedito di grande rilievo per l’arte del XX secolo: la riscoperta del Seicento da parte di critici e artisti in Italia negli anni tra le due guerre.

Dagli anni Venti, con la grandiosa Mostra del Sei e Settecento tenutasi a Palazzo Pitti nel 1922, contro la quale si scagliò De Chirico inaugurando la querelle sulla mania del Seicento, fino agli anni Quaranta, con le inchieste sul Barocco, cui contribuirono intellettuali filosofi e artisti, il fascino del Seicento influenzò la ricerca di un nuovo rapporto con la Realtà. Lo testimoniano tele, tavole, affreschi staccati, esposti accanto ad opere significative del Seicento, tra Caravaggio e Velàzquez, con le quali intrecciano un intrigante dialogo.

Il percorso indaga il tema del sacro, alla pittura di figura e “generi” magistrali come la natura morta e il paesaggio.
Il contesto artistico dell’epoca è testimoniato da opere significative di Primo Conti, Felice Carena, Baccio Maria Bacci, Achille Funi, Cipriano Efisio Oppo, Carlo Socrate, Armando Spadini, Giorgio De Chirico, Gregorio Sciltian, Antonio Bueno e Pietro Annigoni.

La mostra “Novecento sedotto. Il fascino del Seicento tra le due guerre. Da Velasquez a Annigoni”, promossa dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e ospitata dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron al Museo Annigoni, a Villa Bardini, dal 16 dicembre 2010 al 1 maggio 2011, rispecchia un andamento sia cronologico che tematico.
Il percorso espositivo si snoda a partire dalla ricostruzione del contesto degli anni Venti, in cui emerge il ruolo trainante della cultura fiorentina, con una parentesi dedicata a critici e a collezionisti che alimentarono l’interesse per il Seicento. Due sale tematiche, dedicate a natura morta e paesaggio, generi tipici del Seicento, propongono soggetti che recepiscono, attualizzandoli, alcuni caratteri espressivi del passato e collegano le premesse degli anni Venti con alcune espressioni artistiche di Annigoni e dei pittori della sua generazione. L’ultima sala propone opere realizzate tra la metà degli anni Trenta e i primi anni Quaranta dal gruppo di artisti che confluiranno nei “Pittori Moderni della Realtà”, opere che dimostrano quanto ancora siano in auge lo stile e l’iconografia seicentesca fra i riferimenti dell’eclettico repertorio del passato cui attinge questo ambiente artistico, in special modo ispirato al caravaggismo spagnolo.
“L’esposizione - sottolinea l’avvocato Michele Gremigni, Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze - è l’ occasione per proporre al pubblico alcune opere da tempo custodite in collezioni private e opere di particolare interesse offerte in una veste rinnovata grazie ad accurati restauri; sono particolarmente lieto – prosegue l’avvocato Michele Gremigni – che il Museo Annigoni ospiti un’altra mostra di eccezione, a testimoniare che il Museo è luogo aperto e di confronto, che permette una rotazione di opere delle opere di Pietro Annigoni, dialogando con altri artisti”.
Il catalogo risponde al percorso espositivo presentando contributi che introducono le sezioni della mostra, seguiti da altri che approfondiscono tematiche specifiche e contestualizzano il tema nella dimensione italiana e internazionale. Le schede delle opere costituiscono un apparato critico considerevole, costruendo per immagini un rapporto costante tra i due secoli. La stessa scelta, dunque, che nel percorso espositivo vede accostate opere del Seicento e del Novecento, si ripete nel catalogo, impostando un dialogo visivo arricchito di estesi confronti, in grado di restituire gran parte delle riflessioni critiche che accompagnarono il lavoro degli artisti di questa prima metà del Novecento sedotto dal secolo barocco.

Con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Enti promotori: Regione Toscana, Toscanaincontemporanea 2010
Provincia di Firenze
Comune di Firenze
Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron
Associazione Amici di Pietro Annigoni Collaborazioni: Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e
Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana
Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti
Galleria degli Uffizi
Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi
Fondazione Primo Conti onlus
Realizzazione: Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Supervisione generale Antonio Gherdovich
Coordinamento e relazioni esterne Marcella Antonini
Logistica e Assicurazioni Luca Bigazzi e Guido Frullanti

Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron
Supervisione generale Renato Gordini
Segreteria organizzativa Maria Grazia Geri

Catalogo Polistampa edizioni

Museo Annigoni di Villa Bardini
Costa San GIorgio 2, 50125 Firenze
Orario: da martedì a domenica 10-18
Ingresso: € 6 intero, € 4 ridotto, € 2 scolaresche

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09:27 Scritto da minobezzi1 in arte antica e moderna | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, no | OKNOtizie |  Facebook

14/12/2010

Siena: No megafotovoltaico fra le vigne del Chianti

 

In attesa che vengano definite le linee guida regionali sulle fonti rinnovabili, la Giunta regionale ha approvato la proposta di delibera che mette nero su bianco una prima individuazione delle zone dove sarà vietata l'installazione di impianti fotovoltaici a terra.    

Il provvedimento è stato firmato dai tre assessori all'ambiente e energia Anna Rita Bramerini (Nella foto), al governo del territorio Anna Marson e all'agricoltura Gianni Salvadori. Innanzi tutto si pone un limite alla diffusione in area agricola di impianti fotovoltaici di grandi dimensioni (cioè quelli superiori ai 200 kw) favorendo gli impianti di piccola dimensione (da 5 kw a 20 kw) e media dimensione (da 20 kw a 200 kw), e privilegiando la funzione di integrazione del reddito agricolo. Poi nel documento viene fornito un primo elenco delle aree non idonee al fotovoltaico distinte per potenza degli impianti e dimensione (da 5 a 20 kW, da 20 a 200 kW ed oltre 200 kW) e per tipologia. Cioè: "siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco", ad esempio la Val D'Orcia; "aree e beni immobili di notevole interesse culturale"; "aree e immobili vincolati"; "zone all'interno di coni visivi e panoramici la cui immagine è storicizzata";  "emergenze culturali e zone contigue a parchi archeologici e culturali"; "aree naturali protette"; "zone umide ai sensi della convenzione di Ramsar"; "aree Dop, Doc, Docg e Igp"; "aree classificate a rischio idraulico e geomorfologico e aree adibite a interventi di messa in sicurezza"; "zone vincolate in base all'art.142 del Codice dei beni culturali e del paesaggio". «Con questa proposta la Toscana si allinea agli indirizzi nazionali coniugando lo sviluppo del fotovoltaico con la valorizzazione del territorio rurale e della sua economia -- ha sottolineato Bramerini -- Nei prossimi giorni si aprirà una ulteriore fase di lavoro in cui sarà fatta una rapida ricognizione presso province e comuni per raccogliere proposte di individuazione di ulteriori aree non idonee per il fotovoltaico e per le altre energie rinnovabili». I criteri di inserimento degli impianti nella aree idonee saranno invece specificati in un atto successivo così come la individuazione delle aree non idonee per le altre tipologie di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (eolico, biomasse, ecc.). «Con questa scelta - ha aggiunto  Marson- salvaguardiamo il paesaggio rurale e l'agricoltura, attività essenziale alla riproduzione del paesaggio stesso, indirizzando le installazioni di grandi impianti nelle aree già urbanizzate o degradate». L'assessore all'agricoltura Salvadori ha poi ribadito: «Le produzioni di qualità dell'agricoltura toscana ed il suo paesaggio rurale sono il biglietto da visita della Toscana nel mondo, una delle maggiori attrattive del turismo  nella nostra regione e una delle principali voci dell'export agroalimentare. Era del tutto logico e coerente con la politica di tutela e valorizzazione del territorio e delle produzioni agroalimentari di qualità andare nella direzione assunta con questa delibera. Incentiviamo l'uso delle energie alternative ma certamente queste devono essere compatibili con il nostro territorio e le sue produzioni di qualità» ha concluso l'assessore.

Il provvedimento è stato accolto positivamente dalla Cia Toscana: «Si tratta di un provvedimento molto atteso dagli agricoltori, che dovrebbe orientare le scelte dei comuni per lo sviluppo del fotovoltaico - ha dichiarato il presidente Giordano Pascucci - Siamo molto soddisfatti perché vediamo finalmente riconosciute le posizioni che da tempo la Cia sostiene, a favore dei piccoli impianti diffusi e contro l'aggressione selvaggia al territorio agricolo. Apprezziamo il fatto che la Giunta nel suo insieme, grazie all'impegno congiunto degli assessori competenti, che hanno fatto proprie le proposte concrete avanzate dall'assessore Gianni Salvadori, riconosca con questo provvedimento il ruolo fondamentale che l'agricoltura può svolgere a favore di uno sviluppo delle fonti rinnovabili che rispetti l'ambiente ed il paesaggio» ha concluso Pascucci. Adesso la proposta passerà al Consiglio per la votazione permettendo, nelle prossime settimane, di avviare il confronto con gli enti locali.

greenreport

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08/12/2010

.......e ancora Lucca: I Nothing to Declare

Musica inedita tutta made in Lucca. Torna a far parlare di sé la musica lucchese grazie ad un nuovo periodico gratuito dedicato: “Note Live”. Per festeggiare l’evento e presentare la rivista, che è già al numero 3, questo sabato 11 dicembre musica gratis al Foro Boario dalle 21,30 in poi con i “Nothing to Declare” e gli “Atman”.

Sono loro i due gruppi protagonisti del primo e del secondo numero di “Note Live”, con cui la nuova rivista si è affacciata ad ottobre sui banconi di locali ed uffici informazioni della città presentando il calendario musicale di Lucca, Pisa e Viareggio insieme agli eventi più importanti su scala nazionale.

I Nothing to Declare nascono nel 2006 da un’idea di Saverio Guerrini (voce e chitarra acustica) e Alessandro Cinquini (chitarra elettrica): oggi fanno parte della band Giacomo Dell’Immagine (chitarra elettrica), Lorenzo Carpita (basso) e Andrea Spinetti (batteria). Durante il concerto suoneranno in anteprima alcuni dei brani che faranno parte del loro primo progetto discografico, che incideranno a gennaio con Mirko Cascio. La musica dei Nothing to Declare è un rock-pop psichedelico, con influenze inglesi e cantato anglofono.

Gli Atman, riconosciuti tra i più talentuosi esponenti del rock alternativo italiano, nascono nel 1995. In occasione del concerto di sabato, il cantante chitarrista David Baccetti, l’unico elemento fondatore ancora nella band, Andrea Cesaretti al basso e Matteo Tolomei alla batteria, presenteranno il loro ottavo progetto discografico “Il destino e la speranza” (Sadranapala Records), che prosegue nella direzione già intrapresa dall’ultimo lavoro, e cioè di brani con testi in italiano.

La musica corre anche su internet: il concerto sarà infatti ripreso e trasmesso in streaming su “www.ustream.tv” grazie a Directo e Matrjoska.

Il freepress “Note Live”, allegato al calendario “Note” che da vent’anni è l’agenda degli eventi lucchesi, inizia così una serie di concerti dedicati alle band del territorio, con l’intento di dare spazio alla musica inedita e di promuovere i giovani talenti lucchesi che si stanno affermando. Un modo, anche, per tornare a parlare della necessità di spazi dedicati ai giovani ed allo stare insieme attraverso la musica. I concerti proseguiranno con i prossimi gruppi recensiti dalla rivista, che attualmente è in distribuzione con il numero di dicembre dedicato al gruppo “J27”.

Per informazioni : 366 102 4002

loschermo

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24/11/2010

.......e ancora Firenze: Novità Starhotels

Importanti novità sul fronte delle strutture per l'inverno e il nuovo anno di Starhotels. Dopo la presentazione ufficiale della nuova Sala Fontana al Rosa Grand di Milano e l'inaugurazione del Michelangelo di Firenze, hanno preso il via i lavori di ristrutturazione dello Splendido di Milano, come annuncia Dorella Lazzarotto, direttore commerciale del Gruppo.

"La nuova Sala Fontana sta riscontrando un notevole successo, soprattutto per il target Mice, perchè arricchisce la già vasta offerta della struttura di piazza Fontana per il pubblico congressuale - puntualizza Lazzarotto -. Il Michelangelo di Firenze è stato inaugurato un paio di settimane fa dopo i lavori di restyling.

Mentre grosse novità riguardano lo Splendido di Milano che diventerà un hotel completamente eco-compatibile. I lavori richiederanno parecchio tempo, per questo l'inaugurazione della struttura è prevista per settembre 2011".

ttg

09:28 Scritto da minobezzi1 in eleganza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, no | OKNOtizie |  Facebook

21/09/2010

Montalcino (SI): Notturno

 

Montalcino by Songkran

Montalcino by Songkran

19:21 Scritto da minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mc, no | OKNOtizie |  Facebook

18/09/2010

Pisa: Nel nome di Galileo

- Ancora una volta, dopo circa quattro secoli, Galileo Galilei atterra a Pisa. Non all’omonimo aeroporto, ma sul palco del Giardino Scotto: il 22, il 24 e il 25 settembre il parco e i suoi sotterranei ospiteranno la Rassegna Teatrale “Nel Nome di Galileo” organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Pisa in collaborazione con Fondazione Teatro di Pisa e Arsenale Cinema.

La rassegna, che si pone a completamento delle celebrazioni per l’anno galileiano, coinvolgerà artisti, attori, filosofi e scienziati proponendo l’avvicinamento del pubblico cittadino alle complesse tematiche scientifiche legate alla figura di Galileo, e alle controverse problematiche riguardanti il tema di scienza e divulgazione, già caro allo scienziato pisano che proprio quattrocento anni fa nel 1610, scriveva nel Sidereus Nuncius: “Credo che non si trovi al mondo odio maggiore che quello dell’ignoranza contro il sapere”.

La prima sera, mercoledì 22 settembre, alle 21,00, andrà in scena Marco Paolini con “ITIS Galileo”, lavoro firmato insieme a Francesco Niccolini, che si pone come “occasione per ragionare di scienza mal digerita sui banchi di scuola, di argomenti ben portati dai filosofi, maghi, preti e scienziati circa il modo di immaginare l’universo, di spiegare l’attrito e di far l’oroscopo.”

Venerdì 24, alle ore 21,00 i Sotterranei saranno lo scenario per la conversazione su “forme della conoscenza e forme della rappresentazione” tra Paolo Rossi, Direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa, e Alfonso Maurizio Iacono, preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa. A seguire, alle 22,30, la serata si concluderà con lo spettacolo “Vita, disavventure e morte del Signor Galileo Galilei”, sempre della penna di Niccolini e messo in scena dalla compagnia pisana ADA - Arsenale Delle Apparizioni - . Questa volta protagoniste sono le disavventure di una compagnia di comici dell’arte alla corte di Luigi XIV, il futuro Re Sole, in occasione della sua incoronazione.

Lo spettacolo verrà replicato sabato 25, alle ore 21,00, e a seguire, alle 22,30, concluderà la Rassegna il “Dialogo sopra i massimi sistemi”: conversazione notturna  tra Francesco Niccolini e il filosofo della Scienza Stefano Gattei .

Nel corso della manifestazione sono previsti interventi del Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, del Vicesindaco Paolo Ghezzi e del Presidente del Comitato Nazionale Galileiano Edoardo Vesentini.

 

I biglietti sono già in prevendita alla biglietteria del Teatro Verdi (per la serata del 22, euro 12, ridotto 10; per le altre due serate euro 10, ridotto 7).

(Per informazioni tel. 050/941111; per gli orari di biglietteria: www.teatrodipisa.pi.it/biglietteria/biglietteria.htm).

 

 

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16/09/2010

Montepulciano (SI): Odi et amo, per il Nobile

Roberta Perna per l'acquabuona 

 

Storia non certo facile quella del Vino Nobile di Montepulciano: un territorio che vanta antiche testimonianze circa la produzione di vino, ma poi, a seguire, un periodo di stasi dall’inizio del ‘900 fino agli anni ‘60, in cui i riflettori illuminano le vigne del Chianti. L’altro fratello vicino di casa, il Brunello, temuto avversario, che si dimostra invincibile. Una difficoltà continua ad emergere in una regione dove sono altre due Docg, molto più grandi per ettari vitati e per bottiglie prodotte, a firmare la storia ed il futuro dell’enologia in Italia ed all’estero. Ma di voglia di emergere e di potenzialità ce ne sono ed è così che dai primi degli anni ‘60 qualche cosa comincia a muoversi.

Ancora oggi non sono ben chiari ai più il ruolo e la posizione del Vino Nobile di Montepulciano nel mondo vitivinicolo ed è per questo che, per chiarire un po’ le idee, abbiamo ascoltato le esperienze ed i pareri di chi questo vino lo segue o lo produce da anni: Ernesto Gentili, Guida Vini d’Italia dell’Espresso, Othmar Kiem autorevole firma della rivista tedesca Falstaff, Poliziano e Boscarelli ce ne parlano e ci descrivono un futuro niente male.

Per approfondire ancora meglio l’ampio discorso abbiamo anche voluto interrogare quei professionisti che il Nobile lo commercializzano e lo promuovono, come ristoratori, enotecari ed agenti, e le risposte – ahinoi! – ci hanno lasciato un po’ di stucco.

GLI AGENTI KILLER

Coloro che, secondo il nostro piccolo sondaggio, credono meno in questa Docg sono proprio i rappresentanti, che, come ricorda il nome stesso, dovrebbero essere i portavoce dei vini. Ciò che generalmente pensano è che sia un prodotto di serie B, complicato da vendere. Gli imputano, inoltre, una bassa qualità media, un’eccessiva complessità interpretativa ed il suo non sapersi comunicare. Ma con qualche domanda in più ci rendiamo anche conto di come la conoscenza degli agenti stessi sui competitors, sul territorio, sulla Docg ed il suo evolversi, sia davvero scarsa. Il “ragionamento-soluzione ipotetica” si materializza spontaneamente e ci chiediamo, con amara retorica, se non sia bene partire da questo punto ed insegnare, a chi vende Nobile, a conoscere più approfonditamente, apprezzare e vendere, non solo un vino, ma un’intera denominazione, la cui rilevanza storica, gli sforzi ed i risultati non possono non essere presi in esame.

ERNESTO GENTILI: I FRUTTI DI UNA DURA GAVETTA

Passiamo adesso ad ascoltare chi questo vino lo conosce profondamente e ci crede: “Sono venti anni che degusto Nobile e di strada ne ha fatta” – il primo a rispondere alle nostre domande è Ernesto Gentili, uno dei palati più ricettivi del Bel Paese ed una tra le firme vinicole più autorevoli. Un’ora di intervista, a dimostrazione che l’argomento Nobile non lascia indifferenti. “La storia del Nobile è stata caratterizzata da una grande disomogeneità espressiva: lo stile, infatti, è sempre andato avanti – fino almeno a qualche anno fa – senza una chiara idea. Negli anni ‘90 e fino alla metà degli anni 2000 sono state seguite le mode e si è persa quell’espressione territoriale che è l’appiglio assolutamente indispensabile – fors’anche la ragione stessa di “vita”-  per una Docg. In passato sono state le aziende di grandi dimensioni a firmare lo stile, dettato a sua volta dalle tendenze in corso: per molto tempo, infatti, sono stati presentati ai consumatori vini troppo alcolici, potenti e legnosi, palesando una Docg da cui emergeva male una identità. Solo piccoli produttori come Crociani, Contucci e Fanetti riuscivano a mantenere una certa tradizione e un certo rigore stilistico, ma senza essere in grado di fare da traino. Negli ultimi cinque anni però ho riscontrato segnali davvero incoraggianti. Nonostante diversi produttori vengano da fuori e non abbiamo nel loro dna questa terra insieme alla vita trascorsa, stanno dimostrando grande interesse verso espressioni territoriali più nette e verso la ricerca di uno stile che possa immediatamente ricondurre al Nobile di Montepulciano, soprattutto in termini di aderenza alle caratteristiche peculiari del sangiovese di quei luoghi ( esempi importanti in tal senso sono rappresentati da Il Conventino, Il Macchione, Innocenti, oltre che dallo stesso, “autoctono”, Contucci). Un punto vincente di questo vino, inoltre, risiede proprio nella strada tortuosa che ha percorso: non avendo mai riscosso il boom del cugino Brunello, infatti, ha dovuto rimboccarsi le maniche e fare gavetta. Adesso sta raccogliendo i frutti di un passato faticoso, che lo ha reso, però, forte. Ci sono infine aziende che, lavorando bene sia in vigna che in cantina, e indipendentemente dall’appartenenza alle “categorie” interpretative suggerite sopra, si sono guadagnate credibilità e reputazione grazie a uno stile loro. Poliziano con il suo Asinone – vino longevo e  ricco di frutto, le cui uve derivano da uno dei cru più importanti del territorio- è un esempio calzante di uno stile calibratamente moderno che ha aperto a nuovi mercati pur non allontanandosi troppo dalle caratteristiche salienti che ci si aspettano da un vino toscano. Anche Boscarelli rappresenta un buon modello, e con il Nocio, vino di grande personalità, evidenzia il desiderio di possedere uno “stile della casa”, atteggiamento lodevole in un momento di (assai) diffusa massificazione”.

OTHMAR KIEM: ANCORA POCA OMOGENEITA’ MA ALTISSIMI ESEMPI QUALITATIVI

Poliziano e Boscarelli sono le due aziende che il giornalista Othmar Kiem, della rivista Falstaff, definisce capaci di una notevole qualità continuativa: “Sono due eccellenti espressioni di Nobile e dimostrano come il territorio di Montepulciano possa dare grandi risultati. Il Nobile è molto cambiato negli anni. Ricordo perfettamente quella scarsa concentrazione e l’elevata spigolosità che facevano arricciare il naso. Da allora ha fatto grandi passi in avanti e credo che in questo momento potrebbe tranquillamente competere con il Brunello ed il Chianti. Ciò che manca, però, soprattutto fuori dai confini italiani, è un’immagine ben definita. Viene, ad esempio, troppo spesso confuso con il Montepulciano d’Abruzzo, che gli dà filo da torcere a livello qualitativo ed è più presente sugli scaffali. La Docg Nobile, inoltre, manca ancora di un’omogeneità qualitativa: aziende come Boscarelli e Poliziano si dimostrano, perciò, di gran lunga superiori, capaci di lavorare al massimo le uve e di scegliere legni migliori. Sono comunque dell’idea che come Docg abbia tutte le capacità e le qualità per poter crescere e che il miglioramento sia lampante”.

POLIZIANO: ROSA DI AZIENDE LEADER

“Come si fa ad ottenere uno dei Nobili più premiati dalla stampa e dai consumatori?”. A risponderci Federico Carletti, titolare dell’azienda Poliziano e presidente del Consorzio del Nobile. “Sono cinquant’anni che produciamo vino e l’esperienza è il nostro punto di forza. Di errori ne abbiamo fatti e visto che siamo umani forse continueremo a farli, ma senza perdere mai di vista l’obiettivo della qualità. Ciò che manca al Nobile non è un’identità – a mio parere già esistente – ma una rosa di aziende leader che possano fare da pilota: un ventaglio composto da produttori di livello quantitativo e qualitativo che riforniscano la grande distribuzione, oltre che da realtà più piccole, ma sempre top, che siano ben presenti al ristorante, come in tutte le enoteche, nazionali e non solo.”

BOSCARELLI: FINALMENTE VIGNE DI ETÀ E SPESSORE

Luca De Ferrari, uno dei titolari dell’azienda Boscarelli, ci parla della loro esperienza e del loro cammino: “Per noi è sempre stata molto importante la terra e ci riteniamo fortunati perchè le nostre vigne crescono in una delle zone vitivinicole più vocate di Montepulciano. Lavoriamo molto in purezza e mi pare che questo modus operandi ci abbia, con il tempo, premiato. Il Nobile non ha avuto vita facile e di mosse false in passato ne sono purtroppo state fatte: adesso, però, è un buon momento e stiamo remando nella giusta direzione. Da ora in avanti siamo in diversi produttori a poter contare su vigne di una certa età e spessore, e su di una maggiore conoscenza del territorio. I nostri limiti, come Docg sono indubbiamente anche i numeri, essendo poche le bottiglie prodotte, se paragonate soprattutto a quelle del Brunello e del Chianti. Dobbiamo riuscire, perciò, a dare valore alle nostre doti principali che sono la qualità, il prezzo ed una squadra di giovani produttori, con idee fresche, voglia di fare e, finalmente, anche di comunicare”.

L’immagine di Montepulciano è tratta dal sito amazingtuscany.com

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10/09/2010

Volterra (PI): La Notte Rossa

17:05 Scritto da minobezzi1 in tradizioni popolari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: vo, no | OKNOtizie |  Facebook

09/09/2010

Montepulciano (SI): Il Nobile? E' spagnolo (secondo la UE)

Il Nobile di Montepulciano dimenticato dalla nuova Ocm vino. Il regolamento di modifica 401/10 dell’Unione europea che “ridimensiona” di fatto le menzioni da tutelare allo scopo di semplificare il mondo delle denominazioni ed evitare duplicazioni, non riporta quella del “Nobile” nonostante fosse già contemplata nel precedente regolamento, il 753/2002 e nel punto 33 del 607/2009.

In questo modo, se le cose non dovessero cambiare, il Nobile di Montepulciano diventerebbe nel 2014 a tutti gli effetti un “nobile anonimo” per quanto riguarda nome ed etichetta. Alla notizia Motivo il Consorzio di tutela ha presentato nei giorni scorsi un ricorso al Tribunale di primo grado dell’Unione europea.

Il problema ruota intorno al fatto che che l’Ue ha deciso di salvare il vitigno Montepulciano, il che vuol dire quello di Abruzzo. Vitigno che oltretutto è coltivato già in tutto il mondo con gravi problematiche per la contraffazione. E non è finita: nel regolamento Ue viene salvata la menzione di un vino spagnolo dal nome “Noble” che diventa addirittura Dop come «vino maturato per un periodo complessivo minimo di diciotto mesi in botti di rovere della capacità massima di 600 litri o in bottiglia».

La decisione dell’Ue potrebbe, inoltre, portare anche a una guerra fratricida tra il Montepulciano toscano e quello abruzzese - che oggi convivono in armonia - per contendersi la denominazione. Denominazione per la quale negli ultimi dieci anni il Consorzio toscano ha speso circa tre milioni di euro solo per procedure di registrazione.

«La denominazione è il nostro patrimonio più ricco, non possiamo permettere che la burocrazia crei una norma confusa che, per regolare situazioni a noi estranee, rischi di far sparire parte della nostra identità», spiega all’agenzia di stampa Il Velino il presidente del Consorzio del vino Nobile di Montepulciano Federico Carletti.

«Il nostro è un prodotto vero, autentico, soprattutto specifico di una zona di produzione unica al mondo. Noi difendiamo la trasparenza della nostra azione contro norme che finirebbero per regolare pure e semplici concetti astratti, validi per ogni angolo del mondo».

Il Consorzio dei produttori di Montepulciano chiede ora l’intervento di istituzioni, a partire dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali di Galan e dalla regione Toscana con l’assessore all’Agricoltura Gianni Salvadori. L’obiettivo e la necessità è difendere l'identità di un prodotto che rappresenta una delle eccellenze dell'agroalimentare italiano nel mondo.

italiaatavola

18:29 Scritto da minobezzi1 in beghe | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mp, no | OKNOtizie |  Facebook

06/09/2010

Camaiore (LU): Nozze ecosostenibili

Due giovani che si sono sposati sabato a Camaiore, Annalisa Causa di Genova e Diego Paoli di Viareggio, hanno deciso di adottare piccoli accorgimenti per rendere questo giorno “equo e sostenibile“. Prima di tutto la scelta del menù: vegetariano, molti piatti all’i...nterno del menù sono a Km zero valorizzando le produzioni locali nel tentativo di abbattere le emissioni di CO2 prodotte dal trasporto delle merci da paesi lontani.
Bevande analcoliche e bomboniere (confetti compresi) sono state acquistate nelle botteghe del commercio equo e solidale (altromercato) da sempre attento al rispetto dell’ambiente e delle persone. Gli sposi hanno inoltre scelto di non utilizzare materiale plastico per servire le pietanze durante il ricevimento, ma di servirsi a tale scopo di materiale innovativo derivato dall’amido di mais (mater-bi) completamente biodegradabile in circa 80 giorni.
Le bevande verranno servite in bicchieri che ogni invitato è tenuto a portarsi da casa ed il più originale riceverà un simpatico omaggio. Non un solo grammo di oro sarà stato estratto per realizzare le fedi con le quali i due sposi si pronunceranno eterno amore essendo prodotte esclusivamente in oro riciclato.

viareggiok


16:16 Scritto da minobezzi1 in natura amica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ca, no | OKNOtizie |  Facebook

05/09/2010

Viareggio (LU): Nostalgia degli anni '60

Versiliaintv, brillante portale viareggino, ha aperto un'inchiesta sulla Versilia di notte, che comincia così:
Negli anni 60 era la Versilia a dettare le mode ed i costumi anche in televisione ospitando i nomi più importanti a livello mondiale. Oggi ci si accontenta di fare Capodanno con un "signor nessuno" uscito dai reality. Riflessione su quando la Versilia, oltre che essere sulla cresta, era anche in onda.

E’ passato mezzo secolo dall’inizio degli anni 60. I fasti ruggenti del boom economico sono lontani, e lo stesso mito della Versilia notturna si trova a fare i conti con la crisi globale. Anche se a guardar bene, gli anni 60 sono più vicini di quanto si pensi. Soprattutto a leggere il cinquantennio che da essi ci separa come un perfezionamento e un allargamento meno elitario e più democratico della vetrina in cui si mostra e si rende desiderabile quel famoso mondo di spettacolo. Facendo entrare dentro la Bussola le telecamere della neonata Rai, il re dello show business versiliese Sergio Bernardini dà l'avvio a quel fenomeno, non solo di costume, che dalle esibizioni della grande cantante Mina conduce oggi al sogno massmediatico di apparire a tutti i costi in tv, chiunque uno sia.  Ma c’era anche chi non era d’accordo.

17:18 Scritto da minobezzi1 in che tristezza! | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: vg, no | OKNOtizie |  Facebook