06/05/2011

San Casciano in Val di Pesa (FI): Campagna amica

sabato 14 maggio · 16.00 - 20.00
Azienda Agricola Torre Bianca
via Faltignano 75
San Casciano in Val di Pesa, Italy
Il progetto di Coldiretti per la realizzazione di una filiera agricola tutta italiana attraverso la creazione di una Rete Nazionale dei Punti Vendita di Campagna Amica, alla quale giá 3000 aziende agricole in tutto il Paese si sono unite, vedrá la nascita il prossimo 14 maggio anche a San Casciano in Val di Pesa di un punto vendita presso l´azienda Torre Bianca http://www.torrebianca.it/ , gestito insieme alláltra azienda agrico...la locale La Ranocchiaia http://www.laranocchiaia.it/ nel quale sarà possibile acquistare, direttamente e senza intermediazioni, i loro prodotti e quelli di altre aziende accreditate presso la Fondazione Campagna Amica.
Fra questi, oltre ai padroni di casa Torre Bianca e Ranocchiaia, la birra artigianale del Birrificio Granducato di Prato, i salumi di cinta senese del Podere Bernardello di Barberino Val d´Elsa, il Carmignano DOCG di Pratesi, il fagiolo zolfino di Mario Agostinelli (Reggello), le marmellate e i liquori dell´azienda Marchi di Scarperia, la pasta e i cereali di Paolo Colzi e ancora Miciolo, Poggio delle civette, Corzano e Paterno, Poggio al Sole ed altri ancora, provenienti principalmente dal comprensorio del Chianti - Val di Pesa e dalle provincie di Firenze e Prato.
Nell'occasione, un Ufficio Postale temporaneo emetterà un ANNULLO FILATELICO SPECIALE. Il timbro dell'annullo raffigura il logo del Punto Campagna Amica e saranno realizzate 1000 cartoline personalizzate per l'evento.
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05/05/2011

Scansano (GR): Innamorarsi (versione inglese)

MAREMMA TOSCANA - ITALY - 
Scansano is built in the hilly Maremma inland, along a strip of land ...between the coast and the slopes of Mount Amiata.
Upon arriving in this area for the first time, you're both charmed and astonished by the landscape's variety and the harmony of its components. While large sections remain rugged and wild, as though man had not yet arrived, others immediately remind you of the centuries' old wine making tradition.
A tradition that today produces one of the best known Italian DOC red wines in the world, the Morellino di Scansano. Vineyards and olive groves line the hills while flocks of sheep dot the countryside and horses graze in the pastures. Scenes from an authentic country landscape. However, Scansano is more than a dip into nature amid flowering broom, rockroses and strawberry trees. Most of all it is a monument rich historical centre dating from the early Middle Ages and the Tuscan fifteenth century.
First settled by the Etruscans and the Romans, as demonstrated by the archaeological site of Ghiaccio Forte, it was ruled by the Aldobrandeschi family and then by the Santa Flora counts in the sixteenth century. After a period of socio-political stagnation under the Medici, the town showed demographic and urban growth under the Grand duke of Lorraine.
At this time the so-called "estatatura" was instituted, that is, the summer period in which the public offices of Grosseto were transferred here and the village assumed the layout it still has today. There are several buildings from the 15th and16th centuries along the main street: Palazzo Vaccarecci can be identified by the family coat of arms on the facade, the Romanesque church of San Giovanni Battista and the small square with the Pretorio that was the seat of Grosseto's civic offices during the "estatatura".
The church of the Madonna delle Grazie, also known as the "church of the barrel", is located outside the old centre and was very much reworked in 1862. Also outside the centre are the convent of the Patrero, originally the Aldobrandeschi Castle, and the Castle of Montepo, a massive and still intact fortress from the first half of the 16th century, circled by a high wall with four corner reinforcement embattled towers.

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Certaldo (FI: Fave (o baccelli) per la Festa della Mamma

Dalla costa all’Appennino, il fine settimana dedicato alla festa della mamma in Toscana è anche un omaggio a lei con le feste dei fiori, ma soprattutto del buon cibo.

Pane e baccelli

I baccelli (o fave, per il "resto del mondo") saranno protagonisti il pomeriggio di domenica 8 maggio nella frazione di Fiano a Certaldo (Fi), dove in piazza Gasparri “Jazz e baccelli” allieterà i visitatori con una cena, giochi per bambini e musica dal vivo.
Sempre sabato e domenica, baccelli anche a Livorno, precisamente nel quartiere Salviano, dove la festa è arrivata addirittura alla 119° edizione, con cena ed esposizione di prodotti agricoli locali.
Il pane, simbolo della città di Altopascio in provincia di Lucca , famoso per la fragranza, la qualità e la forma, verrà gustato domenica 8 nelle piazze del centro storico; spazio anche allo spettacolo e al folklore con la fanfara dei Bersaglieri e il “Duello Medievale”.
Nella piccola frazione di Grottò, nel comune di Bagnone (Ms), fino all’8 maggio c’è la “Sagra della cipolla di Treschietto”: pranzo a base della famosa cipolla, prodotti tipici della Lunigiana e, per i collezionisti filatelici, annullo postale speciale.
Nel centro storico di Pieve Santo Stefano (Ar) torna l’attesa manifestazione enogastronomica “I giorni del pastore e la sagra del prugnolo”, con piatti a base i funghi e prodotti della pastorizia: due giornate (sabato 7 e domenica 8) ache faranno rivivere l’antico rito della transumanza, le usanze legate alla pastorizia e ai vecchi mestieri.

Mercatino francese a Scandicci

Ma l’occasione ghiotta è quella che propone Scandicci (Fi), dove dal 6 all’8 maggio si tiene il “Mercatino Regionale Francese”: un’occasione per conoscere i prodotte dell’enogastronomia d’oltralpe come formaggi, vini, spezie e pasticceria. Inoltre tessuti provenzali e prodotti a base di lavanda. In contemporanea, sempre a Scandicci domenica si tengono anche la “Mostra dei fiori” e il mercatino di prodotti agricoli e biologici “Il Pagliaio”.



Stefania Pianigiani

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03/05/2011

Scarperia (FI): Infiorata per l'Artusi

La fine di maggio e l’avvicinarsi dell’estate, saranno a Scarperia ancora una volta all’insegna dei fiori. Torna infatti, nell’ultima domenica di maggio, il 29, l’Infiorata, antica tradizione che a Scarperia da quando è stata ripresa è alla trentesima edizione, creando autentici capolavori e valendo per gli artisti scarperiesi numerosi inviti a rappresentare i propri quadri, in tutta Italia e persino in Africa.

E quest’anno sarà un’Infiorata...all’insegna del gusto. La manifestazione vedrà infatti tra i protagonisti Pellegrino Artusi, in occasione dei 100 anni dalla sua scomparsa. Gli Infioratori renderanno omaggio a questo illustre personaggio con un quadro dell'infiorata che sarà dedicato ad uno dei suoi libri di cucina, che nell'Italia da poco unita, hanno svolto un ruolo primario nella diffusione della lingua italiana moderna. Sempre sulla figura di Pellegrino Artusi, alle 11.30 di nel Palazzo de Vicari, sarà dedicata una piccola conferenza.

Ma più in generale il tema scelto per questa edizione sarà "Noi che non leggiamo più" ed è stato scelto per rimarcare l'importanza della lettura a 360° visto che la moderna e globalizzata società ha fatto perdere di vista l’importante impegno nella lettura.

Tra i 4 rioni e le scuole i lavori, molto diversi fra loro, hanno tutti il filo conduttore del libro. Alcuni disegneranno le copertine dei libri, altri elaboreranno e rappresenteranno il testo...ma niente di più trapela fino al venerdì prima, quando iniziano a "fiorire" in via Roma e nelle piazze principali i disegni ingranditi pronti per essere "colorati" coi petali dei fiori debitamente "spetalati".

I disegni sono realizzati con i petali dei fiori, principalmente garofani, che cittadini, alunni e commercianti pazientemente spetalano nei giorni precedenti. Garofani (circa 90000); fiori e foglie di acacia; fiori di ginestra; foglie di sottobosco; semi di grano, di orzo, di fava, di mais e di colza; torba e segatura: questi gli elementi che coloreranno le vie del paese mugellano. In una notte il disegno su carta, prende forma e colore sulla pietra, con la stesura di uno strato di colla sul piano del disegno ed in ultimo la paziente e accurata disposizione dei petali che offre per un giorno la visione di questo lavoro creativo. Colori vivissimi dati dai garofani, le sfumature dei verdi e dei marroni delle foglie, creando una suggestiva ed inedita visione dell’antico borgo medievale.

Per l’occasione sarà possibile visitare il Rinascimentale Palazzo dei Vicari, dal quale si gode anche un’eccezionale visione dall’alto dell’opera principale posta nella Piazza dei Vicari, e il Museo dei Ferri Taglienti al prezzo ridotto di 2 euro.

 

15:29 Scritto da: minobezzi1 in tradizioni popolari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sc, ar | OKNOtizie |  Facebook

26/04/2011

Scansano (GR): Antica sartoria

Luigi Prosperi 

eccoci qua per rinnovare l'invito a scoprire la nuova ...collezione delle nostre creazioni uomo/ donna.
Nuova,appunto.Ma dove puo' nascere il nuovo se non dal passato?
Proprio come una fonte inesauribile,da li' attingiamo la nostra ispirazione:quel passato che sa di antico,di vetusto,ma che sa fare tesoro delle cose semplici.Ecco allora la creazione di tessuti resistenti a tutto,fatti di una fibra forte un po' come le donne e gli uomini di un tempo,abituati a vivere le asperita' quotidiane di una vita cosi' lontana dalla nostra.Ecco l'utilizzo di materiali naturali,genuini, e le sere passate a cucire davanti al camino.Ecco l'esperienza che diventa tradizione.Ecco noi dell'ANTICA SARTORIA DI MAREMMA.
Ti offriamo l'occasione di poter rivivere le tradizioni della nostra terra,la maremma, semplicemente indossando i nostri capi raffinati e unici. Raffinati,perche' frutto di una scelta accurata dei tessuti,impreziositi da un'attenta ricerca volta a scoprire, anzi a riscoprire materiali antichi,perduti nel tempo,ma rivisitati in chiave moderna nei dettagli e nei colori.Unici, perch� ogni capo e' interamente fatto a mano e ha un suo apposito certificato attestante la garanzia del marchio "Made in Tuscany", di cui noi dell'Antica Sartoria di maremma siamo sempre stati fieri portatori.
Ti diamo il benvenuto nel tuo personale viaggio nel tempo.....

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22/04/2011

Campi Bisenzio (FI): Corsi di scacchi

mercoledì 4 maggio alle ore 20.00 - 25 maggio alle ore 21.30
Si accettano le iscrizioni al corso entro le ore 19:30 del 4 maggio 2011 in sede del corso oppure chiamando i numeri 320 8992589 o 055 0501266 oppure tramite mail: scacchi.bisenzio@gmail.com.

 

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20/04/2011

Scandicci (FI): Proroga per i Ghirlandai

Doveva concludersi il 1 maggio, ma il successo del progetto è stato tale (oltre 70 mila visitatori in 83 giorni di apertura) che gli organizzatori hanno deciso di prorogare fino al 10 maggio la mostra che Firenze e Scandicci hanno dedicato ai Ghirlandaio, la dinasty che dalla seconda metà del 1400 dominò per circa un secolo la scena del Rinascimento fiorentino.

La proroga riguarda in realtà solo il nucleo principale dell’esposizione, ossia il Castello dell’Acciaiolo di Scandicci che resterà aperto al pubblico fino alla festa del patrono locale San Zanobi, appunto il 10 maggio, un martedì. Non solo: durante la proroga sarà accessibile tutti i giorni, mentre finora lo era soltanto dal giovedì alla domenica.

Chiuderanno invece il 1 maggio, come da programma, gli altri vari luoghi che hanno caratterizzato questa straordinaria esposizione diffusa: a Firenze Palazzo Medici Riccardi e Museo degli Innocenti, nell’hinterland la Badia di Settimo e i musei d’arte sacra di San Donnino e San Martino a Gangalandi.

La mostra dei Ghirlandaio è, come noto, conducibile a due affermati progetti culturali: Piccoli Grandi Musei, organizzato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze con un comitato scientifico presieduto da Antonio Paolucci e con il compito di promuovere le ricchezze artistiche e monumentali della provincia; Città degli Uffizi ideato dal direttore della celebre galleria Antonio Natali per dare visibilità al patrimonio conservato nei depositi.

La sezione al Castello dell’Acciaiolo (tra i promotori anche la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale fiorentino, il Comune di Scandicci e Scandicci Cultura) è curata dalla storica dell’arte Annamaria Bernacchioni e oltre a un celebre dipinto di Domenico Ghirlandaio (I Santi Jacopo Stefano e Pietro) alla bella Madonna del figlio Ridolfo (dal Cenacolo di Fuligno) presenta altre 14 opere prestate dai musei fiorentini. In più una Madonna con bambino, sempre di Ridolfo, recentemente riscoperta in un magazzino e felicemente restaurata.

Come noto, Domenico (1449-1494) fu il capostipite della famiglia. Di cognome si chiamavano Bigordi (Ghirlandaio era solo il comune soprannome) e crearono una rinomata bottega di artisti-imprenditori in cui tutti praticavano la pittura, in genere con massima abilità: i fratelli di Domenico David (1452-1525) e Benedetto (1458-1497), il fratellastro Giovambattista, il cognato Bastiano, e soprattutto il figlio Ridolfo (1483-1561).

Alla loro scuola si formarono decine di artisti (Michelangelo e Granacci i più celebri) che contribuirono a diffonderne in Italia e in Europa la fama di magistrali illustratori di Firenze e della sua civitas. Info e prenotazioni: 055.2340742, www.ghirlandaio.it.

“Il successo di questa mostra così bella e importante”, commenta Michele Gremigni, presidente di Ente Cassa, “non può che spronare il nostro ente a continuare nella sua missione di valorizzazione dei beni artistici e monumentali, dei quali Firenze e il suo territorio sono così ricchi. E’ un contributo che con consapevolezza e orgoglio offriamo alla città e al mondo della cultura”.

Intanto, per la Notte Bianca del 30 aprile la mostra al Castello dell’Acciaiolo sarà aperta anche dalle 21 alle 24 con due visite guidate (ore 22 e 23). E alla Badia, ore 21,15, concerto Omaggio a Franz Liszt organizzato dalla Provincia di Firenze con la Scuola di Musica di Fiesole.

 

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11/04/2011

San Casciano VP (FI): Elio De Luca

Mercoledì 20 Aprile 2011,alle ore 18, a San Casciano Val di Pesa, nella sede del" Museo di San Casciano" si inaugura la nuova stagione di mostre di arte contemporanea con la personale del Maestro Elio De Luca dal titolo
"ANIME SALVE".
L'importante esposizione proveniente da Roma ,dal Museo di Palazzo Venezia, atta a riconoscere il valore della produzione artistica del Maestro De Luca all'interno della scena nazionale ed internazionale, viene patrocinata dal Assessorato alla Cultura del Comune di San Casciano V.P in collaborazione con la Fondazione Giuliano Ghelli, con la direzione artistica di Sandra Stanghellini.
La mostra viene inoltre patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De Andrè, poiché il tema delle "Anime Salve", che da il titolo all'esposizione, è lo stesso già caro all'immortale autore genovese.
Sfogliando le pagine del ricco catalogo curato da Giovanni Faccenda, infatti, ci si rende conto di come le suggestive e spesso imponenti figure protagoniste delle tele che compongono la mostra non rappresentino soltanto individui umani colti in momenti topici della loro esistenza od intenti invece nelle loro attività quotidiane. Al contrario, attraverso quelle figure l'autore ha voluto rappresentare l'anima umana nelle sue molteplici e variegate sfaccettature.

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San Casciano VP (FI): Elio De Luca

Mercoledì 20 Aprile 2011,alle ore 18, a San Casciano Val di Pesa, nella sede del" Museo di San Casciano" si inaugura la nuova stagione di mostre di arte contemporanea con la personale del Maestro Elio De Luca dal titolo
"ANIME SALVE".
L'importante esposizione proveniente da Roma ,dal Museo di Palazzo Venezia, atta a riconoscere il valore della produzione artistica del Maestro De Luca all'interno della scena nazionale ed internazionale, viene patrocinata dal Assessorato alla Cultura del Comune di San Casciano V.P in collaborazione con la Fondazione Giuliano Ghelli, con la direzione artistica di Sandra Stanghellini.
La mostra viene inoltre patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De Andrè, poiché il tema delle "Anime Salve", che da il titolo all'esposizione, è lo stesso già caro all'immortale autore genovese.
Sfogliando le pagine del ricco catalogo curato da Giovanni Faccenda, infatti, ci si rende conto di come le suggestive e spesso imponenti figure protagoniste delle tele che compongono la mostra non rappresentino soltanto individui umani colti in momenti topici della loro esistenza od intenti invece nelle loro attività quotidiane. Al contrario, attraverso quelle figure l'autore ha voluto rappresentare l'anima umana nelle sue molteplici e variegate sfaccettature.

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San Casciano VP (FI): Elio De Luca

Mercoledì 20 Aprile 2011,alle ore 18, a San Casciano Val di Pesa, nella sede del" Museo di San Casciano" si inaugura la nuova stagione di mostre di arte contemporanea con la personale del Maestro Elio De Luca dal titolo
"ANIME SALVE".
L'importante esposizione proveniente da Roma ,dal Museo di Palazzo Venezia, atta a riconoscere il valore della produzione artistica del Maestro De Luca all'interno della scena nazionale ed internazionale, viene patrocinata dal Assessorato alla Cultura del Comune di San Casciano V.P in collaborazione con la Fondazione Giuliano Ghelli, con la direzione artistica di Sandra Stanghellini.
La mostra viene inoltre patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De Andrè, poiché il tema delle "Anime Salve", che da il titolo all'esposizione, è lo stesso già caro all'immortale autore genovese.
Sfogliando le pagine del ricco catalogo curato da Giovanni Faccenda, infatti, ci si rende conto di come le suggestive e spesso imponenti figure protagoniste delle tele che compongono la mostra non rappresentino soltanto individui umani colti in momenti topici della loro esistenza od intenti invece nelle loro attività quotidiane. Al contrario, attraverso quelle figure l'autore ha voluto rappresentare l'anima umana nelle sue molteplici e variegate sfaccettature.

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06/04/2011

Scarperia (FI): 2000 Fiori

In Mugello, come  un po’ ovunque, quest’anno pioggia, neve, freddo e vento non si sono nascosti. E tutti invocano un po’ di primavera, che con i suoi colori e profumi, rialzi, oltre alle temperature, anche un po’ l’umore.

Ed una sorta di benvenuto alla primavera giunge da Scarperia dove domenica 10 aprile dalle 10 alle 19 si svolgerà infatti “2000 Fiori a Scarperia”, la Mostra Mercato di Piante e Fiori.

Nella Piazza Vicari, splendida cornice rinascimentale nel cuore del paese, con lo sfondo dello storico Palazzo, della Propositura e della Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, sarà possibile scegliere tra le varie qualità di piante e fiori messi a disposizione dagli espositori.

Saranno oggetto dell’ esposizione piante ornamentali da interno e da esterno coltivate da vivaisti toscani, rose, gardenie, piante grasse, agrumi, primule, tulipani, piante officinali ed aromatiche, e tanto altro che caratterizza il periodo primaverile. Ed ancora olivi, fruttiferi, articoli in terracotta, in ferro, in ceramica, arredo per giardini, terracotta artistica realizzata e decorata a mano, terre e pietre colorate e quant’ altro concerne il vivaismo. L’ingresso è gratuito. 

Occasione dunque da non farsi sfuggire per una prima gita primaverile in attesa delle festività Pasquali, per unire storia, curiosità e bellissimi fiori a Scarperia. 

 

Scarperia, 06

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26/03/2011

Pietrasanta (LU): Scultori britannici

Pietrasanta (LU) - dal 26 marzo al 10 aprile 2011
Royal British Society of Sculptors Members Working in Pietrasanta

CHIESA E CHIOSTRO DI SANT'AGOSTINO
Via Sant'Agostino 1 (55045)
+39 0584795226
cultura@comune.pietrasanta.lu.it
www.comune.pietrasanta.lu.it

Venticinque scultori e scultrici, membri della prestigiosa Royal Britsh Society of Sculptors, da anni artisticamente attivi a Pietrasanta presentano un’ampia collettiva nelle sale del Chiostro di Sant’Agostino.
orario: ore 16-19, chiuso il lunedì; aperto nei festivi
(possono variare, verificare sempre via telefono)
prenota il tuo albergo a Pietrasanta (LU):
Booking.com
biglietti: free admittance
vernissage: 26 marzo 2011. ore 17
autori: Hanneke Beaumont, Robin Bell, Nicolas Bertoux, Helaine Blumenfeld, Eppe De Haan, Maria Gamundi, Sylvestre Gauvrit, Anat Golandski, Barbara Hodgkins, Immanuel Klein, Briony Marshall, Ron Mehlman, Nicolas Moreton, Louise Plant, Shelley Robzen, Cynthia Sah, Inger Sannes, Eja Siepman van der Berg, Matthew Simmonds, Almuth Tebbenhoff, Nick Turvey, Maja van Hall, Julia Vance, Jill Watson, Lars Widenfalk
note: promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pietrasanta.
genere: arte contemporanea, collettiva
email: cultura@comune.pietrasanta.lu.it

 

exibart

 

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24/03/2011

Sant'Andrea di Còmpito (LU): Camellietum Compitese

Passi in avanti per l'inserimento del “Camellietum Compitese” nei “Giardini di eccellenza”. La delegazione internazionale di esperti, che sabato scorso ha effettuato una visita all'area, ha riscontrato il rispetto dei criteri principali per l'assegnazione del marchio di qualità. Nei prossimi giorni saranno sistemati alcuni dettagli poi, entro la fine di aprile, sarà effettuato il sopralluogo che precluderà all'assegnazione del riconoscimento. Si tratterebbe di un ulteriore prestigio per il Borgo delle Camelie, visto che i 'Giardini di eccellenza' nel mondo sono 17, di cui uno in Italia sul Lago Maggiore e 5 nel resto dell'Europa: Regno Unito, Germania e Svizzera.

Ormai è quasi fatta, siamo molto ottimisti - afferma l'assessore alla cultura, Leana Quilici -. L'inclusione in questo circuito sarà il giusto riconoscimento al prezioso lavoro dei volontari che da anni curano questo luogo e che danno un forte contributo alla realizzazione della manifestazione. Sarà anche un ulteriore veicolo promozionale per il territorio e per la mostra, che anche quest'anno è stata in grado di attirare molti visitatori e che si appresta a vivere l'ultimo fine settimana più che mai ricco di appuntamenti”.

La delegazione internazionale, composta dal presidente dell'International Camellia Society, Patricia Short, dal presidente della Società Italiana della Camelia, Andrea Corneo, da GianMario Motta, vice presidente della Società Italiana della Camelie e da Mirella Motta, responsabile per l'Italia dell'International Camellia Society, ha espresso parole di elogio per il camelieto, l'unico luogo del genere esistente in Italia. Accanto al team internazionale c'era anche il comitato scientifico locale che annovera, fra gli altri, Guido Cattolica e Angelo Lippi.

Il camellietum sorge in un'area di circa mille metri quadrati ed ospita tutte le varietà di cultivar presenti nell'Ottocento in Toscana. Le camelie sono esposte nei terrazzamenti secondo un criterio scientifico, in modo che il luogo abbia anche una valenza didattica: si parte dalla prima camelia arrivata in Italia, la “Camelia japonica L.”, per proseguire in ordine cronologico con le prime cultivar a fiore semidoppio e doppio, per poi finire con gli ibridi interspecifici che cominciarono ad essere prodotti verso la fine dell'800. Alcune cultivar del camellietum rappresentano le uniche specie che oggi si trovano in Italia.

La 22° edizione della mostra “Antiche camelie della lucchesia” si prepara ad affrontare l'ultimo fine settimana con molti appuntamentiVenerdì alle ore 15 nell'auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca si svolgerà il convegno “Le trasformazioni del paesaggio e l'autorizzazione paesaggistica semplificata” a cura dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Lucca. Il Borgo delle Camelie sarà visitabile sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18.

Sabato dalle ore 10 alle ore 18 nel padiglione del Centro culturale compitese sarà aperto il punto d'informazione “Il tè una camelia da bere” a cura dell'associazione italiana cultura del tè. Sempre dalle ore 10 alle ore 18 a Villa Orsi si svolgerà l'iniziativa “L'angolo del tè”, una degustazione gratuita di tè cinesi, giapponesi e indiani a cura di Aictea. Alle ore 13 all'Antica chiusa Borrini si terrà una visita guidata alla coltivazione di tè di Guido Cattolica, a cura di Aictea. Alle ore 15 a villa Orsi si svolgerà l'iniziativa “Il tè di Compito”, una degustazione gratuita del primo e unico tè prodotto in Italia. Sempre a villa Orsi alle ore 16 è in programma l'evento “Due chiacchiere attorno a una tazza di tè” a cura di Livio Zanini.

Domenica dalle ore 10 alle ore 18 nel padiglione del Centro culturale compitese sarà aperto il punto d'informazione “Il tè una camelia da bere” a cura dell'associazione italiana cultura del tè. Sempre dalle ore 10 alle ore 18 a Villa Orsi si svolgerà l'iniziativa “L'angolo del tè”, una degustazione gratuita di tè cinesi, giapponesi e indiani a cura di Aictea. Alle ore 12.30 a villa Orsi si svolgerà l'iniziativa “Il tè di Compito”, una degustazione gratuita del primo e unico tè prodotto in Italia. Alle ore 13 all'Antica chiusa Borrini si terrà una visita guidata alla coltivazione di tè di Guido Cattolica, a cura di Aictea. Alle ore 14.45 si terrà una dimostrazione di calligrafia cinese a cura di Guo Yuanping. Alle ore 15.30 è in programma il recital di musica cinese (guzheng) a cura di Tian Zhuqing. Alle ore 16 si svolgeranno due appuntamenti: la dimostrazione di arte cinese del tè a cura di Wang Jue e, al Centro culturale compitese, il concerto “Omaggio a Giuseppe Verdi nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia” diretto dal maestro Antonio Cipriani, promosso dalla civica scuola di musica di Capannori e dalla Corale Alfredo Catalani di Lammari.

Nel fine settimana saranno, inoltre, visitabili le dimore storiche grazie a due percorsi del “Tour delle ville”. Per facilitare l'accesso alla manifestazione sarà allestito un servizio navetta dal parcheggio nella zona industriale di Carraia, dove sarà presente anche una biglietteria. I mezzi di trasporto avranno una frequenza di 20 minuti dalle ore 10 alle ore 18. Il costo del biglietto di accesso al Borgo delle camelie è di 6 euro per l'intero e di 4,50 euro per il ridotto. I bambini sotto i 14 anni, i diversamente abili e il loro accompagnatore non pagano niente. Il biglietto include anche il servizio navetta, l'accesso al Civico museo di Capannori e al tour delle ville, ad eccezione delle Ville Reale, Grabau, Mansi, Torrigiani e Tenuta dello Scompiglio, per le quali è comunque previsto un ingresso ridotto. Le biglietterie sono due: zona industriale di Carraia e Borgo delle Camelie. Sono aperte dalle ore 9,30 alle ore 16.

La mostra “Antiche Camelie della Lucchesia” è promossa dal Comune di Capannori e dal Centro Culturale del Compitese con la collaborazione di Provincia di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Apt, Camera di Commercio, Consorzio di Bonifica “Auser Bientina” e Società Italiana delle Camelie oltre ad altri soggetti.

Per ulteriori informazioni: www.comune.capannori.lu.itwww.camelielucchesia.itinfo@camelielucchesia.it, 0583/977188. 

loschermo 

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19/03/2011

San Casciano VP (FI): Tito Chelazzi

 Un garibaldino che lottò eroicamente per l’Indipendenza nazionale con la passione per l’arte, la pittura e i fiori. Un artista sancascianese, conteso da regnanti di mezza Europa, apprezzato dalla Regina Margherita per la sua grande abilità nel decorare specchi e dipingere fiori e frutta. E’ con la riscoperta di Tito Chelazzi, che il Gruppo La Porticciola, in collaborazione con l’amministrazione comunale, dà la sua personale impronta al calendario delle celebrazioni promosse dal Comune in occasioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. Tito Chelazzi è il pittore ed eore garibaldino che la comunità sancascianese ricorda con una mostra, allestita nella sala del Circolo Acli di San Casciano (ingresso da via del Cassero) fino a domenica 20 marzo.

Inaugurato la scorsa settimana alla presenza degli amministratori comunali e dei curatori, Antonio Zecchi e Fabrizio Fornera, l’evento raccoglie ed espone una cinquantina di riproduzioni tratte in maggioranza da una pubblicazione Treves del 1892, dedicata e presentata in quello stesso anno alla Regina Margherita dal titolo “I fiori”.

Tito Chelazzi diede un contributo significativo al Risorgimento partecipando tra i volontari garibaldini alla prima e alla seconda guerra per l’Indipendenza nazionale. Si distinse in particolar modo nella battaglia di Bezzecca (21 luglio 1866) sopravvivendo con altri compagni ad uno scontro che, seppur sanguinoso, si rivelò vittorioso. Chelazzi, noto per le sue virtù morali e civili, ricevette molte onorificenze tra cui quella di Cavaliere della Corona e fece parte di varie accademie. Queste ed altre note relative alla sua biografia sono contenute in un portfolio curato da Otello Pampaloni che, oltre ad accogliere dodici stampe floreali dell’artista, ripercorre alcune delle principali vicende della vita intensa del pittore garibaldino.

Con l’evento espositivo teso alla conoscenza e alla valorizzazione del concittadino che visse e operò da artista e da eroe in epoca risorgimentale prosegue il corollario di eventi messi in piedi dal Comune per celebrare uno dei più importanti passaggi storici del nostro paese. Ieri le cerimonie ufficiali tenutesi al Monumento ai Caduti e in biblioteca comunale, alternate alla presentazione del libro “Dal Chianti alla Nazione”, a cura di Francesco Fusi, realizzato dal settimanale Metropoli, e al concerto lirico a favore dell’associazione Aisla (associazione italiana sclerosi amiotrofica laterale) al Teatro Niccolini, hanno registrato una massiccia partecipazione della comunità che si è unita alle celebrazioni anche cantando l’inno nazionale di Mameli. Note che il Coro Quod Libet ha intonato al termine delle manifestazioni con incontenibile energia.

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08/03/2011

San Quirico a Moriano (LU): La scuola

foto di parlà lucchese è ganzo

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02/03/2011

Scandicci (FI): Ghirlandaio secondo me

L’unico vincolo è di visitare la mostra sul clan Ghirlandaio: dal Castello dell’Acciaiolo alle chiese e musei della piana. Tutto il resto è affidato alla libera creatività. Disegni, foto, video, grafici, composizioni musicale, ogni mezzo è lecito. L’importante è che ci si ispiri alla mostra e che si parli di Scandicci, della città e del suo territorio come li si vorrebbe per continuare la straordinaria tradizione dei maestri del Rinascimento.

In premio ai vincitori un IPad, una videocamera e un IPhone, a seconda delle categorie. Libri ai secondi e terzi classificati.

                 Ecco il succo del bando del concorso Girlandaio secondo me lanciato in questi giorni da Scandicci Cultura, la speciale agenzia che il Comune ha riservato alla promozione e gestione delle attività culturali. L’iniziativa è condotta in collaborazione con Ente Cassa di Risparmio di Firenze che con il Progetto Piccoli Grandi Musei ha organizzato la mostra, Città degli Uffizi, Regione Toscana, Provincia e Sovrintendenza di Firenze, Spazio Culturale Gingerzone.

                 Il concorso è a carattere individuale e per partecipare occorre avere tra i 15 e i 25 anni. Gli elaborati devono essere presentati in formato elettronico e inviati per e-mail o consegnati a Gingerzone (Piazza Togliatti - 50018 - Scandicci), entro Sabato 19 Marzo; info@gingerzone.net, 055.2593933).

Con l’indicazione del numero progressivo del biglietto della mostra, l’elaborato deve essere accompagnato dalla scheda di partecipazione (si scarica dal sito www.scandiccicultura.it). Premiazione sabato 26 marzo 2011 alle ore 16 nell’Auditorium della Biblioteca di Scandicci (via Roma 38/A). I lavori premiati e quelli segnalati dalla giuria saranno esposti al Castello dell’Acciaiolo fino a conclusione della mostra (1 maggio). Info: Scandicci Cultura, 055.7591593, info@scandiccicultura.it.

 

 

 

 

 

26/02/2011

San Casciano VP (FI): Sbaracco

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24/02/2011

Scarperia (FI): Foto e concerto per i 150 dell'unificazione

Una suggestiva mostra fotografica e di oggetti e un concerto della Banda della Croce Rossa Italiana.

In questo modo sabato a Scarperia si celebreranno i 150 anni dell’unità d’Italia, con un programma organizzato da Comune di Scarperia con la collaborazione della Pro Loco e dell’Istituto Comprensivo Galileo Chini.

Sabato mattina, alle 10,30, nell’atrio del Palazzo dei Vicari, sarà inaugurata la Mostra che, attraverso 22 pannelli metterà in mostra fotografie relative al risorgimento italiano, con particolare riferimento all’impegno umanitario e strumento di unione, della Croce Rossa Italiana. Ad illustrare le fotografie esposte ed a contestualizzarle, il Professor Giovanni Verni che terrà una breve ma significativa conferenza. La mostra resterà visitabile, in orario di apertura del palazzo, fino al 13 marzo.

E la sera, tutti all’Auditorium delle Scuole per un suggestivo concerto che dalle 21, vedrà la Banda del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana esibirsi in alcune delle musiche che più hanno segnato il periodo di unificazione. Dall’Inno Nazionale ad Addio mia bella addio; da La leggenda del Piave a W l’Italia, il tutto con la Voce Solista di Lisetta Luchini e la direzione del Sotto Tenente Mauro Rosi.

 

Un modo suggestivo per avvicinare, soprattutto le giovani generazioni, alla comprensione di un periodo fondamentale della nostra storia.

 

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21/02/2011

San Casciano VP (FI): Alla luce del sole

L’idea di invitare i cittadini a formare un gruppo di acquisto solidale per l’impianto fotovoltaico non è più solo un progetto condiviso dai Comuni di Barberino Val d’Elsa, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. Il gruppo adesso ha un volto e un preciso programma di azioni. Sollecitati da un’intensa campagna di promozione lanciata, a partire dallo scorso ottobre, dalla tre amministrazioni comunali in collaborazione con Confindustria Firenze, Cna e Banca del Chianti fiorentino e Monteriggioni, i cinquanta cittadini interessati ad investire sulle fonti rinnovabili si sono costituiti e hanno già cominciato a muovere uniti i loro primi passi.
Questa mattina il gruppo, coordinato dall’architetto Stefania Marini, ha effettuato il suo primo sopralluogo: si è confrontato sulle possibili soluzioni con i titolari di Toscana Energie Rinnovabili, una delle aziende preselezionate dai Comuni per la realizzazione degli impianti. L’incontro è avvenuto a Villa del Cigliano, un’azienda agricola sancascianese che ha puntato sulla produzione di energia pulita con un impianto fotovoltaico, progettato e installato appunto dalla Toscana Energie Rinnovabili.
“Quella di stamattina è stata un’occasione importante – ha dichiarato l’architetto Marini – nel corso della quale, oltre a visitare e a conoscere l’impianto, i parametri tecnici e i vincoli urbanistici legati all’installazione, abbiamo potuto acquisire coscienza delle necessità di ciascuno di noi che sono differenti le une dalle altre. Fanno parte del Gas cittadini privati e imprenditori agrituristici le cui richieste sono calibrate su esigenze specifiche. L’eterogeneità delle aspettative è una delle principali caratteristiche del Gas che crede nei vantaggi di questa operazione e nella forza del numero dei suoi componenti. Siamo convinti che realizzare un simile investimento, acquistando gli impianti in un’unica offerta, ci permetterà di rispettare l’ambiente e risparmiare sulla bolletta dell’elettricità. Il nostro obiettivo è quello di convogliare le richieste verso la ditta che sarà in grado di presentarci l’offerta migliore. Sul piatto della bilancia metteremo il fattore economico ma non solo: valuteremo attentamente la qualità del prodotto, le garanzie ad esso connesse e la connotazione territoriale dell’azienda, anche in questo caso la filiera più corta è meglio è”.

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10/02/2011

Scandicci (FI): L'ISI rinasce a Marzo?

Sarà la volta buona? Pare di sì. L'Italia solare industrie (Isi ex Electrolux) dal primo di marzo sarà operativa. Lo hanno annunciato i rappresentanti della nuova cordata che guiderà l'azienda. «Prendiamo atto che nulla osta per la conclusione del percorso attivato per dare una nuova partenza alla Italia solare industrie e garanzie ai 370 lavoratori» ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini a conclusione dell'incontro tenuto in Regione, con i rappresentanti di provincia di Firenze, comune di Scandicci, sindacati provinciali, aziendali e di categoria, Confindustria, Fidi Toscana e i consiglieri di amministrazione della vecchia e della nuova proprietà. Gli ultimi passaggi dovranno essere perfezionati ma intanto pare sia stata risolta la questione degli stipendi arretrati

«La Regione - ha continuato Simoncini - auspica che la questione possa trovare soluz.ione nel confronto fa le parti ma ha comunque messo a disposizione uno strumento, che può essere attivato in tempi brevissimi e che prevede la possibilità di attivare prestiti a favore dei lavoratori che non riscuotono da almeno due mesi lo stipendio.  Oggi anche i lavoratori della Isi, che non riscuotono da dicembre, possono farvi ricorso. Grazie ad esso la Regione garantirà, attraverso Fidi Toscana, per i prestiti che ciascun lavoratore potrà chiedere alle banche, fino ad un massimo pari al numero delle mensilità arretrate non riscosse. Per queste somme la Regione si farà inoltre carico degli interessi». La prossima settimana (lunedì) i sindacati incontreranno i vertici della società per definire l'accordo.

greenreport

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Scarperia (FI): Mugellani in Abissinia

 

Mal d’Africa. E’ questo il sentimento più ricorrente che colpisce i 20 partecipanti alla spedizione in Etiopia, promossa da Ciclotour Mugello e Pro Loco di Scarperia, che dal 21 gennaio al 2 febbraio hanno rafforzato un rapporto con la Comunità di Holetà ormai duraturo da qualche anno. Pedalate in bicicletta, incontri ufficiali, cerimonie, viste a strutture impegnate nel sociale si sono susseguite in modo continuo, con un rapporto con la gente molto stretto che ha permesso di capirne da vicino le tante difficoltà ed i problemi a dare continuità a certi progetti che qua sembrerebbero scontati, ma anche la grande dignità e serenità, che inevitabilmente strega il viaggiatore europeo.

La delegazione, un mix di giovani e più esperti, di ciclisti e rappresentanti della Pro Loco, accompagnati dagli Assessori Provinciale e Comunale allo Sport, Sonia Spacchini e Giuseppe Modi, dal presidente provinciale della UISP Mauro Dugheri e dalla Dirigente Scolastica Fiorenza Giovannini, non hanno perso l’occasione per rendersi utili. Panorami mozzafiato, salite difficili, strade dissestate. Ma mai la sensazione di essere soli e con la passione per il cicloturismo a fare da trait d’union per questa variegata delegazione. Nel corso del viaggio sono state consegnate le bici che serviranno a promuovere l’attività sportiva della neonata Yeka Cycling Team, mezzo per uscire dalla miseria e implementare lo sport tra i giovani locali. Ed alcune ai rappresentanti della municipalità e della scuola, che serviranno a rappresentanti scolastici a girare nei villaggi nei pressi della cittadina distante circa 30 chilometri dalla capitale Addis Abeba, posta su un altopiano a 2300 metri, per un progetto di promozione dell’igiene. Alla locale Scuola, è stato donato abbondante materiale di cancelleria e didattico, raccolto dall'Istituto Comprensivo “Galileo Chini”  mentre materiale ospedaliero è stato consegnato all’ospedale di Woliso, considerato, per l’impegno e la capacità del personale uno dei migliori di Etiopia.

Positivi anche gli incontri, oltre che con i delegati delle varie comunità che hanno ospitato il passaggio dei ciclisti italiani (malgrado la situazione in continuo fermento da un punto di vista amministrativo in Etiopia), con i rappresentanti della Federazione Ciclistica Etiope e con quelli della scuola italiana di Addis Abeba, considerata fra le migliori del paese, con i quali sono state gettate le basi per un rapporto continuativo.  Un po’ di delusione per l’Infiorata etiope che, dopo il boom dei primi anni, vive un momento di stallo, proprio a causa dell’incertezza politica del territorio.

“Siamo estremamente soddisfatti, sottolinea Leonardo Castellani per il Ciclotour Mugello, di questi giorni africani. Il rapporto con le persone resta ottimo e, pur consapevoli di poter far poco per aiutare queste popolazioni, speriamo che i semi che abbiamo gettato possano crescere nei prossimi anni. Oltre ad incontri che ci hanno sinceramente toccato ci ha colpito, passando in bici tra i villaggi, la grande dignità, ma nello stesso tempo la staticità di queste persone, che sembrano bloccate nel loro desiderio di crescita. Speriamo che anche noi, in questo senso, siamoserviti a dare uno slancio di entusiasmo. Sicuramente questa può essere la base di altre iniziative che per ora stiamo pensando ma che cercheremo di far maturare”.

L'iniziativa ha trovato da subito, oltre a quello del Comune di Scarperia, l'interesse e l'approvazione da parte della Provincia di Firenze che attraverso l'Assessorato allo Sport ha dato il proprio contributo e patrocinio. “Quello che abbiamo voluto dare alle persone che abbiamo incontrato, sottolinea l’Assessore allo Sport della Provincia di Firenze, Sonia Spacchini, è uno spunto per immaginare uno sviluppo diverso. Anche se non è facile quando ci si rapporta con culture e priorità differenti. Ma ripartendo, ci si rende conto quanto il nostro fare, che può sembrare una goccia nell’oceano, sia comunque importante. Il nostro scopo era quello di trasmettere messaggi, e piccoli aiuti, entrando in punta di piedi, con atteggiamenti, tuttaltro che colonialisti, ma che servano a promuovere uno sviluppo autonomo e possibile”.

 “La soddisfazione per la riuscita di questa esperienza è notevole, spiega il Presidente della Pro Loco scarperiese Luca Parrini. Torni con la consapevolezza di essere stato un aiuto ed un elemento di confronto e raffronto per una situazione che in qualche modo vuole cambiare. Purtroppo dispiace vedere che la situazione, a livello tenore di vita, pur nella assoluta dignità di queste persone, non è cambiata rispetto ai precedenti scambi. Per quanto riguarda l’Infiorata un po’ di delusione c’è, viste le potenzialità del luogo, ma il problema appare più generalizzato: se non segui direttamente queste cose, provando a tagliare il cordone ombelicale in questa realtà rischia subito di morire. E purtroppo lo si percepisce non solo parlando dell’Infiorata.”  

10:01 Scritto da: minobezzi1 in stravaganze | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sc, mu | OKNOtizie |  Facebook

24/01/2011

Scandicci (FI): Settecento concerti

Ne è passata di musica dal primo concerto che nel 1979 fece esprimere un giovane talento pianistico, oggi musicista di fama internazionale di nome Andrea Lucchesini. Da quella prima esibizione, che si rivelò propizia e significativa per l’attività futura del Centro dell’Arte Vito Frazzi, sono trascorsi 33 anni e 699 concerti. Il settecentesimo è il traguardo che i direttori artistici Rosa Maria Scarlino, Giuseppe Fricelli e Sara Nanni si propongono di celebrare quest’anno (il 6 marzo) nell’ambito della quarantacinquesima edizione della Stagione concertistica della Città di Scandicci. Una manifestazione che, a partire da domani, domenica 23 gennaio alle ore 11 presso la Sala Consiliare di Scandicci, riprenderà il gusto e il piacere di offrire ai cittadini la possibilità di ascoltare musica di qualità la domenica mattina. Organizzata dal Centro dell'Arte Vito Frazzi, il Circolo Arci Le Bagnese, in collaborazione con il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze e Scandicci Cultura, l’iniziativa si compone di undici appuntamenti ed è connotata da un programma ricco di performance e produzioni musicali inedite.

Il concerto inaugurale infatti dal titolo “Fiabe... Fiabe... e ancora fiabe” presenta al pubblico il nuovo CD inciso da Giuseppe Fricelli, pianista e compositore, ed Annamaria Sanetti, straordinaria attrice radiofonica, che leggerà fiabe di Perrault e Fricelli, accompagnata al pianoforte dallo stesso musicista. L’iniziativa sarà introdotta da una performance artistica di Vincenzo Zappia dal titolo “Un caffè prima del concerto”, dedicata a Fedora Barbieri, con la partecipazione del critico d'arte Ugo Barlozzetti, dei fotografi Yuri Pozzi, Simone Ballerini, Leonardo Fricelli, le riprese video di Samuel Berrettino e la registrazione audio di Giacomo Bartolini.

L’evento numero 700 coincide con un altro importante anniversario: quello dei 150 anni dell'Unità d'Italia, in programma il 6 marzo al Teatro Studio di Scandicci. In collaborazione con il Comitato fiorentino per il Risorgimento, il coro di canto popolare “L'altrocanto”, diretto da Stefano Corsi, presenta “Il canto del Risorgimento”: un concerto sull'Unità d'Italia che ripercorre il processo unitario attraverso i canti più noti e meno noti. Adalberto Scarlino introdurrà il concerto con delle note storiche.

Nel cartellone molti sono gli eventi degni di nota. Tra gli altri “Buon compleanno Maestro”, concerto dedicato a Bruno Rigacci, musicista e compositore fiorentino, allievo di Vito Frazzi in occasione dei suoi primi 90 anni (13 febbraio). Musiche del compositore saranno eseguite da giovani pianisti. Il coro dei bambini della Scuola di Musica di Cles (30 gennaio), il Conservatorio di Bolzano (20 marzo) e la Scuola di Musica di Merano (27 marzo), gli allievi della Prof.ssa Miller, della Scuola di Musica di Bristol (GB) ed Osman Tack, di Oxford (il 20 ed il 27 febbraio) offriranno un excursus sulle scuole musicali italiane ed inglesi.

La stagione prosegue con la proposta del mezzosoprano Bettina Block, accompagnata al pianoforte da Massimo Cottica e del Quartetto d'archi Arquà, da Padova. Prima dell'inizio del concerto l'attrice Elena D'Anna leggerà la canzone “Italia mia, benché il parlar sia indarno...”, di Francesco Petrarca (6 febbraio). Il concerto di chiusura è previsto il 3 aprile con il Maestro Pietro Rigacci, che spiega commenta ed esegue le due splendide sonate per pianoforte di Beethoven: “Quasi una fantasia” e “Al chiaro di luna”.

“La manifestazione – dichiara Teresa Megale, presidente di Scandicci Cultura – poggia sul valore di un patrimonio culturale vissuto a pieno dalla città e strettamente legato al suo territorio, il punto di forza del Centro dell'Arte Vito Frazzi, al quale esprimo tutta la mia gratitudine, risiede nella capacità di offrire a Scandicci, ogni anno con rinnovata energia e qualità nelle proposte, una vera e propria festa cittadina che punta alla valorizzazione della musica e dei giovani talenti. Una novità che mi preme sottolineare è che quest’anno per la prima volta alcuni appuntamenti domenicali si terranno nello spazio del Teatro Studio”

Il Centro dell'Arte Vito Frazzi è nato nel 1979 con l’obiettivo di promuovere i giovani musicisti e la musica da camera. Tutte le informazioni relative alla sua attività, comprese le immagini e le registrazioni audio dei concerti delle stagioni più recenti, sono disponibili sul sito web www.centroartevitofrazzi.it.

Ingresso libero

15:35 Scritto da: minobezzi1 in grande musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sc, 700 | OKNOtizie |  Facebook

15/01/2011

San Colombano (LU): L'oratorio da restaurare

Passi avanti  per il recupero dell'oratorio di San Concordio di Rimortoli a San Colombano che  da anni versa in condizioni di abbandono.

Alla fine dello scorso dicembre il Comune ha infatti inviato alla Sovrintendenza il progetto di recupero strutturale di questo importante bene architettonico di cui non è chiaro di chi sia la proprietà. Un atto importante che permetterà alla Sovrintendenza di procedere all'esproprio del bene  e dare così  al Comune la possibilità di acquisirne la proprietà e di avviare  i lavori per  la sua ristrutturazione.

La 'chiesetta' risale al XII secolo e ha una struttura a navata unica con abside. Fino agli anni Cinquanta  è stata utilizzato come luogo di culto, mentre successivamente, con la costruzione della nuova chiesa parrocchiale di San Colombano, l'immobile non ha più svolto una funzione religiosa.

"L'oratorio di San Concordio di Rimortoli è rimasto un luogo di alto significato storico, culturale e religioso per tutta la comunità - spiega il vice sindaco con delega ai lavori pubblici Luca Menesini -, un vero simbolo per S. Colombano. Mantenendo fede agli impegni assunti abbiamo realizzato il progetto di recupero e appena potremo acquisire la proprietà dell'oratorio daremo il via ai lavori  che  restituiranno al paese e all'intero territorio comunale  un bene di  valore artistico e  storico".

La ristrutturazione dell'oratorio, che ha una superficie di circa 60 metri quadrati, si articolerà in due fasi: la prima fase interesserà la parte strutturale dell'immobile, quindi il tetto e la facciata, mentre in una  seconda fase  saranno eseguiti intervento di recupero dell'interno.

Costruita nel 1122 la chiesa di San Concordio di Rimortoli faceva parte del Piviere di Segromigno ed era dedicata a Marco Evangelista, Maria, Maddalena e Concordio. Fino ai primi anni dell'Ottocento è appartenuta alle suore di S.Nicolao Novello (il monastero fu chiuso nel 1811). Nel periodo di Elisa Baciocchi passò al Demanio Statale per poi diventare privata nel 1863.

Nei secoli XVII-XVIII la chiesa è stata rialzata ed è stato realizzato un campanile a vela (ora scomparso) messa una tettoia, aperta una  finestra sulla facciata e sostituite le monofore laterali.

loschermo

10:35 Scritto da: minobezzi1 in arte antica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sc, or | OKNOtizie |  Facebook

31/12/2010

Siena: La Scuola di Cucina di Lella

Secondo appuntamento con la Scuola di Cucina di Lella, la scuola di cucina di Siena. Lella Cesari Ciampoli ci guiderà questa volta nella preparazione del Soufflè di Tagliolini. Lella Cesari Ciampoli ha fondato la prima Scuola di Cucina a Siena, dove insegna da molti anni.

E' iscritta all'International Association of Cooking Professionals di Washington D.C. ed è insegnante dell'AICI (Associazione insegnanti di cucina italiana). Collabora saltuariamente con le maggiori riviste italiane del settore. Grande successo ha avuto il suo libro di ricette "Felicità della cucina italiana".

Collabora con numerose aziende agrituristiche locali ed è nota nell'ambiente contradaiolo senese per aver tenuto lezioni di cucina ai "gruppi donne". Profonda conoscitrice e ricercatrice di antiche ricette della cucina toscana e medievale, è diventata punto di riferimento anche per i professionisti del settore. La Scuola di Cucina di Lella è stata riconosciuta tra le prime cento scuole di Cucina Italiana.

La Scuola di Cucina di Lella è a Siena, in via Fontebranda 69 tel. 0577 46609 info@scuoladicucinadilella.net www.scuoladicucinadilella.net

sienafree

17:41 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: si, sc | OKNOtizie |  Facebook

San Casciano VP (FI): I colori per dirlo

Con i colori si possono esprimere emozioni, stati d’animo, disagi, desideri, ci si può raccontare e, come in uno specchio, si possono esternare e riflettere le sfumature della nostra interiorità. In ambito medico c’è anche chi li utilizza come strumenti espressivi per rimettere in sesto l’animo umano. Come Goethe e più tardi Steiner lo psicologo-pittore Roberto Calosi crede fermamente nella forza e nella qualità dei colori. E’ nell’ambito di un’iniziativa promossa dalla Asl 10 che il medico svolge attività di terapia artistica con l’obiettivo di aiutare le persone con difficoltà sociali ad affrontare e superare le proprie problematiche.

Gli esercizi di una quarantina di utenti del centro di salute mentale della Asl 10, giovani e adulti provenienti dal territorio chiantigiano, si sono tradotti in lavori artistici che la sala espositiva della biblioteca comunale di San Casciano (via Roma, 37) ospiterà fino all’8 gennaio. I paesaggi, i personaggi, le storie contenuti nelle opere della mostra di pittura “I colori per dirlo”, allestita in collaborazione con il Comune di San Casciano, sono descritti dagli utenti, persone che a vari livelli soffrono di problematiche legate a disturbi di panico, forme depressive, difficoltà di relazioni e contatto con se stessi e con gli altri, attraverso un singolare uso del colore: in ogni opera risalta il contrasto cromatico e più spiccata è la giustapposizione di tonalità diverse più significativa è la forza espressiva e la capacità di trasmettere emozioni all’osservatore.

“L’intento di questa attività - commenta lo psicologo Roberto Calosi - è quello di offrire uno spazio, una chance, un’opportunità alternativa di dialogo con il mondo per conoscere meglio se stessi, affrontare le proprie paure liberandole con un pennello. L’esercizio ricorrente che faccio eseguire ai miei pazienti è quello da cui sorprendentemente scaturiscono i risultati più interessanti: chiedo loro di dare forma al cielo, alla terra e di colmare con un’ulteriore pennellata ciò che sta in mezzo, lo spazio di collegamento fra l’uno e l’altro che corrisponde poi al tentativo che ognuno di noi quotidianamente fa, coscientemente o no, di stabilire un equilibrio tra ciò che vorremmo e ciò che siamo, tra la proiezione dei nostri desideri e l’accettazione o meno di quella che è la nostra realtà. Perché vedere esteriormente ciò che viviamo all’interno, non ammala, come invece farebbe lo sguardo rivolto all’interno, ma risana”.

Orari mostra: lunedì 9-13 15-19, martedì 9-13, mercoledì 15-19, giovedì 9-13 - 15-19, sabato 9-13.

Info: 055 8256380.

10:16 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sc, co | OKNOtizie |  Facebook

28/12/2010

Castiglione della Pescaia (GR): Scoperte archelogiche

L'area in cui si estende il territorio comunale di Castiglione della Pescaia ha riportato alla 
luce alcune testimonianze preistoriche del Paleolitico superiore, che sono state rinvenute nell'area collinare occidentale (Val Beretta) e sulle propaggini collinari orientali comprese tra la fattoria della Badiola, ...
la località di Ampio e la zona a sud della frazione di Buriano.

Del periodo etrusco le testimonianze di più grande splendore sono state rinvenute presso la frazione di Vetulonia, mentre altri ritrovamenti sono venuti alla luce nella parte occidentale del territorio comunale tra la Val Beretta e Pian di Rocca, zona che risultava già abitata in epoca preistorica.

L'area in cui sorge l'abitato di Castiglione della Pescaia risultava essere invece un importante insediamento romano, visti i resti archeologici rinvenuti presso la riva destra del fiume Bruna in prossimità del porto-canale e del moderno abitato, tra i quali spiccano i resti della villa romana delle Paduline. Inoltre, è accertata la presenza di una strada consolare ed una selciata, i cui resti sono andati perduti nel corso dell'Ottocento, che dall'abitato romano si dirigevano rispettivamente verso la pineta del Tombolo e verso Giuncarico.

Dopo un periodo di abbandono tra il V e l'VIII secolo, vi fu una graduale rinascita di Castiglione della Pescaia, che prese particolare vigore nel corso del X secolo grazie alla Repubblica di Pisa: proprio in questo periodo fu costruito il primitivo borgo medievale nella parte bassa, che era racchiuso dalle Mura Pisane. Il dominio pisano ebbe inizio a partire dal 962, pur essendoci discontinuità di potere che, sul finire dello stesso secolo, avvantaggiarono inizialmente gli Aldobrandeschi, poi i monaci dell'abbazia di San Salvatore al Monte Amiata. Nel XII secolo l'insediamento castellano passò alla famiglia Lambardi che controllava all'epoca la frazione di Buriano, la cui influenza divenne rilevante in epoca duecentesca. Il centro iniziò una fase di prosperità fino a divenire un libero comune in epoca duecentesca. Nel 1274 i Pisani ripresero l'esercizio attivo del potere che si protrasse fino alla fine del Trecento, periodo in cui fu istituito il libero Comune di Castiglione della Pescaia, che con un atto di sottomissione a Firenze riuscì a farsi garantire la protezione. Durante il Quattrocento, ebbe termine la lunga fase di libero Comune, a seguito della conquista del castello da parte delle truppe di re Alfonso V d'Aragona; precedentemente ci fu una temporanea occupazione senese durante il 1432. Nel 1449 le milizie del Principato di Piombino riuscirono a liberare l'intero borgo, fatta eccezione del castello che rimase un presidio aragonese. Nel 1460 il castello fu ceduto alla famiglia Piccolomini di Siena, che lo vendette quasi un secolo più tardi (1559) ai Medici, nel cui granducato era entrato a far parte pochi anni prima il rimanente borgo: da allora venne istituito il Marchesato di Castiglione, che fino al 1737 lasciò un certo grado di autonomia locale in abito granducale.

Dal periodo settecentesco in poi, il centro conobbe una forte rinascita grazie alle opere di bonifica e canalizzazione dell'antico Lago Prile e ai grandi scambi commerciali favoriti dal ruolo di primo piano che il porto di Castiglione della Pescaia aveva assunto in quel periodo. Tuttavia, l'apertura della Ferrovia Maremmana dopo la metà dell'Ottocento, che passando nell'entroterra non risultava collegata né al centro né al porto, determinò un improvviso decadimento degli scambi commerciali e del periodo di grande floridezza, che tuttavia furono superati tra la fine dello stesso secolo e gli inizi del Novecento con lo sviluppo delle prime strutture balneari che costituirono di fatto gli albori delle moderne struttre turistiche che caratterizzano il centro.


10:53 Scritto da: minobezzi1 in alta cultura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cp, sc | OKNOtizie |  Facebook

27/12/2010

San Casciano VP (FI): I Lucardesi


Quando Otello Pampaloni, ex insegnante e da alcuni anni scrittore tra i più fecondi del territorio, iniziò la sua ricerca storica sulla famiglia seicentesca dei Lucardesi, non pensava certo di far venire a galla una singolare verità relativa al rapporto tra i Medici e la comunità sancascianese. Ciò che si è sempre creduto circa il dono fatto dalla nobile famiglia fiorentina a San Casciano è stato in realtà oggetto di una compravendita. Il noto Cassero medievale che i Medici avevano trasformato in una residenza privata non è stato ricevuto in dono ma acquistato dai Lucardesi, famiglia facoltosa di origine borghese che nel diciassettesimo secolo divenne proprietaria di gran parte del territorio sancascianese. E’ questa una notizia inedita emersa da una ricerca storica condotta da Otello Pampaloni in collaborazione con Alessandro Duchi, Antonio Zecchi e Fabrizio Fornera. Una ricerca che si è tradotta in una pubblicazione realizzata dal gruppo La Porticciola e l’Accademia dei Perseveranti: “I Lucardesi nella San Casciano medicea del Seicento”. “L’intenso lavoro che ho svolto tra i faldoni dell’Archivio di Stato – commenta Otello Pampaloni – e i colloqui avuti con l’ultimo discendente della famiglia Lucardesi, Pietro Orazio, che negli anni ’90 si recava nella Val di Pesa, a Lucardo, per saperne di più sul suo albero geneaologico, ho potuto conoscere e apprezzare le qualità di una famiglia che si attivò e realizzò alcune opere di rilievo per il bene collettivo. Un esempio è offerto dagli spazi del Cassero acquistati dai Lucardesi e messi a disposizione della comunità per rappresentazioni ed eventi teatrali”.

Il materiale da cui trae ispirazione il volume è quello che riguarda il Monastero delle Benedettine, costruito nel 1639 dai Lucardesi, altra importante opera che lega il nome di questa famiglia a San Casciano e corrisponde all’area dove oggi è concentrata la cittadella della cultura, costituita dagli edifici del Teatro Niccolini, della biblioteca, del museo e dell’anfiteatro di piazzetta Sumonà. “Come per gli altri miei lavori - prosegue Pampaloni - nei quali ho sempre cercato di ricostruire vita e opere di personaggi più o meno noti della storia sancascianese, anche in questo molte pagine sono dedicate ad uno dei membri della famiglia Lucardesi, Francesco Paolo Santi detto l’Indiano, segretario di Ferdinando I, Cosimo II e Ferdinando II, grande viaggiatore in estremo Oriente. Tra le sue opere maggiori realizzate per San Casciano va segnalata l’istituzione della collegiata composta da dodici canonici e quattro chierici. Un organo religioso che rese la Propositura simile ad una basilica”. Il sindaco Massimiliano Pescini che ha introdotto il libro in occasione di una presentazione pubblica organizzata recentemente al Teatro Niccolini definisce la pubblicazione “utile, aperta, piena di notizie interessanti e inedite che ci permettono di conoscere la nascita delle grandi opere architettoniche religiose di San Casciano e di capire come si è sviluppata nel tempo la nostra cittadina”.

Negli anni passati i sancascianesi hanno potuto riscoprire e in alcuni casi conoscere altri concittadini storici. Dalla penna di Otello Pampaloni sono usciti approfondimenti sul giornalista Don Tebaldo Pellizzari, il drammaturgo Antonio Morrocchesi, l’accademico della Crusca Giuseppe Sarchiani. E per il 2011 è in programma l’uscita di un nuovo lavoro dedicato questa volta ad un artista di metà Ottocento: Tito Chelazzi, uno dei pittori più amati dalle regine in età vittoriana.

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18/12/2010

Scansano (GR): Il Morellino

Il Morellino di Scansano rappresenta un altro importante anello della catena dei grandi vini della Toscana e, attualmente, sta vivendo un momento di grande attenzione per i numerosi investimenti che si stanno compiendo nel suo territorio per la definitiva affermazione di questo vino.

 

 

 La zona di produzione è situata nella parte meridionale della regione, nella zona compresa tra i fiumi Ombrone ed Albegna, contraddistinta da un tipico andamento collinare che dà origine a paesaggi dolci e affascinanti.

 

 

 

 

 

 

11:31 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sc, mo | OKNOtizie |  Facebook

30/11/2010

San Casdciano VP (FI): All'assessore piace il Chianti

“Agricoltura nel Chianti, qualità e sostenibilità”: è questo il tema del convegno (9,30-14) che vedrà domani la partecipazione dell'assessore regionale all'agricoltura e forse Gianni Salvadori. All'iniziativa, promossa dai Comuni del Chianti, in collaborazione con le province di Firenze e Siena e l'Apt e con il sostegno della Banca del Chianti fiorentino e Monteriggioni, della Fondazione per la tutela del territorio del Chianti classico, partecipano amministratori, esperti, docenti universitari, rappresentanti degli organismi del territorio.

Il convegno, che si terrà all'auditorium della Banca del Chianti Fiorentino e Monteriggioni a San Casciano Val Di Pesa, sarà anche l'occasione per la presentazione de “La carta del Chianti” progetto per la tutela del paesaggio e l'uso sostenibile del territorio agrario. Tutela del paesaggio e sostenibilità coniugati alla qualità sono gli elementi che i promotori dell'iniziativa pongono al centro della “sfida della modernità” e su questo chiamano a raccolta le istituzioni e i produttori.

«E' una sfida – commenta l'assessore all'agricoltura della Regione Toscana – del tutto coerente con la politica che la Regione Toscana porta avanti da tempo. E' una sfida dunque che continuerà a vedere la Regione, a fianco degli enti locali e dei produttori, come protagonista determinata, nella convinzione che oggi più che mai sia necessario unire le forze per superare la crisi e mantenere alto nel mondo il significato di qualità che è legato alla Toscana».

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28/11/2010

Scorcétoli (MS): Naturalmente Lunigiana

Naturalmente lunigiana nasce nel 1996 quando Pierpaolo Piagneri, grazie al sostegno della sua compagna Guia, spinto dalla passione per la propria terra crea a Gigliana la sua fattoria.

Questo piccolo paese, alle pendici dell’appennino tosco-emiliano, con i suoi boschi e prati si rivela un luogo ideale per l’allevamento tradizionale all’aperto di suini, bovini (mucche e bufale), ovini (capre e pecore) e animali da cortile.
I prodotti della fattoria di Gigliana, le carni e il latte, vengono impiegate e lavorate direttamente dal personale di Naturalmente Lunigiana nel negozio di Pala di Scorcetoli, una frazione appena fuori Pontremoli, producendo prodotti caseari e salumi genuini, oltre a tagli di carne fresca.

Naturalmente Lunigiana persegue un processo di automiglioramento così da ottenere prodotti di una sempre maggiore qualità e bontà, mantenendo viva la ricca tradizione agro-alimentare lunigianese. In questo percorso l’azienda s’impegna a:
-allevare gli animali all’aperto nel rispetto delle loro esigenze e della loro dignità
-collaborare con altri produttori e agricoltori locali impegnati a mantenere vive produzioni tipiche che oggi rischiano di scomparire;
-coinvolgere e sensibilizzare i propri clienti all’attività e ai valori dell’azienda

11:05 Scritto da: minobezzi1 in natura amica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sc, lu | OKNOtizie |  Facebook