01/05/2011

Sorano (GR): Il maniero degli Orsini

Luigi Prosperi 

Sorano con le sue fortificazioni sorge alla sommità di un rilievo tufaceo, con il quale quasi si 'fonde', circondato su tre lati dal corso del fiume Lente nella valle omonima. Dell'esistenza della Rocca, fatta erigere nelle sue forme primitive dagli Aldobrandeschi, si ha notizia fin dal 1172 ma fino alla fine del XIV° secolo a causa della vicinanza di Sovana, centro principale della zona, Sorano è rimasto ai margini degli eventi storici principali.
Con la successione del dominio degli Orsini a quello Aldobrandesco e il quasi contemporaneo declino di Sovana, Sorano divenne uno dei centri principali dell'area e il caposaldo della potente famiglia. In questo periodo più volte Siena tentò, senza riuscirvi, di incorporarlo all'interno dei possedimenti della Repubblica.
Ancora oggi tutto l'abitato si estende fra la Rocca degli Orsini, di origine trecentesca ma completamente ristrutturata nel 1552 da Niccolò Orsini IV°, e il Sasso Leopoldino, rupe fortificata nel '700 con la costruzione di un'altissimo muro scarpato e un bastione di forma quadrata.
La rocca è considerata uno degli esempi più riusciti di architettura militare rinascimentale. Verso il borgo dominano i suoi due poderosi bastioni angolari, uniti fra loro da una cortina muraria al centro della quale si apre la porta principale, sormontata da un bello stemma in marmo e da un massiccio torrione quadrato.
Anche sul bastione di ponente, San Pietro, spicca un grande stemma marmoreo. L'altro bastione è chiamato San Marco. Sorpassate queste imponenti opere difensive ci si addentra nello spazio interno dove sorgono i resti del nucleo più antico della rocca, un torrione rotondo nel quale sono ancora visibili le tracce dello scomparso ponte levatoio: difatti le due parti della fortificazione sono separate da un profondo fossato.
Qui c'era la residenza del signore e i locali per la guarnigione di stanza al castello. La roccaforte era completata da tre ulteriori fortini posti sui colli vicini, dei quali non restano tracce. Nel 1608 Sorano fu annesso al Granducato di Toscana.
Perduta la sua importanza militare, il complesso fu abitato fino alla fine del 1700 dagli ultimi discendenti dei Lorena. Recentemente la rocca è stata oggetto di importanti opere di restauro che, oltre a salvaguardarne il degrado, hanno riportato alla luce un ciclo di affreschi cinquecenteschi di scuola senese.

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29/04/2011

Soliera Apuana (MS): Degustazioni

Gita di 100 km in Lunigiana con iscrizioni aperte a tutti i mezzi a 2/3 ruote in regola con il codice della Strada
DOMENICA 8 MAGGIO

ritrovo ore 8.45 YGU p.zza della stazione Massa partenza ore 9.00

...ore 11.30
Degustazione guidata di 3 tipologie
di vini del territorio DOC e IGT
presso punto informativo della Strada del Vino di Rometta, Fivizzano € 3.00

ore 13.00
Pranzo presso Agriturismo Il Bardellino,
Soliera Fivizzano

Chi vuole partecipare deve
prenotarsii entro e non oltre
il 30 Aprile.
Pagando la quota

PER PRENOTAZIONI contattare o la Strada del Vino 338/8853067
oppure Massimo Petracci
340.3366236

Giagro
392.8075502

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26/04/2011

Siena: Diventa sommelier!

In attesa dell’apertura della stagione didattica settembre 2011 – settembre 2012, la Scuola Europea Sommelier, organizza il Master per diventare Docente per Corsi di Sommelier.
I Candidati devono:
A) Avere conseguito una Qualifica di Sommelier, o un Diploma/Laurea in Enologia o Agraria o titoli equivalenti.
B) Essere disposti a spostamenti nella Regione di appartenenza o in tutta Italia.
C) La conoscenza delle lingue è titolo preferenziale ma non indispensabile, e comunque chi ha padronanza tecnica scritta e parlata di una lingua può ambire a posizioni più interessanti.
D) L’orario di lavoro è prevalentemente dalle ore 20,30 alle 23,00, quindi è compatibile con eventuali altre attività che il candidato volesse o stà già intraprendendo.
Ai Candidati viene Offerto:
A) Retribuzione fissa per ogni lezione
B) Rimborso spese se la lezione viene effettuata oltre i 30 km dal comune di Residenza
C) Possibilità reale di carriera in merito alle proprie capacità professionali.
Le domande di partecipazione al Master dovranno pervenirci, corredate di Curriculum, entro il 20/05/2011 ad info@eurosommelier.eu , ed il Master, della durata di 3 giorni, partirà dal 23/05/2011 con il seguente programma:
1 giorno
Ore 10,00 Inizio spiegazione della struttura lezioni, di primo secondo e terzo livello.
Ore 12,00 pausa
Ore 14,00 Metodo di insegnamento con regole del Docente e prova degustazioni.
Ore 16,00 Pausa
Ore 17,00 Test riepilogativo della giornata
2 giorno
Ore 10,00 Spiegazione tecnica sulle lezioni di primo secondo e terzo livello .
Ore 12,00 Pausa
O re 14,00 Dimostrazione pratica di ogni candidato di come propone una lezione.
Ore (fino alla fine dimostrazioni)
3 Giorno
Ore 10,00 Discussione finale e colloquio personale con ogni singolo aspirante Docente, con firma eventuale accordo
Ore 13,00 Pranzo con consegna dell’attestato e tessera di abilitazione all’insegnamento.
Per dettagli od ulteriori spiegazioni info@eurosommelier.eu.



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22/04/2011

Sorano (GR): Passeggiando nell'Arte

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19/04/2011

Poggibonsi (SI): Nuovi sommeliers

Si è concluso a Poggibonsi (SI) il corso di terzo livello per sommelier l'esame finale è stato superato brillantemente dai nove corsisti che hanno così completato il percorso didattico.
Le lezioni si sono svolte presso lo storico Hotel Alcide a Poggibonsi, riferimento da sempre di Italiana Sommelier, dove venerdì 29 aprile terrà la cena di fine corso ed il conferimento delle qualifiche.
Congratulazioni ai nuovi Sommeliers che sono:
AGNOLETTI CHIARA
ANCILLOTTI ROBERTA
CAPPELLINI MARIA PAOLA
CAPPERUCCI GIACOMO
FALCIANI SIMONE
FORCONI SAMUELE
GIOTTI FEDERICO
GROSSO MARIA
SEMBOLONI ALESSANDRA

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14/04/2011

Figline Valdarno (FI): Chefs e sommeliers in erba

 

Giovani chefs e sommeliers (che tradotto vorrebbe dire capocuochi e bottiglieri), tutti rigorosamente under 19, che da tutta Italia si sfideranno a suon di ‘polli del Valdarno’, ‘cinta senese’ e ‘fagioli zolfini’, per vincere e conquistare un contratto in una struttura alberghiera/ristorativa nel territorio del Valdarno. Si terrà a Figline, all’Istituto Giorgio Vasari, la prima edizione del concorso “Sapori e saperi dell’enogastronomia del Valdarno”, competizione aperta alle scuole di cucina del territorio nazionale e non, che vedrà sfidarsi tra i fornelli e tra i tavoli i ragazzi dell’ultimo biennio degli istituti alberghieri di tutta Italia: da Catania a Gattinara (Vercelli), passando per Pachino (Siracusa), Locri (Reggio Calabria), Vico Equense (Napoli), Chianciano Terme (Siena), Riccione (Rimini), Sant’Elpidio a Mare (Fermo), con la presenza internazionale dei ragazzi della Tecnical School Makarios di Nicosìa (Cipro).

I giovani talenti saranno sottoposti all’attenta valutazione dei membri dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier), dell’AMIRA (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi) e della Federazione italiana cuochi.

“I vincitori dei contratti – spiega la Vicepreside dell’ISIS Vasari Francesca Lascialfari – saranno due per i chef e per i sommelier. Con questo concorso riusciamo a coniugare la formazione dei nostri studenti, con la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti, grazie al sostegno ed al coinvolgimento delle aziende ed al lavoro delle scuole ospiti”.

Il concorso enogastronomico “Sapori e saperi nell’enogastronomia del Valdarno”,  promosso dall’Istituto Giorgio Vasari e patrocinato dal Comune di Figline Valdarno e dalla Provincia di Firenze, si concluderà sabato 16, con la partenza delle scuole protagoniste del concorso.

Le nove scuole finaliste, selezionate su oltre trenta istituti, si sfideranno nelle prove previste dalla manifestazione  cui allievi avranno la possibilità di vincere contratti di lavoro a tempo determinato, nei mesi estivi, presso alcune tra le più prestigiose strutture alberghiere e ristorative  del territorio. E’ opportuno sottolineare la novità di un premio del genere che, oltre ad impegnare direttamente il mondo dell’impresa nelle attività più strettamente didattiche, tende a valorizzare, nei giovani, il lavoro inteso anche  come  elemento  imprescindibile nella formazione di studenti che hanno scelto percorsi scolastici professionalizzanti.

La manifestazione, oltre alla competizione culinaria, ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio enogastronomico, culturale e turistico del Valdarno Superiore e di valorizzarne i prodotti tipici al fine di riscoprirne origini e tradizioni. Nei giorni della gara  i docenti e gli alunni saranno impegnati anche in visite guidate nei luoghi di interesse storico-artistico della città di Figline e presso aziende vitivinicole della zona. Da anni, inoltre, gli studenti del Vasari sono protagonisti dell’estate valdarnese, accompagnando, anche durante il periodo estivo, i turisti alla scoperta di Figline.

La kermesse avrà il suo momento centrale il 15 aprile con la premiazione dei vincitori presso l’Istituto Giorgio Vasari, cui farà seguito una cena di gala alla quale  parteciperanno, oltre agli ospiti degli istituti alberghieri concorrenti, il direttore dell’USR Toscana, Angela Palamone, rappresentanti istituzionali della Provincia di Firenze e del Comune di Figline e gli sponsor che hanno contribuito all’organizzazione.

 

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12/04/2011

Sovana (GR): Il Duomo

La fondazione dell'attuale edificio risale all'VIII-IX secolo, e da allora fino al Seicento esso è stato oggetto di ripetuti interventi strutturali o di ammodernamenti decorativi.
L'esistenza di una grande ed importante ecclesia cathedralis è testimoniata, oltre che dalla Bolla di Niccolò II del 1061, dall'ampia cripta voltata in pietra tufacea, tuttora esistente, e dalle paraste marmoree interne dell'attuale portale, intagliate da piatti girali e da simboliche decorazioni geometriche così prossime per stile e per tempi a quelle, tutte allusive all'Eucaristia, del monumentale ciborio marmoreo, un vero e proprio unicum in tutta la Toscana, trasportato da epoca remota nella chiesa di Santa Maria Maggiore, ma contemporaneo all'edificazione del primo Duomo per il quale fu realizzato. 
 I plausibili confronti con l'illustre prototipo ravennate di Sant'Apollinare ravvisano anche nell'edicola sovanese l'intervento di maestranze almeno accomunate da un'identica formazione longobarda, dando campo alla suggestiva ipotesi che quel ciborio rispecchi uno dei primi, concreti documenti della presenza ormai radicata dei nuovi signori di Sovana, gli Aldobrandeschi.
La grandiosa ricostruzione, al quale ancora si lavorava nel 1248, i suoi moduli architettonici corrispondono bene agli ampliamenti che nel XII secolo furono promossi in numerose cattedrali della Toscana meridionale. Sul prototipo allora più moderno, offerto dall'abbazia di Sant'Antimo con i suoi formulari costruttivi e decorativi lombardi, che qui si manifestano a pieno nelle storie di soggetto biblico scolpite nei capitelli, quelle cattedrali esprimono ormai uno stile romanico della seconda generazione, già pronto ad accogliere novità strutturali e formali di sapore gotico

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10/04/2011

Sorano (GR): Passeggiando nell'Arte

23 aprile alle ore 16.00 - 08 maggio alle ore 19.00
Sale del Mastio della Fortezza Orsini
Via San Marco
Sorano 58010 Grosseto Italy
Arcadia torna per la seconda edizione di "Passeggiando nell'Arte", in uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti della Maremma. Sorano, una delle Città del tufo, di fatto ospiterà l'evento d'arte nelle prestigiose sale del Mastio della Fortezza Orsini, location dove già lo scorso anno è stato lo scrigno per 40 Artisti con oltre 200 opere esposte per un pubblico che ha sfiorato le 1800 presenze.
L'evento d'Arte aprirà con il vernissage il 23 aprile alle ore 16 e terminerà con la consueta premiazione degli artisti, con voto popolare, l'8 maggio alle ore 19, con la partecipazione delle autorità cittadine e di critici d'arte. Quest'anno il pubblico partecipante alle votazioni avrà modo di esprimere il proprio gradimento a sezioni separate per la pittura, scultura e fotografia.

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05/04/2011

Fiesole (FI): Gli Etruschi da Fiesole a Sovana

Gli Etruschi e il loro rapporto con il mondo ultraterreno e con le pratiche ad esso connesse. È questo il tema della mostra “Gli Etruschi e il Sacro. Da Fiesole a Sovana” ospitata dal Museo Civico Archeologico di Fiesole (via Portigiani, 1) dal 10 aprile al 5 giugno (inaugurazione domenica 10 aprile ore 11.30. Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19). 

Queste statuette furono deposte nella camera mortuaria in un secondo momento, circa tre secoli dopo che la tomba era stata costruita, e il fatto che le due figure abbiano le mani legate dietro la schiena, le collega verosimilmente ad una maledizione alla quale i due personaggi furono legati.

Esse rappresentano un esempio significativo di pratica magica. I due personaggi, infatti, qui inequivocabilmente specificati nella loro individualità dal nome personale e da quello di famiglia, sono dedicati agli dèi sotterranei, agli dèi dei morti, a cui è sacro anche il metallo con il quale sono state realizzate, il piombo.

L’esposizione, curata da Marco De Marco, Conservatore dei Musei di Fiesole, e da Lara Arcangeli Responsabile del servizio cultura e turismo del Comune di Sorano e Responsabile scientifico del Patrimonio culturale del Comune, è organizzata dal Comune di Fiesole e dal Comune di Sorano in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.

molti fra i reperti recuperati nell’occasione entrarono a far parte delle collezioni del Museo Etrusco di Firenze, mentre un piccolo nucleo fu invece donato al Museo fiesolano.edonati nel 1878 dall’Accademia Colombaria di Firenze al museo fiesolano nell’anno della sua costituzione. L’Accademia scavò, infatti, tra il 1859 e il 1861, alcune  La mostra vuole anche rimarcare la 

. La mostra si trasferirà poi a Sovana dal 9 luglio al 15 settembre 2011. 

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02/04/2011

San Gimignano (SI): Sophie Whettnall

Galleria Continua è lieta di ospitare presso lo spazio espositivo dell’Arco dei Becci di San Gimignano una nuova mostra personale dell’artista belga Sophie Whettnall.

Per questa occasione Sophie Whettnall presenta, per la prima volta in Italia, il suo più recente autoritratto Excess of Yang. Una video installazione sonora realizzata nel 2010 per la Fondazione Joan Miro di Barcellona ed esposta all’interno del ciclo di personali Explicit Silence.

Secondo un ramo della filosofia orientale l’equilibrio che regola i rapporti tra tutto ciò che esiste nell’universo si basa sulla relazione dualistica tra yin e yang. La tradizione accorda alla natura femminile tutto ciò che è yin e alla natura maschile tutto ciò che è yang. Yin rappresenta inoltra ciò che è freddo, oscuro, umido e inerte; Yang rappresenta l’azione, il movimento, la luce, il calore. Partendo dalla diagnosi di eccesso di yang riscontratale dal suo medico cinese, l’artista crea un’appassionata metafora della sua esperienza di donna all’interno della società usando i simboli di potere e seduzione connessi con il genere maschile. Per fare questo, esplora le frontiere del silenzio, avventurandosi in un progetto che rappresenta un ulteriore passo della sua dissertazione introspettiva e della sua particolare analisi dei meccanismi e delle contraddizioni impliciti nella pratica artistica.

Attraverso questa opera -come in altri video Shadow Boxing (2004) e Conversation Piece (2005) ad esempio- la Whettnall riflette sulla violenza latente di ciò che è sconosciuto, nascosto, dissimulato, riservato, trattenuto. In Excess of Yang l’artista si descrive come polarizzata tra l’energia e il potere conferiti dall’ostentazione del suono, della velocità, della bellezza e il contenimento impostole dalle proprie limitazioni. Nel video vediamo la donna salire a bordo di una potente macchina da corsa, il rombo del motore è quasi assordante, il vento le passa tra capelli, il paesaggio corre via veloce. Improvvisamente cala il silenzio, l’inquadratura della telecamera lentamente si allarga mostrandoci l’artista immobile all’interno dell’abitacolo e l’auto sospesa a pochi centimetri da terra. La Whettnall ci ha illuso di aver pilotato una macchina da corsa su un reale circuito automobilistico, riuscendo così a dar voce allo scottante tema dello scambio di ruoli tra maschile e femminile, ironizzando anche sul suo ruolo di performer. E il silenzio, rappresentato come violenza paralizzante, diventa espressione della mancanza di definizione dei propri limiti così come della disarmante ampiezza delle proprie possibilità.

Sophie Whettnall nasce a Bruxelles nel 1973. Vive e lavora a Bruxelles. A partire dalla fine degli anni ’90 il lavoro dell’artista si sviluppa seguendo due tematiche principali. La prima, l’autoritratto e la performance; la seconda il paesaggio. La video camera è lo strumento con cui documenta i suoi viaggi, con cui si racconta, con cui riprende paesaggi che trasforma in paesaggi emozionali. Le sue opere - video, fotografie, video installazioni - si esprimono nella prospettiva dell’autobiografismo rimanendo costantemente sospese tra realismo e astrazione, tra rappresentazione del reale e creazione, tra movimento e staticità. Sophie Whettnall ha avuto modo di presentare il suo lavoro in prestigiosi eventi internazionali. Tra le mostre collettive ricordiamo: A viaxe. Novas peregrinacións, CGAC, 
Santiago de Compostela, Spagna (2007); Think with the Senses – Feel with the Mind. Art in the Present Tense, 52° Biennale di Venezia, a cura di Robert Storr, Venezia (2007); L’emprise du lieu, a cura di Daniel Buren, Expérience Pommery #4
France, Pommery (2008); Resilience, GALLERIA CONTINUA/Le Moulin
, Boissy-le-Châtel, Francia (2008); Here and Now, a cura di Julia Draganovic - Bologna Art First, "ARTFERIA 2010", Galleria Continua, Bologna (2010); Shadow Boxing, The World Expo of Shanghai 2010, Art Corner of the Belgian Pavilion, Shanghai, Cina (2010); Les (in)contrôlés, Centre Wallonie-Bruxelles, Parigi, Francia (2011). Sophie Whettnall ha tenuto mostre personali in varie gallerie e in spazi museali: DOT. Project, Londra, Inghilterra e Tschumipavillion, DeSchool, Groningen, Olanda nel 2001; RED SNOW, Casa de Velazquez, Madrid, Spagna e A Chocolataria, Espazo de experimentacion e creacion contemporanea, Santiago de Compostela nel 2006; RED SNOW, Galleria Continua, San Gimignano nel 2007; Explicit Silente, Fondation Miro, Barcellona, Spagna e Salt 2: Sophie Whettnall, UMFA Utah Museum of Fine Art, Utha, USA nel 2010.

Image: Sophie Whettnall Excess of Yang, 2010, HD on blu ray, 1 min 57 sec (video still)

Inaugurazione sabato 2 aprile ore 17-20

Fino al 1 maggio 2011

Galleria Continua
via del Castello, 11 San Gimignano
orario: martedì-sabato ore 14-19
ingresso libero

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01/04/2011

Lucca: L'Associazione San Cristoforo

Un momento della presentazione (Ph. Brunella Menchini per LoSchermo.it)

E' stata presentata questa mattina presso la Curia di Lucca - alla presenza dell'Arcivescovo Italo Castellani, del presidente della Provincia Stefano Baccelli, dell'assezzore comunale Moreno Bruni e del presidente Arturo Nardini, del vicepresidente Don Piero Ciardella (direttore del Centro diocesano di Cultura), del consigliere con delega alla cultura Bruto Dario Pomodoro e dell'art director Stefania Frolli - l'associazione culturale "San Cristoforo- Arte, filosofia, scienza, spiritualità", che si propone di sfruttare gli spazi dell'omonima chiesa di via Fillungo per mostre, concerti, incontri ed eventi all'insegna della creatività. Un nuovo, grande spazio per la promozione della città tramite la forza di grandi nomi internazionali che verranno coinvolti.

"L’idea dell’Associazione - ha spiegato Nardini - nasce da un duplice atto d’amore verso i grandi valori della cultura e verso la città. L'incontro di affinità elettive tra professionisti ed artisti dalle creatività individuali più eterogenee, ha prodotto la concretizzazione di un progetto finalizzato a proporre, nel cuore di Lucca, eventi culturali di rango, all’insegna di un dialogo ravvicinato tra arte, pensiero, ambiente e vita spirituale.

La Curia episcopale lucchese, nella persona dell'Arcivescovo Castellani, ha sposato con entusiasmo la proposta, mettendo liberamente a disposizione un edificio sacro di grande prestigio come la Chiesa di San Cristoforo per ospitare tutti gli eventi dell'associazione. Un ambiente ideale: austero, sobrio, appartato e allo stesso tempo centralissimo, che evoca la spiritualità con le sue misurate quadrature ecclesiastiche eppure non alieno dal vivo dei flussi turistici. Una sede di riferimento dove arte, convegni, musica, filosofia si possono incontrare con un tema di fondo che è la spiritualità nelle varie forme culturali. Per tale motivo l'Associazione si muoverà a ventaglio in piena collaborazione con la Curia, non contemplando soltanto le arti visive, ma tutto quello che è di grande rilevanza espressiva artistica.

Determinante per la genesi del progetto è stata l'art director Stefania Trolli, che affiancherà i lavori dell'Associazione. Ideatrice di iniziative artistiche a livello internazionale, la Trolli sviluppa il concept di eventi culturali partendo da un’accurata ricerca degli artisti che tengano fede ad una linea di sinergie tra arte e territorio. Visto le deleghe che ricopro in Provincia al settore turismo e cultura, mi sono appassionato subito all’idea di poter incrementare la promozione turistica della nostra area attraverso l'arte.

Proprio da un progetto di due precedenti mostre delle opere di Bruto Pomodoro ideate dalla Trolli e dalla visita degli spazi della chiesa di San Cristoforo nasce l’incontro con don Piero Ciardella e la successiva richiesta alla Diocesi della disponibilità del prestigioso spazio espositivo della chiesa in via Fillungo per ospitare la seconda mostra-evento dell’artista 'Opere in San Cristoforo' a luglio 2010. Incoraggiati dal grandissimo successo di pubblico insieme a Don Piero, ci siamo impegnati a proporre al Vescovo un utilizzo dello spazio a livelli prestigiosi per Lucca, ed eccoci qui.

La prassi sarà quella di aumentare l’offerta culturale della città con iniziative di forte prestigio e richiamo. Non solo: l'ambizione è anche quella di far conoscere il nostro progetto all’estero. Portare Lucca oltre l''arborato cerchio' sotto forma di iniziative di respiro internazionale, valide anche per far conoscere il retroterra, la produzione artistica, artigiana e industriale, i sapori della terra lucchese. Sempre entro una cornice di alto livello, non come promozione fieristica ma come “marchio Lucca”. Un marchio spendibile meglio se abbinato a eventi di grande prestigio.

Durante la prima mostra di Bruto Pomodoro 'Il San Cristoforo Barghigiano ed altre opere' a Barga, inoltre (di cui San Cristoforo oltretutto è santo protettore) si sono create le premesse per un altro incontro importante, quello con il nostro consulente storico-artistico Stefano Borsi che, giusto nello stesso anno, aveva pubblicato un corposo saggio sulle origini di Barga, dedicando ampio spazio alla prima diffusione del culto del martire Cristoforo. Stefano Borsi ha collaborato con noi sin dalla presentazione in Comune della mostra dove ha illustrato non solo l’artista, ma la storia del santo. A pensarci ora, sembra una trama imprevedibile, ma ancora una volta il caso è guidato da un disegno, l’amore per la cultura e l’amore per Lucca. Non ho dubbi sul fatto che con soci e collaboratori come questi faremo cose importanti".

(Foto di Brunella Menchini per LoSchermo.it)

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28/03/2011

Massa: IV Sottosopra

 
 
 


La quarta edizione del festival Sottosopra è in calendario alla metà di aprile, ma le tappe di avvicinamento che stanno coinvolgendo gli istituti scolastici partner del progetto si stanno svolgendo con tutta una serie di laboratori formativi interculturali proprio in preparazione del festival.

Un migliaio di studenti coinvolti assieme ad una cinquantina di docenti di dieci istituti; questi i numeri dei laboratori che riguardano i temi legati ai “Diritti negati”.

“L’obiettivo – ha dichiarato l’assessore provinciale alla cooperazione, Raffaele Parrini – è quello di promuovere, soprattutto nelle nuove generazioni, il confronto con l’altro e la conoscenza diretta di altre  culture, per diffondere la cultura della pace e del dialogo e rispetto. Nello specifico vogliamo promuovere nelle scuole una profonda riflessione sui temi della cooperazione decentrata ed in particolare sui diritti negati, sull’immigrazione e sul razzismo”.

Molti i temi che affrontano i laboratori, tarati ed adattati ovviamente a seconda che riguardino elementari, medie o superiori. Si va da quelli dedicati alla sensibilizzazione sui temi dell’integrazione, intercultura e ai diritti negati, per creare una cultura della solidarietà, a quelli  dedicati all’accoglienza, all’integrazione e alla costruzione di relazioni positive con le comunità di immigrati.

Tutti i laboratori termineranno prima del festival Sottosopra (14-15-16 aprile) che chiuderà il percorso approfondendo le riflessioni con l’aiuto di relatori esperti, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche ed altro.

Questi gli istituti partner del progetto:

- Direzione Didattica Statale del 2° Circolo Massa – Massa.;

- Istituto Comprensivo “Alfieri-Bertagnini”– Massa.;

- Istituto Comprensivo Massa 6  – Massa;

- Istituto Comprensivo di Scuola d’Infanzia, primaria, secondaria di 1° grado “Carrara5”– Marina di Carrara;

- Liceo Scientifico Statale Enrico Fermi – Massa;

- I.T.S. “Belmesseri”– Pontremoli;

- Istituto Statale “Montessori”– Marina di Carrara;

- Istituto Tecnico Industriale Scientifico “Meucci”– Massa;

- I.I.S. “Da Vinci” – Villafranca Lunigiana ;

- I.I.S  “Barsanti” – Massa;

 

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25/03/2011

Lucca: Silvana Froli

Secondo e ultimo concerto-aperitivo, a ingresso libero, per il soprano lucchese Silvana Froli, accompagnato al piano dal Maestro Marco Tomei, al Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art. Domenica 27 marzo 2011 alle ore 19 la hall del museo risuonerà delle melodie pucciniane che faranno rivivere ancora una volta le donne protagoniste di tante opere del grande compositore: da Manon a Mimì, da Tosca a Butterfly, da Suor Angelica alla sua amata madre.

 

Un duo d'eccezione per un concerto che vuole mettere in luce la grande sensibilità e la passione di Giacomo Puccini verso la musica e le creature femminili, che ha amato e che ha rievocato nelle sue melodie.

La calda e potente voce di Silvana Froli, che vestirà i costumi dei personaggi pucciniani, ci farà scoprire attraverso il canto, intervallato da racconti personali, la grande forza d'animo del genere femminile. 

Durante la serata, le note di Marco Tomei scandiranno, insieme agli interventi del direttore del Lu.C.C.A. Maurizio Vanni, l'incontro-confronto tra le donne di Puccini e quelle de “Il Piacere” di Gabriele D'Annunzio.   

 

 

Biografia di Silvana Froli

Dotata naturalmente di voce di soprano, ha basato la sua formazione vocale privilegiando la ricerca personale sullo studio sistematico, avvalendosi dei preziosi consigli ricevuti da importanti cantanti frequentate in ambito teatrale. Nel 1998 ha superato le selezioni per la realizzazione di un video con protagonista Andrea Bocelli, allestito da una produzione americana.

Nel 2002 ha partecipato – quale solista – alla registrazione del Requiem di Mozart. Ha svolto – quindi –  studi di perfezionamento con Susanna Rigacci. Nel 2003 è stata invitata ad effettuare una ripresa a cura di RAI 3 per uno speciale su Torre del Lago e Giacomo Puccini.

È molto presente in concerti in Italia e all’estero. Di recente è stata intervistata dalla Bbc, quale interprete pucciniana, per uno speciale televisivo trasmesso in U.K.

Ha all’attivo i ruoli di Mimì, Tosca, Butterfly, Santuzza, Nedda, Liù. Di recente è stata invitata nella “Sala Nervi” in Vaticano per interpretare un ruolo in un oratorio di Perosi.

Nel 2007 è stata chiamata quale solista per una ripresa discografica dal vivo di alcuni brani per soprano e orchestra del compositore lucchese Roberto Zucchi, recentemente riscoperto a seguito di ricerche e studi effettuati da uno staff dell’Istituto Musicale “Boccherini” di Lucca.
Sempre nello stesso anno ha stabilito importanti contatti con alcune città europee per realizzare una serie di concerti in occasione del centocinquantenario della nascita di Giacomo Puccini.
Nel giugno 2008 è stata invitata dall’associazione “Italiani nel mondo” a cantare nel prestigioso Palazzo delle Belle Arti di Bruxelles in occasione delle ricorrenze pucciniane. Sta svolgendo un’intensa attività concertistica in Belgio, Germania, Norvegia, Siria, Marocco, Inghilterra. Sempre nel 2008 ha interpretato il ruolo di Tosca in una produzione scaligera. Collabora con il Festival Pucciniano di Torre del Lago quale solista in alcuni concerti.

Dal 2009 è organizzatrice, insieme all’amministrazione comunale di Lucca, del Concorso Lirico Internazionale “Città di Lucca Giacomo Puccini”. A luglio 2010 è stata invitata dall’Orchestra Philarmonic siriana e dal governatorato di Homs per il concerto di apertura del Festival del “Krak dei Cavalieri”. Sarà prossima nella stagione lirica del teatro di Agrigento con “Bohème” e presso il Teatro dell’Opera di Damasco con Tosca in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. Nell’aprile 2011 sarà Cio-Cio-San in una nuova collaborazione con La Scala di Milano.

 

 

Biografia di Marco Tomei

Ha studiato pianoforte e composizione all’Istituto Musicale “Boccherini” di Lucca sotto la guida del Maestro Pietro Rigacci. Diplomatosi col massimo dei voti, ha intrapreso lo studio della direzione sinfonico-corale con Marcel Couraud all’Accademia Musicale Pescarese. Si è dedicato quindi allo studio della musica antica e barocca con Anthony Rooley, Andrew King, Evelin Tubb, lavorando poi con vari gruppi fra cui il Pro Cantione Antiqua. È stato collaboratore della rivista “CD Classica” in qualità di recensore di incisioni discografiche e curatore del settore sulla musica antica. Ha collaborato inoltre alla realizzazione di una serie di registrazioni delle musiche dei Puccini, musicisti in Lucca per varie generazioni (Bongiovanni). Per un periodo ha inciso colonne sonore per importanti commedie, rappresentate nei maggiori teatri italiani.

Parallelamente all’attività direttoriale, ha formato – negli ultimi anni – un duo con la moglie, Silvana Froli, per approfondire soprattutto il repertorio cameristico otto-novecentesco, con particolare attenzione alle musiche dei concittadini Giacomo Puccini e Alfredo Catalani. Nel 2003  sono stati invitati ad effettuare una ripresa a cura di RAI 3 per uno speciale su Torre del Lago e Giacomo Puccini. Nel 2006 ha progettato – assieme alla moglie e al compositore lucchese Claudiano Pallottini – una trasposizione in musica del poema “Canzone per Wanda” di Licio Gelli, il cui esito si è concretizzato nella produzione di un CD, realizzato con la collaborazione di vari altri artisti. Da qualche anno si sta dedicando al gemellaggio musicale in collaborazione col Villaggio Europa ed ha già realizzato importanti concerti nelle città di Sint-Niklaas, nel 2008 per le ricorrenze pucciniane, Abingdon, Colmar, Joyeuse (Ardeche). Nel 2010, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, ha stabilito interessanti relazioni con la Siria, ove si è già esibito, in duo con la moglie, in un prestigioso centro universitario. Dal 1978 insegna pianoforte principale all’Istituto Musicale Diocesano “R. Baralli” di Lucca.

 

 

 

19:20 Scritto da minobezzi1 in grande musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lu, so | OKNOtizie |  Facebook

24/03/2011

Sorano (GR): Lettere d'amore dal fronte

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08/03/2011

Barberino di Mugello (FI): La soluzione finale

"Soluzione finale" di Giovanna Querci Favini con Anna Montinari

 Il complicato rapporto tra una madre e la figlia, fatto di ricatti morali e contrasti affettivi, rivissuto sull'onda dei ricordi: è questo il tema di “Soluzione Finale”, lo spettacolo teatrale, scritto da Giovanna Querci Favini e interpretato dall'attrice Anna Montinari.

“La prima volta che ho letto questo testo me ne sono subito innamorata perché ho capito che mi avrebbe costretta a tirare fuori la mia forza di attrice – spiega Anna Montinari, che torna al Teatro Puccini dopo i successi di “Gallina Vecchia” e “Ci abbiamo provato (ma gli elefanti non entrano)” – E' una scrittura che si basa molto su una forte interpretazione: ogni parola conta tanto quanto il modo in cui viene pronunciata, e permette, ad ogni lettura, di raggiungere un livello più profondo di comprensione del testo.”

“Soluzione Finale” è il racconto di una donna, preside in pensione, che alla finestra della sala d'aspetto dell'ospedale dove è ricoverata la madre, ripercorre la propria vita, tra i ricordi della scuola e quelli del suo privato: su tutto aleggia il difficile rapporto avuto sin da piccola con la madre, che, dopo l'abbandono del padre, dovuto proprio al carattere della donna, è diventata per lei l'unica figura di riferimento. Una madre colpevole, a suo dire, di averle sempre rifiutata la possibilità di realizzarsi come donna, trasmettendogli la propria fobia per il sesso, e distruggendole così anche l'unico amore della vita, Paolo.

Nel corso dello spettacolo emerge il peso del rapporto tra madre e figlia, condizionato da un'educazione fatta di silenzi, di sguardi duri, di sensi di colpa: un bagaglio, un retaggio culturale nel quale la protagonista si trova imprigionata tra contrasti familiari, lavorativi e affettivi che appartengono, comunque all’universo femminile e che si rifletteranno anche nel difficile rapporto con gli studenti, tanto da valerle il drammatico soprannome di “Professoressa Soluzione Finale”. Un racconto che metterà a nudo tutto il non detto tra le due donne, in una climax di odio che raggiungerà l'apice nel drammatico finale.

 “E' un testo molto moderno e attuale proprio perché affronta uno dei capisaldi della vita: il rapporto con i nostri genitori, in questo caso tra madre e figlia, e la difficoltà nel gestirlo – spiega ancora Anna Montinari – Ho potuto interpretare questo personaggio perché non ho mai avuto una madre come quella della protagonista né io lo sono stata con i miei figli: eppure dai commenti delle persone che mi hanno aiutata nel costruire il mio personaggio mi sono resa conto che non è poi così infrequente come si potrebbe pensare”

 “Soluzione Finale” sarà in scena il 13 marzo al Teatro Corsini di Barberino di Mugello, il 19 marzo al Teatro Puccini di Firenze e il 10 maggio al Teatro del Costone di Siena. Altre date a seguire nei più importanti teatri italiani

Per informazioni è stato creato anche un evento su facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=155687731152766

16:17 Scritto da minobezzi1 in teatro | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bm, so | OKNOtizie |  Facebook

26/02/2011

Sorano (GR): Spelonche

Foto di MAREMMA TOSCANA - ITALY 

 

10:42 Scritto da minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: so, spe | OKNOtizie |  Facebook

18/02/2011

Sovigliana(FI): Carnevale delle Due Rive

Sovigliana, un piccolo paese del comune di Vinci (Firenze), offre da molti anni, uno dei corsi mascherati della Toscana maggiormente apprezzato da grandi e piccini. Una manifestazione nata quasi per caso e mantenuta in vita dalla passione dei soci del Comitato Carnevale Sulle Due Rive, che con impegno, amore e fantasia, in tutti questi anni, si sono sempre migliorati fino a rendere questo carnevale unico e speciale. Alla costruzione dei carri del carnevale di Spicchio e Sovigliana partecipano fabbri, falegnami, pittori, elettricisti e non solo, che mettono a disposizione il loro tempo libero per mettere in pratica le fantasie del carnevale. Il carnevale di Spicchio e Sovigliana è famoso per i suoi carri di dimensioni notevoli, che offrono accoglienza a tutti colore che ne partecipano, infatti su di essi possono salire bambini, genitori e nonni, per un divertimento assicurato. Il Comitato Carnevale Sulle Due Rive nasce nel 1993, da un gruppo di persone con la passione della satira e dello scherzo, e proprio per scherzo è nato questo carnevale, i primi tempi è stata dura, ma con il tempo il comitato è cresciuto in quanto al numero di persone ma soprattutto di esperienza. I corsi mascherati del carnevale di Spicchio e Sovigliana si svolgono sul Viale P. Togliatti, un viale che si presta a questo tipo di manifestazione e in occasione del Martedi Grasso, ultimo giorno di carnevale, la sfilata di svolgerà in notturna, per poi recarsi sulle rive dell'Arno per il tradizionale falò del Re Carnevale e un fantastico spettacolo pirotecnico. Di contorno alla manifestazione si tiene un mercato di prodotti tipici agroalimentari e di artigianato, organizzato e coordinato dall'Associazione Culturale TerreFelix di Vinci. Quindi non ci resta che aspettarvi al fantastico Carnevale di Spicchio e Sovigliana!


Evento durata:

Domenica 20/02/2011

Domenica 27/02/2011

Domenica 06/03/2011

Martedì 8/03/2011

Speciale sfilata dei carri in notturna con falò del re carnevale e spettacolo pirotecnico.
lastrisciaquotidiana

14:40 Scritto da minobezzi1 in tradizioni popolari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: so, ca | OKNOtizie |  Facebook

04/02/2011

Firenze: Sondaggio sulle terrazze (pardon: déhors)

apppello di Stefano Rosi Galli 
Dal prossimo 15 Novembre per Firenze comincerà una piccola grande rivoluzione: inizieranno a cambiare volto le oltre 300 TERRAZZE (chiamate, non si sa perché, con il termine francese "déhors", quando abbiamo il nostro bel sostantivo tutto italiano) del centro storico, gli spazi esterni di bar, locali e ristoranti che affollano strade e piazze della cosiddetta ‘zona Unesco’, ovvero la cerchia dei viali più l’Oltrarno. Spazi che fino ad oggi hanno occupato la città senza regole estetiche, ma che invece in futuro dovranno avere caratteristiche precise e degne del contesto in cui si trovano: il cuore di una delle città più belle del mondo.
Partecipare alla scelta di come saranno, è semplice: basta registrarsi con un nome utente ed una parola chiave e si riceverà subito una mail di conferma. Pochi passaggi che richiedono un secondo di pazienza.
I risultati parziali potranno essere sempre visibili .
La consultazione resterà aperta due settimane.

PER VOTARE E PER MAGGIORI INFORMAZIONI: http://sondaggi.055055.it/

15:35 Scritto da minobezzi1 in stravaganze | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, so | OKNOtizie |  Facebook

23/01/2011

Sorano (GR): Olivieri/Lazzarotti

foto Prosperi

17:33 Scritto da minobezzi1 in musica jazz | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: so, la | OKNOtizie |  Facebook

14/01/2011

Figline Valdarno (FI): Il Sogno

Laura Borgheresi per toscanaoggi

Alfredo Ravara e Giuseppe Rusconi: due cognati che hanno creduto in un grande «sogno», oggi divenuto una splendida realtà che, proprio nell’anno appena concluso, ha compiuto i suoi primi dieci anni. Toscana Oggi ha incontrato questi particolari interpetri del Vangelo, del concetto di famiglia nel suo senso più alto e più nobile del termine, a dispetto del nostro particolare momento storico in cui sembra vacillare come non mai, inglobata nella corsa frenetica  dell’odierna società, bombardata da continui messaggi che tendono alla sua disgregazione. Splendida in tal senso la risposta di Ravara e Rusconi, con la fondazione, appunto, de «Il Sogno», la comunità del progetto di vita condivisa per riscoprire i valori autentici della famiglia, scardinando ciò che di negativo la soffoca, iniziando da una forma esasperata di egoismo, propria della nostra epoca, ma anche dall’individualismo acerrimo su cui è, purtroppo, costruito parte dell’umano vivere.

Un’esperienza di condivisione, quella della comunità del Tartigliese, nel comune di Figline Valdarno, trenta chilometri dal capoluogo toscano, nata dalla precedente realtà di Villapizzone, 30 anni fa a Milano, dove alcune famiglie iniziarono a vivere la formula della condivisione, con il sostegno dei Padri Gesuiti. Negli anni ’90 poi la formazione dell’associazione «Mondo di comunità e famiglia», che ancora oggi racchiude, a livello nazionale, le realtà dei gruppi di condivisione e i cosiddetti «condomini solidali». In questo contesto storico e sociale, nel 2000, la nascita de «Il Sogno» a Figline, attualmente unico progetto concretizzato a livello regionale fra i 30 esistenti nel nostro Paese. Fortemente voluta e, quindi creata, dai coniugi Alfredo e Chiara Ravara e da Giuseppe e Miriana Rusconi, la comunità «Il Sogno», alla quale si aggiunse una terza coppia poi sostituita dall’attuale, composta da Lorenzo e Susanna Fanelli, ha da subito mostrato un grande entusiasmo, un ’apertura agli altri e, quindi, verso la vita, vivendo questa esperienza «come un modo di realizzazione familiare nel senso più nobile», afferma proprio Alfredo Ravara, presidente di questa bella realtà. Una persona disponibile, di origini  liguri, un diploma in agraria e studi filosofici oltre che teologici, sempre di tipo universitario, nella sua formazione.

Fondamentale poi l’esperienza missionaria in Camerun, a Yaoundè, la capitale, ma soprattutto a Ebolowa, la città dalle molte culture e dagli infiniti dialetti, situata nell’Africa equatoriale, a 180 chilometri dal centro nevralgico del Paese. Circa 80 mila i suoi abitanti, anche se potrebbero raggiungere  un numero molto superiore: tante nascite, infatti, non vengono neppure registrate proprio per l’alto costo che tutto comporta in questa terra dimenticata. «Studiavo nel periodo invernale – racconta – mentre nei mesi estivi partivo per il continente africano. Sicuramente questa è stata un’esperienza fondamentale, molto formativa, che ha influito nella mia scelta di vita, basata sulla condivisione. Ho imparato a staccarmi dalle cose materiali, a comprendere il senso profondo dei termini “insieme”, “collaborazione”, “aiuto reciproco”; successivamente l’incontro con mia moglie, Chiara Brandigi, un ’insegnante di matematica di Firenze, che condivideva molti dei miei ideali; tramite mia sorella Miriana, poi, quello con Giuseppe Rusconi, che avrebbe sposato qualche anno dopo, il cui fratello Mario già frequentava la comunità del Castellazzo, nel comune di Basiano, non distante dal capoluogo lombardo, ancora oggi la realtà più grande a livello nazionale di vita condivisa».

Così, nel 2000, la scelta per i coniugi Ravara di fondarne una nuova, proprio negli ambienti concessi dalla Diocesi di Fiesole, nella canonica del Tartigliese, a qualche chilometro da Figline. Lasciato il lavoro nella libreria salesiana, iniziò per Alfredo quello di direttore della libreria diocesana «La Parola», nel centro della città valdarnese, dove successivamente avrebbe lavorato anche Giuseppe Rusconi, coofondatore de «Il Sogno». Simpatico e disponibile allo scherzo, quest’altro protagonista della nostra storia è un giovane perito tessile, con anni di esperienza nel settore, una bella pagina di vita trascorsa in Africa, con lo svolgimento del servizio civile, l’incontro con Miriana, la frequentazione della comunità del Castellazzo e la decisione di fondarne una nel Valdarno fiorentino, dove si erano resi disponibili alcuni ambienti. «Contribuirono alla decisione, mia e di mia moglie, la solitudine e il ritmo frenetico della vita quotidiana, dove si stavano perdendo i valori della solidarietà e della comunione», ricorda Giuseppe.

Tutto il resto è storia recente, quasi cronaca, che parla di una bella comunità che vive nella periferia figlinese, composta da tre famiglie; 18 le persone che la costituiscono; aconfessionale ma «germogliata» all’interno della Chiesa, la cui ricchezza è l’apertura e le relazioni con gli altri. Molti i valdarnesi e non solo, infatti, che, lo scorso giugno, hanno voluto condividerne il decimo compleanno partecipando alle varie iniziative celebrative, come i due significativi incontri con gli interventi di Francesco Saracino, economista, e di Bruno Volpi, di «Mondo di comunità e famiglia», precedenti la Celebrazione eucaristica – cui hanno partecipato tutti i parroci che negli anni si sono succeduti al Tartigliese – e seguiti da una «cena condivisa», nello spirito della comunità, e da un momento di festa con musica etnica. Un bel momento, dunque, che ha arricchito ancor più questa storia ormai decennale.

Parole chiave, condivisione e accoglienza
La nostra condivisione – spiega Alfredo Ravara, presidente de «Il Sogno» – non significa fusione tra nuclei familiari, ma una forma di “vicinato sociale”, di collaborazione pratica, ma soprattutto morale. Viviamo la nostra esperienza all’interno della canonica del Tartigliese, nei locali concessi dalla Diocesi di Fiesole; ciascuna famiglia conserva i propri spazi e i propri tempi, tuttavia non ci sono porte in nessun senso che ci dividono. Ci sono alcune parole chiave che indicano il nostro percorso: la condivisione, la cassa comune, l’accoglienza, quindi, la solidarietà. La prima significa stare vicino agli altri, con un proficuo scambio di esperienze e di racconti di vita, un arricchimento reciproco che aiuta a superare le difficoltà. Esiste poi la “cassa comune”, dove versiamo ogni nostro stipendio, frutto del lavoro, e dove ciascuno preleva, secondo le proprie necessità, col massimo rispetto nei confronti degli altri. Altra parola chiave è l’accoglienza secondo i tempi della famiglia, aprendosi verso gli altri». Nella comunità sono stati infatti accolti bimbi in affido e adulti in difficoltà; si sono verificate adozioni speciali.

Per questa fraternità è fondamentale considerare il lavoro una forma di sussistenza e di collaborazione sociale, ma non la priorità della vita o ciò che ne determina la realizzazione: ecco quindi la scelta lavorativa secondo la formula del part-time, dove è possibile ritagliare del tempo per i propri interessi, ma soprattutto per la propria spiritualità.

«Esistono poi – sottolinea Giuseppe Ravara, socio fondatore e in alcuni periodi alla guida de “Il Sogno” – momenti che scandiscono la vita della comunità. La nostra realtà è sede di incontri fra varie entità come il “Gruppo di acquisto solidale”, quello di “mutuo aiuto per l’affido” oppure della “meditazione cristiana”, con incontri ogni lunedì sera all’interno della chiesa attigua alla comunità. Inoltre coordiniamo anche i corsi per fidanzati, per quei giovani cioè che stanno preparandosi per celebrare il sacramento del matrimonio».

«Un caffè sorseggiato insieme almeno una volta la settimana, un momento di preghiera con i bimbi, uno conviviale e di condivisione ogni trenta giorni, oltre naturalmente alle varie feste personali e collettive trascorse insieme sono alcuni dei bellissimi momenti di fraternità alla base di questa scelta di vita chiamata “Il Sogno”, con l’augurio che molti riescano a vivere questa nostra esperienza», aggiungono Alfredo e Giuseppe, ricordando il momento in cui con le loro mogli scelsero tale denominazione.

Prossimi progetti? Sostenere questa formula di vita, cercando di estenderla ad altre zone della Diocesi e non solo (per informazioni 055-959394). Perché il sogno continui.

10:37 Scritto da minobezzi1 in cittadini che si fanno onore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fvda, so | OKNOtizie |  Facebook

06/01/2011

Lucignano (AR): Sorsi d'arte diVini

 

11:42 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ar, so | OKNOtizie |  Facebook

31/12/2010

Soci (AR): Aruba

Aruba, il Provider più importante italiano,  rappresenta un grande vanto per Arezzo, poichè la sua sede é proprio a Soci, in Provincia di Arezzo.

Aruba non è solo un’isola dei Caraibi ma anche un atollo di alta tecnologia, o meglio, un’azienda molto ben gestita che in pochi anni, ha conquistato ampi spazi del mercato internazionale.

Soci era famosa per il suo lanificio mentre oggi è la culla delle tecnologie informatiche e della comunicazione grazie ad Aruba che  offrendo spazi sul web cioè servizi di web hosting, e-mail e registrazione di domini ha sapientemente saputo imporsi come azienda leaer nel proprio settore.  Si ricorre ad Aruba per servizi di posta elettronica, server dedicati, posta elettronica certificata e firme digitali (in particolare quello della firma digitale è un campo in grande sviluppo).

Dietro Aruba ci sono decine e decine di tecnici che hanno fatto crescere l’azienda tanto da diventare, non solo la prima in Italia, ma anche tra i primi cinque posti in europa e tra i primi dieci nel mondo.

BBFR – La storia di Aruba parte nel 1994 con Technorail che nel 2000 viene assorbita da Aruba s.rl.. Nel 2004 Aruba s.r.l. si trasforma in s.p.a. Dopo una stagione di acquisizioni di piccole aziende Aruba diventa quella che è oggi. Un milione mezzo di clienti, 5 milioni di caselle e-mail ed un futuro ancora tutto da scrivere.

arezzoweb

11:29 Scritto da minobezzi1 in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: so, ar | OKNOtizie |  Facebook

12/12/2010

Sorano (GR): Nel regno del tufo

 Foto di MAREMMA TOSCANA - ITALY 

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06/12/2010

Sorano (GR): Gli Etruschi abitavano qui

 Foto di MAREMMA TOSCANA 

12:31 Scritto da minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: so, etr | OKNOtizie |  Facebook

29/11/2010

Pisa: SoloPerAdulti

Venerdì 10 dicembre alle 23.00 i SoloPerAdulti suoneranno al Pikriba, in Via Vernagalli.

"I SoloPerAdulti sono una band fica a tal punto che, come succede anche per la madonna, molti dubitano della loro reale esistenza (wirklichkeit).


Richiamando una saggezza lunga millenni sulle proprie spalle i SoloPerAdulti, colti e austeri, eccellono nell'arte di infondere ai loro concerti minimalismo e sproloquio. Demagogia e mitologia.

I SoloPerAdulti fanno quello che in Italia non vuole fare più nessuno: arte.

I SoloPerAdulti ti sbronzano, ti picchiano, la tortilla ti fàn.

I nemici dei SoloPerAdulti sono: la Congregatio pro Doctrina Fidei, Sandro Bondi, 21 dei 26 cantoni della Svizzera, Luciano Ligabue, tutti quelli che usano "piuttosto che" con valore disgiuntivo, tutti quelli che parlando fanno il gesto delle virgolette con le mani, la natura.

I SoloPerAdulti vantano diversi estimatori celebri: Barack obama, il quale crede che i panamensi in realtà siano italiani, ama omaggiare la delegazione diplomatica panamense facendole ascoltare dischi dei SoloPerAdulti; i diplomatici panamensi, che notoriamente non sono italiani, non ci capiscono una sega e apprezzano. José María Aznar tutte le domeniche si pente con il suo confessore per aver canticchiato le canzoni dei SoloPerAdulti; puntualmente ogni lunedì si guarda i loro concerti in streaming. Sandro Bondi. Il senato della Repubblica. La redazione di Avvenire. Il cardinale Angelo Bagnasco si dice "divertito dall'aspetto gioioso" delle canzoni dei SoloPerAdulti. Emanuele Severino, a cui però piacevano di più prima. Il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, che è genericamente orgoglioso ogniqualvolta scopre che un suo corregionale sa suonare la chitarra."

11:12 Scritto da minobezzi1 in rockettari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, so | OKNOtizie |  Facebook

17/11/2010

Sorano (GR): Le Terme

Foto di MAREMMA TOSCANA 

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13/11/2010

Sorano (GR): Festival degli Erranti

18:51 Scritto da minobezzi1 in letteratura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: so, mi | OKNOtizie |  Facebook

Pontremoli (MS): Terre Malaspiniane D.o.p.

 

C. S. per teatronaturale

E’ uno dei settori più antichi della Provincia di Massa e Carrara. Nonostante l’avanzare dell’industria e del cemento, l’olivicoltura rappresenta ancora all’ombra delle apuane uno dei principali comparti dell’agricoltura moderna con circa mille e 500 olivicoltori e circa 300 mila piante. Un settore dove si muovono storiche realtà, e nuove generazioni di imprenditori.

Presenza costante in orti domestici e terreni agricoli, importante fonte di reddito per l’agricoltura professionale con una trentina di aziende produttrici di olio extravergine d’oliva Igp e una nicchia come quella dei produttori di Fosdinovo con la Cooperativa, la campagna olivicola si presenta all’apertura con tutte le caratteristiche di un’ottima annata in virtù anche delle condizioni meteorologiche favorevoli e degli sporadici, per non dire inesistenti, in particolare nella Lunigiana, attacchi della mosca olearia. Se qualche attacco c’è stato, è successo nella zona di costa ma è rimasto molto isolato.

“Tante olive e i frantoi sono già aperti – spiega Roberto Verzanini, Responsabile del settore per la Coldiretti Apuana – il meteo ci permetterà, in base alle prime valutazioni che abbiamo raccolto, di avere una produzione a livello di quantitativi e qualitativi molto buona. L’andamento generale sembra positivo anche se la resa sarà leggermente inferiore alla media. Ma non è certo una sorpresa”. Già partita la fase di raccolta che porterà nei frantoi della Provincia apuana – in tutto 8 tra la zona di costa e la Lunigiana – tra i 55 e i 60 mila quintali di olive per una produzione di olio che dovrebbe oscillare tra i 6 mila e i 6 mila 500 quintali di olio. La prima stima arriva come sempre dalla Coldiretti Provinciale (info su www.massacarrara.coldiretti.it) che sta monitorando lo stato della raccolta e la qualità delle produzioni.

Indagine puntuale di Coldiretti alla mano, attualmente sono 870 gli ettari impegnati ad oliveti sul territorio provinciale: 650 ettari in Lunigiana dove saranno raccolti circa 38 mila quintali di olive, e 220 nella zona di costa con circa 20 mila quintali. Ed è proprio nella Lunigiana che si trova il grosso della produzione con i comuni di Fosdinovo, Fivizzano, Podenzata, Mulazzo e Casola, e dove opera da diversi anni la Cooperativa dei Produttori di Fosdinovo di cui fanno parte 23 olivicoltori. “Inizieremo intorno alla prima settimana di novembre – spiega Lucia Pellitti, Presidente della Cooperativa – le olive fanno preannunciare un olio di qualità”. L’obiettivo del Consorzio è quello di arrivare a produrre 50 quintali di olio. “Non appena saremo in grado – conclude – e avremo una rete di vendita definita alzeremo la produzione”.

A guidare la riscossa delle nuove generazioni di olivicoltori e frantoiani, l’azienda di Paolo e Francesca a Pontremoli. Fondata nel 2005 l’azienda è il frutto di un meticoloso restauro di un frantoio-mito della Terra di Luni, dove si produce l’olio Igp “Colline della Lunigiana” già inserito nella lista degli oli extravergine top a livello mondiale curata da Marco Oreggia. Al fianco del frantoio anche un punto vendita diretta “Campagna Amica”.

“Stiamo raccogliendo in questi giorni – spiega Francesca Ferrari che è attualmente anche Presidente dei Giovani Impresa Coldiretti Toscana – le olive sono in salute e la mosca è stata controllata benissimo. Abbiamo fatto un trattamento preventivo per non rischiare”.

Si stima una produzione di olio Igt Toscano tra i 20-30 quintali, e circa 2 mila bottiglie da mezzo litro. “Ancora presto per capire quanto olio ci daranno le olive – spiega ancora – ma le prime valutazioni sono decisamente positive”.

Olio-shop on line. Ma c’è anche chi nel vasto panorama di olivicoltori provinciale, come le “Terre Malaspiniane”, azienda giovanissima nata nel 2008 di Pontremoli, che punta molto sul mercato globale di internet. Aperto nel 2009 il negozio online www.terremalaspiniane.it, tradotto sia in inglese che in tedesco, non solo è diventato una vetrina a tutti gli effetti con contatti da tutto il mondo, persino dal Giappone e Nord America, ma un veicolo promozionale per tutto il territorio.

Spesso si trovano anche interessanti promozioni come l’ultima legata alla nuova frangitura: 6 bottiglie a 50 euro. Tre gli oli extravergine di oliva attualmente prodotto: Pilastri, Malaspino e Le Gignole.

“Puntiamo sulla qualità altissima e su un mercato di nicchia – spiega Stefano Ulivi che insieme a due amici ha ideato azienda e shop online – dal solo negozio online lo scorso anno sono arrivati una ventina di ordini importanti, soprattutto dal Nord Italia, ma numerosi sono stati i contatti con clienti di tutto il mondo. Il nostro olio finisce principalmente nei ristoranti, e spesso siamo noi a selezionarli”.

Circa 1200 le piante distribuite su 2,5 ettari tra Pontremoli, Fosdinovo e Massa dove è in progetto di arrivare a produrre anche una piccola quantità di Dop Lucchese. “L’obiettivo è quello di arrivare al’ottenimento dell’Igp e del Dop lucchese – svela – ma per il momento va bene così. Deve essere un risultato graduale”. Una stagione che si preannuncia stratosferica per le Terre Malaspiniane: “Dalla raccolta alla frangitura passano solo poche ore; solo così si può garantire altissima qualità. Abbiamo iniziato sabato e le prime valutazioni parlano di una annata eccellente. Le olive ci sono, ed anche la produzione. Contiamo di imbottigliare 10-12 quintali di olio”.


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05/11/2010

Sorano (GR): La Rocca

 

Sorano by Gioanni Volpato

Sorano by Gioanni Volpato

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04/11/2010

Carrara: Un po' di sole!

WebCam Marina di Carrara
Webcam installata a Marina di Carrara, ed orientata in direzione NORD-EST, verso le Alpi Apuane

ottopassi

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