10/05/2011

Pietrasanta (LU): XXXII Festival della Versiliana

Sul palcoscenico del grande teatro all’aperto immerso nel Parco della Versiliana, si alterneranno a partire dal 20 di luglio Goran Bregovic con la Wedding and Funeral Band (20 luglio), Daniele Silvestri (23 luglio), Elio in Gian Burrasca (1 agosto), Igudesman & Joo (2 agosto), Stefano Bollani con i Visionari (9 agosto), Ornella Vanoni (11 agosto) e Roberto Vecchioni (18 agosto).

Uno straordinario programma di musica leggera con grandi artisti italiani e internazionali che si colloca all’interno della variegata offerta della 32° edizione del Festival della Versiliana che prenderà il via l’8 luglio con l’Arlecchino Servitore di due padroni del Piccolo Teatro di Milano con Ferruccio Soleri per la regia di Giorgio Strehler.

Oltre alla musica leggera, l’edizione 2011 del Festival della Versiliana prevede infatti, un qualificato calendario di eventi che si svilupperà, come di consueto tra luglio e agosto, con spettacoli di danza e prosa -  tra cui allestimenti in prima nazionale -  musical, recital e one man show, promosso e organizzato dalla Fondazione La Versiliana in collaborazione con il Comune di Pietrasanta e con il prezioso contributo della Banca della Versilia Lunigiana e Garfagnana per una lunga estate all’insegna della cultura.

“E’ una proposta musicale molto eterogenea – dichiara il direttore artistico della Festival La Versiliana Luca Lazzareschi- che raccoglie nei diversi concerti,  generi musicali per tutti i gusti: dal Jazz di Stefano Bollani alle contaminazioni della musica classica con Igudesman e Joo, passando per la musica italiana d’autore con Roberto Vecchioni e Ornella Vanoni, il pop con Daniele Silvestri,  la musica popolare etnica di Goran Bregovic ed un grande omaggio a Nino Rota nel centenario dalla nascita con un grande personaggio mediatico quale è Elio che unisce la sua straordinaria ironia e comicità a una profonda conoscenza musicale.”

All’interno del programma del Festival abbiamo accolto proposte musicali che possano accontentare un pubblico molto variegato - dichiara il Presidente della Fondazione La Versiliana Manrico Nicolai - grazie alla  collaborazione con il gruppo Prg di Firenze. I sette concerti si intercaleranno con  le proposte di prosa,  balletto e con gli eventi di satira che realizzeremo in sinergia con il Comune di Forte dei Marmi e il 'Premio Satira'. Abbiamo voluto anticipare il più possibile la presentazione dei concerti che già da mercoledì saranno in vendita e a breve presenteremo tutto il programma del festival, per dare la possibilità al pubblico di reperire i biglietti”.

Il primo appuntamento con la musica leggera è per mercoledì 20 luglio con il concerto di Goran Bregovic accompagnato dalla Wedding and Funeral Band.  Bregovic, compositore con la radici nei Balcani di cui è originario  (nato a Sarajevo da madre serba e padre croato)  e la mente nel XXI secolo, nelle sue composizioni,  mescola le sonorità di una fanfara tzigana, le polifonie tradizionali bulgare, una chitarra elettrica e percussioni tradizionali con delle accentuazioni rock dando vita ad una musica che ci sembra istintivamente di riconoscere e alla quale il nostro corpo difficilmente sa resistere. In Versiliana sarà insieme alla Wedding and Funeral Band, la sua orchestra per Matrimoni e Funerali e presenterà tutti i suoi brani più belli dall’ormai celebre “Ederlezi” (Il Tempo dei Gitani” a “In the Death Car” (Arizona Dream” passando per il vigoroso “Kalashnikov” (Underground) che trascina il pubblico in delirio con il grido “Juris” (All’attacco !!!). 

Daniele Silvestri salirà sul palco della Versiliana sabato 23 Luglio dopo aver offerto un primo assaggio del suo nuovo live sul palco del concertone del Primo maggio a Roma, fresco del successo di critiche e di vendite del suo nuovo album “S.C.O.T.C.H.”, uscito nelle scorse settimane e attualmente ai primi posti delle classifiche. Lo spettacolo si dividerà in tre momenti: partendo dai brani di “S.C.O.T.C.H.”,per poi  attingere dai brani dal repertorio di successi del cantautore.

A metà tra le due parti , si aprirà invece un vero e proprio set dance in cui il palco e i musicisti si adatteranno ad una atmosfera tipicamente da discoteca. Daniele Silvestri sarà insieme a Piero Monterisi alla batteria, Maurizio Filardo alle chitarre, Gianluca Misiti alle tastiere, Gabriele Lazzarotti al basso e Ramon Josè Caraballo alla tromba e alle percussioni.

Lunedì 1 agosto, l’ istrionico cantante, compositore e polistrumentista Elio, leader del gruppo delle Storie Tese, vestirà in  Versiliana i panni di Giannino Stoppani, il mitico Gian Burrasca, protagonista esuberante ed irrequieto del romanzo “Il Giornalino di Gian Burrasca” nato dalla fantasia di Vamba. Testo e regia dello spettacolo sono firmati da Lina Wertmuller che non a caso definisce Elio come “il Gian Burrasca del nuovo Millennio”. Nel  concerto- spettacolo,  Elio racconterà, i momenti salienti del romanzo, oltre ad interpretare le indimenticabili canzoni di Nino Rota, di cui proprio nel 2011 ricorre il centenario della nascita, accompagnato da uno straordinario quintetto di musicisti di livello internazionale "in scena”: Corrado Giuffredi (clarinetto), Cesare Chiacchiaretta (fisarmonica), Giampaolo Bandini (chitarra), Federico Marchesano (contrabbasso), Danilo Grassi (percussioni).

Nel 1964 Lina Wertmuller dirigeva le otto puntate dello sceneggiato Rai "Il giornalino di Gian Burrasca”, cadenzate sulle musiche di Nino Rota, dirette da Luis Bacalov.  Fu uno dei maggiori successi televisivi dell’epoca e rese immortali canzoni come “viva la pappa col pomodoro” e le buffe intemperanze del ragazzino impertinente, interpretato da una giovane Rita Pavone

Il giorno successivo, martedì 2 agosto, sarà la volta della “musica classica da ridere” con uno straordinario duo internazionale, capace di abbattere le frontiere della musica classica con gli esilaranti sketch che hanno conquistato il mondo: Igudesman & Joo. “A little Nightmare Music”, questo è il titolo dello spettacolo che  i musicisti Aleksey Igudesman e Hyung-ki Joo, cliccatissimi su You Tube con oltre 15milioni di contatti,  presenteranno in Versiliana, spettacolo che ha travolto il mondo con un’esilarante miscela di musica classica, commedia e cultura popolare.

Martedì 9 agosto il Festival della Versiliana ospiterà il numero uno del pianoforte jazz italiano, che ha saputo conquistarsi la fama internazionale: Stefano Bollani, il jazzista del successo televisivo, il musicista di fama internazionale fresco di collaborazioni con artisti del calibro di Caetano Veloso e Bobby McFerrin. Alla Versiliana Stefano Bollani si esibirà con la sua formazione più amata e di fiducia, con i suoi amici più intimi e stimati : I Visionari.  Il nome della formazione composta da Mirko Guerrini, Nico Gori, Stefano Senni e Cristiano Calcagnile, deriva dalle “Visions fugiti ves” di Prokof’ev, e dalla grande passione classica di Stefano. Tra citazioni e elaborazioni di musica di ogni genere i Visionari saltano, giocano, scherzano e suonano, magistralmente suonano, in perfetto equilibrio tra jazz, pop, classica e raffinati echi popolari ed etnici. 

Giovedì 11 agosto sarà protagonista una delle migliori interpreti, tra le più note ed importanti, della musica leggera italiana,  Ornella Vanoni. Stile interpretativo ed un timbro vocale fortemente riconoscibili,  Ornella Vanoni presenterà alla Versiliana “Contatto 2011”, concerto che parte dal successo dell’album “Ornella Vanoni Live Al Blue Note” ripercorrendo poi tutta la sua carriera,  dai classici del suo repertorio passando da “Vita” a “La Mia Storia Tra le Dita” e “Quanto Tempo e Ancora”, “Ogni Volta”,  “Alta Marea”; da “Rossetto e Cioccolata” e “Io che Amo solo Te” a “La Voglia La Pazzia”, “Per l’Eternità”, “Domani è un altro giorno”, “L’Appuntamento” e “Senza Fine”. 

Sul palco della Versiliana ad accompagnare Ornella Vanoni , la stessa formazione del progetto “Blue Note”: Roberta Testa (batteria)  Edu Hebling (basso elettrico e contrabbasso) Salvo Correri (chitarre, tastiere e percussioni); Nicola Oliva (chitarre),  Fabio Valdemarin (piano e tastiere).

Giovedì 18 agosto La Versiliana ospiterà Roberto Vecchioni, dopo la vittoria all’ultimo Festival di Sanremo con “Chiamami Ancora Amore”. Il concerto sarà l’occasione per Vecchioni di vestire di nuovo i panni da chansonnier amato da un pubblico realmente trasversale, che lo ha conosciuto grazie a indimenticabili successi come Blumun, Milady, Le Rose Blu o le immancabili Luci a San Siro e Samarcanda, e che lo ha felicemente ritrovato moderno e uguale a se stesso in Chiamami Ancora Amore sul palco di Sanremo, dove la vittoria coglie Roberto Vecchioni proprio nell’anno in cui festeggia 40 anni di carriera da interprete.

Sul palco della Versiliana sarà accompagnato da una band di 6 elementi: Lucio Fabbri alle chitarre, mandolino e violino, Roberto Guidi alla batteria, Massimo Germini alle chitarre, Stefano Cisotto alle tastiere, Eros Cristiani al pianoforte e alla fisarmonica e infine Antonio Petruzzelli al basso.

Biglietteria.

I biglietti di tutti gli spettacoli in cartellone  possono essere acquistati a partire da Mercoledì 11 maggio online su  www.laversilianafestival.it, www.ticketone.it, www.boxol.it e nei  punti vendita di Ticketone e box office. A partire dal 25 giugno anche  presso la  biglietteria del Festival La Versiliana (Viale Morin, al numero civico  16 di Marina di Pietrasanta)

Orario: 10.00-13.00 e 16.30-20.00 e a partire dal 10 giugno presso la biglietteria del Teatro Comunale di Pietrasanta (Piazza Duomo) con orario 21.00- 23.00

Per informazioni Fondazione La Versiliana Festival - Viale Morin, 16 - 55044 Marina di Pietrasanta (LU)  Tel. Biglietteria 0584/265757-58.

loschermo

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07/05/2011

Livorno: Effetto Venezia si rifarà

 Massimo Masiero per costaovest

Come dovevasi dimostrare, "Effetto Venezia", edizione 2011, si farà malgrado le restrizioni e i tagli del governo agli enti locali. Il periodo è quello di sempre, la prima settimana di agosto. Il Comune di Livorno sta lavorando in silenzio, ma con assiduità per concretizzare le risorse finanziarie, ottenute dalle pieghe del bilancio, facendo di necessità virtù, per poter realizzare la tradizionale kermesse, che attira centinaia di migliaia di persone nel quartiere seicentesco e che ormai rappresenta il "clou" della stagione estiva, insieme alle gare remiere, e all’altro evento, rappresentato dalla rassegna artistica che si terrà alla Rotonda d’Ardenza.

Il "Premio CittàdiLivorno", giunto alla 59^ edizione dedicato a Mario Brogiotti, e il Premio Nazionale d’arte contemporanea, acquista un significativo spazio nell’ambito della rassegna., che si apre così ancora di più alle nuove tendenze, si terrà infatti nella Pineta di Ardenza dal 6 al 21 agosto 2011. Sabato alle 21 l’inaugurazione e lunedì 22 agosto ultimo giorno della rassegna. Saranno esposte opere di pittura, scultura, grafica, istallazioni e foto.

Tornando a Effetto Venezia si stanno mettendo a punto gli ultimi tasselli della programmazione degli eventi, ma soprattutto si stanno tirando le somme per verificare quali sono le disponibilità, che, seppur limitate, possono tuttavia consentire la validità dell’evento. Anche se le riserve sono ancora tutte da sciogliere da parte dell’Amministrazione Comunale, sembra possano essere confermate alcune iniziative di carattere culturale, teatrale, d’animazione, musicale e commerciale, collegate all’Effetto, vero e proprio avvenimento per la città e la regione.

L’organizzazione della rassegna artistica ardenzina, curata dall’associazione RoArt con il patrocinio di Comune, Provincia e Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, sta invece entrando nella fase più concreta con la selezione delle opere già consegnate dagli artisti partecipanti. Quelle selezionate dalla commissione selezionatrice per la pubblicazione sul catalogo uelle prescelte per la pubblicazione sul catalogo dalla commissione sleziodovranno essere ritirate venerdì 13 e sabato 14 agosto dalla sede dell’associazione Ro-Art, via G.Maria Terreni, 7 - 57122 Livorno. I vincitori riceveranno considerevoli premi acquisto in denaro e la concessione di importanti spazi espositivi. Sabato 6 agosto 2011 dalle 9 alle 18 avverrà il montaggio dei pannelli su cui saranno esposte le opere. Posta elettronica roartpremiocittàdi livorno@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . manlio.allegri@alice.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Giuseppe.pierozzi@alice.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , paolaturio@yahoo.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Info. Ufficio Cultura Comune di Livorno 0586 820523, cultura@comune.livorno.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.comune.livorno.it.

 

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05/05/2011

San Gimignano (SI): Vernaccia e Calce (F)

Riccardo Farchioni  per l'acquabuona

Nuova puntata quest’anno nella serie di confronti con altre realtà vitivinicole europee che il Consorzio della Vernaccia di San Gimignano organizza in occasione della presentazione delle nuove annate in uscita sul mercato, rivolgendo una attenzione particolare naturalmente alla Francia ma senza privarsi di più ampli orizzonti, come è successo in passato con Spagna e Grecia. Confronti che si propongono di consolidare consapevolezze e di fissare identità.

Stavolta il compito di trovare un argomento stimolante è stato affidato ad Antonio Boco e Paolo De Cristofaro, rappresentanti di una nuova generazione di critici “post rinascimento enoico” e “nativi”, ossia non approdati da altre attività alla pratica della degustazione. Così con acume e cultura sono andati a pescare una insolita realtà vitivinicola del sud della Francia, quella del borgo di Calce, meno di duecento anime vicino a Perpignan (Roussillon) ma già in terra di Catalogna (Barcellona è a 200 chilometri), scovando le  comunanze, o liason, con il borgo delle torri ed il suo vino. La latitudine, per iniziare, all’incirca la stessa; il territorio identificabile con un singolo villaggio; la vernaccia e la grenache bianca, grigia e il maccabeu sono  varietà poco aromatiche ma che danno la loro impronta alla distanza. E una vitivicoltura che deve molto all’”immigrazione”, in entrambi i casi.

Da una parte ci sono 400 ettari vitati in una enclave stretta fra le catene delle Corbières e i Pirenei, dove la sensualità mediterranea cede il passo ad un paesaggio più stilizzato. Il clima è caldo e siccitoso ma un vento fresco di tramontana spazza due giorni su tre le viti coltivate a goblé (un alberello sparpagliato) ed illuminate da una luce bianchissima e quasi accecante. Tre le macrozone: una a sud in direzione Pirenei orientali con terreni scistosi, una a nord verso le Corbières con una forte presenza di calcare, e una terza caratterizzata da marne grigie verticali, dove le vigne affondano veramente nella roccia madre.

Ma la fortuna di Calce risiede probabilmente nell’entusiasmo di vignaioli che qui sono giunti da fuori ed hanno fiutato le potenzialità del territorio, fino ad allora sfruttato per stanche produzioni industriali. Ad iniziare da Gérard Gauby, vero trascinatore e pioniere, che partito nel 1985 con quattro ettari di vigne (in parte ultracentenarie) oggi è arrivato a 40 ettari con 80 mila bottiglie all’anno. Per passare ad un suo allievo, l’australiano Tom Lubbe, che dopo uno stage decise di stabilirsi qui e inaugurare nel 2002 il Domaine Matassa; a Thomas Theibert, tedesco e già enologo in Alto Adige da Tenuta Manincor poi innamoratosi di questi paesaggi, delle vecchie viti e delle uve così peculiari capaci di dare vini longevi, arrivato nel 2004 per acquisire le prime vigne nel 2006 grazie da un momento di forti vendite dovute ai pensionamenti dei vignaioli delle cooperative. Per terminare con Olivier Pithon, francese ma arrivato dalla Loira, con 15 ettari in direzione Pirenei che utilizza i cavalli in vigna, quasi unica possibilità nei suoi tipi di terreni.

Dall’altra i vignaioli di San Gimignano che sembrano star trovando sempre di più sicurezza nei propri mezzi, come si percepiva durante l’ultimo incontro-degustazione nella sala Dante. Quest’anno, ad esempio, spiccavano la grinta di Letizia Cesani, presidente del Consorzio; la schiettezza di Simone Santini di Tenuta Le Calcinaie (altra liason!), che ha piantato il primo vigneto quando aveva 23 anni, lavora in biologico “perché mi dà noia di sta’ fra le cose che fanno male anche se c’è qualche ammattimento in più per controllare le erbe e i parassiti”;   Nadia Betti di La Lastra immigrata anche lei dal  Trentino “con l’intenzione di cimentarsi in un bianco dell’Italia centrale con vitigno non aromatico”; il timido ed appassionato Mattia Barzaghi, collaboratore e pupillo per anni di quel Giovanni Panizzi, come lui immigrato lombardo, per la prima volta dolorosamente assente, compianto vero padre fondatore della nuova San Gimignano.

I vini di Calce

VDP des Cotes Catalanes Horizon Blanc 2008Domaine de l’Horizon (grenache blanc 45%, grenache gris 45%, maccabeu 50%,grenahce gris e piccolo saldo di grenache blanc )

Naso fresco e ricco di agrumi maturi. Palato minerale, ancora freschissimo, di bella tessitura, succoso, che termina con un ritorno più dolce e si distende nel finale con bella lunghezza.

VDP des Cotes Catalanes Matassa Blanc 2007Domaine Matassa (due terzi grenache gris, un terzo grenache blanc)

Colore giallo deciso; dopo un naso travolgente e pirico, tanta acidità , bella densità, decise note affumicate, di pompelmo e scorza di limone. Di tessitura fine, quasi impalpabile è molto saporito e sfoggia un finale in espansione e deciso.

VDP des Cotes Catalanes La D 18 2008Domaine Oliver Pithon (grenache blanc, grenache gris)

Profuma di anice, è acido e penetrante, acuto, minerale con un leggero agrume e bel floreale. In bocca è compatto e polposo, mostrando una grande espansione finale accompagnata da toni di arancia candita.

VDP des Cotes Catalanes La D 18 2005Domaine Oliver Pithon (grenache blanc, grenache gris)

Nel naso opulento si avvertono profumi di tè e miele, qualche tono ossidativi; bellissima bocca espansiva, potente e rotonda, dalla bella frustata acida, di grande succosità; solo qualche sbavatura alcolica e grande fascino

VDP des Cotes Catalanes Coume Gineste 2008Domaine Gauby (grenache blanc 45%, grenache gris 45%, maccabeu)

Di nuovo un naso acuto e penetrante, caratterizzato da grande freschezza ed energia, con sfumature di resina e toni di anice e lime. Partenza in bocca ampia saporita e freschissima, tanto velluto, e freschezza che rende tesa la beva.

VDP des Cotes Catalanes Coume Gineste 2002Domaine Gauby (grenache blanc 45%, grenache gris 45%, maccabeu)

Sensazioni  affumicate in un olfatto di grande ampiezza e di straordinaria persistenza che ricordano il carbone sulla brace, ed accompagnate da toni di caramella mou e da ventate di anice. Vino puro, cristallino nella sua espressività, fresco e vivissimo, dal mordente agrumoso quasi sconcertante, con tanto di addolcimento finale.

Le Vernacce (tutte da uva vernaccia in purezza)

Vernaccia di San Gimignano 2009Le Calcinaie

Olfatto marcato dall’agrume fresco, intenso, bella persistenza. In bocca corpo, bell’assetto di beva, lento smorzamento in un finale aitante, sapido e grasso.

Vernaccia di San Gimignano Impronta 2008Mattia Barzaghi

Naso suadente, verdognolo e mentolato; tesa e lineare in bocca, bella, fresca ed agrumosa, quasi masticabile nella sua ricchezza di sensazioni.

Vernaccia di San Gimignano Riserva 2008La Lastra

Come da caratteristica “dichiarata” il suo vino colpisce poco al naso, riservando le sue armi migliori per un palato polposo, denso e maturo, di grande impatto e potenza con rimandi di anice e frutta bianca.

Vernaccia di San Gimignano Sanice 2007Cesani

Le vigne guardano al borgo di Certaldo, un sud pieno, assolato e caldo, che porta maturazioni anticipate (di 15 giorni, per dire, rispetto a Le Calcinaie). Classica impronta speziata di zafferano e sensazioni burrose al naso; vino denso, scorrevole saporito, sempre sulle note della frutta gialla,  di indubbio impatto.

Vernaccia di San Gimignano 2006La Castellaccia

Le uve dell’azienda di Alessandro Tofanani maturano invece molto tardi, vendemmia avviene in genere dopo il 20 settembre. Vino fresco e lineare in un naso “pompelmoso”. Stenta in partenza, poi tanta tensione e leggerezza di beva.

Vernaccia di San Gimignano Riserva 2001Panizzi

L’azienda che porta il nome di Panizzi continuerà nella direzione della strada tracciata dal suo fondatore, ha assicurato il rappresentante dell’azienda. Ed ecco una delle tante belle vecchie annate che fanno la memoria storica della nuova viticoltura di San Gimignano, dalle sensazioni di frutta secca che dominano il naso di un vino progressivo, ricco di acidità, e con una grande spinta finale.

Nelle immagini, dalla seconda in poi: Paolo De Cristofaro ed Antonio Boco; Letizia Cesani e Thomas Theibert (Domaine de l’Horizon); Marianna Baltazar (Domaine Matassa); Lionel Gauby (Domaine Gauby); Mattia Barzaghi

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04/05/2011

Montepulciano (SI): Verso il contemporanei

Sono profondamente legate al mondo del vino e del turismo culturale di Montepulciano due iniziative che stanno per vedere la luce e che proietteranno Montepulciano nell’affascinante mondo delle arti contemporanee.
“Il fumetto è arte” – l’ormai famosa frase di Vincenzo Mollica che vuole sottolineare l’appartenenza del mondo dei comics alle forme più alte di creatività e di espressione estetica – è il sottotitolo della rassegna “IL GRIFO” che aprirà i battenti il 4 giugno, nell’antica Fortezza di Montepulciano.
Come si ricorderà, la questo storico edificioè stato inaugurato il 13 febbraio scorso, dopo un anno di intensi lavori di restauro, con l’edizione 2011 dell’Anteprima del Vino Nobile. Il complesso intervento, che ha interessato per ora un’ala dello storico edificio, è stato realizzato grazie all’impegno dei produttori associati del Vino Nobile che l’hanno finanziato per la maggior parte.
La mostra, a cura dello stesso Mollica (direttore del Grifo) ed organizzata dal giovane poliziano Lorenzo Paganelli, aprirà al pubblico le porte dell’archivio storico della rivista Il Grifo. Per l’occasione saranno esposte parte delle tavole originali inedite di una storia di Hugo Pratt. Ospite d’onore sarà Daniel Zezelj, artista fondamentale per la storia della pubblicazione, che aprirà la mostra con una performance di live painting accompagnato dalla sassofonista americana, sua moglie Jessica Lurie.
Lunghissimo l’elenco degli artisti di assoluto valore di cui saranno esposte le opere e che hanno creduto nella rivista a tal punto da realizzare storie diventate negli anni dei classici: citiamo, per tutti, Federico Fellini a cui è dedicata un’ampia sezione della mostra, forse la più importante. Il celebre regista tornó a occuparsi di fumetti proprio grazie a “Il Grifo”, dopo l’esperienza del “Marc’Aurelio”, in cui aveva esordito come disegnatore; paradossalmente, aprì e chiuse la sua carriera artistica facendo fumetti.
La mostra resterà aperta fino al 31 luglio 2011.
 
Si intitola invece “Ninfee” la mostra che inaugurerà il 14 maggio e rimarrà aperta fino al 14 dicembre, promossa da Icario Arte che porta la firma del duo artistico goldiechiari, acronimo dei cognomi di Sara Goldschmied e Eleonora Chiari. Impegnate da 16 anni, attraverso lavori ironici ed esteticamente attraenti, in un’opera di stigmatizzazione e sottolineatura delle debolezze e dei tabù del mondo occidentale, goldiechiari esprimono con “Ninfee” molte delle tematiche care alla loro poetica. Il titolo e le dimensioni monumentali delle opere rimandano alle celebri Ninfee di Monet. Ma il giardino è solo all’apparenza perfetto perché le foto sono state scattate lungo gli argini del Tevere, a Roma, ed i fiori sono realizzati con sacchetti per la spazzatura, manipolati con pazienza da origami. Insomma, bellezza e tragedia insieme.Iniziato nel 2008, per volere della famiglia Cecchetti, proprietaria dell’azienda, il progetto Icario Arte prevede che le opere siano ospitate negli spazi della cantina, in un rimando continuo tra espressività artistica e produzione vinicola di alta qualità, un connubio che da sempre caratterizza Montepulciano.


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21/04/2011

Livorno: Il Vescovo incontra il Presiedente dell'AP

Una stretta di mano e  la promessa di un nuovo incontro a maggio «per conoscere e condividere i nuovi progetti per la crescita del porto». Si è conclusa in questo modo la visita a Palazzo Rosciano del vescovo della Diocesi di Livorno, Monsignor Simone Giusti, che ha avuto così modo di conoscere il presidente della Port Authority labronica, Giuliano Gallanti. 

 

«Dobbiamo tutti collaborare - ha detto il presule - perché il porto di Livorno, la principale industria di questa città, si sviluppi in serena e prospera armonia. L’idea del presidente Gallanti di far competere il nostro scalo con i principali porti europei e nazionali, evitando una logorante concorrenza con quelli vicini, risponde esattamente a  questa aspettativa». 

 

«Scopro con simpatia - ha concluso l’alto prelato - che all’interno del bacino del Porto c’è un nuovo fermento di  idee e riforme che mi auguro possa presto germogliare in nuovi posti di lavoro».  

 

 

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19/04/2011

SArzana (SP): Vermentino dei Colli di Luni

Francesco Turri 

Le uve, dopo la pigiadiraspatura, hanno macerato nel mosto in fermentazione per cinque giorni, alla temperatura di 25 C° circa. Dopo  la svinatura e la relativa pressatura delle vinacce, il mosto ottenuto ha terminato la fermentazione in tonneaux da 550 l.(50%) e in vasca d'acciaio inox a temperatura controllata (23% circa). Qui è proseguito l’affinamento sui lieviti, ottimizzato con la tecnica del batonnage, fino al mese di maggio quando è stato riunificato in vasche inox , sempre in presenza delle proprie fecce. 

Ai primi di luglio, con un travaso di sfecciatura, è stato  messo in condizioni di essere imbottigliato senza chiarifica e con delicata filtrazione.

Al momento dell'imbottigliamento le caratteristiche tecniche erano: alcool 14,3% vol., acidità fissa 5 x mille, pH 3,40, estratto secco 24 g/l.


La degustazione

Il colore, giallo dorato e la lucida limpidezza, sono il primo autorevole sintomo di un vino assolutamente originale.

Il naso, in apertura, può avvertire una lieve nota ridotta ma questa, dopo una veloce ossigenazione in calice grande, si trasforma in un concento di note agrumate – bergamotto e pompelmo -, floreali bianche e salmastro-minerali. Oltre a ciò, in terra di erbe aromatiche e officinali, non potevano mancare il rosmarino, la salvia, il timo e la maggiorana.

Non diversa la letizia  per il palato, per le veementi note minerali e per il dolce delle grandi drupe gialle (pesca ed albicocca) e della banana: il tutto ben stemperato in fin di beva dalla tradizionale e fuggevole presenza del kernel amaro di mandorla.

La temperatura di servizio è compresa fra i 10 e i 13 C° a seconda che serva da aperitivo, che vada al seguito degli antipasti e/o dei primi liquidi o, ancora,  che si accompagni a crostacei, baccalà ed animali di bassa corte. Meglio se preparati alla ligure, ovverosia senza pomodoro.


Società Agricola Lotti S.r.l. - Via San Gottardo, 65 - 19038 Sarzana (SP) - Tel +39 0187.627307 - Fax +39 0187.607388 - info@tenutalaghiaia.it  - www.tenutalaghiaia.it

oliovinoepeperoncino

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15/04/2011

Firenze: Verso la termovalorizzazione

 “La quantità di diossina originata dai fuochi di artificio la notte del 31 dicembre 1999 è pari a quella emessa dall’inceneritore di Londra in 100 anni di funzionamento”. Così si è espresso il professor ing. Ennio Carnevale (Dipartimento di Energetica “Sergio Stecco” Università degli Studi di Firenze) intervenendo questo pomeriggio al convegno “La termovalorizzazione dei rifiuti oggi - Lo smaltimento dei rifiuti nell’area Fiorentina" in corso a Palazzo Medici Riccardi organizzato dal Centro Studi Emergenze”.

Dagli anni Settanta si è passati da una emissione di diossina di 10 ngTeq/Nm3 ad un valore di 0,001 ngTeq/Nm3 negli anni Duemila. Quindi, secondo il professor Carnevale "dal punto di vista tecnologico oggi si è in grado di ridurre gli impatti ambientali ben al di sotto delle condizioni limite richieste dalle vigenti leggi".

"La tecnologia - ha aggiunto il docente universitario - per effetto della pressione imposta dalla normativa ambientale si spinge oggi verso un livello di controllo del sistema dei sovvalli anche solidi e liquidi e non più al solo problema del controllo delle emissioni in atmosfera. Siamo nella fase tecnologica di ricerca di soluzioni alternative per il recupero dei sovvalli solidi residuali (15-25%): recupero inerti,  riuso di sovvalli sodici, produzione di pellet inerti vetrosi etc.).

Il professor Ennio Carnevale ha poi affrontato il tema della produzione di energia e al contributo che può arrivare dai termovalorizzatori "Per l’area metropolitana Firenze – Prato - Pistoia occorrono circa 5.600 GWh/anno di energia elettrica. Volendo soddisfare solo il 10% di tale fabbisogno occorrerebbero oltre 9 km2 di pannelli (il doppio se si usa film sottile) per risparmiare 1.200 TEP/anno di fonti primarie"

A questo proposito il docente universitario ha illustrato la produzione di energia che potrebbe arrivare da un inceneritore simile a quello in funzione a Brescia: "Rifiuti trattati 552.138 t; Energia dalla combustione dei rifiuti 1.348 GWht (PCI medio: 2100 kcal/kg); Energia elettrica prodotta 361 Gwhe; Energia termica utile prodotta 290 GWht; Rendimento energetico medio 27%; Energia primaria risparmiata 115.949 tep; Scorie, polveri e ceneri prodotte 154.835 t (Riduzione in massa: 72%)".

“Come ribadito dalla Direttiva dell’Unione Europea (2008/98/CE) – ha concluso il professor Carnevale - le esperienze più virtuose di gestione dei rifiuti urbani evidenziano ormai con chiarezza il ruolo irrinunciabile dell’approccio integrato i cui principi cardine sono rappresentati, in ordine di priorità, dalla riduzione dei rifiuti, dal recupero di materia (riuso e riciclaggio), dal recupero di energia e, solo come misura residuale, dallo smaltimento in discarica. In Italia, i rifiuti urbani smaltiti attraverso la termovalorizzazione rappresentano una quota poco superiore al 10%, nettamente inferiore rispetto alla media Europea (20%) ed a Paesi come Francia, Germania, Austria (oltre il 35%). La discarica è la forma di gestione più diffusa, anche se non più la prevalente (45%)”.

 

 

19:00 Scritto da minobezzi1 in nuove energie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, ve | OKNOtizie |  Facebook

14/04/2011

Greve in Chianti (FI): Verrazzano Day

Era il 17 aprile del 1524 quando Giovanni da Verrazzano entrava con la sua piccola caravella nella Baia di New York. Domenica 17 aprile, nell'anniversario di questa impresa, il Castello di Verrazzano di Greve in Chianti rende omaggio alla figura del grande esploratore toscano, che qui nacque nel 1485, con un'edizione speciale del Verrazzano Day, appuntamento annuale organizzato dal Centro Studi Storici Verrazzano in collaborazione con il Comune di Greve in Chianti.

Prodotti "italoamericani"

 Filo conduttore della giornata sarà un tema collegato ai festeggiamenti per i 150 anni di unità del nostro Paese, ossia la rivoluzione culinaria operata dalla scoperta del Nuovo Mondo, che portò all'introduzione di alimenti oggi pilastro della cucina italiana. Tra i tanti prodotti provenienti dalle Americhe, infatti, sono stati scelti tre alimenti che ben rappresentano altrettante zone della penisola: il cacao (golosità tipica del nord), il fagiolo (legume simbolo del centro) e il pomodoro (monumento gastronomico del sud).
Si parte alle 11 con il convegno “Nuovo mondo, nuova cucina” (il cui ingresso è libero fino ad esaurimento posti), dedicato all'importanza che la scoperta dell'America ha avuto sulla nostra alimentazione. Il critico enogastronomico Leonardo Romanelli, protagonista su La7 della trasmissione “Chef per un giorno”, avrà il compito di moderare la discussione davanti ad una platea composta da grandi ospiti.
Alle 12.45 l'appuntamento si terrà nei suggestivi spazi della terrazza panoramica del castello, con la lettura di un passo dalla lettera sul viaggio scritta proprio dal navigatore al Re di Francia Francesco I, finanziatore dell'impresa. Seguirà l'aperitivo accompagnato dai vini del Castello di VerrazzanoPranzo al Castello

 Da non perdere, alle 13.15, il Pranzo del Verrazzano Day, riservato a tutti i partecipanti cibi  prenotati. Nella sala pranzo del castello sarà servito un menu a tema di sei portate dedicato ai tre “nativi americani” protagonisti della giornata, che ricorderanno con i loro colori e la loro storia anche l'unità d'Italia. Il costo del menu è di 38 euro (vino compreso). La prenotazione (obbligatoria) può essere fatta via telefono allo 055.290684, oppure tramite mail al centrostudi@verrazzano.org Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Il Verrazzano Day si chiuderà alle 16 in Piazza Matteotti con il collegamento in diretta con la gemellata città statunitense di Rehoboth Beach, scoperta nello stesso viaggio che portò Verrazzano nella Baia di New York.

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golagioconda

17:47 Scritto da minobezzi1 in alta cultura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gc, ve | OKNOtizie |  Facebook

11/04/2011

Barberino VE (FI): XV Secolo

XV secolo Decimo Quinto 

I
Indirizzo
via Dante Alighieri
Telefono
055 0540260
Fax
055 0540261
Locale di nuova apertura molto fashion curato nei dettagli e accurato nel design. Il personale cortese e sapiente sa seguirti in maniera eccezionale,la cucina partenopea la fà da padrone con menu' gustosi e sfiziosi anche se si e' esagerato nelle citazioni troppo celebrative delle portate.
Io personalmente ho mangiato tutto pesce.
Molto abbondanti le porzioni,ma la cosa che non ho capito e' stato il fatto che si sia passati da un gustosissimo piatto ad un altro nettamente inferiore... A dire il vero su 12 antipasti assaggiati solo 2 erano deludenti, il resto molto gustoso. In definitiva, consiglio il posto a tutti anche perche' 35 euro a persona bevendo del buon bianco della zona; non mi sembrano eccessivi !
lastrisciaquotidiana

11:31 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ba, ve | OKNOtizie |  Facebook

Barberino VE (FI):

XV secolo Decimo Quinto 

I
Indirizzo
via Dante Alighieri
Telefono
055 0540260
Fax
055 0540261
Locale di nuova apertura molto fashion curato nei dettagli e accurato nel design. Il personale cortese e sapiente sa seguirti in maniera eccezionale,la cucina partenopea la fà da padrone con menu' gustosi e sfiziosi anche se si e' esagerato nelle citazioni troppo celebrative delle portate.
Io personalmente ho mangiato tutto pesce.
Molto abbondanti le porzioni,ma la cosa che non ho capito e' stato il fatto che si sia passati da un gustosissimo piatto ad un altro nettamente inferiore... A dire il vero su 12 antipasti assaggiati solo 2 erano deludenti, il resto molto gustoso. In definitiva, consiglio il posto a tutti anche perche' 35 euro a persona bevendo del buon bianco della zona; non mi sembrano eccessivi !
lastrisciaquotidiana

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Barberino VE (FI):

XV secolo Decimo Quinto 

I
Indirizzo
via Dante Alighieri
Telefono
055 0540260
Fax
055 0540261
Locale di nuova apertura molto fashion curato nei dettagli e accurato nel design. Il personale cortese e sapiente sa seguirti in maniera eccezionale,la cucina partenopea la fà da padrone con menu' gustosi e sfiziosi anche se si e' esagerato nelle citazioni troppo celebrative delle portate.
Io personalmente ho mangiato tutto pesce.
Molto abbondanti le porzioni,ma la cosa che non ho capito e' stato il fatto che si sia passati da un gustosissimo piatto ad un altro nettamente inferiore... A dire il vero su 12 antipasti assaggiati solo 2 erano deludenti, il resto molto gustoso. In definitiva, consiglio il posto a tutti anche perche' 35 euro a persona bevendo del buon bianco della zona; non mi sembrano eccessivi !
lastrisciaquotidiana

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05/04/2011

Greve in Chianti (FI): Verrazzano Day

17:58 Scritto da minobezzi1 in A volte ritornano | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gc, ve | OKNOtizie |  Facebook

25/03/2011

Carrara: Ci sono ancora i Mazziniani

 

foto Baccioli

19:31 Scritto da minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ca, ve | OKNOtizie |  Facebook

Firenze: Verso la provincia unica?

Sarà una conferenza a carattere internazionale quella che si svolgerà venerdì 1 Aprile, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, dal titolo “La Provincia della Toscana centrale: una soluzione metropolitana per Firenze”, alla presenza del ministro Roberto Calderoli.

Il Convegno, fortemente voluto dal Presidente Andrea Barducci, intende mettere a confronto l’ipotesi della costituzione di una Provincia della Toscana Centrale (comprendente Firenze, Prato e Pistoia) con alcune soluzioni che sono nell’agenda politica di importanti province italiane e con altre esperienze internazionali  che per il loro carattere innovativo e la loro efficacia sono oggi considerate dei modelli di riferimento in Europa.

Londra, Barcellona e Lille presenteranno le soluzioni che hanno adottato o stanno sperimentando: la Greater London Authority,  il Governo metropolitano di Barcellona e l’Agenzia di Sviluppo Urbano Lille Metropole. “Abbiamo deciso di coinvolgere queste realtà – afferma il Presidente della Provincia, Andrea Barducci – perché rappresentano un modello chiave a livello europeo, in particolar modo Barcellona è già riuscita ad istituire il governo metropolitano proprio attraverso la pianificazione strategica. La nostra idea – aggiunge – è proprio quella di supportare la realizzazione della Provincia unica con un piano strategico di area vasta capace di fornire gli strumenti di governance metropolitana sulla scia di Barcellona, Londra e Lille” “Come amministrazione pubblica – conclude – invochiamo il completamento della normativa nazionale alla quale mancano a tutt’oggi molti decreti ministeriali”.

Il convegno – organizzato dall’Associazione Co.Met, con il patrocinio della Provincia di Firenze –nasce in collaborazione con la Rete delle Città Strategiche (ReCS). Quella fiorentina è stata la prima

Provincia in Italia ad aderire alle ReCS, un’associazione nazionale fondata nel 2004 da 7 città, che oggi ne unisce quasi 40, di tutte le dimensioni, diffuse su tutto il territorio nazionale.

Politici e operatori delle città, esperti di governo locale e studiosi nazionali e si confronteranno quindi sul tema di attualità che è all’attenzione delle istituzioni locali e regionali.  La giornata sarà introdotta da Andrea Barducci e dall’Assessore ai rapporti Istituzionali della Regione Toscana, Riccardo Nencini.

 

La mattinata prenderà il via con il dibattito su: Le risposte al governo metropolitano. Modera Fabio Rugge, Università di Pavia e Comitato Scientifico ReCS. Intervengono: Ramon Torra Direttore AMB Area Metropolitana di Barcellona; Matteo Ricci,Presidente Provincia di Pesaro-Urbino; Michele Talia,Università di Camerino; Thierry Baert, Lille Métropole Agence de développement et d’urbanisme; Beatrice Draghetti,Presidente Provincia di Bologna; Michele Civita,Assessore Urbanistica della Provincia di Roma; Marino Folin,Presidente Venezia 2000. 

Previsto l’intervento di Roberto Calderoli, Ministro per la semplificazione legislativa.

Nel pomeriggio dibattito incentrato sulle realtà locali con: Quale modello per l’area Firenze-Prato-Pistoia, introduce e modera Federico Tondi,Presidente Commissione speciale per la Città metropolitana della Provincia di Firenze. Ne discutono Province e Comuni di Firenze, Prato e Pistoia e Circondario Empolese Val d’Elsa; Gianluca Paparesta Comune di Bari e Commissione Città Metropolitane ANCI; Alberto Valmaggia Sindaco di Cuneo e Presidente ReCS: Valdo Spini Presidente Commissione Affari Istituzionali del Comune di Firenze; David Ermini Presidente del Consiglio della Provincia di Firenze.

 

15:27 Scritto da minobezzi1 in orrore ! | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, ve | OKNOtizie |  Facebook

22/03/2011

Vernio (PO): Viva la farina dolce!

Sono due i vincitori che si sono piazzati sul gradino più alto del podio nel V Concorso delle farine dolci della Val di Bisenzio, organizzato in occasione della Fiera agricola di San Giuseppe. Quest’anno l’importante riconoscimento è andato alla farina prodotta da Fabrizio Giraldi di Luicciana e ad Antonio Fontani di Sasseta di Vernio . Per il primo si tratta di una conferma dell’eccellenza del proprio prodotto, per il secondo un’ottima opportunità che premia il suo impegno e la passione verso questo mestiere.

Sabato pomeriggio la giuria di esperti, composta da Ivo Poli, presidente dell’Associazione nazionale Città del castagno, dal mugnaio di Fabbriche di Vallico Fosco Bertogli e da Maila Biagi della Pro Loco di Luciana (Vernio), si è riunita nello spazio dell’ex Meucci a Vernio e ha proceduto ad esaminare 22 campioni anonimi di farina dolce presentata dai castanicoltori della Val di Bisenzio.

Hanno valutato il prodotto tenendo conto delle caratteristiche organolettiche (profumo, sapore, finezza, odore, dolcezza, retrogusto) e assegnando a ciascuna un punteggio da 4 a 9. Giraldi e Fontani l’hanno spuntata con un ex equo, 134 punti. Al secondo posto si è classificato Giampiero Mennini e, al terzo, Sauro Giraldi.

La giuria ha riconosciuto l’eccellente qualità delle farine presentate al concorso e ha speso parole di grande elogio verso la bontà e la finezza del prodotto valbisentino. «Le farine esaminate sono tutte buone, ma alcune sono davvero eccezionali – ha detto il presidente Poli – Mi complimento per la crescita e il miglioramento che nel corso degli anni sono stati fatti per questo prodotto in Val di Bisenzio».

Sempre sabato pomeriggio si è svolta anche la premiazione del nuovo concorso Cotti in castagna, ovvero la gara dedicata ai prodotti salati, dolci e alle bevande realizzate con castagne o con farina di castagne. Ai tre giurati, l’assessore del Comune di Vernio Arturo Pasquinelli, il presidente della Comunità Montana Val di Bisenzio Marco Ciani e il titolare della pasticceria Ciolini di Carmignanello Massimo Ciolini è spettato assaggiare le 23 ricette presentate dai partecipanti poco prima dell’inizio della valutazione.

Tanti, buoni e curiosi i piatti inventati dalle persone. Solo per citarne alcuni, le ciambelline calde fatte con farina di patate e farina dolce, il sufflè con cuore di castagne e cioccolato, i cantuccini con farina di castagne nelle varianti cioccolata o mandorla, le crepe di farina castagne con crema alla scorza di arancia.

Nella categoria dolci, il primo premio è andato alla ricetta di Maria Alunno, il secondo a quello di Franco Pagliai, il terzo a Nello Giuliani; nella categoria salati, il primo a Fabiola Gualandi, il secondo a Jenny Tofanini, il terzo a Donatella Chiti; nella categoria bevande, il primo a Lisa Nannini, il secondo a Michela Stabile, il terzo a Maura Taiti. A tutti i partecipanti è stato consegnato in omaggio il libro sul recupero dell’antico mulino di Montepiano.

pratoblog

 

18:14 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ve, fa | OKNOtizie |  Facebook

20/03/2011

Vecchiano (PI): Telenovela Ikea

 

 Alla fine Ikea sbarcherà a Migliarino. E non nell’area industriale di via Traversagna, ma lungo l’Aurelia a sud dello svincolo dell’autostrada, proprio dove fin dal primo momento il colosso svedese del mobile aveva piantato la bandierina sulla cartina e da dove, nonostante inviti, ultimatum e altre proposte, non l’ha più spostata.Non ci sarà certo il combinato Ikea, centro commerciale, quartiere residenziale da 120mila metri, fortemente sponsorizzato da parte del Ctc, il consorzio di costruzioni che fa capo al Consorzio Etruria, ma neanche ci sarà il solo store del mobile.

È noto infatti che, ovunque sia stato insediato un centro Ikea, come satelliti sono arrivati attività e almeno un centro commerciale o ipermercato che dir si voglia.Che questa lunga partita sia a una svolta lo rivela l’incontro di qualche giorno fa a Firenze convocato dal presidente della Regione Enrico Rossi e a cui hanno partecipato tutti i comuni dell’area pisana.

 E questa è la novità. Scaturisce dalla riflessione che la Toscana non può perdere in questo momento di crisi e di difficoltà economiche e finanziarie interne una occasione di investimenti proveniente dall’esterno con la produzione di un numero consistente di posti di lavoro (oltre 300 la sola Ikea più altrettanti nel centro commerciale). Dunque la partita non riguarda solo Ikea, Vecchiano e il presidente della Regione. Riguarda istituzioni e comunità di un territorio ben più vasto, in cui ognuna deve svolgere il proprio ruolo e non può sottrarsi a una volontà maggioritaria per il raggiungimento di obiettivi collettivi.

Fonte: Il Tirreno per ilgiornaledelserchio

13:00 Scritto da minobezzi1 in beghe | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ve, ik | OKNOtizie |  Facebook

16/03/2011

Pescia (PT): La Vedova allegra

Sabato 2 aprile, alle ore 21, il Teatro "Pacini" di Pescia si appresta a vivere
una delle serate più ricercate e particolari dell'intera stagione.
Per un 'attimo chiudete gli occhi e con il pensiero immaginate di essere nel
 grande salone di rappresentanza di una ambasciata, dove una dolce musica
accompagna gli ospiti nel loro dialogare e, tra un brindisi e l'altro, si parla di
economia, cultura, gossip.
Poi, all'improvviso, tutti rivolgono lo sguardo alla scalinata; la musica aumenta di
volume, il salone s'illumina al massimo e dalle scale scende lei, Anna Glavary, ovvero
la Vedova Allegra.
Inizierà così l'atteso appuntamento con il capolavoro di Franz Lehar, rappresentato
in tutti i più importanti teatri del mondo, riscuotendo sempre una grande partecipazione
di pubblico.
A Pescia, "La Vedova Allegra" sarà portata in scena dalla Compagnia
"La Belle Époque" e verrà magistralmente interpretata da Dianora Marangoni,
certamente la più brava e preparata artista in questo ruolo, giustamente definita
dalla critica "la signora italiana dell'operetta".
Al suo fianco, un cast di bravissimi attori come Vittorio Regina, Enrico Zagni,
Alessandro Tampieri, Dino Centonze e molti altri ancora per ricoprire i numerosi
ruoli voluti dall'autore nel copione e rigidamente rispettati.
Lo spettacolo sarà arricchito dal balletto "Les Gigolettes" che si esibirà in uno
scatenato CAN CAN finale, dal coro e dalla grande orchestra "La Belle Époque" diretta
dal maestro  Giorgio Tazzari.
Mastodontiche le scenografie che ricostruiscono perfettamente le ambientazioni dove
si svolge l'operetta e quindi il grande salone nel primo atto, il giardino di Anna Glavary
nel secondo e lo CHEZ MAXIME nel terzo: tre cambi di scena completi per offrire al
pubblico particolari e suggestive sensazioni.
La Vedova Allegra è inserita nella rassegna dedicata al teatro del buonumore, prodotta
dall'Associazione Culturale Pinocchio Idee e Progetti in collaborazione con l'Assessorato
alla Cultura del Comune di Pescia.
I biglietti per assistere all'operetta sono in prevendita presso il botteghino del Teatro Pacini
e possono essere prenotati al n° 0572 490049.
Per informazioni n° 0572 479889

11:32 Scritto da minobezzi1 in teatro | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pe, ve | OKNOtizie |  Facebook

Vecchiano (PI): Da Boccadiserchio a Lucca in bici

 

Si aggiunge un altro "tassello" alla pista ciclopedonale "Puccini" che da Lucca arriverà al lago di Massaciuccoli e fino al mare, a Marina di Vecchiano. Oggi nella sede della provincia di Pisa è stato siglato un protocollo d'intesa per l'attuazione dei lavori nel tratto tra Pontasserchio e Nodica.  Presenti alla firma dell'intesa, per la provincia di Pisa il presidente Andrea Pieroni (Nella foto) e l'assessore alla mobilità Gabriele Santoni; per la provincia di Lucca, l'assessore allo sviluppo economico, Francesco Bambini e per il comune di Vecchiano l'assessore ai lavori pubblici Massimiliano Angori.

L'intera pista ciclopedonale "Puccini" al suo completamento misurerà 45 km. Sono stati realizzati gli interventi della provincia di Lucca lungo il Serchio, da Ponte S. Pietro fino a Cerasomma, ed ora sono in corso i lavori sul fronte versiliese, precisamente nel tratto a sud-est del lago con un percorso che raggiungerà il porticciolo di Massaciuccoli. Dei tre stralci funzionali previsti (l'investimento è di circa 1 milione di euro), il primo riguardante la pista ai piedi del Monte Cocco sarà ultimato nel giro di tre settimane, il secondo è stato appaltato a metà febbraio mentre il terzo, che riguarda il tratto a sud del lago e l'ultima porzione lungo le vasche della pescicoltura, è stato appaltato di recente.

Per quanto riguarda invece la provincia di Pisa si stanno concludendo i lavori del tratto di 8 km compreso tra il confine tra le due province e il Teatro Rossini, a Pontasserchio, per il quale Regione Toscana, provincia di Pisa e comune di S. Giuliano hanno investito 500 mila euro e poi inizieranno i lavori per il tratto oggetto dell'accordo odierno. Secondo quanto condiviso nel protocollo, la provincia di Pisa contribuirà con 85mila euro, mentre quella di Lucca con 45 mila. Ai Comuni saranno assegnati i successivi compiti di manutenzione.

greenreport

10:46 Scritto da minobezzi1 in natura amica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ve, bi | OKNOtizie |  Facebook

14/03/2011

Venturina (LI): Le Terme

 

Indirizzo
Via Aurelia Nord 18
Città
Telefono
0565.851066
 
Il nostro Centro Termale in Toscana si avvale delle proprietà della Sorgente Cratere, le cui acque termali erano conosciute dagli Etruschi e dai Romani, da qui il toponimo “Aquae Populoniae”. Sgorgano a 45° centigradi durante tutto l’anno, con portata costante, e sono classificate come solfate-calciche-magnesiache-bicarbonate-alcalinoterrose. Acque cioè che sono capaci di svolgere un’azione terapeutica, permettendo di far giungere a completa guarigione i disturbi più lievi o di avere un effetto lenitivo della sintomatologia per malattie dell’apparato respiratorio, otorinolaringoiatriche, reumatiche, dell’apparato digerente e vasculopatie periferiche.



Nello stabilimento si effettuano cure termali idropiniche, fanghi termali, balneoterapia e cure inalatorie in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale e, al termalismo classico, si legano i settori del benessere e dell’estetica del corpo, con pacchetti standard o personalizzati.
Mappa
Map data ©2011 Tele Atlas - Termini e condizioni d'uso
Mappa
Satellite
Ibrida
lastrisciaquotidiana

13/03/2011

Lucca: IV VerdeMura 2011

La quarta edizione di VerdeMura 2011 raddoppia lo spazio espositivo e le iniziative di promozione per far vivere un week end di sogno a Lucca, agli appassionati del giardinaggio e del vivere all’aria aperta, in una delle più affascinanti città d'arte del Mondo.
Un evento "full immersion" nelle suggestive cinquecentesche Mura di Lucca, su Baluardi e Sotterranei, Cannoniere e Casermette, offrendo, a coloro che lo visiteranno, dal 25 al 27 marzo 2011, oltre centoventi di qualificati espositori di: piante e fiori della tradizione, ma anche di poco noti, insoliti, curiosi e rari, sementi e bulbi, attrezzature per il giardinaggio, prodotti di artigianato tradizionale, abbigliamento da campagna e da giardino, prodotti ortofrutticoli non trasformati, prodotti alimentari tipici che caratterizzano tanti luoghi della nostra penisola e l’arredo giardino.
Rassegne e Mostre di settore, faranno da contorno a questo evento che raddoppia i suoi spazi espositivi: Stand di Parchi nazionali e regionali, Mostre di antiche macchine agricole, d’arte floreale, di Orchidee e all’Orto Botanico nuove rassegne di Camelie, Azalee e Rododendri.
VERDEMURA 2011 verrà inaugurata
venerdì 25 marzo alle ore 12,00 e proseguirà nei giorni di sabato 26 marzo dalle 10 alle 18.00 e domenica 27 marzo dalle 10 alle 19.00.
VERDEMURA è organizzata dall'Opera delle Mura, Istituzione del Comune di Lucca, dal bicentenario Orto Botanico di Lucca, con la partecipazione del Comune e della Camera di Commercio di Lucca.
Opera delle Mura di Lucca
Castello di Porta San Donato Nuova - 55100 Lucca
promozione@lemuradilucca.it Tel. +39 0583 583086 Fax +39 0583 56738 www.lemuradilucca.it

16:47 Scritto da minobezzi1 in fiere e saloni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lu, ve | OKNOtizie |  Facebook

09/03/2011

Vernio (PO): La Festa della Polenta

16:11 Scritto da minobezzi1 in tradizioni popolari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ve, fe | OKNOtizie |  Facebook

08/03/2011

Lucca: IV VerdeMura 2011

La quarta edizione di VerdeMura 2011 raddoppia lo spazio espositivo e le iniziative di promozione per far vivere un week end di sogno a Lucca, agli appassionati del giardinaggio e del vivere all’aria aperta, in una delle più affascinanti città d'arte del Mondo.

Un evento "full immersion" nelle suggestive cinquecentesche Mura di Lucca, su Baluardi e Sotterranei, Cannoniere e Casermette, offrendo, a coloro che lo visiteranno, dal 25 al 27 marzo 2011, oltre centoventi di qualificati espositori di: piante e fiori della tradizione, ma anche di poco noti, insoliti, curiosi e rari, sementi e bulbi, attrezzature per il giardinaggio, prodotti di artigianato tradizionale, abbigliamento da campagna e da giardino, prodotti ortofrutticoli non trasformati, prodotti alimentari tipici che caratterizzano tanti luoghi della nostra penisola e l’arredo giardino.
Rassegne e Mostre di settore, faranno da contorno a questo evento che raddoppia i suoi spazi espositivi: Stand di Parchi nazionali e regionali, Mostre di antiche macchine agricole, d’arte floreale, di Orchidee e all’Orto Botanico nuove rassegne di Camelie, Azalee e Rododendri. 

VERDEMURA 2011 verrà inaugurata
venerdì 25 marzo alle ore 12,00 e proseguirà nei giorni di sabato 26 marzo dalle 10 alle 18.00 e domenica 27 marzo dalle 10 alle 19.00.

VERDEMURA è organizzata dall'Opera delle Mura, Istituzione del Comune di Lucca, dal bicentenario Orto Botanico di Lucca, con la partecipazione del Comune e della Camera di Commercio di Lucca.
Opera delle Mura di Lucca
Castello di Porta San Donato Nuova - 55100 Lucca

promozione@lemuradilucca.it Tel. +39 0583 583086 Fax +39 0583 56738  www.lemuradilucca.it

 

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07/03/2011

Castelnuovo Garfagnana (LU): La Vedova allegra

 
Sabato 12 marzo, alle ore 21, per tutti coloro che andranno
al Teatro "Alfieri" di Castelnuovo di Garfagnana, sarà come
ritrovarsi coinvolti in una magnifica storia di fine '800, all'interno
di un grande salone di rappresentanza, dove i molti ospiti si
scambiano fugaci parole perché tutti, proprio tutti, son in attesa
di Lei, della donna più bella ed affascinante, della Vedova Allegra.
Inizia così questo importante capolavoro di Franz Lehar, da sempre
il primo e più importante titolo della storia dell'Operetta, che ha
 attraversato tutto un secolo di cambiamenti profondi, eppure il suo
successo non si è mai appannato ed è sicuramente destinato a
rinnovarsi nel terzo millennio, basti pensare che questa operetta a
tutt'oggi è uno titoli più rappresentato nelle stagioni teatrali di tutto
il mondo.
con questo importante e qualificato spettacolo, si inaugura la rassegna
dedicata al Buonumore, voluta dall'Amministrazione Comunale per
concludere al meglio una stagione ricca di proposte che ha visto il Teatro
"Alfieri" imporsi all'attenzione di un pubblico attento ed in crescita.
A portare in scena "La Vedova Allegra" sarà la Compagnia d'operetta
"LA Belle Époque" ed il il ruolo di Anna Glavari sarà di Dianora Marangoni
la "signora dell'operetta", sicuramente l'interprete femminile più brava ed
applaudita.
Musiche eseguite dal vivo da grande orchestra diretta dal m° Giorgio Tazzari,
coro, corpo di ballo, bravi interpreti e grandi scenografie faranno da cornice
ad uno spettacolo destinato a rimanere vivo a lungo nella memoria degli
spettatori.
Riassumiamo in poche righe la trama della "Vedova Allegra":
all'ambasciata del Pontevedro a Parigi, c'è grande fermento, sta arrivando la
signora Anna Glavari, giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte.
L'ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l'incarico di trovare un marito pontevedrino
alla vedova e questo per conservare i milioni di dote della signora, in patria.
Infatti se la signora Glavari passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale
lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina economica.
Njegus, cancelliere dell'ambasciata, è un po' troppo pasticcione per una simile impresa
ma c'è il conte Danilo che potrebbe andare benissimo. Njegus e Zeta tentano di convincerlo
ma lui non ne vuole sapere. Tra lui ed Anna c'era stata una storia d'amore finita male a causa
della famiglia di Danilo.
Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire.
Frattanto si snoda un'altra storia d'amore che vede protagonisti Valencienne, giovane mogliettina
di Zeta, e Camillo de Rossillon, un diplomatico francese che la corteggia con assiduità.
I due si danno convegno in un chiosco. Li sta per sorprendere il barone Zeta quando Njegus
 riesce a fare uscire per tempo Valencienne ed a sostituirla con Anna.
La vedova sorpresa con Camillo! Tutti sono sconvolti, Danilo furioso abbandona la festa.
Tutto sembra ormai compromesso ma Njegus, vero Deus ex-machina, riesce a sciogliere gli
equivoci e a far confessare ad Anna e Danilo il loro reciproco amore.
La patria è salva. D'ora in poi la signora Glavari non sarà più "La Vedova Allegra" ma la felice
consorte del conte Danilo Danilowitch.
I biglietti per assistere a "La Vedova Allegra" sono in prevendita presso l'Ufficio Turismo del
Comune di Castelnuovo di Garfagnana e possono essere prenotati al n° 0583 641007.

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03/03/2011

Arezzo: X VespArezzo 2011

Il Vespa Club di Arezzo, in collaborazione con l’Ente Fiera Antiquaria di Arezzo, nell’ambito dell’Edizione della Fiera Antiquaria del 5 e 6 Marzo 2011, presenterà   il programma del 10° Raduno Internazionale “VespArezzo 2011”,
In uno spazio davanti al Teatro Petrarca verrà allestito uno stand con esposti dei modelli di Vespa d’epoca e dove, alle ore 11,30 di Domenica 6 Marzo verrà offerto un aperitivo alle autorità.
arezzoweb

 

16:44 Scritto da minobezzi1 in motori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ar, ve | OKNOtizie |  Facebook

25/02/2011

Venturina (LI): Paolo Tallarico

 

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24/02/2011

Camaiore (LU): Vecchie annate a Terre di Toscana

 Il successo travolgente della scorsa edizione, oltre alla sua valenza culturale, ci spinge a riproporre anche quest’anno l’”evento nell’evento” di “Come eravamo”: ogni azienda metterà in degustazione  una etichetta della sua storia più o meno recente alla quale è legata, o che ritiene possa essere interessante per il pubblico di Terre di Toscana. Si tratterà quindi di un ulteriore approfondimento sui vini toscani, una piccola “sessione parallela” che comprenderà le annate più svariate, situate dagli anni ’70 del secolo scorso, alle prime di quello attuale. E ci aiuterà a capire le capacità evolutive dei vari vitigni, dei territori, e a quale risultato hanno portato le strategie in vigna ed in cantina dei diversi produttori.

La degustazione delle vecchie annate si svolgerà dalle ore 14 alle ore 16 di domenica 13 marzo, grazie al servizio dei Sommelier della FISAR. Per ragioni logistiche sarà riservato ai visitatori della degustazione principale, che potranno richiedere un ingresso comulativo a € 30.

Ecco l’elenco (assolutamente provvisorio!) delle etichette che troverete in degustazione nel “Come eravamo” di quest’anno.

Caiarossa – Caiarossa 2004
Capannelle – Solare 2001
Caparsa – Chianti Classico Riserva Doccio a Matteo 2000
Castello di Monsanto – Chianti Classico Riserva Il Poggio 1995
Castello di Potentino – Piròpo 2004
ColleMassari – Montecucco Sangiovese Riserva Lombrone 2004
Dei – Vino Nobile di Montepulciano Riserva Bossona 2001
Fattoria di Montechiari – Pinot Nero 1999
Fattoria Selvapiana – Chianti Rufina Riserva Vigneto Bucerchiale 1981
Fontodi – Flaccianello della Pieve 1995
Giardini Ripadiversilia – Colline dei Marmi 2003
Grattamacco – Bolgheri Superiore L’Alberello 2006
Le Cinciole – Chianti Classico Riserva Petresco 1998
Montellori – Salamartano 1996
Montepepe – Montepepe Bianco 2006
Monteraponi – Chianti Classico Riserva Il Campitello 2004
Montevertine – Chianti Classico Montevertine 1980
Petra – Petra 2002
Piaggia – Carmignano Riserva 1996
Podere Còncori – Melograno Rosso 2005
Podere Fortuna – Fortuni 2005
Podere Il Carnasciale – Il Caberlot 2003
Podere La Regola – Lauro Bianco 2003/2004; Montescudaio Rosso La Regola 2000/2001
Poggerino – Chianti Classico Riserva Bugialla 1999
Principe Corsini – Chianti Classico Don Tommaso 1999
Riecine – Chianti Classico Riserva 1998
San Gervasio – A Sirio 2000
Sant’Agnese – Spirto 2004
Sedime Marco Capitoni – Orcia Rosso Capitoni 2001
Stella di Campalto – Rosso di Montalcino 2002
Tenuta Col d’Orcia – Brunello di Montalcino 1991
Tenuta del Buonamico – Cercatoja Rosso 2000
Tenuta di Collosorbo – Brunello di Montalcino 1998
Tenuta di Ghizzano – Nambrot 1997
Tenuta PoggioVerrano – Dròmos 2004
Tenuta San Guido – Guidalberto 2004
Tenute Niccolai Palagetto – Vernaccia San Gimignano Riserva 2002
Tiezzi – Brunello di Montalcino 1995
Uccelliera – Brunello di Montalcino 2000
Villa Patrizia – Orto di Boccio 1997

l'ACQUABUONA

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Camaiore (LU): Vecchie annate a Terre di Toscana

 Il successo travolgente della scorsa edizione, oltre alla sua valenza culturale, ci spinge a riproporre anche quest’anno l’”evento nell’evento” di “Come eravamo”: ogni azienda metterà in degustazione  una etichetta della sua storia più o meno recente alla quale è legata, o che ritiene possa essere interessante per il pubblico di Terre di Toscana. Si tratterà quindi di un ulteriore approfondimento sui vini toscani, una piccola “sessione parallela” che comprenderà le annate più svariate, situate dagli anni ’70 del secolo scorso, alle prime di quello attuale. E ci aiuterà a capire le capacità evolutive dei vari vitigni, dei territori, e a quale risultato hanno portato le strategie in vigna ed in cantina dei diversi produttori.

La degustazione delle vecchie annate si svolgerà dalle ore 14 alle ore 16 di domenica 13 marzo, grazie al servizio dei Sommelier della FISAR. Per ragioni logistiche sarà riservato ai visitatori della degustazione principale, che potranno richiedere un ingresso comulativo a € 30.

Ecco l’elenco (assolutamente provvisorio!) delle etichette che troverete in degustazione nel “Come eravamo” di quest’anno.

Caiarossa – Caiarossa 2004
Capannelle – Solare 2001
Caparsa – Chianti Classico Riserva Doccio a Matteo 2000
Castello di Monsanto – Chianti Classico Riserva Il Poggio 1995
Castello di Potentino – Piròpo 2004
ColleMassari – Montecucco Sangiovese Riserva Lombrone 2004
Dei – Vino Nobile di Montepulciano Riserva Bossona 2001
Fattoria di Montechiari – Pinot Nero 1999
Fattoria Selvapiana – Chianti Rufina Riserva Vigneto Bucerchiale 1981
Fontodi – Flaccianello della Pieve 1995
Giardini Ripadiversilia – Colline dei Marmi 2003
Grattamacco – Bolgheri Superiore L’Alberello 2006
Le Cinciole – Chianti Classico Riserva Petresco 1998
Montellori – Salamartano 1996
Montepepe – Montepepe Bianco 2006
Monteraponi – Chianti Classico Riserva Il Campitello 2004
Montevertine – Chianti Classico Montevertine 1980
Petra – Petra 2002
Piaggia – Carmignano Riserva 1996
Podere Còncori – Melograno Rosso 2005
Podere Fortuna – Fortuni 2005
Podere Il Carnasciale – Il Caberlot 2003
Podere La Regola – Lauro Bianco 2003/2004; Montescudaio Rosso La Regola 2000/2001
Poggerino – Chianti Classico Riserva Bugialla 1999
Principe Corsini – Chianti Classico Don Tommaso 1999
Riecine – Chianti Classico Riserva 1998
San Gervasio – A Sirio 2000
Sant’Agnese – Spirto 2004
Sedime Marco Capitoni – Orcia Rosso Capitoni 2001
Stella di Campalto – Rosso di Montalcino 2002
Tenuta Col d’Orcia – Brunello di Montalcino 1991
Tenuta del Buonamico – Cercatoja Rosso 2000
Tenuta di Collosorbo – Brunello di Montalcino 1998
Tenuta di Ghizzano – Nambrot 1997
Tenuta PoggioVerrano – Dròmos 2004
Tenuta San Guido – Guidalberto 2004
Tenute Niccolai Palagetto – Vernaccia San Gimignano Riserva 2002
Tiezzi – Brunello di Montalcino 1995
Uccelliera – Brunello di Montalcino 2000
Villa Patrizia – Orto di Boccio 1997

l'ACQUABUONA

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Montepulciano (SI): Una verticale del Vino Nobile

Jacopo Cossater per dissapore

Una verticale del Vino Nobile di Montepulciano di Boscarelli è un viaggio nella memoria, della denominazione ma anche del modo di intendere il vino in Toscana. Era il 1962 quando Egidio Corradi, padre di Paola, acquistò la tenuta il cui nome deriva dai Poderi Boscarelli, luogo di Cervognano dove ha sede la cantina con il primo nucleo di vigneti. Tempo due generazioni ed oggi la produzione è portata avanti dai due nipoti. Luca De Ferrari si occupa degli aspetti commerciali, Nicolò di vigne e cantina. La sfida è sempre la stessa, rendere grande il prugnolo gentile, altrimenti detto il sangiovese a Montepulciano.

Spaziare tra i millesimi 1983 e 2001 offre una prospettiva su più vendemmie che raccontano modi differenti di vinificare. Partiti con grandi vasche di cemento, dalla fine degli anni ottanta si è passati all’acciaio per convertirsi infine al legno a fine novanta. Quanto alla fermentazione, l’utilizzo di lieviti selezionati ha caratterizzato solamente il periodo più modernista della Toscana, attorno agli anni 1997/1998.

Veniamo alle uve. Anche bianche all’inizio di questa avventura, da sempre infatti il sangiovese – in particolare nel Chianti – veniva tagliato con malvasia e/o trebbiano. Poi si passò ad un uvaggio più classico, forse snaturato in certi periodi da piccole percentuali (fino all’otto per cento) di merlot. Infine, a partire dal 2001, ecco di nuovo un’interpretazione più tradizionale a base di prugnolo, colorino, mammolo e canaiolo. Eccoci arrivati alla verticale.

1983 | Frutto passito, quasi sotto spirito, affiancato da un terziario di grande eleganza. Ha grinta grazie ad una tannicità mai doma ed una spalla acida di spessore, forse a prevaricare leggermente sull’armonia generale dell’assaggio. ***+
1988 | Splendido. Finissimo nel raccontare sentori iodati, fragranti, anche di sottobosco. E poi è coerente, sottile, integrato in ogni sua componente. Di grande persistenza, di quelle indimenticabili. *****
1991 | Ha grande espressività, specialmente in bocca, dove tutte le componenti sono così perfettamente integrate. Freschezza, acidità, un tannino lieve. Paga qualcosa in chiusura, ma rimane il ricordo di un Nobile estremamente definito. ****
1995 | Si ammorbidisce un po’ (ecco il merlot) e sembra non avere quell’aristocrazia trovata in precedenza. ****
1997 | Profilo olfattivo bellissimo, mai troppo intenso, esprime una parte floreale di grande eleganza ed un frutto appena più croccante. Dinamico, mai domo nell’esprimersi e particolarmente pulito sul finale. ****+
1999 | Giocato su toni piuttosto soffici ma ugualmente austeri. Ha grande freschezza, tannicità non troppo invadente e bel finale. ****+
2001 | In grande forma, tradizionale e contemporaneo. Esprime grande piacevolezza in ogni suo aspetto. Il naso è fresco, profondo, espressivo. In bocca poi è articolato, vitale, ricco di elementi che piano piano sfumano verso un finale di grande eleganza. *****

“La prima produzione – ricorda Paola Corradi De Ferrari – era di 2.000 bottiglie. Abbiamo raddoppiato nell’anno successivo ma siamo arrivati a 30.000 solo nei primi anni settanta”. Oggi sono circa 80.000 ma l’obiettivo è rimasto invariato: produrre grandi vini a Montepulciano.


12:23 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mp, ve | OKNOtizie |  Facebook

22/02/2011

Arezzo: Alla Verna con Toujours

L’operatore Toujours di Pregnana Milanese propone per il week end del 26 e 27 marzo, con partenza da Milano ‭(‬possibilità di altri carichi‭) un viaggio in bus con meta Arezzo, il santuario francescano della Verna e Montepulciano. ‬

Quota individuale di partecipazione 180 euro per un minimo di 30‭ ‬partecipanti.

travelquotidiano

 

18:44 Scritto da minobezzi1 in un certo turismo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ar, ve | OKNOtizie |  Facebook

Lucca: VerdeMura 2011

Dal 25 al 27 marzo Lucca torna ad essere la capitale del giardinaggio grazie a VerdeMura 2011: la manifestazione, giunta alla quarta edizione, organizzata dal Comune di Lucca, Opera delle Mura e con la collaborazione della Camera di Commercio.

Fra le novità più importanti di quest’anno c’è un consistente aumento dello spazio espositivo e di iniziative di promozione per far vivere un week end di sogno a Lucca, agli appassionati delle piante, dei fiori, dell'Orto Botanico, del prodotto tipico, del giardinaggio e dell'arredo giardino, sulle Mura di Lucca, una delle meraviglie, di una delle più affascinanti città d'arte del mondo.

L’edizione 2011 di VerdeMura avrà diversi luoghi espositivi all'aperto e perfino all'interno dei Baluardi, dedicati alla vita all'aria aperta – ha sottolineato l’assessore al turismo e ai parchi Moreno Bruni - offrendo anche la possibilità di visitare alcuni luoghi affascinanti, delle cinquecentesche Mura, le Mostre tematiche realizzate per l'occasione. Al tradizionale biglietto d'ingresso, inalterato nel prezzo rispetto allo scorso anno, sarà collegata la possibilità di visitare l’Orto Botanico con le nuove collezioni di Camelie e Azalee.

Il successo crescente di questa manifestazione ci ha anche convinti a presentarla alla borsa del turismo di Milano insieme alle manifestazioni dedicate al verde, consapevoli anche la nostra città si presta bene a queste iniziative che attirano appassionati da ogni dove. Esiste ovviamente l’incognita del fattore climatico, ma l’amministrazione comunale e per primo il sindaco Favilla non ha voluto spostare l’evento, nato per vivacizzare un momento di bassa stagione e appositamente dedicato alla zona nord della città”.

“VerdeMura – ha spiegato il presidente di Opera delle Mura Franscesco Colucci, accompagnato da alcuni rappresentanti del cda - si svilupperà nell'atmosfera unica e suggestiva del Baluardo di San Martino, sulla Cortina, nella Casermetta, nel Sotterraneo e nelle Cannoniere, appositamente restaurate, sugli Spalti, all'Orto Botanico. In particolare il Sotterraneo del Baluardo S. Martino sarà completamente riaperto e ripulito grazie alla fattiva collaborazione con la Soprintendenza e all’impegno della Scuola edile lucchese e della ditta Tecno decor Service.

Un evento "full immersion" nelle suggestive Mura di Lucca, offrendo, a coloro che lo visiteranno, oltre ad un centinaio di qualificati espositori del "verde" anche decine e decine di espositori degli altri settori in cui si articola tradizionalmente VerdeMura. Grazie all’utilizzo di un braccialetto colorato, quest’anno non chiuderemo il passaggio sulle Mura urbane ai cittadini. Fra le novità voglio citare il fatto che per la prima volta ci sarà uno spazio dedicato ai parchi naturali di tutto Italia e che, la Camera di Commercio si è impegnata attivamente nella manifestazione”.

“Per la prima volta – ha infatti spiegato Claudio Guerrieri, presidente dell’ente camerale lucchese – abbiamo messo a bilancio per questo 2011 un’apposita voce che si riferisce alle manifestazioni del verde, in gradi di attirare su tutto il territorio un tipo di visitatore di qualità e di altissimo livello che si addice perfettamente alla nostra città”.

Protagonisti della manifestazione: piante e fiori della tradizione, ma anche di poco noti, insoliti, curiosi e rari, sementi e bulbi, attrezzature per il giardinaggio, prodotti di artigianato tradizionale, abbigliamento da campagna e da giardino,arredo giardino, prodotti ortofrutticoli non trasformati, prodotti alimentari tipici che caratterizzano tanti luoghi della nostra penisola.

Rassegne e Mostredi settore, faranno da contorno a questo evento che amplia il suo raggio d'azione dopo il successo delle altre edizioni. Di particolare pregio la Mostra delle Orchidee e la rassegna delle antiche macchine agricole del nostro territorio.

VERDEMURA 2011 verrà inaugurata venerdì 25 marzo alle ore 12,00 e proseguirà nei giorni di sabato 26 marzo dalle 9.30 alle 18.00 e domenica 27 marzo dalle 9.30 alle 19.00.
La vendita dei biglietti terminerà un'ora prima della chiusura. Ingresso 6 euro.

VERDEMURA - Mostra Mercato del Vivere all'Aria Aperta è organizzata da Comune di Lucca - Opera delle Mura - Orto Botanico di Lucca.
Opera delle Mura di Lucca
Castello di Porta San Donato Nuova - 55100 Lucca
Tel. +39 0583 583086 Fax +39 0583 56738
Sito: www.lemuradilucca.it

loschermo

09:36 Scritto da minobezzi1 in fiere e saloni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lu, ve | OKNOtizie |  Facebook