12/09/2009

Viareggio (LU): A volte ritornano; Villa Ciano e Casa del Fascio

 

 L'appello e' della sezione versiliese di Italia Nostra, diretto al sindaco Luca Lunardini ma soprattutto alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio di Lucca.

Tutela per Villa Selene e l'ex casa del Fascio

 

La villa fu costruita negli Anni Trenta per conto di Galeazzo Ciano ed Edda Mussolini, ma da moltissimo tempo si trova in uno stato di evidente abbandono. Messa in vendita dagli eredi, come riferisce il presidente Antonio Dalle Mura, e' stata acquistata dalla societa' Selene Srl che avrebbe in progetto di trasformarla in una serie di lussuosi mini-appartamenti. Alla Soprintendenza, Dalle Mura chiede che i tratti della costruzione non solo non vengano snaturati, ma siano riportati all'antico splendore.Nell'area dell'ex casa del Fascio, a due passi da piazza Mazzini, il Comune ha invece ricavato un piccolo parcheggio a pagamento. Ma nel futuro della zona, ceduta alla societa' Via Regia Srl, ci sarebbero case, negozi e parcheggi interrati, addirittura su due livelli. Un intervento da 11 mila metri cubi che, secondo Dalle Mura, avrebbe un impatto ambientale insostenibile, a maggior ragione in un'area dalla fisionomia cosi' definita e delicata come quella del lungomare.

noitv

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Poggio a Caiano (PO): Assedio alla Villa

Mostre, fiaccolate, sfilate in costume, degustazioni. Queste le principali attrazioni dell'Assedio alla Villa, giunto alla XXV edizione, che avrà luogo nei giorni 18, 19 e 20 settembre a Poggio a Caiano. Ancora una volta, torna l'appuntamento con questa manifestazione rinascimentale, ormai da annoverare tra le più importanti feste di fine estate per la regione Toscana. Si tratta di una festa dalle origini molto recenti, nonostante essa si richiami ad un avvenimento di epoca rinascimentale.
 
Pare infatti che in occasione del soggiorno poggese della principessa Giovanna d' Austria sia stato fatto sgorgare del vino dalla fontana detta IlMascherone. Tale presunta tradizione è stata ripresa in questo secolo per celebrare particolari occasioni, come il primo anniversario della Vittoria (1919), la fondazione dell'Impero (1936) e la fine del secondo conflitto mondiale (1945), ed è alla base dell' attuale festa, la cui prima edizione risale al 1984.
 
La manifestazione che ora appare interamente rinnovata ha come intento di ricreare un'atmosfera prettamente rinascimentale. Per le vie del centro storico del paese sono organizzate delle botteghe dove artigiani in costume danno dimostrazione dei loro manufatti oltre ad un mercatino antiquario. Gli stands gastronomici, denominati Osterie, saranno allestiti con addobbi rinascimentali. Saranno organizzate, con la partecipazione degli abitanti di Poggio a Caiano, rievocazioni storiche.
 
Per avvalorare l'atmosfera rinascimentale su cui è improntata la manifestazione stessa, si svolge nel giardino della Villa Medicea, la cena Rinascimentale appuntamento caratterizzante e inscindibile dall'Assedio alla Villa. Il banchetto, allestito nel giardino della Villa Medicea, intende rievocare, sulla base delle testimonianze dell'epoca, i suntuosi festeggiamenti offerti nel 1565 in occasione del matrimonio tra Francesco I dei Medici Giovanna d'Austria. La Villa Medicea ritorna così protagonista nella comunità poggese.
 
I figuranti in costume del Gruppo Storico Poggese rappresentano, oltre agli sposi, altri membri della famiglia dei Medici, servitori, guardie, damigelle, paggi, cerimonieri e dame di corte. In un ambiente di così antiche suggestioni, il piacere del palato - procurato dai sapori delle portate ispirate ad autentiche ricette rinascimentali oltre che alla tradizione culinaria toscana - si unirà al divertimento offerto da musiche e da danze di Gruppi Rinascimentali, con fantasiose esibizioni oltre agli spettacoli e dimostrazioni offerte dagli sbandieratori del Corteggio Storico.
 
pratoblog

10:44 Scritto da: minobezzi1 in tradizioni popolari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pac, villa | OKNOtizie |  Facebook

02/09/2009

.......e ancora Firenze: Villa Romana, Semaine du Jardin

 
Workshop “atelier le balto”
con studenti di Versailles, Roma, Alghero, Firenze e Milano
Radio Trionfera
Lutz Fezer, Skafte Kuhn, Michael Stumpf
 
07.09. > 18.30
Visita guidata con “atelier le balto”, Aperitivo
 
 
08.09. > 18.30
Tavola Rotonda
“Il giardino come progetto performativo”
Parteciperanno:
Prof. Stefan Tischer, Facoltà di Architettura Alghero,
Università di Sassari
Veronique Faucheur, Marc Pouzol, “atelier le balto”, Berlino
Matteo Cavalleri, Associazione Millepiani, Bergamo
Claudia Zanzotto Paludetto, Associazione Castello di Santa
Maria Novella
Dr. Brigitte Franzen, Ludwig Forum für int. Kunst, Aquisgrana
Moderazione: Anna Lambertini, Facoltà di Architettura,
Università di Firenze
 
 
09.09. > 18.30
Visita guidata con “atelier le balto”, Aperitivo
 
 
10.09. > 20.00
“Dell’innaffiare il giardino”
Testi di Bertolt Brecht, Francesco Colonna e Érik Orsenna
Lettura di Le Signorine (Laura Bandelloni, Irene Barbugni)
e Fulvio Cauteruccio
 
 
11.09. > 18.30
Deva Wolfram, artista-botanica
Passeggiata alla scoperta delle piante spontanee
> 20.00
Lezione:
Michele Dantini
Storia dell’Eden. I giardini botanici africani
nella transizione postcoloniale

12.09. > 20.00
Electric Party
con il Open Program del “Workcenter
of Jerzy Grotowski and Thomas Richards”
 
 

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26/06/2009

Fiesole (FI): Villa Peyron

Angoli d'arte


Per la seconda volta il giardino Peyron si arricchisce di un nuovo percorso di visita, di -una nuova possibilità di visita dell'architettura del parco-, come disse l'Avv. Michele Gremigni, Presidente CARICENTRO e Segretario Generale della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, nell'edizione passata di -Angoli d'arte 2008- che riusci' a creare, come scrisse Siliano Simoncini, -un'armonia metafisica, senza imporsi alla vista - Di fatto le installazioni costituiscono un' integrazione del percorso, un festoso e piacevole scenario che intende dialogare con l'esistente focalizzandone vedute per niente conflittuali.- Questo e' potuto avvenire grazie alla collaborazione con i responsabili del giardino e soprattutto con il suo curatore Dott. Saverio Lastrucci, che e' lieto di presentare gli artisti 2009:

Giuliano Anzuini, Filippo Basetti, Andrea Dami, Hastrid Hjort, Stacee Kalmanovsky, Dario Longo e Silvio Magrini, che -con i loro lavori valorizzano, senza alterare, il senso del luogo-. Angoli d'arte al Bosco di Fontelucente - ha detto Lastrucci - e' una mostra d'arte contemporanea, le cui opere dialogano con le sculture della villa, le geometrie del giardino all'italiana e le stesse piante sempreverdi, dalle quali gli artisti hanno tratto stimoli per i loro lavori. Le opere d'arte, come nel 2008, rimarranno nel Bosco di Fontelucente per tutto il periodo d'apertura del giardino Peyron.
Ogni artista, seguendo le indicazioni dell'edizione passata, ha lavorato non venendo meno al proprio percorso creativo, alla propria poetica, secondo i diversi linguaggi artistici, che vanno dalle installazioni minimali alle sculture sonore.

Il giardino si articola su vari terrazzamenti degradanti; fu voluto dallo stesso Angelo Peyron e, come lo vediamo oggi, dal figlio Paolo, con i suoi ornati verdi, le piante ad alto fusto, i sentieri e i vialetti ingentiliti da statue che creano angoli -romantici-, simili ai giardini di fine ottocento, che gli artisti Giuliano Anzuini, Filippo Basetti, Andrea Dami, Hastrid Hjort, Stacee Kalmanovsky, Dario Longo e Silvio Magrini con i loro lavori artistici hanno voluto riattualizzare, riportandoli nel loro tempo, perche' -la storia non si deve interrompere-, come ha detto il curatore del giardino Saverio Lastrucci.

Brevi cenni sulle opere che sono in lavorazione e sul percorso artistico degli autori.

Dalla strada che da Fiesole porta a Vincigliata si arriva alla villa Peyron. L'ingresso e' protetto dal Bosco di Fontelucente, mentre gli ulivi, che degradano ordinatamente come in un anfiteatro, ci invitano ad entrare. In questo scenario, guardando in basso verso est, c'e' il lago, con il luccichio dei riflessi ora del sole, ora delle nuvole. Nell'acqua l'opera -PENSIERI EMERGENTI-, cinque forme di Dario Longo.

Dalla piazza della musica, risalendo verso la villa, tra gli ulivi, sulla destra, -scritture di ombra e di luce, di pieni e di vuoti, un intreccio da decodificare... gesti, impronte, accenni...-, dice Hastrid Hjort, autrice dell'opera: "LUOGHI DI SCRITTURA".

Le scale ci portano in alto e vicino al grande terrazzamento della villa, lungo uno stretto passaggio, c'e' l'opera sonora di Andrea Dami: -LUCENTE-, una -barca- per condurre il visitatore lungo il sentiero d'acqua alla sua fonte generatrice. Un viaggio senza tempo e i suoni, testimonianza del navigatore, potranno scandire il suo procedere tra i tronchi degli alberi che, con le loro fronde, chiudono la vista del cielo. Poco lontano, verso il pozzo della rana, due graziosi puttini vigilano su un vaso di pietra che e' diventato la base dell'opera -COMPOSIZIONE- di Filippo Basetti, realizzata assemblando oggetti di uso comune e tipici dell'ambiente domestico; -decontestualizzandoli hanno trovato in modo ironico una nuova simbologia-.

Salendo pochi scalini si arriva al piano della villa e si incontra, sulla destra, -TERRITORIO- di Stacee Kalmanovsky, un frammento di terra distaccato dal suolo per suggerire: proprietà, orgoglio, identità, diritto, ma anche -cosa significano per noi le parole terra o paese-?

Davanti il giardino all'italiana, sulla sinistra lo spettacolo della natura, in fondo alla valle Firenze con le sue famose architetture. Sul parapetto di pietra, che divide dal primo grande terrazzamento leggermente inclinato e caratterizzato dalle geometrie di bossolo, -METRONOMI IN SILENZIO-, quattro elementi di Dario Longo che -seguono lo scorrere degli anni, all'interno del tempo- e ondeggiano alla brezza come i vicini cipressi, mentre sotto l'alto muro, ai -piedi- del glicine, quasi nascosta c'e' l'opera -FORGIA DELLA NATURA-.

Guardando verso il fondovalle, sulla balaustrata che separa dal secondo terrazzamento appare -PAESAGGIO- di Andrea Dami, che incornicia con un filo rosso la grande vasca, il bosco con i neri cipressi, poi le case attorno alla cupola del Brunelleschi e in fondo alla piana i monti azzurrini e il cielo. Il segmento aureo del rettangolo, se colpito con un piccolo martello, suonerà come una campana di quei vecchi campanili toscani a vela.

Da questa balaustra si vede, alla fine del piano inclinato, l'uomo di Giuliano Anzuini e Silvio Magrini (-DIVING IN BEAUTY-), -oppresso dal caos del mondo moderno- che sta per lanciarsi nella vasca, una grande fontana che delimita il terzo terrazzamento e il bosco, -per raggiungere il sereno equilibrio-.

Subito sotto, in equilibrio precario, -AFFETTALBERO-, l'altra opera a due mani di Anzuini e Magrini che, come suggerisce il titolo, obbliga il visitatore ad una riflessione sulla natura martoriata dall'uomo, -che con i suoi interventi dissennati turba spesso l'equilibrio naturale-; quali le conseguenze?

Chi vorrà continuare a percorrere i sentieri del giardino e del Bosco di Fontelucente potrà trovare l'ultima opera: -ARS EFFIMERA- di Anzuini, Basetti e Magrini, che -nasce, vive e muore nel fugace tempo della mostra -Angoli d'arte-, con la data di inizio e di fine dell'installazione, metaforizzando la transitorietà delle cose della vita- tra le luci e le ombre degli alberi d'alto fusto che isolano il grande complesso architettonico, che e' il giardino Peyron, dalle nevrosi del mondo, facendo rivivere armonie, odori, sensazioni, come l'antica Fiesole ci ricorda attraverso la storia delle sue pietre.

Per informazioni culturali:
Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron
e.mail lastrucci@bardinipeyron.it

Informazioni stampa:
emanuele.barletti@entecarifirenze.it
tel 055.2612012

Inaugurazione 26 giugno 2009- ore 19,30

Villa Peyron
Via di Vincigliata, 2 Fiesole (FI)
Orari di apertura:- 9-12 e 13-17; sabato e festivi solo su prenotazione (o in occasione di eventi come da Calendario)
Ingresso:-biglietto unico - 10,00 La vendita dei biglietti sarà effettuata sino ad un'ora prima del termine delle visite.

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04/06/2009

Pistoia: Alla scoperta della Villa Baldi Papini

Ha per titolo "Villa Baldi Papini. Storia e cronache di una residenza urbana e di due famiglie pistoiesi" la pubblicazione, in italiano e inglese, che verrà presentata nell’edificio di via dei Pappagalli, che risale agli inizi del Cinquecento.

All’iniziativa interverranno Elena Testaferrata responsabile del Museo Civico di Pistoia, Lorenzo Pelamatti e Carlo Vivoli, entrambi autori del testo: progettista del restauro della villa il primo e funzionario dell’Archivio di Stato il secondo. Al termine della presentazione seguirà una visita guidata dove i partecipanti potranno ammirare non solo l’architettura e la maestosità di una villa patrizia, ma anche le decorazioni, realizzate nel XVII secolo, che raffigurano soggetti marini con navi e mare in tempesta, maschere, mostri, foglie e fiori.

Nell’occasione verrà distribuito gratuitamente il volumetto edito dal Comune. La guida è un’importante opportunità per i pistoiesi ed i turisti che visitano la nostra città di conoscere storia e cronaca del passato. La villa nasce come residenza di campagna dei Pappagalli, una tra le famiglie pistoiesi più importanti, vicina al potere mediceo, intorno agli inizi del 1500.

Successivamente divenne residenza abituale dopo che Flaminio Pappagalli uccise la moglie Vittoria Sozzifanti: l’abitazione principale, un complesso di edifici tra le vie S. Andrea e del Ricciardetto, venne confiscata perché probabilmente teatro dell’assassinio e la famiglia fu costretta a ritirarsi nell’altra residenza. Fu così che per abbellirla, nel corso del 1600, venne affrescata.

Secondo le ricerche di Vivoli, alla fine del Settecento i Pappagalli si estinsero e la villa fu ceduta ad altri soggetti ed infine venne acquistata dai Baldi Papini che ne rimasero proprietari fino agli anni Settanta, quando fu acquistata dal Comune. Divenuta sede dell’assessorato alla pubblica istruzione fino a metà anni Ottanta, dal 2003, dopo un accurato restauro finanziato dal Comune, gli uffici dell’assessorato sono tornati di nuovo nella storica villa.

0573news 

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01/06/2009

Cerreto Guidi (FI): I premiati al concorso Villa Petriolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quasi duecentotrenta i racconti giunti nella tenuta di Cerreto Guidi per questo ultimo concorso letterario nato e maturato dalla passione di Silvia Maestrelli per il vino e le parole che lo raccontano.

I racconti vincitori sono stati selezionati da una giuria composta da personalità impegnate nell'arte e nella valorizzazione del patrimonio enogastronomico e ambientale a livello nazionale, in un’ottica di contaminazione dei saperi che ha mosso la redazione dell’idea progettuale sin dal primo anno, il 2007. Per questa terza edizione, dal tema

 

 

"S’io fossi…vino. Epifanie dello spirito", i componenti della giuria - Enrico Ghezzi, critico cinematografico; Claudio Cinelli, regista teatrale; Roberto Cotroneo, scrittore e critico letterario; Federico Curtaz, enologo; Ernesto Gentili, giornalista enogastronomico, co-curatore della Guida Vini d’Italia de L’Espresso; Chiara Riondino, cantautrice; David Riondino, attore, comico e cantautore; Cristina Tagliabue, giornalista esperta in creatività e innovazione culturale; Carlo Tempesti, Sindaco di Cerreto Guidi; Edoardo Vigna, giornalista de Il Corriere della Sera

hanno decretato i seguenti vincitori:

I premio:

 

Nata a Messina, dove abita, è al I anno di Lettere Moderne. Ha pubblicato un racconto sul periodico Centonove, uno sull’antologia "Scrivere donna". Ha collaborato e pubblicato sul giornale del Liceo Classico Maurolico. E’ tra le vincitrici del premio letterario "Calabria in giallo 2009". Migliore attrice protagonista al concorso teatrale di Tindari nel 2008.

II premio

 

Nato nel 1987 a Torino, dove abita, scrive di sé: "Abbandonati gli studi scientifici, ho deciso di studiare ingegneria del suono, dilettandomi a inventare strumenti musicali, con la speranza di far di ciò un lavoro. Scrivo ormai da anni, folgorato, nei primi anni di liceo, dai versi di Campana e Rimbaud. Mi interesso di filosofia amando e ritrovandomi soprattutto negli scritti di Nietzsche e di Derrida".

III premio

 

Nato a Roma nel 1988, risiede a Bitritto (Ba). Si diploma nel 2007 presso il Liceo Classico "Socrate" di Bari. Frequenta attualmente il II anno presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo - Bra. Ha partecipato come giurato nel 2001 al Giffoni FilmFestival, nella sezione ragazzi.

Cenni biografici GIOVANNI PUGLISI

 

Nato a Catania nel 1987, risiede a Leonforte (EN). Diplomato presso il Liceo Classico "N. Vaccalluzzo" di Leonforte nel 2005, frequenta il III anno presso l'Università di

: racconto "Climax – Le gioie di non andare fuori tema, Ovvero. S’i’ fossi vino" di Pier Paolo Catucci, Bitritto (Bari), e Giovanni Puglisi, Leonforte (Enna) - vini dell’azienda Villa Petriolo per un controvalore di 300,00 euro

Cenni biografici PIER PAOLO CATUCCI

: racconto "La vivace assonnanza con Barbara (Balbettii)" di Alessio Cannarozzo, Torino – 800,00 euro

Cenni biografici ALESSIO CANNAROZZO

racconto "Com’i’ sono e fui" di Giselda Campolo, Messina – 1.200,00 euro

Cenni biografici GISELDA CAMPOLO

Villa Petriolo - 50050 Cerreto Guidi (FI) Italy - Tel. +39 0571.55284/ Fax. +39 0571.55081 info@villapetriolo.com - www.villapetriolo.com

 

 

 

 

 

Scienze Gastronomiche di Pollenzo - Bra. Ha vinto il Premio letterario "Città di Leonforte" nel 2005, sezione "Poesia inedita", premio speciale studenti. Ha vinto il concorso letterario "Villa Petriolo" nel 2008. Ha svolto sino al 2005 attività teatrale presso la Compagnia Teatrale della sua città "Il Canovaccio". In possesso del diploma Bartender I livello.

Premio sezione "Il vino dell’amicizia"

 

riservato agli studenti dell’ Istituto Superiore Statale F. Enriques di Castelfiorentino (Firenze) e dell’Istituto Alberghiero F. Martini (IPSSAR) di Montecatini Terme (Pistoia):

racconto "Se io non fossi vino" di Francesco Innocenti, Montespertoli (FI) per la Scuola F. ENRIQUES e "Il vino nostro amore e figlio" di Cassandra Giuliani per la Scuola F. MARTINI - buono acquisto per pubblicazioni a tema enogastronomico per un controvalore di 300,00 euro

Premio Internazionale Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le Colline di Leonardo

: racconto "Un valzer nel vino" di Nely Iveth Diaz Lopez, Palacaguina (Madriz, Nicaragua) – viaggio in Italia e soggiorno di una settimana sul Montalbano

Segnalazioni:

 

- "Bevimi!" di Serena Gentilhomme, Besançon (Francia)

- "Un attimo troppo speciale" di Ivana Gini, Verona

- "Mascalese Gaetano detto Tannino" di Manuela Minelli, Roma

- "Come il vino" di Orfeo Paci, Capraia e Limite (Firenze)

- "Lo spirito di Camilla" di Sandra Frenguelli, Perugia

- "Il caso vino" di Filippo Taddia, Pieve di Cento (Bologna)

- "Stay BeWine" di Andrea Bellucci, Montelupo Fiorentino (Firenze)

- "Maisto Dabar" di Luigia Bencivenga, Bologna

- "Verderame" di Bruno Bianco, Montegrosso d’Asti (Asti)

- "Ebrezza" di Aurora Tosi, Seravezza (Lucca)

- "Domenica di sera" di Frank Spada, Udine

- "San Michele 46" di Giuseppe Androne, Allume (Messina)

- "Nonnismo in cantina" di Laura Grassi, Meda (Milano)

"Un concorso fortemente partecipato – il commento appassionato di

 

Silvia Maestrelli, proprietaria di Villa Petriolo – che ci regala di anno in anno sempre nuove soddisfazioni ed accresce l’immaginario del vino di infinite suggestioni. Tutti i racconti di "S’IO FOSSI…VINO" potranno essere letti nei prossimi giorni sul sito di Villa Petriolo www.villapetriolo.com. Per i vincitori, di consueto, anche la pubblicazione del racconto per i tipi della casa editrice ETS di Pisa.

Rinnovo i miei ringraziamenti a tutti i partecipanti, gli studenti delle Scuole coinvolte nel progetto, gli Enti che hanno riconfermato anche quest’anno il prestigioso Patrocinio, i giurati, i siti, i blog, le redazioni, gli amanti del vino e delle sue parole, che hanno contribuito a diffondere ampiamente il bando, rendendolo vivo e vivace. Nei giorni immediatamente precedenti la festa di premiazione, che si svolgerà il 25 giugno a Villa Petriolo, saranno rese note le opere multimediali premiate che, insieme a tutti gli originali contributi pervenuti a corredo dei racconti, saranno magnificate ed andranno ad arricchire gli interventi ad arte previsti per la cerimonia di giugno".

Il concorso, ideato da

 

Silvia Maestrelli e curato da Diletta Lavoratorini, si pregia della collaborazione della Regione Toscana e del Patrocinio ed il supporto del Comune di Cerreto Guidi, Circondario Empolese-Valdelsa, Le Terre del Rinascimento, Associazione Nazionale Città del vino, Fondazione CittàItalia, Dimore Storiche sezione Toscana, A.I.S. Toscana, Associazione Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo, Comitato Dama di Bacco, Camera di Commercio di Firenze, Istituto Superiore Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (Firenze), Istituto Alberghiero F. Martini (IPSSAR) di Montecatini Terme (Pistoia), Confartigianato Firenze, casa editrice ETS di Pisa, Laboratorio di oreficeria Lamberto e Alessandro Piovanelli, Agenzia di Viaggi Turandot.

Il

 

 

25 giugno si svolgerà la cerimonia di premiazione dei vincitori nel suggestivo scenario di Villa Petriolo, antica "dimora di delizia" della famiglia fiorentina degli Alessandri. Per festeggiare insieme…"quella naturale inclinazione". Villa Petriolo - 50050 Cerreto Guidi (FI) Italy - Tel. +39 0571.55284/ Fax. +39 0571.55081 info@villapetriolo.com - www.villapetriolo.com

09:04 Scritto da: minobezzi1 in letteratura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cerreto, villa | OKNOtizie |  Facebook

25/05/2009

Lastra a Signa (FI): Visita guidata alla Villa Caruso

L'Associazione Villa Caruso
 
Vi invita a partecipare
 
DOMENICA 31 MAGGIO ORE 16.30
 
alla visita guidata al Parco ed alla Villa condotta dal Direttore del Museo Caruso, Prof. Giampiero Fossi.
 
Ingresso gratuito
 
 
Villa Caruso Bellosguardo
Via di Bellosguardo, 54 Lastra a Signa (FI)
info: tel. 055 8721783 www.villacaruso.it
 
 
 
 

15:33 Scritto da: minobezzi1 in un certo turismo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: las, villa | OKNOtizie |  Facebook

14/05/2009

Firenze: Le isole deserte

 
 
Le isole deserte del Mediterraneo
Un progetto di Amedeo Martegani, Armin Linke, Giovanna Silva,
Giuseppe Ielasi, Renato Rinaldi, Giulia Di Lenarda

Una ricerca che racconta luoghi, suoni e ragioni delle isole deserte del Mediterraneo attraverso fotografie, disegni, materiali audio e video.


Le isole censite sono circa 200 e a Villa Romana, saranno presentati, per la prima volta, i materiali raccolti durante i primi due viaggi nel Dodecaneso e nello Ionio. 

 

„I geografi affermano che vi sono due tipi di isole. Le isole continentali sono delle isole derivate: sono separate da un continente, nate da una disarticolazione, da una erosione, da una frattura, sopravvivono all'inabissarsi di tutto quello che le tratteneva. Le isole oceaniche sono invece isole originarie, essenziali. Alcune emergono lentamente, altre allo stesso modo spariscono e ritornano, e non si ha il tempo di annetterle. Questi due tipi di isole testimoniano una profonda opposizione fra l'oceano e la terra. Le une ci ricordano che il mare è sulla terra, approfittando dello stesso sprofondare delle strutture più alte; le altre, testimoniano che la terra è ancora là, sotto il mare, e riunisce le proprie forze per far esplodere la superficie. Riconosciamo che gli elementi in generale si detestano, che hanno orrore gli uni degli altri.
L'isola e a maggior ragione l'isola deserta sono nozioni estremamente povere e deboli da un punto di vista geografico; esse possiedono un debole statuto scientifico. Ma questo va a loro onore. Non c'è alcuna unità oggettiva nell'insieme delle isole. Ancora meno nelle isole deserte. Magari l'isola deserta può avere un suolo estremamente povero. Deserta, essa può essere un deserto, ma questo non è affatto necessario. Se il vero deserto è inabitato, esso lo è in quanto non presenta le condizioni di diritto che renderebbero la vita possibile, vita vegetale, animale o umana. Al contrario, che l'isola deserta resti spopolata, resta un puro fatto che si collega alle circostanze, vale a dire a ciò che la circonda. L'isola è ciò che il mare circonda, ciò che è deserto è l'oceano tutto intorno. Ed è in virtù delle circostanze che le navi passano da lontano e non si fermano mai.“

(tratto da: Gilles Deleuze, L'isola deserta e altri scritti. Testi e interviste 1953-1974, Torino 2007)

 

 

 

La mostra è accompagnata da una prima pubblicazione del progetto:

 

LE ISOLE DESERTE DEL MEDITERRANEO/ DESERTED ISLANDS OF THE MEDITERRANEAN
copie: 500
pagine: 176, formato 24x30cm
varie illustrationi, bianco e nero
testi di Alessandro Petti e Gilles Deleuze
mappa di MIT Seansable City Lab
vinyl record 45giri, circa 9 min. suono
a+mbookstore edizioni, Milano, 2009
ISBN978-88-87071-19-1
www.desertmed.org

 

 

 

10:04 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, villa | OKNOtizie |  Facebook

13/05/2009

Cerreto Guidi (FI): Villa Petriolo sbarca a Genova

Ecco quanto Villa Petriolo ha scritto a eccolatoscana:

Carissimi amici di Villa Petriolo, winelovers, collaboratori,

sono lieta di comunicarvi che i nostri vini saranno presenti sul banco d'assaggio di Terroir vino 2009:  solo il meglio dei vini effettivamente degustati, dal 2000 ad oggi, dalle due commissioni del sito Tigulliovino.it. “Le migliori aziende ed i vini più fruibili per bevibilità, qualità e prezzo; le persone che, attraverso i loro vini di terroir e la loro storia, regalano emozioni e fanno cultura del territorio; un'occasione unica di incontro, reale e tangibile, tra Vinix, gli operatori e tutti coloro che amano l'informazione libera e indipendente”.

 

Tutta la linea Villa Petriolo in assaggio a Genova il 15 giugno, arricchita dal nostro grande Siciliano Nakone, chardonnay in purezza prodotto a Segesta.

 

In allegato la cartina scaricabile per venire a trovarci presso lo stand n. 68.

 

Spero di vedervi in quest’occasione, un caro saluto.

 

Silvia Maestrelli

09:51 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: cerreto, villa | OKNOtizie |  Facebook

26/04/2009

Villa Basiica (LU): Onore a Pietro Perna

Studiosi da tutta Europa a Villa Basilica per celebrare la figura di Pietro Perna, nato proprio a Villa nel 1519, che divento uno dei tipografi piu' famosi d'Europa.

Pietro Perna, tipografo dell'Umanesimo

A Perna sono dedicati un convegno e un'interessantissima mostra, iniziative promosse dall'amministrazione comunale e dall'Istituto storico Lucchese. Una figura eccezionale quella di Perna. Fu prima monaco domenicano ma poi, in piena controriforma, a causa delle sue idee eretiche dovette fuggire da Lucca per riparare a Basilea.

Fu anche grazie alla sua opera di stampatore che la cultura dell'umanesimo si diffuse in tutta Europa, attraverso un mezzo rivoluzionario per quell'epoca: il libro. Molti dei libri stampati da Perna erano proibiti nell'Italia del Cinquecento. Lo stampatore di Villa Basilica fu infatti anche un fautore della separazione netta dell'autorita' civile da quella ecclesiastica, dimostrando una modernita' unica in un'Europa che faticava ad uscire dall'oscurita' del Medioevo.

noitv

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24/04/2009

Cerretio Guidi (FI): Lettera da Villa Petriolo

Ecco quanto ha scritto ad eccolatoscana la signora Silvia Maestrelli, animatrice del concorso letterario nVilla Petriolo che, quest'anno ha come tema 'S'io fossi...vino':

Cari amici di Villa Petriolo, amanti del vino e delle parole che lo raccontano,

ci stiamo avvicinando alla scadenza del bando del terzo concorso di Villa Petriolo "S'io fossi...vino". In tanti state inviando i vostri bellissimi racconti, le fotografie, i video, regali preziosi di cui vi sono molto riconoscente.  Su DiVINando, come promesso, le prime pubblicazioni ai seguenti link:
http://divinando.blogspot.com/2009/04/contributi-multimed...
http://divinando.blogspot.com/2009/04/libera-creativita-p...
http://divinando.blogspot.com/2009/03/nel-bosco-eliceo.html
http://divinando.blogspot.com/2009/02/le-prime-creazioni-...

Appena ieri ho avuto il piacere di festeggiare i primi 100 di voi che hanno partecipato al nostro gioco, immaginandosi vino: http://divinando.blogspot.com/2009/04/la-carica-dei-100.h.... E già oggi siete molti, molti di più, grazie!

Un ringraziamento speciale a chi, poi, ci segue dalla prima edizione: avete contribuito a rendere viva la conversazione, amabile, sui temi del vino, proprio come ci auguravamo. La competizione continua, poiché di questo si tratta, di un concorso, ma le vostre parole, tutte, arricchiscono la nostra piccola iniziativa di un valore che da soli non avremmo saputo mai evocare. Grazie infinite a ciascuno di voi, uno per uno.

C'è tempo sino al 30 aprile per ultimare il labor limae...vi aspetto!

Silvia Maestrelli

www.villapetriolo.com 
 

15:33 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cerreto, villa | OKNOtizie |  Facebook

20/04/2009

Villa Basilica (LU): Elettricità faidaté con centralina comunale

In localita' Biecina e' stata inaugurata ufficialmente la nuova centralina idroelettrica interamente gestita dall'amministrazione comunale, ospitata all'interno di un vecchio essiccatoio per la carta.

Inaugurata la centralina idroelettrica

Grazie alla captazione delle acque del torrente Pariana produrra' circa 850mila kilowatt all'anno. L'energia sara' interamente rivenduta all'Enel, garantendo all'amministrazione comunale un introito annuo di circa 180mila euro. Una risorsa importante per garantire i servizi ai cittadini in un piccolo comune come quello di Villa Basilica.

La centralina e' stata realizzata con un investimento di 1 milione di euro, in parte finanziato dalla Regione. ed e' stata intitolata alla memoria di Enzo Sabbatini, tecnico Enel di Villa Basilica, che lancio l'idea della sua realizzazione.A margine dell'inaugurazione della centralina il comune ha organizzato un convegno dedicato alle politiche ambientali, nel corso del quale e' stato presentato il progetto di fattibilita' di una centrale termica a biomasse.

noitv

15:36 Scritto da: minobezzi1 in bravo ! | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: villa, basilica, luce | OKNOtizie |  Facebook

24/03/2009

.......e ri-Firenze: Villa Romana

Artisti: Gaia Bartolini, Filippo Basetti, Mark Brogan, Leone Contini, Andrea Geyer, Mariam Ghani, Gruppo 11 Spine, Gruppo Mara, Ashley Hunt, Cemile Kaptan, Katharina Karrenberg, Kilroy, Margherita Isola, Liquid Cat, Sheila Massellucci, Jacopo Miliani, Naeem Mohaiemen, Silvio Palladino, Mario Rizzi, Switch - Creative Social Network, Justin Randolph Thompson, Noa Treister, Benjamin Yavuzsoy and Ergin Zaloshnja.

 

Progetti speciali: Le Piagge di Valery Baldereschi, Silvia Sofia Barrios, Andrea Lucherini, Silvia Noferi, Antonella Piga, Viola Pinzi, Catia Siligardi; Unheimlich_daily urban performance di Ilaria Biotti, Barbara Cini, Lek Gjeloshi, Matteo Grassini, Katia Leone, Olga Pavlenko, Stefania Rinaldi.

 

 

Oltre ventotto artisti e gruppi che sperimentano gli spazi di libertà della città contemporanea, con numerose azioni e progetti site specific realizzati per la città di Firenze e con progetti provenienti da altre città: da Kabul a New Orleans.

 

 

L’obiettivo di Tools for Revolution or Just for Sale – Strumenti per la rivoluzione o per la vendita è quello di mappare e sperimentare nuove possibili forme di azione intorno all’idea di libertà. Molti autori contemporanei (da Beck a Rolnik) hanno sottolineato come le richieste di liberazione dei movimenti degli anni ’60 e ’70 siano state lentamente fatte proprie dal sistema economico. Con la promessa di una nuova identità costruita dal singolo individuo, si è cercato di far coincidere l’idea di libero mercato con quella di libertà tout court. La richiesta di liberazione dai vincoli della tradizione è stata fatta propria da un nuovo sistema economico fondato sui bisogni secondari, andando spesso a soddisfare una nuova domanda identitaria e di appartenenza degli individui. Quali effetti ha prodotto questo nuovo scenario sulle forme e sul modo di percepire lo spazio urbano? Quale nuovo immaginario dà forma alla città di Firenze creando un nuovo linguaggio nelle forme di relazione sociale? Come le pratiche artistiche contemporanee possono sperimentare percorsi ibridi all’interno di questo nuovo quadro di riferimento, non appiattendo lo spazio sociale sull’idea di “libero mercato”, ma producendo forme di partecipazione divergenti o trasformatrici?


Tre ambiti tematici attraversano la mostra proponendo altrettanti possibili luoghi per forme di azione trasformatrici. Lo spazio cittadino come orizzonte di significati socialmente codificati può produrre possibili forme di resistenza ad un immaginario stereotipato e nuove forme di intervento urbano nelle opere di Leone Contini, Asley Hunt, Cemile Kaptan, Margherita Isola, Sheila Massellucci, Jacopo Miliani, Naeem Mohaiemen, Silvio Palladino e Ergin Zaloshnja. I ritratti degli attivisti albanesi mancanti a Firenze trovano spazio sui muri della città con il lavoro di  Ergin Zaloshnja. Forme di resistenza che producono relazioni precarie ma significative, come nell’azione di Margherita Isola in cui l’artista mette in scena una manifestazione-staffetta improvvisata con i passanti attraverso le strade della città. Spazio urbano che trova invece una radicale riattivazione della partecipazione politica nella New Orleans post-Katrina in Citizens of an Emptied City di Asley Hunt. Nuove forme di interazione con l’idea di ‘libero mercato’ trovano invece forma nelle opere di Mark Brogan, Liquid Cat, Andrea Geyer, Gruppo 11 spine, Gruppo Mara e Benjamin Yavuzsoy. Liquid Cat si insinua negli spazi comuni dello scambio economico per diffondere il proprio marchio attraverso prodotti identici agli ‘originali’. Gruppo Mara realizza la RoutHard della città, cercando di promuovere una forma di visibilità della prostituzione in città attraverso linguaggi socialmente accettati. Benjamin Yavuzosy mette in scena invece l’idea stessa di scambio, rendendo il tempo individuale oggetto stesso del lavoro dell’artista nell’opera Letter Paper.  Un viaggio attraverso i quartieri di Firenze e le singolari storie di questi potenziali spazi comunitari chiude il percorso espositivo con le opere di Gaia Bartolini, Filippo Basetti, Leone Contini, Kilroy, Mario Rizzi, Switch - Creative Social Network e Justin Randolph Thompson. Gaia Bartolini ha realizzato un workshop con gli artisti della Tinaia cercando di tracciare una storia dell’immagine della città di Firenze, dal particolare punto di vista degli artisti del centro per le attività espressive, nato dopo la chiusura del manicomio di San Salvi. Filippo Basetti ha invece mappato il quartiere Isolotto, motore di un significativo movimento di protesta negli anni della contestazione, per testare, in via sperimentale, un nuovo indicare della ricchezza: il Prodotto Interno degli Spazi Pubblici del quartiere, calcolato sulla capacità, e sul reale utilizzo, dei luoghi pubblici del quartiere da parte degli abitanti. Justin Randolph Thompson attraversa la città per decostruirne l’immaginario coloniale attraverso performance che ritessono, letteralmente, i simboli del passato coloniale dell’Occidente. Un viaggio attraverso le storie dei protagonisti sommersi della città nell’opera di Mario Rizzi, un punto di vista che cerca di considerare il paesaggio quotidiano attraverso una possibile distanza percettiva, come nell’osservatorio, progettato da Kilroy, per il futuro quartiere in costruzione di Firenze-Castello.

 

 

Katharina Karrenberg presenterà in mostra il suo nuovo libro CINA_CINE_CRIME: una larga rassegna sulle strutture egemoniche del sistema dell’arte occidentale confrontate con il pensiero filosofico cinese, assieme a disegni sull’idea di universalità del libero mercato nel sistema dell’arte.

 

 

 

Tools for Revolution or Just for Sale - Strumenti per la rivoluzione o per la vendita è uno degli eventi sviluppati all’interno della settima edizione del progetto Rotte Metropolitane che ha come titolo “Firenze è sommersa”, da un’ idea di Daniele Ciullini e a cura di Marco Brizzi. Il progetto promosso dall'Archivio Giovani Artisti dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, ha visto il coinvolgimento di Giacomo Bazzani, Elisa Biagini, Nicola Santini e Pierpaolo Taddei, Carlo Scoccianti e Gianni Sinni nella mappatura e nello sviluppo di esperienze progettuali legate alla città di Firenze ed alla sua creatività sommersa. Gli altri eventi nel programma di Firenze è sommersa, dopo l’incontro-dibattito di presentazione del progetto svoltosi il 12 marzo 2009 alla galleria SESV dell'Università di Firenze, Facoltà di Architettura sono: le comunicazioni degli artisti scelti da Gianni Sinni presentate in piazza Annigoni per tutto il mese di Marzo; il 14 marzo, dalle 15:30 alle 18:00, presso il Parco Stibbert, si avvicenderanno le performance e le installazioni degli autori coinvolti da Elisa Biagini; dal 20 al 21 marzo Maison Biò (via Aretina 281) e poi il 28 marzo alle 19:00 micro / frigo + (via della Chiesa 21r) daranno luogo a una serie di iniziative osservate da Nicola Santini e Pierpaolo Taddei (Avatar Architettura).


ROTTE METROPOLITANE. Firenze è sommersa, da un’ idea di Daniele Ciullini, a cura di Marco Brizzi.
Insieme a Giacomo Bazzani, Elisa Biagini, Nicola Santini e Pierpaolo Taddei, Carlo Scoccianti, Gianni Sinni.
Un progetto del Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura, Archivio Giovani Artisti
Realizzato con la collaborazione di Università di Firenze - Facoltà di architettura, galleria SESV, Maison Biò, micro, Museo Stibbert, Spazio Frigo +, Villa Romana.
Organizzazione: Image
Il progetto Le Piagge è realizzato in collaborazione con la Fondazione Studio Marangoni.
 

 
 

09:55 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, villa, romana | OKNOtizie |  Facebook

16/03/2009

Firenze: Nuovi artisti a Villa Romana

La casa degli artisti di Villa Romana a Firenze ospiterà per due mesi, durante il 2009, gli artisti Wafa Hourani (nato nel 1979 a Hebron, vive a Ramallah) e Hani Rashed (che è nato e vive al Cairo). A nominare i due artisti per il soggiorno a Villa Romana è stata Catherine David, curatrice capo della Direction des Musées de France e direttrice artistica della “Documenta X”.
 
Wafa Hourani ha studiato alla Ecole d’Art e de Cinema di Tunisi lavorando con vari media, come la fotografia, il video, l’architettura e la grafica. Nella serie “Future City” (2007), l’artista ha indagato il modello del progetto architettonico utopista sviluppando possibili scenari; per esempio, si è chiesto come potrebbe apparire, tra cinquant’anni, un campo di profughi palestinesi presso il checkpoint di Ramallah. Nell’autunno 2008, Wafa Hourani è stato ospite del festival Internationale Neue Dramatik presso il teatro Berliner Schaubühne, dove ha presentato la sua performance “Il leone di Ramallah”.
 
Nella sua attività presso la Nil TV (dove ha lavorato fino al 2007), Hani Rashed ha scoperto il disegno e ne ha fatto il proprio mezzo espressivo. Ha studiato per dieci anni nell’atelier di Mohammed Abla. Nei suoi disegni, scenografie, collage e cut-out bidimensionali, l’artista fonde insieme il linguaggio dei mass-media occidentali con le domande sulla società e l’identità dell’Egitto moderno. Hani Rashed ha esposto in numerose mostre sia in Egitto che in Libano, Svezia e Spagna.
 
Wafa Hourani sarà ospite a Villa Romana da aprile a maggio, Hani Rashed nei mesi di giugno e luglio.
 
Ospitando degli artisti internazionali (nel 2007 Edi Hila, Tirana; nel 2008 Karen Sargsyan, Amsterdam/Armenia e Aglaia Konrad, Bruxelles), Villa Romana intende ampliare le possibilità di dialogo interculturale e di scambi personali nella sua sede di via Senese a Firenze.

 
 
 

16:47 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, villa | OKNOtizie |  Facebook