28/04/2012

Prato: Mald'estro Cabaret

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19/04/2012

Carrara: La Gatta Cenerentola


Sulla rotta della Multiculturalità e dell’Integrazione, inizia il viaggio verso Carrara della compagnia Instabile che chiuderà il festival Sottosopra sabato 21 aprile al Teatro Garibaldi di Carrara, per rilanciare e riaffermare la sfida dei diversi in teatro e nella vita reale.

L’esperienza di teatro-laboratorio per la riabilitazione dei pazienti psichici iniziata circa 3 anni fa, ha segnato profondamente i luoghi della salute mentale del DSM di Benevento e l’UOCSM di Puglianello è diventato il simbolo di una risposta possibile alla lotta allo stigma attraverso l’applicazione di un modello terapeutico che mette al centro la persona.

L’eco del festival Tutti pazzi x il teatro, promosso e organizzato dal DSM di Benevento, che ospita le compagnie integrate italiane, ha stimolato l’interesse da parte di giornalisti, operatori culturali e sociali coinvolti e colpiti dalla particolare atmosfera che si respira e si trasmette all’interno e all’esterno della salute mentale sannita.


Questa la ragione della partecipazione alla quinta edizione di SOTTOSOPRA de La Gatta Cenerentola, autorizzata dal suo autore: il maestro Roberto De Simone che, ne ha concesso la riproposizione condividendo le finalità e i valori del festival della cooperazione decentrata e della pace della Provincia di Massa e Carrara, debutterà a Carrara dopo che, nei mesi precedenti, è diventata oggetto di studio e di rielaborazione creativa da parte degli studenti del Liceo artistico di Massa e  Carrara “Artemisia Gentileschi”, che hanno prodotto il visual dell’evento.

Lo spettacolo sarà preceduto dall’incontro sulla follia creativa: Tanto va la Gatta al lardo, in programma sabato 21 aprile alle 11,  durante il quale saranno presentati tutti gli elaborati degli studenti del Liceo Artistico. Organizzato e coordinato dalla dirigente dell’Istituto Anna Rosa Vatteroni che ha sensibilizzato docenti e studenti a lavorare sul teatro della diversità, l’appuntamento prevede anche la partecipazione di: Maurizio Volpe, direttore dell’UOCSM di Puglianello, Antonello Santagata, medico-regista della Compagnia Instabile, Bruno Capuano musico terapeuta e curatore musicale de La Gatta Cenerentola. Tutta la squadra al completo (circa 100 persone) è in partenza per Carrara per confrontarsi con una nuova dimensione di relazione, di socialità e di divertimento artistico.
 

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14/04/2012

Montignoso (MS): Dinosauri

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Scandicci (FI): O/A


 

Spettacolo teatrale con un'opera site specific di Loris Cecchini; voce Giancarlo Cauteruccio, in scena sette corpi urbani, musiche per chitarra elettrica eseguite dal vivo da A.M. Finaz/Bandabardo'. Quarto atto del progetto OA - Cinque atti teatrali sull'opera d'arte.

 

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Livorno: 1991


 

Al centro dello spettacolo un inedito 'viaggio nella memoria': a distanza di 21 anni un gruppo di cittadini ricorda la tragedia del traghetto Moby Prince che la notte del 10 aprile 1991 vide nel mare di Livorno la morte di 140 persone. 10 aprile 1991: cosa e' accaduto quella notte ma soprattutto cosa ricordiamo oggi? Sulla scena 9 cittadini raccontano quella vicenda di morte e silenzi mescolando i loro vissuti e ricordi personali a stralci di atti processuali, cronache e testimonianze del tempo. Un atto di memoria per le vittime del Moby Prince, 'una delle piu' gravi tragedie della marineria'. Ingresso 8 euro.

 

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27/03/2012

Pisa: Al Cinema Teatro Lux

......i ruggenti anni 20

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24/03/2012

Pobbibonsi (SI): Roncalli Theatre Festival

roncallitheatrefestival2012

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Scandicci (FI): O A


 

OA 
Terzo atto 
Il canto 
con un’opera site specific di JANNIS KOUNELLIS 
ideazione e regia Giancarlo Cauteruccio 
con Monica Benvenuti 
e con Deborah Carcasci, Hitomi Ohki, Elisa Prosperi, 
Maria Elena Romanazzi, Donatella Romei e Lucia Sartori 

Dopo il successo ottenuto con i primi due atti OA/la Parola con l’opera Gas di Alfredo Pirri e OA/la Danza con l’opera Il muro del tempo di Enrico Castellani, andati in scena con la regia di Giancarlo Cauteruccio al Teatro Studio di Scandicci, il terzo atto si apre sull’opera che Jannis Kounellis ha pensato e realizzato espressamente per il progetto OA – CINQUE ATTI TEATRALI SULL’OPERA D’ARTE. 

Tre grandi sacchi (costruiti con il pvc telato dei camion) incombono sulla scena come corpi impiccati lasciando indovinare al loro interno le forme convulse di mobili e oggetti dismessi. La materia espressa nelle forme più arcaiche, ma con i materiali di scarto della cultura consumista, si fa metafora della condizione umana, intrisa di memoria come di dolore. Sette cantanti liriche, sette presenze umane in movimento intorno all’opera, interpretano attraverso un ampio repertorio della musica classica contemporanea la parola cantata, il conflitto tra il caos della materia e l’ordine cui aspira l’uomo. Il tormento e la centralità del corpo dominano l’azione scenica nella sintesi visiva di un altro oggetto sospeso: una croce capovolta, dove al posto del braccio corto è stata innestata una campana che rintocca alle oscillazioni prodotte casualmente da un animale collegato da una grossa corda alla struttura sospesa.Lo spazio scenico ospita quella che lo stesso Kounellis ama definire “un’opera di forte impatto drammaturgico”, offrendo al regista una nuova opportunità di indagine nei luoghi reconditi dell’opera d’arte e nel suo potenziale drammaturgico. Prende forma così quella tensione tra il teatro e le arti visive che lega tra loro questo terzo atto e i primi due realizzati a partire dalle opere di Alfredo Pirri e Enrico Castellani. 

Teatro Studio 
via Donizetti, 58 - Scandicci (FI) 
Ore 21, ingresso intero 12 euro

 

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19/03/2012

Firenze: Cabaret Burlesque

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17/03/2012

Follonica (GR): Viva la vida

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16/03/2012

Castiglioncello LI): Baby, don't cry

Baby don’t cry dei Babilonia Teatro, progetto di Babilonia Teatri | a cura di Valeria Raimondi ed Enrico Castellani con Marco Olivieri e Francesco Speri sarà domenica 18 marzo alle 16,15 a castello Pasquini di Castiglioncello, nell’ambito della stagione teatrale dedicata ai ragazzi. 

Baby don’t cry è uno spettacolo che parla delle lacrime. Di come e perché si piange nelle diverse età della nostra vita. Si piange di gioia. Si piange di felicità. Si piange di rabbia. Si piange per paura, per tristezza, per capriccio. Si piange e si ride. Le lacrime sono dolci e sono amare. Chi piange più forte? Chi ha le lacrime più grosse? Chi usa più fazzoletti? Baby don't cry è uno spettacolo che parla delle lacrime e della libertà con cui i bambini sono in grado di piangere. Di manifestarlo e non nasconderlo. Di utilizzarlo come lingua, segnale, messaggio. Il progetto nasce dalla voglia di creare uno spettacolo per ragazzi che affronti un tema di cui i bambini hanno una conoscenza e un’esperienza diretta e profonda. Il risultato è uno spettacolo che parla di bambini e con i bambini, ma che cerca di non trattarli come tali. I Babilonia Teatri per realizzare questo spettacolo, hanno incontrato bambini dai 3 agli 11 anni, scoprendo che per loro il pianto non è in nessun modo un tabù, anzi è materia di cui parlano senza nessuna reticenza e con la massima libertà, cogliendone la necessità e l'importanza. 

Al termine dello spettacolo, che è consigliato per bambini dai cinque agli undici anni l’Azienda agricola Le Ceppite di Rosignano Marittimo, e la fattoria didattica Pane e vino di Gabbro, offrirà al pubblico una gustosa merenda con gli artisti, accompagnata dai succhi di frutta biologici viviverde coop. Biglietti 5 euro, con la riduzione del biglietto a 3 euro per i ragazzi che portano dieci bottiglie di plastica da riciclare, in segno di una coscienza ambientale da coltivare fin da piccoli. Nel foyer della Tensostruttura lo spazio libri è gestito dalla libreria La Gaia Scienza.

Informazioni e prenotazioni: Armunia, Castello Pasquini, Castiglioncello tel. 0586.754202/759021, www.armunia.eu <http://www.facebook.com/l/7AQE3XX-5/www.armunia.eu

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15/03/2012

Pisa:Tre atti unici

Questo fine settimana è  in programma al Teatro Verdi l’ultimo appuntamento con la Stagione Teatrale 2011/12, per il terzo anno consecutivo firmata  insieme dal Teatro di Pisa e dalla Fondazione Toscana Spettacolo e indiscutibilmente premiata dagli spettatori, se si considera l’incremento sia degli abbonamenti (+ 22%) che dei biglietti, con un totale finora di 11.485 presenze alla data del penultimo spettacolo in cartellone, contro le  complessive 8.796 della stagione scorsa.
Presenze che viaggiano già verso un ulteriore notevole incremento, visto che  si avvia rapidamente al tutto esaurito anche lo spettacolo di chiusura: DUE DI NOI  di Michael Frayn, protagonisti Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino, regia di Leo Muscato, in scena sabato sera (17 marzo ore 21) e domenica pomeriggio (18 marzo ore 17).

Pièce d'esordio nel 1970 di Michael Frayn, genio riconosciuto del teatro leggero d'oltremanica, Due di noi è una farsa esilarante composta da tre atti unici  concepiti per essere recitati da una sola coppia d'attori alle prese con tre emblematiche e paradossali situazioni matrimoniali. Nella prima, "Black and Silver", marito e moglie, coi nervi logorati da un pargoletto insonne e urlante, rivivono la loro luna di miele in un mix di tenerezza e amarezza, rivisitando la stessa camera d´albergo di Venezia in cui avevano alloggiato nel loro viaggio di nozze.

Nella seconda ("Mr. Foot"), la comunicazione di coppia è praticamente azzerata: la moglie vi sopperisce attraverso un dialogo surreale col piede del marito, l’unica parte del suo corpo che pare tradirne qualche sprazzo emotivo, a dispetto della sua ostentata, glaciale indifferenza.

L’ultima situazione ("Chinamen") consiste in un vero e proprio virtuosismo drammaturgico e attoriale: marito e moglie si ritrovano a dover gestire una cena alla quale, per errore, hanno invitato sia una coppia di amici, da poco separati, sia il nuovo boyfriend di lei. Qui il meccanismo comico, spinto al limite della farsa, è potenziato dal fatto che gli stessi due attori, grazie ad un diabolico meccanismo di entrate, uscite e travestimenti, si trovano ad interpretare ben cinque ruoli diversi, dando vita ad un vorticoso crescendo di equivoci fino al paradosso finale.
Un'invidiabile capacità di giostrare l'ironia con l’allarme e con il nonsense in un perfetto meccanismo a orologeria e la capacità di lasciare il segno provocando una risata che si tinge di grottesco sono le doti peculiari di Michael Frayn, doti che il pubblico italiano del resto ben conosce grazie al suo spettacolo cult, quel Rumori fuori scena portato a uno strepitoso successo in Italia dalla compagnia Attori e Tecnici. 
Un successo che si è rinnovato con Due di noi, fin dal debutto in prima nazionale lo scorso dicembre al Teatro Manzoni di Pistoia, grazie alla verve e alla bravura dei due popolari protagonisti, entrambi resi famosi dalla tv grazie a serial come Tutti pazzi per amore e Un medico in famiglia, entrambi  ottimi attori teatrali e cinematografici ed entrambi travolgenti, complici e comunicativi in questa loro interpretazione, lui  - come annotano le recensioni, tutte più che positive - “ammiccante, prepotente, sovraccaricato di elettricità”, bravissimo nel tenere “in equilibrio una miscela di umorismo e malinconia”; lei “con quelle parrucchette anni Sessanta, puntuta, angolare” sa dissimulare con perizia  “ risentimenti e arguzie dietro un’apparente frivolezza” e si conferma “attrice attenta alle sfumature, strepitosa”.
Le scene sono di Antonio Panzuto, i costumi di Barbara Bessi, il disegno luci di Alessandro Verazzi. Due di noi dura 1 ora e 40 ed è prodotto da Roberto Toni per ErreTiTeatro30 Teatro Stabile di Firenze in collaborazione con LeART’Teatro.
Ormai veramente pochissimi i biglietti rimasti disponibili, in vendita al Botteghino del Teatro Verdi.
Per informazioni tel 050 941 111

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13/03/2012

Castiglioncello (LI): Alessandro Bergonzoni


Alessandro Bergonzoni recupera, a Castello Pasquini, la data dello spettacolo Urge, annullata a causa della neve, venerdì 16 marzo alle 21,15.
Il nuovo spettacolo di e con Alessandro Bergonzoni, già dal titolo vuole chiaramente segnalarci un’allerta, una necessità artistica senza sosta e senza indugi. Ma cosa “urge” a Bergonzoni, che arriva a questo nuovo testo dopo il pluripremiato Nel? Sicuramente segnalarci delle differenze, che se trascurate possono realmente cambiare il senso delle cose, come quella tra sogno e bisogno. Ma anche dimostrare che la comicità è fatta di materiali non solo legati all’evidente o al rappresentato. E soprattutto mettere sotto i nostri occhi il suo “voto di vastità”, un vero e proprio canone artistico che lo obbliga a non distogliere mai gli occhi dal tutto. Un tutto composto dall’enormità e dall’invisibile, onirico, sciamanico e trascendentale. E in questo tutto è essenziale quindi anche lo spazio scenico, curato sempre da Bergonzoni, che firma anche la regia in collaborazione con Riccardo Rodolfi. “Urge” quindi verificare dalla platea questa ulteriore e necessaria scrittura comica di quello che senza dubbio è uno dei più originali artisti contemporanei.
Biglietto: intero € 10 - ridotto € 8
Si consiglia la prenotazione al n. 0586 754202. 

dopo lo spettacolo un bicchiere di vino con gli artisti
offerto da Agriturismo Orzalesi di Rosignano Marittimo
e Mulini di Segalari di Bolgheri

Il prossimo appuntamento: 
Stagione Ragazzi
domenica 18 marzo, ore 16.15
Teatro delle Briciole
Cantiere Nuovi Sguardi per un Pubblico Giovane
BABY DON'T CRY
progetto affidato a Babilonia Teatri
Si piange di rabbia e di gioia, di dolore e di paura: di tutte queste emozioni ci racconta 
lo spettacolo di Babilonia Teatri, gruppo di punta della scena italiana.
Babilonia Teatri è anche nel cartellone adulti con The End venerdì 23 marzo 2012, ore 21.15
 
 · 

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11/03/2012

Castelnuovo Garfagnana (LU): Mamma mia-the Show

 


Ancora uno spettacolo di ottimo livello a Castelnuovo Garfagnana.Mamma Mia – The Show!, in programma al teatro Vittorio Alfieri Sabato 17 Marzo alle ore 21,  è una rappresentazione ideata e prodotta dal Maestro Vijay Pierallini, in cui musica, ballo e immagini si fondono in una miscela originalissima e di grande effetto con le accattivanti melodie del musical Mamma Mia! su basi e dal vivo.

VJ Vocal Project e la compagnia di ballo Cangianza raccontano in forma di concerto la storia di Sophie che, all’insaputa della madre Donna e del fidanzato Sky, si mette alla ricerca del padre che non ha mai visto perché desidera che sia proprio lui ad accompagnarla all’altare. Scopre, così, che ben tre uomini potrebbero esserlo. La vicenda diventa esilarante e comica quando i tre potenziali padri (Bill, Sam ed Harry) arrivano insieme ed incontrano prima Sophie e poi Donna.
Il tutto ambientato in una vivace isola della Grecia, legata ai suoi miti e leggende e in pieno subbuglio per i preparativi della grande festa nuziale.
Gli interpreti principali sono nel ruolo di Donna Chiara Nora Giani, nel ruolo di Sophie Costanza Sarti e nel ruolo di Sam Samuele Brischetto. La presentazione è affidata alla voce di Angelo Menchetti.


I biglietti possono essere acquistati o prenotati presso l’Ufficio Turismo del Comune di Castelnuovo di Garfagnana.(tel 0583-6448315 e 0583-641007)

loschermo

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09/03/2012

Casalguidi (PT): Le Sorelle Marinetti

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Mntemurlo (PO): Una punta di peperoncino

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06/03/2012

Montepulciano (SI): Il castello zum pa pà

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05/03/2012

Lucca: Glauco Mauri

 

DIMITRI GALLI ROHL per loschermo

 

Incontro Glauco Mauri un’ora prima che lo spettacolo abbia inizio. Compare all’improvviso, cammina a passo svelto con gli occhi fissi sul palcoscenico. Non mi vede e  ha l’aspetto del Bianconiglio di Lewis Carrol. Ma non è in ritardo, Glauco Mauri. E’ soltanto attratto dalla magia del teatro, come se fosse la prima volta che recita in vita sua. Cerco di farmi notare senza disturbare il suo rapporto con quelle assi benedette; lui mi sorride e accetta di chiacchierare un po’. “Dieci domande sono troppe, Maestro?”, faccio io. “Assolutamente no”, risponde lui. L’intervista è già cominciata..  

La sua “Top Five” dei migliori drammaturghi di tutti i tempi.

“Shakespeare – Sofocle – Dostojevskij (anche se non è un drammaturgo) – Beckett – Cechòv (ma forse no)”

Cosa sarebbe stato Glauco Mauri se non fosse diventato Glauco Mauri?

"Un direttore d’orchestra – quand’ero più giovane ho subito il fascino di Toscanini – ma oggi direi più Abbado o Kleiber. Preferendo il primo con buona pace del secondo, visto che – per fortuna – è ancora vivo."

Un commento un po’ saggio ma anche un po’ polemico sul rapporto tra Stato e Teatro nel Belpaese.

"Orrendo. Qualunque governo si sia avvicendato negli anni ha contribuito a disintegrare il nostro sistema – teatro. Oggi la banalità dilaga e la mediocrità è l’unica merce di scambio possibile. Nessuno ha più interesse a “seminare” del buon teatro, questo voglio dire. Io ci provo, da sessant’anni, tutti i giorni. Con il mio lavoro."

I giovani – oltre a non aver più voglia di coltivare la terra - sono sempre più spinti dai media a scegliere il mondo dello spettacolo per affermare loro stessi; un consiglio e un monito.

"Non barate mai, soprattutto con voi stessi. Il teatro è il luogo della verità. Giocate la vostra partita ma non accontentatevi mai dello zero a zero. Rischiate di vincere, consapevoli dell’importanza di ciò che volete dire con il vostro lavoro. Ripetetevi fino a quando sentite il bisogno di farlo; spesso i concetti e le verità hanno bisogno di tempo per essere digeriti."

Qual è il ruolo che le è mancato?

"Farei volentieri Re Lear per la terza volta; sento che adesso potrei essere pronto per sostenere quel ruolo fino in fondo. Ma se devo dire qualcosa che ho “mancato” nella mia carriera, senza dubbio “Minetti” di Thomas Bernhard; lo fece Galabotti al mio posto e fu molto bravo. Anche il Padre dei “Sei Personaggi” però è un ruolo che mi affascina molto e che non ho ancora avuto il piacere d’interpretare. Ma credo che lo farò."

Lo spettacolo che Glauco Mauri non ha ancora fatto?

"Preferisco dire 'lo spettacolo che –purtroppo- non potrò mai fare': 'Giorni Felici di Beckett'. Il protagonista, Minnie, è una donna. A volte cerco d’immaginarmi a recitare quella parte con la mia barba e i miei capelli bianchi ma non riesco a trovarmi troppo convincente.

Nel 1971, la RAI trasmetteva sceneggiati adattati da Durrenmatt e Dostojevskij piuttosto che squallidi reality show. Qualcosa è cambiato in peggio?

"Ho sempre preferito la radio alla televisione, devo confessarlo. In merito alla domanda, vorrei rispondere con un aneddoto: nel 1989, quando Beckett morì, registrammo per la radio “Atto senza parole” e “L’ultimo nastro di Krapp” ottenendo un successo di pubblico pazzesco. Poi facemmo – stavolta per la tv – “Il rinoceronte” di Ionèsco e ci classificammo penultimi rispetto agli indici di ascolto. Visconti, con “La terra trema”, ci tolse la soddisfazione di arrivare ultimi. Mi pare che le cose non siano cambiate troppo, in effetti."

Lei si è diplomato all’ Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e ha avuto come maestro il grande Sergio Tofano. Nel suo spettacolo (Quello che prende gli schiaffi), è possibile cogliere un po’ dell’ironia magica di questo grande uomo di teatro, oggi poco ricordato. Un aneddoto che sia sprone ad informarsi per chi ancora non lo conosce.

"Era una persona generosa, dotato di un’ironia fuori dal comune. Da giovane ero più grasso di adesso – 'un po’ bue', mi diceva – ma insisteva a farmi interpretare gli attor giovani goldoniani perché – diceva lui – mi avrebbero aiutato a dimagrire! Ricordo che quando frequentavo l’accademia ero molto povero e mi capitò di avere un brutto sfogo sulla faccia che non potevo permettermi di curare. Un giorno, Sergio Tofano mi chiamò con gentilezza nella stanza degli insegnanti e disse “Non ti offendere”, porgendomi una scatola che conteneva una pomata che lui aveva comprato per me in farmacia."

Glauco Mauri, con la sua voce, ha fatto cose straordinarie. Ad esempio ha minacciato la Principessa Leia Organa, ordinato la distruzione del pianeta Alderaan e richiamato all’ordine Darth Vader. Cosa ricorda di quell’esperienza di doppiaggio?

"Assolutamente niente. Devo confessare che la fantascienza non m’interessa molto. Strelher invece era un appassionato. Ricordo che m’invitò a casa sua per discutere in merito a “Santa Giovanna dei Macelli” di Brecht e, mentre curiosavo per le stanze, trovai nella sua camera una pila di libri di fantascienza che non mi sarei mai aspettato."

Archiviata la parentesi fantascientifica, Glauco Mauri ha dato voce ad uno dei più grandi “cattivi” della storia del cinema: il perfido dentista – nazi interpretato da Sir Lawrence Oliver ne “Il maratoneta”. Quella battuta – “E’ sicuro?” – ha tormentato il sonno di qualche milione di persone. Lei come ne è uscito?

"Come ho fatto con tutti i personaggi che ho avuto modo d’interpretare. Ne ho capito le debolezze e i punti di forza, l’ho compreso e poi abbandonato. Non possiamo portarci appresso ciò che non esiste e, i personaggi appunto, non esistono. L’attore deve avere un gran temperamento ma, per dirla con Meierch’old, acquisire una grande capacità di autocontrollo. Se non si è capaci di modulare le proprie energie interpretative, recitare può diventare molto pericoloso." 

Al termine dell’intervista, mi permetto di estrarre timidamente un cacciavite dalla tasca. “Maestro, potrei chiederle una cortesia?” “Ma certo” “Vorrebbe ficcarmi quest’arnese in bocca ripetendo la battuta di Sir Lawrence Oliver? Mi piacerebbe poterlo raccontare ai miei figli, un giorno” “Tu sei pazzo, credimi. Ma va bene: vieni qua e apri la bocca” “Ahhhhh…”

“E’ sicuro?”

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Pisa: Variazioni Frankenstein



Il secondo e ultimo titolo del miniciclo “Teatro e Scienza” è un’anteprima assoluta (un “primo studio”, come recita il sottotitolo): VARIAZIONI FRANKENSTEINdi scena nella Sala “Titta Ruffo” del Teatro Verdi mercoledì 7 e giovedì 8 marzo sia alle ore 11 per le scuole che alle ore 21 per tutti.  
Scritto da Francesco Niccolini, interpretato da Elisa Proietti, Sabrina Iannello, Luigi Ragoni e Paolo Giommarelli per la regia di Lorenzo M. Mucci e prodotto, con il supporto del Teatro di Pisa, da Altredestinazioni teatro ( a giovane compagnia pisana la cui prima produzione, “7900 meli” sta girando con successo in diversi teatri italiani), lo spettacolo è nato nell’ambito del laboratorio tenuto da Francesco Niccolini e da Lorenzo Mucci la scorsa estate a San Miniato nell’ambito di “Prima del Teatro - Scuola Europea per l’Arte dell’Attore” e proprio a San Miniato debutterà in prima nazionale l’estate prossima.
La celeberrima storia di Frankenstein frutto della penna di Mary Shelley è divenuta così un punto di partenza perfetto per una riflessione sull’etica della scienza. Il personaggio dello scienziato Viktor Frankenstein che si spinge oltre ogni limite pensabile, anche se con intenti generosi, lo spessore tragico di lui stesso e della sua creatura, insieme alla visionarietà e alla straordinaria modernità della storia, sono una fertile provocazione che Francesco Niccolini (autore, fra l’altro, del recente Galileo di Marco Paolini) raccoglie riprendendo i temi del romanzo per scrivere un testo autonomo arricchito da temi e riflessioni sulla bioetica, per narrare una storia più che contemporanea. La storia ha infatti per protagonisti cinque esseri viventi, alcuni umani, altri artificiali, che chiusi in una stanza senza mai poterne uscire, lottano per affermare le loro ragioni e avere l'unica cosa che ogni uomo, androide o extraterrestre desidera: più vita. 
L’incontro ‘magico’ è stato quello fra Niccolini e le Variazioni Goldberg suonate da Glenn Gould. Annota infatti lo stesso Niccolini: “Alcuni incontri ti folgorano. E talvolta ti risolvono i problemi. Quando ho visto Glenn Gould suonare le Variazioni Goldberg, anziano, ingrigito, tutto storto e soliloquiante, ho capito che dentro quella esecuzione avrei trovato la soluzione per uno spettacolo di cui al momento sapevo solo il titolo: Lavori sporchi in ambiente ostile. A dire il vero sapevo anche che c'era una relazione con Frankenstein e con Blade Runner, ma tutto il resto era da capire. Poi quella sedia con le gambe tagliate, una esecuzione lentissima, Gould ingobbito sul pianoforte e che all'ultima nota alza le mani, si arrende. Tutto finito. Un'aria, trenta variazioni, la stessa aria da capo. Mi sono domandato se ero in grado di raccontare una storia ambientata nel futuro prossimo usando una struttura musicale del Settecento: un problema, trenta variazioni su quel problema, e alla fine di nuovo il problema, identico apparentemente, eppure diverso, diversissimo, almeno quanto siamo diversi noi dopo che l'intera storia si è dipanata e ci ha travolto (….)”. Così, continua a raccontare Francesco Niccolini, “cercando di stare in improbabile equilibrio tra regole musicali e traslitterazioni teatrali, è nato il testo di Lavori sporchi in ambiente ostile che si è meritato il sottotitolo di Variazioni Frankenstein, in onore dei due punti di partenza del lavoro: la musica di Bach e il romanzo di Mary Shelley, anche se poi – nello spettacolo – del capolavoro della ventenne inglese non c'è nulla, a parte una pesantissima eredità: la voglia immorale di creare la vita e, un secondo dopo, la decisione di liberarsi delle creature venute male.  Ma quello è solo l'inizio …”

Biglietti in vendita al Botteghino del Teatro Verdi; intero 12 euro; ridotto studenti 7 euro. 
Per maggiori informazioni Teatro di Pisa tel 050 941111
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01/03/2012

Pisa: Finesettimana con Paolo Poli


“Alla tenera età di ottantuno anni, puramente anagrafici, calca da fuoriclasse il palcoscenico, che lo vede protagonista da mezzo secolo. Lo fa con la maestria unica che lo contraddistingue da sempre, maneggiando con perizia: cultura, talento, ironia, attraverso lo sguardo sapiente di artista e uomo strepitoso dal cuore candido e incosciente dei fanciullini.” Così nel dicembre scorso Francesco Motta su “Il Sole 24 Ore” a proposito di Paolo Poli e del suo ultimo spettacolo IL MARE. 
E Paolo Poli non poteva certo mancare nel cartellone teatrale del Verdi pisano, dove il geniale attore-autore-regista è, fin dai lontani anni Settanta, una delle presenze più amate dagli spettatori: così IL MARE è di scena sabato 3 marzo alle ore 21 e domenica 4 marzo alle ore 17, penultimo appuntamento della Stagione.
Ispirato ai racconti di Anna Maria Ortese (a partire dalla raccolta “Il mare non bagna Napoli” senza tralasciare altre storie), IL MARE è scritto, diretto e interpretato da Paolo Poli, affiancato dai quattro bravi attori-mimi-ballerini che da tempo lo accompagnano nel suo teatro personalissimo: Mauro Barbiero, Fabrizio Casagrande, Alberto Gamberini e Giovanni Siniscalco. Le scene sono del grande Lele Luzzati, i costumi coloratissimi e fantasiosi sono di Santuzza Calì, le musiche di Jacqueline Perrotin.
Se i racconti della Ortese, affiancando la produzione dei grandi romanzi, riflettono sorprendentemente la complessa personalità della autrice, IL MARE diviene anche la personale "via" di Poli per dire la sua sui 150 anni di vita dell'Unità d'Italia, di cui assume addirittura le fattezze, sia pure prendendone solo uno spicchio.  I racconti della  Ortese coprono un lungo arco di tempo che va dagli anni trenta ai settanta e sono storie quasi senza storia che dipingono una realtà tragica come attraverso un sogno. A una rilettura odierna sembrano piuttosto rievocare la teatrale tenerezza del Tasso o la cinematografica leggerezza dell’Ariosto. Gli avvenimenti narrati sono visti attraverso il ricordo struggente: l’infanzia infelice ma luminosa, l’adolescenza insicura ma traboccante, l’amore sfiorato, ma mai posseduto. Figure e figurine di una “italietta” arrancante nella storia dove le canzonette fanno la parte del leone, quell’ “italietta” che Paolo Poli sa da sempre restituirci con maestria  e intelligente ironia. Ecco così le battute fulminanti, i gesti inequivocabili e gli altrettanto inequivocabili ammicchi, ma senza mai perdere di vista quel divertimento leggero, quell'umanità indulgente che sta da sempre alla base del suo stile. Cambiando come il trasformista Leopoldo Fregoli abiti, parrucche, cappelli e addirittura sesso, con un teatro en travesti mai baraccone, ma di grande finezza e intelligenza, Poli riempie i suoi personaggi, quasi sempre femminili, di un'umanità stralunata e inquietante, di una delicata comprensione, senza identificarsi in loro, anzi osservandoli dal di fuori per meglio rappresentarli. 
 “Due atti di geniale teatro (sempre più raro) di altissima fattura … C'è negli spettacoli di Poli oltre al talento e la professionalità, una caratteristica peculiare unica, il profumo romantico del passato, come l'odore di violetta della nonna o dei dolcetti fatti in casa, che evoca in chiunque lo risenta ricordi romantici d'istanti felici e amati, e innesca una profonda riflessione sui tempi odierni, dove è sempre più faticoso distinguere il falso dal vero. Poli e company profumano di buono e di autentico.”
Da non perdere. Pochissimi i biglietti rimasti disponibili, in vendita al Botteghino del Teatro Verdi.
Per informazioni tel 050 941 111
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Prato: Microcosmo

12:03 Scritto da minobezzi1 in teatro | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

27/02/2012

Camaiore (LU): Romeo e Giulietta

 


Coquelìcot Teatro presenta un nuovo appuntamento della 5a edizione della Rassegna "La Scuola va a Teatro". Con questa occasione si inaugura la stagione presso il Teatro Olivo. La Rassegna è dedicata agli alunni e alunne delle Scuole della Versilia ed è organizzata in collaborazione con i Comuni di Viareggio, Camaiore, Pietrasanta e Massarosa e patrocinata dalla Provincia di Lucca e dal Cred Versilia.

Questo spettacolo nasce da uno studio su Romeo e Giulietta di W. Shakespeare e si rivolge agli studenti delle Scuole Secondarie e degli Istituti Superiori.

"Romeo e Giulietta - Anime" di e con Silvia Priori e Roberto Gerbolès porta in scena due anime, quella di Giulietta e di Romeo, che accanto al loro sepolcro tentano di risvegliare i loro ricordi e di ripercorrere a ritroso la loro breve e tumultuosa esistenza per capirne i significati più profondi e per scoprirne le trame più nascoste. Una sorta di analisi retrospettiva in cui le due anime, rivivendo i momenti salienti della loro storia, cercano di trovare un perché alla loro tragedia, alle parole non dette, ai silenzi e alle paure.

Una messa in scena ricca di significati, situazioni e immagini in cui sono stati privilegiati il valore e la forza dei sentimenti, in contrapposizione con una società in crisi, ingovernabile e rissosa. Quello di Romeo e Giulietta è un amore che nasce per condannare gli eterni conflitti di potere, un amore che va oltre le convenzioni, oltre le imposizioni e gli interessi di parte.

Il messaggio che si nasconde dietro le trame di questa storia rispecchia le esigenze della nostra epoca come il bisogno di approfondire il significato del rapporto tra adulti e giovani attraverso la ricerca di nuovi codici di comunicazione.

Il Teatro Blu nasce come gruppo di lavoro nel 1989 a Brescia dall’incontro tra l’attrice Silvia Priori e Daniele Finzi Pasca, direttore artistico del Teatro Sunil di Lugano. Nel 1993 diventa Associazione Culturale con sede a Cadegliano (VA) allo scopo di creare e sviluppare una collaborazione artistica culturale tra Italia e Svizzera.

Il programma completo della Rassegna è visibile sul sito www.coquelicoteatro.it

Per informazioni e prenotazioni

Coquelìcot Teatro 0584/981021 – cell. 338/9234535

loschermo

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26/02/2012

Prato. Corso di Teatro Sophiartistico

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25/02/2012

Monteriggioni (SI): Itinerari d'inverno

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22/02/2012

Scandicci (FI): VII Aurora di Sera

 

Torna, con il nuovo anno, sul palcoscenico del Teatro Aurora di Scandicci AURORADISERA, la rassegna di teatro ideata e organizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo e da ScandicciCultura, un impegno che da sette anni le due istituzioni hanno preso e mantenuto con il foltissimo pubblico che la segue con passione. Anche per l’edizione 2012 sono programmati spettacoli colti e popolari, interpretati dai beniamini del pubblico, scritti da autori intelligenti, carichi di ironia e di contenuti, con piacevoli escursioni nel teatro musicale. Con la certezza di ripetere i “tutto esaurito” delle passate edizioni, anche per quest’anno Auroradisera propone cinque titoli alla portata di tutti, grazie al costo veramente contenuto dei biglietti (da 13 a 15 euro) e degi abbonamenti (da 45 a 50 euro).

 

Si parte giovedì 19 gennaio (inizio ore 21.15 come per tutti gli spettacoli) con un duetto,OPEN DAY, che si preannuncia esplosivo: protagonisti Angela Finocchiaro, amata da tutti i pubblici (teatrali, televisivi, cinematografici) e Michele Di Mauro, fra i più impegnati attori del teatro di ricerca italiano. Insieme danno vita a una coppia scoppiata alle prese con tensioni e speranze della vita quotidiana in un testo scritto da Walter Fontana e diretto da Ruggero Cara, due specialisti del teatro brillante e intelligente che sa essere anche tagliente e ricco di emozioni.

 

Mercoledì 8 febbraio arriva Marina Massironi con LA DONNA CHE SBATTEVA NELLE PORTE di Roddy Doyle. In questo testo l´autore di The Commitments dà il meglio di sé nel costruire la figura della protagonista che racconta la storia dei suoi primi 37 anni. E Marina Massironi, attrice dalle molte corde, interpreta con passione questa donna che prima di essere vinta dalla vita saprà riprendersi la propria dignità.

 

Giovedì 23 febbraio protagonista è Antonio Rezza in DOPPIA IDENTITÀ ELEVATA AL SUPERFICIALE Estratti in tema tratti dalle opere Pitecus, Io, Fotofinish, Bahamuth, 7-14-21-28 di Flavia Mastrella e dello stesso Rezza: una carrellata nel curriculum teatrale del geniale performer che ha scelto di inserire in questo spettacolo episodi dedicati al suo lato femminile, con uno sguardo sulle ipocrisie della società.

 

Giovedì 22 marzo è di scena lo spettacolo musicale ITALY che vede in coppia l’attoreGiuseppe Battiston con il cantautore Gian Maria Testa: un racconto dell’Italia e delle nostre migrazioni del secolo scorso, attraverso la poesia e le parole di Giovanni Pascoli, ma anche attraverso la musica e le canzoni dello stesso Testa che al tema delle migrazioni contemporanee ha dedicato un intero album, Da questa parte del mare.

 

Chiude la rassegna, giovedì 12 aprile, TAPPA Memoria del tempo presente un progetto teatrale e socio-umanistico di e con Gli Omini. Un’altra tappa dell’ingegnoso lavoro della giovane compagnia toscana sull’umanità presente, costruita sulle conversazioni di bambini e bisnonni, ragazzine e uomini d’affari, frati, cacciatori, massaie, commessi… I quattro attori attingono i materiali del loro spettacolo negli asili e nelle case di riposo, nelle cene di paese e nei bar più affollati in cui si parla di sogni, desideri, politica, amore, sesso, lavoro, tempo libero, famiglia, religione, arte, cucina, paure, guerra, fobie, sport, perfino di salute e bellezza insomma della vita.

 

prezzi biglietti

posto unico intero € 15

posto unico ridotto € 13

prezzo abbonamento

a 5 spettacoli

posto unico intero € 50

posto unico ridotto € 45

 

info e prevendita

Gingerzone - Scandicci

piazza del mercato dal mercoledì al sabato h. 16 - 19.

La vendita dei biglietti singoli della rassegna sarà possibile dall’11 gennaio 2012.

segreteria@scandiccicultura.it - tel. 055 2593933.

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Lucca: La nuova stagione del Giglio

 

BRUNELLA MENCHINI per loschermo

 

Puntare alla qualità, con un occhio al territorio e l’altro alle realtà internazionali, questo l’obiettivo del consiglio di amministrazione del teatro del Giglio, che a poco più di tre mesi dalla nomina, nel corso di un incontro con la stampa, questa mattina ha fatto il punto della complessiva azione elaborata dal suo insediamento ad oggi e degli interventi che sta attuando per giungere a conclusione della stagione e per programmare al meglio il 2012-2013.

Sono molti i progetti messi in cantiere: la ristrutturazione dell’edificio, gli investimenti sulla formazione, i recenti accordi con La Pergola, e ancora il rapporto con le associazioni musicali locali senza dimenticare il teatro amatoriale e le scuole.

“Il Teatro, che può contare su un’ottima struttura professionale e funzionale – ha dichiarato Massimiliano Volpi, Presidente del Teatro del Giglio - si avvale della collaborazione di Julian Kovatchev e Mariano Anagni, creando così le condizioni non solo per un’eccellente programmazione nei campi della musica, della prosa e della danza, ma anche per individuare nuove opportunità di collaborazione che arricchiscano il cartellone e possano offrire una proposta culturale di qualità”.

“Difficile negare che il teatro soffra – continua il presidente - come tutte le istituzioni culturali, di enormi difficoltà dovute alle limitate risorse disponibili che, nella migliore delle ipotesi, vengono ad essere confermate nel loro valore nominale; è dunque sempre più di vitale importanza il fondamentale impegno del Comune di Luccaunito al rilevante supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e al sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Altra voce importante per l’attività del Teatro è quella degli sponsor, che al momento sono Lucar Spa, Tenucci Abbigliamento e Unicoop Firenze, cui speriamo possano aggiungersene molti altri nel prossimo futuro”.

Ulteriore elemento della politica culturale del Consiglio di Amministrazione vuole essere la conoscenza, il confronto e la collaborazione fattiva con tutte le realtà teatrali presenti sul territorio, dalla Piana alla Media Valle alla Garfagnana, cui si aggiungono il Festival Pucciniano e La Versiliana, enti con i quali sono stati avviati contatti per addivenire ad accordi di cooperazione per la programmazione e la produzione di spettacoli di prosa e lirica.

Un altro aspetto che che è stato sottolineato, ritenuto fondamentale da tutto il Consiglio di Amministrazione, è quello del rapporto tra il Teatro e la città, il territorio e le istituzioni. Non è superfluo ricordare che il Teatro appartiene alla città ed ai suoi cittadini, e come tale deve essere un luogo aperto dove tutti possano esprimersi e fare proposte.

E’ quindi intenzione del Teatro dare occasione di espressione ai talenti presenti sul territorio programmando speciali interventi nei quali celebrare i compositori viventi – primo tra tutti Gaetano Giani Luporini –, e lavorare con le istituzioni che da tempo sono presenti sulla scena teatrale, ma con le quali il rapporto va ulteriormente sviluppato e strutturato. In particolare penso al Teatro Del Carretto, con il quale il Teatro del Giglio sta lavorando, unitamente al Comune di Lucca, ad un ciclo di lezioni sulla storia del teatro tenute da autori, critici e attori di grande livello nazionale ed internazionale.

Di seguito le principali linee guida per la stagione 2012-2013

Programma musicale
Il programma musicale per la Stagione 2012-2013 è ancora in via di definizione, ma è già possibile adesso anticipare i tre titoli che compongono la Stagione Lirica: un nuovo allestimento ‘lucchese’ della Tosca di Giacomo Puccini, in scena il 29 e 30 settembre con un cast artistico di grande interesse, e La traviata di Giuseppe Verdi, programmata per il 24 e 25 novembre; il terzo titolo, dedicato come sempre al progetto Opera Studio, sarà quest’anno appannaggio del Teatro del Giglio che, in accordo con i partner storici Pisa e Livorno, ha deciso di produrre la celeberrimaWest Side Story di Leonard Bernstein (rappresentata fino ad ora in Italia solo con importanti compagnie straniere), il cui debutto è previsto per il 23 e 24 febbraio 2013. E’ inoltre in via di valutazione la possibilità di mettere in scena una quarta opera lirica nella prossima estate, in concomitanza – se ci saranno le condizioni – con il Summer Festival.

Stagione concertistica
Il Teatro intende inoltre proseguire nella storica collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese per la programmazione della stagione concertistica, auspicando sempre maggior coinvolgimento e collaborazione delle rispettive Direzioni Artistiche. In concomitanza con i 250 anni della morte di Francesco Geminiani è in via di definizione un grande concerto affidato alla maestria di un violinista di fama mondiale.

Continua inoltre il rapporto di collaborazione con l’Istituto Musicale Luigi Boccheriniper i Concerti Aperitivo, appuntamenti di musica da camera ormai organicamente inseriti nella programmazione annuale del Teatro.

Prosa e danza
Il Cartellone di Prosa e Danza è al momento in via di definizione, ma a breve sarà reso noto. In questi giorni è stato portato a compimento e formalizzato l’accordo con il Teatro della Pergola, la cui impostazione si deve all’impegno dei Comuni di Lucca e Firenze e del Consiglio di Amministrazione che ha preceduto quello attualmente in carica.

“Il Giglio e la Pergola due strutture ‘gemelle’ – ha dichiarato Marco Giorgetti -entrambe sono ‘il teatro della propria città’ ed hanno a disposizione due sale, una più grande e una di dimensioni ridotte, sarà immediatamente possibile coordinare l’offerta per i due teatri, quella per il palco grande e quella per la sala piccola (reading e spettacoli di dimensione ridotta), strappando così prezzi di mercato notevolmente più bassi rispetto a ciò che normalmente potrebbe ottenere un teatro da solo. Ai benefici artistici e culturali si potranno quindi unire rilevanti benefici economici. Per non parlare della possibile collaborazione con il festival de La Versiliana”.

La scuola va a teatro
Fondamentale anche il rapporto con i giovani delle scuole di ogni ordine e grado, che ad oggi si realizza strutturalmente attraverso le Stagioni del Teatro Ragazzi, ma che deve essere costantemente rafforzato ed approfondito con la stipulazione di convenzioni che leghino i vari istituti scolastici al Teatro, in modo da permettere alle giovani generazioni una capillare fruizione degli spettacoli in cartellone ed un avvicinamento sempre maggiore a tutte le attività del Teatro.

Teatro amatoriale
Ambito di maggiore incidenza dovrà essere quello del rapporto con le realtà territoriali del teatro amatoriale, predisponendo insieme forme di collaborazione che vadano ad integrare quelle già esistenti, e che potrebbero concretizzarsi eventualmente anche in un inserimento nella programmazione del Giglio.

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Formazione
La formazione, uno dei cardini di lavoro anche della Nuova Pergola, ha già portato - in linea con l’indirizzo governativo della valorizzazione dell’apprendistato - alla creazione a Firenze di una compagnia di attori e tecnici. La Pergola, inoltre, ha un laboratorio di costume, il Giglio un laboratorio di scenografia, le cui attività dovranno essere coordinate e messe a frutto in vista di un rapporto di collaborazione che possa realmente creare delle grandi prospettive di positività ed essere concreto fin da subito.

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Lavori di restauro e riqualificazione
Come tutti i frequentatori del Teatro avranno potuto notare, il Giglio da alcuni mesi è oggetto di importanti interventi strutturali, che ad oggi hanno già visto il rifacimento dell’impianto di illuminazione, la costruzione delle bussole per il foyer del teatro e la sostituzione della caldaia. Mentre noi stiamo parlando sono inoltre in corso i lavori di messa in sicurezza del plafone, e a breve inizieranno i rifacimenti dei servizi igienici e l’installazione dell’impianto di condizionamento della sala. Preme inoltre sottolineare che, nell’ottica di un ulteriore incremento delle attività e dei servizi che il Teatro desidera offrire al proprio pubblico, gli spazi fisici a disposizione della struttura dovrebbero essere ampliati, includendo anche gli ex magazzini del sale e l’ex informagiovani.

Prioritari, negli intendimenti di Alessandro Sesti, consigliere, sono il recupero e la valorizzazione della Biblioteca del Teatro, che deve diventare promotrice e garante scientifico della qualità delle attività del Teatro. 

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21/02/2012

Sesto Fiorentino (FI): Piccole storie crudeli

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16/02/2012

Monsummano Terme (PT): Elio de Le Storie Tese

...premio Giusti per la satira

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15/02/2012

Montemurlo (PO): La Gualchiera

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Pistoia: The History Boys

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