27/01/2012

Grosseto: Portale web

16/01/2012

Carrara: Nel web

29/12/2011

Lucca: Come immagazzinare l'idrogeno

 

GIACOMO RAMACCIOTTI per loschermo

La notizia arriva direttamente da uno studio condotto da ricercatori dell'Istituto Nanoscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e riguarda la possibilità di immagazzinare idrogeno, in maniera efficiente, tramite lo stropicciamento di un foglio di grafene.

Di idrogeno, riguardo ai problemi energetici, si parla molto. Come conservarlo e, soprattutto, come rilasciarlo?

Vittorio Pellegrini, autore su questo giornale della rubrica “Scienza viva”, e Valentina Tozzini del laboratorio Nest dell'Istituto Nanoscienze del Cnr e Scuola Normale Superiore di Pisa, con calcoli e simulazioni, hanno dato prova che governando il corrugamento del grafene si può liberare idrogeno in condizioni ambientali normali. Quindi senza necessità di alte temperature.

Parentesi sul grafene: si tratta del “materiale formato da un solo strato di atomi di carbonio disposti in un reticolo a nido d'ape valso il Nobel per la Fisica 2010”: i due vincitori furono Andre Geim Konstantin Novoselov (università di Manchester). Il comitato dei Nobel di Stoccolma descrisse il grafene come “primo materiale a due dimensioni" (sottilissimo).

A cosa hanno portato, dunque in breve, i calcoli dei ricercatori? Risulterebbe questo: da uno strato di grafene compresso lateralmente si ha la produzione di ondulazioni, di valli e creste. A queste creste l’idrogeno si attacca.Spostando la corrugazione, in modo analogo a un'onda che procede, le creste si muovono e l’idrogeno si ritrova in zone concave in cui l’adesione è sfavorita. Questo meccanismo combinato con l’effetto dinamico dell’onda stessa, provoca il rilascio dell’idrogeno.”

"L'idrogeno ha una forte affinità per le zone convesse del grafene e molto poca per quelle concave - ha dichiarato Valentia Tozzini- e questo accade perché l'energia del legame è proporzionale alla curvatura del reticolo atomico".

"Una volta catturato sulle creste, -continua- invertendo la curvatura diventa possibile rilasciare l'idrogeno, un po' come scuotere un tappeto di grafene impregnato di polvere-idrogeno".

La fase successiva ha riguardato la sperimentazione sul “come produrre strati di grafene corrugato in laboratorio e come invertire le ondulazioni in maniera controllata nel materiale reale”.

"L’idea di utilizzare la curvatura del grafene per assorbire e rilasciare idrogeno è del tutto nuova – ha aggiunto Vittorio Pellegrini – e la realizzazione di dispositivo è vincolata da molti requisiti ingegneristici che abbiamo appena cominciato a esplorare, ma le simulazioni di questo studio ci dicono che la strada è percorribile".

22/12/2011

Navacchio (PI): Il Polo Tecnologico

Polo Navacchio

il migliore d'Italia

14/12/2011

San Giovanni Valdarno (AR): ToscanaLab

Toscanalab si trasferisce in Valdarno.
Una giornata in stile ToscanaLab dedicata ai nativi digitali, ai giovani del web2.0, cercando di capire come la comunicazione digitale, l’innovazione tecnologica, internet e i social media possano davvero migliorare le nostre vite.
www.toscanalab.it


Info:
Comune di San Giovanni Valdarno
Assessorato alle Politiche Giovanili
Tel. 055 9126283
www.comunesgv.it
www.generacomunicazioni.tv

09/12/2011

Grosseto: Naturae sociali mapping

 

 

 

E' stato firmato questa mattina nella sala del Consiglio comunale di Grosseto, un protocollo per raccogliere informazioni su presenza e distribuzione di habitat e specie attraverso strumenti innovativi.

L'idea di "Naturae social mapping" nasce dalla collaborazione con progetti leader a livello mondiale in questo settore (NatureMapping - Washington, USA; Cybertrakker, Sud Africa; Opal, Gran Bretagna), grazie ai quali il Museo di Storia Naturale della Maremma si doterà presto di un sistema di monitoraggio della biodiversità molto avanzato, in grado di coinvolgere cittadini, professionisti e scuole di vario ordine e grado in una azione concertata.

«Grosseto nuovamente all'avanguardia e si parte con una piccola rivoluzione di conoscere e tutelare meglio la biodiversità che offre una grande possibilità di applicazione a tanti altri settori relativi alla gestione e alla tutela della natura e del territorio» ha dichiarato l'assessore all'Informatizzazione e Innovazione e alle Politiche sociali Luca Ceccarelli.

Il monitoraggio naturalistico, tra l'altro, è uno delle strategie perseguite anche tramite la rete Natura 2000, la rete ecologica di conservazione della biodiversità voluta dall'Unione Europea e quello presentato a Grosseto, è il primo progetto di questo tipo in Italia e il secondo in Europa. "Naturae social mapping" è stato sviluppato a valle di alcune considerazioni. Un crescente numero di strumenti programmatici, normativi e di valutazione richiedono informazioni puntuali e attendibili mentre oggi, i dati a disposizione, sono troppo spesso scarsi, frammentari o non aggiornati.

Al contempo, la disponibilità di risorse economiche, di esperti e professionisti anche nelle Università è estremamente ridotta, tanto da non essere in grado di garantire un regolare monitoraggio su ampia scala neanche per le specie più comuni. L'iniziativa quindi nasce grazie ad una collaborazione tra il comune di Grosseto, la Fondazione Grosseto Cultura e l'Associazione Guru@work e verrà realizzata attraverso uno strumento informatico disponibile inizialmente via web e, nel prossimo futuro, anche su smartphone.

«La grande ricchezza ambientale della Maremma deve essere valorizzata e questo strumento renderà fruibile e diffuso un monitoraggio attento di equilibri e processi naturali fondamentali» ha sottolineato Giampaola Pachetti presidente della "Fondazione Grosseto Cultura».

«Con Naturae Social Mapping si potrà creare l'opportunità, mai realizzata finora nel nostro paese - ha aggiunto Andrea Sforzi direttore del Museo di Storia Naturale della Maremma - di espandere la conoscenza del mondo naturale e trasformarla nel potere di contribuire alla conservazione di un territorio».

Naturae Social Mapping, spiegano i partner, sarà uno strumento alla portata di tutti quelli che vogliono imparare a riconoscere le specie animali e vegetali e disponibili a registrare ciò che è stato rilevato. Studenti, insegnanti, pensionati, bird watchers, guide ambientali, tecnici faunistici, escursionisti potranno partecipare al progetto dando il proprio contributo: alcuni potranno essere coinvolti in eventi singoli, altri potranno osservare e registrare informazioni durante le escursioni del weekend o inseriti in progetti di monitoraggio di lunga durata. Un gruppo di esperti poi vaglierà le informazioni, attribuendo un livello di attendibilità sulla base di parametri prestabiliti.

In questo modo il database ambientale del Museo di Storia Naturale della Maremma potrà arricchirsi di informazioni preziose, che in futuro potranno risultare fondamentali anche per la definizione di progetti, valutazioni di impatto ambientale, azioni di tutela, valorizzazione e conservazione. «Tutto questo progetto è stato realizzato ricorrendo al software libero e quindi ci auguriamo che l'idea possa estendersi anche a livello nazionale e internazionale» ha concluso il presidente.

greenreport

23/11/2011

Pisa: CJAerospace premiata a Torino

 

 

L'innovazione made in Pisa protagonista al Working capital PNI di Torino. L'idea d'impresa della CJAerospace (start up composta da laureati dell'Ateneo pisano) è arrivata tra le prime tre finaliste nella sezione "Green" (che premia lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e organizzative per migliorare l'efficienza energetica), dove concorrevano 352 progetti innovativi, grazie ad un progetto per la realizzazione di battelli eco-compatibili di nuova generazione.

Il team della CJAerospace composto dagli ingegneri John Scanu, Claudio Bottoni e Salvatore Iliano, con esperienza di quasi un decennio nella nautica da diporto e da lavoro, e da un tecnico elettronico, Salvatore Balestrino, con esperienza negli impianti propulsivi, ha progettato (prima realtà in Italia) un'imbarcazione passeggeri ibrida di medie dimensioni omologata secondo i nuovi regolamenti europei.

I battelli, ad alto contenuto tecnologico, permettono un consistente abbattimento dell'inquinamento acustico ed ondoso e, grazie alla doppia propulsione azimutale, una manovrabilità aumentata per gli impieghi in acque interne.

Il Working Capital è il Premio nazionale innovazione promosso da Telecom Italia e PNICube (l'Associazione degli incubatori universitari italiani) che sostiene i giovani talenti dell'innovazione italiana e promuove la creazione di start up. Quest'anno sono stati chiamati a raccolta tutti coloro che avessero un'idea innovativa o un progetto votato al futuro nei settori di intervento "Internet, Web e Ict", "Green", "Bio & Nano" e "Social Innovation".

A questa edizione sono stati presentati in totale 2139 progetti e di questi ne sono stati finanziati 14. Per la CJAerospace sono già in corso contatti con importanti investitori e istituzioni che vogliono conoscere meglio la realtà imprenditoriale e verificare la possibilità di collaborazioni.

greenreport

18/11/2011

Pratolino (FI): Il Diamante dell'ENEL

 

Il Diamante di Enel e Provincia di Firenze, installato nel Parco di Pratolino, diventa europeo e si conferma eccellenza nel campo delle rinnovabili di nuova generazione e della ricerca a livello internazionale. Questa mattina, infatti, più di 30 docenti di tutte le nazionalità europee hanno visitato il Diamante nell’ambito di un progetto biennale europeo sul dialogo e lo scambio tra docenti e studenti europei in materia ambientale, la cui prima tappa si è tenuta proprio in Toscana al Liceo Scientifico Pontormo. Il liceo empolese è tra i promotori dell’iniziativa e non a caso una classe del Pontormo ha partecipato all’evento accompagnata dalla prof. Sabrina Manetti e da alcune colleghe.

L’Assessore provinciale all’ambiente Renzo Crescioli ha accolto il gruppo di docenti e studenti, presentando il Parco di Pratolino e l’impegno della Provincia di Firenze per lo sviluppo delle rinnovabili, il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale.

Da due anni la Ricerca Enel e la Provincia di Firenze hanno intrapreso un percorso comune intorno al Diamante sui temi delle energie rinnovabili di nuova generazione, del risparmio energetico e dell’educazione per la diffusione di una cultura sostenibile che coinvolge le scuole anche attraverso il Laboratorio Didattico della Provincia di Firenze. Il Parco di Pratolino si conferma così uno dei poli più importanti della Toscana per la formazione sulle energie rinnovabili e sulla sostenibilità ambientale.

Concepito dalla Ricerca di Enel, Diamante è un progetto avveniristico, una centrale energetica solare innovativa in grado di attrarre e accumulare energia solare sotto forma di idrogeno e di distribuire energia elettrica alle utenze anche in assenza di sole.

“L’educazione ai temi ambientali deve essere materia di studio e di gioco a partire dai primi anni di scuola” ha detto l’Assessore all’ambiente della Provincia di Firenze Renzo Crescioli. “Vanno in questa direzione le tantissime attività del nostro Laboratorio Didattico Ambientale, arricchito dalla presenza del Diamante, una struttura che dimostra concretamente la trasformazione e il riutilizzo energetico, tema di grande attualità già oggi e ancora di più nei prossimi anni: ricordiamoci che entro il 2020 l'Italia dovrà rispettare quanto concordato con l'Unione Europea e dovrà produrre oltre il 14% di energia da fonti rinnovabili: lavorare oggi sulle giovani generazioni è fondamentale”.

“Diamante, una centrale solare di ultima generazione che è anche un’opera d’arte” ha detto il Responsabile Ricerca Enel Sauro Pasini “sintesi evolutiva del dodecaedro di Leonardo-Pacioli e delle cupole geodetiche dell’architetto Richard Fuller, diventa occasione e stimolo per discutere di ricerca nel campo delle rinnovabili. Quest’opera d’arte è, infatti, al tempo stesso un esempio di centrale elettrica innovativa e sofisticata in grado di catturare l’energia solare, immagazzinarla e renderla disponibile quando serve. Un’eccellenza che ci consente di sperimentare le rinnovabili di nuova generazione e l’accumulo di energia, temi cruciali per la sostenibilità”.

 

17/11/2011

Massa: Wifi free

10/11/2011

Forte dei Marmi (LU): Videoclip Stage


Musica, cinema, web, fantasia e creatività: sono questi gli ingredienti di 'Videoclip Stage il progetto delle Politiche Giovanili del comune di Forte dei Marmi giunto alla seconda edizione, in partenza nei prossimi giorni.

Lo scorso anno i ragazzi realizzarono un video per i Red Carpet, una band versiliese, che ha attirato le attenzioni di MTV. L’edizione 2011 si profila ancora più ricca di eventi con ospiti, lezioni, workshop e concerti.

Un progetto che coinvolge tanti giovani e sta facendo parlare di sé ben oltre i confini comunali, ideato e sviluppato dall’associazione culturale La Baracca. Sarà Matteo Raffaelli, regista fortemarmino, a coordinare un gruppo di giovani che seguiranno direttamente lo svolgimento del corso fino alle fasi finali, con le selezioni del complesso (o del singolo cantante) a cui sarà girato il videoclip,  le fasi di produzione e post produzione.

Come lo scorso anno, Raffaelli sarà affiancato di volta in volta da professionisti del settore, in primis da Michele Pellegrini Fabio Genovesi.

Videoclip stage è stato un grande successo”- spiega Simone Tonini, consigliere delegato alle Politiche Giovanili- “con decine di ragazzi e ragazze coinvolti in tutte le fasi del progetto. La creatività li ha portati a sviluppare un videoclip davvero interessante, presentato in una serata dedicata a loro al Baraonda. Un lavoro straordinario che ha permesso ad alcuni di crescere professionalmente e di trasformare la loro passione in qualcosa in più: ad esempio Raffaelli si è avvalso della loro collaborazione  per la realizzazione di documentari o filmati."

"L’edizione 2011-12 avrà con sé proprio questa novità, ossia il coinvolgimento diretto dei ragazzi nello sviluppo del corso: dalla fase di comunicazione, all’organizzazione delle serate e del concerto per la selezione, alla location per il video ed eventuali casting sarà tutto nelle loro mani. In particolare Iris Tinunin,Colette PaciniMaria Serena BorghiniMargherita VeronaFrancesco Lari eMassimiliano Nardini, che si stanno impegnando molto fin dalle fasi iniziali. Ovviamente, sotto l’attenta supervisione di Matteo Raffaelli che ha saputo far appassionare tanti ragazzi a questo mondo. Videoclip stage, inoltre, è un’importante occasione culturale ed aggregativa che offre ai giovani spazi per esprimere la loro creatività. E’ un progetto che si inserisce in un percorso intrapreso dalla nostra amministrazione di voler ricostruire il tessuto sociale del paese, partendo proprio dai giovani: nella stessa direzione vanno il Cineforum e il progetto fotografico, insieme a tutti gli altri eventi organizzati negli ultimi quattro anni e dedicati ai giovani”.

Il corso verrà presentato venerdì 11 novembre alle 18:00, presso il Caffè Roma: il trailer gira già da qualche settimana su Facebook e Youtube e sul sito www.videoclipstage.com. Il tutto,naturalmente , realizzato dai ragazzi. .

loschermo

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