22/05/2012

Firenze: Il gelato? al formaggio

Si apre a Firenze il festival del gelato, un’eccellenza italiana che ha conquistato il mondo. Il suo segreto? Lunga tradizione e materie prime fresche e di qualità, come latte e panna. Ma anche abilità nel creare nuovi gusti, come quelli ai formaggi.

Il gelato italiano sta conquistando il mondo: da New York a Sidney, da Londra a Mosca, da San Paolo a Pechino, si moltiplicano le gelaterie che propongono questa delizia tutta italiana, inventata nel Rinascimento a Firenze. E proprio nel capoluogo toscano si apre il 23 maggio il Firenze Gelato Festival, l’evento che per 3 giorni riunisce i migliori gelatieri e le principali aziende del settore.

Ma cosa rende unico e inimitabile il gelato italiano? Il know-how dei professionisti e la scelta di materie prime fresche e di qualità.A partire dal latte, l’ingrediente più importante del gelato, di cui rappresenta almeno il 60% del peso. Anche la panna dà un apporto fondamentale: dopo gli zuccheri è il terzo ingrediente per quantità dei gelati (5-20%).

Anche i formaggi sono entrati nel mondo del gelato. Da quando chef del calibro di Fulvio Pierangelini e Ferran Adrià hanno proposto gelati e semifreddi al Parmigiano-Reggiano, i gusti realizzati dagli artigiani a partire dai formaggi si sono moltiplicati e sono sempre più apprezzati. E si possono fare anche a casa.

Curiosi di assaggiarli? Ecco 5 ricette di gelati al formaggi da realizzare a casa, suggerite da Assolatte.

Composta di frutta secca con gelato al cream cheese

Mettere in una casseruola 50 g di zucchero, 4 cm di cannella in stecca, 3 dl di acqua e metà della scorza di un’arancia lavata. Portare a ebollizione e lasciar cuocere per 5 minuti. Poi aggiungere le 8 prugne secche, 50 g di uvetta e 8 albicocche secche. Far cuocere per 10 minuti e lasciar raffreddare. In una terrina mescolare 400 g di cream cheese e 50 g di zucchero, aggiungendo un po’ di scorza di arancia grattugiata.

Trasferire il composto in 6 coppe e metterlo in freezer per almeno un’ora. Scolare la frutta dallo sciroppo e suddividerla sul gelato, unire 2 cucchiai di sciroppo filtrato e un trito di mandorle e nocciole, e infine 4 cucchiaini di caramello pronto.

Cestini di fragole con gelato alla Casciotta d’Urbino Dop

Tagliare a scaglie 350 g di Casciotta d'Urbino Dop, unire 500 ml di latte, e riscaldare sul fuoco finché il formaggio si scioglie completamente. A parte, montare 2 tuorli d'uovo con 110 grammi di zucchero. Quando il formaggio è ben fuso, togliere dal fuoco e unire i tuorli e 200 cl di panna. Passare il composto con la gelatiera per 20 minuti circa. Lavare 1 cestino di fragole e tagliarle a rondelle.

In una casseruola, caramellare 250 g di zucchero, poi unire le fragole e il succo di mezza arancia. A parte montare 50 g di burro con 50 g di zucchero a velo. Unire 2 albumi leggermente riscaldati. Mescolare bene, aggiungere 50 g di farina 0, incorporare delicatamente e lasciare riposare per 20 minuti. Con l'impasto ottenuto formare dei dischi di 12 centimetri circa di diametro e riporli su una teglia coperta con carta da forno. Far cuocere in forno a 180°C per 3 minuti circa, quindi modellare i dischi a mo’ di coppetta. Infine, mettere tre palline di gelato in ogni coppetta, coprirle con la salsa di fragola calda e decorare con fette di kiwi e zucchero a velo.

 

Fiordilatte al limone e alla Casatella Trevigiana Dop 

Bollire 25 g di panna fresca, 100 g di latte e 35 g di zucchero con la buccia grattugiata di limone. Raffreddare aggiungendo il succo di un limone, 150 g di Casatella Trevigiana Dop e una punta di cucchiaino di stabilizzante. Emulsionare con un frullatore a immersione, versare nella gelatiera e mantecare.

Gelato al Grana Padano Dop 

Montare 2 tuorli con 70 g di zucchero e 25 g di stabilizzante. Fare scaldare 150 g di latte intero e 150 g di panna fresca e aggiungerli al composto. Metterlo sul fuoco e portarlo alla temperatura di 80°C. Quindi togliere dal fuoco e unire 70 g di Grana Padano Dop grattugiato. Far raffreddare e passare al setaccio. Infine versare in una gelatiera e far mantecare. 

Gelato al Parmigiano-Reggiano Dop

Mescolare 4 tuorli con 50 g di zucchero di canna, 200 g di Parmigiano-Reggiano Dop stagionato almeno 26 mesi e 5 g di pectina e metterli nella gelatiera. Portare a bollore 500 ml di latte, toglierlo dal fuoco e unirlo al composto. Tagliare in fette sottili 100 g di prosciutto crudo, disporlo su un foglio di carta forno e lasciato a disidratare in forno a 120°C per almeno un’ora. Tagliare a cubetti 50 g di prosciutto crudo. Disporli sul fondo di una coppa in vetro, quindi unire il gelato a forma di quenelle e ultimare con qualche goccia di aceto balsamico e il prosciutto croccante.


 

 


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San Rossore (PI): Happy Food




Il 24 maggio p.v. si terrà presso la Tenuta di San Rossore la giornata “Happy Food”, evento di chiusura del progetto finanziato dal concorso nazionale di AzioneProvinceGiovani “APG Happy Food”.

Lo scopo dell’iniziativa sarà la promozione di alcuni prodotti locali individuati sul territorio provinciale pisano e proposti all’interno del progetto: pinoli e funghi del Parco di Migliarino - San Rossore - Massaciuccoli, olio dei Monti Pisani, mucco pisano.

L’iniziativa si realizzerà grazie alla collaborazione tra l'ente promotore, in questo caso la Provincia di Pisa, gli istituti scolastici e i numerosi partners del progetto.

Protagonisti della giornata saranno gli studenti dell'istituto agrario “E. Santoni”, con alcune relazioni riguardanti i prodotti tipici del Parco, e successivamente gli studenti dell'istituto alberghiero “G. Matteotti”, che proporranno un buffet realizzato con i prodotti del Parco e del territorio pisano.

Nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda sul tema “Antichi prodotti & giovani generazioni”.

 

L'evento si terrà presso la Sala Gronchi della Tenuta di San Rossore (località Cascine Vecchie) e avrà inizio alle ore 9.00.
Sarà possibile seguire l'evento in streaming sul portale nazionale del concorsowww.appyfood.it.

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Pisa: Degustando Pisa 2012

09:18 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

21/05/2012

Firenze: Fettunta Day

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Tavarnelle VP (FI): XXVII Sagra delle frittelle fior di cascia (o acacia)

Dal 25 al 27 maggio alla Sambuca Val di Pesa ,Tavarnelle 
XXVII° Sagra della Frittella Fior di Cascia
La Frittella Fior di Cascia nasce dall'idea di aggiungere il fiorellino della cascia (nome fiorentino dell'acacia) come ingrediente nell’impasto della buonissima frittella di riso.
Il sapore che ne risulta è particolare più delicato e naturalmente caratterizza anche il nome della sagra!

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Marlia (LU): Variazioni sul maialino

foto mollo

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Firenze: Gustarufina


Ritorna Gustarufina, l’evento che dedica sette giorni di degustazioni e iniziative alla Docg Chianti Rufina,  la più piccola delle sette specificazioni del Chianti.

Poco più di 700 ettari sulle pendici dell’Appennino tosco-emiliano a 20 km da Firenze. L’iniziativa, dal 21 maggio al 27 maggio, giunge alla quarta edizione ed è promossa dal Consorzio Chianti Rufina che oggi conta venti piccoli produttori come soci.
 
Un calendario organizzato per tutti gli amanti della buona tavola, scandito da degustazioni in enoteche, aperitivi nei wine bar, menu con protagonisti i prodotti del territorio del Chianti Rufina che, nel corso della settimana, verranno presentati in alcuni dei ristoranti più prestigiosi di Firenze e provincia, e incontri/assaggi con gli stessi produttori di vino.
 
La settimana di degustazione del Chianti Rufina si inserisce in un contesto di iniziative che il Consorzio sta organizzando per supportare l'attività di comunicazione e promozione delle aziende che vi fanno parte. "Il ruolo del Consorzio – dichiara Lorenzo Mariani, presidente del Consorzio e produttore al contempo - è quello da una parte di agevolare la penetrazione dei mercati che singolarmente sarebbero troppo onerosi e dall'altra di dare l'opportunità ad un vasto pubblico di assaggiare, nelle varie degustazioni, prodotti che altrimenti non avrebbe l'occasione di provare”.
 
Per visualizzare il programma della settimana consultare il sito www.gustarufina.it.

C.d.G.

 

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Siena: Osteria da Trombicche Vinaio

Provali tutti

Scelti per te da MangiareaSiena.it

 
1

Osteria ''Da Trombicche Vinaio''

Via delle Terme 66 - Siena
Tipologia cucina: Eno - Pub / Carne
Telefono: 0577 288089 - Chiuso: Domenica

Da Trombicche Vinaio è una delle ultime “vecchie osterie” rimaste a Siena e uno dei luoghi da non perdere della ristorazione senese. In una via secondaria, non lontana da Piazza del Campo e da Piazza Duomo, si trova da cinquanta anni questa osteria dal sapore di una volta e oggi considerata uno dei locali storici della città. Gestita dai fratelli Porciatti, Bobbe e Davide, la sua evoluzione non ha tradito le caratteristiche originarie del locale: cucina tradizionale; ambiente rustico e conviviale; atmosfera goliardica e prezzi modici. Il locale è piccolo, ma sempre gremito in ogni ora della giornata, grazie al vasto assortimento di piatti caldi e freddi che permette di soddisfare ogni esigenza e rende questa osteria ideale per colazioni, pranzi, merende e cene. Pochi tavoli in comune, apparecchiati con tovagliette di carta gialla danno agli ospiti la sensazione di entrare in un locale informale e familiare. Il menu raccoglie piatti tradizionali che si rifanno a vecchie ricette, tramandate di generazione in generazione e che cambiano a seconda della stagione. Da non perdere la selezione di salumi e formaggi, prodotti in provincia di Siena e in altre realtà della Regione. Tra i primi “invernali” spiccano la pappa al pomodoro e la ribollita, mentre tra i secondi meritano una citazione la Trippa alla Senese e le Salsicce “coi” fagioli.

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Castellina in Chianti (SI): Querceto


QUERCETO DI CASTELLINA - Az. Agr. Querceto di Castellina
Indirizzo...: 
Loc. Querceto, 9 - 53011 Castellina in Chianti (SI)
Tel............: 
+39 0577 733590
Fax...........: +39 0577 733636
URL...........: www.querceto.com
e-mail......: info@querceto.com

QUERCETO DI CASTELLINA - Az. Agr. Querceto di CastellinalaVINIum - 05/2012
Querceto è una piccola località che si trova fra Castellina e Radda in Chianti, la proprietà aziendale si estende per oltre 50 ettari, di cui 11,5 destinati a vigneto, 11 dei quali iscritti all'albo del Chianti Classico Docg.
La produzione vinicola è di circa 55.000 bottiglie annue, ma l'obiettivo è arrivare a oltre 70.000. Ma la famiglia Di Battista dedica anche ampio spazio alla produzione di olio extravergine, ottenuto dalla spremitura a freddo di olive di varietà frantoio, moraiolo e leccino. 
Come racconta Jacopo "Dopo anni di lavoro nel turismo ho deciso di avvicinarmi a un settore verso il quale nutrivo inizialmente la curiosità del semplice appassionato. Amo i vini, ne ho sempre bevuti, ma non avevo nessuna velleità di improvvisarmi vigneron. Sono entrato in punta di piedi, osservando, cercando di capire, di imparare ogni singolo gesto di chi si muoveva in vigna e in cantina, sentendo crescere giorno dopo giorno una passione di cui ora non potrei più fare a meno". 
Tutto ebbe inizio nel 1944, quando il nonno Guido, fiorentino doc, si innamorò di un antico podere del '400, forse un monastero, composto di una serie di casolari sparsi attorno all'edificio principale, per lui fonte di riposo e distacco dagli impegni quotidiani. A partire dagli anni '80 Giorgio e Laura, genitori di Jacopo, trasformarono la proprietà da dimora di campagna ad azienda agricola; si allevavano suini, si producevano cereali e vino, ottenuto dai dieci ettari vitati annessi alla tenuta, in parte affidati in gestione e in parte destinati a una piccola produzione per uso familiare e vendita locale. 
Negli anni successivi Laura riuscì a realizzare il suo sogno: un agriturismo, uno dei primi in assoluto nella zona. Ma è nel 1996 che avviene la svolta definitiva, quando Jacopo incontra l'enologa Gioia Cresti, con la quale l'impegno nel vino diventa predominante. Nel 1998 viene costruita la nuova cantina, e da quella vendemmia nasce l'anno successivo la prima etichetta aziendale, il Chianti Classico L'aura, appena 3.200 bottiglie. Nel frattempo iniziano i primi reimpianti dei vecchi filari e, nel 2008, si passa al regime biologico. Al Chianti Classico L'aura, si affiancano oggi la Riserva Belvedere, il Merlot Podalirio, il sangiovese Cinque e il Livia, unico bianco aziendale ottenuto da viognier e roussanne.

Vini degustati Annata Prezzo Voto
Chianti Classico Belvedere RiservaScheda vinoEtichetta vino 2008 E @@@@
Chianti Classico L'auraScheda vinoEtichetta vino 2009 D @@@@
PodalirioScheda vinoEtichetta vino 2008 E @@@
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San Gimignano (XSI): La Vernaccia a New York

vernaccia-chianticollisenesi450Grande festa il 4 di giugno a New York con Tuscany Red and White, la manifestazione organizzata dal Gambero Rosso per il Consorzio della Denominazione San Gimignano e del Chianti Colli Senesi. 

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I Falciani di Impruneta (FI): L'Osteria Il Ciliegiolo


Leonardo Romanelli
Osteria Il Ciliegiolo ai Falciani

La trattoria la si trova direttamente sulla strada, in località Falciani, nel comune dell’Impruneta: una volta qui c’era stazione tranviaria, quando il tram a vapore collegava i paesi del Chianti. Da un paio di anni la gestione è nelle mani di Simon e Manuela, coppia nel lavoro e nella vita: si respira un’atmosfera familare, molto accogliente. La cucina è basata su piatti classici della tradizione toscana, con qualche strizzata d’occhio alle portate golose che hanno successo come i coccoli con stracchino e prosciutto. L’antipasto misto potrebbe soddisfare la fame di molti appassionati tra salumi di Scarpaccia, giardiniera fatta in casa, pecorino. Come primi, appariscenti gli spaghetti con pomodoro, lardo, pomodorini e rucola(sic!), un po’stucchevoli i pici alla norcina, gustosi i paccheri alla chiantigiana, conditi un sugo di carne all’antica. Tra i secondi, eccelle il fritto misto di carni bianche, buona la bistecca alla fiorentina, tenera e saporita o il filetto all’alpina. Presente anche il peposo della fornacina. Tra i dolci, da non mancare il budino di castagne. Carta dei vini concentrata, basata su etichette toscane. In estate è possibile mangiare nella veranda all’aperto, servizio affettuoso e cortese. Tre portate escluso vini sui 30-35 euro

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20/05/2012

Orbetello (GR): Crostini alla bottarga

Crostini di bottarga di ORBETELLO


Ingredienti per 4 persone
Bottarga 50 gr
Burro 100 gr
Pane Mezza baguette
Limone poche gocce
Pepe bianco qb

Preparazione
Spellare e tritare finemente la bottarga. Ammorbidire il burro e impastarlo insieme alla bottarga in una terrina aggiungendo qualche goccia di limone e una spolverata di pepe. Spalmare questo burro profumato sui crostini di pane tostato.
alternativamente...

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Montecatini Val di Cècina (PI): I sapori della Valle

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Villafranca in Lunigiana (MS): Stekko e cipolla

....con pecorino della Garfagnana

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Badia di Morrona (PI): I Poderi Gaslini Alberti

Non ci si annoia di certo con Davide de Ranieri che con i suoi Poderi Gaslini Alberti raduna ettari in Piemonte e in Toscana con Barbera e Sangiovese come vitigni...

Non ci si annoia di certo con Davide de Ranieri che con i suoi Poderi Gaslini Alberti raduna ettari in Piemonte e in Toscana con Barbera e Sangiovese come vitigni principali. E ci dà una splendida occasione per ragionare sul rosato dei colori dei vini , sul rosso acceso ma non troppo del sangiovese toscano per poi concludere con un dolcissimo ambra del Vin Santo sontuoso da Malvasia e Trebbiano. Tutti i suoi colori in questo video girato durante l’ultimo God Save The Wine al Lungarno Hotel a Firenze:

 

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19/05/2012

Fivizzano (MS): XI Sapori

 vbi 2012

Voler Bene all'Italia
Festa Nazionale dei Piccoli Comuni

Nell'Ambito della Rassegna Sapori XI Mostra Mercato dei Prodotti tipici della Provincia di Massa e Carrara

 

vbi tresana bimbi 400

Domenica 3 giugno 2012
Piazza Medicea, Fivizzano, Lunigiana (MS)



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Firenze: IL Magazzino

 

Il Magazzino è un’osteria di trippe e quinto quarto in Piazza della Passera. Uno di quei rari casi di Nomen Omen perfetto. 

Luca Cai il proprietario era fino a 16 anni era un fotolitista in una grande azienda fiorentina. Poi è diventato allergico alle macchine e ai chips ed è approdato alle viscere. Ha lavorato in un trippaio storico alla Loggia del Porcellino, in un chiosco ambulante, poi tre anni fa ha deciso di aprire la prima Osteria tripperia in città.

Oggi il locale è sempre pieno, si respira un’aria piacevole e accogliente e soprattutto si mangia davvero bene.

Luca ha tolto il Lampredotto dalla strada senza perdere veracità e tradizione. Le trippe e tutto il quinto quarto compongono un menu che paradossalmente risulta leggero, nonostante si possa pensare e immaginare che sia una cucina pesante e soprattutto grassa. Davvero notevoli gli antipasti, la Lingua delicatissima ma soprattuto i due fritti che stendono e ci fanno capire subito la misura del posto.

Carpaccio di Lingua

Arrivano delle specie di totani arricciati che scopriamo è trippa infarinata e fritta. Delicatissimi e saporiti, vengono rinfrescati dai dadini di pomodoro fresco condito.

Totani di bosco e pomodoro fresco

Poi le polpettine di Lampredotto, tenere, umide e cremose all’interno, un assoluto capolavoro!

Polpettine di Lampredotto

Anche la semplice pasta ripassata con i fegatini di pollo è notevole così come tenero è il tonno di Coniglio.

Chiocciole al fegatino toscano

Tonno di coniglio

La prossima volta che siete dalle parti di Piazza Pitti, a due passi da Ponte Vecchio, iniziate a esplorare questo angolo di Oltrarno fuori dalle carovane dei turisti e approfittate per assaggiare questo spaccato di cucina boccaccesca vera, gaudente e a buon prezzo.

Il Magazzino
Piazza della Passera
Firenze
Tel. +39 055 215969

 

prezzo medio 25-30 euro

 

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Arezzo: Le piazze del gusto

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Firenze: Divino Tuscany sta per chiudere

Divino Tuscanycollocatosi da subito tra gli appuntamenti cult del vino e dell'art de vivre a vocazione internazionale, annotato nelle agende di esperti e amateur, collezionisti e professionisti, è divenuto leggenda appena aperti i battenti.

Una manifestazione riservata ai nomi più blasonati della grande enologia toscana e ai loro vini icone riuniti in un contesto di  straordinario appeal,  all'interno di spazi di nobile eleganza e antico splendore.

Una combinazione di grandi vini, alta cucina, arte, musica, bellezza, charme dentro una Firenze che sta vivendo una rinnovata, vibrante stagione da "Nuovo Rinascimento", di nuovo una meta assolutamente irresistibile per un viaggiatore da moderno Grand Tour.

Nel corso di quattro giorni, seminari, degustazioni guidate, "grand tasting", gala e cene più intime, vedranno protagonisti i vini più prestigiosi di 50 aziende vitivinicole entrate nella top list. In altre parole, il salotto buono dell'enologia toscana.

A cominciare dalle otto fondatrici: Barone Ricasoli, Marchesi Antinori, Castello Banfi, Marchesi di Frescobaldi, Mazzei, Petrolo, Il Borro, Principe Corsini.

Per James Suckling, per quasi trent'anni firma più prestigiosa di Wine Spectator, Divino Tuscany è la realizzazione di un sogno inseguito fin da quando nel 1998 arrivò in Italia. Nell'aprire la prima edizione lo scorso anno, il guru del vino diceva: "Il mondo deve venire a Firenze, un posto unico al mondo, a celebrare l'eccellenza, nel vino ma non solo."

Ed effettivamente lo scorso anno il mondo è arrivato, e da oltre 18 Paesi diversi. Ed è così che ha cominciato a girare la voce che quando tutta la Toscana del vino che conta chiama, non si può non esserci. E allora Divino Tuscany alla seconda edizione è già diventato un "must be".

Una passione di nicchia fuori dagli schemi nel mondo del gusto per sentirsi dentro situazioni un po' speciali. Per esempio a cena nelle dimore private delle grandi dinastie del vino, le stesse che oltre cinque secoli fa rifornivano i Medici, per degustare e conversare insieme al Marchese Antinori o al Principe Corsini dei loro vini, oppure ospiti di celebrities come nel caso del pranzo a Casa Sting.

Quartier generale della kermesse quest'anno la villa storica del Grand Hotel Villa Cora sulle colline proprio sopra il Giardino di Boboli. Considerata la "grande dame" delle colline, la dimora ottocentesca dal gusto eclettico circondata da un parco di platani, è un sofisticato city resort che vedrà coinvolti spazi diversi per la rassegna.

Sarà il Salone degli Specchi, considerato il più bel salone da ballo di Firenze, ad ospitare tra stucchi, specchiere e boiserie, il party inaugurale (giovedì 17 maggio), quando l'atmosfera avrà note d'ispirazione cubana. Un intrigante connubio nel nome del buon gusto, un salotto allargato per tutti coloro che appena arrivati potranno godere di una lounge per tante diverse "private tastings": dall'ottimo cibo ai grandi vini, dai dessert a pregiate etichette di grappe (una selezione di 12 grappe delle aziende presenti), e per finire sigari in edizione limitata in arrivo dall'isola caraibica da apprezzare nella Sala del Fumo, mentre sugli schermi sfilano le immagini di Cuba e le note sono quelle del migliore jazzista dell'isola. Insomma, si preannuncia un'apertura decisamente ricca di fascino.

In primo piano quella notte la musica live di Ernàn Lòpez Nussa, il più prestigioso jazzista cubano, dallo stile inconfondibile, un gran momento di spettacolo di ottimo livello a cui prestare molta attenzione. Non da meno l'anteprima del film documentario di James Suckling sui sigari, "Heart and Soul Cuba" il quale ha riscosso recensioni entusiaste sia all'International Latin America Film Festival sia al Sonoma Film Festival. Un viaggio attraverso l'isola, dove Suckling va regolarmente e frequentemente fin dal 1990, tra piantagioni di tabacco, fabbriche e manifatture sparse in un terroir unico per scoprire cosa è che rende così speciali i sigari cubani, i migliori al mondo e per arrivare alla conclusione che il segreto sta nell'eccezionale operosità e nella cultura di quella popolazione. In degustazione La Escepciòn Selectos Finos, brand cubano prestigioso e antico da un mese in esclusiva mondiale per il solo mercato italiano (prodotto in soli 2000 box numerati).

In primo piano anche la cena servita "a passaggio" sia nelle sale che in giardino e a bordo piscina, alla quale si affiancheranno le ultime annate di tutti i produttori. L'atmosfera sarà quella di una grande, bellissima "festa in casa" che invaderà tutti gli ambienti e i saloni dell'aristocratica residenza circondata da un parco secolare con più di mille varietà di rose.

E dalla mattina successiva (venerdì 18 maggio) si aprono le sessioni delle Tutored Tastings, full immersion tra bottiglie e bicchieri per piccoli gruppi  di persone riunite intorno ad un unico grande tavolo di degustazione insieme a James Suckling e Ned Goodwin, l'unico Master of Wine del Giappone e uno dei pochi residenti in Asia. Seminari, degustazioni guidate, verticali, face to face con i produttori, degustazioni con singoli enologi. E' questo uno dei momenti più attesi dagli addetti ai lavori, italiani e stranieri: degustazioni tematiche mirate che si avviano già da ora al tutto esaurito come lo scorso anno.

Grand Tasting nel pomeriggio con i vini serviti direttamente dai produttori (stesso programma sabato 19 maggio). Un'occasione non proprio frequente quella di poter muoversi tra etichette in formati rari e in edizione limitate o semplicemente bere un'ottima bottiglia di vino insieme al suo produttore, conversando in una splendida cornice.

A concludere la giornata di venerdì, uno degli appuntamenti più attesi in programma: la Cena di Gala nei saloni di Palazzo Corsini firmata dai tristellati Annie Féolde e Giorgio Pinchiorri (venerdì 18 maggio) con i quali conversare durante e dopo la cena. Una serata davvero unica, a cominciare dallo scenografico contesto del Palazzo Corsini nella cui corte sull'Arno, illuminata da fiaccole, a partire dalle 19.30 verrà servito l'aperitivo mentre musici, clown e giocolieri daranno vita ad una suggestiva performance di teatro di strada. Un quartetto d'archi, invece, accompagna la salita lungo il maestoso scalone d'accesso ai saloni dove verrà servita la cena placé: un menù, ancora top secret, ma che sicuramente mostrerà tutta la classica contemporaneità di una cucina unica esaltando un equilibrio composito tra piatti e vini in abbinamento.

Più intima e riservata, veramente un privilegio, (sabato 19 maggio) l'atmosfera delle nove cene nei Palazzi, raramente accessibili, di alcune delle più illustri famiglie storiche di produttori che accoglieranno gli ospiti (circa 40 persone per ogni cena) all'interno di proprietà di raffinata bellezza. Tra queste, Palazzo Antinori, Palazzo Frescobaldi, Palazzo Ricasoli, Palazzo Corsini al Prato.

Tra le sedi di due delle cene anche due ristoranti sempre più in vista, "Ora D'Aria" di Marco Stabile dove a invitare sono quattro aziende produttrici di Brunello, Valdicava, Casanova di Neri, San Filippo e Siro Pacenti; e il "Borgo San Jacopo", quest'ultimo ospiterà la cena de Il Borro, anticipata da un aperitivo a Palazzo Spini Ferroni.

Incuriosisce e si segnala per la contemporaneità della scelta, la cena tutta biologica e vegetariana preparata dallo chef de "La Leggenda dei Frati" a Palazzo Capponi all'Annunziata per l'Azienda Querciabella, new entry biodinamica nel parterre de rois di Divino Tuscany. Accompagnata da una lieve e sofisticata colonna sonora di soli flauti si annuncia come uno degli appuntamenti più ambiti (per soli 12 commensali): una cena "taylor made" servita da un numero di camerieri pari al numero degli ospiti.

Piena di verve e animazione, vivacissima e dal tono elegantemente informale, invece, la cena ospitata da James Suckling con un gruppo di produttori, soprattutto i più giovani, nel contesto caldo e particolare del "Teatro del Sale" dove per un'intera notte, complice l'indole istrionica dello chef patron, Fabio Picchi, va in scena tutto l'entusiasmo e la gioia del fare ottimi vini insieme, protagonisti di un territorio di successo nel mondo.

Si chiude (domenica 20 maggio) con  il BBQ Lunch con Trudie e Sting, l'appuntamento che più di tutti scatena la sindrome del "c'ero anch'io". Il pranzo di campagna a Villa Il Palagio, a pochi chilometri da Firenze, gentilmente messa a disposizione da Sting e Trudie Styler, felicissimi di riaprire i cancelli della Tenuta anche per questa edizione ed entusiasti per il successo, il calore, la simpatia riscontrati tra gli ospiti lo scorso anno.

Quindi Gran finale en pein air con una gioiosa colazione sul prato e angoli diversi dedicati ai migliori prodotti e piatti del territorio che raccontano di una terra d'eccellenza, mentre lo sguardo scruta proprio quella Toscana del vino, plasmata dalla maestria di produttori simbolo di uno stile di vita tuttora ambito.

 

 

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18/05/2012

Radda in Chianti (SI): Chianti e Borgogna a confronto

Il 2 e il 3 giugno Radda nel Bicchiere vi aspetta nel cuore del Chianti. E’ un’iniziativa a cura della Proloco di Radda in Chianti in cui tutto il paese si offre a visitatori ed enoturisti, per far scoprire i vini di questo splendido borgo chiantigiano. Un bicchiere personalizzato, curiosità nell’assaggio e tempo libero a disposizione è tutto quello che servirà per destreggiarsi tra le vie del paese, dove oltre venti produttori raddesi presenteranno le loro migliori etichette.
La novità di questa 17° edizione è un’interessante degustazione che vede incontrarsi due grandi territori enologici: il Chianti e la Borgogna. I produttori francesi presenti saranno: Maison Louis Jadot,Château de la Tour e  Hospices de Beaune. La degustazione è aperta ad un massimo di 50 persone, l’ngresso ha un costo di € 30.00 (€ 25.00 per soci Ais, Fisar, Enoclub, Onav, Siena, SlowFood).
Per informazioni e prenotazioni: proradda@chiantinet.it

Info
Pro loco di Radda in Chianti
Tel. 0577 738494
proradda@chiantinet.it
www.raddanelbicchiere.net

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Firenze: La bistecca

foto coturri

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17/05/2012

Castelnuovo Berardenga (SI): Chianti Therapy


C’è un fazzoletto di terra i cui paesaggi sono parte dell’immaginario collettivo. Distese infinite di vigneti, il silenzio assoluto, una cultura contadina semplice che contribuisce a mantenere  inalterato tutto il fascino delle tradizioni genuine. È il Chianti, terra di vino e meta turistica per eccellenza per chi è in cerca di benessere per la mente e per il corpo. Le Fontanelle, a Castelnuovo Berardenga (Si), in pieno Chianti Classico, è un hotel cinque stelle perfetto per rigenerarsi all’insegna degli elementi più autentici del territorio. Per la stagione 2012 gli ospiti di questo elegante albergo, orgogliosamente indipendente e curato come una casa, possono godere di un’offerta unica: è la Chianti therapy. 



Una proposta per godere delle atmosfere del Chianti da ogni punto di vista. Si parte con un percorso lungo il bosco privato,  perfetto per lunghe passeggiate tra le vigne, oppure i più sportivi possono partecipare alle sessioni di jogging tra cipressi, uliveti e more selvatiche. In bicicletta (a disposizione di tutti gli ospiti) si percorrono i sentieri tra le colline che portano alle aziende vinicole sparse lungo la statale. Al rientro in hotel si riscopre il territorio in tavola: il pacchetto prevede una cena gourmet presso il ristorante panoramico La Colonna. Qui lo chef Daniele Canella, toscano Doc, porta il territorio in piatti semplici ma raffinati in cui gli elementi caratteristici del Chianti si ritrovano proposti con cotture e presentazioni inedite. Cinta senese, salumi, bistecca fiorentina, legumi sono al centro del menu degustazione dedicato alla tradizione locale proposto in abbinamento a una degustazione dei vini e dell’olio extra vergine che vengono dalle tenute dell’hotel.

L’esperienza si conclude nel centro benessere dove si indugia tra la piscina riscaldata interna, la sauna, il bagno turco o l’idromassaggio e ci si lascia coccolare con trattamenti a base di ingredienti naturali. Il lungo Massaggio “latte e miele” con impacco, è un trattamento decontratturante ed ha il potere di sciogliere le tensioni e rilassare i muscoli, aumentare il flusso dell'ossigeno ed eliminare le tossine rendendo i muscoli più elastici.

Il pacchetto di due notti, cena con degustazione, accesso al parco privato, uso delle biciclette, massaggio e impacco di 90 minuti, utilizzo della spa costa a partire da 658,00 euro a persona.


Le Fontanelle
Località Fontanelle, Strada Provinciale 408 - 53019 Pianella, Castelnuovo Berardenga (Si)
Tel 0577 35751  - Fax 0577 357555
info@hotelfontanelle.com

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Viareggio (LU): IV Il senso della birra


   per lacquabuona

 

Forse sarebbe più giusto declinare al plurale il titolo della manifestazione (giunta alla quarta edizione) che si è svolta a Viareggio il 5 e 6 Maggio scorsi. Si perché la birra di sensi ne ha e ne stimola davvero tanti. Ad aiutare il pubblico a scoprirli ed apprezzarli ci ha pensato Davide Pellegrini – coadiuvato da Ars Birraria e Unionbirrai – che ha messo a disposizione dei partecipanti dodici birrifici artigianali (di cui uno scozzese), una serie di artigiani gastronomi e ben quattro degustazioni guidate.

Un mondo in fermento (è proprio il caso di dirlo) quello delle birre artigianali, sempre più protagoniste al banco e al tavolo e sempre più oggetto di eventi culturali. Perché la birra artigianale riesce ad andare oltre l’immaginario collettivo che tende a classificare questo tipo di manifestazioni come luogo di perdizione. Certo non manca chi eccede ma, generalmente, chi partecipa ha la volontà di scoprire nuovi stili di birre e apprendere direttamente dai produttori le tecniche di produzione. Infatti buona parte dei presenti sono anche home brewer, produttori per hobby, ovvero il substrato importante dal quale continuano ad uscire giovani e audaci mastri birrai. Un ambiente frizzante insomma, dal parterre tendenzialmente giovane, in grado di soddisfare parecchie curiosità culinarie e birrarie. Specialmente le birre, una settantina circa servite alla spina o direttamente dalle bottiglie, hanno rappresentato bene tutte le tipologie più in voga senza tralasciare alcune chicche, alcune nicchie di mercato tipiche di altri nazioni, come la rauchbier Duman – birra affumicata – del Birrificio degli Archi di Viareggio.

A condurre le degustazioni guidate è salito in cattedraSimone Cantoni, sommelier e docente Fisar per la birra, ormai noto a livello nazionale per il rilevante bagaglio culturale/pratico in materia da cui scaturiscono brillanti “letture” delle birre. Quella a cui ho preso parte ha visto protagoniste la birra (scura) e la cioccolata. Un abbinamento alquanto inusuale, difficile come tutti gli abbinamenti con la cioccolata, ma in grado di sorprendere anche i palati più esigenti. Complice della riuscita Alessandro Bianco, titolare della pasticceria Dolce Vita di Cecina, che ha preparato dei veri e propri gioielli di cioccolata, delle praline ripiene studiate appositamente per l’occasione. L’abbinamento è stato tra i più felici che abbia mai provato considerata la difficoltà.

Siamo partiti con la Dark Ale del birrificio scozzese Tryst Falkirk Brewery (Larbert, Scozia) associata ad una pralina dal cuore semi-liquido. I sentori caramellati e di liquerizia della birra hanno sostenuto un po’ a fatica la dolcezza della pralina creando, comunque, un piacevole gioco dolce/amaro.

A seguire la Grosté del Birrificio F.lli Trami (Capriano del Colle, Brescia) accompagnata ad un gianduiotto con pralinato di nocciola. La brune cremosa e di buon corpo, con sentori di malto e caramello ma anche di frutta candita e chiodi di garofano, grazie ad un discreto grado alcolico e il finale amaro di tostatura è riuscita a pulire la cremosità riscontrata pure nel gianduiotto. Bell’abbinamento davvero.

Il terzo accostamento è toccato alla Montinera del Piccolo Birrificio Clandestino (Livorno) con una pralina al marzapane di pistacchio, pistacchio caramellato e spolverato di cacao. L’imperial stout, ricca di sentori di caffè, orzo tostato, cioccolato fondente e uno spunto piccante, è convolata a nozze con la complessità e l’opulenza della pralina. Abbinamento da urlo, di quelli che rimangono ben impressi nella memoria.

Salire di grado diventava difficile e così sono intervenute una birra (decisamente) barricata e una pralina dal ripieno alcolico. La Imperial Stout Barricata di Maltus Faber (Genova) affina circa sei mesi in botti da 500 litri provenienti dalle cantine Talenti di Montalcino, proprio quelle del famoso Brunello! Ne deriva una birra inevitabilmente vinosa ed estrema, dai sentori decisi di legno (vecchio), di prugna e ricordi di muffa oltre ai classici tostati di caffè e malto. La pralina al rum invecchiato 10 anni ha compiuto bene il suo dovere, smorzando il gusto deciso della birra e lasciando prevalere solo nel lungo finale i sapori suadenti del rum. Abbinamento molto interessante.

Chiudo con una riflessione personale: da amante del buon vino e appassionato della birra, devo riconoscere che i “colori” a disposizione nella tavolozza del pittore/mastro birraio sono decisamente superiori a quelli a disposizione dell’enologo, se non altro per il fatto di poter aggiunger spezie e quant’altro di commestibile esista nella birra. Con questo non voglio certo dire che la birra sia meglio del vino – giammai – ma che quello della birra è un mondo in continua evoluzione, senza limiti apparenti (se non la fantasia in dote al mastro birraio), che merita una maggior attenzione da parte di tutti gli amanti del gusto.

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Forte dei Marmi (LU): Lux lucis

 
Claudio Zeni per italiaatavola
Il boutique hotel più glam & chic della Versilia, Principe Forte dei Marmi avrà un nuovo head chef: Valentino Cassanelli. il suo contributo non si fermerà al concept culinario. Il ristorante dell'hotel aprirà col nome Lux Lucis e una zone interamente dedicata al Raw & Grill. Un paradiso del gusto
 
È Valentino Cassanelli (nella foto) il nuovo head chef del Principe Forte dei Marmi (Lu)Valentino Cassanelli, il boutique hotel più glam & chic della Versilia. Modenese, classe 1984, Valentino Cassanelli, nonostante la giovane età, vanta un’esperienza consolidata nel settore della ristorazione.

Fin dall’infanzia è affascinato dall’idea di mettere “le mani in pasta”, e pur di raggiungere il suo obiettivo, brucia velocemente tutte le tappe. Inizia la sua avventura nel mondo della ristorazione frequentando la scuola alberghiera di Serramazzoni (Modena), dove consegue diversi diplomi di specializzazione (cucina, pasticceria, produzione pasti); a 17 anni parte per Londra per il suo primo stage.

Da qui è un susseguirsi di esperienze sempre più arricchenti che gli danno modo di crescere e di mettere alla prova le sue expertise lavorando nel team di celebri chef stellati come Carlo Cracco, Nobuyuki Matsuhisa, Andrea Berton, Giorgio Locatelli. Arriva ora al Principe Forte dei Marmi dopo un anno al Ristorante Sangal di Venezia e dopo tre anni al Ristorante Cracco. 

Il suo concept culinario si può riassumere così: ricerca del gusto attraverso i sapori e i vini locali partendo dal territorio e sviluppandoli nella contemporaneità. «Per me la cosa più importante - afferma Valentino Cassanelli - è la valutazione del territorio. Ciò che voglio è creare accostamenti che traducano in contemporaneità i prodotti tipici della zona come ad esempio la palamita, tipo di pescato peculiare del Tirreno o la bottarga di Orbetello o il prosciutto di Cinta Senese. Ricette in grado di saldare tradizione e innovazione. La carta menu che sto realizzando sarà particolarmente gradita agli estimatori di pesce ma non solo. Chianina, maialino da latte e altri carni pregiate avranno comunque un ruolo di primo piano».

L’apporto di Valentino Cassanelli non si ferma al concept culinario. Con lui il ristorante dell’Hotel apre con un nome e uno stile ben definiti: ecco allora Lux Lucis, un nome che ben si adatta allo spazio situato al piano terra, circondato da ampie vetrate dove la luce è protagonista assoluta.

Elegante, ma non pretenzioso, tutto giocato sulle tonalità calde del beige. «Vorrei svincolare Lux Lucis dal contesto “albergo” e farlo vivere come un locale a sé - prosegue Cassanelli - è una grande sfida e io e la mia brigata di cucina faremo di tutto per vincerla». Aria di novità, infine, anche al 67 Sky Lounge, la terrazza all’ultimo piano con vista sul mare e sulle Alpi Apuane. 

Qui Valentino Cassanelli ha previsto una zona tutta dedicata al Raw & Grill: assaggi finger food sia di pesce crudo, servito secondo la vera tradizione italiana, sia di carne, verdure, pesce alla griglia. Un vero e proprio divertissement del gusto.


Principe Forte dei Marmi
Viale Amm. Morin 67, 55042 Forte dei Marmi (Lu)
Tel 0584 783636 - Fax 0584 783637
info@principefortedeimarmi.com

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Firenze: Le 5 migliori paninoteche

Sorpresi di sapere che il panino (o meglio il suo cugino britannico) abbia una data di nascita?

Un po’ di storia

John Montagu, IV conte di Sandwich (ridente cittadina del Kent, in Gran Bretagna) era talmente impegnato a giocare a golf, a dadi, al gioco della bottiglia, a briscola e a scopone scientifico da non avere il tempo materiale per consumare i suoi pasti seduto a tavola.

Nel 1762 ordinò quindi alla servitù di infilare la sua adorata finocchiona tra due morbide fette di pane, in modo da poterla gustare con una mano sola, mentre con l’altra si dedicava ai suoi hobby preferiti.

Abbiamo romanzato? Forse un pochino…

John Montagu - IV conte di Sandwich, ghiotto di finocchiona

Lì x lì

Se passate in via XXVII aprile a ora di pranzo non potete non fare una sosta nella mitica panineria Lì x lì.
Le ciabattine croccanti vengono riempite all’inverosimile con ingredienti freschi tagliati o cucinati davanti ai vostri occhi.
Le farciture sono le più disparate e hanno nomi ispirati a film o alla cultura popolare come Bunga BungaViagraAltrimenti ci arrabbiamoAmici miei

Per gustare davvero appieno le qualità di questa paninoteca bisogna affidarsi al caso, e lasciare che i gestori vi “inventino” il panino lì per lì (appunto).
Non ve ne pentirete.

Il Principe delle Delizie

In Via Dell’Agnolo c’è una paninoteca gestita da alcuni simpatici ragazzi, che in poco tempo si è guadagnata una posizione di tutto rispetto nel cuore degli amanti dell’hamburger.

Il fast food a 5 stelle vi offre infatti la possibilità di configurarvi a piacere il vostro hamburger, con un’ampia varietà di possibili risultati finali.
La scelta è infatti tra una decina di tipi di “polpetta” (classica, xl, di chianina, vegetariana…) da abbinare a 5 tipi di pane (tra cui la mitica focaccina del principe), 7 tipi di formaggio e una moltitudine di condimenti a base di verduresalse di ogni tipo (NON le solite maionese e ketchup).

Ciliegine sulla torta: ogni hamburger viene servito con patatine incluse nel prezzo, e nel frigo c’è una discreta scelta di birre artigianali.

Focacceria Bondi

Dimenticate l’opulenza delle ciabattine superfarcite e degli hamburger, qui si va su qualcosa di molto più delicato.

Il locale in via dell’Ariento (a quanto pare uno dei più “attempati” in zona) è piccolo ma molto accogliente, ed è piacevolmente sobrio.
Le focaccine hanno condimenti di ottima qualità, tra cui spiccano alcune “chicche” piuttosto difficili da trovare in locali analoghi (baccalà, seppie in inzimino, parmigiana di melanzane…), potete scegliere una farcitura tra quelle nel menu o usare la fantasia, sempre lasciandovi consigliare dai gestori.

Un consiglio spassionato?
Caprino, pomodoro e menta… crea dipendenza.

Aviazione

Un locale diverso dagli altri, sia per la sua collocazione fuori dal centro storico, in Viale Malta, sia perché non si tratta di un posto in cui fare pasti veloci… insomma qui si cena con calma.

L’ambientazione, piuttosto curata, si ispira ad un campo di aviazione (colpo di scena), ma se ci tornerete non sarà certo per quella.
Il punto di forza del locale sono infatti gli hamburger (anche di chianina), serviti in tante diverse varietà.
Amici vegetariani hanno segnalato la particolare bontà degli hamburger senza carne.

Il Panino Tondo

Vi abbiamo appena parlato di un locale in cui si cena comodi, ma sulla comodità è difficile battere Il Panino Tondo.
I loro panini infatti potete gustarveli a casa nella posizione che più preferite.

La particolarità di questa paninoteca a domicilio è che offre una discreta varietà di Bagels, dei “panini-ciambella” tipici della tradizione ebraica, molto gustosi ed ottimi farciti con formaggio cremoso + qualsiasi altra cosa.

Che ve ne pare della nostra lista?
Abbiamo forse dimenticato di citare qualche paninoteca?

teladoiofirenze

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Montepulciano (SI): Agricola Crociani


A pochi passi dalla chiesa di Santa Maria dei Servi a Montepulciano, in Val di Chiana, terra toscana in provincia di Siena, vi è un posto dove arrivando vedi una piccola porta, attorniata da piante molto verdi. È l’azienda Crociani.

Te la trovi davanti mentre passeggi per le viuzze del centro storico e quando l’hai conosciuta non vuoi più separartene. Due i motivi: il vino, un eccellente vino che l’azienda produce, e la simpatia dei proprietari.

È qui che i Crociani invecchiano il Vino Nobile, nelle trecentesche Cantine, in via del Poliziano, nella parte alta del centro storico di Montepulciano.

Un’azienda quella dei Crociani che possiede una delle più suggestive vigne situate nel cuore della produzione del Vino Nobile: «Le Caggiole», descritta così dal Repetti nel suo celebre Dizionario: "Terra che suole vestirsi di una magnifica vegetazione di scelte viti e di annosi olivi...". L'operazione di imbottigliamento viene compiuta sempre nei locali della Cantina di Montepulciano.

A condurre l’azienda oggi vi è Susanna Crociani che si ispira sempre al babbo Arnaldo e al fratello Giorgio, scomparso da pochi anni, da dove ha appreso l’amore per il vino ma  integrando i suoi insegnamenti con un nuovo dinamismo imprenditoriale. 

Arnaldo Crociani, proseguendo la tradizione di famiglia, ha trascorso un’intera esistenza in mezzo ai tini e alle botti, e si è dedicato con passione e maestria all'arte della vinificazione, nel rispetto dell'esperienza tramandategli dal nonno e dal padre. La sua personalità estroversa e versatile lo ha portato inoltre ad impegnarsi in innumerevoli attività legate alla sua amatissima Montepulciano, tanto che i suoi concittadini lo ricordano sempre come una sorta di istituzione.

Le degustazioni e la visita della cantina sono diventate un punto di forza dell'azienda Crociani; i visitatori rimangono affascinati dall'ambiente, un luogo nel quale il tempo sembra essersi fermato, lasciandosi sedurre dalla straordinaria ospitalità toscana e dall'avvolgente gusto dei vini che si sposa alla perfezione con il sapore dei prodotti tipici. 


La cantina trecentesca dei Crociani

La visita alla cantina riserva altre sorprese come il lungo cunicolo sotterraneo, scoperto e reso parzialmente praticabile, che, dalle tracce rilevate, potrebbe essere stato, in un remoto passato, parte di una tomba etrusca oppure uno dei tanti tunnel sotterranei che collegavano la città all'esterno per consentire vie di fughe durante gli assedi. 

I vini Crociani si trovano in numerose enoteche italiane ed anche all'estero, in particolare in Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Danimarca, Belgio, Svezia, paesi con i quali l’azienda ha stabilito importanti rapporti commerciali e con i quali intrattiene costanti relazioni anche sul piano della promozione del vino e del turismo, organizzando degustazioni e incontri anche con clienti privati. Il vino Crociani viene inoltre esportato negli Stati Uniti e in Giappone.

La vendita diretta viene fatta nella cantina situata nel Centro Storico di Montepulciano, in via del Poliziano. 

Nei sotterranei del palazzo che risale al '300, avviene l'invecchiamento in botti di rovere e in un ambiente estremamente suggestivo, molto apprezzato dai visitatori. 

Giuseppe Martorana per cronachedigusto


Azienda Agricola Crociani
di Susanna Crociani
Via del Poliziano, 15
 Montepulciano (Si)
tel  0578 757919 - fax +39 0578 756896
e-mail: info@crociani.it 

 

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Firenze: II Divino Tuscany

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      Torna la più bella festa dei grandi vini e dell´art de vivre

      Dopo il successo messo a segno nella prima edizione, dal 17 al 20 maggio 2012 a Firenzetorna DIVINO TUSCANY, la performance più esclusiva dei grandi vini toscani ideata e organizzata da James Suckling, una delle voci più autorevoli dell´enologia mondiale, in collaborazione con IMG Artists, leader nel management dello spettacolo e dei grandi eventi.
      Divino Tuscany collocatosi da subito tra gli appuntamenti cult del vino e dell´art de vivre a vocazione internazionale, annotato nelle agende di esperti e amateur, collezionisti e professionisti, è divenuto leggenda appena aperti i battenti. 
      Una manifestazione riservata ai nomi più blasonati della grande enologia toscana e ai loro vini icone riuniti in un contesto di  straordinario appeal, all´interno di spazi di nobile eleganza e antico splendore. 
      Una combinazione di grandi vini, alta cucina, arte, musica, bellezza, charme dentro una Firenze che sta vivendo una nuova, vibrante stagione da "Nuovo Rinascimento".
       

      Nel corso di quattro giorni, seminari, degustazioni guidate, "grand tasting", gala e cene più intime vedranno protagonisti le bottiglie più prestigiose di oltre 50 aziende vitivinicole al top. 
      A cominciare dalle otto fondatrici: Barone Ricasoli, Marchesi Antinori, Castello Banfi, Marchesi di Frescobaldi, Mazzei, Petrolo, Il Borro, Principe Corsini.
       
      Per Suckling, per quasi trent´anni firma più prestigiosa di Wine SpectatorDivino Tuscany è la realizzazione di un sogno inseguito fin da quando nel 1998 arrivò in Italia. Nell´aprire la prima edizione lo scorso anno, il guru del vino diceva: "Il mondo deve venire a Firenze, un posto unico al mondo, a celebrare l´eccellenza, nel vino ma non solo." 

       
      "Ed effettivamente lo scorso anno il mondo è arrivato, e da oltre 18 Paesi diversi " come ricorda con soddisfazione Jeff Fuhrman, Presidente di IMG Artists. Ed è così che ha cominciato a girare la voce che quando tutta la Toscana del vino che conta chiama, non si può non esserci. E allora Divino Tuscany alla seconda edizione è già diventato un "must be".
       
       
      Una passione di nicchia fuori dagli schemi nel mondo del gusto per sentirsi dentro situazioni un po´ speciali. Per esempio a cena nelle dimore private delle grandi dinastie del vino, le stesse che oltre cinque secoli fa rifornivano i Medici, per degustare e conversare insieme al marchese Antinori o al Principe Corsini dei loro vini, oppure ospiti di celebrities come nel caso del pranzo a Casa Sting. 
       
      Quartier generale della kermesse quest´anno il Grand Hotel Villa Cora sulle colline proprio sopra il Giardino di Boboli. La villa storica dal gusto eclettico ospiterà anche il grande party inaugurale d´ispirazione e atmosfera cubana. Dalla musica live di Ernàn Lòpez Nussa all´anteprima del film documentario di Suckling sui sigari, "Heart and Soul Cuba", a cui farà seguito la cena. Per concludere una selezione di grappe accompagnata da ricercati sigari cubani. Di primo piano, ma ancora tutto da svelare nei dettagli, il ruolo che quella sera avrà l´alta cucina alla quale si affiancheranno le ultime annate di tutti i produttori. L´atmosfera sarà quella di una grande, bellissima "festa in casa" che invaderà tutti gli ambienti e i saloni.
       
      E dalla mattina successiva si apre la full immersion tra bottiglie e bicchieri:seminari, degustazioni guidate, verticali, face to face con i produttori, degustazioni private con singoli produttori e Grand Tasting con vini serviti direttamente dai produttori (stesso programma sabato 19 maggio)
       
      A concludere la giornata di venerdì, uno degli appuntamenti più attesi in programma: la Cena di Gala nei saloni di Palazzo Corsini firmata dai pluristellati Annie Féolde e Giorgio Pinchiorri (venerdì 18 maggio). Una serata davvero unica, a cominciare dallo scenografico contesto e dall´equilibrio perfetto tra pietanze e vino esaltati reciprocamente dagli abbinamenti.
       
      Più intima e riservata, veramente un privilegio, l´atmosfera delle cene nelle residenze private, raramente accessibili, di alcune delle più illustri famiglie storiche di produttori che accoglieranno gli ospiti all´interno di proprietà di raffinata bellezza (sabato 19 maggio).

      Si chiude (domenica 20 maggio) con l´appuntamento che più di tutti scatena la sindrome del "c´ero anch´io", il pranzo di campagna a Villa Il Palagio, a pochi chilometri da Firenze., gentilmente messa a disposizione da Sting e Trudie Styler.
      Una gioiosa colazione open air mentre lo sguardo scruta proprio la Toscana del vino, quella terra plasmata dalla maestria di produttori simbolo di uno stile di vita tuttora ambito.

       

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16/05/2012

Cutigliano (PT): Il Pecorino a latte crudo

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Firenze: Il Caffè Rainer


 Leonardo Romanelli
Caffè Rainer a Firenze

L’importante, nella vita, è avere un obiettivo in testa e volerlo raggiungere: prima o poi la soddisfazione arriva. La vita professionale di Rudolf Rainer la potremmo riassumere in questa frase: ha lavorato per 14 anni come cuoco al ristorante “Cibreo” di Firenze ma con in testa il sogno di aprire un caffè, come aveva fatto suo padre a Innsbruck, sua città di origine. E ce l’ha fatta 6 mesi fa, insieme alla moglie Silvia Rabito, nei locali che ospitarono un ristorante famoso negli anni Ottanta, “L’antica Macelleria”. Il posto è lindo, essenziale, luminoso: un grande specchio ad ornare una parete, un divanetto con tavolino basso, 6 tavoli rotondi dove sedersi a fare colazione, ma anche a mangiare un pasto veloce, a pranzo; certo però che qui si viene soprattutto a gustare la pasticceria, di chiara impronta austriaca. Millefoglie con crema antica, ovviamente la Sacher, e non potevano mancare le paste lievitate, ben 14 tipi sfornate ogni mattino. Rudolf lavora da solo in pasticceria, utilizza materia prima di qualità, niente margaraina, solo burro francese. Domani festeggia il “Macaron day”, ottima occasione, per chi è in città, per fare una prova sul campo della bontà delle preparazioni. Sosta insolita e piacevole in città. con una cosa ancora migliorabile…sul caffè, inteso come bevanda si può fare di più!

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Monteroni d'Arbia (SI): La Sagra del Frittto

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