10/02/2012

Santomato (PT): Birra e cioccolato

Venerdì 17 Febbraio 2012 dalle ore 20:30 a Santomato di Pistoia, degustazione di birra e cioccolato artigianali. La 14 Plato di MOA Birra incontra il cioccolato de La Molina in una serata “Almost Black”.

In occasione della “Settimana della Birra artigianale” e ospitati dagli amici de “Il Rosso e Il Nero” a Santomato di Pistoia (Via Montalese n.9), Andrea e Riccardo del MOA ci presentano la loro 14plato, ispirata alle Stout irlandesi e nata da una miscela di 8 malti, luppolo e cacao.

In degustazione con una selezione di prodotti del cioccolato artigianale La Molina, di cui Il Rosso e il Nero è punto di vendita diretto.

Per chi non vuol scegliere tra dolce e salato, vi aspettiamo anche per cena con la bionda 12 plato e la rossa 16plato e i superbi salati della gastronomia LUNARDI in menù a Il Rosso e Il Nero.

Degustazione cioccolata e birra € 15 ore 21.30

Cena “A la carte” ore 20
Prenotazione obbligatoria

Per prenotare chiamare: 393 0936927 (Damiano) – 0573 479681 (solo dal giovedì alle domenica dalle ore 16:00) – o scrivere a: info@moabirra.it

http://www.lamolina.it/il-rosso-e-il-nero.asp

Montemurrlo (PO): Oleum Nostrum alla Tenuta di Bagnolo




Si è chiusa con la cerimonia di premiazione l’edizione del 2011 di “Oleum Nostrum”. Grande la soddisfazione di Camera di Commercio e Provincia, che non  hanno mancato di sottolineare quanto questa iniziativa sia ormai diventata un fiore all’occhiello per valorizzare le eccellenze locali e per far avvicinare il grande pubblico ai prodotti enogastronomici di qualità. A trionfare è stato l’olio della Tenuta di Bagnolo dei Marchesi Pancrazi, ormai degli habituès della manifestazione, giunti quest’anno al terzo successo grazie all’attenzione maniacale e alla cura profusa nelle vari fasi della lavorazione, dalla raccolta fino alla frantumazione. Una soddisfazione in parte mitigata dalla crisi che continua ad attanagliare il settore.

notiziedaprato

Siena: Tapas e paella

Firenze: MOA Birra

Arrivo un po’ tardi, lo so, ma voglio presentare anche qui, sul sito della Pinta Medicea, questa nuova realtà birraria fiorentina, che sta iniziando col piede giusto e può già vantare una bella presenza in alcuni tra i migliori beer shop della zona. MOA Birra nasce dall’idea di due homebrewer fiorentini di lungo corso: Riccardo (uno dei soci fondatori della Pinta Medicea) e Andrea che, dopo anni passati a fare la birra in casa e a perfezionarne le ricette, hanno deciso di fare il “grande salto” nella produzione professionale. È così che è nato il MOA, My Own Ale, che fa le birre “con gusto, di gusto e col cuore”.

Per adesso hanno ben quattro birre in produzione che prendono il nome dai gradi plato che le caratterizzano:

12 Plato è una APA (American Pale Ale)chiara, fruttata e molto beverina. Gradevole e dissetante, con un amaro ben bilanciato, questa birra è ottima da bere da sola oppure da abbinare a piatti semplici: formaggi, salumi, carni bianche…
16 Palto è una IPA (Indian Pale Ale), di colore ambrato scarico, con luppoli inglesi che ne esaltano il bouquet con profumi floreali. Il corpo rotondo, con un amaro ben bilanciato ed i 6,5% gradi la rendono adatta nell’abbinamento con piatti anche elaborati.
14 Plato è in stile stout irlandese, arricchita con cacao. Quindi una birra molto scura, con note di caffè, cacao, caramello. L’ho provata giusto ieri sera abbinata a una torta al cioccolato: ci stava benissimo!
11 Plato ancora siamo in attesa della prima produzione, ma si tratta di una Blanche “da manuale”; quindi una birra di grano, aromatizzata con buccia d’arancia e coriandolo.

Il MOA sta organizzando degustazioni in giro per la città per farsi conoscere. Di seguito il comunicato stampa con l’elenco dei posti dove potete già trovare le birre di Rik!

Chi siamo
Andrea e Riccardo, due homebrewers fiorentini che hanno fatto il salto, come altri, trasformando la passione in attività, dopo anni di ricerca, sperimentazioni e ricette. Corsi, concorsi, consigli e confronti, e sempre tanta voglia di fare e dare il massimo.

La nostra missione
MOA nasce dalla condivisione di più passioni: per la birra artigianale certamente ma anche per il tradizionale piacere di offrire agli amici qualcosa di speciale fatto in casa, e per la smania di sperimentare, entrare in nuovi mondi gustativi.

Il nostro brand
MOA, My Own Ale, perché è la nostra birra, fatta da noi esattamente come l’avremmo scelta per noi e per gli amici più cari: con gusto, di gusto, col cuore.

Le nostre birre
Come solo le migliori birre artigianali, la birra MOA non è pastorizzata, e rifermenta in bottiglia. Questo esalta il sapore dei suoi ingredienti, scelti e bilanciati con cura. Non è mai uguale a sé stessa, ma sempre in crescita, sempre in divenire, mai banale o scontata. Solo chi ha passione per la qualità, solo chi sa aspettare per avere il meglio, (quanto di meglio siamo stati in grado di offrire), può comprendere a pieno la bellezza di questo “gioco” di sapori.

È a loro che dedichiamo le nostre birre.
La nostra linea MOA è composta da quattro ricette della tradizione, ispirate a stili diversi rivisitati dai nostri mastri birrai Andrea e Rik, che ci iniziano con una bionda beverina, ci viziano con una rossa corposa. Per dicembre ci delizieranno con una nera stout, per poi sorprenderci con una bianca speziata per il nuovo anno.
Il nome delle nostre birre riprende i loro gradi plato, che misurano il grado zuccherino contenuto nel mosto, responsabile poi del loro grado alcolico.

Dove ci potete trovare
Hanno scelto le nostre birre appena nate:

  • Circolo Aurora in V.le Vasco Pratolini a Firenze
  • Bio Bistrot in via Pacini a Firenze
  • Enoteca Bonatti in via Gioberti a Firenze
  • Il Rosso e Il Nero in via Montalese a Santomato di Pistoia
  • Lunardi in via di Lucciano a Quarrata,
  • Punto Birra in Corso Amendola 15 a Pistoia

Contatti
info@moabirra.it
www.moabirra.it

Lucca: Le pappardelle coi funghi

Firenze: Papero in umido

Buonconvento (SI): Zuppa di fagioli e radicchio

 
Ricette per il freddo del Ristorante "I Poggioli" – Buonconvento



Ingredienti: ½ kg di fagioli borlotti, 3 cipolle, olio extravergine di oliva, sale, pepe, una testa di radicchio rosso.

Far ammollare i fagioli per una notte. Il giorno dopo farli bollire con olio, sale pepe e due cipolle intere sbucciate. Sono pronti quando sono belli morbidi. In un'altra pentola far rosolare un’altra cipolla tritata finemente con sale e pepe. Quando è ben stufata aggiungere del radicchio tagliato a listelle non troppo sottili. Cuocerlo per circa 10 - 15 minuti. Unire i fagioli con il loro brodo e far cuocere assieme finché la zuppa non ha la consistenza desiderata. Servire con crostini di pane caldi irrorati di olio o coperti da un paio di fette sottili di lardo di Colonnata.
http://www.mangiareasiena.it/le-ricette/
 
 

09/02/2012

Altopascio (LU): V CioccoTau

Due giorni per scoprire tutto il gusto del cioccolato: liquido o solido, fondente e al latte, tavolette e quello che la fantasia dei cioccolatieri è in grado di creare.

Si tratta di “CioccoTau”, una manifestazione che si svolgerà sabato 17 e domenica 18 marzo ad Altopascio (Lu) organizzata dal Comune e dal Centro Commerciale Naturale.

Arrivata alla quinta edizione, è ormai diventata un appuntamento imperdibile per tutti i golosi e gli amanti del “cibo degli dei”. Oltre 20 espositori provenienti dalle diverse regioni d’Italia allestiranno i loro stand nel centro storico della cittadina lucchese con l’obiettivo di valorizzare il cioccolato di alta qualità in grado di coniugare tradizione ed originalità, rigore produttivo e qualità delle materie prime utilizzate. Sarà creato un vero e proprio percorso de sapori con degustazione e assaggi, per condurre il visitatore alla scoperta delle specialità cioccolatiere ma anche alle bellezze storiche di Altopascio legate alla via Francigena.

Info: Ufficio Turismo Comune di Altopascio
tel. 0583.216525

Posta elettronica
ccnaltopascio@libero.it 

Firenze: Le chiacchiere (dette anche cenci, bugie, etc.)

 

Fritte, le chiacchiere di carnevale sono rigorosamente fritte! Non vi lasciate convincere da quelli che dicono che vengono buonissime anche al forno, non è vero. Se poi volete scherzare…….allora ci sto, in fondo è carnevale!

INGREDIENTI PER UNA SMODATA E NON PERVENUTA QUANTITA’ DI CHIACCHIERE
500 gr di farina 00
1 uovo + 2 tuorli codice 0
30 gr di burro a temperatura ambiente
30 gr di zucchero semolato
1 bicchiere circa di vino bianco
1 pizzico di sale
1 lt di olio di semi di arachidi
qb di zucchero a velo
Dispongo la farina, lo zucchero e il sale su una spianatoia e nel mezzo pratico un buco nel quale metto le uova e il burro. Comincio ad amalgamare burro e uova prelevando piccole quantità di farina e incorporando, sempre poco per volta, il vino.

 

Impasto il tutto fino ad ottenere una pallottola liscia e compatta.La lascio riposare un’oretta avvolta in pellicola a temperatura ambiente.

Faccio spazio sul tavolo per agganciare la cara vecchia Nonna Papera, che altro non è che la macchinetta tira-sfoglia. Prelevo dei pezzetti d’impasto e lascio il resto avvolto in pellicola per non farle formare l’odiosa crosticina.

Passo tra i rulli della macchinetta i pezzetti d’impasto, dai più larghi fino al penultimo, ottenendo così una sfoglia molto sottile.
Taglio le pettole ottenute come più mi piace, le chiacchiere sono divertenti proprio perché irregolari. Continuo a tirare e tagliare fino all’ultimo pezzetto d’impasto.

Metto mezzo litro d’olio in una padella, lo riscaldo ma non eccessivamente, 160° sono l’ideale altrimenti, le chiacchiere tenderanno a scurirsi troppo. Dopo aver fritto metà delle chiacchiere cambio l’olio, la farina tende a bruciare e conferisce al fritto un brutto sapore.
Appena fredde le spolvero con lo zucchero a velo.

Consiglio: più la sfoglia sarà sottile più le chiacchiere risulteranno friabili e leggere.

Buonconvento (SI): I Poggioli

 

I Poggioli

Via Tassi, 6 - Buonconvento
Tipologia cucina: Pesce / Carne / Etnico
Telefono: 0577 806546 - 334 3010776 - Chiuso: Lunedì e martedì a pranzo

Buonconvento è un comune ad una trentina di chilometri da Siena, sviluppato sulla vecchia Cassia che porta a Roma. In questa verde terra, vicino alla stazione, si trova l'insegna del ristorante I Poggioli: vale la pena entrare anche per osservare la maestria di Guido ai fornelli. Sì perchè in questo locale la cucina è a vista e si può osservare il cuoco che prepara i piatti per i commensali. Qui è di rigore la ricerca della qualità: solo prodotti genuini del territorio finiscono in pentola seguendo le ricette di Guido che vanta 40 anni di esperienza nel settore, e si diverte ogni tanto ad inventare piatti nuovi. Aprendo il menù però si trovano soprattutto le classiche proposte della tradizione toscana: pici cacio e pepe, tagliatelle al capriolo o ai porcini, zuppa di pomodoro, coniglio alla cacciatora, peposo di manzo oltre ai salumi e formaggi dei produttori locali. Però scorrendo meglio ecco una buona proposta di pesce che va dal carpaccio di tonno agli spaghetti ai frutti di mare. Il menù varia secondo le stagioni proprio perchè si vogliono servire verdure e cacciagione fresca. Il pane è fatto in casa così come i dolci e l'invito è a provarli per assaporarne il gusto. Il ristorante propone anche specialità per celiaci e vegetariani, così da soddisfare le esigenze di tutti i clienti. Le porzioni sono per “buone forchette” quindi vi alzerete sazi e soddisfatti. E per digerire un giretto nel giardino del ristorante o tra le caratteristiche viuzze di Buonconvento.

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