05/02/2012

Carrara: 150 anni e non li dimostra

01/02/2012

Monsummano Terme (PT): Le radici del futuro

 

Nei cassetti, in preziose scatole di latta o in grandi album: lì si conserva ancora la memoria dei monsummanesi, restituita attraverso fotografie in bianco e nero o a colori, scatti di professionisti oppure di semplici cittadini che raccontano la vita quotidiana delle persone "comuni" ed attraverso le quali è possibile ricostruire l'immagine più autentica della città e della nostra società.

Attraverso le esperienze delle tre mostre legate al ricordo (Io mi ricordo) ed a seguito  della pubblicazione dei calendari del Museo della Città e del Territorio, sono ormai migliaia le foto che sono entrate a far parte del patrimonio informatizzato del museo.

Tante immagini che è giusto condividere con tutta la cittadinanza nella certezza di regalare un’emozione a chi ritroverà in quelle foto un parente, un amico, un conoscente, un angolo scomparso della nostra città, oppure il lavoro o i divertimenti di una volta, le atmosfere delle feste di una città da poco uscita dalla guerra e che anelava alla spensieratezza.

Ecco perché il primo appuntamento sarà con IL CARNEVALE, riproposto con documenti storici ed una lunga carrellata di scatti che ci parlano di passione, esaltazione ed eccitazione carnevalesca che, tra alti e bassi, hanno segnato, soprattutto nel secondo dopoguerra, la storia della città.

La mostra sarà aperta domenica 19 febbraio alle 17.00, alla presenza dell’Assessore alla Cultura, Barbara Dalla Salda, che ha voluto con forza rispolverare la tradizione del Carnevale anche attraverso la riscoperta della festa del Berlingaccio del Giovedì Grasso.

Le foto pervenute sono molte ma siamo certi che nei cassetti familiari dei monsummanesi ce ne sono ancora tante, soprattutto scatti originali, che riportano alla memoria le emozioni giovanili di chi ha i capelli bianchi e che stupiranno i giovani che potranno scoprire nei loro genitori o nonni dei veri maestri carristi.

Se avete una foto del carnevale portatela al Museo della Città e del Territorio, verrà scansionata e vi sarà restituita ed entrerà a far parte di un patrimonio collettivo e della grande mostra che si aprirà il prossimo 19 febbraio.

 

per informazioni:

Ufficio Attività Culturali: 0572/959236 - e.vigilanti@comune.monsummano-terme.pt.it

Museo della Città e del Territorio: 0572 954462

Punto Informa: 0572954412

 

 

15/01/2012

Lucca: Le Mura hanno 500 anni

 

Prende il via dal 20 gennaio il calendario di conferenze e seminari proposti dagli enti di cultura cittadini nell’ambito della mostra “Lucca e le mura: itinerari del Risorgimento”, ambientata nei sotterranei del S. Colombano (ingresso gratuito). La mostra è un viaggio lungo le orme che la nostra Città ha lascito nel 19° secolo e proprio per il suo valore divulgativo e l’attrattiva digitale sta riscuotendo l’interesse e l’apprezzamento del pubblico come delle istituzioni. E se è possibile visitare la mostra anche comodamente da casa esplorando il portalehttp://percorsi-risorgimentali.comune.lucca.it, sarà interessante seguire le conferenze che permetteranno, altresì, di visitare i prestigiosi spazi della cultura della nostra Città spesso troppo sconosciuti anche agli stessi lucchesi.

“Una nuova ulteriore occasione per conoscere il nostro patrimonio ed approfondire la nostra storia- afferma l’assessore alla cultura Letizia Bandoni. Le conferenze sono state ideate dagli enti cittadini, su coordinamento dell’assessorato alla cultura del Comune di Lucca, con lo scopo di approfondire le tematiche culturali, urbanistiche, sociali, politiche, architettoniche del processo di unificazione così come fu vissuto nella nostra Città ed evidenziato dalle 5 mostre tuttora in programma”. Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito

Ed ecco il calendario degli incontri proposti:

Venerdì 20 gennaio, ore 16.30

Museo Nazionale di Palazzo Mansi

URBANO LUCCHESI

Silvestra Bietoletti – Eroi del Risorgimento nell’arte di Urbano Lucchesi

Bruna Mariani – Un’iniziativa per i 150 anni dell’unità d’Italia: il restauro dei monumenti di Urbano Lucchesi

Lunedì 30 gennaio, ore 15.30

TURISMO

Tavola rotonda su “Le mura come attrazione turistica: dai grandi viaggiatori del passato all’esplosione del turismo” a cura dell’Opera delle Mura e assessorato al Turismo

Venerdì 3 febbraio, ore 17.30

Biblioteca Statale di Lucca

STAMPA E LETTERATURA

Marco Paoli e Roberto Pizzi – La stampa periodica lucchese durante il Risorgimento

Sabato 11 febbraio, ore 10.30

Archivio di Stato, Palazzo Guidiccioni

ARCHIVI E RISORGIMENTO

Marina Brogi – L’Archivio di Stato in Lucca: dal “torchietto” del Bongi alla prima “mostra in tasca”

Sergio Nelli – L’Archivio Sardi e l’esposizione provinciale del 1877

Sabato 18 febbraio, ore 17.30

Centro culturale Agorà, Auditorium

FEDERALISMO NELLA STORIA

Maurizio Grassini (Università di Firenze) e Nicola Sciclone (IRPET) – Il federalismo demaniale ieri e oggi

Sabato 25 febbraio, ore 17.30

Accademia Lucchese di Scienze Lettere e arti, Palazzo Ducale

L’ECONOMIA DELL’UNIFICAZIONE

Giorgio Tori – I costi e gli attori della costruzione dell’Italia unita

Maria Pacini Fazzi – Presentazione del catalogo della mostra “Lucca e le mura: itinerari del Risorgimento”

Introduce Raffaello Nardi

Venerdì 2 marzo, ore 16.30

Museo Nazionale di Palazzo Mansi

SCULTURA RISORGIMENTALE

Claudio Casini – Scultori per la “Comune Patria”. La statuaria celebrativa a Lucca nel secondo Ottocento

Venerdì 16 marzo, ore 17.30

Archivio Storico del Comune di Lucca

TRA LE CARTE DELLA SCULTURA RISORGIMENTALE

Mariella Morotti, Maria Chiarlo – Viaggio nei retroscena cittadini: dall’idea al posizionamento dei principali monumenti della Città

A seguire i convegni sarà realizzata la visita guidata ai palazzi ed alle mostre in essi proposte. Si ricorda, infatti, che il progetto prevede una mostra principale“Lucca e le mura: itinerari del Risorgimento” visitabile gratuitamente fino al 17 marzo (dal giovedì alla domenica, 11.00 – 18.00) ed ospitata nel piano terreno della Casermetta San Colombano (via della Rosa, 39), e quattro mostre dislocate nei luoghi della cultura cittadina e, in particolare:

Il Monumento a Vittorio Emanuele II, Archivio storico del Comune di Lucca (Piazza San Donato) fino al 17 marzo (dal lunedì al venerdì, 9.00 – 12.30)

L’esposizione provinciale del 1877 nelle scritture dell’Archivio Sardi, Archivio di Stato di Lcuca (Piazza Guidiccioni) fino all’11 febbraio (dal lunedì al sabato, 8.00 – 13.00. Il lunedì ed il martedì 14.00, 19.00)

La stampa locale 1870-1882, Biblioteca Statale di Lucca Saloni Monumentali (Piazza Santa Maria Corteorlandini) fino al 4 febbraio (dal lunedì al sabato 8.30 – 13.30)

L’iconografia risorgimentale, Museo Nazionale di Palazzo Mansi (Via Galli Tassi 43) fino al 17 marzo (dal martedì al sabato 8.30 – 19.00, domenica e festivi 8.30 – 13.00). Nel periodo della mostra è consentito l’accesso gratuito all’intero museo.

Tutte le mostre sono ad ingresso gratuito.

24/11/2011

Carrara: Jacopo Antonio Ponzanelli

Immagine del post di blog

 
FAUSTA FRANCHINI GUELFI
Sabato 26 novembre alle ore 16 verrà presentato, nell'Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, il volume "Jacopo Antonio Ponzanelli scultore architetto decoratore".

Il Ponzanelli nacque a Carrara nel 1654 ma si trasferì giovanissimo a Genova dove entrò come allievo nella bottega di Filippo Parodi, lo scultore genovese più aggiornato sulle novità della grande statuaria barocca romana di Gianlorenzo Bernini e della sua scuola.
Dagli insegnamenti del maestro e dallo studio delle opere realizzate a Genova dal francese Pierre Puget, il Ponzanelli elaborò un linguaggio scultoreo di grande raffinatezza e di uno straordinario virtuosismo tecnico. Lo dimostrano le opere da lui realizzate per Genova e la Liguria ma anche per Vienna, per il Portogallo e per la Spagna, quando raggiunse un successo internazionale.
La collaborazione con Filippo Parodi lo portò a condividere col maestro imprese di altissimo livello, come la grandiosa Pietà della basilica di Santa Giustina a Padova, le statue della Cappella delle Reliquie nella Basilica Antoniana della stessa città, il monumento funebre del Patriarca Morosini a Venezia e la serie dei dodici Apostoli per la chiesa degli Italiani a Lisbona ; in seguito l'artista eseguì opere come la Madonna della Concordia di Albissola Marina, l'Assunta di Castellazzo Bormida, la Madonna del Rosario di Taggia, il monumento funebre del vescovo Spinola nella Cattedrale di Savona, caratterizzate tutte da una straordinaria delicatezza nella trattazione del marmo, nel fluido movimento dei panneggi, nelle figure atteggiate in gesti dalla grazia armoniosa.

A Genova si possono ammirare alcune delle opere più significative del Ponzanelli : le statue della cappella di San Diego nella basilica dell'Annunziata, la cappella della Mercede nella chiesa di Sant'Ambrogio di Voltri, il gruppo della Madonna della Misericordia nella chiesa di Santa Caterina, l'altar maggiore della basilica di Santa Maria delle Vigne, realizzato sul progetto di Pierre Puget, la Madonna col Bambino nella chiesa dell'Ospedale di San Martino, l'edicola con L'apparizione della Madonna ad Antonio Botta in cima a via Scurreria, infine i due splendidi busti marmorei del cardinale Stefano Durazzo nella Casa della Missione a Fassolo e il busto di Marcantonio Grillo all'Albergo dei Poveri. Nel volume dedicato all'artista, Fausta Franchini Guelfi ha per la prima volta ricostruito la sua attività nel contesto della cultura figurativa fra la seconda metà del Seicento e la prima metà del Settecento, con il catalogo completo delle opere finora conosciute (e con alcune scoperte) e con una rassegna della documentazione archivistica finora rintracciata.

Il libro è arricchito anche da un saggio di Roberto Santamaria sui rapporti Genova - Carrara per il commercio dei marmi, da un eccezionale apparato illustrativo realizzato con un'apposita campagna fotografica  e da un DVD che illustra in sintesi l'opera dell'artista.       
Il lavoro fa parte della raccolta "The White Gold - straordinari dimenticati", serie di libri che tratteranno singolarmente la storia e i lavori di scultori, artigiani o architetti che sono stati dimenticati nei meandri del tempo.

Siena: Un centenario

festabandini450

22/11/2011

Castagneto Carducci (LI): Lapide

Il turismo che nasce dalle parole   Tutti in viaggio con la letteratura   

17/11/2011

Pisa: Il canale dei Navicelli

Pisa: Mareggiata a Marina

15/11/2011

Siena: Il mercato in Piazza del Campo

11/11/2011

Lucca: Guglielmo Petroni


L’Accademia Lucchese di Scienze Lettere e Artiorganizza una due giorni di eventi dedicata a Guglielmo Petroni  (Lucca, 1911-Roma, 1993), letterato, scrittore e poeta del Novecento, vincitore del Premio Strega che, sebbene abbia lasciato Lucca da giovane, vi è sempre rimasto legato a doppio filo fino alla sua morte.

Nell’Auditorium dell’Autorità di Bacino del Serchio presso Palazzo Pretorio, si terrà la premiazione del concorso fotografico “Raccontare il Serchio. Memoria, vita ed emozioni sul fiume”organizzato dall’Autorità di Bacino in collaborazione con l’Accademia Lucchese di Scienze Lettere e Arti e l’Associazione degli Amici dell’Archivio Fotografico “Arnaldo Fazzi”, che è stato realizzato proprio in ricordo di Petroni, in virtù del suo amore per Lucca ed il fiume Serchio. La giuria sarà presieduta da Feliciano Ravera, scrittore e fotografo.

Sabato 12 novembre, l’evento si sposta nella Sala Accademia I di Palazzo Ducale dove si terrà il convegno di studi dedicato alla figura del grande scrittore, nell’ambito del quale saranno presentate in anteprima nazionale le riedizioni di due delle sue opere più famose: “La morte del fiume”, il romanzo con cui vinse lo Strega nel 1974, che l’Accademia Lucchese di Scienze Lettere e Arti ha ristampato per i tipi di Maria Pacini Fazzi Editore in un’edizione a cura di Paolo Vanelli, e “Il nome delle parole”, ripubblicato da Sellerio, con un’introduzione di Salvatore Silvano Nigro e con un ricordo di Andrea Camilleri. In copertina un'illustrazione del Maestro Antonio Possenti.

A partire dalle 9,30 del mattino, dopo i saluti istituzionali, Daniela Marcheschi, docente presso CLEPUL-FCT, Università di Lisbona,aprirà i lavori con una relazione dal titolo provvisorio “Da Lucca a Roma e ritorno: l’opera di Guglielmo Petroni”. A seguire il critico letterario Paolo Vanelli presenterà il volume “La morte del fiume” (Maria Pacini Fazzi Editore - Accdemia Lucchese di Lettere Sciene ed Arti).

Si tratta di un’opera in cui Lucca, e il fiume Serchio, hanno un ruolo preminente, costituendo l’occasione per una riflessione sulla mutevolezza del tempo e sul tema del ritorno: un romanzo-saggio affidato alle voci dei protagonisti, due amici tornati in visita alla loro città natale, che riflettono sui mutamenti che questa ha subito e sul degrado, legato alla modernità, della realtà fisica e antropica (da cui il titolo del libro).

Se la sessione mattutina del convegno, presieduta dal presidente dell’Accademia Raffaello Nardi, avrà un respiro più cittadino, essendo focalizzata sui rapporti di Petroni con Lucca, la parte pomeridiana avrà un respiro più ampio e sarà presieduta dalla vicepresidente dell’Accademia professoressa Valeria Bertolucci Pizzorusso. Alle ore 16 i lavori si riapriranno con l’intervento di Walter Pedullà, professore emerito dell’Università La Sapienza di Roma, che offrirà un ricordo di Guglielmo Petroni; seguirà il professor Giorgio Patrizi, professore ordinario di Letteratura Italiana dell’Università degli Studi del Molise, con una relazione su “La poesia di Petroni e l’etica della letteratura” e successivamenteSalvatore Silvano Nigro, professore di Letteratura Italiana presso l’Università IULM di Milano, con la relazione dal titolo “I giocattoli di Parpignol”, presenterà il libro “Il nome delle parole” (Sellerio Editore). In questi famoso romanzo autobiografico, Petroni racconta la sua formazione culturale e civile. Un’infanzia solitaria a Lucca, il padre a fabbricare scarpe, la madre a pedalare sulla Singer, l’abbandono scolastico, il lavoro precoce, la rivelazione della bellezza nelle striature dei marmi, l’incontro, fortuito e fortunato, con la cultura, l’arte e infine con la letteratura. Poi il trasferimento a Roma, il Fascismo e la Resistenza: un’autobiografia esemplare ed essenziale, un libro che mette a nudo la parte segreta e la formazione di uno dei più lucidi e coerenti intellettuali del Novecento.

A entrambi gli appuntamenti parteciperanno anche i figli e il nipote di Guglielmo Petroni.

loschermo

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