Portoferraio: Riscoprire l’agricoltura (ma libera dalla burocrazia)

Ecco quanto Agnese NANNINI ha scritto a TEN, battagliera emittente televisiva elbana:
” Da quando la figura di chi lavora la terra è stata istituzionalizzata e resa “imprenditore agricolo” le piccole e piccolissime fattorie rurali sono gradualmente scomparse. La terra fertile non esiste più: ora in burocratese è chiamata Sau: superficie agricola utile. Per poter coltivare oggi l’agricoltore non ha più bisogno solo del trattore ma non può fare a meno di avere sul suo libro paga almeno un commercialista, un fiscalista, un geologo un esperto di finanziamenti statali.

Il suo mercato non è più la piazza di paese o di rione, ma la “filiera”. Lunga o corta che sia, raramente vedrà la faccia di chi mangerà i suoi prodotti. Le sue sementi di “alta” qualità ibrida non sa nemmeno che genetica contengano e non può farle riesaminare. Ogni fase del suo lavoro è regolata da leggi che una commissione che si riunisce a Bruxelles composta da individui che non sanno nemmeno cos’è un campo di grano, hanno scritto per lui. Tutto ciò ha prodotto una nuova figura di agricoltore che ha bisogno di grandi superfici, che cerca di produrre il più possibile al costo più basso anche perché i suoi interlocutori sono i grandi gruppi commerciali e il prezzo lo decidono loro.

Questo ha fatto scomparire la figura del piccolo coltivatore, dell’agricoltura fatta di piccoli appezzamenti e di pura passione per la natura, di un’agricoltura di cui anche un territorio limitato come l’isola d’Elba dovrebbe riappropriarsi. Per questo sono fermamente convinta che si debba riscoprire e far rinascere la figura del contadino, non per nostalgia del passato ma perché l’agricoltura industriale ed intensiva ha dato fin troppo prova di essere un evidente fallimento: le continue scoperte di cibi adulterati e avvelenati ne sono un’evidenza lampante.”

Portoferraio: Riscoprire l’agricoltura (ma libera dalla burocrazia)ultima modifica: 2009-02-26T16:24:00+01:00da minobezzi1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento