Viareggio (LU): Intervista a Fabrizio Diolaiuti

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Poliedrico, coraggioso, professionale è questo, in sintesi, il biglietto da visita di Fabrizio Diolaiuti, volto noto a livello regionale che “occupa” lo spazio del Personaggiok di questa settimana e a cui, per aiutarmi a presentarvelo nel modo migliore, chiedo subito una cosa; come ti definisci?

Difficile dirlo, difficile anche per me. Considerando, però, che il settore che prediligo è quello della “informazione – intrattenimento” potrei presentarmi come “giornalista intrattenitore”, un curioso totale, in perenne movimento, che deve sempre esplorare le esperienze più diverse.

Come facesti un giorno quando decidesti di toglierti l’abito del professore per indossare quello dell’uomo di spettacolo. Una scelta senza dubbio coraggiosa…

Mi sono laureato giovane e subito mi sono confrontato con gli studenti. Un compito di grande responsabilità, ma anche troppo imprigionato nei confini della ripetitività. Ecco perchè, era il 1991, decisi di dare vita alla Ottovolante International. Al mio fianco Dimitri Brandi che, qualche anno dopo, prese una propria strada autonoma, lasciandomi la società con la quale anche oggi autoproduco tutte le mie attività.

E veniamo a Sting ed al programma in diretta su RTV38 che hai organizzato e condotto qualche giorno fa.

Un sogno che si avverato, ma anche il risultato di un grande lavoro preparativo. Tutto ebbe inizio quando feci un servizio su “Il Palagio”, la bellissima tenuta agricola che Sting gestisce a Figline Valdarno. Parlando con il fattore compresi quanto l’ex leader dei Police tenesse a questa attività e che l’ipotesi di una intervista sul tema non era poi così remota. Ed infatti Sting ha partecipato, al fianco del Presidente della Regione Toscana Martini e ad altri importanti personaggi ad un programma di cui hanno parlato i media di mezzo mondo, incuriositi proprio dallo “Sting contadino”.

Agricoltura, alimentazione, salute, cucina argomenti che, in questi anni, ha trattato e “divulgato” con ottimi risultati.

Sono passioni che ho da sempre e che condivido con mia moglie Carlotta, trattandole in pratica su due livelli; quello più semplice ed immediato in televisione e gli approfondimenti con incontri e dibattiti pubblici, come quelli che tanto successo hanno riscosso alla Versiliana.

E, se non sbaglio, alle porte c’è un nuovo “filone”…

Si, quello del Cervello. Il prossimo 31 marzo la Sperling & Kupfer inizierà a distribuire il libro “Intervista al Cervello” che ho scritto a quattro mani con il professor Ubaldo Bonuccelli. Un volume “serio” che spiega, in modo semplice e comprensibile, come funziona questo nostro importante organo e quali sono i suoi rapporti con, ad esempio, il cibo, il sesso, il sonno, le dipendenze. Un progetto a cui tengo molto e che mi è costato oltre un anno e mezzo di lavoro.

A proposito di cervello, tra i tantissimi personaggi che hai incontrato nella tua carriera chi ha dimostrato di saperlo utilizzare al meglio?

Tra i tanti nomi che potrei fare penso a Gian Luigi Gessa, docente di Neuropsicofarmacologia all’Università di Cagliari, Premio Atorn 2008 e, tanto per rimanere in tema, a Gianfranco Antognoli e allo stesso Ubaldo Bonuccelli.

Con Adriano Barghetti porti in scena lo spettacolo “Quasi Liberi”. Cosa dovremmo fare per esserlo del tutto?

Diventare meno pigri, fisicamente ed intellettualmente. Uscire dalle case, dagli schemi e dalla schiavitù di questa non-informazione che ci circonda.

E Viareggio?

E’ stupenda per viverci, molto meno per fare un lavoro come il mio. Il suo problema è la mentalità e l’incapacità di affrontare, davvero, i grandi temi. Bisognerebbe puntare di più sulla qualità e fare della cultura il motore del nostro futuro.

E come potremmo farlo?

Seguendo l’esempio del nuovo Ospedale. Iniziando, cioè, a intendere la Versilia come una grande ed unica realtà capace di alimentare le positive peculiarità e le caratteristiche dei singoli comuni a vantaggio di un progetto generale in grado di essere all’altezza della nostra storia turistica e culturale.

Stefano Pasquinucci per ViareggiOK

Fabrizio Diolaiuti nasce a Camaiore il 13 gennaio 1959. Il 2 dicembre del 1985 si laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Pisa con il punteggio di 105 su 110. Nello  stesso anno diventa Giornalista Pubblicista, collaborando al quotidiano “Il Tirreno” e a numerosi periodici economici e di costume fra cui al il settimanale “Il Libeccio” di cui è stato fondatore e redattore. Nel 1991 , dopo aver scritto diversi “bignami” di ragioneria e tecnica, ed aver insegnato negli istutiti tecnici di Lucca e Viareggio, abbandona l’insegnamento e ripone la Laurea  in un cassetto. Nello stesso anno è il giornalista dell’Ufficio Stampa, gestito dalla Goigest, al Festival di San Remo.

Sempre nel 1991 dà vita, al fianco di Dimitri Brandi, alla Ottovolante International sas e inventa LidoFestival, diventandone direttore artistico e conduttore. La manifestazione che abbraccia tutta l’estate di Lido di Camaiore andrà avanti fino al 2001. E’ una grande ribalta a cui hanno partecipato migliaia di artisti tra cui Giorgio Gaber, Renato Zero, Giorgio Panariello, Andrea Bocelli. Dal 1999 al 2003 è lo speaker ufficiale del Carnevale di Viareggio.

Dal 1991 al 1995 è stato direttore di “Tele NuoviOrizzonti”. Molte le esperienze televisive. Prima su Odeon Tv e poi su RTV38 ha grande successo con “Casalinghi e contenti” e con la striscia quotidiana “Cucinando s’impara”. Altre trasmissioni televisive da lui ideate e condotte sono “La Bottega dell’Ozio”  “Tutto il Mondo è Paese?” “Grandi Toscani”,  “La Febbre del Gioco” e  “Versilia Ruggente. Attualmente è presenteb in Rai con Linea Verde. In radio, tra le altre esperienze, può annoverare quella con Radio DJ e “Movida tutto il sabato notte minuto per minuto” su  RDF 102.7.  Dal 2003 al 2008 è uno dei conduttori degli incontri della Versiliana.
Assieme a Maria Teresa Tironi ha scritto il libro “Casalingo e Contento” (Sperling & Kupfer) con  prima edizione esaurita in un solo mese. Ideatore della notte di “San Salmastro” che conduce dalla Piazza Mazzini nel 2006 e nel 2007. Cura la comunicazione dell’A.To.R.N., Associazione Toscana Ricerca Neurologica ed è presidente  dell’ Associazione Culturale Felix, un sodalizio formato da un gruppo di giornalisti che si occupa di comunicazione in campo sociale e di eventi e manifestazioni
culturali che non trovano spazio sui media perchè non hanno valenza commerciale. Maggiori informazioni su: www.diolaiuti

Viareggio (LU): Intervista a Fabrizio Diolaiutiultima modifica: 2009-03-17T10:34:30+01:00da minobezzi1
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