Campo nell’Elba (LI): Elba porto franco?

 Primo passo in direzione del porto franco all’Elba. Roberta Angelilli, europarlamentare del Pdl, ha presentato alla Commissione europea un’istanza che mira a fare dell’Elba una specie di “isola no tax”. Una proposta che è stata concepita nel corso della campagna elettorale politica dello scorso anno dal coordinatore elbano di An Luigi Lanera. Il gruppo regionale di An successivamente ha presentato una mozione in cui chiedeva la possibile istituzione di un porto franco all’Elba, e la richiesta era stata subito adottata dalla Angelilli: “Ho presentato un’interrogazione alla Commissione – spiega l’europarlamentare – chiedendo la costituzione di un’area entro cui non si pagheranno dazi di importazione su merci o imposte, fatto che consentirebbe il rilancio dell’economia e del turismo nell’isola”.

Ma non è l’unico progetto in campo. Infatti, Angelilli si sta occupando di inserire la valorizzazione e la tutela dei prodotti tipici elbani, come ad esempio l’aleatico, nei progetti di promozione della Commissione europea, così da garantire l’accesso a fondi ad hoc. “Io invito gli elbani a fare riferimento a me per qualsiasi iniziativa che possa essere rappresentata in Europa – è l’appello di Angelilli – soprattutto per quanto riguarda l’accesso ai bandi comunitari che privilegiano, a seconda degli Obiettivi, le zone insulari a causa delle loro peculiari difficoltà”.

La Angelilli ha annunciato le iniziative nel corso del convegno di “Europa e isole minori”, il convegno di  Comune di Campo nell’Elba, organizzato dal consigliere regionale di An-Pdl Marcella Amadio. I lavori, un’occasione per fare il punto sull’impegno che Amadio e Angelilli per l’isola d’Elba sia presso la Regione Toscana che presso il Parlamento europeo tra attività istituzionale e proposte concrete, sono stati introdotti da Giovanni Muti e Pasqualino Lupi, responsabili locali del Pdl.

“Per la mia esperienza – ha dichiarato Amadio – non posso che sottolineare la disattenzione che la Regione Toscana ha nei confronti dell’Isola d’Elba. Una Regione matrigna che si ostina a non comprendere come i problemi e le necessità di un territorio insulare siano maggiori e diversi rispetto a quelli di chi vive nel continente». Molteplici i fronti su cui si è articolata l’attività di Amadio. Innanzitutto la sanità: “Il sistema sanitario elbano – ha affermato Amadio – è afflitto da disfunzioni e carenze che vanno dalla mancanza dei primari alle interminabili liste d’attesa. Eclatante il caso del non funzionamento della camera iperbarica per assenza di medici in pieno agosto del 2006. E come non ricordare i tempi biblici impiegati per la realizzazione della piazzola per l’elisoccorso a Portoferraio?”

L’assetto del territorio, con le richieste di ripascimento e ripristino dell’area costiera gravemente colpita dall’erosione e con la richiesta dello stato di calamità per i danni dell’inverno scorso dovuti al maltempo e alle mareggiate, ha poi rappresentato un altro tema forte dell’impegno di Amadio in Consiglio regionale. Così come quello dell’assetto istituzionale dell’Isola d’Elba che, con il taglio della Comunità montana, rischiava di vedersi sfilare aiuti e finanziamenti indispensabili per tamponare i problemi relativi a mobilità, sanità e scuola. “Tra le battaglie più recenti – ricorda ancora Amadio – c’è stata poi quella relativa alla richiesta di messa in sicurezza del porto di Campo nell’Elba come richiesto dai pescatori del luogo, sostenendo le giuste e sacrosante richieste loro e delle loro famiglie. Ancora, all’interno della Commissione d’inchiesta sull’emergenza abitativa ho sollevato le irregolarità relative agli alloggi Peep trasformati in case di vacanza, mentre martedì, è giunta notizia dello sblocco dei 2,5 milioni di euro per l’aeroporto di La Pila su interessamento mio e di altri consiglieri regionali del Pdl presso gli onorevoli Tajani e Angelill”.

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Campo nell’Elba (LI): Elba porto franco?ultima modifica: 2009-04-13T10:21:55+02:00da minobezzi1
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