Grosseto: Ho stretto la mano a Obama

Ha stretto la mano al presidente Obama. E come se non bastasse, l’uomo più potente della Terra gli ha dato anche una pacca sulla spalla. E’ un’emozione che non dimenticherà mai quella che Alessandro Terenzi, vigile del fuoco di Grosseto, ha vissuto l’8 luglio a L’Aquila. Lui, uno delle migliaia di soccorritori che dal 6 aprile cercano di alleviare le enormi sofferenze del popolo d’Abruzzo, ha potuto salutare il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Un’emozione condivisa anche da un altro collega del comando maremmano, Marco Borragine, dal momento che entrambi stavano lavorando alla messa in sicurezza della chiesa di Sant’Agostino quando il titolare della Casa Bianca è andato a visitare il centro storico cittadino ferito a morte dal sisma.

“E’ stata una sensazione unica”, ha spiegato Terenzi visibilmente emozionato nel ripercorrere quanto avvenuto l’8 luglio 2009, una data da imprimere nella memoria per raccontare quanto avvenuto a figli e nipoti. Un incontro storico nato dalla casualità dal momento che Terenzi non doveva nemmeno essere lì. “Ho sostituito mio fratello che ha dovuto rinunciare per motivi di servizio. Avevo dato la mia disponibilità e due giorni prima, il mercoledì, mi hanno detto che sarei dovuto partire”. Per un viaggio che gli avrebbe fatto incontrare l’uomo che ha cambiato il corso della storia, il primo presidente nero degli Stati Uniti d’America. “Con i miei colleghi del gruppo Speleo alpinistico fluviale – racconta – stavamo mettendo in sicurezza la parte superiore della chiesa di Sant’Agostino. Quando è arrivata la delegazione canadese abbiamo potuto proseguire con le operazioni, ma per la visita degli Usa è stato diverso: per motivi di sicurezza abbiamo dovuto interrompere”. Così i vigili del fuoco toscani del Saf (due di Siena, due di Grosseto e due di Pistoia) si sono allineati lungo il passaggio di Barack Obama e Silvio Berlusconi e le rispettive delegazioni.

“Sono arrivati e il presidente Usa è stato subito cordiale. Ha detto “buongiorno” e noi abbiamo risposto, ma qualcuno ha detto “buonasera” perché erano le 18 e lui, ridendo, si è corretto. Poi ci ha stretto la mano e dal momento che io ero l’ultimo della fila mi ha dato anche una pacca sulla spalla”. Una sensazione unica per i soccorritori, dal momento che nella vita in pochi hanno l’occasione di “toccare con mano” una personalità di questo calibro. “E’ davvero alto come appare in tivù – continua Terenzi visibilmente emozionato – ma noi eravamo in posizione privilegiata perché ci eravamo schierati su un marciapiede. Cosa si prova? Che dire… E’ una persona che ti mette subito a suo agio perché è l’unico che si è presentato in maniche di camicia in un gruppo di persone tutte in giacca e cravatta”. A rendere orgogliosi i vigili del fuoco anche il saluto del presidente del Consiglio. “Berlusconi ci ha stretto la mano e dal momento che siamo il reparto che lavora in alto ci ha detto di stare attenti. Al di là di come uno la pensa, è gratificante ricevere il riconoscimento di una figura così importante per lo Stato italiano”. Ma la squadra toscana dei Saf, composta dai grossetano Terenzi e Borragine, ha avuto anche il piacere di poter vedere la delegazione delle mogli dei capi di Stato che, tutte insieme, hanno visitato la zona rossa de L’Aquila per rendersi conto in prima persona delle ferite che il terremoto ha lasciato. “Anche questa è stata un’emozione – riprende Alessandro Terenzi – perché al contrario delle delegazioni ufficiali dei Paesi, sono arrivate tutte insieme”. Anche sui loro volti è emerso un forte senso di commozione davanti a quella devastazione di macerie lasciate dalla scossa che in pochi minuti, la notte del 6 aprile, ha raso al suolo una delle città più ricche di storia d’Italia. “E’ stato difficile riconoscere la signora Michelle Obama – racconta Terenzi – perché al contrario di come l’ho sempre vista in televisione e sui giornali aveva i capelli raccolti. Non era facile individuarla anche perché il gruppo di signore era nutritissimo tra interpreti, accompagnatori e sicurezza”

Eleonora Sarri per corrieredimaremma

Grosseto: Ho stretto la mano a Obamaultima modifica: 2009-07-16T15:46:00+02:00da minobezzi1
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