Pontremoli (MS): Aiutare la montagna con la tecnologia

Monitorare un acquedotto o una discarica, videosorvegliare una chiesa, leggere i contatori a distanza, dotare gli escursionisti di sistemi informatici portatili per non perdersi nei boschi, comunicare in tempo reale una frana che ostruisce una strada, fornire un servizio di telecardiologia a pazienti che vivono  lontani da ospedali, collegare in videoconferenza scuole in posti disagiati con scuole d’eccellenza nelle grandi città, consentire banda larga e digitale terrestre anche nelle baite dentro le foreste o nelle villette vicino ai prati, aiutare le imprese montane a promuovere e commercializzare al meglio i loro prodotti, sperimentare forme di telelavoro, delocalizzare attività produttive e consentire così, a chi sceglie di vivere in ambienti sereni, di non restare tagliato fuori dalle opportunità di lavoro.
Sono alcune fra le molte opzioni possibili, in un futuro non lontano, grazie a un protocollo d’intesa oggi sottoscritto, in Regione, fra tre soggetti che hanno stretto un patto per sostenere progetti di innovazione organizzativa e tecnologica a servizio dei territori montani della Toscana.
La firma, in calce agli otto articoli, l’hanno messa il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli, il presidente dell’Unione fra i Comuni montani toscani Oreste Giurlani e il condirettore generale di Elsag-Datamat, società del Gruppo Finmeccanica, Mario Torre. Il protocollo d’intesa – che ha durata triennale, sarà attuato da una cabina di regia e prevede modalità di accesso a fondi nazionali ed europei – segue un documento preliminare e generale sottoscritto, fra Regione Toscana e Gruppo Finmeccanica, nel giugno 2008.
«Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il vicepresidente Federico Gelli – sia per il ruolo assunto dalla Regione nel facilitare i rapporti fra le realtà locali e le infrastruttu re tecnologiche sia per i possibili sviluppi di un accordo che, grazie alle tecnologie, avvicina ciò che fino a ieri era periferico e lo rende strategico. La montagna toscana, da oggi, può essere meno lontana e si possono porre le basi per  utili e interessanti processi di riequilibri insediativi. Ridurre il digital divide significa, pertanto, anche elevare la qualità di vita, cambiare i rapporti fra pianura e montagna, restituire vita a territori fino a ieri destinati a un  triste spopolamento».

Pontremoli (MS): Aiutare la montagna con la tecnologiaultima modifica: 2009-07-16T15:14:56+02:00da minobezzi1
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