Prato:…….e Louis Vuitton made in China (ma questa è cronaca nera)

Contraffazione a regola d’arte, cosi’ curata che la merce sarebbe potuta finire in negozi e outlet ed essere venduta al prezzo dell’originale. Durissimo il colpo inferto dalla guardia di finanza di Prato alle organizzazione criminali cinesi dedite alla produzione e alla vendita di tessuti e capi d’abbigliamenti falsi.
L’ultima operazione, denominata ‘Falso d’autunno’ ha portato al sequestro di 543mila capi ed accessori delle marche piu’ in voga, da Gucci a Ralph Lauren, da Moncler a Fred Perry, e di ventimila metri quadrati di stoffa a marchio Luis Vuitton per un giro d’affari stimato in alcune decine di milioni di euro.
Denunciati 24 cinesi (12 dei quali lavoratori in nero) e tre italiani, ovvero i proprietari dei capannoni affittati alle aziende orientali; un arresto: quello di un imprenditore cinese accusato di sfruttamento della manodopera clandestina. Sigilli a sei immobili e due autovetture. La guardia di finanza e’ arrivata al tesoro dei cinesi dopo aver controllato una macchina, parcheggiata in un garage nella zona di Chinatown, dalla quale un cinese scaricava scatoloni pieni di merce contraffatta cosi’ bene da far scattare le indagini per arrivare alla fonte.
Per la prima volta e’ stato accertato un salto di qualita’ nella contraffazione cinese: tanta e’ stata la sorpresa quando anche i periti della finanza hanno faticato a riconoscere gli ologrammi falsi. Non soltanto un problema di merce falsa, ma anche di tossicita’ dei tessuti e quindi di rischio per la salute degli acquirenti.
ilpunto-online
Prato:…….e Louis Vuitton made in China (ma questa è cronaca nera)ultima modifica: 2009-10-31T11:12:00+01:00da minobezzi1
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