Grosseto: Maremma primato di migranti

L’immigrazione in provincia di Grosseto è ormai un fenomeno strutturale. I dati contenuti nel dossier statistico 2009 della Caritas e della Migrantes dimostrano, infatti, come il territorio maremmano sia al centro del processo di redistribuzione della popolazione straniera lungo tutta la Toscana costiera.
Aumento strutturale degli stranieri E il Grossetano, nel 2008, ha raggiunto la quota più elevata di incremento – insieme a Massa Carrara – pari al 17,5%. Significa che la Maremma ha una capacità attrattiva sugli stranieri sempre più consistente, nonostante la più ridotta presenza di imprese strutturate e di grandi dimensioni, che altrove (l’esempio principale è Prato) è stata elemento determinante per l’impennata, in pochi anni, della presenza di immigrati.
E se in Toscana nel 2008 la popolazione straniera ha superato il tetto delle 300mila unità (+12,5% sul 2007), l’incremento è stato comunque inferiore agli anni passati anche per l’esiguità delle quote destinate alla Toscana dall’ultimo decreto flussi. In questo contesto la provincia di Grosseto ha risentito più di altre della “spalmatura” degli immigrati nel contesto toscano, tanto che la stessa incidenza della componente straniera sul totale della popolazione residente (che nel 2008 si è attestata a quota 223mila 429 abitanti) ha raggiunto quota 7,6%, ospitando il 5,6% del totale degli stranieri presenti in tutta la Toscana. La scuola terreno dell’incontro Il contesto dove più che altrove si percepisce il cambiamento, anche sociale, che sta interessando la Maremma attraverso il processo migratorio, è senza dubbio il mondo della scuola. In tutta la Toscana, nell’anno scolastico 2008-2009 gli alunni provenienti da paesi esteri sono stati quasi 50mila, a Grosseto l’8,7% (al di sopra della media nazionale), ulteriormente aumentato a settembre di quest’anno quando è iniziato il nuovo anno scolastico. Gli istituti maremmani (dalle materne alle superiori) sono frequentati, infatti, da 2.742 bambini e ragazzi stranieri, 600 in più dell’anno passato: 870 alle elementari, 682 alle superiori, 586 alle medie e 404 alla scuola dell’infanzia.
Altrettanto significativo il dato sulle cosiddette “seconde generazioni”, ragazzi figli di genitori stranieri, ma nati in Italia. Nei banchi delle scuole maremmane rappresentano ben il 19% (oltre 5mila). 195 i nati in Maremma D’altra parte nel corso del 2008 i bambini stranieri iscritti negli uffici anagrafici dei 28 comuni perché nati nel Grossetano sono stati 195 sul totale dei 1.853 nati: praticamente ben oltre uno ogni dieci. Quella delle “nuove generazioni” – secondo il rapporto Caritas e Migrantes – “…costituisce probabilmente la sfida più rilevante del prossimo futuro dal punto di vista delle politiche migratorie”. Oltre 12mila i lavoratori stranieri Altrettanto significativa l’incidenza dell’immigrazione sul lavoro e l’economia toscana e maremmana. Nel 2008 c’è stato un rallentamento nelle assunzioni di cittadini stranieri, che in Toscana hanno raggiunto una quota di poco superiore ai 104mila, con un saldo positivo di oltre 4.400 unità rispetto a coloro che dal mercato del lavoro sono stati espulsi. Ma è un dato comunque inferiore al 2007 quando il saldo si avvicinò alle 17mila unità. La crisi, in altre parole, ha contratto in modo generalizzato l’occupazione, soprattutto in settori strategici come l’edilizia.
Tuttavia, i lavoratori stranieri sono ormai considerati una componente strutturale dell’economia locale. In provincia di Grosseto i lavoratori immigrati nel 2008 sono stati 12mila 366, incidendo per il 19,7% sul totale degli occupati e facendo del territorio maremmano la seconda provincia toscana. La parte da leone la fa l’agricoltura, che assorbe il 25% della manodopera straniera regolare. la crescita, in questo ambito, è stata costante e si è andata stabilizzando anno dopo anno. Nel 2000 la proporzione degli occupati nati all’estero era del 4,4% e nel giro di otto anni è arrivata a rappresentare il 5,9%. Nulla a che vedere, come è comprensibile, con i dati di Firenze (nel 2008 è arrivata al 29%) e Prato (15,5%), ma pur sempre segnale eloquente della capacità attrattiva della Maremma.
E’ romena la comunità più numerosa Tra le prime dieci comunità straniere presenti in provincia di Grosseto, la più numerosa (pari al 23%) è quella romena, seguita dalla albanese (11,2%), dalla macedone (7,6%), da quella ucraina (7,15) e polacca (7%). La comunità marocchina è sesta (6,7%), seguita dai tedeschi (5,3%), dai moldavi (4,3%), dai turchi (2,5%) e, per finire, dai tunisini (2%). Il problema aperto sembra riguardare l’ottenimento della cittadinanza italiana. Attualmente la legge richiede dieci anni di residenza continuativa necessari per chiedere la naturalizzazione: un periodo molto lungo, tanto che solo il 15,8% degli immigrati che vivono regolarmente in Toscana è riuscito a ottenerla. Da più parti è stata manifestata l’esigenza di ridurre i termini per consentire la possibilità, da parte degli stranieri, di ottenere con maggiore rapidità la cittadinanza italiana

Giacomo D’Onofrio per corrieredimaremma 

Grosseto: Maremma primato di migrantiultima modifica: 2009-12-13T09:46:24+01:00da minobezzi1
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