Terranuova Bracciolini (AR): Beppe Bigazzi


È stato Direttore delle relazioni esterne dell’Eni, Presidente della Maserati, della Innocenti e amministratore delegato della Lanerossi e dell’Agip ma, come gli diceva la madre, è diventato popolare facendo “il bischero in tivù”. Da nove anni, infatti, è co-conduttore della Prova del Cuoco su Rai 1. Ama definirsi un integralista della tradizione e ambasciatore nel mondo della cucina italiana e della sua Arezzo,che considera un baluardo a difesa dei piatti antichi.

IL MODO MIGLIORE PER INIZIARE LA GIORNATA è svegliarsi alle 5 e trenta, sorseggiare un buon caffè e fare un giro intorno al bastione Mediceo di Arezzo. Scendendo le scale del Duomo la vista spazia sui declivi dolci delle colline, un panorama incantevole che apre il cuore e predispone al bene. Si possono immaginare gli allevamenti bradi di oche, tacchini, anatre e polli. Ci sono i prati spontanei e il grano, che sa cercare l’acqua da solo.

QUATTRO PASSI fino a San Francesco con la basilica costruita in pietre e mattoni. Si imbocca quindi la via Cavour e svoltando poi a destra si arriva alla Pieve di Santa Maria con l’altissimo campanile traforato da 40 bifore. Questo andar per chiese mi rasserena. Siamo nel cuore della città che è rimasto praticamente intatto nei secoli ed è bello giocare con il tempo illudendosi che non sia passato.

DA NON PERDERE un tour in Piazza Grande, per i vari antiquari. Io ci vado quasi ogni giorno. Non serve acquistare qualcosa, basta guardare la merce esposta per respirare un’atmosfera straordinaria. La stessa che ha permeato La vita è bella di Benigni, il film girato proprio ad Arezzo, città scelta ad hoc, per contrapporre la sua bellezza all’orrore del lager.

LO SHOPPING Chi mi conosce lo sa. Non amo gli inglesismi e in vita mia sono entrato pochissime volte in un supermercato. Gli acquisti vado a farli direttamente in fabbrica. Consiglio invece di fare visita ai contadini e agli artigiani dei dintorni di Arezzo. Non si possono perdere le patate rosse di Cetica, l’olio extravergine fatto con le olive di Pratomagno, il pecorino Primo Sale e quello stagionato dei pastori della Valle dell’Ascione.

MI RILASSA andare a Ninfa, a pochi chilometri da Roma. Un tempo era il riparo ovattato di molti intellettuali che venivano ospiti della famiglia Caetani per risvegliare la propria creatività in una dimensione evasiva di rara bellezza. Adoro visitare il parco nelle varie stagioni, quando fioriscono le rose o il lillà a grappoli. In autunno è tutta una fantasia di amaranto, rosso arancio e ruggine, d’inverno tutto è evanescente, persino il gigantesco leccio o gli alberi della seta.

A PRANZO, meglio se con gli amici, vado a Terranova Bracciolini, all’Osteria dell’Acquolina. Percorro la strada dei 7 ponti da me rinominata “Dell’amore” perché quando 50 anni fa ci andavo in moto con le ragazze, queste mi si stringevano addosso. Adesso, invece, godo dei piaceri del palato. Adoro la pasta con il fiore ancora in boccio del cavolo nero, i Pici alla Scamerita di Cinta Senese, vale a dire una pasta fatta in casa solo con acqua, farina, sale e condita con un sugo ottenuto con il sottogola del maiale, spezie toscane, aglio, rosmarino. La sera esco di rado e vado a letto alle otto e mezzo.

SE POTESSI CAMBIARE QUALCOSA di Arezzo userei le parole di Cecco Angiolieri “terrei le donne giovani e leggiadre e vecchie e laide lasserei altrui”. È un modo scherzoso per dire che la città è perfetta com’è: piccolina con gente spigolosa e sincera che non sa parlare con la lingua biforcuta e ti dice in faccia ciò che pensa.

DOVE ANDREI IN VACANZA Ho girato il mondo il mondo in lungo e in largo, Argentina, Brasile e partecipato alle ultime 4 edizioni della Mille Miglia, proprio per questo dico che il nostro paese è davvero incredibile. Uno scrigno di tesori senza eguali.

NELLA MIA VALIGIA ci metto una bottiglia di Torcolato di Breganze, un vino totale che si può bere perfino con il caffè a colazione, sorseggiare durante il pasto o centellinare con i formaggi e il dolce. Una delizia per il palato: mai partire senza

Terranuova Bracciolini (AR): Beppe Bigazziultima modifica: 2010-02-19T12:54:41+01:00da minobezzi1
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