Arezzo: Dieta quaresimale

Pier Luigi Rossi  (Medico Specialista in Scienza della Alimentazione e Medicina Preventiva) per arezzonotizie:

L’attuale società della immagine ha dimenticato il corpo.
L’IMMAGINE è ciò che vogliamo comunicare di noi, è il corpo “vestito”. Nella laica società attuale l’immagine è il miglior biglietto di presentazione nella vita di relazione sociale. L’immagine è espressione della cultura del presente ed è quindi una costruzione estetica dettata dalla televisione, cinema, mass media, dal marketing, dalla pubblicità.
L’ immagine rientra nella Cultura attuale, intesa come modello di pensiero dominante, di organizzazione dei ritmi di vita giornaliera, lavoro e delle relazioni sociali ed economiche. L’immagine è un valore variabile nel tempo.
Il CORPO è Natura, è un valore costante nel tempo in quanto il corpo è e rimane sempre lo stesso nelle sue strutture biologiche costituenti gli organi e apparati vitali, le sue cellule. Il cervello che abbiamo oggi è lo stesso del tempo della pietra. E’ modificato il suo contenuto, cioè la cultura! Ma la struttura biologica cerebrale resta invariata nel tempo! Molte patologie comportamentali sono legati al contrasto tra la Cultura e la Natura. Tra l’immagine e il corpo! In questo contrasto vince sempre la Natura. Se una persona introduce un eccesso di Calorie giornaliere rispetto alla sua effettiva necessità “ruba” energia dalla Natura. Un eccesso di energia fa “ammalare” la persona di obesità, di colesterolo, ipertensione arteriosa, tumori, diabete e altre patologie cardiache, aterosclerotiche fino a morte. Cioè la Natura elimina chi introduce un eccesso di Calorie. Per vivere in salute e nel benessere psico-fisico occorre recuperare la propria identità biologica, il proprio Io Biologico. Occorre mettere al centro il CORPO, cioè la NATURA. In questo periodo di Quaresima riflettiamo sui nostri comportamenti giornalieri.

LA DIETA BENEDETTINA
Nei secoli passati, in particolare in Oriente, era forte e diffuso il valore del corpo come Natura. San Benedetto da Norcia  nel 540 d.C. scrisse la Regola Benedettina, dove si possono leggere capitoli dedicati alla razione quotidiana del cibo “De mensura cibi” e  alla misura del bere vino “De mensura potus”.   Il cibo non è solo nutrimento, ma è un sistema di comunicazione con se stessi e con gli altri. E’ un linguaggio dell’anima! “Dimmi come mangi, ti dirò chi sei “.
La cultura orientale e San Benedetto da Norcia  avevano ben capito che chi controlla la mano che porta il cibo dal piatto alla bocca è padrone della propria personalità.  Il controllo del cibo come scelta pedagogica per rafforzare stima in se stessi e personalità. Nella Regola di San Benedetto c’è la astinenza dalle “carni di quadrupedi” durante la Quaresima, è consentito il pesce.
Con questi pensieri e come medico, propongo di recuperare il rapporto vitale con il proprio corpo, con la Natura e  per limitare la dilagante dominanza dell’immagine sul corpo, di astenersi durante il periodo della Quaresima da un cibo o bevanda non essenziale. Un semplice gesto quotidiano capace di far riflettere la mente e recuperare il controllo sul proprio corpo: astenersi dal bere acqua minerale e bere acqua del nostro ambiente, dei nostri acquedotti comunali.

L’ACQUA di AREZZO
L’acqua è un alimento primario, da molti troppo trascurata. Una carenza di acqua riduce la funzionalità della digestione intestinale e limita tutto il metabolismo cellulare. La qualità dell’acqua del nostro ambiente è eccellente, è ricca di calcio, magnesio, ioni bicarbonato, ha un buon residuo fisso secco, contiene una buona dose di ossigeno, in quanto proveniente dal bacino superficiale  di Montedoglio. Un semplice gesto quotidiano capace di far riflettere sul nostro modello di alimentazione.
L’astinenza dalla carne di quatrupedi durante la Quaresima nel giorno di venerdì è un altro consiglio davvero utile per la salute del cuore e del sistema cardio- vascolare. In passato erano precetti di vita religiosa. Oggi sono libere  scelte di alimentazione consapevole per la salute e il benessere psico-fisico, per recuperare il vitale rapporto con il proprio corpo.
Con queste proposte intendo portare il mio contributo di medico e cittadino alla salute pubblica e iniziare  una campagna di educazione alla sana alimentazione per arginare le patologie degenerative  e comportamentali verso il cibo e verso il proprio corpo fin dall’infanzia. Sta dilagando l’obesità infantile in Arezzo e in Italia.  
E’ mia volontà proporre, in qualità di Consigliere Comunale del Comune di Arezzo e Vice Presidente del Consiglio Provinciale di Arezzo, la abolizione dei distributori di merendine e di altri alimenti fatti con farina e zucchero presenti nelle Scuole Elementari, Medie, Licei e Istituti di Arezzo e Provincia. La farina è un  alimento morto, ma è la base di innumerevoli alimenti. Un eccesso di carboidrati procura un incremento della glicemia nel sangue con maggiore secrezione dell’ insulina, ormone della fame e dell’accumulo di grasso corporeo. I bambini attratti da merendine e alimenti simili vanno incontro a brusche e continue variazioni di glicemia e di insulina, colesterolo con predisposizione alla obesità. Intendo proporre la sostituzione delle merendine e altri snacks con preparazioni di frutta fresca della Valdichiana. Le Istituzioni e la Scuola devono svolgere un loro ruolo pedagogico a favore dell’atto primario della vita : il mangiare sano!
Il cibo ha un grande valore pedagogico ad ogni età, occorre recuperare anche a tavola le nostre più autentiche tradizioni popolari e cristiane.

 

 

Arezzo: Dieta quaresimaleultima modifica: 2010-02-21T11:30:00+01:00da minobezzi1
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