Siena: Guidoriccio da Fogliano

Guidoriccio da Fogliano e Simone Martini: una disputa culturale che ci riporta a metà degli anni Ottanta ma che non ha mai perso il suo fascino intellettuale, sebbene non esista in questa città la volontà di cavalcare, o andare fino in fondo ad una vicenda che ha rimesso in discussione un caposaldo dell’arte medievale e simbolo del palazzo civico di Siena.

All’epoca la querelle partì alla grande, sfociando non solo in una serie di analisi di ampio spessore storico-artistico, ma anche in un convegno che fornì contributi interessantissimi e al tempo stesso una passionalità e un accanimento culturale degno della grande arte. Alla fine però i pareri rimasero divisi e la disputa intellettuale senza soluzione. La scoperta dell’affresco sottostante il Guidoriccio,“Due personaggi ed un castello”, mise in crisi l’attribuzione del cavaliere soprastante al pennello del grande Simone. E il confronto degli esperti non riuscì a lasciare fuori dallo choc, legato alla scoperta sensazionale, il parere dell’americano Gordon Moran, studioso di arte trecentesca, che insieme a Michael Mallory lanciò la provocazione che in realtà Guidoriccio non sarebbe opera di Simone Martini, ma un rifacimentio del Quattrocento.

La sua tesi scoppiò come un fulmine a ciel sereno. Turbò l’animo di qualche sanguigno storico dell’arte fermo nelle posizioni tradizionali, ma aprì nuovi orizzonti, scomodò pareri eccellenti e mise letteralmente in crisi convinzioni acquisite, veri e propri cavalli di battaglia che fanno grande l’arte senese, come il cavaliere da Fogliano e Simone Martini. Fu come scoprire che la Gioconda non è opera di Leonardo. Eppure il turbamento non fu poi così nocivo e a Gordon Moran, se non altro, si deve l’ardire di aver scosso una critica d’arte che aveva bisogno di nuova creatività. E gli occhi del mondo puntarono su Siena. Insomma, non tutto il male vien per nuocere e certe querelle alla fine portano vantaggi, la sospetta caduta di un mito spesso ne accresce il fascino. E allora: perché non tornare sull’argomento?

Perché non organizzare un altro convegno di studi per far chiarezza, una volta per tutte, su questa paternità messa in dubbio dopo sette secoli? Attraverso le recenti e sofisticate tecnologie scoprire se sotto il condottiero c’è il vero Simone Martini non sarebbe oggi così difficile. E l’argomento riporterebbe su Siena l’attenzione mondiale. Oltretutto, affrontare la questione significherebbe sfatare una volta per tutte il sospetto della paura di parlarne per alimentare forzatamente una falsa convinzione

Sonia Maggi per corrieredisiena

Siena: Guidoriccio da Foglianoultima modifica: 2010-04-06T15:13:08+02:00da minobezzi1
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