Rio Marina (LI): Il Parco Minerario

Lorenzo MARCHETTI (ex presidente della società Parco minerario dell’Elba) per ten
 Presentai l’esercizio 2006 all’assemblea dei soci della Parco Minerario dell’Elba, era la mia ultima relazione da presidente del CdA. Dopo qualche giorno un socio pubblico si premurò di esternare la sua soddisfazione per “il nuovo corso”, e la stampa intitolò: «da oggi una gestione meno autoreferenziale e più dinamica». Nell’illustrare la situazione societaria evidenziai come questa manifestasse (e tuttora presenta) problemi di tipo strutturale la cui rimozione è legata a precise scelte politiche, decisioni queste più volte da me sollecitate, ma finora rimaste disattese. Le sofferenze finanziarie erano, e sono, dovute al costo dei canoni demaniali pari a 24.500,00 euro/anno, agli interessi passivi (6.500,00 euro/anno) dovuti alla ritardata liquidazione del servizio di custodia, nonché alle tasse d’esercizio, dove spicca quella dei rifiuti solidi urbani richiesta dal Comune di Rio Marina di 3.577,00 euro (oggi salita a 4.900,00). Gli oneri d’ammortamento derivanti alle opere eseguite su beni demaniali: Palazzo del Burò, Laboratorio Ambientale e Anfiteatro, ammontavano a complessivi 2.080.844,63 euro. Questi comportarono una posta negativa di 148.449,50 euro (esercizio 2005), di 100.636,89 euro (l’anno successivo) e via di seguito. Il piano degli ammortamenti si concluderà il prossimo anno con soli 1.137,37 euro. Nel frattempo bisogna registrare l’assenza degli attesi riscontri partecipativi da parte degli attori del territorio, in primis l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, nonché le decisioni assunte dai comuni di Rio Marina e Capoliveri che con la politica dello “spezzatino” e del “paguro” stanno affossando ogni prospettiva di rilancio. Eppure i due comuni si dovrebbero limitare a “girare” alla Società i contributi versati dall’Agenzia del Demanio al PNAT per il servizio di guardiania. Lo sviluppo del Parco Minerario dell’Isola d’Elba (l’ho scritto fino alla noia) presuppone una concertazione fra tutti i soggetti del territorio che devono fare sistema (come fanno in Val di Cornia) e ricollocare il parco nell’ambito di un progetto regionale per la valorizzazione e la promozione di quell’area vasta del sud della Toscana contrassegnata da una storia e da un’esperienza archeo-mineraria comune.

 

  

Rio Marina (LI): Il Parco Minerarioultima modifica: 2010-04-15T16:15:56+02:00da minobezzi1
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