Siena: Giuseppe Ciani

Giuseppe Ciani torna con una nuova mostra, ad ingresso libero, ai Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico a Siena. Dopo cinque anni da “La fine dell’innocenza – Memoria di Beslan”, dedicata al massacro avvenuto nel 2004 nella scuola dell’Ossezia del Nord.
“L’Arte del Fuoco. Il Fuoco dell’Arte” si inaugurerà, con la presentazione di Bruno Santi, il 17 aprile alle ore 18, per chiudersi il 2 maggio (aperta tutti i giorni con orario 10/18).

L’allestimento rappresenta una vera e propria antologia sulle produzioni di Ciani, apprezzato pittore, ma anche scrittore e autore di testi teatrali. Un artista poliedrico le cui capacità di leggere e proporre la sua interpretazione del mondo ben emerge dalle numerose opere che verranno esposte nei suggestivi spazi del Comune. Cinquanta anni di lavoro con l’utilizzo di tecniche e concezioni anche molto diverse tra loro.

Dalle prime crocifissioni del 1960 ispirate a un senso plastico della forma e all’accentuazione del chiaroscuro in senso quasi scultoreo, fino alle ricerche più attinenti la passione civile sviluppate negli anni ’70 e ’80. Non mancano testimonianze della più recente attività dell’artista, in particolare quella relativa all’elaborazione di graffiti urbani come forma di comunicazione rappresentativa di una contemporaneità gridata al mondo.

Il percorso espositivo procederà con la serie più recente di Ciani, in cui l’opera si mostra dall’interno della sua distruzione. Infatti  quadri già esposti sono stati rielaborati dall’ “arte del fuoco”.  Sì perché come dice lo stesso Giuseppe Ciani “l’imprevedibile azione della combustione produce forme imperscrutabili e detriti di immagini lacerate, che la visione dello spettatore integra con la propria fantasia”.
Tornano le bambole, quelle che nella produzione precedente erano il simbolo della perdita dell’innocenza (anche e non solo in termini di vite umane), adesso oggetti chiamati a rappresentarla comunicando il senso della fine del gioco e dell’ingenuità.

Variegata la produzione artistica di questo artista capace, ogni volta, di lasciare significazioni che vanno oltre le mode e in grado di far interagire creatività e spettatore.
Ha esposto in oltre 40 fra mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero. Da Roma a Copenaghen, Zurigo, Nairobi, Praga, solo per citare alcune delle città e molti i riconoscimenti ed i premi vinti. Suo il drappellone per il Palio del 1989.
Dal 1987 al 1989 ha dipinto vita e miracoli di S. Isidoro nell’omonima Chiesa senese.
Le sue opere sono presenti in permanenza presso numerose collezioni pubbliche e private. Fra gli altri, nel Comune di Bellegra, nella Galleria Civica d’Arte Moderna di Gallarate, nella Pinacoteca del Consiglio Regionale Toscano e al Consolato Italiano di Bruxelles.

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Siena: Giuseppe Cianiultima modifica: 2010-04-15T16:21:53+02:00da minobezzi1
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