Carrara: Anche Cattelan alla Biennale


Carlos Bunga di fronte alla cava di marmo di Carrara

Qual è il futuro della scultura e del monumento nell’arte contemporanea? Il tema centrale della XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara (dal 26 giugno al 31 ottobre 2010) è proprio questo.

La kermesse s’intitola «Post monument» e il curatore, Fabio Cavallucci, vuole indagare attraverso un percorso fatto di opere, workshop, percorsi educational rivolti alle scuole, incontri e qualche sconfinamento nel campo dell’architettura «quel radicale processo di de-monumentalizzazione che ha svincolato la scultura dalle finalità celebrative ed encomiastiche».

«Emblema del potere forte – si legge nel concept della manifestazione –, strumento di omologazione della masse, ma anche catalizzatore dei valori dei popoli e tassello insostituibile nella costruzione della memoria collettiva, il monumento diviene bersaglio principale di rivolte e rivoluzioni per poi essere spazzato via dall’imporsi degli ideali di democrazia e libertà del nostro tempo».

«Tuttavia – continua il curatore – in uno scenario mobile e mutevole come quello attuale, in un clima di fine d’epoca – e di fine forse della storia stessa – accanto all’iconoclastia contemporanea, si registra, talvolta, il riemergere di vecchi valori e materiali. Torneremo a riconoscerci in nuovi monumenti?»

In mostra, il tema è introdotto da alcuni esempi storici di produzione monumentale a cavallo dei due secoli, da Bistolfi a Melotti, che si affiancano a modelli della statuaria del Ventennio e del realismo socialista sovietico e cinese.

Parte centrale dell’esposizione sono le opere di più di trenta artisti contemporanei di diverse nazionalità, la maggior parte dei quali realizza opere specifiche per la mostra:

Carl Andre, Giorgio Andreotta Calò, Huma Bhabha, Rossella Biscotti, Monica Bonvicini, Carlos Bunga, Cai Guo-Qiang, Valentin Carron, Maurizio Cattelan, Marcelo Cidade, Nemanja Cvijanović, Sam Durant, Urs Fischer, Yona Friedman, Cyprien Gaillard, Antony Gormley, Thomas Houseago, Daniel Knorr, Terence Koh, Liu Jianhua, Paul McCarthy, Yerbossyn Meldibekov and Nurbossyn Oris, Ohad Meromi, Gustav Metzger, Deimantas Narkevicius, Kristina Norman, Damián Ortega, Santiago Sierra, Rirkrit Tiravanija, Kevin van Braak, Yelena Vorobyeva e Viktor Vorobyev, Gillian Wearing, Artur Żmijewski

Il curatore, Fabio Cavallucci è ex direttore della Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento e coordinatore di Manifesta 7.
da: http://artestetica.org/

ottopassi
Carrara: Anche Cattelan alla Biennaleultima modifica: 2010-04-30T16:58:00+02:00da minobezzi1
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