…..e ri-Firenze: La sindrome di Stendhal

Oltre duecento visitatori hanno voluto verificare le proprie reazioni emotive nell’ambito dell’evento “Nello specchio della Meraviglia di Luca Giordano”. E sono le donne le più interessate a indagare le mutazioni psicofisiologiche che si scatenano camminando su un’opera d’arte.

Lo studio condotto dai ricercatori del Cnr a Palazzo Medici si avvale di due tipi di indagine: quella qualitativa da un lato e alcune misure psico-fisiologiche dall’altro. I metodi qualitativi sono quelli che raccolgono i dati in forma di colloqui, parole, osservazioni, immagini visive e documenti. In particolare,  i visitatori interessati sono stati coinvolti in un piccolo laboratorio di scrittura creativa (tipo di scrittura che valorizza il contenuto narrativo, emotivo ed ideativo, a scapito della forma lessicale e sintattica) sull’esperienza appena vissuta.

La mole di materiale raccolto – come è stato spiegato dall’equipe del Cnr – necessita di alcuni mesi per poter essere accuratamente analizzata, tuttavia i ricercatori ritengono di poter affermare che – nei casi indagati durante le giornate di studio – la sindrome di Stendhal non si è palesemente manifestata tra i visitatori monitorati.

La ricerca psico-fisiologica svolta a Firenze si è avvalsa della misurazione di alcuni parametri del funzionamento corporeo (frequenza cardiaca, respiratoria, consumo di ossigeno, mappatura cerebrale, etc.) che sono espressione di correlati mutamenti psico-emotivi. In particolare, si è valutata la frequenza cardiaca dei visitatori di fronte a immagini, simboli e suoni per intuire  la reazione del sistema  integrato psiche-soma e l’andamento delle emozioni durante il percorso che si è snodato all’interno della Sala affrescata da Luca Giordano. Per l’occasione il dipinto che ricopre l’intera volta della sala, è stato riprodotto anche in un apposito pavimento a specchio per permettere ai visitatori di camminare ed apprezzare i particolare dell’opera che ripercorre l’Apologia dei Medici.

L’evento “Nello Specchio della Meraviglia di Luca Giordano” (ospitato in Palazzo Medici fino al 31 agosto) integra la percezione visiva a quella sonora in un gioco di ulteriori rispecchiamenti e amplificazioni emotive; per ogni tappa del percorso sono utilizzati suoni e brani musicali che possono integrarsi con le immagini e i simboli a cui si accompagnano. L’iniziativa nasce da un’idea della scenografa del progetto, Perla Gianni, sostenuta dal docente dell’Ateneo fiorentino, Pietro Modesti, titolare della cattedra in medicina interna e cardiologia e Andrea Bonacchi medico e psicologo clinico, membri del gruppo di ricerca psico-fisiologica.

Il percorso La Meraviglia di Luca Giordano ha ottenuto la selezione ADI Design Index, con la nomination per il conferimento del XXII Premio “Compasso d’Oro” che sarà attribuito nel 2011, nell’ambito della categoria “Exhibition design, comunicazione dei beni culturali” alla presenza del Presidente della Repubblica.

 
 
…..e ri-Firenze: La sindrome di Stendhalultima modifica: 2010-08-26T16:24:01+02:00da minobezzi1
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