Arezzo: Le Chiavi d’Oro

 

I ravioli di broccoli con puntarelle e pomodori secchi

Sparite dalle citta’ le librerie dei librai per far posto alle librerie ospedaliere, ad Arezzo almeno i nuovi inquilini di una delle prime hanno mantenuto scaffali e testi (gastronomici). Le Chiavi d’oro e’ quasi un ristorante letterario per dirla coi caffè, con cucina a vista e modernariato in sala. Mangiare sulle vetrine di Piazza San Francesco agli aretini piace. 

La trippa in bianco con i porcini neri


A gestirlo, una famiglia di calabresi, ex da Guido, col figlio studente all’Alma e la figlia non priva di gusto che recita a voce il menu. Una pratica fastidiosa, giustificata qui (cmq la carta c’e’) da una cucina del mercato. Peccato pero’ per quelle animelle finite, che avrei assaggito volentieri. E della milanese di lingua ho faticato a capire il senso della frittura, nonostante l’insalata “di rinforzo” con le verdure al dente.



La milanese di lingua con insalata di “rinforzo”

Buoni i ravioli di broccoli con aacciughe, puntarelle e pomodori secchi dalla farcia brillante (mantenuta dolce ma non seduta) un po’ da fighetti ma indubbiamente elegantina la trippa in bianco ai porcini neri (poco sapore di entrambi). Presentazioni fresche, vera stagionalita’, una cucina Mediterranea di terra. Si spendono 40 euro senza dolci, classici, come zuccotto e torta della nonna. La carta dei vini italo francese ha etichette di fama e molti bio.

Arezzo: Le Chiavi d’Oroultima modifica: 2010-11-04T15:28:34+01:00da minobezzi1
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