…….e ri-Lucca: Biomasse e futuro nei bioschi

 

E’ nei boschi il futuro dell’energia. E’ quanto è emerso dal progetto di ricerca dal titolo “Analisi della vocazionalità delle aree per lo sviluppo di filiere bioenergetiche in provincia di Lucca”, condotto tra il 2009 e il 2010 da Land Lab, il Laboratorio di Ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e sostenuto dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Il professor Enrico Bonari, coordinatore scientifico di Land Lab per il settore Scienze Agrarie e i suoi collaboratori Stefano Bologna e Giorgio Ragaglini illustreranno domani alla Fondazione Banca del Monte, i dati emersi dallo studio, nato con lo scopo di individuare, partendo dall’analisi del territorio, i margini potenziali di produzione e sfruttamento delle biomasse presenti in provincia di Lucca, in funzione dei suoi connotati geografici, delle sua dotazione infrastrutturale (viabilità e livello di metanizzazione delle aree rurali-marginali) e degli attuali livelli di sfruttamento della biomassa legnosa di origine forestale per la produzione di energia. Lo studio condotto ha valutato anche l’opportunità di sfruttare parte delle zone agricole di pianura per la produzione di colture dedicate lignocellulosiche e dei residui legnosi ritraibili da vigneti ed oliveti ad integrazione delle biomasse forestali producibili prevalentemente in ambito montano.

I boschi, che occupano il 62% della superficie, rappresentano infatti il bacino di approvvigionamento più importante per il territorio della provincia di Lucca.

La Regione Toscana incentiva proprio lo sviluppo di questo tipo di filiera, quello dello sfruttamento delle risorse forestali per il reperimento di energia: un modello che potrebbe generare importanti ricadute sociali ed economiche a livello locale, rappresentando le biomasse una potenziale fonte di reddito integrativo per le imprese agroforestali ed un’opportunità di sviluppo per le aree rurali marginali.

In un territorio ricco di boschi e terreni agricoli come il nostro – commenta Alberto Del Carlo presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca – la biomassa di origine vegetale costituisce una promettente alternativa nella ricerca di fonti energetiche a basso impatto ambientale, in grado di diminuire la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e la produzione di CO2. Tra l’altro, questi impianti potrebbero dare un forte input all’agricoltura ed essere la risposta alla depressione di alcune zone, con la creazione di occupazione per il mantenimento dei boschi: attività, questa, economicamente ed ambientalmente conveniente, considerando che aiuterebbe a prevenire erosione, frane, alluvioni e incendi”.

Il progetto che è l’ovvio proseguimento di esperienze di studio nel campo delle biomasse che hanno già visto impegnate non solo la Fondazione e la Scuola Superiore Sant’Anna, sempre in ambito provinciale, ma anche la Regione Toscana, l’ARSIA, le altre Provincie toscane e i centri di ricerca dedicati di Firenze (CREAR) e Pisa (CRIBE) a scala regionale.

Nel corso del progetto precedente svolto lo scorso anno sempre da Land Lab per la Fondazione BML sono stati censiti gli impianti di produzione di energia (termica e/o elettrica) da biomasse, realizzati o in corso di realizzazione. In base ai livelli di biomassa stimati è risultato che tutti i bacini individuati non solo sono in grado di soddisfare l’attuale domanda di biomassa, ma anche di fornire materiale sufficiente per ulteriori installazioni.

loschermo

…….e ri-Lucca: Biomasse e futuro nei bioschiultima modifica: 2010-12-16T10:48:50+01:00da minobezzi1
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