………e ri-Lucca: L’export riprende fiato

Dopo un 2009 segnato dal dagli effetti della crisi economica, i primi nove mesi del 2010 mostrano una netta e costante ripresa degli scambi verso l’estero del prodotto Made in Lucca.

Secondo il rapporto periodico sull’export elaborato dalla Camera di Commercio di Lucca, infatti, nel periodo gennaio-settembre 2010, rispetto a quanto verificatosi nei nove mesi del 2009, si rileva un aumento del valore export provinciale del 20,5%, superiore all’incremento  regionale (13,8%) e nazionale (+15,1%).

“Il risultato della provincia di Lucca – commenta il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieriè ancor più importante se confrontato con i precedenti e ripetuti andamenti in contrazione, peggiori talvolta rispetto alla media regionale. Nell’analisi dell’andamento va considerata questa componente che identifica nell’aumento rilevato un notevole recupero delle quote dei mercati esteri da parte delle nostre imprese”.

Esaminando la dinamica degli andamenti settoriali nei due periodi a confronto, la Cantieristica incrementa del 6% il valore esportato recuperando il calo che si era verificato nel confronto annuale relativo al secondo trimestre (-18,8%). Nell’analisi dei dati va comunque considerato che, trattandosi di lavorazioni pluriennali, i valori trimestrali del commercio internazionale possono subire notevoli fluttuazioni, sia negative che positive, a seconda del trimestre  su cui incide la  relativa fatturazione.

Il cartario (pasta carta, carta e cartone e articoli di carta e  cartone) registra nel terzo trimestre di quest’anno un aumento del 19,2%, determinato soprattutto dall’aumento dell’export della pasta da carta, carta e cartone che incrementa del 53,4% (passando da 114.526.855 del 2009  a 175.716.236 euro del 2010)  contro un incremento degli articoli di carta  e cartone del 6,3%che comunque segnano il valore più elevato nel comparto.

Si conferma il trend positivo della  meccanica che vede un aumento dell’ export del 17,8%, nel cui ambito le macchine per impieghi speciali (rappresentate  soprattutto dalle macchine per cartiere che costituiscono oltre il 70% del settore), incrementano il valore nel 2010, rispetto al 2009, del 24,8%.

Anche l’industria del cuoio e calzature aumenta in modo significativo la quota export (38,7%) con le calzature che rappresentano quasi per intero il settore e confermano un andamento positivo già rilevato nei trimestri precedenti, segnando un incremento del 41%.

L’industria metallurgica cresce del 61,5%, con il rame, che costituisce quasi per intero il comparto, che incrementa dell’83,1%. Su questo andamento va comunque tenuto conto dell’aumento di prezzo subito dal rame che potrebbe aver influenzato direttamente anche l’aumento di export verificatosi nel settore fabbricazione Materiale elettrico e meccanica di precisione (29,6%).

Anche le esportazioni dell’Industria alimentare evidenziano, rispetto al 3° trimestre 2009,  un incremento del 7,6% e, in tale contesto, l’export dell’olio di oliva registra il +5,2% .

Migliora anche l’export del settore Lapideo che incrementa del 15,5%.

Le imprese della Chimica, vernici e prodotti farmaceutici continuano a consolidarsi sul mercato estero con un incremento del 32% grazie soprattutto alla “farmaceutica “(+ 40,1%), che costituisce larga parte  del settore.

Il comparto Tessile e Abbigliamento conferma con il + 54,4% la netta ripresa delle esportazioni di tutti i settori che la compongono. Andamento positivo  anche nell’industria della Gomma e Plastica che, invertendo il trend negativo rilevato nel primo semestre 2008-2009 (-27,6%), aumenta nel primi nove mesi del 2010 il valore export del 37,6% rispetto al corrispondente periodo del 2009.

Import

Le importazioni i sono in linea con la crescita osservata nelle esportazioni, segnando, a livello provinciale, un incremento dei valori del 32,1% rispetto ai primi nove mesi  2009. La dinamica è superiore a quanto si registra a livello regionale (+25,4%) e nazionale (+22,7%),

Il cartario, che in ordine al valore importato è il primo settore provinciale, costituendone il 36% del valore totale, registra nel confronto dei periodi in esame un aumento del 41,9% attribuibile quasi interamente alla pasta carta, carta e cartone (+44,2%) prodotto base  dell’industria di trasformazione cartaria lucchese.

Il secondo settore in ordine al valore importato è rappresentato dall’industria alimentare, che incrementa l’import del 3,9% e nel cui ambito l’olio di oliva e di semi rileva un aumento del 5%.

Anche l’industria chimica, delle vernici e farmaceutici incrementa del 28,6% con i farmaceutici che peraltro, rilevano al contrario di quanto registra l’export, un leggero decremento (-4%).

Questi primi tre settori  rappresentano  oltre il 60% del valore delle importazioni lucchesi.

Seguono, in ordine di incidenza sull’import provinciale i settori della meccanica e metallurgica (+50,4%), cuoio e calzature (+5,4%),’industria tessile e abbigliamento (+19,8%,) il materiale elettrico e  meccanica di precisione, (+69,2%), lapideo (+12,6%). Valori in crescita anche nell’import di cantieristica (+29,5%), gomma e plastica (+36,6%) e prodotti agricoli, caccia e pesca (+55,9%).

loschermo

………e ri-Lucca: L’export riprende fiatoultima modifica: 2010-12-30T10:35:36+01:00da minobezzi1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento