…….e ancora Pieve Fosciana (LU): Le campane ammutolite

 

Non ne abbiamo scritto semplicemente perché la rabbia ci avrebbe messo nei guai. Ora però con il freddo, la neve e il silenzio della lunga notte invernale torniamo sulla barbarie. Ci riferiamo allo scempio compiuto a Pontecosi con il bavaglio messo alle campane dell’antichissima chiesa di San Magno.
Ora leggendo gli atti si evince che il Sindaco di Pieve Fosciana non poteva fare nulla contro un esposto e una misurazione ufficiale dell’Arpat. E quindi il 20 luglio l’ordinanza numero 9 non poteva essere evitata. Campane silenziose dalle 22 alle 7 e taglio con mille anni di storia.
“Gli inconvenienti sanitari alla salute delle persone” in relazioni ai rumori – come recita il documento dell’Arpat – erano talmente alti che Pontecosi ha perso il suo orologio, che per altro aveva una bella storia da raccontare.
Ma cosa è successo veramente? Un vero e proprio stupro della ragione e sul lago la civiltà si è fermata ed è come se avesse indossato un “burqa” talebano, cancellando il passato, il presente e il futuro. Sì, perché quei rintocchi riportavano a memoria il tempo passato di barocci, buoi e muli sempre a battere gli zoccoli sui ciottoli del paese; e ancora ricordava alle comari di ravvivare il fuoco che era il ‘tocco; e l’ora del postino con le lettere dei figli partiti per “la Merica”; e ancora quelle tristi del Ministero della Guerra. Quell’orologio ricordava il tempo del secondo conflitto mondiale quando fu “imbavagliato” per non dare segnali o punti di riferimento al nemico e quando passò la bufera, e tornò la primavera, tornò a scoppiare di gioia campanara, tenendo il passo degli altri campanili sacri che dopo il 20 aprile ripresero con vigore a raccontare le loro storie.
Ma quel rintocco era anche il bussare di un marito che tornava a casa dal lavoro alla sera e trovava i figli a tavola ad aspettarlo; il rintocco segnava la poppata del neonato, il bacio della buonanotte, il Carosello in televisione.
Le campane del San Magno con la loro presenza maestosa erano anche custodi della notte, avvicinando il mattino, abbracciando il lago e facendo compagnia a chi di notte lavora, ama, soffre, sogna.
Tutto questo è civiltà e appare come un delitto, come uno stupro, l’aver voluto privare Pontecosi di un segno della propria storia. Questa vicenda ha molti aggettivi che vorrei elencare: ripugnante, assurda, cattiva, ignorante, incredibile, pazzesca, delittuosa, incestuosa, stupida. Ma più di ogni altra parola ce n’è una che le racchiude tutte: violenta.

ilgornaledicastelnuovo

…….e ancora Pieve Fosciana (LU): Le campane ammutoliteultima modifica: 2011-01-04T16:46:00+01:00da minobezzi1
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