Santa Fiora (GR): L’Acquaforte di Bagnore

 

E’ situata in una zona di particolare interesse geologico. Vi sono presenti notevoli fenomeni di origine vulcanica, dai soffioni di vapore alle acque minerali, fra le quali la sorgente dell’Acquaforte, di specifica efficacia terapeutica.
Stabilimento termale per le cure idropiniche.
La Località: Santa Fiora è stata menzionata per la prima volta in un documento della fine del IX secolo.Nel documento si faceva riferimento a questioni di confine con la proprietà dell’Abbazia di San Salvatore. Nei primi decenni del 1000 Santa Fiora compare già come insediamento, nel quale la famiglia degli Aldobrandeschi allestiscono le prime mura di protezione. Le risorse economiche si fondavano soprattutto sull’allevamento e sulla selvicoltura. Durante il XIX secolo si svilupparono imprese connesse a l’uso delle acque, molini e tintorie.
Oggi l’economia del borgo si basa principalmente sulla presenza turistica richiamata dalla pratica degli sport invernali e dal fascino di quello che può essere considerato il più integro degli antichi borghi dell’Amiata. Lo stemma ricrea, all’interno di uno scudo bicolore, l’immagine di Santa Fiora e Santa Lucilla poste su di un terreno erboso. Le due sante sostengono insieme, una con la destra l’altra con la sinistra, un anello gemmato d’oro, simbolo del decreto del Capo del Governo.

maremmatoscana

Santa Fiora (GR): L’Acquaforte di Bagnoreultima modifica: 2011-01-05T12:36:38+01:00da minobezzi1
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