Torre del Lago P. (LU): Sandro Ivo Bartoli

Ivo Bartoli

Dopo il successo del primo appuntamento lo scorso gennaio, il ciclo di concerti organizzato dalla Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago ‘Ferruccio Busoni: l’uomo che inventò il Novecento’ giunge al termine lunedì 14 marzo alle 21 con il secondo concerto del pianista Sandro Ivo Bartoli.

Il programma, intitolato ‘Il visionario’, presenta musiche originali del grande compositore empolese scomparso nel 1924. «Come suggerisce il titolo, mi sono ispirato ai lavori più avveniristici di questo straordinario autore, musiche dense di maestria pianistica e illuminato sentimento», dice Bartoli. «Le Sette Elegie, uscite nel 1907 sono una collezione eterogenea di miniature assai impegnate che portarono una ventata di freschezza nel panorama musicale europeo. Basti pensare all’ultimo numero, Berceuse, che è uno straordinario intermezzo di suoni vaporosi e melancolici, descrittivo di uno stato quasi catarsico e in certo qual modo new age».

Il programma si conclude con la monumentale Fantasia contrappuntistica, opera dotta intesa da Busoni come il completamento idealizzato dell’ Arte della Fuga di Bach. «La Fantasia contrappuntistica è come la torre di Pisa – prosegue il pianista – è un patrimonio dell’umanità che tutti ammirano ma è un po’ fuori mano, sicchè i turisti preferiscono recarsi a Roma o a Venezia…» In effetti, capita davvero raramente di ascoltare questo capolavoro dal vivo: «le difficoltà tecniche della Fantasia sono mostruose, e quelle musicali anche maggiori. Ma la musica è di una bellezza tale che vale davvero la pena dannarsi l’anima ad impararla. È un capolavoro senza tempo, come disse Ronald Stevenson ‘una cattedrale ove coesistono stili di epoche diverse’».

Biglietti:posto unico 10 euro

Nel corso della serata verrà presentato in anteprima per l’Italia il Cd ‘Liszt-Busoni: Trascrizioni’, inciso nell’Auditorium Caruso lo scorso gennaio. A cura di Lisa Domenici con la partecipazione di Sandro Ivo Bartoli.

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Ferruccio Busoni:
Protagonista di una vicenda personale rocambolesca e avventurosa, Ferruccio Dante Michelangelo Benvenuto Busoni nasce ad Empoli nel 1866, figlio di un valente ed autoritario clarinettista (Ferdinando) e di una pianista italo-tedesca, Anna Weiss. Talento straordinario, all’età di dodici anni è già veterano dei palcoscenici più importanti d’Europa, tanto che il vecchio Liszt, ascoltato il giovinetto, non esita a riscrivere diversi passi delle proprie composizioni per adattarle alle piccole mani del fanciullo. Interessato alla composizione sin dalla più tenera età, non esita a proporre lavori propri durante i concerti, alcuni dei quali godono di discreta popolarità. La carriera concertistica gli regala allori e fama, ma necessità finanziarie lo costringono a ricorrere varie volte all’insegnamento e ad accettare incarichi accademici (conservatorio di Boston, conservatorio di Mosca, conservatorio di Bologna) con esiti sempre insoddisfacenti. Per tre lustri, Busoni spopola: tutti lo conoscono, tutti lo vogliono, ma lui ha ben altre aspirazioni. Uomo di sconfinata cultura, poliglotta come pochi (parlava praticamente tutte le lingue europee), mente arguta e curiosissima, verso la fine dell’Ottocento sente il bisogno di sviluppare un linguaggio musicale nuovo, ammodernato e universale. Alla sua ricerca abbina scritti più o meno riusciti, fra i quali primeggia l’importantissimo ‘Saggio per una nuova estetica della musica’, dove Busoni letteralmente illumina la via alle generazioni future, e di fatto segna il percorso che la storia della musica seguirà per la prima metà del Novecento. Pianista di fama mondiale, compositore d’importanti musiche originali oggi quasi del tutto dimenticate, acclamato e ambito didatta, muore anzitempo a Berlino nel 1924.

Sandro Ivo Bartoli:
Nato a Pisa nel 1970, Sandro Ivo Bartoli ha studiato al Conservatorio di Firenze e alla Royal Academy of Music di Londra, perfezionandosi poi con Shura Cherkassky. Pianista dal piglio ardito, accanto ai lavori del repertorio tradizionale ha riproposto in tutto il mondo compositori come Malipiero, Casella, Pizzetti, Respighi e Busoni, imponendosi come il massimo interprete del Novecento Storico italiano. Acclamato dalla stampa internazionale come ‘un pianista fantastico’ (Der Spiegel Kultur) e ‘un virtuoso fuori dal mondo’ (Svenska dagbladet), a seguito del suo lavoro di riscoperta musicale, nel 2002 il Club lirico Renato Bruson di Torino gli ha assegnato il Premio Gina Rosso per gli Alti Meriti Artistici, mentre nel 2008 le sue incisioni dei Concerti per pianoforte e orchestra di Malipiero hanno vinto il Diapason D’Or/Découverte. In questa stagione Sandro Ivo Bartoli ha in programma una serie di incisioni per l’etichetta olandese Brilliant Classics, tra cui l’integrale pianistica di Čajkovskij, nonchè diversi appuntamenti concertistici di prestigio. Marzo lo vedrà solista con la Taschenphilharmonie alla Gasteig di Monaco di Baviera nel Quarto Concerto di Beethoven, cui seguiranno esecuzioni del Primo Concerto di Liszt a Bad Elster e del Secondo Concerto di Rachmaninov a Dresda.

loschermo

Torre del Lago P. (LU): Sandro Ivo Bartoliultima modifica: 2011-03-14T11:06:20+01:00da minobezzi1
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