Arezzo: Festival Tricolore

Il Festival Tricolore è il primo grande evento promosso quest’anno da Arezzo Città del Vasari: si terrà ad Arezzo (con una significativa incursione ad Anghiari) fino al 3 aprile, ospitato nel bellissimo Museo d’Arte Medievale e Moderna.

Il Festival Tricolore si articolerà in incontri con storici del livello di Alberto De Bernardi e Luigi Ganapini, autori della recente e poderosa “Storia dell’Italia Unita” edita da Garzanti; nella conversazione che Alfredo Grandini terrà sul Teatro Petrarca di Arezzo nei fatidici anni a cavaliere dell’unità d’Italia; infine nella presentazione del bestseller di Pino Aprile, “Terroni”, che si annuncia alquanto scoppiettante visto che sarà presente l’autore. L’incontro con Alfredo Grandini sarà condotto da Antonella di Tommaso, quelli con De Bernardi, Ganapini e Aprile da Salvatore Mannino (Museo d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo, rispettivamente nei giorni 15, 16 e 20 marzo, ore 18).

Il Festival Tricolore farà della festa nazionale del 17 marzo una giornata memorabile e volutamente nazionalpopolare: si svolgerà tra due musei, a quello di Arezzo si aggiungerà il fascinoso Palazzo Taglieschi ad Anghiari (che si trova giustappunto in piazza Mameli….) e coinvolgerà interpreti di varie età anagrafiche e di diverse fisionomie artistiche. Al Museo di Arezzo i festeggiamenti saranno aperti dai complessi orchestrali e corali della scuola media ad indirizzo musicale “Andrea Cesalpino”, diretti da Volfango Dami. I piccoli si esibiranno a mezzogiorno in punto in un repertorio che stanno preparando da tempo per il Festival Tricolore e che comprende gli inni più noti ma anche il coro “Va’ pensiero” dal Nabucco di Giuseppe Verdi.

Sempre nel Museo, ma alle 16.30, il direttore Paola Refice presenterà il nuovo allestimento della sezione Ottocento: il Sebastiani da poco restaurato, alcuni quadri di macchiaioli come Telemaco Signorini e Giovanni Fattori (di questi, c’è un “Cavalleggeri” molto a tema), il “Bacio” appassionato di Amos Cassioli e – soprattutto – l’opera scelta come icona del Festival Tricolore, la “Battaglia di Solferino” che Carlo Ademollo (nipote del più noto Luigi) dipinse nel 1861. Insomma, un Museo niente affatto da sottovalutare quello di Arezzo, dal punto di vista delle testimonianze dell’Ottocento e ancor di più risorgimentali. Dopo la presentazione ufficiale, la storica dell’arte Barbara Rossi accompagnerà il pubblico nel percorso della sezione, illustrando tutte le opere presenti.

A seguire, alle 18, l’evento più atteso: la prima esecuzione nel 2011 (dopo un’anteprima nel novembre 2010 a Roma) della nuova e straordinaria antologia pianistico-teatrale di Elio Pandolfi e Marco Scolastra “E la bandiera di tre colori…”. Il “vecchio” attore romano e il giovane pianista umbro giocheranno con le parole e la musica degli italiani durante il Risorgimento: un viaggio negli anni in cui l’idea di nazione diventa realtà. Tra cronaca e letteratura, musica d’occasione e musica d’arte. Le emozioni, gli ideali, le utopie, la retorica di quel periodo hanno dato vita a una quantità di inni, poesie, canzoni, marce. Da Milano a Napoli, da Venezia a Roma, gli artisti si scoprono patrioti e i patrioti, a volte, diventano artisti. In questo spettacolo ci sono i testimoni in prima linea del nostro Risorgimento, appassionati e caustici, sempre sinceri. Potendosi sentire tutti, per la prima volta nella nostra storia, “fratelli d’Italia”. Tra i testi che un meraviglioso Elio Pandolfi reciterà da par suo, ci sono pagine di Foscolo, Mameli, Novaro, Giusti, Belli, Mazzini, Garibaldi, Mercantini e Abba. Tra le musiche che Marco Scolastra suonerà, ovviamente tanto Verdi ma anche le pagine popolari di Bosi, Foroni, Falvo, Olivieri e un brano di Chopin (solo apparentemente incongruo, visto che si tratta della Marcia funebre dalla Sonata n. 2).

Ancora il 17 marzo alle 18, in contemporanea con lo spettacolo di Arezzo, si terrà presso il Museo di Palazzo Taglieschi di Anghiari il concerto dell’Accademia Barocca di Arezzo. L’ensemble di musicisti aretini di nascita o di adozione è composto di trentenni specialisti della musica antica, anche singolarmente proiettati in una carriera internazionale. Il Festival Tricolore li presenta in anteprima assoluta come neonata Accademia Barocca di Arezzo, formata dai violinisti Rossella Pugliano e Matteo Saccà, dal clavicembalista Alessio Nocentini e dal violoncellista Andrea Lattarulo. In programma, “solo musica italiana” del Seicento.

E per finire, un evento espositivo ad effetto: finalmente in mostra ad Arezzo la famosa raccolta di cimeli risorgimentali di Paolo Mercati. L’antiquario e orafo di Sansepolcro, notissimo collezionista di testimonianze risorgimentali che ha scovato in Italia e all’estero, mette finalmente in mostra ad Arezzo, grazie al Festival Tricolore, buona parte della sua sterminata collezione: ritratti e busti di Garibaldi, bandiere autografate, una di “quelle” camicie rosse”, gioielli con le sembianze dell’eroe dei due mondi, lettere autografe degli eroi del Risorgimento e tante altre testimonianze che arricchiranno la sede di via Cesalpino.

Il Festival Tricolore si tiene grazie al sostegno dei privati, tanti imprenditori che si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo nel progetto e che vanno ringraziati per avere fatto concretamente qualcosa per il centocinquantenario, al di là delle polemiche più o meno fittizie che ci sono state sull’opportunità di “chiudere” l’Italia nell’anniversario della sua nascita. I sostenitori del Festival Tricolore sono Caffè River, Chimet, Power-one, Banca Valdichiana, Giovanni Raspini, Tenuta Sette Ponti e Ivar Auto.

Museo d’Arte Medievale e Moderna
via San Lorentino, 8 (Palazzo Bruni-Ciocchi) – Arezzo

undo

Arezzo: Festival Tricoloreultima modifica: 2011-03-15T10:30:39+01:00da minobezzi1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento