Massa: Ma il turismo interessa?

Il dibattito sul turismo è aperto in città: se n’è parlato in questi giorni sui giornali, sulle emittenti locali e se ne parlerà all’incontro tra sindaco a residenti di Marina di Massa. Ma il nostro turismo ha davvero un’identità precisa?

E’ quanto si chiedono molti giovani massesi che scrivono ai media locali quanto segue:

Quando si fa questo tipo di domande ai nostri amministratori, così come a nostri tanti concittadini, viene risposto che una parte importante del nostro turismo è costituita dai campeggi di Partaccia. Noi, seppur da non addetti ai lavori, non possiamo però chiederci quale sia il reale apporto alla nostra economia da parte di questo tipo di turismo. Soprattutto considerando che i campeggi sono frequentati quasi esclusivamente da giovani che lì dormono con 20 euro, che mangiano acendo la spesa in piccoli supermercati con massimo 10-15 euro, e frequentano spiagge pubbliche, e quindi gratuite. Sullo stato delle nostre strutture balneari pubbliche è meglio sorvolare, e ci siamo già espressi nei giorni scorsi, ma ciò che emerge è che il famigerato “turismo dei campeggi”, alla fin fine, non rende né conviene quasi a nessuno, se non ai giovani turisti stessi, che usano la nostra zona come dormitorio per poi recarsi altrove, per esempio le discoteche versiliesi. Quando poi il dibattito si sposta su Massa, il panorama è ancor peggiore: quel poco che abbiamo (ovvero il castello Malaspina, il centro storico, gli stessi luoghi di vita del Pascoli) viene accantonato, salvo poi incentrare la nostra proposta turistica su tematiche come la resistenza, e qui vorremmo sapere dagli assessorati competenti se e quale tipo di riscontro turistico è avvenuto in città grazie al tema proposto. La sensazione è che a Massa il turismo venga considerato come una scocciatura e nient’altro, il tutto ai danni della costa. Marina di Massa non ha bisogno di campeggi, così come non ha bisogno di balneari privati che alzano le tariffe (e anche qui fummo previdenti con il nostro intervento della scorsa settimana) a fronte di servizi che non progrediscono e nei quali non si investe più. E’ necessario che l’amministrazione comunale si renda conto che un turismo migliore, e quindi Marina di Massa, reppresenta ormai per la nostra depressa zona l’unica variabile in grado di crescere, ripercuotendo poi i propri benefici su tutta l’economia e le attività locali. E’ ovvio è necessaria un’opera di riqualificazione del litorale, magari rimuovendo i baracconi abusivi davanti alle colonie, obbligando i balneari a rispettare la legge tenendo pulite le proprie spiagge anche nella stagione invernale e primaverile, riqualificando e potenziando le strutture (ad oggi completamente assenti) delle spiagge pubbliche, e risolvendo anche il problema rifiuti, che si ripropone ogni estate, magari introducendo la raccolta porta a porta, della quale non si concepisce l’utilità in una zona come Romagnano, intensificando i controlli sul decoro pubblico e sull’eccessiva rumorosità di taluni locali al fine di migliorare la qualità del centro anche per i turisti meno giovani (che costituiscono una fetta importante delle nostre presenze locali). Puntare sul mare, puntare su Marina di Massa, ma per farlo servono politiche serie, che non possono certo essere affidate a un delegato che viene poi del tutto ignorato e nemmeno convocato alle riunioni di giunta, al fine poi di usarlo come parafulmine per nascondere i fallimenti dell’amministrazione. Marina di Massa, potenzialmente un vero tesoro per tutta la provincia, necessita di considerazione e di serietà.

quotidianoapuano

Massa: Ma il turismo interessa?ultima modifica: 2011-04-03T16:18:00+02:00da minobezzi1
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