Altopascio (LU): La Badia di Pozzeveri

Archeologi italiani dell’Università di Pisa e americani dell’Ohio State University a lavoro insieme per svelare i segreti di una antica abbazia medievale sulla via Francigena vicino Altopascio ( Lu).

Si tratta della Badia di Pozzeveri che, dopo secoli di abbandono, sarà oggetto anche di un importante progetto di recupero. Sono questi i temi del convegno “Tra Altopascio e Badia Pozzeveri” che si svolgerà sabato 2 aprile dalle ore 9.30 nella Sala Granai in piazza Ospitalieri ad Altopascio (Lucca), organizzato dal Comune in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Un appuntamento dedicato alla valorizzazione del territorio e al recupero dei suoi monumenti lungo il percorso della Via Francigena in particolare della Badia di Pozzeveri, costruita intorno al Mille vicino ad Altopascio e  tappa importante lungo la via di pellegrinaggio. Nel 1103 diventa un monastero con l’arrivo dei frati camaldolesi e si dota anche di un ospedale per assistere i pellegrini.

Poi, grazie a donazioni e lo sviluppo di attività economiche, nel XIII diventa una delle istituzioni religiose più ricche della diocesi di Lucca. Tutto questo fino al secolo successivo quando l’abbazia si trova al centro delle vicende belliche toscane e il conseguente danneggiamento della sua influenza e  l’inizio della decadenza.

Nel settembre del 1325 l’abbazia è occupata, insieme ai terreni circostanti, dagli accampamenti dell’esercito fiorentino guidato da Ramondo di Cardona, ed il 22 settembre proprio tra la Badia e Altopascio si svolgono le operazioni militari della celebre battaglia detta di Altopascio che vide il trionfo delle truppe ghibelline lucchesi di Castruccio Castracani.

Da lì l’abbandono graduale delle strutture da parte dei monaci fino alla soppressione dell’ente con bolla pontificia del 3 luglio 1408 da parte di papa Gregorio XII. Attualmente l’edificio, che nel corso dei secoli ha subito numerose modifiche e rimaneggiamenti dell’impianto romanico originario, versa in un cattivo stato di conservazione ed è bisognoso di restauri.

Il Comune dopo un lungo iter, ha ottenuto il “diritto di superficie” per l’utilizzo della struttura dalla Curia Vescovile di Lucca e quindi la possibilità di avviare un progetto per il recupero e restauro di tutto il complesso che sarà presentato nell’ambito del convegno. “Il nostro primo obiettivo è quello di salvaguardare questo bene – sottolinea il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti – per la sua grande storia e anche il legame con gli abitanti della zona che hanno avuto in questa chiesa un punto di riferimento importante”.

“Vogliamo creare un centro di documentazione sulla Via Francigena e uno spazio espositivo mentre in futuro pensiamo anche all’ospitalità per i pellegrini sull’esempio dell’ostello nel centro di Altopascio” aggiunge l’assessore alla cultura Nicola Fantozzi.

Inoltre sarà presentata  la grande campagna di scavi archeologici prevista dall’estate 2011 nell’area intorno alla Badia di Pozzeveri che sarà portata avanti della Divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa diretta dal prof. Gino Fornaciari e  del Dipartimento di Antropologia della Ohio State University. Per gli archeologi la Badia di Pozzeveri è un sito di enorme interesse sia dal punto di vista storico e archeologico ma anche per aspetti sociali e culturali.

Gli obiettivi  sono quelli di riportare alla luce le altre parti del monastero che originariamente era molto più esteso di quello attuale, rimaste sepolte. Ipotesi confermata dalle prime indagini realizzate con sofisticate apparecchiature per sondare il terreno come il  Georadar, che hanno permesso l’individuazione del chiostro, parti delle mura e le fondamenta di un‘altra chiesa.

Inoltre gli studiosi sono convinti che nell’area intorno alla chiesa si trovino le fossi comuni dei soldati fiorentini caduti nella battaglia di Altopascio. “Abbiamo notizie certe che proprio in quest’area sorgeva il quartiere generale dell’esercito guelfo – spiega il prof. Gino Fornaciari – è quindi è plausibile che siano presenti tracce di quegli eventi come appunto le sepolture.

L’analisi antropologica e paleopatologica degli inumati medievali è un elemento d’interesse fondamentale per capire elementi della demografia, le tipologie sepolcrali e la ritualità funeraria, cause di morte e tanti altri aspetti della vita quotidiana dei soldati. Per quanto riguarda l’abbazia – continua lo studioso – vogliamo ricostruire l’evoluzione di questo insediamento monastico legato alla via Francigena dall’alto medioevo all’età moderna”.

I lavori del convegno saranno introdotti dal sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti e dall’assessore alla cultura Nicola Fantozzi e vedranno gli interventi di numerosi esperti, storici dell’arte e rappresentanti delle istituzioni. Tra questi la parlamentare europea Silvia Costa della Commissione per la Cultura e l’Istruzione del Parlamento Europeo, Massimo Tedeschi presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Giovanni D’Agliano responsabile della Via Francigena della Regione Toscana, Gino Fornaciari dell’Università degli Studi di Pisa, Giorgio Tori già direttore dell’Archivio di Stato di Lucca, Giulio Ciampoltrini della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana che presenterà il volume “Altopascio. Lo spedale, il castello, la fattoria. Una storia archeologica”.

Previsto anche l’intervento di Aurore Mallet dell’Istituto degli Itinerari Culturali Europei. Sarà presente anche una delegazione dell’Associazione Europea delle Vie Francigene che ha convocato proprio ad Altopascio una riunione dell’ufficio di presidenza composto da 15 sindaci in rappresentanza degli oltre 100 iscritti tra comuni, provincie e regioni europee. In questo organismo Altopascio ha un ruolo di primo piano perché  vede come vicepresidente l’assessore alla cultura Nicola Fantozzi.

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Altopascio (LU): La Badia di Pozzeveriultima modifica: 2011-04-05T12:01:00+02:00da minobezzi1
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