Lucca: Una Bohème speciale

1° atto Bohème bozzetto di Italo Grassi.

Il Maestro Giacomo Puccini torna al centro della programmazione del Teatro del Giglio nell’autunno 2011, in concomitanza con l’inaugurazione della casa-museo. Un nuovo allestimento di Bohème, firmato per la regia da Marco Gandini e per le scene da Italo Grassi, andrà in scena al Teatro del Giglio il 19 e 20 novembre prossimi; a seguire una tournée che vedrà lo spettacolo ospitato dai teatri partner coproduttori di Pisa, Ravenna e Livorno.

Il Teatro del Giglio per l’autunno 2011, ha messo in cantiere, come a più riprese annunciato e promesso, un titolo pucciniano, La bohème, le cui scenografie, firmate da Italo Grassi, saranno interamente costruite dalle maestranze del Giglio nei laboratori del teatro. Il debutto dello spettacolo, previsto a Lucca nel mese di novembre (sabato 19 e domenica 20), sarà seguito da una tournée che toccherà i Teatri di Pisa, Ravenna e Livorno, i quali hanno condiviso fin dall’inizio il progetto artistico dell’opera e la scelta di affidarne la titolarità a due professionisti del calibro di Marco Gandini (regista, collaboratore storico di Franco Zeffirelli, ha firmato spettacoli per i più importanti teatri italiani ed esteri; è attualmente docente di drammaturgia all’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala di Milano) e Italo Grassi (scenografo, tra i suoi ultimi impegni la Betulia liberata di Mozart diretta da Riccardo Muti, andata in scena nel 2010 al Festival di Salisburgo e al Ravenna Festival per la regia di Marco Gandini).

La scelta di praticare la strada della costruzione in proprio delle scene con il personale interno al teatro, e di rinunciare conseguentemente all’ipotesi del noleggio (certo meno impegnativa), è in ogni caso – ci tiene a chiarire il Presidente del Giglio Aldo Casali – da considerarsi perfettamente in linea con gli standard economici imposti al progetto dai teatri partner nell’ottobre 2010, al momento della stipulazione dell’accordo coproduttivo.

Il Festival di Torre del Lago, con il quale è stata avviata nel gennaio del 2011 un’intensa e serrata trattativa volta all’inserimento del quinto partner – Torre del Lago, appunto – nella cordata coproduttiva già composta da Lucca, Pisa, Livorno e Ravenna, ha dovuto nei giorni scorsi rinunciare al progetto “lucchese” per gli eccessivi costi derivanti dalle necessarie modifiche da apportare ad un progetto già pensato e strutturato per i teatri al chiuso, e che hanno inoltre palcoscenici di dimensioni marcatamente ridotte rispetto a quelle del teatro all’aperto di Torre del Lago.

Rimangono, nonostante ciò, la reciproca stima e la comune volontà di mantenere aperta ogni forma possibile di interazione, così come tra l’altro è già stato fatto con la collaborazione Lucca-Torre del Lago siglata il primo gennaio 2009, che ha portato a molti importanti appuntamenti, primo fra tutti quello tenutosi in San Frediano il 28 maggio 2009 con la Qatar Philharmonic Orchestra diretta dal Maestro Lorin Maazel. La comune volontà di collaborazione è confermata nei fatti dalla futura coproduzione de La traviata, che vedrà ancora insieme i tre teatri della costa, Lucca, Pisa e Livorno, e Torre del Lago.

Con questo nuovo allestimento di Bohème il Teatro del Giglio intende dare il suo contributo al cartellone di eventi programmati in occasione della riapertura autunnale della casa-museo di Giacomo Puccini, recentemente acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca grazie al lungimirante intervento dell’avvocato Cattani, che ha permesso di restituire alla città di Lucca, ai turisti e agli appassionati della musica del Maestro uno spazio fondamentale chiuso al pubblico ormai da troppo tempo.

Dal punto di vista squisitamente artistico La bohème che andrà in scena al Giglio vivrà di un allestimento, per scene e costumi, ambientato alla fine dell’Ottocento, periodo corrispondente a quello della composizione del melodramma. Per assecondare la circolarità spaziale dell’opera, che si apre e si chiude nella soffitta dei giovani bohèmien, dove si passa con grande rapidità dalla serenità spregiudicata alla presa di coscienza della crudeltà della vita, senza indugiare in pause dopo ogni atto che rischiano di spezzare l’unità drammaturgica complessiva, sono state pensate scenografie che permettono di andare in scena con un unico lungo intervallo tra secondo e terzo atto.

Opera per antonomasia legata alla giovinezza, Bohème avrà un cast di giovanissimi cantanti, che per espressa volontà delle Direzioni Artistiche dovrà essere di età compresa tra i 20 ed i 32 anni; a tal fine sono appena state bandite audizioni che si svolgeranno al Teatro del Giglio di Lucca il 2 e 3 maggio, e al Teatro Verdi di Pisa il 4 maggio. La commissione esaminatrice sarà composta dai quattro Direttori Artistici dei Teatri partner che ospiteranno lo spettacolo, ulteriore segno dell’affiatamento e dell’unità di intenti che caratterizza questa nuova avventura produttiva.

Il bando è disponibile sul sito del Teatro del Giglio (www.teatrodelgiglio.it). 

loschermo

Lucca: Una Bohème specialeultima modifica: 2011-04-07T09:46:58+02:00da minobezzi1
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