Firenze: Chianti Doc e Dogc

Si è conclusa l’opera di programmazione della produzione dei vini di qualità in provincia di Firenze, iniziata circa un anno fa con l’approvazione degli atti per l’iscrizione delle superfici vitate agli albi del vino Chianti Classico DOCG e del relativo vin santo. La Giunta di Palazzo Medici Riccardi ha approvato gli atti di pianificazione per l’iscrizione delle superfici vitate agli albi dei vini Chianti e delle relative sottozone del territorio della provincia di Firenze (Colli Fiorentini, Montalbano, Montespertoli e Rufina), dei rispettivi “Vin santi”, delle DOC “Colli dell’Etruria Centrale”, del “Pomino” e del “Bianco dell’empolese”. Si tratta della più vasta operazione di pianificazione della produzione dei più importanti Doc e Docg della nostra provincia. L’operazione è frutto della concertazione con l’intera filiera (Consorzi di tutela, produttori singoli e associati, Cooperative, Enti locali, ecc.), ed ha portato a  stabilire la “chiusura” o “l’apertura” dei vincoli alla libera crescita di una Denominazione di Origine.

“In sostanza – spiega l’Assessore provinciale all’Agricoltura – abbiamo stabilito per tutte le Docg e le relative sottozone il congelamento di nuovi impianti, ossia il blocco delle nuove iscrizioni dei vigneti destinati alle due Docg presenti in Provincia di Firenze:  il Chianti e il Chianti classico. Un’operazione condivisa con tutti i Consorzi di tutela, con le associazioni di produttori e le organizzazioni professionali agricole e cooperative, di cui sono state assecondate le esigenze, e che punta a sostenere la qualità della produzione”.

In un momento in cui si registra una lieve ma incoraggiante ripresa del mercato del vino, la Provincia di Firenze ha messo in campo i propri strumenti per dare un contributo sostanziale e di supporto alla produzione di qualità, attraverso l’ottimizzazione delle superfici già esistenti.

“Gli ottimi risultati delle nostre Docg nei principali appuntamenti europei del settore, come il recente successo riscosso al Vinitaly di Verona, ci confermano che puntare sulla qualità sia la scelta giusta – ha poi aggiunto l’Assessore – Un 30-40% delle superfici va però rinnovato, ossia espiantato e ripiantato; esistono incentivi per questo, poco più di 9.000,00€ euro ad ettaro, fra estirpazione del vecchio ed impianto del nuovo, provenienti da fondi europei, e che la Regione sta chiedendo al Ministero dell’Agricoltura di raddoppiare”.

I provvedimenti della Provincia di Firenze sono stati illustrati oggi con una conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo Medici Riccardi. Durante l’incontro con i giornalisti, Giovanni Busi e Giuliano Giuliani, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consorzio Vino Chianti, hanno annunciato  gli “Stati Generali del Chianti” che si svolgeranno a Firenze il 10 giugno per individuare le soluzioni ai problemi di mercato che affliggono il settore, soprattutto per quanto riguarda i prezzi di vendita alla grande distribuzione che sono rimasti fermi al dicembre 2009 nonostante una leggera ma costante ripresa dei consumi.

 

Firenze: Chianti Doc e Dogcultima modifica: 2011-04-20T15:18:41+02:00da minobezzi1
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