Luni (SP): Le miniere di lignite

 “In cava si sale, in miniera si scende”, canta Davide Giromini ….
Fino agli anni ’50, nella pianura di Luni, a pochi chilometri dalle cave di Carrara erano attive le miniere di lignite già citate nel “Dizionario…” di Emanuele Repetti

Le miniere, per un territorio sostanzialmente agricolo come quello della piana di Luni, fatto di agricoltura povera, costituirono una diversa opportunità di lavoro a prezzo di condizioni  lavorative dure e spesso proibitive che costarono la vita a numerosi lavoratori.
Si ricorda che per scongiurare la definitiva chiusura delle miniere, negli anni ’50, un gruppo di minatori si chiuse nei pozzi a lungo, guadagnandosi l’appellativo di Sepolti Vivi, e passando alla cronaca nazionale dell’epoca.
L’espressine “i sepolti vivi” è rimasta proverbiale e popolare nel nostro territorio…

Su questa attività cessata da oltre sessanta anni, che è storia e memoria locale esistono diverse pubblicazioni, forse maggiormente conosciute tra gli specialisti.
Le miniere sono state inghiottite dalla natura, le gallerie sotterranee in gran parte crollate…
Il video che posto, veramente eccezionale, è stato girato a Castelnuovo Magra il 17 novembre 2004, e mostra le prime immagini incredibili di un pozzo della profondità di 180 metri dove veniva estratta la lignite.

Il Comune di Castelnuovo Magra negli anni scorsi ha fatto molto, con i propri scarsi mezzi, per far conoscere questo patrimonio di storia e di lavoro, non solo promuovendo pubblicazioni, spettacoli teatrali, ma anche ed è forse una curiosità, adottando come proprio inno ufficiale “Miniera” la musica delle canzone di Bixio e Cherubini, portata al successo decenni fa, da Claudio Villa.  

ottopassi

Luni (SP): Le miniere di ligniteultima modifica: 2011-04-25T16:00:53+02:00da minobezzi1
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