Vicchio del Mugello (FI): Antica Porta di Levante

Leonardo Romanelli

La zona del Mugello è stata a lungo tempo dimenticata, da un punto di vista enogastronomico; il tartufo non era ancora di moda, da queste parti, il vino non trovava luogo adatto di produzione, le materie prime erano povere. Il piatto principale rimane il tortello di patate, ma ecco che oggi la situazione è cambiata: si affacciano nuovi produttori, con i pinot noir che diventa protagonista, i buoni artigiani alimentari si fanno strada ed in mezzo loro, Cristiane e Simone che dieci anni fa, freschi di scuola alberghiera e di qualche esperienza in giro per la Toscana, rilevano un vecchio albergo di paese e lo trasformano in locanda.

Oggi l’albergo sta avendo una bella rinfrescata, mentre la cucina e la sala viaggiano a pieno ritmo. I due ancor giovani titolari, Cristian in cucina e Simone in sala, sono i veri ambasciatori del loro territorio, promuovendo il vino e l’olio della zona, rispolverando ricette del passato e proponendo nuove creazioni. Ottimo, per iniziare, il tronchetto di fegatini al tartufo con pane fatto in casa alle noci; molto insoliti ma azzeccati i ravioli ripieni di francesina con salsa verde al cappero e filetto di acciuga.

Succulente le scottadito di coscette di quaglia marinate al mosto cotto, aceto di vino e sesamo con misticanza di verdure saltate. Si finisce con una bella carta dei dolci dove spicca la crema bruciata al caffè. Servizio cortese e familiare, carta dei vini dai ricarichi onestissimi, che spinge ad ordinare grandi bottiglie. Da notare le porzioni, veramente abbondanti! Tre portate escluso vino sui 30 euro.

Vicchio del Mugello (FI): Antica Porta di Levanteultima modifica: 2011-05-11T11:54:27+02:00da minobezzi1
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