Vaiano (PO): Grande collettiva

“A 150 anni dall’unità d’Italia” si chiama la mostra allestita al Museo della Badia di Vaiano, sulle Nuove presenze dell’arte contemporanea e sui Maestri del XX secolo. Articolata in più sezioni la rassegna offre un panorama variegato dell’arte italiana a cominciare dalle opere di Emilio Greco, Luciano Minguzzi, Gianni Dova, Umberto Matroianni, Primo Conti, Remo Brindisi, Ernesto Treccani, Renato Guttuso, otto protagonista della scena artistica del Ventesimo secolo, fino ai lavori di altri artisti, di diverse scuole e aree di appartenenza che hanno trovato ascolto e consenso nell’arte nostra ultima. A rappresentare, sempre, l’arte del XX secolo Anna Seccia, l’artista abruzzese invitata alla 54° edizione della Biennale di Venezia nel padiglione Italia, Regione Abruzzo e tre  note figure della scultura italiana contemporanea Igina Colabucci Balla, Annita Mechelli e Livia Romano Proietti. Il percorso continua con altri artisti già consolidati:  Cecilia Bossi  porta in  mostra un recente lavoro in polistirene che mette in discussione il fluido confine tra pittura e scultura, Roberto Venturoni presenta  una tela del periodo astratto-geometrico, Nuccia Amato Mocchi un olio del periodo emozionista, Tina Albamonte un dipinto sulla forza comunicativa della TV e Susy Senzacqua due lavori segnici di forte carica espressiva. Maurilio Cucinotta si racconta invece attraverso il vero e il verosimile, Egidio Scardamaglia fotografa il bello con una pennellata cristallina e Aldo Riso riscopre il paesaggio del Salento impastato di una luce tutta mediterranea. La rassegna si sofferma, poi,  sulle opere di altri autori che hanno mantenuto uno stretto rapporto con l’arte del secondo novecento: di Elisabetta Fontana il dialogo con la materia; di Angela Scappaticci la ricerca monocromatica; di Cristina Messora una intimità interiore accesa da sinistri bagliori. E ancora la profondità della materia in Anna Maria Tessaro e la musicalità segnica del colore in Stefano Sorrentino. A riportare l’attenzione verso la pittura figurativa ci pensa Paul De Haan, il pittore del vero. Felixandro invece dichiara il suo amore per il paesaggio lunare e Maria Ceccarelli, per il paesaggio del Circeo. Anche Rosita Sfischio si sofferma sul “compiuto senso del bello”, mentre Luigi Pistoia trasporta sulla tela i mutamenti atmosferici della realtà. La mostra prosegue con una luminosa natura morta di Selly, un lavoro in ceramica raku di Maria Felice Petyx e un piccolo bronzo di Riccardo Paolucci di una solennità semplice e diretta. Infine le ultime incisioni di Vincenza Costantini e le piccolissime sculture scolpite nei legni di mare, di Andrea Mercedes.

Vaiano (PO): Grande collettivaultima modifica: 2011-06-30T12:49:31+02:00da minobezzi1
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