Gaiole in Chianti (SI): Ristoro…eroico

 
eroicaokL’Eroica è una corsa ciclistica non competitiva che si corre prevalentemente sulle splendide strade bianche della provincia di Siena, tra i comuni di Gaiole, Castelnuovo Berardenga, Asciano, Greve e Montalcino. Il regolamento prevede che si possa partecipare solo se muniti di bicicletta rigorosamente d’epoca, quelle per intendersi con le gabbie  ai pedali e il cambio (quando c’è) lungo la canna. Bicilette che pesano anche e più di 15 chili, mentre oggi l’uso di materiali tecnologici permette di avere modelli da meno di 3 chili. Ma il suo bello è proprio questo tanta fatica e un’aria vintage. Ecco allora che da tutto il mondo vengono a Gaiole per partecipare a questa autentica impresa: 4 percorsi da 38 a 200 chilometri, ognuno con il suo ferrovecchio ma anche coneroicainterno_ok maglie di lana, berretti anni ’50, pantaloni alla zuava e via di seguito. Un popolo, tra cui prevalgono gli anziani, fatto di amatori, gente che con la biciletta ha un rapporto d’amore, che alla competizione preferisce lo stare insieme, gente quindi che ama anche mangiare e bere. Ecco allora che i ristori di questa corsa d’altri tempi non  potevano non essere in linea con lo spirito della corsa: niente integratori né bevande zuccherine ma pane e salame, ribollita, vino e zucchero come le merende di una volta. La sosta al ristoro non ha niente della frettolosa consumazione tipica delle gare competitive; qui, quando si vede il cartello, si rallenta e si pregusta la libagione. Visto che il tempo non conta, la pausa diventa una sosta, ecco allora centinaia di biciclette a terra e gli sfiniti atleti rifocillarsi con le specialità gastronomiche del Chianti: gli affettati, il pane cotto a legna, la fettunta, la ribollita servita dalla pentola di coccio, il pane con il vino e lo zucchero (diffidenti i tedeschi prima dell’assaggio!) e poi i eroicainterno_ok2dolci fatti in casa, le crostate alla frutta, la torta della nonna e via di seguito. C’è chi viene qui anche per questo e se qualche ingrediente nel corso degli anni si è perso scatta il lamento: “Manca il buristo” dice Ettore che viene da Modena e Antonello 72 anni, portati con l’eleganza di un signore anche alla fine di una prova dura come questa, cerca quella specie di salame che aveva mangiato l’anno prima. Come facciano dopo a rimettersi in sella e ripartire è uno dei misteri che è meglio non indagare, lasciamoli andare un po’ barcollanti mentre affrontano un’altra salita, sarà la stanchezza o il Gallo Nero?
 

Maurizio Izzo per golagioconda

 
 

 

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Gaiole in Chianti (SI): Ristoro…eroicoultima modifica: 2011-10-07T15:52:14+02:00da minobezzi1
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