Suvero (SP): Ma è la testa di una statua stele lunigianese?

Nei pressi della pianaccia di Suvero, vicino all’agriturismo della Debbia, sotto la località Molino Rotato, è stata fortunosamente rinvenuta la testa di un’antica statua stele. Un contadino, dissodando il terreno, ha infatti individuato il prezioso reperto che, sporco di fango, è stato ripulito con cura, rivelando uno degli antichi volti misteriosi della Lunigiana.

La stele è stata consegnata al Sindaco che, presala in custodia nel palazzo comunale, ha provveduto ad avvisare la Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria.

Il reperto è stato quindi ricevuto in consegna dalla Soprintendenza, nelle mani del funzionario, dott.ssa Nadia Campana, che ha provveduto a trasportarlo, con la massima attenzione, da Rocchetta di Vara a Genova, dove attualmente è studiato dagli archeologi dell’ente che ne stanno valutando l’autenticità.

La stele di Suvero è l’ottantunesima rinvenuta in Lunigiana dal 1827, quando nella vicina Novà di Zignago, fu scoperta la prima statua. È una testa che misura circa 35 cm x 20 cm x 10 cm.. Il volto è ricavato dall’abbassamento del piano che lascia in rilievo la linea del naso. Due coppelle evidenziano gli occhi. Alle estremità laterali altre due coppelle rappresentano gli orecchi. È ipotizzabile che la statua potesse appartenere al gruppo che Augusto Cesare Ambrosi definì B, caratterizzato dal distacco della testa dal tronco mediante il collo.

Difficile tuttavia datare il reperto, come le altre state stele, anche perché nessun ulteriore reperto è stato rinvenuto in prossimità della stele. Si potrebbe teorizzare una sua datazione all’età del Bronzo o alla prima metà del Ferro.

Il ritrovamento è avvenuto presso la celebre Pianaccia di Suvero, sito archeologico di primaria importanza non soltanto per la Val di Vara, ma per l’intera Liguria. L’area è stata infatti oggetto di campagne di scavo a partire dal 1982, su impulso del compianto prof. Tiziano Mannoni. A riprendere gli scavi dall’estate 2009 è stato invece l’archeologo Roberto Maggi, insieme alla dott.ssa Nadia Campana.

Il sito ha rivelato una piattaforma forse di natura cultuale, ipoteticamente adornata di statue stele, poi distrutta da non identificate popolazioni di invasori che, non si esclude, avrebbero distrutto il santuario, profanando le statue, sparse poi nell’area circostante. Questa dunque potrebbe essere la spiegazione del ritrovamento intorno all’area delle due statue stele di Novà e della Pianaccia.

Il sito sarà presto oggetto di valorizzazione grazie alla firma di un protocollo d’intesa tra Soprintendenza e Comune di Rocchetta di Vara. Gli scavi, a differenza della campagna 1982-90, non sono stati infatti ricoperti, ma lasciati visibili ai visitatori. Sarà adesso necessario provvedere al consolidamento di alcune strutture ed alla posa di adeguati pannelli illustrativi.

“La scoperta della statua stele è motivo di enorme gioia per il Comune di Rocchetta Vara e per il paese di Suvero”, commenta il Sindaco, Riccardo Barotti. “Aggiunge una straordinaria ricchezza, affascinante e misteriosa, al prezioso patrimonio culturale e paesaggistico del Comune, a disposizione di turisti, villeggianti e residenti. È naturalmente fondamentale riportare quanto prima la statua a casa. Del resto già abbiamo avuto ottime garanzie dalla Soprintendenza in questo senso. Occorrerà però approntare un’adeguata sala, munita di impianti di sicurezza e bacheche antiscasso. Sarà l’occasione di esporre anche molti dei reperti raccolti negli anni alla Pianaccia e custoditi adesso nei depositi della Soprintendenza a Genova. La sede più idonea pare decisamente palazzo Vinciguerra a Rocchetta. Confidiamo per questo nell’aiuto di Regione, Provincia ed enti bancari per valorizzare il prestigioso reperto. L’assistenza del Consorzio “Il Cigno”; presieduto da Silvano Zaccone, potrà essere poi importante per inserire la stele in un circuito più ampio di turismo culturale”.

Suvero (SP): Ma è la testa di una statua stele lunigianese?ultima modifica: 2011-10-20T17:04:00+02:00da minobezzi1
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