Livorno: A tu per tu col Presidente della P.A.

Vigilanza rafforzata in porto; sanzioni in caso di violazioni reiterate; avviamento di lunga chiamata per i lavoratori dell’Agelp e possibilità per  la Porto 2000 di avvalersi del personale ex art 17 per lo svolgimento delle proprie attività. È quanto hanno chiesto, nella tarda mattinata di oggi, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti al presidente Gallanti, in occasione di un incontro avvenuto a Palazzo Rosciano.

 

Sul tappeto i problemi dell’Agenzia di lavoro temporaneo di Livorno che, ai sensi della legge 84/94, è deputata a fornire manodopera alle imprese autorizzate.

 

Le Ras dell’Agelp, presenti alla riunione, hanno lamentato una drastica riduzione rispetto al 2010 del numero di turni svolti nello scalo labronico(1500 in meno, stando ai dati ufficiali), e hanno chiesto all’Autorità Portuale di intervenire in un modo: rafforzando le misure di controllo sulle imprese portuali ex art 18 e sanzionando pesantemente con gli strumenti previsti dalla legge (sospensione e revoca della concessione) le presunte irregolarità, o violazioni reiterate, che dovessero essere osservate durante gli accertamenti effettuati da parte degli ispettori. Una Autorità Portuale che vigili sul rispetto delle regole e che le faccia rispettare, quindi,  ma non solo. Sul tavolo, quello della vigilanza non è l’unico tema ad essere stato affrontato.

 

La Port Authority ha infatti accolto la richiesta dei sindacati di autorizzare lo strumento dell’avviamento di lungo periodo. Che è un modo come un altro per dare una boccata di ossigeno ai lavoratori del soggetto ex art. 17. Oggi, infatti, l’impresa che abbia bisogno di manodopera si serve di un lavoratore dell’Agelp per uno, al massimo due turni; con l’avviamento di lunga chiamata, invece, la stessa impresa sarebbe autorizzata ad utilizzare quel lavoratore per un periodo più lungo, assicurandosi per un certo lasso di tempo la copertura di una specifica professionalità che per un motivo o per l’altro era venuta a mancare.

 

Va detto che già nel 2009 il Comitato portuale di allora si era espresso favorevolmente a riguardo: la delibera era stata approvata e quindi adottata, mentre era stata rinviata a una successiva discussione l’adozione di un apposito regolamento attuativo.  Che non è mai stato presentato, anche perché nel frattempo erano venute meno quelle condizioni che nel periodo del boom economico (vedi il 2007) avevano portato diverse imprese a distribuire il lavoro un po’ a tutti. Ora – assicurano i sindacati – la situazione è di nuovo cambiata. Pertanto, l’Autorità portuale porterà in Commissione e in Comitato (entro la prima settimana di marzo) il provvedimento per l’adozione di questa sorta di “job on call” a lunga durata.

 

Ultimo tema trattato: la Porto 2000. Il sindacato ha formulato una richiesta chiara: far sì che il contratto collettivo nazionale dei lavoratori in porto sia applicato anche ai dipendenti della società che a Livorno gestisce il traffico delle crociere. Soltanto così – a detta delle sigle sindacali – la Porto 2000 potrebbe maturare il legittimo e pieno diritto ad esprimere i propri pareri e le proprie determinazioni all’interno dei luoghi dibattimentali definiti dalla legge 84/94 (Commissione e Comitato portuale).

 

Ma contratto collettivo e parte, i sindacati si sono fatti anche un’altra domanda: considerando che opera in ambito portuale e che è partecipata per il 70% dall’Authority, può la Porto 2000  avvalersi dell’Agelp per lo svolgimento di alcune proprie attività, fermo restando che queste non possono considerarsi operazioni portuali? Nelle crociere, infatti, vengono movimentate persone e non merci, mentre il discorso cambia per i traghetti. È un nodo che il segretario generale, Massimo Provinciali, si è impegnato a sciogliere in vista del prossimo incontro con le istituzioni, i sindacati e le associazioni imprenditoriali.

 

Il 29 febbraio prossimo, infatti, verrà convocato un nuovo tavolo sul patto del lavoro. All’ordine del giorno: la crisi occupazionale nel porto. Un argomento già trattato in precedenti due sedute, ma che ora potrà essere analizzato meglio, alla luce dei nuovi dati sul ricorso agli straordinari e alla cassa integrazione che, nel frattempo, da gennaio ad oggi la maggior parte delle imprese ha fatto pervenire agli uffici competenti.

 

 

Livorno: A tu per tu col Presidente della P.A.ultima modifica: 2012-02-16T18:27:59+01:00da minobezzi1
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