Firenze: Chianti da cani



La scena è comica. Se non altro perché descritta da un comico, Giorgio Panariello: durante la conferenza stampa di presentazione del suo prossimo show su Canale 5, “Panariello non esiste”, l’attore toscano racconta la sua visita a casa Berlusconi. Sia chiaro, noi non crediamo che la cosa vada presa alla lettera, è evidente che si tratta di una narrazione comica – perlomeno, lo speriamo. Tuttavia la storiella ha qualche significato.

Tornavo da fuori e mi fermai a un autogrill a comprare due bottiglie di Chianti, visto che mi hanno insegnato che non si va mai a casa della gente per la prima volta a mani vuote. Mi aprì la porta Berlusconi, era in tuta. Mi squadrò da capo a piedi e quando gli consegnai le bottiglie disse: “queste le diamo ai cani”.

Ora, al di là dello sketch comico, perché ridiamo? Perché l’idea di andare in visita ad un Silvio Berlusconi, portando un paio di bottiglie di Chianti prese last minute all’autogrill, è già grottesca. Ma l’apoteosi del tempo comico, nella storiella, è la fine ingloriosa decretata, rapidamente, dal destinatario dell’omaggio: «queste le diamo ai cani». La vis comica della battuta sta tutta nella visione surreale di una muta di cani rassegnati a trovarsi, nel menù, i peggiori avanzi, quindi anche l’esecrabile Chianti da autogrill.

Insomma, per i vari consorzi di tutela la strada è perennemente in salita. Auguri di buon lavoro, perché come vedete c’è sempre un gran bisogno di curare, o ricostruire, l’immagine del Chianti. Perlomeno, del Chianti da autogrill.

[Via Oltrequotidiano.com. L’immagine viene da qui: cani assaggiatori. Non meno inquietante].

dissapore

Firenze: Chianti da caniultima modifica: 2012-03-06T12:28:22+01:00da minobezzi1
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