Livorno: A chi il relitto della Costa Concordia?

 Mauro Zucchelli

Ancora poche ore e, al tavolo londinese del conclave fra compagnia di navigazione e il pool delle società assicuratrici, si deciderà a chi affidare il delicatissimo compito di portar via dagli scogli dell’isola del Giglio il colosso squarciato della Costa Crociere. La finalissima sembra esser diventata in extremis a tre: al gruppo americano Titan targato Florida, controllato da Crowley, e alla cordata italo-olandese Smit & Neri, sembra essersi aggiunto negli ultimi giorni anche un altro gigante olandese del settore, Mammoet.

Non è dato sapere se quest’ultima sia in campo per conto proprio o al fianco di Smit, com’è accaduto al recupero-leggenda del sommergibile nucleare russo Kursk. È da aggiungere che l’alleanza Smit-Neri è quella che in queste ultime settimane ha tolto le castagne dal fuoco, in collaborazione con altre imprese livornesi come D’Alesio e Labromare, cancellando l’incubo che 2.200 tonnellate di combustibile a bordo della nave incagliata potevano rappresentare per l’industria turistica di tutta la costa maremmana.

Il governatore toscano Enrico Rossi ha chiesto ieri con forza dalle colonne del Tirreno che lo smantellamento della nave sia fatto a Livorno: nessuna intenzione di fare il tifo per questa o quella cordata – aggiunge – ma il sistema Toscana ha dimostrato, da un lato, una straordinaria mobilitazione di protezione civile con la solidarietà degli abitanti del Giglio che si sono fatti in quattro per aiutare i naufraghi e, dall’altro, con la professionalità con cui proprio il porto di Livorno ha affrontato nel 1988 l’emergenza dei rifiuti tossici del cargo tedesco Karin B.

Livorno: A chi il relitto della Costa Concordia?ultima modifica: 2012-04-20T11:09:50+02:00da minobezzi1
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