Pisa: Orti botanici e banche dei semi


Angelino Carta* per greenreport

Venerdì 27 aprile a Pisa, nella Conferenza “Native seed banks as providers of crop wild relatives for agro-food uses and as sources of wild species for ecological restoration projects” si discuterà del ruolo degli orti botanici e delle banche del germoplasma per sostenere attività di recupero ambientale con materiale di provenienza documentata e certificata. L’evento è stato organizzato dalla Rete Italiana di banche del germoplasma per la conservazione ex situ della flora spontanea e vi parteciperanno esperti italiani e internazionali. Durante la conferenza saranno presentati casi di applicazione regionale, in analogia al restauro ecologico dello Stagnone di Capraia attuato dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano con la collaborazione di due orti  botanici, come gli interventi nel Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, e il restauro dell’habitat del rospo smeraldino nelle Marche.

Gli orti botanici assumono una varietà di ruoli che sono evoluti nel tempo in risposta ai cambiamenti della società. Lo scorso settembre in occasione del 106esimo Congresso della Società Botanica Italiana si è discusso del ruolo degli Orti botanici per l’economia sostenibile e del loro inserimento nell’attuale contesto socio-economico. In un momento di cambiamento senza precedenti c’è un bisogno urgente e impellente per gli orti botanici di diventare organizzazioni rappresentative per la conservazione delle piante.

Nell’ambito della pianificazione e governo del territorio stiamo assistendo a varie forme di recupero/restauro ambientale. Tuttavia, perché questi interventi siano effettivamente sostenibili è necessario che il materiale vegetale impiantato sia geneticamente e funzionalmente compatibile con quello originario del luogo. Infatti, l’utilizzo di specie o ecotipi non compatibili è un episodio grave perché oltre a coincidere con la perdita di biodiversità e funzioni ecosistemiche determina la perdita dell’identità di un luogo. Al contrario, si assiste frequentemente alla rinuncia di interpretare l’identità di un luogo e alla presentazione di progetti banalmente ridotti a prodotti di mercato, che finiscono per ridurre le differenze tra i luoghi.

Gli orti botanici e le banche di germoplasma sono in grado di fornire materiale genetico di provenienza documentata, utile per evitare inquinamento genetico nei progetti di reintroduzione, come sancito a livello regionale, nazionale e europeo.

In questo articolato contesto, Orti botanici e Banche Semi potrebbero così assumere il ruolo che compete loro nel trasferimento di conoscenze scientifiche al settore economico e al governo del territorio. Tuttavia, tradizionalmente gli Orti botanici privilegiano il numero di specie in collezione al numero di esemplari, mentre la capacità di produrre esemplari in elevata quantità appartiene al vivaismo pubblico o commerciale. In questa prospettiva, i programmi di restituzione agli ambienti naturali, che richiedono elevati numeri di esemplari, possono favorire l’avvio di una nuova produzione vivaistica, incentrata su piante spontanee di provenienza documentata, fornite dagli Orti botanici, anziché di provenienza generica (IUCN-WWF-BGCS, 1989).

Per disegnare il mercato entro cui collocare tale produzione vivaistica, si devono unire altri soggetti, cioè gli enti di governo del territorio, i gestori delle aree demaniali e le aree protette del territorio, per dar vita ad una vasta rete regionale con il compito di assicurare il trasferimento di semi e protocolli di propagazione alle aziende vivaistiche e la propagazione delle piante e la loro immissione sul mercato e stabilire che gli interventi di restituzione attuati nel demanio regionale, nei SIC/ZPS/ZSC del proprio territorio e nelle aree protette siano attuati con specie vegetali di provenienza documentata, disponibili nelle aziende aderenti alla rete.

Programma della Conferenza

http://www.biologia.unipi.it/ortobotanico/downloads/Programma.pdf

Rete Italiana di banche del germoplasma per la conservazione ex situ della flora spontanea

http://www.reteribes.it

 

*Dottorando in scienze biologiche e molecolari – Dipartimento di biologia Università di Pisa

Pisa: Orti botanici e banche dei semiultima modifica: 2012-04-23T18:17:59+02:00da minobezzi1
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