Riparbella (PI): Caiarossa e i suoi vini

 

Immersa nella natura e nel silenzio della val di Cecina, sulla costa toscana, Caiarossa vive in un suo tempo fuori dal mondo. Complice una strada sterrata e tortuosa e una curva che la nasconde alla vista, questa cantina si rivela d’improvviso, appoggiata sul fianco della collina a vegliare i suoi 14 ettari di vigneti. La posizione fa parte del suo fascino e la sensazione di essere i primi a visitarla accompagna tutti gli ospiti. Invece Caiarossa, nel suo lusso senza clamori, esiste dal 1998 e ancora prima esisteva l’antica casa padronale e la terra rossa e ghiaiosa che le ha dato il nome. Quello che non esisteva e che è stato tratto, in una sorta di maieutica, dalla terra, dalla natura e dalla storia è invece la filosofia di questa azienda, che lavora all’insegna dell’armonia del sistema terra, vite e uomo.

I frutti di questo approccio sono quattro vini, tutti Igt Toscana: il vino ammiraglia è l’omonimo Caiarossa (cuvée dei migliori frutti dell’annata), il secondo si chiama Pergolaia ed è dominato nettamente dal Sangiovese secondo la tradizione toscana e a seguire Caiarossa Bianco e Oro di Caiarossa.

Nonostante la forte tradizione territoriale, il Sangiovese non è l’unico protagonista nei vigneti di Caiarossa. Infatti convivono, ognuno nel suolo che meglio gli si confà, ben 11 varietà. Un’eterogeneità singolare che rispecchia una visione poco classica del vigneto. Del resto Caiarossa non è nata dalla logica ma dal desiderio di realizzare un’oasi intatta dove vivere e produrre vino, una sorta di Toscana da sogno, per coniugare bellezza con semplicità, e semplicità con valore.

Dal 2004 l’azienda è di proprietà di Eric Albada Jelgersma, imprenditore olandese, che dedica larga parte della sua attività al vino e possiede anche Château Giscours e Château du Tertre in Francia, due Grand Crus Classé in Margaux, Bordeaux. 

Dalla terra al piacere del palato
L’uva viene accudita durante il corso dell’anno dal team tecnico di Caiarossa, capitanato da Andrea Paoletti e le operazioni che si svolgono, condotte quotidianamente e con un appassionato rigore, sono quelle classiche dei vigneti di qualità: potatura, selezione dei germogli, vendemmia verde e defogliazione. La raccolta dell’uva si svolge tra settembre e novembre, rigorosamente a mano e sempre in più fasi, assecondando la maturazione della singola parcella/varietà che viene valutata con tutti i sensi, dall’occhio al tatto al gusto, e poi anche sottoposta ad analisi specifiche in laboratorio. 

L’uva, selezionata in primis sulla pianta, viene condotta in cassette aerate da 15 kg all’ingresso della cantina dove passa lungo una linea di selezione composta da un tavolo di cernita di 5 metri, la diraspapigiatrice e un successivo tavolo vibrante. Dopo questa ulteriore selezione i chicchi scivolano direttamente nei piccoli fermentini di legno e cemento (che preservano la qualità del vino e i suoi caratteri fruttati), senza uso di pompe. Le vasche sono disposte in dimensioni diverse lungo il perimetro sud, est e nord della cantina, cioè i lati protetti all’esterno dal terreno.

Ogni varietà è vendemmiata e vinificata separatamente, la fermentazione si svolge in modo naturale senza usare lieviti selezionati e il mosto – e quindi il vino – è riportato sopra le bucce con rimontaggi e follature. A questo punto, terminata la prima fermentazione, il vino “neonato” rimane in contatto con la buccia fino a tre settimane e dopo fluisce nella cantina che si trova due livelli sotto. Qui le luci sono soffuse e, per tenere il vino in contatto con l’energia del sottosuolo, una sonda di diversi metri è stata conficcata nella terra, che affiora al centro della stanza. 

Per i vini rossi la fermentazione malolattica si svolge in rovere dopodiché i vini vengono lasciati maturare in un mix di barriques e tonneaux e grandi botti di rovere (da 15 e 20 hl) per il periodo desiderato. Solo per Caiarossa è usata una piccola percentuale (25%) di rovere nuovo, mentre Pergolaia usa solo barriques usate. Anche per i vini bianchi la selezione parte dalla vigna. I grappoli raccolti, interi, subiscono una pressatura lunga (fino a 8 ore) e molto delicata per non estrarre troppo gli aromi vegetali. Successivamente il succo ottenuto arriva nelle barriques e nei tonneaux dove si svolge naturalmente la fermentazione alcolica (talvolta anche la malolattica), con regolari bâtonnages e utilizzando soltanto lieviti naturalmente presenti nel mosto. L’idea infatti, non è di nascondere la personalità del vino dietro al legno ma piuttosto lasciare che esprima il suo carattere naturale e i suoi sapori e profumi.

Caiarossa
Loc. Serra all’Olio, 59 – 56046 Riparbella (Pi)
Tel 0586 699016 – Fax 0586 696749

 
Riparbella (PI): Caiarossa e i suoi viniultima modifica: 2012-04-23T18:08:22+02:00da minobezzi1
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